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mercoledì 28 marzo 2012

Le luride scie chimiche





22-5-2008
Che COSA sono le SCIE CHIMICHE?
di Rosario Marcianò

Volentieri pubblico questa lucida e informata versione dei fatti per quanto concerne il fenomeno Scie Chimiche. Prendo distanza nello stesso tempo da un'attitudine troppo marcata a trovare in agenti e cause esterne la colpa e la causa delle nostre miserie e malanni, fossero esse il Parkinson e altro. Amo mantenere un'obbiettività giornalistica e un'attidudine scientifica nei confronti dell'informazione monitorando la tentazione continua a identificarsi con un gruppo "contro" l'altro. Informare mantenendo vivi degli interrogativi, senza necessariamente fornire conclusioni assolute, rimane un punto fondande della linea editoriale di Scienza&Conoscenza. (il webmaster)




Prima di affrontare il tema oggetto di questo articolo, ossia le scie chimiche, bisogna, per maggior chiarezza, premettere una parte sulle scie di condensazione (o contrails)

Facciamo chiarezza: che cos’è una scia? È “una zona di fluido (liquido o gassoso) situata immediatamente dietro un solido in movimento relativo rispetto al fluido stesso, caratterizzata dal fatto che in essa il moto è prevalentemente formato da vortici. Tipici esempi di scie sono i solchi spumeggianti che un natante veloce lascia nell’acqua dietro di sé (acqua ferma e solido in moto)…, le scie di condensa che segnalano il passaggio di un jet (aria ferma e solido in movimento). Queste ultime sono provocate dalla condensazione del vapore acqueo prodotto dalla combustione del carburante causata dalle condizioni di umidità, pressione e temperatura che si riscontrano ad alte quote di volo (umidità uguale e superiore al 70 per cento, temperatura inferiore a 40 gradi sotto zero, altitudine superiore ad almeno 8000 metri).
La composizione ed il comportamento delle scie dipendono principalmente dalla forma del solido, dalla viscosità e dalla densità del fluido, dalla velocità relativa e dall’angolo secondo il quale essi si incontrano.
Nel caso degli aeromobili, per esempio, la scia è animata da moti vorticosi che diventano più marcati in corrispondenza delle variazioni della sagoma dell’aeromobile (per esempio, nell’intersezione tra ala e fusoliera)”.

In che cosa le scie di condensazione si distinguono da normali nuvole?
La nube è un insieme di gocce d’acqua e cristalli di ghiaccio, dovuto alla condensazione di vapore saturo. Le nubi sono create da moti convettivi di origine termica oppure meccanica (sollevamento di aria calda), dal rimescolamento di masse d’aria e dall’incontro di queste con catene montuose, dalla variazione dei valori barometrici e dagli effetti della radiazione solare e terrestre. I moti di ascesa propiziano la formazione di nubi, poiché portano l’aria umida verso zone fredde; i moti di discesa, che le portano verso le zone più calde, ne causano il dissolvimento, in quanto fanno cessare lo stato di saturazione del vapore acqueo e favoriscono l’evaporazione delle gocce. Giacché i moti convettivi sono costanti, soprattutto durante una perturbazione atmosferica, avviene un continuo processo di formazione e di disfacimento dei corpi nuvolosi. Non è possibile quindi accomunare la formazione di una nube, la cui genesi si spiega tenendo conto di una molteplicità di fattori fisici in primis la saturazione, alle scie di condensa, sebbene, come si è visto, in particolari condizioni, le nuvole si dissolvano per poi riformarsi.

La formazione delle scie di condensa è un fenomeno rarissimo.
“Secondo definizione FAA, una contrail si forma sopra gli 8000 metri circa, a temperature minori di -40°C e con umidità relative superiori o uguali al 70%”. Questi parametri possono subire delle lievi variazioni, ma ci si può discostare di poco da tali indici alle nostre latitudini. Pertanto è praticamente impossibile che si formino scie di condensazione a bassa quota, con bassi valori di umidità e con temperatura lontana dai 40 gradi centigradi sotto zero.

Appurato che cos’è una scia di condensa e la rarità di tale fenomeno, passiamo ad analizzare le scie chimiche.

In questi ultimi anni, si è intensificata un’attività che la stragrande maggioranza della popolazione mondiale continua purtroppo ad ignorare. Il fenomeno cominciò a diffondersi tra il 1996 ed il 1997, ma esistono prove e dati che dimostrano come le scie chimiche fossero saltuariamente usate e sperimentate sin dagli anni 50 del XX secolo. Ci si riferisce ai voli di aerei che attraversano i cieli sopra molte regioni del pianeta. L’operazione cominciò negli Stati Uniti nella metà degli anni ’90, per poi estendersi al Canada, ai paesi aderenti alla N.A.T.O. alla Russia ed a molte altre nazioni. Esistono fotografie e documentazioni che attestano la presenza di attività chimiche, sebbene saltuarie e forse sperimentali anche nei decenni precedenti. Questi velivoli lasciano, lungo le rotte seguite, delle strane scie che, generalmente, a differenza di quelle di condensazione, non si dissolvono entro breve tempo, ma persistono nell’atmosfera, sino a trasformarsi in nuvole simili agli strati. Bisogna precisare che molti velivoli generano scie chimiche evanescenti che si dissipano quindi nell'arco di pochi secondi o minuti, ma non sono comunque normali contrails. È un fenomeno evidentissimo, abituale di cui tutti possono rendersi conto, semplicemente alzando lo sguardo al cielo. Su quelle che i ricercatori indipendenti hanno definito “scie chimiche”, esistono parecchi studi di cui riportiamo i risultati salienti.

Vari studiosi, tra cui l’ingegner Clifford E. Carnicom, il meteorologo Scott Stevens, il fisico Neil Finley, il medico statunitense Michael Castle, la tossicologa Hildegarde Staninger, il giornalista indipendente canadese William Thomas, il ricercatore ed attivista Jerry E. Smith, il ricercatore statunitense Tom Montalk, il biologo e senatore statunitense Michael Castle, il biologo Giorgio Pattera, il direttore della rivista Nexus, Tom Bosco, e moltissimi altri hanno investigato gli effetti di queste famigerate scie.

Si possono dunque elencare i principali scopi delle scie chimiche, in forma molto essenziale ed indicando tra parentesi se si tratta, stando all’attuale stato degli studi, di un obiettivo accertato o solo congetturato. Bisogna, infine, ricordare che molti targets sono conseguiti attraverso la sinergia tra
H.A.A.R.P., emissione di campi elettromagnetici e scie chimiche. H.A.A.R.P. è un gigantesco sistema di antenne ubicato in Alaska, creato ufficialmente per lo studio della ionosfera, ma le cui reali funzioni vanno dalla manipolazione climatica all'interferenza nelle telecomunicazioni.

Gli obiettivi principali dell'operazione sono i seguenti.

• Modificazione meteorologica e climatica (scopo assodato, anzi riconosciuto ufficialmente. Si vedano i numerosi brevetti tradotti in tecnologie e le pur ambigue ammissioni ufficiali).

• Accecamento dei radar nemici (dimostrato. Si vedano i brevetti ed i ritrovati tecnologici).

• Creazione nell’atmosfera di un’antenna elettromagnetica oltre l’orizzonte, col fine di ottimizzare la ricetrasmissione dei segnali in ambito strategico-militare (dimostrato).

• Danneggiamento delle colture agricole basate su piante non modificate geneticamente (rilevato in modo empirico).

