Con STORIA DELL'UFOLOGIA inauguro partendo da questo articolo una serie di episodi che, appunto, gli ufologi sanno già a memoria e probabilmente non seguiranno nemmeno considerandola "roba vecchia".
Molte persone però questa "roba vecchia" non la conoscono ed ho ritenuto opportuno dare vita a questa serie. Si comincia con la drammatica telefonata ad una radio da parte di un presunto militare addetto alla famosa AREA 51.
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mercoledì 1 novembre 2017
domenica 15 ottobre 2017
Incredibile testimonianza di un ex dipendente della NASA: “Non siamo andati più sulla Luna perchè è infestata da Alieni”
Approfondimento al mio precedente articolo sulla censura delle comunicazioni tra NASA ed astronauti durante l'allunaggio.
MYSTERIUM
La NASA ha sempre evitato di dare una risposta diretta alla domanda
“perché non siamo più andati sulla Luna?”. Anche se alcuni ex dipendenti
conoscono la risposta, la NASA ha sempre preferito nascondere la verità
alla gente.
La risposta a questa domanda per alcuni degli ex dipendenti dell’agenzia spaziale degli Stati Uniti è chiara: ” La Luna è infestata da alieni e gli astronauti hanno confermato tutto questo anche a partire dagli anni ’70”. Tali dichiarazioni hanno portato molti ricercatori del fenomeno “UFO” a concludere che la NASA non ha più avuto in programma di mettere piede sulla superficie lunare, perché i motivi li conosciamo.
La Luna è piena di basi e strutture aliene. Segni di attività sulla superficie della Luna non erano una novità per coloro che sono stati immersi nelle missioni Apollo. Per secoli, gli astronomi rinomati in tutto il mondo hanno segnalato la presenza di “oggetti” che sorvolano la superficie lunare.
Il documento “Relazione sulle Anomalie Lunari” è stato il risultato di anni di investigazione da parte della NASA prima che le missioni Apollo erano nella fase di lancio alla fine degli anni ’60.
Durante questi anni, (dal 1960 al 1963) l’Agenzia spaziale americana ha finanziato numerosi scienziati e ricercatori al fine di raccogliere e catalogare una serie di “luci anomale” che erano stati rilevate sulla Luna. Nel 1968, la versione pubblica del rapporto sulla ricerca della NASA è stata resa di dominio pubblico con il titolo R-277.
Il rapporto R-277 consisteva in un totale di 600 eventi anomali che hanno avuto luogo in un periodo comprendente tra il 1540 e il 1967. In questo rapporto sono incluse le testimonianze di alcuni dei più famosi astronomi del mondo. In uno di questi rapporti può essere letto di due astronomi che hanno riferito di aver visto un fulmine sulla superficie lunare, che teoricamente sarebbe impossibile, dal momento che la Luna non possiede una sua atmosfera. L’Operazione Moon Blink era servita per studiare diverse “grandi strutture sulla superficie lunare” che erano state fotografate da missioni senza equipaggio sulla luna. Alcune di queste strutture sembravano essere troppo perfette per avere un’origine naturale.
ATTIVITA’ ALIENA SULLA LUNA
Glenn Steckling, un noto investigatore, ha rilasciato un’intervista molto interessante durante il programma televisivo “Coast to Coast AM”. Steckling, durante la conversazione con il conduttore Art Bell, ha rivelato la possibile presenza di basi aliene sulla Luna.
L’agente investigativo, grazie alla presenza di prove fotografiche, ha praticamente svelato l’esistenza di attività aliena sulla Luna. Le foto, provenienti dalla NASA e dalle missioni Apollo, mostrano oggetti luminosi, attività minerarie, strutture a forma di piramide ed anche diversi Ufo immortalati nelle vicinanze degli astronauti durante la missione storica dell’Apollo 11.
Steckling, dopo la morte del padre Fred nel 1991, ha deciso di continuare l’attività investigativa portata avanti dalla sua famiglia. Durante tutti questi anni Glenn ha continuato a divulgare il materiale scoperto dal padre in oltre 60 anni ed è riuscito ad ottenere ulteriori prove tangibili sugli avvistamenti Ufo.
Glenn Steckling ha rivelato che sulla Luna ci sarebbe una forte attività aliena; oltre 100 fotografie della Nasa, contenute anche nel suo ultimo libro “ Basi Aliene sulla Luna – parte 2”, mostrerebbero e svelerebbero questa intensa attività, dimostrando la possibile vita extraterrestre sulla Luna.
Fin dagli anni ’80 infatti sarebbero stati osservati diversi oggetti luminosi ed alcune zone luminescenti. A confermare la tesi di Steckling ci sarebbero anche le dichiarazioni dell’astronauta Gordon Cooper e quelle dello scienziato francese Maurice Chatelain; i due sono a conoscenza di numerosi inseguimenti da parte di astronavi aliene durante le missioni della NASA sulla Luna, ed hanno inoltre affermato che gli alieni, attraverso sembianze umane, vivrebbero sulla Terra.
L’astronauta Gordon Cooper ha fornito inoltre dettagli clamorosi sulla vita extraterrestre. Gli alieni, dice Cooper, visiterebbero spesso il nostro pianeta con l’intenzione di stabilire dei contatti, e lui stesso afferma di aver visto diverse navi aliene durante le sue missioni. La verità, sempre secondo Cooper, non è stata mai svelata per non creare allarmismo tra la popolazione mondiale, la NASA e gli Stati Uniti stanno negando la verità al mondo.
Era dello stesso avviso il fisico tedesco Hermann Oberth che dichiarò nel 1954 che i dischi volanti, provenienti da un altro sistema solare, sarebbero pilotati da esseri intelligenti che studierebbero il nostro pianeta.
La NASA è da sempre al centro delle polemiche ed è accusata di nascondere la verità sugli Ufo e sulla vita extraterrestre sulla Luna, arrivando a negare anche, che la sonda Viking che negli anni 70 rilevò forme di vita sul terreno lunare. L’ex dipendente NASA Ken Johnston, ha affermato che alcuni astronauti scattarono alcune foto scioccanti sulla Luna in cui erano visibili strutture (basi) aliene. La NASA gli chiese di distruggere le prove fotografiche e lui si rifiutò finendo per essere licenziato.
Kay Ferrari, direttore del programma del suo laboratorio, invitò Johnston a dimettersi per aver criticato il suo direttore, lui si rifiutò e venne licenziato per giusta causa. Johnston, una volta fuori dalle attività segrete del governo, si è scagliato ulteriormente contro la NASA, pubblicando alcuni video e fotografie di avamposti alieni sulla Luna.
