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martedì 30 settembre 2008

APOLLO 11 - Esplorate nel 1969 costruzioni sulla LUNA

Abbiamo già visto nel post pubblicato tempo fa come la Luna non sia affatto un pianeta deserto bensì esistono diverse costruzioni artificiali. Quella che vedrete adesso tratta dal filmato TOP SECRET della NASA del 1969 girato nel Mare della Tranquillità (cratere Moltke dedicato a Helmuth Karl Bernhard von Moltke ) vi lascerà più sorpresi che mai.

CHI HA REALIZZATO QUESTA SPECIE DI FORTEZZA LUNGA 60 metri ED ALTA 9 metri? CHI COSTRUISCE SULLA LUNA?





Cratere Moltke, 7 km di diametro, è un eccellente esempio di un semplice cratere con una ciotola a forma di interni e pareti lisce. Tali crateri di solito hanno una profondità di circa il 20% del loro diametro.(Apollo 10 fotografia AS10-29-4324).

In questa zona fu girato questo video. Se così fosse saremmo di fronte ad una mega cospirazione di occultamento e di controinformazione da anni.
La Luna sarebbe abitata da chissà quanto tempo ma nessuno doveva e dovrà saperlo.






domenica 28 settembre 2008

Terzo segreto di Fatima

Questo sarebbe il testo del terzo segreto di Fatima rivelato dalla Vergine ai tre pastorelli. Il testo fu inviato alle due superpotenze USA-URSS ma trapelò grazie ad un diplomatico:


lunedì 22 settembre 2008

Semjase del caso Meyer era davvero una Pleiadiana?

La famosa foto di Semjase del caso Meyer fu inizialmente definita un falso sostenendo che altro non si trattava se non di una modella svedese. Oggi abbiamo più conoscenze sulle razze aliene e ripensandoci possiamo dire che le probabilità che il tutto fosse reale non sono poi così basse.
Non scordiamoci, a parte i famosi contattisti, quello che disse il maggiore R. Dean (vedi link del mio blog) di avere incontrato personalmente alieni dall'aspetto simile al nostro tanto di non accorgercene semmai dovessimo trovarceli accanto. Non scordiamoci infine i tanti casi descritti nella Bibbia di "angeli biondi" mandati da Dio e guidati niente meno che da Ashtar Sheran, l'Arcangelo Gabriele.
Per saperne di più vi segnalo il relativo link:

Pleiadiani: storia, insegnamenti all'umanità e loro probabile ritorno nel 2012






Semjase, la Pleiadiana che contattò Meyer lasciandosi fotografare.








VIDEO, FOTO ED AUDIO REGISTRATI DA MEYER:

NELLA FORMAZIONE DEI TRE DISCHI VOLANTI "SCOMPAIONO" IMPROVVISAMENTE I DUE LATERALI DIVENTANDO INVISIBILI. RIMANE SOLO QUELLO CHE OSPITA SEMJASE.



MANOVRE DEL DISCO VOLANTE DI SEMJASE




FOTO ED AUDIO ANALIZZATI IN LABORATORIO. NON SI RISCONTRARONO FALSIFICAZIONI ALCUNE.

Film ARMAGEDDON: probabile anteprima per il ritorno di Nibiru?

TRAMA - Quando il direttore esecutivo della NASA, Dan Truman, apprende che la Terra ha solamente 18 giorni a disposizione prima che venga completamente distrutta da una meteora grande quanto il Texas, ha solo una possibilità per la salvezza del pianeta: far atterrare sull'asteroide il miglior team di trivellatori petroliferi e permettere loro di installare le testate nucleari che annienteranno l'obiettivo.

Personalmente ho il timore che qualcosa di simile al film dovremmo aspettarci quando si avvicinerà (se si avvicinerà) il pianeta Nibiru all'orbita terrestre.



