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mercoledì 7 marzo 2018

Film e mistero schifosissimi Illuminati : ANGELI E DEMONI

Dopo lo straordinario successo de "Il Codice Da Vinci", Tom Hanks torna nel ruolo di Robert Langdon. Il simbologista di Harvard si trova sulle tracce della leggendaria setta segreta degli (schifosissimi) Illuminati: ANGELI E DEMONI.




domenica 11 aprile 2010

Guerra in Iraq, decisione degli Illuminati

Nel film GREEN ZONE (vedi trailer sotto - NB) si verrà a scoprire una amara verità sulla vera causa della guerra in Iraq dopo la barzelletta delle armi di distruzione di massa di Saddam mai trovate. Quale sarebbe stata la vera motivazione della "invasione" iraqena? Impedire l'acquisto del petrolio in euro al posto del dollaro onde evitare pesanti ripercussioni economiche. Naturalmente gli Illuminati sono dietro a tutto questo.






Dal 7 all'11 aprile 2003 a Vienna si terrà il 4° Meeting dell'OPEC.
Prima d'allora è necessario che tutti i pozzi petroliferi iracheni siano
controllati!

Che succederebbe se l'OPEC passasse all'Euro?
di Paul Harris, da Soberania.info - Traduzione di Tito Pulcinelli
tratto da http://www.informationguerrilla.org

L'idea ossessiva di Bush su Bagdad si basa su molte ragioni. In altri articoli che ho scritto per YellowTimes.org, feci allusione non tanto alle ovvietà delle ragioni addotte contro l'Iraq, bensì alla guerra di Bush contro l'Europa. Io credo che questa sia la ragione principale della fissazione con l'Iraq. Quando un paese va in guerra, si preparano piani su chi sarà vittorioso e su chi perderà; nessuno scatena una guerra sperando di essere sconfitto, però non sempre l'obiettivo manifesto dell'aggressione é l'obiettivo vero della guerra. A volte non si tratta di quel che speri di ottenere con la guerra, bensì di quello che gli altri perderanno; e non deve per forza essere un tuo nemico dichiarato quello che ti aspetti che soffrirà le conseguenze maggiori della guerra.

In questo caso, Bush spera che la vittima sia l'economia europea, che é robusta e probabilmente sarà ancor più forte in un futuro vicino. L'ingresso della Gran Bretagna nell'Unione Europea é inevitabile; la Scandinavia lo fará in tempi ravvicinati. A maggio del 2004, entreranno dieci nuovi paesi e questo fará aumentare il PIL dell'UE a circa 9,6 trilioni di dollari e 280 milioni di persone, di fronte ai 10,5 trilioni di dollari e 280 milioni di persone degli USA. Questo, per i nord-americani, é un formidabile blocco concorrente; ma la situazione é molto più complessa di quel che indicano queste cifre. E molto dipende dalla piega che prenderanno gli avvenimenti in Iraq.

Come tanti altri, ho scritto che questa guerra che é alle porte si combatterà per il petrolio. Sicuramente vi sono altre ragioni, però il petrolio é la causa scatenante. Ma non per le ragioni che comunemente si adducono.

Non é per le enormi riserve ancora vergini che si ritiene esistano in Iraq, che non sarebbero state sfruttate a causa delle sue antiquate tecnologie; non é per le brame del governo USA di mettere le zanne su questo petrolio. E' piuttosto per le zanne che i nord-americani vogliono mantenere lontano da lì. La causa di tutto questo non é l'11 di settembre, né l'improvvisa illuminazione che Saddam continuava ad essere un tipo ripugnante, né il cambio di governo negli Stati Uniti.

Quel che ha accelerato le cose é stata la decisione presa dall'Iraq il 6 di novembre del 2000: sostituire il dollaro con l'euro nel suo commercio petrolifero.

Allora, questo cambio sembrò uno stupido capriccio, perché l'Iraq stava perdendo una gran quantità di utili a causa di una dichiarazione politica di principio. Però prese questa decisione, e il deprezzamento continuo del dollaro nei confronti dell'euro, sta a significare che l'Iraq fece un buon affare cambiando riserve monetarie e divise per il commercio del proprio petrolio. Da quel momento, l'euro si é rivalutato del 17% sul dollaro, cosa che si deve applicare pure ai 10 bilioni di dollari del fondo di riserva dell'ONU "petrolio per cibo".


Elicotteri multiruolo Black Hawk della 101ª Divisione Airborne (Assalto Aereo) entrano in Iraq durante le fasi iniziali dell'invasione.


Sorge una domanda che, probabilmente, si é posto anche Bush: che
succederebbe se l'OPEC passasse all'euro?