Ecco perché ad oggi la NASA non ha più fatto ritorno sulla Luna. “Non siamo andati più sulla Luna perché è infestata da Alieni” dichiara Ken Johnston. Anche Gilbert Levin, lo scienziato che ha curato la spedizione su Marte a bordo della sonda Viking nel 1976, ha criticato aspramente la NASA. Levin riuscì a dimostrare l’esistenza di vita extraterrestre su Marte ma la NASA minimizzò il tutto finendo per far arrabbiare il noto scienziato. Levin deluso fondò un sito Web per rivelare al mondo l’esistenza di vita sul pianeta rosso.
Apollo 17 e la scoperta inaspettata
Nel dicembre 1972 due astronauti Eugene Cernan ed Harrison Schmitt, in missione sulla Luna con l’Apollo 11, scattarono una foto sconvolgente.
Nell’immagine (foto sotto) si intravede quella che sembra essere una testa di robot. I due astronauti non potevano credere ai loro occhi. Cernan ha dichiarato che non poteva essere un teschio umano in quanto non poteva sopravvivere all’impatto in un campo di detriti e l’esposizione prolungata alle radiazioni solari e cosmiche lo avrebbero ridotto in polvere. L’oggetto dunque ha un’origine meccanica, la testa ha una striscia rossa intorno al labbro superiore, come se fosse stata verniciata.
Al cranio sembra che manchi la mascella inferiore mentre è stata rilevata la presenza delle due orbite, della fronte, delle arcate sopraccigliari, del naso, degli zigomi e della metà superiore della mandibola. Il mistero è rimasto irrisolto ed anche l’area è stata definita misteriosa da Cernan. Numerose rocce avevano caratteristiche spettrali in grado di riflettere la luce come i cristalli.
Il cratere di Aristarco
Nel 1958 l’astronomo russo Nikolai Kozyrev e l’equipaggio dell’Apollo 11 notarono degli strani fenomeni lunari nel cratere di Aristarco. Questo famoso cratere è il punto più chiaro della Luna visto dalla Terra e la sua caratteristica principale è l’emissione di gas ed il suo cambiamento di colore passando dal rosso al blu. Tra le ipotesi che sono state fatte è emersa la possibilità, rilevata da Joe Szostack il noto autore di libri e siti Web, che all’interno del cratere possa esserci un reattore a fusione. In una foto della NASA sembrerebbe evidenziare 5 o 6 archi a sostegno della struttura ed in primo una strada che conduce ad un lungo tunnel illuminato.
Navicella Russa Luna 9
Il 3 febbraio 1966 “Luna 9” è diventato il primo veicolo spaziale senza equipaggio ad aver raggiunto un altro pianeta e ad aver inviato foto sulla Terra. Dalla foto si intravede quello che potrebbe essere un veicolo a forma di nave, con un cavo che sembra estendersi dalla parte posteriore dell’oggetto verso la superficie. Il contatto con la sonda Luna 9 cessò 3 giorni dopo l’atterraggio.
Tutte queste prove sembrano confermare la presenza di vita extraterrestre sulla Luna, su Marte, sulla Luna marziana Phobos, la Luna di Saturno e Titano. Tutto porta realmente a pensare che non siamo assolutamente soli nel nostro sistema solare e oltre.
via Segnidalcielo
FONTE : http://nonsiamosoli.info/incredibile-testimonianza-di-un-ex-dipendente-della-nasa-non-siamo-andati-piu-sulla-luna-perche-e-infestata-da-alieni/

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La risposta a questa domanda per alcuni degli ex dipendenti dell’agenzia spaziale degli Stati Uniti è chiara: ” La Luna è infestata da alieni e gli astronauti hanno confermato tutto questo anche a partire dagli anni ’70”. Tali dichiarazioni hanno portato molti ricercatori del fenomeno “UFO” a concludere che la NASA non ha più avuto in programma di mettere piede sulla superficie lunare, perché i motivi li conosciamo.
La Luna è piena di basi e strutture aliene. Segni di attività sulla superficie della Luna non erano una novità per coloro che sono stati immersi nelle missioni Apollo. Per secoli, gli astronomi rinomati in tutto il mondo hanno segnalato la presenza di “oggetti” che sorvolano la superficie lunare.
Il documento “Relazione sulle Anomalie Lunari” è stato il risultato di anni di investigazione da parte della NASA prima che le missioni Apollo erano nella fase di lancio alla fine degli anni ’60.
Durante questi anni, (dal 1960 al 1963) l’Agenzia spaziale americana ha finanziato numerosi scienziati e ricercatori al fine di raccogliere e catalogare una serie di “luci anomale” che erano stati rilevate sulla Luna. Nel 1968, la versione pubblica del rapporto sulla ricerca della NASA è stata resa di dominio pubblico con il titolo R-277.
Il rapporto R-277 consisteva in un totale di 600 eventi anomali che hanno avuto luogo in un periodo comprendente tra il 1540 e il 1967. In questo rapporto sono incluse le testimonianze di alcuni dei più famosi astronomi del mondo. In uno di questi rapporti può essere letto di due astronomi che hanno riferito di aver visto un fulmine sulla superficie lunare, che teoricamente sarebbe impossibile, dal momento che la Luna non possiede una sua atmosfera. L’Operazione Moon Blink era servita per studiare diverse “grandi strutture sulla superficie lunare” che erano state fotografate da missioni senza equipaggio sulla luna. Alcune di queste strutture sembravano essere troppo perfette per avere un’origine naturale.
ATTIVITA’ ALIENA SULLA LUNA
Glenn Steckling, un noto investigatore, ha rilasciato un’intervista molto interessante durante il programma televisivo “Coast to Coast AM”. Steckling, durante la conversazione con il conduttore Art Bell, ha rivelato la possibile presenza di basi aliene sulla Luna.
L’agente investigativo, grazie alla presenza di prove fotografiche, ha praticamente svelato l’esistenza di attività aliena sulla Luna. Le foto, provenienti dalla NASA e dalle missioni Apollo, mostrano oggetti luminosi, attività minerarie, strutture a forma di piramide ed anche diversi Ufo immortalati nelle vicinanze degli astronauti durante la missione storica dell’Apollo 11.
Steckling, dopo la morte del padre Fred nel 1991, ha deciso di continuare l’attività investigativa portata avanti dalla sua famiglia. Durante tutti questi anni Glenn ha continuato a divulgare il materiale scoperto dal padre in oltre 60 anni ed è riuscito ad ottenere ulteriori prove tangibili sugli avvistamenti Ufo.
Glenn Steckling ha rivelato che sulla Luna ci sarebbe una forte attività aliena; oltre 100 fotografie della Nasa, contenute anche nel suo ultimo libro “ Basi Aliene sulla Luna – parte 2”, mostrerebbero e svelerebbero questa intensa attività, dimostrando la possibile vita extraterrestre sulla Luna.