Armageddon - scena discorso presidente USA






SCENA FINALE ARMAGEDDON


sabato 20 settembre 2008

J. Casbolt, ex agente segreto:Chi detiene il controllo della droga nel mondo? Semplice! La CIA & Company!


Il MI6 domina il commercio mondiale della droga
Di James Casbolt – traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di FILMARI

Potrà essere una rivelazione per molte persone il fatto che il commercio globale della droga è controllato e gestito dalle agenzie di spionaggio. In questo traffico mondiale di droga, l’intelligence britannica regna sovrana. Come sanno bene le persone informate su questo argomento, MI5 e MI6 controllano molte delle altre agenzie di spionaggio al mondo (CIA, MOSSAD, ecc..) in un’ampia rete di intrighi e corruzione che ha la sua base di potere globale nel “miglio quadrato” della City di Londra.

Il mio nome è James Casbolt ed ho lavorato per il MI6 in “operazioni occulte” di traffico di cocaina con l’IRA ed il MOSSAD a Londra e Brighton fra il 1995 e il 1999.

Anche mio padre Peter Casbolt era nel MI6 e lavorò con la CIA e la Mafia a Roma, trafficando cocaina in Gran Bretagna. Dalla mia esperienza ho ricavato la consapevolezza che le distinzioni di tutti questi gruppi sono sfumate a tal punto che alla fine eravamo un unico gruppo internazionale che lavorava assieme per gli stessi obiettivi. Eravamo marionette le cui corde erano tirate da burattinai globali con sede nella City di Londra. La maggior parte dei livelli delle agenzie di spionaggio non sono leali verso i cittadini del paese in cui risiedono e si vedono come “al di sopra della nazione”.

E’ stato dimostrato oltre ogni ombra di dubbio che la CIA ha importato la maggior parte della droga in America negli ultimi cinquanta anni (andate a vedere il sito web “dell’ex-ufficiale della LAPD Michael Rupert come prova). La CIA opera agli ordini dello spionaggio britannico ed è stata creata proprio da questo nel 1947. La CIA ancor oggi è leale ai banchieri internazionali con base nella City di Londra ed alle famiglie aristocratiche dell'elite globale come Rothschild ("senti senti chi riappare" direbbe Tex Willer mentre si accende il sigaro - NB) e Windsor. Da quando è stato attivo, il MI6 ha sempre introdotto droga in Gran Bretagna.

Non è che introducano 'della' droga in Gran Bretagna, io stimerei che il MI6 vi introduca circa il novanta per cento della droga complessiva. Lo fanno tramite il controllo di molti gruppi terroristici e criminali organizzati, e gruppi come l’IRA sono pieni di agenti MI6. Il MI6 importa eroina dal Medio Oriente, cocaina dal Sudamerica e cannabis dal Marocco, come da altri luoghi.

L'intelligence britannica ha inoltre progettato e creato l’LSD negli anni ‘50 in luoghi come il Tavistock Institute di Londra. Negli anni ‘60 il MI5, il MI6 e la CIA usavano l’LSD come arma contro i manifestanti arrabbiati per trasformarli in 'figli dei fiori' troppo sballati per organizzare una rivoluzione.

Il Dott. Timothy Leary, il guru dell’LSD degli anni Sessanta era un burattino nelle mani della CIA.I fondi monetari e la droga per la ricerca di Leary provenivano dalla CIA e Leary afferma che Cord Meyer, l'agente CIA incaricato di finanziare la contro-cultura dell’LSD degli anni Sessanta "mi ha aiutato a capire più chiaramente il mio ruolo culturale politico". Nel 1998, mi furono inviate dal MI5 3000 dosi di LSD su carta assorbente con l’immagine della bandiera europea stampata sopra. L'uomo del MI5 che li spedì disse a mio padre che era una “firma” del governo e che questo LSD era chiamato “Europa”.

Il traffico mondiale della droga controllato dallo spionaggio britannico vale almeno 500 miliardi di sterline all’anno. E’ più del commercio mondiale del petrolio e le economie di Gran Bretagna ed America dipendono totalmente dal denaro della droga. Il boss della mafia John Gotti espose questa situazione in tribunale quando gli venne chiesto se fosse coinvolto nel traffico di droga.

Rispose "No, noi non possiamo competere con il governo". Credo che sia stata soltanto una mezza verità perché la mafia e la CIA ai livelli più elevati sono lo stesso gruppo. In Gran Bretagna, i soldi della droga del MI6 sono riciclati attraverso la Banca d'Inghilterra, la Banca Barclays e altre aziende di note famiglie. I soldi della droga passano da conto a conto fino a disperdere le loro origini in un’enorme rete di transazioni.