Alla fine della seconda guerra mondiale, nella conferenza di Bretton Woods venne firmato un accordo che fissava il valore dell'oro a 35 dollari l'oncia e con questo divenne lo standard internazionale con il quale si misuravano le monete. Però nel 1971, Nixon cancellò tutto questo, e il dollaro divenne lo strumento monetario principale, e solo gli USA possono produrlo. Il dollaro oggi é una moneta priva di copertura, sopravalutato, nonostante il record del deficit di bilancio e lo status di paese più indebitato del mondo.
Il 4 di aprile del 2002, il debito era di 6021 trilioni di dollari a fronte di un PIL di 9 trilioni di dollari.



Saddam Hussein. La sua caduta fu decisa dagli Illuminati (legerre i vari link), l'elite di banchieri e famiglie più potenti del pianeta che decidono i destini del mondo dietro le quinte.



Il commercio internazionale é diventato un meccanismo grazie al quale gli USA producono dollari e il resto del mondo produce quel che i dollari possono comprare.
Le nazioni non commerciano più per ottenere "vantaggi comparativi", ma solo per ramazzare dollari da destinare al pagamento del debito estero, che é fissato in dollari.
E per accumulare dollari nelle riserve monetarie con la finalità di preservare il valore delle monete nazionali. Le banche centrali delle nazioni, per prevenire attacchi speculativi alle proprie monete, sono costrette a comprare o trattenere dollari, in una misura equivalente all'ammontare del proprio circolante.
Tutto ciò crea il meccanismo del dollaro forte che, a sua volta, obbliga le banche centrali ad immagazzinare dollari, cosa che rende ancor più forte il dollaro. Questo fenomeno é conosciuto come "egemonia del dollaro" e fa sì che le merci strategiche -soprattutto il petrolio- siano quotate in dollari. Tutti accettano i dollari perché con essi si può comprare il petrolio.

Dal 1945, la forza del dollaro consiste nell'essere la divisa internazionale per gli interscambi petroliferi globali (petro-dollari). Gli USA stampano centinaia di migliaia di miliardi di dollari senza nessun tipo di copertura: "petro-dollari" che sono usati dalle nazioni per pagare la fattura degli energetici agli esportatori dell'OPEC. Ad eccezione dell'Iraq e, parzialmente, del Venezuela. Questi petro-dollari sono poi riciclati nuovamente dall'OPEC negli USA, sotto forma di lettere del tesoro o altri titoli con denominazione in dollari: azioni, beni immobiliari ecc. Il riciclaggio dei petro-dollari rappresenta il beneficio che, dal 1973, gli USA ricevono dai paesi produttori di petrolio per "tollerare" l'esistenza dell'OPEC.

Le riserve di dollari debbono essere investite nel mercato nord-americano, cosa che, a sua volta, produce utili per l'economia USA. L'anno scorso, nonostante un mercato in netto ribasso, l'ammontare delle riserve USA é cresciuto del 25%. L'eccedente nei conti dei capitali finanzia il deficit commerciale. Dato che gli USA creano "petro-dollari", loro controllano il flusso del petrolio.

Siccome il petrolio si paga in dollari e questa é l'unica moneta accettata in questi scambi, si arriva alla conclusione che gli USA possiedono il petrolio del mondo gratis.

Di nuovo: che succederebbe se l'OPEC decidesse di seguire l'esempio dell'Iraq e cominciasse a vendere il petrolio in euro? Una esplosione economica. Le nazioni importatrici di petrolio dovrebbe mettere in uscita i dollari dalle rispettive riserve delle banche centrali, e rimpiazzarli con gli euro. Il valore del dollaro precipiterebbe, e le conseguenze sarebbero quelle di un qualsiasi collasso di una moneta: inflazione alle stelle (vedi Argentina), i fondi stranieri in fuga dal mercato dei valori nord-americano e ritiro dei fondi dalle banche come nel 1930 ecc.

Tutto questo non avverrebbe solo negli USA. Il Giappone ne uscirebbe severamente castigato, data la sua totale dipendenza dal petrolio straniero e l'incredibile sudditanza al dollaro. Se crollasse l'economia giapponese, crollerebbero quelle di molti paesi -non escluso gli USA- in un effetto domino. Questi sarebbero gli effetti potenziali di un "improvviso" passaggio all'euro. Un cambio più graduale sarebbe più gestibile, ma altererebbe ugualmente l'equilibrio finanziario e politico del mondo. Vista la vastità del mercato europeo, la sua popolazione e la sua necessità di petrolio (ne importa più degli USA), l'euro potrebbe rapidamente diventare - di fatto - la moneta standard per il mondo.



George W. Bush (burattino degli Illuminati per non parlare di Dick Cheney in basso a sinistra - vedi link) & Company. Tutti concordi nel dichiarare guerra all'Iraq nel Marzo del 2003.