Fin dagli anni ’80 infatti sarebbero stati osservati diversi oggetti luminosi ed alcune zone luminescenti. A confermare la tesi di Steckling ci sarebbero anche le dichiarazioni dell’astronauta Gordon Cooper e quelle dello scienziato francese Maurice Chatelain; i due sono a conoscenza di numerosi inseguimenti da parte di astronavi aliene durante le missioni della NASA sulla Luna, ed hanno inoltre affermato che gli alieni, attraverso sembianze umane, vivrebbero sulla Terra.
L’astronauta Gordon Cooper ha fornito inoltre dettagli clamorosi sulla vita extraterrestre. Gli alieni, dice Cooper, visiterebbero spesso il nostro pianeta con l’intenzione di stabilire dei contatti, e lui stesso afferma di aver visto diverse navi aliene durante le sue missioni. La verità, sempre secondo Cooper, non è stata mai svelata per non creare allarmismo tra la popolazione mondiale, la NASA e gli Stati Uniti stanno negando la verità al mondo.
Era dello stesso avviso il fisico tedesco Hermann Oberth che dichiarò nel 1954 che i dischi volanti, provenienti da un altro sistema solare, sarebbero pilotati da esseri intelligenti che studierebbero il nostro pianeta.

Ex dipendente della NASA ha rivelato la presenza di misteriose strutture sulla Luna!
Ken Johnston, un ex dipendente della NASA, ha affermato che gli astronauti avrebbero scoperto sulla Luna alcune città aliene e resti di macchinari futuristici, con tecnologie in grado di manipolare la gravità. Ken ha inoltre sostenuto che l’agenzia spaziale americana ha ordinato un cover- up costringendolo a non divulgare le informazioni classificate come Cosmic Top Secret. Poco tempo fa lo stesso Ken Johnson, ha diffuso alcune immagini tratte da un video registrato dalla NASA durante una delle missione Apollo. Nei frame (fermo immagini) del video, si possono osservare alcune file di luci in parallelo che sono parte di una enorme base lunare aliena.
La NASA è da sempre al centro delle polemiche ed è accusata di nascondere la verità sugli Ufo e sulla vita extraterrestre sulla Luna, arrivando a negare anche, che la sonda Viking che negli anni 70 rilevò forme di vita sul terreno lunare. L’ex dipendente NASA Ken Johnston, ha affermato che alcuni astronauti scattarono alcune foto scioccanti sulla Luna in cui erano visibili strutture (basi) aliene. La NASA gli chiese di distruggere le prove fotografiche e lui si rifiutò finendo per essere licenziato.
Kay Ferrari, direttore del programma del suo laboratorio, invitò Johnston a dimettersi per aver criticato il suo direttore, lui si rifiutò e venne licenziato per giusta causa. Johnston, una volta fuori dalle attività segrete del governo, si è scagliato ulteriormente contro la NASA, pubblicando alcuni video e fotografie di avamposti alieni sulla Luna.



Ecco perché ad oggi la NASA non ha più fatto ritorno sulla Luna. “Non siamo andati più sulla Luna perché è infestata da Alieni” dichiara Ken Johnston. Anche Gilbert Levin, lo scienziato che ha curato la spedizione su Marte a bordo della sonda Viking nel 1976, ha criticato aspramente la NASA. Levin riuscì a dimostrare l’esistenza di vita extraterrestre su Marte ma la NASA minimizzò il tutto finendo per far arrabbiare il noto scienziato. Levin deluso fondò un sito Web per rivelare al mondo l’esistenza di vita sul pianeta rosso.
Apollo 17 e la scoperta inaspettata
Nel dicembre 1972 due astronauti Eugene Cernan ed Harrison Schmitt, in missione sulla Luna con l’Apollo 11, scattarono una foto sconvolgente.
Nell’immagine (foto sotto) si intravede quella che sembra essere una testa di robot. I due astronauti non potevano credere ai loro occhi. Cernan ha dichiarato che non poteva essere un teschio umano in quanto non poteva sopravvivere all’impatto in un campo di detriti e l’esposizione prolungata alle radiazioni solari e cosmiche lo avrebbero ridotto in polvere. L’oggetto dunque ha un’origine meccanica, la testa ha una striscia rossa intorno al labbro superiore, come se fosse stata verniciata.

Al cranio sembra che manchi la mascella inferiore mentre è stata rilevata la presenza delle due orbite, della fronte, delle arcate sopraccigliari, del naso, degli zigomi e della metà superiore della mandibola. Il mistero è rimasto irrisolto ed anche l’area è stata definita misteriosa da Cernan. Numerose rocce avevano caratteristiche spettrali in grado di riflettere la luce come i cristalli.
Il cratere di Aristarco
Nel 1958 l’astronomo russo Nikolai Kozyrev e l’equipaggio dell’Apollo 11 notarono degli strani fenomeni lunari nel cratere di Aristarco. Questo famoso cratere è il punto più chiaro della Luna visto dalla Terra e la sua caratteristica principale è l’emissione di gas ed il suo cambiamento di colore passando dal rosso al blu. Tra le ipotesi che sono state fatte è emersa la possibilità, rilevata da Joe Szostack il noto autore di libri e siti Web, che all’interno del cratere possa esserci un reattore a fusione. In una foto della NASA sembrerebbe evidenziare 5 o 6 archi a sostegno della struttura ed in primo una strada che conduce ad un lungo tunnel illuminato.
Navicella Russa Luna 9
Il 3 febbraio 1966 “Luna 9” è diventato il primo veicolo spaziale senza equipaggio ad aver raggiunto un altro pianeta e ad aver inviato foto sulla Terra. Dalla foto si intravede quello che potrebbe essere un veicolo a forma di nave, con un cavo che sembra estendersi dalla parte posteriore dell’oggetto verso la superficie. Il contatto con la sonda Luna 9 cessò 3 giorni dopo l’atterraggio.
Tutte queste prove sembrano confermare la presenza di vita extraterrestre sulla Luna, su Marte, sulla Luna marziana Phobos, la Luna di Saturno e Titano. Tutto porta realmente a pensare che non siamo assolutamente soli nel nostro sistema solare e oltre.
via Segnidalcielo
FONTE : http://nonsiamosoli.info/incredibile-testimonianza-di-un-ex-dipendente-della-nasa-non-siamo-andati-piu-sulla-luna-perche-e-infestata-da-alieni/

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lunedì 18 aprile 2016
Rapimenti alieni (Abductions)
Un rapimento alieno (il termine inglese abduction e il suo corrispondente italiano adduzione[1] sono entrati nella terminologia ufologica) è il presunto sequestro di esseri umani da parte degli UFO, ritenuto un fenomeno reale da alcuni sostenitori dell'ufologia. Numerose persone in tutto il mondo avrebbero espresso la credenza di essere state rapite da esseri alieni, e condotte a bordo di veicoli spaziali o in luoghi difficilmente accessibili, come basi militari sotterranee, dove affermano di avere subìto esami di tipo medico.