I soldi della droga escono “più puliti”, ma non totalmente puliti. A questo punto, le famiglie che gestiscono il business corrotto dei diamanti, come gli Oppenheimer, usano questi soldi per acquistare diamanti. Questi sono poi venduti, ed i soldi della droga diventano puliti. Il MI6 e la CIA sono inoltre responsabili della diffusione endemica della cocaina crack in Gran Bretagna e America. Nel 1978, il MI6 e la CIA erano in Sudamerica a studiare gli effetti sui nativi che fumano la colla della cocaina 'basuco'. Questa droga ha lo stesso effetto della cocaina crack. Hanno visto che il potenziale di resistenza e assuefazione era di gran lunga superiore alla cocaina ordinaria e crearono la cocaina crack dalla formula del basuco. Il MI6 e la CIA da allora hanno sommerso la Gran Bretagna e l'America di crack.




Cristalli di crack.






Due anni dopo, nel 1980, la Gran Bretagna e l'America iniziavano a vedere i primi segni della diffusione della cocaina crack sulle strade. Il 23 agosto 1987, in una comunità rurale a sud di Little Rock in America, due ragazzi minorenni di nome Kevin Ives e Don Henry sono stati assassinati e fatti a pezzi dopo essere stati testimoni di una consegna di cocaina da parte della CIA, all'interno di un’operazione di traffico di droga con base in un piccolo aeroporto a Mena, Arkansas. B

Bill Clinton (vecchia "conoscenza" anche lui per chi si interessa al Nuovo Ordine Mondiale - NB) era allora governatore dell'Arkansas. Bill Clinton a quell’epoca era coinvolto con la CIA e per l’aeroporto di Mena, Arkansas, ogni mese transitava cocaina per un valore di 100 milioni di dollari. A riprova controllate i libri 'Compromise' e 'Dope inc'.

Sui traffici internazionali di droga MI6 di mio padre, qualunque cosa cadesse dalla parte posteriore del camion, per così dire, lui la teneva e la vendeva in Gran Bretagna. Finchè mio padre incontrava i motoscafi dal Marocco nella Costa del Sol e poi trasportava i carichi di canapa tramite camion MI6, IRA in Gran Bretagna ogni mese, lo spionaggio britannico era felice. Finchè mio padre gestiva spedizioni di cocaina da Roma ogni mese, MI5 e MI6 erano felici. Se mio padre ne teneva una puntina per venderla nessuno si preoccupava perché c’era abbastanza droga e soldi per arrivare ad un giro di 500 miliardi di sterline all’anno di commercio mondiale di droga. Quelli che in effetti pagavano erano le persone assuefatte. E stavano pagando con la loro sofferenza.

Ma il destino (karma) ti raggiunge sempre e sia io che mio padre siamo diventati eroinomani negli ultimi anni e mio padre è morto drogato e povero in prigione in circostanze molto strane. Oggi, sono pulito e libero dalla droga e voglio contribuire ad arrestare questa sofferenza di cui non si parla causata da questo commercio mondiale di droga.

Le agenzie di spionaggio hanno sempre usato droghe che causano assuefazione come armi contro le masse per portare avanti il loro programma di lunga durata per un unico governo mondiale, un’unica forza di polizia mondiale per la quale è stata designata la NATO ed una popolazione con micro-chip impiantati, conosciuto come il Nuovo Ordine Mondiale.

Mentre la popolazione guarda “Coronation street” in una trance indotta da droga o alcool, il Nuovo Ordine Mondiale si sta insinuando alle loro spalle. Per esporre correttamente il funzionamento di questo commercio mondiale della droga gestito dallo spionaggio dobbiamo presentare i giocatori chiave di questo settore:

1) Tibor Rosenbaum, un agente MOSSAD e capo del Banque du Credit International con sede a Ginevra. Questa banca era il precursore della nota Banca di Credito e Commercio Internazionale (BCCI) che è una delle principali banche per il lavaggio di denaro derivante dalla droga dello spionaggio. La rivista “Life” ha presentato la banca di Rosenbaum come una riciclatrice dei soldi della criminalità organizzata che fa capo alla famiglia americana di Meyer Lanksky e Tibor Rosenbaum ha fondato e sostenuto 'Permindex', l'unità di assassini MI6 coinvolta nell'assassinio di John F. Kennedy.

