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martedì 23 gennaio 2024

Schifosissimi Illuminati - Davos ne è la dimostrazione: siamo in piena post-democrazia

"Sul forum di #Davos, o forum economico mondiale, già si è detto a sufficienza. In sintesi, esso esprime perfettamente il cosiddetto principio di centralizzazione capitalistica, declinato anche sotto il profilo politico. Nel capitale, Karl #Marx teorizza che tra le leggi essenziali dello sviluppo capitalistico vi è la cosiddetta centralizzazione. In sostanza, sempre più capitale concentrato nelle mani di pochi. Ne deriva oltretutto una conseguenza dialettica degna di nota. Il libero mercato nega dialetticamente se stesso, da che tende a rovesciarsi in oligopolio e, infine, in monopolio. La contraddizione del libero mercato è dunque racchiusa nel suo stesso concetto. Emiliano #Brancaccio, nel suo splendido libro '#Democrazia sotto assedio', ha declinato questa idea anche in chiave politica e ha mostrato lucidamente, sulla scorta di Marx, come la centralizzazione economica si traduca anche, immancabilmente, in centralizzazione politica. Detto altrimenti una sparuta elita polide che comanda il mondo da che detiene in forma oligopolistica le più grandi ricchezze. Il forum di Davos in effetti non è che uno dei luoghi in cui i super ricchi no border si incontrano per decidere le sorti dell'umanità e lo fanno ovviamente in modo tutto fuorché democratico, mi spingerei a dire in modo autocratico. Non sfugga oltretutto come a Davos vi siano ben 5.000 uomini dell'esercito appostati sui tetti come cecchini, pronti a colpire chiunque osasse disturbare i padroni del mondo e la loro internazionale liberal finanziaria. Si tratta tra l'altro della prova inconfutabile che costoro sono amatissimi dal popolo. Sovvengono allora le parole attribuite a Platone. Pare che quando vide il tiranno di #Siracusa attorniato dai militari che lo scortavano, il filosofo atenese ebbe così ad affermare icasticamente. Cosa avrà mai fatto di così malvagio costui per dover viaggiare scortato dalle guardie? Ecco, la domanda di Platone torna a risuonare anche in relazione agli oligarchi di Davos, che sono costretti a svolgere il loro incontro a porte chiuse, sorvegliati da cecchini pronti a difenderli. Ebbene, si può davvero dire che il forum di Davos rappresenti perfettamente il compimento della #centralizzazione del capitale anche in chiave politica. Siamo ormai in un contesto totalmente post-democratico, un contesto in cui la democrazia è solo il nobile nome che serve a coprire un sistema che in realtà andrebbe meglio qualificato come oligarchia plutocratica plebiscitaria. Un sistema in cui le elezioni sono solo la foglia di fico che serve a far apparire democratico ciò che intrinsecamente non lo è. Un sistema in cui effettivamente a comandare sono pochissimi e i più sono estromessi da ogni decisione fondamentale."

domenica 16 maggio 2021

George Soros (schifosissimi Illuminati)

"Io sono contro George Soros, perché non è stato eletto da nessuno". Lo dice Igor Lopantok, regista del documentario Reaveling Ukraine, prodotto da Oliver Stone, che tratta dell'ingerenza dell'amministrazione Obama e del magnate George Soros sulla crisi Ucraina, utilizzata dagli Usa per far pressione sulla Russia e su come questo potrebbe portare a una escalation di guerra.

blog.ilgiornale.it

Il vizietto di Soros, lo Shelob del Nuovo Ordine Mondiale – Il blog di Giampaolo Rossi

8-10 minutes

sorosLO SPECULATORE ILLUMINATO
Ogni volta che si parla di George Soros si è quasi certi di essere accusati di “paranoie complottiste”; è il modo migliore con cui le anime belle della coscienza democratica, liquidano chiunque provi a spiegare il ruolo dell’élite tecnocratiche nella creazione e nella manipolazione delle crisi internazionali che sconvolgono il mondo.