Definizione e descrizione
Il fenomeno, detto anche incontro ravvicinato del IV tipo secondo la classificazione Hynek, è stato descritto da chi sostiene di averlo vissuto come un'esperienza sovente invasiva e traumatica che ha come incipit il missing time, ossia un presunto blocco del tempo (non dimostrato scientificamente). Lo stesso concetto, nei libri di Corrado Malanga, è chiamato interferenza aliena[1].
Gli scettici fanno rilevare che nessun rapimento alieno è stato osservato da testimoni indipendenti; anche nel caso di Travis Walton, che si può definire il più clamoroso, i compagni di lavoro non hanno visto il presunto rapito entrare nell'UFO[2]. Le storie dei rapimenti si basano quindi essenzialmente sulle testimonianze dei cosiddetti "rapiti". Secondo tali testimonianze, gli esseri di presunta origine extraterrestre cancellerebbero apparentemente la memoria dell'evento nel soggetto "rapito" per un periodo di tempo spesso prolungato. Secondo alcune correnti dell'ufologia, la stessa memoria dell'evento potrebbe essere recuperata attraverso sedute di ipnosi regressiva, con la programmazione neurolinguistica e l'analisi grafologica – tecniche che tra l'altro non sono considerate scientifiche in ambito psicologico. Tra gli stessi ufologi non mancano però gli scettici, i quali si chiedono come mai una razza progredita di alieni riesca a cancellare il ricordo del rapimento dalla memoria cosciente e non anche dal subconscio[2].
Secondo alcuni psichiatri, ci sarebbe una spiegazione più semplice e razionale al "vuoto temporale", ed ai temi tipici raccontati dai presunti "rapiti": l'esperienza del rapimento potrebbe in realtà ricondursi a un vissuto traumatico del soggetto, a sua volta oggetto di rimozione, che in questo caso prenderebbe la forma dissociativa ed allucinatoria del cosiddetto "vuoto temporale".
Il cosiddetto contattista si differenzia dall'addotto perché i suoi contatti con i presunti alieni non avverrebbero in modo coatto ma consensuale e perché, molto spesso, egli si dichiara latore di un messaggio di rinnovamento per l'umanità.
In alcuni casi, i sedicenti rapiti hanno mostrato delle cicatrici come prova del presunto rapimento subìto e di interventi chirurgici eseguiti dagli alieni. Gli scettici fanno però osservare che in questo caso la medicina aliena sarebbe paradossalmente meno progredita di quella umana, dato che oggi i chirurghi riescono ad eseguire molti interventi senza lasciare cicatrici apprezzabili; inoltre, alieni che vogliano tenere segreta la loro presenza starebbero attenti a non lasciare cicatrici[2]. Secondo altri scettici, non risulta che siano stati compilati referti sulla natura di tali cicatrici da parte di medici non appartenenti all'ambiente ufologico[3].
Secondo alcuni sostenitori del movimento ufologico/contattista, esisterebbero dei cosiddetti "impianti" (definiti anche microimpianti) estratti dal corpo dei soggetti che sostengono di essere stati rapiti[4]. Uno di questi impianti sarebbe stato estratto dal corpo del cittadino statunitense Tim Cullen per opera del chirurgo Roger Leir,che ha collaborato con il ricercatore ufologico Derrel Sims; secondo Leir si tratterebbe di un oggetto dotato di un nucleo metallico, misura 7 cm di lunghezza per 4 di larghezza, coperto da una membrana rosso-marrone dotata di molti recettori connessi alle terminazioni nervose, che sarebbe stato innestato nel corpo di Cullen in occasione di un incontro ravvicinato, con un UFO dal diametro di 30 metri, che egli stesso avrebbe avuto nel corso del 1978[4]. È stato tuttavia obiettato che Leir in realtà non sarebbe un medico, ma un podologo abilitato ad effettuare piccoli interventi chirurgici ai piedi; è probabile pertanto che si trattasse di un semplice corpo estraneo penetrato casualmente in un piede[5]. Gli scettici fanno inoltre notare che non risulta che siano stati pubblicati referti di analisi di tali impianti eseguite in laboratori scientifici da ricercatori estranei all'ambiente ufologico[6].
Secondo le tesi pseudoscientifiche di alcuni sostenitori delle teorie ufologiche e contattiste, questo tipo di "rapimenti" avrebbe scopi scientifici; ovvero, secondo loro, esseri di presunta origine extraterrestre avrebbero utilizzato cavie umane (o animali) per condurre esperimenti scientifici di natura non meglio precisata. Secondo David Icke, si tratterebbe di esperimenti genetici condotti con la complicità di militari terrestri[7]. Su tali ipotesi, Carl Sagan ha osservato che esperimenti scientifici condotti nel modo raccontato dai presunti rapiti rivelerebbero una grande arretratezza in biologia, che sarebbe inconcepibile in una razza aliena così avanzata da effettuare lunghi viaggi spaziali[3]. L'antropologo Thomas Bullard ritiene invece che i rapimenti avrebbero lo scopo di modificare la coscienza dei rapiti attraverso messaggi subliminali, in modo da favorire una positiva evoluzione dell'umanità. Lo psichiatra Richiard Boylan ha anche ipotizzato l'esistenza di falsi rapimenti alieni, condotti sotto la regia dei servizi segreti nell'ambito di esperimenti socio-psicologici[6].
Casi principali nel mondo
Un altro famoso caso di presunto rapimento alieno è il rapimento alieno di Pascagoula, che è avvenuto nel 1973 e ha coinvolto due operai, Charles Hickson e Calvin Parker[15].