• Distruzione della coltre di ozono (forse è un effetto collaterale dell’operazione, ma non è escluso che sia un fine scientemente perseguito).

• Mappatura elettronica del territorio (provato. Si veda il Progetto R.F.M.P.).

• Inquinamento degli ecosistemi per determinare un incremento esponenziale del costo delle risorse idriche ed agricole residue (dimostrato empiricamente).

• Sfoltimento di alcuni settori della popolazione ritenuti improduttivi o di peso per il sistema, come i pensionati, i malati cronici (registrato empiricamente).

• Sperimentazione di agenti patogeni sulla popolazione inconsapevole nell’ambito di programmi di guerra chimica e batteriologica (acclarato. Si vedano anche i documenti governativi declassificati).

• Diffusione diretta ed indiretta di agenti patogeni e quindi di malattie, alcune delle quali del tutto ignote sino a pochi lustri fa, con gli scopi precipui di favorire le multinazionali farmaceutiche e di indebolire la popolazione (registrato empiricamente. Si considerino i dati epidemiologici).

• Modificazione del D.N.A. umano in modo da impedire un’evoluzione genetica (ipotizzato da numerosi ricercatori, tra cui Tom Montalk).

• Controllo del pensiero e del comportamento, attraverso soprattutto l’irradiazione di onde elettromagnetiche a bassa ed a bassissima frequenza o la diffusione di composti del litio (pressoché dimostrato).

• Diffusione di nanomacchine negli organismi umani col fine di controllare, rintracciare, monitorare, manipolare mentalmente, per mezzo dell’emissione di impulsi elettromagnetici, interi gruppi umani. Forse queste nanomacchine potranno essere attivate quando le persone, in un futuro non lontano, saranno dotate di microprocessori sottocutanei (ipotesi che può sembrare inverosimile, ma, in realtà avvalorata da una serie di brevetti e dalla produzione e diffusione di apparecchiature elettroniche volte al controllo degli individui).

• Creazione di un ambiente atto alla proiezione di immagini olografiche in vista di una falsa invasione aliena (ventilato da qualche studioso e collegato al Progetto Bluebeam).

Le analisi chimiche condotte hanno accertato la presenza delle seguenti sostanze: bario (proprietà igroscopiche, ossia assorbe l’umidità dell’atmosfera); alluminio (proprietà riflettenti: le particelle di alluminio, riverberando la luce solare, sono funzionali all’operazione denominata “copertura”, che consiste in una diminuzione dell’irraggiamento solare col fine di compromettere la fotosintesi clorofilliana, con gravi danni per gli ecosistemi e l’agricoltura). Sono state rintracciati anche altri elementi e composti:, torio e cesio radioattivi, rame, titanio, silicio, litio, cobalto (scie azzurre?), piombo (scie nere?), etilene dibromide o dibromuro (un insetticida molto tossico ufficialmente bandito dall'E.P.A. l'Agenzia per la protezione dell'ambiente negli Stati Uniti) etc. Sono stati pure rintracciati agenti patogeni, come pseudomonas aeruginosa, pseudomonas fluorescens, serratia marcescens, streptomiceti, virus, viron, ossia virus modificati geneticamente etc.

E’ logico purtroppo che le scie chimiche si possono correlare a varie patologie. Come si accennava sopra, è noto che le chemtrails contengono elementi chimici e biologici dannosi. E' quindi possibile collegare il massiccio spargimento di vari veleni nell'ambiente sia all'insorgenza di nuove patologie sia all'incremento di malattie un tempo meno diffuse.

Una sindrome causata dalle scie chimiche è il Morgellons (VEDI VIDEO - NB), un terribile morbo che si manifesta con fibre di materiali sintetici che fuoriescono dalla pelle. Questi filamenti, contenuti nelle scie chimiche, al loro interno ospitano nanostrumenti in grado di replicare il D.N.A. di insetti, virus, parassiti con cui vengono a contatto. Ecco perché la malattia insorge di solito in seguito alla puntura di un insetto.

Il Morgellons, caratterizzato da un prurito insopportabile, provoca un grave deperimento dell'organismo. La connessione tra scie chimiche e Morgellons è stata appurata da vari medici tra cui la dottoressa Hildegarde Staninger, il dottor Michael Castle, il dottor Edward Spencer, il dottor Karyo.

Poiché, con le chemtrails, sono sparsi vari metalli (l'alluminio, il bario, il piombo etc.), si diffondono sempre più malattie come il Parkinson e l'Alzheimer. La causa del Parkinson è probabilmente da ricercarsi nell'accumulo di metalli nell'encefalo. Anche il Parkinson, sebbene se ne sospetti un'origine genetica, è legato presumibilmente all'accumulo di metalli nel cervello.

Il bario è un veleno che attacca soprattutto i muscoli, cuore compreso. Può essere all'origine di ictus a loro volta legati alla fibrillazione atriale ed all'infarto miocardico.

Molte forme tumorali (ad esempio i linfomi) sono connesse all'uranio e all'etilene dibromide, quest'ultimo è un insetticida ufficialmente bandito negli Stati Uniti. Se assorbito dall’organismo, può causare danni al sistema nervoso, edemi polmonari e sintomi quali dispnea, ansia, affanno, tosse. È molto irritante per le mucose e le vie respiratorie.

Il dottor Donald Scott ritiene che la fibromialgia, l'Alzheimer, la sclerosi multipla, l'encefalomielite mialgica (o sindrome da affaticamento cronico), insieme con altre affezioni neurosistemiche, siano la conseguenza dell'aggressione del micoplasma, un batterio che è stato geneticamente modificato in vari laboratori canadesi e statunitensi e quindi sperimentato sulle popolazioni inconsapevoli. I micoplasmi sono stati e vengono sparsi - ricorda Scott - soprattutto con gli aerei.

Lo studioso Tom Montalk ha individuato nelle chemtrails vari batteri: lo Pseudomonas aeruginosa, Enterobatteri e la Serratia marcescens.

Lo Pseudomonas aeruginosa è un batterio che è stato modificato geneticamente da aziende come la Pathogenesis. Se inalato, può provocare immunodepressione e danni alle cellule in cui si insedia come ospite.

Gli Enterobatteri sono microorganismi comprendenti l’Enterobatterio coli, la salmonella e la Klebsiella, responsabile della polmonite. La Serratia marcescens è un patogeno molto pericoloso che determina l’insorgenza della polmonite. Questo batterio, come emerge da documenti declassificati, fu sperimentato nel 1950 sulla popolazione, ovviamente inconsapevole, di San Francisco: causò vari decessi.

Altri disturbi ed affezioni meno gravi, ma non per questo da trascurare sono dovuti all'inalazione ed alla ingestione di elementi chimici e biologici di varia natura: depressione, annebbiamento mentale, stipsi, sindromi para-influenzali, stanchezza cronica, difficoltà di concentrazione, amnesie...

Un altro capitolo è costituito dalle patologie causate dalle intense e costanti emissioni elettromagnetiche inquadrabili in un piano di potenziamento delle trasmissioni a fini militari. Il Professor Levis elenca le principali sintomatologie connesse all'irradiazione di onde elettromagnetiche. Queste si possono riassumere nei seguenti problemi: sintomi cutanei (prurito, eritemi, allergie); del sistema nervoso (disturbi del sonno, ansia, cefalee, emicranie, sindromi depressive...); del sistema muscolare (crampi, dolori muscolari, astenia); del sistema cardiovascolare (aritmie, disturbi della pressione arteriosa, ictus); del sistema ormonale e di quello immunitario (riduzione della sintesi della melatonina, alterazioni delle popolazioni linfocitarie); del sistema riproduttivo (aborti spontanei); del sistema acustico (tinniti), visivo, olfattivo, digestivo. L'esposizione alle radiazioni non ionizzanti è reputata da molti scienziati all'origine di neoplasie, soprattutto leucemie.
 