2) Robert Vesco, sponsorizzato dal ramo svizzero dei Rothschild e parte della connessione americana al cartello della droga di Medellin in Colombia.

3) sir Francis de Guingand, ex capo dello spionaggio britannico, ora vive in Sudafrica (ed ogni capo di MI5 e MI6 prima e dopo lui è stato coinvolto nel mondo della droga).

4) Henry Keswick, presidente di Jardine Matheson che è una delle più grandi operazioni di traffico di droga al mondo. Suo fratello John Keswick è presidente della Banca d'Inghilterra.

5) sir Martin Wakefield Jacomb, direttore della Banca d'Inghilterra dal 1987 al 1995, vicepresidente nel 1985 della Barclays Bank, direttore del giornale Telegraph nel 1986 (questa è la ragione per cui questa manica di vermi non finisce sui mass media. La gente che perpetra questi crimini controlla la maggior parte dei mass media. In America, l'ex direttore della CIA William Casey è capo del consiglio di amministrazione della rete ABC. Molti insiders si riferiscono alla ABC come alla "rete della CIA")

6) George Bush Senior, ex Presidente ed ex capo della CIA e principale barone della droga americano, che ha affrontato più guerre sulla droga di ogni altro presidente. Che in realtà è solo un metodo per eliminare la concorrenza.Si potrebbe scrivere un libro intero sulla partecipazione di George Bush al commercio mondiale di droga, ma è ben trattato nel libro 'Dark alliance' del giornalista investigativo Gary Webb.

Gary Webb fu trovato ucciso con due ferite d'arma da fuoco nella parte posteriore della testa. Il caso è stato dichiarato un ‘suicidio'. Immaginatevi. Gary Webb così come io ed altri investigatori, abbiamo scoperto che i soldi derivati dalla droga di molte di queste “operazioni occulte” sono stati usati per finanziare progetti classificati oltre “top secret”. Questi progetti includono la costruzione e gestione di basi nel sottosuolo in Dulce nel Nuovo Messico, Pine Gap in Australia, Snowy Mountains in Australia, Nyala Range in Africa, ad ovest di Kindu in Africa, vicino al confine libico dell'Egitto, nel Monte Bianco in Svizzera, Narvik in Scandinavia, nell'isola di Gottland in Svezia ed in molti altri posti in giro per il mondo (dirò di più su queste basi sotterranee nel mio prossimo articolo). Le informazioni sul funzionamento di questo commercio mondiale di droga delle agenzie di intelligence devono assolutamente uscire su vasta scala.

Qualsiasi informazione, osservazione o feedback che possa aiutare il mio lavoro saranno benvenute.

Molti dei negozi in Colombia, specie nella zona del Rio della Plata maggiormente sottoposta all’influenza della guerriglia colombiana, ricevono la produzione giornaliera di pasta di coca non raffinata al posto del denaro per l’acquisto di beni di prima necessità.



Nota di "The Truth Seeker”:
I lettori dovrebbero notare che Casbolt originariamente si è messo in contatto con questo sito con la storia appena narrata. Nel farlo, ha incontrato problemi ad inviare via mail il racconto e lo abbiamo ricevuto solo ora. Secondo James, sembrava ci fosse qualcuno che stava provando ad evitare che lo spedisse. Tuttavia, non ha detto nulla di ciò perché pensava che "potesse suonare paranoico". A noi non sembra e lo prendiamo fortemente come conferma di quanto detto sopra.