Rimane materia di dibattito quale sia stato il primo caso presunto di abduction. Raymond W. Bernard racconta che nel 1947 alcuni dischi volanti recanti svastiche avrebbero costretto l'ammiraglio Richard Evelyn Byrd, in volo sull'Antartide, ad atterrare in un'immensa area sotterranea abitata da esseri dall'accento tedesco simili ai cosiddetti "Nordici"[8]. Risalirebbe al 1953 il rapimento di due elettricisti (Karl Hunrath e Wilbur Wilkinson) scomparsi durante un volo sui cieli della California[9]. Sarebbe avvenuto invece nel 1957 in Brasile, nello stato di Minas Gerais, il famoso caso del contadino Antonio Villas Boas[10]. Nello stesso anno Reinhold O. Schmidt sarebbe stato prelevato nel Nebraska e portato in una base aliena artica[11]. Ma secondo alcuni ufologi, i primi addotti della storia sarebbero stati i coniugi Hill, che sarebbero stati rapiti mentre tornavano da un viaggio in Canada nella notte fra il 19 e il 20 settembre 1961[12]. Si noti che in un'enciclopedia del paranormale è riportato che, durante una regressione ipnotica, Barney Hill avrebbe definito "nazista" uno dei suoi presunti rapitori[13]. John Fuller scrive un libro sul caso Hill, inserendo le testimonianze ottenute grazie alla cosiddetta "ipnosi regressiva"[14]. Nel 1967 un caso di presunto rapimento alieno ha coinvolto un sergente di polizia, Herbert Schirmer; il caso è stato esaminato dalla Commissione CondoTra i casi più celebri vi è il presunto rapimento del taglialegna Travis Walton: dalla sua esperienza e dalle testimonianze raccolte è stato tratto anche il noto film di fantascienza Bagliori nel buio (Fire in the sky). Il 5 novembre 1975 sette taglialegna dell'Arizona (USA), tornando verso le loro case con il camion, avrebbero visto una "strana" luce discoidale nel bosco. Travis Walton, che era tra loro, avvicinatosi, sarebbe stato colpito da un raggio di luce, mentre i suoi compagni fuggivano dalla paura. Walton riapparve solo dopo cinque giorni, in stato confusionale, raccontando di essersi svegliato all'interno di una strana cella metallica disteso su un tavolo operatorio, e attorno a lui stavano tre esseri alti circa un metro; avrebbe cercato di scappare, ma sarebbe stato afferrato da altri "strani esseri" ben più alti, che dopo avergli applicato una maschera sul viso, lo avrebbero riaddormentato. Avrebbe sentito quegli esseri dire che non volevano affatto fargli del male, semmai solo studiare "gli strani abitanti del pianeta", tutto questo in perfetta lingua inglese[16].
Il ricercatore ufologo Budd Hopkins negli anni ottanta scrisse alcuni libri che riportano numerose storie di statunitensi legate ad esperienze di abduction. Uno dei casi più noti descritti da Hopkins, riguarda Linda Cortile Napolitano, e vedrebbe come testimone un'importante figura della politica internazionale[17], che molti identificano in Javier Pérez de Cuéllar; sul caso aleggiano però diversi dubbi, tra cui le analogie con il racconto di fantascienza Nighteyes[18]. Durante lo stesso decennio, Whitley Strieber scrive una sua biografia personale riguardante il suo rapimento, da cui è stato tratto il film Communion. Anche in questi casi si sono usate tecniche di ipnosi regressiva.
Indagini sui rapimenti alieni con l'uso della regressione ipnotica sono state effettuate anche da James Harder, docente universitario di ingegneria.
David Michael Jacobs, professore di storia alla Temple University, fu il primo a mettere in relazione con i progetti degli alieni le esperienze subite dai rapiti, sostenendo che gli alieni perseguissero un progetto ben preciso, esponendosi così alle critiche della comunità accademica americana[19].
John Edward Mack, docente di psichiatria ad Harvard, sostenne l'idea di Jacobs sull'autenticità dei rapimenti alieni[20], ma anche lui si attirò le critiche della comunità accademica, per cui nel 1993 fu insignito del Premio Ig Nobel insieme a Jacobs.
Casi italiani
In Italia l'episodio più noto di presunto rapimento alieno, per quanto controverso, è quello dell'ex metronotte genovese Fortunato Zanfretta. Piuttosto noti anche i casi di Maurizio Cavallo e del genovese Valerio Lonzi[21]. Il caso di Valerio Lonzi è descritto minuziosamente in un libro di Corrado Malanga, nel quale vengono citati anche i referti dello psicoterapeuta e ipnologo Mauro Moretti, degli psicologi R. Bonomo, P. Concerto, S. Santoro, G.M. Sferrazza, del dermatologo Moreno Vittorio e dello psichiatra forense Marco Lagazzi, dove non si tace l'interesse che il soggetto ha e aveva allo studio dei fenomeni di carattere ufologico, pur negando ogni valore ogni valore misticheggiante, paranormale o settario in questo ambito[1].
Parere della comunità scientifica
La comunità scientifica costituisce de facto il più grande detrattore del fenomeno delle abduction, sostenendo l'impossibilità di verificare se le testimonianze di adduzione abbiano un riscontro reale oppure immaginario. Dal punto di vista scientifico, dunque, non vi è alcuna prova che questi "rapimenti" siano realmente avvenuti. Solitamente la comunità accademica imputa il fenomeno (cioè la convinzione di essere stati rapiti da intelligenze extraterrestri) ad altre cause, generalmente di tipo psicologico e biochimico, e in alcuni casi psicopatologico. Alcuni "rapimenti" potrebbero essere spiegati con la paralisi nel sonno, altri con la creazione di falsi ricordi in un contesto di credenze già deliranti, altri ancora come illusioni ipnagogiche e allucinazioni ipnopompiche, altri, infine, come elaborate allucinazioni indotte dall'interazione elettromagnetica tra particolari fonti di energia elettrica e il complesso sistema neuro-elettrico del cervello umano.
Effettivamente la difficoltà nell'accettare per reali questi eventi sta tanto nelle tecniche quanto nella metodologia usate per identificarli. L'ipnosi regressiva, che nella teoria dei rapimenti alieni dovrebbe fornire la prova conclusiva dell'esistenza del rapimento stesso, per la quasi totalità degli scienziati non ha validità epistemica, perché può dimostrare, in linea di massima, che il soggetto non mente, ma non può determinare se si è trattato di un'esperienza reale o immaginaria[22]. Anche la programmazione neurolinguistica è attualmente oggetto di molte critiche, sotto il profilo epistemologico, nell'ambito della psicologia ufficiale.
Chris French, psicologo, ha esaminato una ventina di persone convinte di essere state rapite dagli alieni ed ha rilevato in esse una tendenza alla fantasia, alle allucinazioni, alla dissociazione e alla credenza nel paranormale maggiore della norma. French è arrivato alla conclusione che non c'erano motivi per ritenere che quelle persone fossero state realmente rapite da extraterrestri[23].
Frederick Malmstrom, psicologo, sostiene che le descrizioni delle facce degli alieni riferite dalle persone che sostengono di essere state vittime di rapimenti sono molto simili al modo in cui un neonato vede il volto della madre[24]. Quest'immagine resterebbe fissata nel subconscio e riemergerebbe nella fase di dormiveglia, in cui viene riferita la maggior parte delle esperienze di rapimento alieno, o anche durante la regressione ipnotica.