L’operazione si basa su una serie di brevetti (da Teller a Cordani) acquisiti dalla NASA, dalle forze militari statunitensi, russe, cinesi, brevetti che si sono tradotti in tecnologie belliche e di geoingegneria.




Fonti:

T. Bosco, Scie chimiche, 2005
Bojs (pseudonimo), Scie chimiche: la popolazione della Terra è il bersaglio, 2007
D. Colognesi, Chemitrails, 2005
V. Gambino, D. Benvenuti, Scie chimiche DVD con libretto, 2005
H. Heath, Scie chimiche: un rapporto ufficiale ammette l'irrorazione, 2006
R. S. Hawa, La Terra come arma nel XXI secolo, 2006
A. e R. Marcianò, Scie chimiche: la verità nascosta, 2007
F. Mele, Scie chimiche e sementi geneticamente modificate, 2008
J. E. Smith, Weather warfare, 2006
M. Tenan, La scienza del nostro pianeta, 2005
W. Thomas, Chemtrails confirmed, 2007
Id., Le scie chimiche compromettono la vita sulla Terra, 2006
A. Worthington, Irrorazione ed armi elettromagnetiche nell'era della guerra nucleare, 2006
Id., La prova: le scie chimiche contengono composti dannosi, 2007

 http://www.scienzaeconoscenza.it/articolo/che-cosa-sono-le-scie-chimiche.php


Caricato da in data 14/mar/2008
Giulietto chiesa in un convegno tenuto l' 11-gennaio-2008(circa, non ricordo con esattezza). Questo è un pezzo dove parla delle schie chimiche e del progetto haarp. Tutto il filmato lo troverete nella mia sezione dedicata su arcoiris:


sabato 24 marzo 2012

Film e mistero - BATTLESHIP


Una razza di alieni, i Regents, giunge sulla Terra per sfruttare una fonte energetica nascosta sotto l'oceano. Dovranno affrontare una flotta di navi terrestri, in una battaglia epica raccontata da entrambi i punti di vista.
Gli UFO sottomarini sono denominati USO e stati avvistati più volte nei mari.


Gli uso, gli ufo sottomarini

 

Il termine U.S.O sigla che in inglese significa Unidentified Submerged Object o Unidentified Submarine Object, in italiano O.S.N.I oggetto sottomarino o sommerso, non identificato indica un'altra tipologia di UFO.
Gli U.S.O sono descritti come velivoli composti di materiale metallico a forma discoidale, sigariforme o sferica o semplicemente sono descritti come luci, avvistati in mare aperto nelle vicinanze di imbarcazioni dai piloti di aerei o elicotteri, da bagnanti.
Testimoni affermano di aver visto veicoli sconosciuti uscire (splash-up) o entrare nell'acqua(splashdown) e sparire nel cielo, altri testimoni affermano di aver visto sotto il pelo dell'acqua un U.S.O., altri testimoni invece affermano di aver assistito alla formazione di colonne d'acqua alte fino a 300 metri in presenza di mare calmo.
Le dimensioni degli Uso sono svariate e talvolta sono descritti come oggetti di dimensioni notevoli che effettuano manovre a ziz_zag, o comunque impossibili da realizzare da parte dei mezzi conosciuti, non emettono alcun suono e non provocanoonde nell'acqua al loro passaggio talvolta a velocità elevate.
Gli avvistamenti di Uso sono meno frequenti di quelle di Ufo ma non per questo di minore importanza nel campo dell'ufologia che si occupa anche di questi fenomeni con un altro nome: Usologia.
Il 24 novembre 1972 vi è il primo avvistamento di un oggetto sottomarino non identificato identificato da una flotta norvegese nel fiordo di Sogne che fu denominato U.S.O. termine che è giunto fino ai giorni nostri.
Talvolta gli Uso sono stati avvistati anche in laghi e fiumi.
Nel 1978 In Italia nel mare Adriatico vi furono numerosi avvistamenti di Uso.

Cosa possono essere gli Uso?

Gli Uso potrebbero essere veicoli o prototipi di origine militare oppure potrebbero essere di origine aliena, extraterrestre.


Gli Uso potrebbero essere semplicemente dei Sottomarini scambiati da persone insesperte per qualcosa di anomalo?

 

Approfondimenti:

Nell'oceano un fenomeno di formazione di bolle d'aria o di gas che risalgono in superficie è un fenomeno abbastanza comune e potrebbe essere la causa di alcuni avvistamenti definiti di Uso.

Una bolla di metano può affondare una nave

Le sue dimensioni devono essere confrontabili con quelle dello scafo
29.10.2003 fonte scienze.it

Una singola bolla di gas è in grado di provocare l'affondamento di una nave?
Secondo un'analisi teorica e sperimentale effettuata da ricercatori della Monash University in Australia, la risposta è affermativa.
Il fondo dell'oceano contiene grandi quantità di idrati di gas metano, cristalli di metano "ghiacciato" circondati da gabbie di molecole d'acqua. Se disturbati, questi idrati possono risalire in superficie sotto forma di bolle di gas, alcune delle quali possono raggiungere dimensioni considerevoli.
Nel Mare del Nord, fra la Gran Bretagna e l'Europa continentale, esistono abbondanti quantità di idrati di metano. In un sito eruttivo di grandi dimensioni noto come Witches Hole (il Buco delle Streghe), al largo della costa di Aberdeen, un'indagine con il sonar ha recentemente scoperto la presenza di un vascello affondato. La causa del naufragio, fino a ora, non era stata determinata. In passato, tuttavia, esperimenti molto semplici avevano mostrato che molte bolle piccole che salgono in superficie sono in grado di affondare un cilindro d'acqua (e probabilmente una nave) provocando un calo di spinta idrostatica.
Ora David May e Joseph Monaghan hanno dimostrato che lo stesso effetto può essere causato anche da una sola bolla molto grande. I ricercatori hanno studiato il problema con un semplice modello bidimensionale. Dopo aver intrappolato acqua fra due pannelli di vetro verticali e aver immesso singole bolle di gas dal fondo, gli scienziati hanno usato una videocamera per osservare l'effetto di una bolla molto grande su un piccolo pezzo di acrilico a forma di carena. Come prevedevano diverse simulazioni teoriche, l'esperimento ha mostrato che la bolla è in grado di affondare la nave se il suo raggio è confrontabile o maggiore delle dimensioni dello scafo. L'affondamento è dovuto al rapido movimento dell'acqua e ai vortici causati dalla bolla. L'analisi è stata presentata in un articolo pubblicato sul numero di settembre 2003 della rivista "American Journal of Physics".