James Casbolt, ex agente MI- 6. St Ives, Cornwall-19/5/06 E-mail-jamescasbolt@hotmail.co.uk
Fonte: http://www.thetruthseeker.co.uk/
ink: http://www.thetruthseeker.co.uk/article.asp?ID=4540
22.05.2006
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di FILMARI


www.disinformazione.it








GUARDA IL VIDEO CON LE VARIE TESTIMONIANZE COMPRESA QUELLA DI UN EX POLIZIOTTO PUBBLICAMENTE DERISO QUANDO ACCUSO' LA CIA IN TRIBUNALE:

venerdì 19 settembre 2008

Robert Dean: Gli extraterrestri?Si, gli ho visti e quelli che ho incontrato sono uguali a noi.Potreste averli accanto e non vi accorgereste di niente

ROBERT O. DEAN - soldato di Dio a cura di Anna Petrozzi

Robert Dean è stato impegnato nel campo della ricerca UFO per gli ultimi 40 anni. Cominciò la sua ricerca mentre era in servizio attivo nell’esercito degli Stati Uniti, in cui militò per 27 anni. Si ritirò dall’Esercito nel 1976, da veterano altamente decorato, dopo aver combattuto come comandante di unità di Fanteria in Corea e Vietnam. Prestò servizio anche nelle operazioni di spionaggio, con incarichi di qualifica "Cosmic top secret". Mentre eseguiva questo incarico fu di aiuto nel trasferimento del Quartier Generale in Belgio. Dean lavorò nel Reparto Operazioni ed è stato membro dello Staff di Comando Interno e, in tale contesto, ha operato per conto di SAUCER (Comandante Supremo Alleato Europeo), che ha incontrato pressoché ogni giorno.

E’ stato vice sceriffo dello stato dell’Arizona ed ex direttore della Sezione della Contea di Prima per il Mutual Ufo Network, MUFON. Egli è tuttora membro del MUFON, senza incarichi. E’ anche membro del centro per gli studi sugli UFO (CUFOS), nonché membro dell’Ancient Astronauts Society. Fu inoltre per ben 12 anni membro del Comitato Direttivo dell’Organizzazione di Ricerca dei Fenomeni Aerei ( APRO).

E’ laureato in Storia Antica, Psicologia e Filosofia, all’università dell’Indiana e ha completato studi estensivi in Archeologia e Teologia.

Mr. Dean può essere contattato scrivendo all’indirizzo seguente : 2732 South Gwain Place, Tucson ; Arizona 85713.

foto.h7.jpg (22857 byte) Bob Dean oggi

Guardando oggi Robert Dean e parlando con lui, non ci si immaginerebbe mai che un uomo così colto, e profondamente spirituale, abbia combattutto alcune delle peggiori guerre accadute sul nostro pianeta. Se interrogato sulle sue innumerevoli conoscenze si potrebbe dilungare per ore non mancando mai di citare il suo datore di lavoro nella accezione più poetica de " il meraviglioso giovane di Galilea".

Eppure Bob, in qualità di sergente maggiore, ha condotto i suoi uomini in prima linea in Vietnam, Laos e Cambogia.

Il guerriero che è in lui oggi, però, combatte per quella che lui ritiene essere la vera missione della sua vita, rivelare alla gente ciò che vide una notte mentre si trovava a Parigi presso lo SHAPE, il quartier generale delle forze alleate in Europa (N.A.T.O.). Una notte, era molto tardi, tutto era tranquillo nella "war room" (stanza della guerra) alla quale era stato assegnato Robert Dean con la classificazione di massima segretezza "Cosmic Top secret". foto.h2.jpg (14874 byte)I ragazzi cominciavano ad avere sonno, quando qualcuno tirò fuori un fascicolo alto circa 20 cm intitolato "Assessment" (la valutazione) e lo fece leggere anche a Bob. Nessuno dormì più quella notte. Il documento era il rapporto di uno studio condotto dalle forze alleate al fine di stabilire se sussisteva una minaccia per il pianeta da parte di civiltà extraterrestri. L’indagine era cominciata nel 1961 a seguito di un incidente che fece sfiorare lo scoppio di un terzo conflitto mondiale. Nel bel mezzo della guerra fredda infatti, era stato avvistato un notevole numero di oggetti volanti non identificati di forma circolare, metallici, che volava sopra l’Europa. Entrambe le super potenze pensarono ad un nuovo velivolo segreto della forza nemica, ma ben presto si resero conto che la tecnologia utilizzata da questi mezzi era troppo avanzata rispetto alle nostre possibili conoscenze tecnologiche. Il rapporto concludeva che il pianeta terra era visitato da almeno quattro differenti razze extraterrestri e che non avevano intenzioni ostili, perché se le avessero avute, con la tecnologia in loro possesso, avrebbero potuto distruggerci in un lampo.