Alvin Lawson, professore di letteratura inglese alla California State University, ha condotto una ricerca sui rapimenti alieni insieme al medico William McCall, nel corso della quale un gruppo di volontari è stato sottoposto a ipnosi regressiva e invitato sotto ipnosi a immaginare un rapimento alieno. Le descrizioni dei rapimenti immaginari sono state molto simili a quelle di persone che ritengono di essere state rapite realmente. Lawson ha ipotizzato che le sensazioni legate al trauma della nascita affiorino durante l'ipnosi regressiva e vengano usate per costruire la storia di un rapimento alieno non avvenuto nella realtà[25].
Mistificazioni deliberate
In alcuni casi, i racconti sui rapimenti alieni sono frutto di mistificazioni deliberate.
Uno dei casi più noti è avvenuto nel 1979 in Francia, a Cergy-Pontoise. Tre giovani (Jean-Pierre Prèvost, Franck Fontaine e Salomon N'Diaye) avrebbero avvistato un UFO; mentre due di loro si allontanavano per prendere la macchina fotografica, gli alieni avrebbero rapito il terzo amico, rimasto da solo. Gli amici hanno denunciato la scomparsa alla polizia. Il giovane è sparito per alcuni giorni e al suo ritorno ha confermato di essere stato rapito dagli alieni. Tre anni più tardi, trascorso il termine legale della prescrizione, uno dei giovani, Jean-Pierre Prèvot, ha ammesso l'imbroglio con la seguente dichiarazione[26]:
« Dichiaro che il caso di Cergy-Pontoise è un falso dall'inizio alla fine. Io sono responsabile di tutto. Io ho ideato e organizzato tutto. Posso provarlo. Franck Fontaine ha trascorso gli 8 giorni del rapimento nell'appartamento di un amico, a Pontoise; io l'ho condotto lì e poi l'ho riportato indietro. Come può qualcuno immaginare che gli alieni ti rapiscano come uno sciocco?" »
L'episodio è stato definito "una delle tre più grandi bugie della storia dell'ufologia".
sabato 26 ottobre 2013
Film e mistero (Alieni) : Dark Skies - Oscure Presenze
Un thriller psicologico su una coppia borghese la cui vita diventa un incubo quando una spaventosa presenza aliena comincia a entrare ogni notte nella loro casa. Isolati sempre di più dagli scettici amici e vicini, i due sono obbligati a prendere in mano la situazione per salvare la loro famiglia.
Tipologia e sintomi da rapimento alieno
Esiste una sintomatologia per chi è vittima dei rapimenti alieni, cercherò di spiegarne i più comuni.
- Missing Time, Il termine "tempo mancante" si riferisce a una lacuna nella memoria di un soggetto, relativa ad un determinato periodo di tempo, da alcuni minuti ad alcuni giorni di lunghezza.
- Cicatrici, lividi e/o ustioni di cui non si riesce a ricordarne la causa.
- Svegliarsi la mattina con una strana sostanza gialla sul corpo.
- Incubi e sogni particolari, con forme di vita extraterrestri, animali o mostri che non esistono in natura.
- Insonnia, problemi legati al sonno e ad un regolare riposo notturno.
- Sogni erotici con esseri umani strani, particolari o anche non umani.
- Disturbi fisici variabili, tra i quali: digestivi, intestinali, nausea, cefalea, stanchezza, eruzioni cutanee.
- Malattie inspiegabili a cui non si trova origine e causa, spesso croniche, in altri casi con guarigione spontanea.
- Attacchi di panico, depressione, nei casi più estremi anche tentativi di suicidio.
- Avvistamenti UFO.
- Frequenti sensazioni di déjà vu.
- Esperienze fuori dal corpo del tutto particolari, soprattutto durante il sonno.
- Paralisi del corpo in situazioni di dormiveglia con percezione alterata della realtà.
- Manifestazioni paranormali di qualsiasi entità e modalità: intermittenza delle luci, problemi con gli elettrodomestici, energia corporea, percezioni extrasensoriali e/o dimensionali, sogni premonitori, previsioni sul futuro, etc.
- Il sentirsi “alieno” e non di questo mondo.
- Avere la sensazione che esista un altro se stesso, un clone della propria persona.
Ecco che nasce il mito del “vampiro”, dei demoni che affollano le notti di tante persone, sino ad arrivare alla figura del diavolo che ti ruba l’Anima. Perché è l’Anima che l’alieno vuole e sta cercando in tutti di modi di impossessarsene. Comune nel ricordo di molti addotti è il senso di sdoppiamento della propria personalità, la sensazione di aver perso qualcosa di se, e quando accade, è facile cadere in forti depressioni, in situazioni di stanchezza cronica dove tutto risulta difficile da superare. Questo avviene perché nei casi più estremi, l’alieno che ha bisogno di energia per sopravvivere, introduce l’addotto in un contenitore, una macchina o cilindro, dove attraverso vibrazioni emesse da basse frequenze, staccano l’Anima per spostarla momentaneamente in un altro cilindro, dove all’interno si trova l’alieno stesso e che così viene “rigenerato”.
Tali sfasamenti di personalità, inoltre, sono spesso causati anche dalle copie (il mito del Golem ebraico), si tratta di veri e propri cloni dell’addotto, creati dall’alieno e che vengono usati come “ruota di scorta”, non solo perché possono fare un duplicato di tutte le informazioni contenute nell’originale, ma perché in sostituzione al vero addotto, possono anche utilizzarlo per svariati scopi (soprattutto militari). Le copie hanno bisogno per sopravvivere di ricaricarsi di energia, quindi se vengono attivate, l’Anima si trasporta momentaneamente anche al loro interno, per donargli linfa vitale necessaria a sopravvivere.
Ogni adduzioni dura in media 40 / 45 minuti, salvo casi rari dove l’addotto può essere prelevato per giorni, settimane o addirittura mesi, in questo caso al suo posto viene rilasciata la copia, che svolgerà le funzioni dell’originale in sua sostituzione. Le adduzioni possono variare a seconda della razze aliene che la conducono, ma fondamentalmente si distinguono in due tipi principali: l’Adduzione Fisica e Olografica. L’Adduzione Fisica consiste nell’entrare nella camera dell’addotto attraverso una porta dimensionale, questo tipo di adduzione è comune dei Grigi e dei Militari, in quanto svolgono per la maggior parte delle volte il lavoro sporco per le altre razze aliene, in qualità di servitori (o schiavi nel caso dei Grigi).