Gli UFO ora si tuffano nel mare di Genova
Pubblicato da Angelus - Scritto da Angelus   
   28/11/2011


Ufoitalia riceve due testimonianze relative a un avvistamento nel cielo di Genova. Il signor E.D. scrive: «Spettabile Ufoitalia. È il 10 novembre 2005. Mezzanotte è passata da 10 minuti. Guardando una bellissima luna da Genova, direzione Savona, ho osservato in cielo, molto in alto, una sorta di mongolfiera. L’oggetto volante era immobile in aria e sembrava emanare fuoco. A un certo punto è sceso fino a scomparire verso il mare. Il fenomeno è durato circa 10 minuti».
Lo stesso fenomeno aereo è segnalato dai coniugi M. e N. G.: «Gentili studiosi, poco dopo la mezzanotte mia moglie e io abbiamo assistito a un evento veramente strano. Stavamo ammirando riflessi di luce nel mare, quando abbiamo visto un presunto Ufo in alto nel cielo. L’oggetto volante non identificato aveva la forma di un’ellissi: era un ‘sigaro volante’, come quelli che appaiono in tantissimi siti dedicati al fenomeno Ufo. Mia moglie N. è corsa a citofonare a dei nostri amici da cui avevamo cenato e si è fatta dare un binocolo. Osservato nei particolari, l’oggetto era ancora più sorprendente. Sul fianco che si vedeva aveva quattro oblò ed emetteva uno sbuffo di fumo da un’estremità, che però non era carburante perché continuava a rimanere fermo. Sembrava fatto di luce solida e si vedeva un’ombra nera tutt’intorno al suo scafo, come se l’oggetto fosse in realtà ancora più grande, ma luminoso solo nella parte centrale oppure come se fosse circondato da un anello scuro. Mia moglie l’ha osservato dopo di me e ha avuto la stessa impressione. Ha detto che non riusciva a capire se si trattasse di un ‘sigaro’ all’interno di un disco scuro o di un oggetto luminoso con un anello tutt’intorno. Improvvisamente l’Ufo si è messo a vibrare e il disco scuro ha cominciato a mandare lampi rossi. Poi l’oggetto ha cominciato a scendere verso il mare. Nell’acqua non si vedeva il suo riflesso, ma forse solo per la posizione da cui lo osservavamo. Prima di raggiungere la superficie del mare, si è spento e l’ho perso di vista. Ho scrutato dappertutto con il binocolo, ma niente: era proprio sparito nel nulla».
Fonte: Libero Magazine





Scoperto UFO in fondo al mare?

 UFO sonar mare
Ai giornali piace spesso pubblicare titoli che possano attirare l'attenzione di noi curiosi, e un titolo come "UFO scoperto sul fondo del mare?" leggibile su LiveScience svolge bene il suo compito. A separare la leggenda metropolitana dalla realtà non è soltanto il "buon nome" del sito che riporta la notizia, ma anche Peter Lindberg, famoso per i suoi recuperi di relitti dal fondo marino.

Lindberg e il suo team hanno scoperto sul fondale del Golfo di Bothnia (tra Finlandia e Svezia) un oggetto circolare del diametro di circa 20 metri, posizionato a quasi 100 metri di profondità, descritto così dal suo scopritore: "Un grande disco, di circa 60 piedi di diametro. Si vedono un mucchio di cose strane facendo questo lavoro, ma durante i miei 18 anni di professione non ho mai visto nulla di simile. La forma è completamente rotonda".

E' difficile, come capita ogni volta, farsi una chiara opinione su quanto pubblicato dai tabloid svedesi e dalle centinaia di siti a tema ufologico, ma ad aggiungersi al mistero sulla natura di questo oggetto ci sono altri due elementi: il primo è la scansione sonar del "disco", visibile nel video reso pubblico da Lindberg, una scansione che effettivamente mostra qualcosa di circolare, ma non contribuisce affatto a chiarirne l'origine.
Il secondo, invece, è rappresentato da una serie di segni nell'ambiente marino attorno all'oggetto che suggerirebbero che l'oggetto si sia spostato sul fondale per raggiungere la posizione in cui il team l'ha ritrovato.

Le ipotesi che sono nate sono le solite: formazione rocciosa di origine naturale, oggetto realizzato dall'uomo caduto per qualche motivo in mare e ora non più riconoscibile dalle sole immagini sonar, e ovviamente Oggetto Volante non Identificato, la spiegazione forse più affascinante ma anche la meno dimostrabile.

Iniziamo con il chiarire che la risoluzione del sonar utilizzato da Lindberg non ha una risoluzione tale da poter dire con certezza che l'oggetto del mistero abbia una forma perfettamente circolare. Secondo Lindberg, potrebbe trattarsi di una nuova Stonehenge, ma ora come ora non c'è alcun elemento che possa indirizzarci in una o l'altra direzione.

Non si può escludere affatto, quindi, che si tratti di una bizzarra formazione rocciosa che ha tratto in inganno il sonar di Lindberg. In assenza di prove, prenderei questa ipotesi come la più probabile, anche se non abbiamo ancora alcun dato in grado di sostenere o smentire questo scenario.

Il problema è che Lindberg non pare interessato ad approfondire la questione per ovvie ragioni economiche. "Non è nella nostra sfera d'interesse raggiungere questo oggetto, dato che potrebbe trattarsi di nulla per il quale varrebbe la pena di spendere soldi per dare un'occhiata, neppure se si trattasse di una nuova Stonehenge" spiega Lindberg.

Il recupero di relitti è un affare decisamente costoso, e che richiede mesi e mesi di attività: se l'oggetto dovesse essere realmente un pezzo di ingegneria aliena, credo che chiunque si assumerebbe il rischio di recuperarlo; ma se si trattasse di una formazione rocciosa, lo spreco di tempo e di denaro potrebbe essere sufficiente a far chiudere baracca e burattini a chiunque.




 


 Numerosi avvistamenti UFO in MARE
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Inserito il 5 luglio 2005 da Roswell in Avvistamenti

PORTO SAN GIORGIO – Luci anomale in mare, strani globi luminosi che appaiono improvvisamente: sono solo alcune delle tante segnalazioni arrivate al Centro Ufologico Nazionale. Quello che sorprende di più è però che gran parte di questi avvistamenti arrivano proprio dalla costa di Porto San Giorgio. A fare il punto della situazione è Fabiana Fiatti, coordinatrice per la regione Marche dell’importante centro italiano di studi sugli UFO. “Ricevo tantissime segnalazioni. In merito alla zona specifica sangiorgese stanno arrivando tantissime telefonate di avvistamenti in mare”. Si tratta soprattutto di bagliori e dei più conosciuti globi luminosi.

Strane luci che vengono scoperte da pescatori o comuni cittadini spesso al crepuscolo o nella notte. “Il nostro compito è quello di verificare la veridicità di queste telefonate. Molti di questi ‘lampi’ misteriosi sono stati avvistati nello specchio d’acqua sangiorgese.

Essendo lo sfondo dell’acqua scuro e trattandosi di fatti avvenuti spesso di notte è difficile che possa trattarsi di qualche riflesso. A poco distanza da qui, a San Benedetto, dei pescatori hanno visto schizzare fuori dal mare uno stranissimo oggetto che poi è volato via”. In molti casi si può trovare dietro a questi fenomeni una spiegazione scientifica. Potrebbe trattarsi ad esempio di fuoriuscita di gas dal terreno che si incendiano e danno origine a luci, o addirittura di forze elettriche che si accumulano nell’atmosfera. Solo in una piccola percentuale di casi, quelli cioè presi in considerazione del ente di studio degli UFO, le comuni teorie non reggono, lasciando un enorme punto interrogativo. Quello che la Fiatti vuole far capire è che lo studio degli Ufo è un mestiere difficile da prendere seriamente. “Molte volte questo tema rischia di essere spettacolarizzato. Per questo garantiamo il massimo riserbo alla gente che ci contatta. In molti restano in silenzio per la paura di essere considerati matti”. Tornando ai casi sangiorgesi gli ultimi avvistamenti risalgono a poche settimane fa fa e di sicuro non saranno gli ultimi. Il fermano è tra le zone delle Marche, insieme al pescarese, con il maggior numero di avvistamenti di UFO o di oggetti non identificati. “Nei comuni dell’interno sono a conoscenza – rivela la responsabile regionale – anche di alcuni casi di rapimento da parte di alieni, ma non posso dire di più”. Tra l’elenco delle città con un maggior numero di segnalazioni c’è proprio Porto San Giorgio. Oggetti volanti non identificati che saranno al centro di un convegno domani, nella sala municipale di Falerone. Relatore sarà il presidente del Centro Ufologico Nazionale Roberto Pinotti che presenterà il suo libro all’interno del quale vengono elencati tutti gli avvistamenti