Di tutti i Maestri del Nuovo Ordine Mondiale che dal Medio Oriente all’Europa, fino all’Asia, si divertono a scatenare rivoluzioni, guerre, crisi economiche e a generare quel caos necessario a dare forma ai loro progetti di dominio, George Soros è il più gettonato anche perché, a differenza di altri, non disdegna di svolgere il suo ruolo in maniera arrogante e vanitosa.

Finanziere di origine ungherese, Soros è lo speculatore “illuminato” che si è arricchito mettendo in ginocchio le economie di mezzo mondo; ne sappiamo qualcosa anche noi italiani che nel 1992 vedemmo bruciate le nostre riserve valutarie a causa di un attacco speculativo da lui orchestrato sulla Lira e sulla Sterlina inglese e che portò noi e la Gran Bretagna fuori dallo Sme.

Soros è il teorico della società globale dove tutti sono uguali tranne quei pochi come lui che essendo più uguali degli altri hanno il diritto di imporre le regole (e l’uguaglianza) a tutti.

IL VIZIETTO DI SOROS
Come ogni mega-miliardario che si rispetti ha anche lui il suo vizietto: non colleziona Ferrari, castelli in Europa, trofei di golf o attrici di Hollywood (o forse si, ma non lo sappiamo), ma di sicuro colleziona Fondazioni, Think tank, Ong con cui destabilizza governi, manipola i media, viola la sovranità degli Stati. Per fare questo si serve ovviamente dei suoi soldi e della Open Society Foundation, l’associazione con la quale smista miliardi di dollari per finanziare partiti di opposizione e movimenti “democratici” in giro per il mondo, o “assoldare” militanti dei diritti umani, intellettuali, giornalisti, tecnocrati e mettere a libro paga leader politici che sono ben felici di accontentare i disegni dell’oligarca amico (ne sa qualcosa Hillary Clinton di cui Soros è uno dei principali finanziatori con 8 milioni di dollari solo nel 2015).

Insomma quella di Soros sembra una vera e propria ragnatela tesa per il mondo che negli anni ha prodotto le rivoluzioni colorate che hanno sconquassato  l’Europa post-sovietica (Serbia, Georgia, Ucraina e Kirghizistan), la Primavera Araba con annessa guerra in Libia e Siria che ci ha regalato l’Isis e la crisi dei migranti (voluta e favorita dallo stesso Soros).

Non solo, ma per rendere questo lavoro il più professionale possibile, Soros ha agevolato anche la nascita di una vera e propria multinazionale per “rivoluzioni a domicilio” (ovviamente non-violente); si chiama CANVAS (Centre for Applied Non-Violent Action and Strategies) ed è la struttura di consulenti rivoluzionari che vengono inviati nei paesi retti da governi non graditi agli Usa e quindi a Soros (o meglio non graditi a Soros e quindi agli Usa) per accendere la miccia delle mobilitazioni democratiche che quasi sempre si trasformano in bagni di sangue e guerre civili. Organizzazione infarcita di dollari provenienti dal governo americano e da diversi Fondazioni tra cui spicca ovviamente quella di Soros, come svelato da Wkileaks.

Shelob2SOROS È SHELOB
Per capire chi è George Soros bisogna leggere Il Signore degli Anelli (o almeno, per i più pigri, vedere il film). L’avete presente? Bene, allora sapete di cosa sto per parlare: George Soros è come Shelob“il malefico essere a forma di ragno” per la quale “ogni essere vivente era il suo cibo e il suo vomito era oscurità”come lei, anche Soros dissemina gigantesche e vischiose ragnatele con le quali imprigiona le sue vittime per poi divorarle. La sua rete di movimenti e associazioni che lui è in grado di mobilitare, forte di un potere economico illimitato, sono le ragnatele di Shelob. Nessuno “può rivaleggiare con Shelob nel tormentare il mondo infelice”.