Da quel giorno, ci confessa Bob, la sua vita non è stata più la stessa. Inizialmente la questione lo interessò solo da un punto di vista tecnico, entrava e usciva dai reparti specializzati in quel tipo di indagini per farsi aggiornare sulle nuove scoperte. Una volta smessa la divisa, però, cercò di capire più a fondo che tipo di implicazioni poteva avere una tal rivelazione. Si accorse che la piena comprensione del fenomeno non poteva esulare da profondi studi umanistici, si laureò in Storia antica, Psicologia e Filosofia all’università dell’Indiana e approfondì teologia, antropologia e tutte le altre discipline affiliate per scoprire che non siamo soli nell’universo e che non lo siamo mai stati. Prese coscienza che quel governo a cui aveva giurato fedeltà e per il quale sarebbe stato disposto a morire aveva mentito alla gente e tradiva quella costituzione che aveva il compito primario di difendere. Oggi è il solo motivo per cui si risveglia il ruggito del suo spirito di combattente, ora che ha capito che la gente "non solo ha il diritto di sapere, ma ne ha anche bisogno" perché "quando ci si renderà conto che noi siamo solo gli abitanti di un piccolo pianeta e che l’universo pulsa di vita intelligente e tutti noi possiamo entrare a far parte della grande famiglia cosmica, vi sarà un’espansione della coscienza degli abitanti di questo pianeta che certamente ci farà superare tutte le nostre diversità e ci permetterà di vivere una vita degna di essere vissuta."

Da parecchi anni ormai, Bob accompagnato dalla moglie Cecilia viene invitato a partecipare in tutto il mondo ai vari congressi riguardanti il fenomeno UFO e ha rilasciato ormai centinaia di interviste alle televisioni e radio di tutto il mondo. Incessantemente continua a spiegare alla gente le conclusioni dei suoi trenta anni di studio basati sulle capacità analitiche a cui è stato addestrato mentre era un militare.

" Ho trascorso 27 anni nell’esercito degli Stati Uniti come soldato professionista e ho avuto l’opportunità di venire assegnato ad alcuni quartieri generali con una classificazione "Cosmic top secret" tra il 63 e il 67. Ho potuto vedere con i miei occhi fotografie, documenti, ho letto rapporti, studi, ho perfino visto fotografie di autopsie su alieni...ho esaminato le prove, le ho valutate e ho tratto le conclusioni così come mi hanno addestrato a fare... Questa storia con tutte le sue implicazioni potrebbe cambiare il mondo. Potrebbe scatenarsi un disastro se non fosse rivelata nella maniera più opportuna, stiamo avendo a che fare con qualcosa che potrebbe scuotere il nostro mondo a tutti i livelli, economico, sociale, psicologico, e politico, ma l’impatto maggiore potrebbe avvenire a livello teologico, una volta che la verità verrà fuori, credo che tutte le grandi istituzioni religiose collasseranno. Questa è la reale portata del fenomeno, e questa e la ragione per cui ce l’hanno tenuta nascosta e per cui continuano a mentirci".

Bob è assolutamente certo che non solo il suo governo è a conoscenza di questa realtà da più di 50 anni, ma anche tutti gli altri compreso il vaticano. Ognuna di queste potenze ha interessi nel mantenere l’ordine stabilito per salvaguardare i propri interessi ed affari. Racconta al microfono di un noto giornalista messicano Jaime Maussan che grazie alla tecnologia aliena sulla quale i governi hanno potuto studiare, a seguito di Crash o volontari atterraggi, potremmo usufruire di risorse alternative quali l'energia pulita "Hai mai sentito parlare, Jaime, di quegli scienziati americani che sono stati in grado di produrre e controllare la fusione a freddo? Questo è accaduto più di 17 anni fa, ciò significherebbe energia pulita, per sempre. Tutto ciò ha a che vedere con gli extraterrestri ed è gestito dalle mani di poche persone, solo per avarizia e sete di potere". Le accuse sono pesanti, ma Bob non ha più niente da perdere, si dice stanco e vecchio ed è determinato a rivelare la sua verità fino al giorno della morte.