L’alieno o il Militare, entra in camera attraverso la porta e ti invita a seguirlo, spesso accade che si tocchi l’addotto, lo si afferri o venga preso letteralmente in braccio. In genere sono molto accorti a non lasciare traccia, ma può capitare che spostino oggetti, lascino impronte o quando riportano l’addotto, non sia rivestito correttamente, venga posizionato sul letto in modo anomalo, anche completamente nudo. Nell’Adduzione Olografica, invece, l’alieno apre ugualmente una porta dimensionale all’interno della camera ma non vi entra, rimane all’interno dell’astronave o comunque del suo ambiente e invita l’addotto a seguirlo, tale adduzione è tipica di varie razze aliene con problemi fisici, dato che per la loro statura o grandezza creerebbero danni e lascerebbero tracce evidenti.
Proprio per il livello di sicurezza raggiunto, l’adduzione olografica resta la più utilizzata nei rapimenti da parte degli alieni. In questo tipo di adduzione è comune negli addotti, ricordare la presenza degli alieni nella propria camera, ma data la loro statura, di non capacitarsi come sia possibile la loro presenza all’interno della stanza. Il ricordo di una visione dell’alieno in forma bidimensionale, immagine a volte disturbata, conferma la tipologia dell’adduzione aliena, spesso accompagnata dalla presenza fisica del Grigio o del servitore, che invece è materialmente presente o sul “ciglio della porta”, pronto ad intervenire in caso di necessità.
FONTE : http://universoolografico.forumfree.it/?t=49712378
sabato 10 novembre 2012
ALIENI : La creatura di Mortegliano
La notte dell’11 febbraio 2012 diversi automobilisti in transito sulla strada ”Napoleonica” SR 252 dichiarano di aver visto una misteriosa creatura, alta circa quattro metri, camminare sulla carreggiata. L’essere ha, secondo le testimonianze, la pelle grigia, gambe lunghissime ricurve ed una testa "tondeggiante" terminante con una forma conica. Le automobili in transito sono costrette a fermarsi per problemi di funzionamento, tutti i testimoni, tranne uno (Leonard D'Andrea (25 anni, compiuti il 1° novembre)), sono presi dal panico ma nessuno riesce a chiamare le forze dell'ordine in quanto tutti i cellulari non funzionavano (ovviamente nemmeno per fotografare!). Uno di questi, un operaio che abita a Codroipo (UD), per l'appunto Leonard D’Andrea, scende dalla sua auto, prende la sua torcia elettrica, che porta sempre con sé, e si avvicina alla misteriosa creatura affiancandola, divenendo il testimone chiave dell’intera vicenda.
FONTE : http://danilo1966.iobloggo.com
Scritto da Danilo Iosz alle 06:30 ◆ 09/11/2012
Antonio Chiumiento cataloga
testimonianze sugli oggetti volanti non identificati dal1977. Docente
di matematica applicata e di economia aziendale, è nato a Benevento
il 15 marzo del 1949. Grande esperto di ufologia, è stato vicepresidente
del Centro Ufologico Nazionale (C.U.N.), nonché il primo presidente del
Centro Italiano Studi Ufologici (C.I.S.U.).
Per
chi non ne fosse ancora a conoscenza, ricordiamo che il professor
Chiumiento è, dal febbraio di quest’anno, impegnato a tutto campo nelle
indagini che riguardano l’avvistamento, da parte di numerosi testimoni,
di una presunta creatura aliena nei pressi di Mortegliano, in provincia
di Udine.
I
fatti raccontano che la notte dell’11 febbraio 2012 diversi
automobilisti in transito sulla strada ”Napoleonica” SR 252 dichiarano
di aver visto una misteriosa creatura, alta circa quattro metri,
camminare sulla carreggiata. L’essere ha, secondo le testimonianze, la
pelle grigia, gambe lunghissime ricurve ed una testa "tondeggiante"
terminante con una forma conica. Le automobili in transito sono
costrette a fermarsi per problemi di funzionamento, tutti i testimoni,
tranne uno (Leonard D'Andrea (25 anni, compiuti il 1° novembre)), sono
presi dal panico ma nessuno riesce a chiamare le forze dell'ordine in
quanto tutti i cellulari non funzionavano (ovviamente nemmeno per
fotografare!). Uno di questi, un operaio che abita a Codroipo (UD), per
l'appunto Leonard D’Andrea, scende dalla sua auto, prende la sua torcia
elettrica, che porta sempre con sé, e si avvicina alla misteriosa
creatura affiancandola, divenendo il testimone chiave dell’intera
vicenda.
I
fatti di Mortegliano costituiscono ancora oggi, a distanza di molti
mesi e nonostante le aspre polemiche in atto tra l’ufologo-investigatore
(e divulgatore solo delle proprie indagini e di quelle dei suoi
migliori collaboratori inquirenti, attraverso i suoi libri) e il Cun
(Centro Ufologico Nazionale) sulla veridicità delle testimonianze
raccolte, un affascinante mistero insoluto del panorama ufologico
italiano, degno di essere approfondito.
A.C.: Antonio Chiumiento D.I.: Danilo Iosz
1) Professor
Chiumiento, lei è il principale investigatore del caso Mortegliano. A
che punto è la sua indagine? Quali le ultime novità?
L'indagine
è veramente a buon punto! Al momento mi risulta che quella notte
dell’11 febbraio ci fossero almeno otto equipaggi di automobili
coinvolte sulla SR 252 ("Napoleonica") che interagirono con la creatura
proveniente sicuramente da altrove; ebbene, come risulterà, nei
dettagli, dalla lettura del mio libro-verità sul "CASO MORTEGLIANO"
(UD), a tutt'oggi gli equipaggi di sei auto si sono rivolti a me....
cioè la maggioranza assoluta! L'ultima novità sta nel fatto, straordinariamente importante,
che la presunta creatura aliena ha fatto rinvenire nel taschino del
giubbotto di un giovane teste chiave una sfera misteriosa... Il Dr.
Prof. Antonio Chiumiento (cioè il sottoscritto) ha avuto modo di vedere
questa sfera e anche di tenerla tra le mani! Al momento giusto, solo
quando il legittimo possessore dell'oggetto sferico alieno vorrà,
quest'ultimo, insieme a me, farà "certificare" l'origine dell’oggetto
da ricercatori universitari assolutamente fidati...!
2) Il
caso Mortegliano sta scatenando non poche polemiche che riguardano
l’attendibilità dei fatti avvenuti e dei testimoni coinvolti. Qual è il
vero motivo, secondo lei, di tale accanimento?
Una
domanda da un milione di dollari! Invidia assurda? Semplice gusto
"perverso" di calunniare me e i testimoni attendibili della "vicenda
Mortegliano"? Eccetera!
3) Il
CUN in particolare, del quale lei ha fatto parte per molti anni, si è
apertamente schierato contro il caso da lei indagato, definendo l’evento
una probabile bufala. Cosa vuole controbattere a queste dichiarazioni?