Ma come può essere sconfitta questa orribile creatura? innanzitutto con la luce: Shelob ama vivere nell’oscurità, la luce l’acceca. La fiala donata da Galadriel che sprigiona la luce della stella di Earendil acceca Shelob e respinge i suoi attacchi.
Fuori di metafora, la luce è la verità; la possibilità di aprire uno squarcio di informazione libera su chi è Soros e cosa realmente fa. Ed è quello che in questi giorni è avvenuto con la pubblicazione dei 2.500 documenti segreti della Open Society ad opera del sito DCLeaks che gettano la luce su come opera la struttura tentacolare di Soros, come manipola e interagisce all’interno delle crisi internazionali, come condiziona le scelte dei governi e dei media.

IL FILANTROPO CHE ODIA PUTIN
Ma tutto questo a Soros/Shelob è perdonato perché lui è anche un filantropo, letteralmente un amico dell’umanità: la sua. E come tutti i filantropi che amano l’umanità (astratta), lui odia gli uomini, soprattutto quelli che non la pensano come lui.

Il suo nemico numero uno è il leader russo Vladimir Putin; contro di lui Soros nutre una vera e propria ossessione: lo vuole distrutto, sconfitto. La colpa di Putin è di non volere sottomettere la Russia ai dettami del Nuovo Ordine Mondiale preconizzato da Soros. E quindi, da oltre 10 anni, Soros prova a fare a casa di Putin quello che gli è riuscito di fare in molti altri paesi; alimentare finte opposizioni democratiche, sobillare piazze, infiltrare Ong finanziate direttamente da lui o da Washington, costruire manipolazioni mediatiche e ingaggiare pressioni internazionali.
Non dimentichiamoci che Soros/Shelob è uno dei finanziatori dell’operazione Panama Papersla più farlocca inchiesta giornalistica della storia dell’informazione occidentale ed è il principale sponsor delle sanzioni a Mosca che, in realtà, stanno mettendo in ginocchio le imprese europee.

Ma spesso succede ai più convinti Illuminati, di rimanere abbagliati della loro stessa luce. Soros si è dimenticato di una basilare lezione di storia: mai andare a rompere le balle ai russi in casa propria; bastava chiedere a Napoleone e a Hitler.
E così, prima Putin ha espulso dalla Russia una serie di Ong occidentali di diretta emanazione di Soros, tra cui la sua Open Society, per attività anti-costituzionali e anti-nazionali.
Poi i russi, primi al mondo nella cyberwar, si sono scatenati. Già un anno fa un gruppo di hacker ucraini filo-Mosca ha reso pubbliche le mail segrete tra Soros e il Presidente ucraino Poroshenko. Noi fummo tra i pochi a parlarne in Italia; è una lettura utile che vi invito a fare (articolo in questo link), perché sono notizie CLAMOROSE che invano troverete nella libera informazione democratica del nostro Paese. Mail che dimostrano chi è il manovratore della crisi in Ucraina, il destabilizzatore di quell’area, il criminale che fomenta una guerra civile che sta causando migliaia di morti e chi sta lavorando per gettare l’Europa in una nuova Guerra Fredda con la Russia che, grazie ai maggiordomi di Washington e di Londra rischia presto di diventare assai calda.

Ora, secondo molti, ci sarebbero settori d’intelligence vicini a Mosca nel “Soros hack” che ha reso pubbliche le migliaia di documenti della Open Society.

IL BURATTINAIO DELL’IMMIGRAZIONE
Dalle prime analisi dei documenti pubblicati emerge come Soros stia cercando di influenzare le politiche d’immigrazione su scala globale manipolando l’opinione pubblica e premendo sui governi occidentali per considerare la “crisi dei rifugiati in Europa una nuova normalità” portatrice di “nuove opportunità”. Più volte abbiamo dimostrato come l’esodo di immigrati (frutto delle guerre e del caos generato dall’Occidente) che sta scardinando il sistema sociale e l’identità dell’Europa, non sia un accidente della storia ma un preciso disegno delle élite mondialiste di costruire un nuovo modello di società funzionale al progetto di dominio economico e finanziario. Ora ne abbiamo ulteriori prove.