Esistono buone ragioni perché l'OPEC -come gruppo-segua l'esempio dell'Iraq e adotti l'euro. Non vi é dubbio (dopo tanti anni di umiliazioni subite dagli USA) che potrebbero approfittare delle circostanze per emettere una dichiarazione politica di principi. Ma esistono anche solide ragioni economiche. Il poderoso dollaro ha regnato incontrastato dal 1945 e negli ultimi anni ha guadagnato ancor più terreno con il dominio economico USA. Alla fine degli anni '90, più dei quattro quinti delle transazioni monetarie e la metà delle esportazioni mondiali, sono avvenute in dollari.

L'obiettivo della guerra di Bush contro l'Iraq, naturalmente, é assicurarsi il controllo di quei giacimenti e porli sotto il segno del dollaro; successivamente passerà ad incrementare esponenzialmente la produzione e forzare i prezzi al ribasso. Alla fin fine, l'obiettivo di Bush é scongiurare con minacce di ricorrere alle vie di fatto, che qualsiasi paese produttore passi all'euro. A lungo termine, il vero obiettivo non é Saddam, é l'euro e l'Europa.

Gli USA non se ne staranno con le mani in mano ad assistere allo spettacolo di questi "ultimi arrivati" degli europei che tengono in pugno le redini del loro destino. E men che mai, che assumano il controllo della finanza internazionale. Naturalmente, tutto dipende dal folle piano di Bush e, soprattutto, che non scateni la terza guerra mondiale.



FONTE : http://lists.peacelink.it/pace/msg04998.html


Le vere foto della guerra in Iraq :

domenica 17 maggio 2009

Illuminati - Angeli e demoni: da Galileo al Conclave, cosa c'è di vero e di falso in questo thriller?


Alessandro Banfi

Giornalista, Vicedirettore di Videonews (Mediaset)

Approda nelle sale cinematografiche il film Angeli e Demoni, tratto dal best seller di Dan Brown, l’autore del Codice da Vinci, che qui ci ripropone lo stesso protagonista, il professore di studi religiosi Robert Langdon. Nella pellicola hollywoodiana, diretta da Ron Howard, il Ricky Cunningham di Happy Days, Langdon è interpretato da Tom Hanks. Filmacchione di azione, ben curato e dove Roma viene girata con semplicità e pulizia. Un giallo, con qualche incursione violenta, tipo Mission Impossible.

Detto questo, Dan Brown mescola verità e leggenda, quando non menzogna, per trarne fuori delle fiction quasi perfette, verosimili e pseudo erudite.

Ma che cosa è vero e che cosa è falso in questo giallo?

In sintesi la storia si basa sull’idea che scienza e fede contrastano da sempre. Galileo Galilei, lo scienziato del Seicento messo sotto processo dalla Chiesa per la sua corretta idea dell’universo eliocentrico, diventa per Brown il primo fondatore di una setta satanico-massonica, gli Illuminati che vuole la distruzione della Chiesa cattolica romana e della fede cristiana. Sappiamo che gli Illuminati, come gran parte delle sette segrete di origine ideologico religiosa e anti cattoliche, sono davvero esistiti, ma nel Settecento.

E’ più o meno come dire che il capo indiano Toro Seduto ha fondato Al Qaeda.

Per dimostrare questo, la fiction immagina uno scritto di Galileo “Diagramma”, mai esistito. La Massoneria è una posizione culturale tipica del secolo dei Lumi, anticiparne l’inizio è pesantemente fuorviante. Inoltre Galileo non ha mai abbandonato la Chiesa, né mai si è pronunciato contro di essa. Basterebbe rileggersi le lettere scambiate con la figlia suora. Gli atti conclusivi del processo a Galileo non sono mai stati segreti.

Trattamento simile a Galileo (nel senso di stravolgimento delle sue intenzioni) lo subisce lo scultore Gian Lorenzo Bernini, che nella fantasia di Brown sarebbe un Illuminato. Bernini non usa affatto piramidi od obelischi in senso massonico, ma semplicemente come segni funebri che a quell’epoca la civiltà cristiano occidentale aveva ereditato dagli antichi egizi e in genere dall’antichità. Bernini inoltre non ha mai disegnato la rosa dei venti che c’è davvero in Piazza San Pietro e che è invece opera di un astronomo dell’Ottocento, dove è ambientata nel film l’uccisione di uno dei 4 cardinali sequestrati durante il Conclave.

Brown sostiene poi che il cosiddetto Passetto di Borgo, cioè il corridoio che ha sempre collegato i palazzi apostolici a Castel Sant’Angelo, finisce nell’appartamento papale, mentre nella realtà si ferma a Porta san Pellegrino, vicino alla Basilica, diversi piani al di sotto. Uno dei protagonisti del giallo è il Camerlengo, colui che detiene il potere sulla Chiesa “sede vacante”, cioè fra la morte del vecchio Papa e l’elezione del suo successore. Per Brown il Camerlengo è un semplice prete e non un cardinale del sacro collegio.