Invito,
in qualità di ex vicepresidente del CUN, tutti i suoi soci e tutti i
suoi collaboratori a leggere attentamente il contenuto del mio prossimo
libro-verità su questo straordinario avvenimento di importanza mondiale
(che piaccia o no!). Dall’analisi del tutto, mi sia permesso di dire che
solo una persona non sana di mente potrebbe affermare che si è trattato
di una gran bufala!
Le
parole del Segretario generale del CUN, Dott. Roberto Pinotti, sono
state: “il caso Mortegliano è una bufala al 99%”. E pensare che Pinotti
non ha praticamente svolto alcuna indagine…
Forse
in tutta la sua “carriera” di ufologo ne avrà svolte al massimo
“due”!!! … mentre il Prof. Antonio Chiumiento ne ha svolte “oltre”
1500!!
4) Secondo la sua opinione, come mai i media nazionali non si sono interessati approfonditamente a questo caso?
Un'altra
domanda da un milione di dollari! Comunque, secondo il mio modesto
parere, il motivo è che i giornalisti RAI e i giornalisti MEDIASET
sembrano "pendere" dalle labbra del Dr. Roberto Pinotti. Solamente
perché questi ha sentenziato che il caso è una gran bufala!!! Penso di
essermi spiegato....! Va da sé che trattasi di una enorme vergogna
informativa. Non si sono nemmeno degnati di interpellarmi! Vergogna
infinita! In ogni caso, non so ...quando uscirà il mio libro sul caso
Mortegliano.... ma se continueranno a non informare la gente sull'accaduto....
5) Il
caso Mortegliano è, secondo le più note teorie ufologiche, un vero e
proprio evento di interazione umano-aliena. Qual è, tra i vari
personaggi implicati, il testimone chiave dell’intera vicenda?
Il
testimone più importante è sicuramente Leonard D'Andrea, 25 anni
compiuti il primo novembre (diventato ormai mio grande e giovane
amico!), cioè colui che si è affiancato alla stranissima creatura! C'è
stato un certo gesto della creatura verso il ragazzo..... tutti i
dettagli al riguardo si trovano nella mia prossima fatica letteraria!
(Non si tratta di uno spot pubblicitario, ve lo assicuro, ma di una
necessità!)
6) La
sera dell’avvistamento, le forze dell’ordine sono state coinvolte?
Esiste un rapporto ufficiale delle autorità su quanto accaduto? E’ noto
che lei abbia inoltrato un’informativa all’Arma dei Carabinieri sul
rischio di insabbiamento delle prove raccolte sul caso in questione. C’è
stato un intervento delle autorità in tal senso?
Solo
questo: come da pubblicazione della copia originale inviatami dai
carabinieri di Udine e da me divulgata, c’è stata un’unica risposta del
Comando dei Carabinieri attraverso la quale semplicemente “mi si
ringraziava”....!
7) E’
vero che alcuni dei testimoni coinvolti nell’evento hanno
successivamente avuto problemi di carattere fisico e psichico, più o
meno gravi? Secondo lei qual è la causa di queste complicazioni?
Sì
è verissimo, e ciò risulta da testimonianze estremamente dettagliate,
tutte provenienti da persone che non si conoscono assolutamente! La mia
ipotesi che sto per fare può essere certamente sbagliata....; eccola:
non tutti gli esseri umani sono pronti al contatto con esseri alieni
provenienti da altrove. Lo ripeto, è solo una mia ipotesi!!!
8) Secondo
la sua personale convinzione, il caso Mortegliano è sottoposto a
discredito? Perché? Quali sono secondo lei le “forze” in campo che
cercano di screditare i testimoni e soprattutto la sua persona?
Quello
che mi ha oltremodo meravigliato, mi creda, è stato l'atteggiamento
proprio del C.U.N. (Pinotti : "capofila"!) di affrettarsi a dichiarare
pubblicamente che si trattava di una gran bufala! Pinotti non si è
nemmeno degnato di telefonarmi e di chiedere un mio parere visto che i
vari (quasi tutti) testimoni chiave si erano rivolti a me! Perché??? E'
una bella domanda, vero? Io, purtroppo, devo ipotizzare (assurdo degli
assurdi) che ci sia un qualche "collegamento" dei rappresentanti "alti"
del C.U.N. con "qualcuno" che non desidera che una certa verità venga a galla!
Attenzione, questa è solo una mia personale opinione; certamente devo
darmi una spiegazione possibile! Eppure Pinotti sa bene che io indago in
modo estremamente approfondito...! Non posso "impazzire" da un giorno
all'altro! Ecco, questa mia considerazione faccia riflettere la pubblica
opinione!
9) Professor
Chiumiento, la vicenda della sospensione dall’insegnamento, da lei
subita recentemente e per fortuna felicemente risolta, è in qualche modo
legata alla sua notorietà di ufologo e all’indagine sul caso di
Mortegliano? Qual è la sua opinione in merito?
Dopo
l'11 febbraio 2012, coincidenza o no, me ne sono capitate di tutti i
colori! Anche nel mio prossimo libro ho fatto una brevissima sintesi del
numero notevole di "sfighe" che ho avuto dopo l’evento, per l'appunto
il caso Mortegliano!
In
sintesi, non mi si fraintenda: si! E’ stato un esempio per tutti: sul
decreto del mio ex dirigente scolastico, prof. Aldo Durì, con cui in
pratica sono stato allontanato dalla scuola su due piedi come fossi
stato un delinquente di strada c'è scritto di tutto e di più su di me!
L'antitesi del buon insegnante: "molestie sessuali" verso due ragazze
diversamente abili, falso in atto pubblico, non sapevo insegnare, non
facevo niente,...., siccome mi interessavo agli U.F.O., non sapevo
distinguere il vero dall'immaginario! Eccetera Eccetera!!! Lo so che è
pazzesco! Ma dopo il caso Mortegliano....! Ne faccia le proprie
deduzioni la pubblica opinione!
10) Per
finire, cosa si aspetta, da questo 2012? Sarà l’anno giusto per
conoscere la verità su UFO e alieni oppure il segreto continuerà a
persistere?
Spero
di non essere assolutamente frainteso! Se io e il giovane teste chiave
del caso Mortegliano riusciremo a "certificare" che la sfera è di
origine aliena, allora penso che si sarà dato un notevolissimo
contributo. Guarda caso la vicenda Mortegliano accade proprio nel 2012 e
il volume che lo riguarda esce proprio nel dicembre del 2012. Scusatemi
ma sento di dover dire che la mia fatica letteraria sulla creatura
presumibilmente aliena darà verosimilmente un forte scossone in nome
della verità !!!
Grazie
Prof. Chiumiento per la sua cordiale disponibilità e per aver concesso
questa intervista esclusiva al blog “Disclosureprojectufo”.
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