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domenica 21 giugno 2020

Musica e mistero : IL TRILLO DEL DIAVOLO (Giuseppe Tartini, 1692 - 1770)

Il sogno di Tartini, illustrazione di Louis-Léopold Boilly
(1761-1845) riferita all'aneddoto del sogno che avrebbe ispirato la composizione della sonata.

it.wikipedia.org

Il trillo del diavolo 


Sonata per violino e basso continuo
(Il trillo del diavolo)
CompositoreGiuseppe Tartini
Tonalitàsol minore
Tipo di composizionesonata barocca
Durata media15 minuti
Organicoviolinobasso continuo
Movimenti
  • Larghetto
  • Allegro
  • Andante-Allegro-Adagio



La Sonata per violino in sol minore, più notoriamente conosciuta come Il trillo del diavolo, è una sonata per violino e basso continuo scritta dal compositore Giuseppe Tartini (1692–1770), famosa per essere tecnicamente molto impegnativa.
Ci sono diverse ipotesi sulla sua datazione: il 1713 se si dà fede al racconto del viaggiatore francese Jérôme Lalande, ma l'analisi dello stile musicale la colloca più verosimilmente negli anni 1740.

La composizione è strutturata in tre movimenti:

Larghetto affettuoso, in 12/8. È il tema principale della sonata, che rappresenta il tema base sul quale sono costruiti gli altri movimenti. Ha una struttura molto semplice e lineare, salvo per qualche accordo e qualche trillo.

Allegro, in 2/4. È la prima variazione sul tema del larghetto. Ha una struttura molto più complessa rispetto al precedente movimento: per quanto riguarda il basso, mentre nel primo movimento si limitava a delle cadenze, qui fa anche degli accenni di melodia, mentre il violino per la prima volta in questo brano assume parecchi passaggi virtuosistici.

Andante-Allegro-Adagio, con alternanza di 2/4 (Allegro) e 4/4 (Andante, Adagio).

Aneddoto sulla nascita della sonata

Secondo un aneddoto, riportato dall'astronomo francese Jérôme Lalande nel libro "Voyage d'un Français en Italie, fait dans les années 1765 et 1766" ("Viaggio di un francese in Italia, fatto negli anni 1765 e 1766"), l'ispirazione che porterà alla nascita della sonata Il trillo del diavolo deriva da un sogno, fatto in una notte del 1713, descritto così dal compositore:

«Una notte sognai che avevo fatto un patto e che il diavolo era al mio servizio. Tutto mi riusciva secondo i miei desideri e le mie volontà erano sempre esaudite dal mio nuovo domestico. Immaginai di dargli il mio violino per vedere se fosse arrivato a suonarmi qualche bella aria, ma quale fu il mio stupore quando ascoltai una sonata così singolare e bella, eseguita con tanta superiorità e intelligenza che non potevo concepire nulla che le stesse al paragone. Provai tanta sorpresa, rapimento e piacere, che mi si mozzò il respiro. Fui svegliato da questa violenta sensazione e presi all'istante il mio violino, nella speranza di ritrovare una parte della musica che avevo appena ascoltato, ma invano. Il brano che composi è, in verità, il migliore che abbia mai scritto, ma è talmente al di sotto di quello che m'aveva così emozionato che avrei spaccato in due il mio violino e abbandonato per sempre la musica se mi fosse stato possibile privarmi delle gioie che mi procurava.»


Bari Cattedrale di S. Sabino
Orchestra Sinfonica Metropolitana
Direttore: Nicola Colafelice
Violino: Maria Serena Salvemini

Orchestrazione: Michele Cellaro

martedì 12 agosto 2008

Paganini mostruosamente bravo. Posseduto?

Secondo alcune leggende, Paganini avrebbe imparato a suonare il violino in galera, avendo come maestro niente meno che il diavolo in persona, e votandosi a lui avrebbe raggiunto i livelli di virtuosismo stupefacenti che sappiamo. L'aspetto un po' cadaverico e ossuto di Nicolò, che aveva un che di vampiresco, non smentiva queste dicerie.

Oltretutto, pare che durante un amplesso con una delle sue numerose amanti, abbia strangolato la fanciulla e, a suggello del presunto patto demoniaco, abbia fatto le corde del suo violino col budello della stessa.
Fatto sta che per l'epoca era quasi un mago, tanto che dicerie o no, è comunque vero che nel 1840, quando morì a Nizza, il vescovo di allora non gli concesse di essere seppellito nel camposanto, cosa che avvenne più tardi, dando ancora credito ai legami di Paganini con forze oscure.

Che la sua arte derivasse da ben altre doti lo lascio immaginare alla ragionevolezza di ciascuno di noi...
Altra cosa, una "associazione" del violino al diavolo era presente anche ben prima di Paganini (ma il discorso si fa complesso per tutta la musica in generale...).
Esemplare e celebre è il caso di Tartini, che, a detta sua, fece un sogno molto particolare dove il diavolo stesso suonava una musica dalla tecnica strepitosa (un trillo di estrema difficoltà con intrecci polifonici), e da qui ha poi composto la celeberrima sonata "il trillo del diavolo".


Nicolò Paganini (1782-1840)
Capriccio N. 5
Violinista : Tianwa Yeung