Modificato da THOR63 - 24/8/2011, 17:55





domenica 11 marzo 2012

Film e mistero : L'arrivo di Wang (parte seconda)




Nel precedente post ho descritto in modo generico il film con notizie sul ritrovamento nel Tibet di alcuni interessanti reperti. Riassumerò adesso brevemente l'interrogatorio tra l'alieno catturato soprannominato Wang e l'agente dei servizi segreti interpretato ottimamente da Ennio Fantastichini. Questo è un film ma sicuramente qualcosa di simile è avvenuto o sta ancora avvenendo nella realtà

In un luogo segreto viene portata l'interprete di cinese Gaia, bendata per ovvi motivi.
L'agente incomincia il brutale interrogatorio a Wang con l'aiuto di Gaia dato che, costui, parla solo cinese.

A = Agente
W = Wang

A - Dunque, sig. Wang, mi vuole dire cosa ci faceva a casa della sig.ra x che l'ha scoperta a scavare in camera ?

W - Mi stavo preparando un giaciglio per dormire poi sono scappato.


A - Sig. Wang, perchè proprio il cinese?

W - Io ed il mio popolo abbiamo constatato che il cinese mandarino era la lingua più parlata del vostro pianeta ma, a quanto pare, sono capitato nel posto sbagliato.

A - Questa potrebbe essere una risposta plausibile ma perchè siete venuti qui?

W - Sono venuto in pace a scambiare informazioni tra voi e noi.

A - CAZZATE! SONO TUTTE CAZZATE! Perchè, dopo essere scappato dall'appartamento della sig.ra x si è nascosto per due settimane e poi è ritornato lì? Cosa cercava, questo forse (mostrando un congegno semisferico - NB)?

W - Io sono venuto in pace ma non aspettavo questa accoglienza. Quello è un dispositivo per comunicare con il mio popolo.

A - Sig. Wang ....glielo ripeto per l'ultima volta. COSA - VOLETE - VOI - QUI!!!

W - Solo scambiare informazioni...

A - CAZZATE! QUESTE RISPOSTE FANNO ACQUA DA TUTTE LE PARTI !!!
Dove si è nascosto in quelle due settimane ? Forse stava costruendo qualcosa ?

W - Non saprei dove localizzare il posto.

A - BASTA BRUTTO MOSTRO ! Voglio la verità !

W - Questa è la mia verità.


L'interrogatorio andrà avanti per molto ma, per non sciupare tutto a coloro che lo vorranno vedere, lo interrompo qui.

L'agente dei servizi segrete durante l'nterrogatorio.

venerdì 9 marzo 2012

Film e mistero : L'arrivo di Wang



Mentre è alle prese con la traduzione di un film cinese da consegnare il giorno dopo, Gaia riceve per telefono un misterioso e urgente ingaggio profumatamente pagato. Dopo mezz'ora un'auto passa a prenderla a casa per condurla nel luogo in cui dovrà tradurre il dialogo tra Curti, l'agente che l'ha prelevata, e il fantomatico Mr. Wang. Prestare la sua professionalità le risulterà però difficile a causa della strana richiesta di lavorare al buio per non essere compromessa in una situazione della massima gravità. Solo dopo aver preteso e ottenuto di accendere la luce, la giovane interprete comprenderà il motivo di tanta segretezza.
In realtà, quando la luce viene accesa, Gaia scopre il motivo delle sue difficoltà: Wang è in realtà un essere proveniente da un altro mondo. E quell'incontro sarà destinato a cambiare la sua vita e quella di tutto il pianeta. Come, si direbbe nella paleoastronautica, alieni in Mesopotamia abbiano insegnato il sumero alla popolazione (vedi post), forse anche il cinese ha avuto manipolazioni o provenienza da esseri di altri mondi (vedi seguente articolo) e per questo Wang dialoga con la "sua" lingua ?






Ufo e alieni in Cina (e nel lontano Oriente)

di Carlo Di Stanislao
Ufo e alieni in Cina (e nel lontano Oriente)
Sono in molti poi a sostenere la grande cultura Han abbia avuto misteriose origini aliene e progenitori extraterrestri. Nel 2007, ad esempio, una incredibile scoperta archeologica ha minato le fragili fondamenta della Storia Antica Cinese. Dopo un lavoro di circa 16 anni, un gruppo di archeologi cinesi, capeggiati dal Professor Xiao Jing Jin Xi Yong, ha scoperto nei pressi della Mongolia,un grande regno sotterrano. Gli esecutori del sensazionale regno restano sconosciuti.