La sua convinzione che questa realtà potrebbe cambiare completamente il nostro modo di guardare alla vita non è solo supportata da chiacchiere. La conversione spirituale che questa esperienza ha portato nell’uomo Robert Dean è vividamente tangibile, il suo modo di relazionarsi al prossimo con aristocratica tolleranza, l’affetto che sa dare a tutti i suoi amici, la sua profonda fede nelle capacità degli uomini, "esseri immortali parte della infinita intelligenza", fanno di lui un uomo esemplare e di tutte le sue conferenze che si concludono quasi sempre come un’ovazione, una lezione di coraggio e di armonia. Non crede nella scusa che il governo non abbia mai rivelato tutto quello che sa per non creare panico, si dice certo che la gente potrà accettare la verità se viene preparata in tempo ed adeguatamente, e finalmente sarà libera di decidere autonomamente. I governi non sembrano volersi prendere questa responsabilità , " ma non stanno facendo altro che posporre l’inevitabile, il contatto di massa con civiltà provenienti da altri pianeti accadrà che loro lo vogliano oppure no, perderanno tutto il loro potere, già in questi ultimi anni hanno perso molta della loro credibilità in diversi paesi." Ancora una volta ci troviamo a dover sottolineare che la questione UFO porta con sé delle implicazioni storiche, sociali e soprattutto spirituali di intensità tali da poter mettere in discussione tutto ciò che abbiamo ritenuto vero fino ad oggi. E’ accaduto a Robert Dean, fedele servitore della patria Americana per la quale ha ucciso e per la quale sarebbe stato disposto a morire. Oggi il suo messaggio è essenzialmente d’amore, di cambiamento, di unione, il coraggio e la grinta che ancora lo contraddistinguono nonostante la non più giovane età sono ora al servizio del meraviglioso falegname di Galilea", il nuovo soldato di Dio non combatte più per seminare morte, ma per difendere la vita non soltanto quella fisica, ma anche e soprattutto quella spirituale.

foto.h1.jpg (16127 byte)" Lasciate che vi spieghi qualcosa. Potrei raggiungere la mia tomba entro pochi anni portando con me molti segreti. Ve ne sono alcuni che non rivelerò mai, perché sono così terribile da spezzare il cuore.... Sto violando il mio giuramento di segretezza solo e soltanto su questo argomento perché sono fermamente convinto che la gente ha il diritto di sapere la verità, e ne ha bisogno. E come mi capita di dire spesse volte una volta che la gente prenderà coscienza di questa realtà, una volta che si renderà conto che non siamo soli e che non lo siamo mai stati, questa conoscenza, secondo me causerà un’espansione della coscienza della razza umana che ci porterà ad essere un’unico popolo. Sono così depresso, così rattristato dalla nostra storia, il sangue che è stato versato in tutti questi secoli per motivi politici, religiosi, razziali. Io credo nelle possibilità della razza umana, io credo nel futuro della razza umana, e credo che dobbiamo lasciare quel tipo di odio, di animosità, di stupidità e di ignoranza alle nostre spalle. Non ci sarà permesso di entrare nel 21° secolo e non ci sarà consentito di viaggiare nello spazio e di raggiungere i nostri amici della nostra famiglia cosmica se non decidiamo di crescere come un unico popolo e di lasciarci il nostro passato alle spalle. Dobbiamo smettere di pensare a noi stessi come americani, italiani, inglesi , francesi ,tedeschi, o come bianchi, gialli o neri dobbiamo cominciare a pensare a noi stessi come agli abitanti di un piccolo pianeta nell’infinito universo e lasciare l’odio e tutte le armi che ha generato alle nostre spalle."

L’antropologo e ricercatore Michael Hesemann ha chiesto agli organi Nato delle credenziali su Robert Dean per smentire alcune voci che ridicolizzavano le dichiarazioni del sergente maggiore. Quanto segue è la risposta da Bruxelles:

ORGANIZZAZIONE DEL TRATTATO DELL’ATLANTICO DEL NORD

1110 BRUXELLES

TEL (32-2) 728.41.11 TELEX 23.867

TEL DIRECT : (32.2) 728.58.18 TELEFAX (32.2) 7285457

UFFICIO DI INFORMAZIONE E STAMPA

SIG. PEINIGER

POSTFACH2361

D-5880 LUEDENSCHEID

28 MAGGIO 1993

Gent. Sig. Peiniger,

in riferimento alla sua lettera del 12 aprile 1993, nella quale mi chiedeva notizie sulla persona di Robert Dean, cercherò di rispondere alle sue domande secondo il materiale da me rinvenuto :

N°1 Secondo le dichiarazioni della sezione americana militare della NATO, un Robert Dean con il grado di sergente maggiore andò in pensione nel novembre dell’anno 1976.