La Universi Dominici Gregis è il documento con tutte le regole per l’elezione di un Papa e prescrive con chiarezza che si tratti di un Cardinale. La cosa buffa della fiction è che poi Brown fa parlare il Camerlengo ai Cardinali chiusi nel Conclave nella Sistina, altra cosa impossibile per le leggi ecclesiastiche. Nessuno può entrare in Conclave fino all’elezione.

Brown si difende dicendo che non scrive un libro di storia o di arte o di scienza, ma un thriller.

Giustissimo e tuttavia ce’è chi dice che questa confusione possa generare equivoci. Ciò nonostante nella fiction ci sono almeno due sottolineature di cose vere. La prima è la riflessione implicita sugli studi scientifici a riguardo dell’origine dell’universo. La prima vittima della vicenda di Angeli e Demoni è infatti un prete cattolico, appassionato di Galileo e allo stesso tempo cervellone di fisica nucleare al Cern di Ginevra. Lui riflette sul fatto che il Big Bang è fortemente compatibile con l’idea creazionistica propria del cristianesimo. Se l’universo è iniziato in un certo momento ed è nato dal nulla, perché non ipotizzare un Dio? Ragionamento corretto.

Seconda corretta interpretazione. Se qualcuno volesse distruggere la Chiesa, dove metterebbe un ordigno? Dan Brown immagina che gli Illuminati lo mettano accanto ai resti di san Pietro, nella cripta sotto la Basilica. E’ giusto, perché è sensato ritenere che la cosa più importante di tutto il Vaticano sia il luogo fisico della sepoltura del primo apostolo e primo successore di Gesù Cristo. Quel Pietro giunto nel cuore dell’Impero dalla lontana Palestina per predicare il vangelo a Roma, dove viene processato e giustiziato sul colle vaticano, appena fuori città, trans tiberim, oltre tevere, vicino al Mausoleo di Adriano, l’attuale Castel Sant’Angelo.

Ma qui si tratta di fatti non di parole.


Castel Sant’Angelo, scelta da Dan Brown come base operativa degli Illuminati:

martedì 5 maggio 2009

Il film sugli Illuminati : Angeli e Demoni

Tom Hanks
Ewan McGregor
 Ayelet Zurer
Stellan Skarsg�rd

La squadra dietro al fenomeno globale Il Codice Da Vinci ritorna nell'attesissima pellicola Angeli e Demoni, basata sul fortunato romanzo di Dan Brown.
Tom Hanks riprende il ruolo di esperto di religioni di Harvard
Robert Langdon, che ancora una volta scopre che delle forze antiche non si fermano davanti a nulla, neanche l'omicidio, pur di raggiungere i loro obiettivi. Langdon scopre le prove della rinascita di una antica confraternita segreta conosciuta come gli Illuminati (vedere il mio post relativo più interessante), la più potente organizzazione sotto copertura della Storia, e deve anche fronteggiare un pericolo mortale per la sopravvivenza del nemico più disprezzato da questa confraternita: la Chiesa cattolica.



Il famoso simbolo degli Illuminati: "l'occhio che tutto vede".


Quando Langdon apprende che manca poco all'esplosione di una bomba piazzata in Vaticano dagli Illuminati, arriva in aereo a Roma, dove si allea con Vittoria Vetra, una bellissima ed enigmatica scienziata italiana. Imbarcandosi in una caccia senza soste e piena d’azione attraverso cripte sigillate, catacombe pericolose, cattedrali abbandonate e anche nel cuore della tomba più riservata sulla faccia della Terra, Langdon e Vetra seguono una scia di indizi risalenti a quattrocento anni prima, composti da simboli antichi, che rappresentano l'unica speranza di sopravvivenza per il Vaticano.


Nel film vengono descritti come vendicativi, in attesa del loro momento da secoli.
In realtà gli Illuminati la loro "vendetta" l'hanno avuta da sempre, riuscendo a manipolare i destini dell'umanità a proprio piacimento.
L'assassinio di J. F. Kennedy, la rivoluzione francese, lo scoppio delle due guerre mondiali, il controllo delle banche e dell'economia mondiale e il meccanismo delle crisi economiche studiate a tavolino come un Monopoli per controllare (ovvero...uno dei tanti meccanismi messi in atto dagli Illuminati) le persone come marionette, il controllo della droga (chi è tossicodipendente è letteralmente succube di chi spaccia perdendo ogni identità), il controllo delle armi, l'omicidio di Lady D. mascherato da incidente stradale come quello di Haider, le scie chimiche, la "creazione" di Hitler ed il suo appoggio economico,ecc.

Gli Illuminati, composti dalle famiglie più potenti del pianeta, non solo manipolano le nostre vite con gesti ma anche con simboli...i loro satanici (loro religione) simboli sparsi in tutto il mondo (vedi link).