Doppio avvistamento Ufo nei cieli della Cina nello scorso mese di luglio. Dopo che il 7 l'avvistamento di un oggetto volante non identificato aveva bloccato l'aeroporto di Hanghzhou, capitale dello Zhenjiang (vedihttp://centroufologicotaranto.wordpress.com/2010/07/11/resta-misterioso-lufo-avvistato-in-cina-intanto-spunta-un-video/), nel sud del Paese, il 15, quattro oggetti volanti non identificati sono stati notati nei cieli di un parco della municipalità di Chongqing, nella parte sud occidentale della Cina. Molti i testimoni che giurano di aver visto i medesimi velivoli, oggetti volanti con quattro forti luci a forma di diamante, che avrebbero volato per oltre un'ora sullo Shaping Park della città industriale cinese. Come per quelle dell'Ufo di Hanghzhou, le foto degli ufo avvistati ieri sera a Chingqing sono state messe online. Tre dei quattro velivoli avevano luci bianche mentre uno aveva la luce rossa. Una commissione governativa composta da sei esperti da indagando sui due avvistamenti. Gli avvistamenti di Ufo non sono infrequenti in Cina. Ad esempio, alle ore 18.00 del 24 febbraio 2009, un gruppo di giornalisti a bordo di un aereo di linea delle Southern Airlines, ha notato e fotografato uno strano oggetto luminoso volare parallelamente al loro aereo. Le foto non lasciano molto spazio ai dubbi sulla natura non convenzionale del misterioso velivolo, ma gli stessi testimoni hanno avuto modo di confrontare l'UFO con un normale aereo osservato più tardi all'orizzonte, convenendo tutti che quello che avevano visto poco prima era sicuramente un oggetto sconosciuto. In quella occasione un ufologo cinese commentò che l'agenzia di stampa nazionale, la Xinhua, stava dando sempre più spazio alle notizie di carattere ufologico, seguendo quello che è un po' il trend della stampa mondiale dal 2008, forse per preparare - ad un sorta di annuncio pubblico del governo che probabilmente sa molto più di quanto non abbia fin'ora rivelato sul fenomeno. Il 22 luglio dello scorso anno, durante la spettacolare eclissi di sole, La Purple Mountain Observatory, Chinese Academy of Sciences ha dichiarato che durante l’osservazione del fenomeno, lo staff ha scoperto, nei pressi del Sole, un oggetto non identificato, la cui natura fisica rimane ignota. Nella regione di Deqing , provincia di Guangdong, un gruppo di 22 studenti che si erano piazzati sui tetti di alcune case per ammirare l’evento astronomico, si sono accorti della presenza di un ufo,che hanno tempestivamente filmato con la loro fotocamera ed è visibile on-line su: http://evidenzaliena.wordpress.com/2009/07/30/cinaufo-filmato-da-alcuni-studenti-poco-prima-delleclissi-solare/. In Cina l’ufologia è molto seguita e mentre sino agli anni ’70 circoli ufologici dovevano agire di nascosto a causa delle sanguinose rappresaglie scatenate dal regime verso tutto ciò che era controcorrente; ora, finalmente, le associazioni sono pubbliche. Come la Chinese UFO Research Organisation (CURO), che conta migliaia di aderenti, anche negli ambienti scientifici, e qualche milione di abbonati al proprio bollettino. Nel dicembre del '93 la CURO ha reso noto al mondo, con un dispaccio stampa, che nel proprio Paese, negli ultimi trent'anni, erano stati catalogati ben 6000 avvistamenti. Una delle prime foto di UFO, scattata dall'ingegnere Chan Ching-lai il 28 ottobre 1961 nel cielo di Kaifeng, arrivò in Occidente solo undici anni dopo grazie ad una organizzazione nipponica, la CBA International di Yokohama, fondata nel '57 da Yusuke J. Matsumura. Nella foto diffusa si vedeva semplicemente, nello sfondo di un cielo terso, una macchia scura la cui sagoma poteva ricordare effettivamente un disco volante. Altro materiale sarebbe uscito per vie traverse grazie a due ricercatori, Shi Bo, che riuscì a pubblicare in Francia un libro intitolato "La Cina e gli extraterrestri", e Paul Dong, nato a Canton ma rifugiatosi a Oakland, California. Da quest'ultimo, editore del "Journal of UFO Research", si apprende che "poiché la Cina fu chiusa al mondo per 35 anni, fu solo nel '78 che essa riconobbe gli UFO. Ciò generò immediatamente molto interesse e fu ben presto compilato un catalogo dei casi degli ultimi dieci anni e dei tempi antichi, comprendente 6000 casi. Naturalmente molti di questi erano dei falsi, ma la percentuale di casi inspiegabili raggiunse il 12 per cento, contro il 5-6 degli americani". Questi casi venivano puntualmente recensiti ed analizzati nella rivista di Dong che nel 1981 vendeva 150.000 copie e nel 1988 ben 325.000. A dimostrazione dell'interesse dei cinesi per la materia, si pensi che riviste più antiche e consolidate arrivavano persino al mezzo milione di copie vendute. Una cifra bassa, se paragonata al miliardo e trecento milioni di abitanti della Cina, ma comunque indicativa di una crescita di interesse che ha portato, il 30 luglio del 1988, alla celebrazione del decennale della nascita delle associazioni ufologiche in Cina, a Guangzhou, con una kermesse che ha attirato un milione di persone. Dal 1988 oltre la Grande Muraglia circolano libri, riviste, francobolli ufologici e persino un documentario, "UFOs over China", di 80 minuti, che fa il punto su 5 anni di ufologia locale. Esso ha ottenuto un enorme successo, al punto che Dong ha potuto stimare l'esistenza di "dieci milioni di entusiasti del fenomeno UFO". Sono in molti poi a sostenere la grande cultura Han abbia avuto misteriose origini aliene e progenitori extraterrestri. Nel 2007, ad esempio, una incredibile scoperta archeologica ha minato le fragili fondamenta della Storia Antica Cinese. Dopo un lavoro di circa 16 anni, un gruppo di archeologi cinesi, capeggiati dal Professor Xiao Jing Jin Xi Yong, ha scoperto nei pressi della Mongolia,un grande regno sotterrano. Gli esecutori del sensazionale regno restano sconosciuti. L'aspetto certo è che il regno risale al Paleolitico ma gli esecutori erano raffinati. Aspetto ancor più intrigante è che sono state trovate delle statuine (oltre a degli scheletri) tutte di colore nero, molte incurvate. Le statue trovate hanno la forma di insetti, umani, bestie (tra cui anche quelle di un drago) e divinità. Le statuine ricordano il cosiddetto "Uomo di Pechino". L'aspetto davvero sconvolgente è quello che il periodo è il Paleolitico Superiore (35.000/10.000 anni fa), dove mentre in Europa il clima era quasi Glaciale, dove Mammuth e Rinoceronti Lanosi scorazzavano nei pressi dei primi Homo Sapiens Sapiens, qui in Cina qualcuno era già in grado di costruire un gigantesco e misterioso Regno Sotterraneo, un Civiltà evoluta in grado di creare statuine di varie entità elaborate e perfette. E per di più avevano tutte le statuine umanoidi il colore nero o per un innocuo colore della pietra o per qualche riferimento ad esseri intelligenti di origine diversa da quelli Han che avrebbero poi dato vita alla storia nota cinese. E vi è una scoperta ancora più antica ed inquietante, Nel 1937, nelle montagne di Baian-Kara-Ula, tra i sentieri poco invitanti che si trovano sul confine che divide Cina e Tibet. Una spedizione archeologica, guidata dal professor Chi Pu Tei, scoprì una serie di sepolture all’interno di grotte le quali si aprono in quei luoghi. Ciò che il professore e il suo team trovarono in queste cavità sconosciute, sarebbe presto stato considerato come qualcosa di molto insolito. Per alcuni si tratterebbe di una delle più grandi scoperte archeologiche del novecento, in grado di cambiare la percezione che generalmente si ha della preistoria. Chi Pu Tei, un professore di archeologia all’università di Pechino, diresse l’indagine archeologica in una serie di caverne interconnesse. In un rapporto ha rilevato che queste aperture nella roccia potrebbero essere state scavate artificialmente, apparendo più simili a un complesso sistema di gallerie e magazzini sotterranei. Le pareti erano squadrate e vetrificate, come scolpite dalla montagna grazie a una fonte di calore estremo. All’interno delle grotte furono trovati luoghi di sepoltura dall’apparenza molto antica - disposti in modo ordinato - e in essi vi erano i resti scheletrici di esseri umani dallo strano aspetto. Gli scheletri, che misuravano poco più di un metro e trenta centimetri di altezza, avevano un aspetto fragile ed esile ed un teschio dalla volta cranica ampia, come sproporzionata al resto del corpo. In un primo momento, fu suggerito che potevano trattarsi dei resti di una specie sconosciuta di gorilla di montagna. Sulle prime, la comunità dei ricercatori mise in ridicolo le conclusioni di Chi Pu Tei, pubblicate con un articolo. L’immagine di un gorilla che seppellisce i suoi piccoli dentro una caverna non poteva che suscitare il riso, ma ha comunque lasciato in sospeso delle questioni importanti sulle quali riflettere: “A che tipo di esseri umani potevano essere appartenuti quegli scheletri? Ed erano davvero esseri umani?” Altre scoperte, compiute più profondamente dentro le grotte, eliminarono la possibilità che delle scimmie avessero vissuto lì dentro. Sulle pareti scolpite, infatti, furono trovati dei pittogrammi rappresentanti degli astri celesti. Vi erano raffigurati la terra, il sole, la luna oltre a diversi gruppi stellari, ed erano tutti collegati tra