LA LUCE DI GALADRIEL?
Dai 2500 documenti trafugati forse c’è materiale che consentirà di scoprire veramente non solo il volto di Soros/Shelob ma anche quello dei suoi innumerevoli fiancheggiatori che risiedono nei media, nei parlamenti, nelle università, nei centri di potere di Europa e Usa.
Il materiale di DCLeaks non è certo la fiala di Galadriel ma almeno uno squarcio di luce su uno dei più oscuri e nefasti sistemi di potere del nostro tempo.


Su Twitter: @GiampaoloRossi

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sabato 10 marzo 2018

Diego Fusaro - Aristocrazia finanziaria. Identikit e storia dei nuovi signori del mondo (schifosissimi Illuminati)



Fusaro spiega come la banda Bassotti agisca e quale sia il suo scopo. La loro guerra non è solo contro il proletariato ma anche contro la borghesia .

A dire il vero loro sono stati, sono e saranno in guerra con tutti e non guarderanno in faccia a nessuno. Dall'alto della piramide del potere in cui si trovano se ne superstrafegano di Stati e governi ed useranno tutti i mezzi necessari, esoterismo compreso.

Non provano pietà, sentimenti o rimorsi. Questo sono gli s. Illuminati. 

LINK DI APPROFONDIMENTO :
 http://palermo.meridionews.it/articolo/20514/il-nuovo-ordine-mondiale-ovvero-gli-illuminati-o-portatori-di-luce-parola-di-giulio-tremonti/

domenica 18 dicembre 2016

Nuovo Ordine Mondiale secondo Diego Fusaro

Nel primo video il bravo filosofo Diego Fusaro spiega razionalmente come il Nuovo Ordine Mondiale altro non sia che la globalizzazione, l'imporre il capitalismo come l'unico modo possibile, un rischio già espresso a suo tempo da Marx.

Nel secondo video parla del problema immigrazione come fenomeno voluto e sfruttato dalla solita élite (tradotto : schifosissimi Illuminati anche se non dice mai il nome - NB).

Nel terzo video cita sempre la solita " élite finanziaria " (stessa traduzione precedente) a proposito di Lapo Elkann, esponente di quella famiglia Agnelli ritenuta da alcuni complottisti  facente parte anche essa della banda Bassotti (http://thegreaterpicture.com/it/illuminati.html).







it.wikipedia.org

Diego Fusaro


Diego Fusaro (Torino, 15 giugno 1983) è un saggista italiano.

Biografia

Diplomato al liceo classico "Vittorio Alfieri" di Torino[1], si è laureato in Filosofia della storia nel 2005 e, successivamente, in filosofia e storia delle idee nel 2007 con una tesi su Karl Marx presso l'Università degli Studi di Torino[2]. Dopo aver conseguito un dottorato di ricerca presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano in Filosofia della storia, diviene ricercatore a tempo determinato presso la stessa Università.[3]
Nelle sue pubblicazioni ha trattato del pensiero di Marx in un'ottica neoidealista, accostando alla critica del sistema capitalistico elementi tratti dalla tradizione comunitarista e sovranista[4]. Cerca di far emergere le contraddizioni di tale sistema e della condizione dell'uomo postmoderno. Si occupa inoltre di storia delle idee. Segue le orme del filosofo italiano Costanzo Preve[5]. Gli autori principalmente studiati sono Reinhart Koselleck, Georg Wilhelm Friedrich Hegel, Johann Gottlieb Fichte, Karl Marx, Antonio Gramsci e Giovanni Gentile.
È il curatore del sito internet Filosofico.net dal 2000[6] e dal 20 giugno 2015 cura un blog per la versione online de Il Fatto Quotidiano[7].