loro da una serie di puntini che formavano delle linee. Era ovvio che le immagini dovevano essere una specie di mappa o un grafico di qualche tipo, e che furono create da esseri intelligenti. Uno dei dischi conservati meglio è stato datato tra 10.000 e 12.000 a.C., perciò di gran lunga più vecchio di ogni possibile datazione delle piramidi egizie. Alla fine, venne trovato un totale di 716 lastre circolari, e ciascuna di queste ha un proprio mistero. Le scanalature, a un esame più approfondito, non risultano essere semplici solchi, ma la riga continua a spirale di una scrittura sconosciuta. Dopo anni di ricerche il team riuscì anche ad interpretare le misteriose incisioni che ricoprivano i dischi. Il racconto che ne emerse fu talmente sconvolgente e strabiliante da convincere le autorità a non divulgare nulla e, quindi, a celare i risultati degli studi e delle analisi effettuati. Dopo molti anni il Prof. Tsum Um-Nui, grande studioso cinese di civiltà antiche, nonostante il divieto delle autorità militari e politiche, in un'apparizione pubblica rese noto il resoconto dei suoi studi e delle traduzioni dei geroglifici. Ecco uno stralcio della sua relazione: "Da un pianeta lontano 12.000 anni luce giunsero un giorno delle astronavi. Atterrarono in Tibet con gran fragore, dieci volte, sino al sorgere del Sole. Gli uomini, le donne ed i bambini (terrestri) si rifugiarono nelle caverne. Questi viaggiatori vennero chiamati Dropa o Kham. Infine gli Umani compresero, dai segni e dal comportamento, che i visitatori venuti dal cielo avevano intenti pacifici e i Dropa poterono avvicinarli". Quando il Prof. Tsum Um-Nui morì per un attacco cardiaco nel 1965, i suoi eredi scoprirono che tutti i suoi appunti, frutto di anni di studio, erano spariti. Quanto ai dischi, ne riporta notizia per l'ultima volta l'ufologo viennese Peter Krassa, che nel 1975 li vide esposti, e li fotografò, in una teca del museo Bampo a Xian (Cina). Dopo, dei dischi di Bayan Kara Ula si è persa ogni traccia. Già nel IV secolo a.C. le documentazioni storiche del Celeste Impero parlavano di popoli biondi, dallo spirito guerriero, presenti nelle zone di confine, in quello che oggi si chiama Turkestan cinese o Xinjiang (Cina occidentale) e il ritrovamento di 400 mummie di razza celtica proprio nel deserto del Turkestan nel maggio scorso ha reso veritiera tale ipotetica affermazione. Una di queste mummie spontanee, con capelli e barba rossicci con spruzzi di grigio, un naso lungo e un’altezza considerevole, quasi 2 metri, chiamato “l’uomo di Cherchen” è stata trasportato in un museo della capitale della provincia dell’Urumgi e l’analisi del Dna ha rivelato con le popolazioni celtiche dell’Età del Bronzo. Ora va detto, che Madame Helena Petrova Blavatsky (madre della Teosofia) nel suo libro "La dottrina segreta", parla diffusamente di come nel bacino del Tarim, in luoghi desertici ove nessun europeo moderno ha mai messo piede esistono gallerie segrete nelle quali sono contenute, al sicuro, immense biblioteche nelle quali sono conservati migliaia di preziosi volumi riguardanti l'antica Dottrina Segreta, una forma di religione universalmente diffusa nel mondo. Tale scienza occulta è stata celata e momentaneamente "perduta" per il profano perché se svelata a una moltitudine impreparata sarebbe estremamente pericolosa. E, soprattutto, tale scienza avrebbe origine extraterrestre e si sarebbe poi diffusa in soprattutto in oriente e più segnatamente in Cina. Sempre negli anni trenta dello scorso secolo, l'archeologo russo Pyotr Kuzmich Koslov, durante alcuni scavi archeologici della città di Khara Khoto, trovò un'antichissima tomba risalente a 18 mila anni fa. Sulle pareti erano raffigurati la coppia di sovrani sepolta ed un curioso simbolo formato da un cerchio diviso in quattro settori e con la lettera greca M, o Mu. Questa città, secondo il colonnello britannico James Churchward, era in realtà la mitica Uighur, una importante colonia del continente scomparso di Mu. Questo vasto continente comprendeva molte delle attuali isole dell'Oceano Pacifico, tra cui le isole Fiji, le Marianne, Ponape, le Tonga, le Caroline fino ad arrivare all'isola di Pasqua, come testimoniano le varie rovine megalitiche ritrovate su quasi tutte le isole del Pacifico. Queste rovine presentano tra loro delle similitudini impressionanti; questo fa pensare che un tempo esse facevano parte infatti di un'unica grande terra ormai scomparsa, e che ciò che rimane oggi non siano altro che le vette più alte dei monti che affiorano dall'acqua. Oltre alle leggende anche i saggi cinesi raccontano di un'epoca remotissima in cui in questa zona, dove oggi c'è il deserto, si estendeva il Mar di Gobi nel quale si trovava un'isola abitata da "uomini bianchi dai capelli biondi o rossi e occhi azzurri" da cui sarebbe nata anche la loro civiltà. La cosa ancor più stupefacente è che, a detta di questi saggi, questo antico popolo venne dal cielo, discesi dalla grande "Stella Bianca", nome che gli antichi Indiani, cinesi e tibetani davano al pianeta Venere, ed avrebbero apportato agli abitanti del luogo notevoli conoscenze. Nella zona furono trovate enormi gallerie che componevano una rete di tunnel, disposte in modo da sbucare in piccole piazze da cui partivano condotti, che si ricongiungevano con altre consimili reti per tutto il deserto del Gobi. Il tutto come si trattasse di un lavoro ciclopico svolto da un popolo evoluto. Secondo gli scienziati questo sistema di gallerie potrebbe arrivare addirittura in Cina ed in Tibet: infatti da quel che dicono i monaci tibetani è qui che si troverebbe la capitale di Agharti, e i condotti si collegherebbero al palazzo del Dalai Lama a Lhasa. Purtroppo nonostante i ritrovamenti di queste grotte in tutto il mondo non si è potuto procedere oltre a causa di imponenti crolli che ne hanno ostacolato per sempre l'ingresso a causa delle loro ciclopiche dimensioni; altre volte sono stati occultati deliberatamente gli ingressi dai saggi che conoscono l'ubicazione delle entrate, o altre ancora si dice che gli stessi abitanti del sottosuolo, ancora vivi e vegeti, ne avrebbero mascherato gli accessi. Infine ricordiamo che, agli inizi degli anni '90, la rivista tedesca Der Bund, pubblicava un articolo intitolato "Le Piramidi del Lago Tungfling" riguardante la scoperta compiuta da un team di archeologi guidati dal Prof. Chi Pen-Lao dell'Università di Pechino, di alcune piramidi alte circa 300 metri, situate nei fondali del Lago Tungfling, nello stato dello Yunnan, al confine tra Tibet e Cina. Le piramidi, di cui non è stata ancora determinata l'età, secondo il Prof. Pen-Lao, sarebbero state inghiottite dalle acque del lago in seguito ad un terribile cataclisma avvenuto circa tremila anni orsono. Su un'isola dello stesso lago e sulle pareti dei monti che lo circondano sono stati ritrovati geroglifici e disegni straordinari, risalenti a circa 45 mila anni fa, raffiguranti personaggi con arnesi simili a trombe musicali, che gli archeologi presumono trattarsi di armi. Nella parte superiore di tali iscrizioni rupestri spiccano enigmatici oggetti cilindrici che navigano nel cielo, aventi come passeggeri esseri umani recanti trombe più piccole. Il Prof. Chi Pen-Lao, in una intervista per il quotidiano Ximing Evening News, parlò di un popolo antichissimo che abitava in alcune caverne di una zona remota ed inesplorata delle montagne di Nimu, a 5000 metri di quota, nel Tibet occidentale, vicino al confine con la Cina. La tribù, avvicinata per la prima volta da una pattuglia di militari, era composta da circa 300 individui, alti un metro e trenta, che parlavano un linguaggio incomprensibile e si coprivano con foglie e pellicce. In altre caverne, situate sui monti di Bayan Kara Ula, erano state scoperte delle incisioni rappresentanti il Sol levante, la Luna e le stelle, collegate ad una raffigurazione della Terra tramite un nugolo di puntini che indicherebbero la via percorsa dai cosmonauti. Un'altra curiosa vicenda, che riguarda la regione in questione, viene narrata nel libro "La caverna degli antichi" (Ediz. Ubaldini - 1976) il cui autore, il monaco tibetano Lobsang Rampa Chakpori, racconta che molti anni prima un altro Lama, il maestro Dondup Mingyar, gli aveva rivelato l'esistenza di una grotta straordinaria, ricca di congegni misteriosi, occultata tra le montagne tibetane. L'unica foto esistente, risalente al 1910, della coppia reale degli Dzopa o DropaIl maestro Mingyar, nel libro, racconta così la sua esperienza: "… ero con altri tre Lama e stavamo esplorando alcune catene montuose tra le più remote, allo scopo di scoprire la causa di un forte boato udito qualche settimana prima. Perlustrando le vette circostanti, individuammo una grande crepa molto profonda che immetteva in una 'caverna degli antichi'. Penetrammo tutti e quattro nella crepa e dopo alcuni metri notammo che una debole luce argentea, mai vista prima, illuminava un'ampia ed enorme sala, come se la montagna fosse vuota. Mentre avanzavamo constatammo con grande stupore che la luce argentea illuminava anche degli apparecchi e altri meccanismi strani. Alcuni di questi si trovavano dentro dei contenitori di vetro, mentre altri si potevano toccare”.


giovedì 1 marzo 2012

Lucio Dalla e le sue canzoni contro il Nuovo Ordine Mondiale



La recente scomparsa del grande Lucio Dalla ci lascia in consegna tutti i suoi capolavori musicali. Ve ne sono due, però, che attirano l'attenzione per quanto riguarda il Nuovo Ordine Mondiale: " CIAO " e " KAMIKAZE ". Nella seguente intervista lo stesso Dalla lo spiega.

Ascoltiamo con passione quanto ci comunica Lucio Dalla del suo ultimo disco.... 


Luna Matana
Interamente scritto e registrato alle isole Tremiti. Oltre a Siciliano - singolo- del cd - nel nuovo album c'è anche Kamikaze,da molti interpretato come un riferimento all'attuale tragica azione terrorista avvenuta alle due torri americane. E Dalla ci racconta anche come lui ha vissuto quei momenti, quando tutto il mondo guardava le Torri Gemelle crollare al suolo, e com'è cambiata la sua vita dopo quella giornata. come le ha sempre ammirate trovandole belle e incantandosi spesso quando andava a visitarle per la loro vitalita' puntata sul cielo.

Spesso nelle tue canzoni hai previsto quanto accadeva - come in CIAO - che tutti ballano ....ma che e'in realta' nel testo il dramma della vita e della fine....... della guerra e del dolore......
In effetti è anomala questa uscita a due anni da "Ciao", anche se Ciao fu più sofferto di questo. Basta ascoltare il testo di Ciao e si capisce che è un'anticipazione drammatica di quello che è accaduto. Pensate alle parole: 'è stato come un lampo, lì proprio in mezzo al cielo, che era blu cobalto, liscio senza un pelo, la città sotto era un presepio, la colpa è di non so di chi'." Sembra la cronaca dei fatti di New York ... Si, la scia dell'aereo, sembrava allora la cronaca di un futuro impossibile che invece si è verificato. Questo da la dimensione di quell'album, in particolare di quella canzone che comunque mi piacque rendere ambigua con un ritmo dance, così come feci con Washington.

Ti capita spesso di anticipare e prevedere eventi terribili ?
E' vero, ma non accade solo con la musica. Giorni fa ho visto il film Attacco al Potere con Denzel Washington e Bruce Willis.. E' esattamente quello che è accaduto l'11 settembre. Questo album è invece è completamente diverso. E' nato per gioco, per piacere alla gente, per stare in mezzo alla gente. I testi non li ho scritti seduto a un tavolino, ma mentre ero in giro, magari a fare cazzate, come andare 3 ore sul gommone per pescare senza neanche prendere un pesce, o magari ascoltando la radio. Allora nella mente iniziavano a ronzarmi delle parole e buttavo giù un testo.

grazie.



KAMIKAZE


 È già tardi, è l’alba lo so,
anch’io apro gli occhi e ci sei, plano
so che ti piace far piano
annuso un poco il tuo odore, sai di pane
è domenica e ho fame, prendo il casco
e parto sicuro
io pilota e tu lassù
una stella
la giusta rotta
unico spazio libero
nel mio radar psichico
verso di te io punterò
aspettami
un kamikaze come me
non torna indietro.

Merda di un lunedì,

fuori di te c’è solo il vuoto, perso...
rimani tu, l’unica tu
a riparare il motore
ridargli colore, anche se stanco
può tornare in alto, acceso
ma se ti spegni anche tu
perdo quota,
l’aereo trema
e se il contatto non c’è
e non funziona la cloche
contro di te mi schianterò, mayday
io proprio non ci sto
di tornare al buio no
ritrovarmi al lunedì tra paure e debiti
o atterrare un po’ più in là, mayday

unico spazio libero

nel mio radar psichico
verso te io punterò
aspettami
un kamikaze come me
e se il contatto non c’è
e non funziona la cloche
contro di te mi schianterò, mayday
io proprio non ci sto
di tornare al buio no





 



 CIAO
               


C'è stato come un lampo lì proprio in mezzo al cielo
che era blu cobalto liscio, liscio senza un pelo
la città sotto era un presepio, le luci del tramonto
la scia di un aereo, facevano più bello il mondo
dello sforzo dei poeti, dei mezzi giornalisti
puttane e kosovari, poi altri tipi misti
contavano le stelle, le prime ad arrivare
poi la voce di una vecchia
che salutava tutti quanti dicendo ciao

CIAO

E' la colpa di non so di chi
CIAO
E' la colpa di non so di chi
CIAO

La spiaggia di Riccione, milioni di persone

le pance sotto il sole, il gelato e l'ombrellone
abbronzati un coglione, non l'hai capito ancora
che siamo stati sempre in guerra
anche il 15 a Viserba
in guerra con noi stessi, tra video e giornali
e noi sempre più lessi a farci abbindolare
con la nostra indifferenza, la passione per le cose
che non possiamo stare senza
anche le pericolose
come ad esempio una canzone
mentre la stai cantando
di là qualcuno muore
qualcun altro sta nascendo
è il gioco della vita
la dobbiamo preparare
che non ci sfugga dalle dita
come la sabbia in riva al mare

CIAO

E' la colpa di non so di chi
CIAO
E' la colpa di non so di chi
CIAO 


La guerra in Kosovo a cui si riferisce la canzone CIAO.