N°2 Un collaboratore della NATO (questo vale anche per SHAPE) con la sopracitata carica in possesso di un particolare permesso può ottenere l’accesso a documenti classificati segreti precedentemente analizzati.

N°3 Non sono in grado di darvi ulteriori informazioni, la legge americana "privacy law" lo impedisce.

N°4 Questa classificazione (Cosmic top secret) è del periodo di cui parlavamo. Per ulteriori informazioni le consiglio di rivolgersi agli organizzatori della conferenza mondiale tenutasi a Duesseldorf nel giugno 1992.

Distinti Saluti

W. d’Alquen

Ufficiale tedesco per il servizio Stampa e Informazione della NATO

foto.h4.jpg (3534 byte)









Sembra che diverse nazioni siano preoccupate dell' impatto degli avvistamenti in aumento e vorrebbero discutere su cio' che sta accadendo.In questo video una illustrazione del problema ed una breve intervista al maggiore R. Dean.

UFO - La Guerra dei Mondi

In questo video tratto dalla trasmissione televisiva TOP SECRET potrete ascoltare la conversazione tra gli astronauti durante lo sbarco sulla Luna e la base tramite un "mio Dio cosa è quello" riferendosi a qualcosa che essi stavano vedendo. Immediata la sollecitazione della base a "cambiare canale di trasmissione" dato che "già sapevano di quello".
Tale trasmissione fu intercettata da un radioamatore sovietico e naturalmente sempre smentita dalla NASA.


mercoledì 17 settembre 2008

La bestia del Gévaudan (Francia)




Nel periodo che va dall'anno 1764 al 1767 nella regione Gévaudan in Francia (oggi Lozère) una strana creatura fa strage di uomini, donne e bambini nei boschi circostanti la zona.

Nel giugno 1764, una giovane donna è attaccata da un animale strano in un villaggio nei pressi di Langogne (Ardèche) mentre pascolava le sue mucche. Al primo assalto della bestia, i cani che la donna aveva con sè fuggirono. Le mucche tennero a bada il mostro attacandolo impedendo che la giovane donna fosse divorata. Respinta, la bestia ritornava immediatamente alla carica.
Cercando di attaccare la giovane donna l'animale finì con lo scoraggiarsi davanti agli attacchi da parte dei bovini e la donna si salvò sfregiata solo da alcuni graffi dovuti agli artigli della creatura.
Ecco come la donna descrisse la bestia:

"Grande come un vitello con un petto molto largo, testa e collo molto grosso, orecchie corte e dritte, il muso come quello di un levriero, la bocca nera e due denti molto lunghi ed affilati con un manto nero della cima della testa all'estremità della coda, procede a balzi di oltre 9 metri, dotata di grandi ed affilati artigli."

Nei mesi che seguono, l'orrore continua:numerosi bambini e donne furono divorati dalla bestia.

Tra 16 settembre e il 27 dicembre 1764 oltre 15 persone tra bambini e donne furono uccisi dalla creatura.

Si trovavano degli arti, teste mozzate o cadaveri mezzi divorati. Gli attacchi della creatura erano rivolti principalmente alle donne ed ai bambini, in quanto erano prede molto più facili perchè opponevano poca resistenza e perchè erano loro che pascolavano il bestiame all'infuori dei villaggi, sulle colline.
Le caratteristiche mostruose di questo animale che probabilmente si imparentava al lupo senza esserne però un lupo, ed i suoi massacri incessanti ne hanno fatto molto velocemente una bestia straordinaria, diabolica ed invulnerabile, forse dotata di poteri paranormali.
Queste descrizioni alimentavano la leggenda sulla creatura. Nelle case si comincia ha parlare della bestia ed il terrore si sparse velocemente nell'est del Gévaudan.


LA CACCIA


All'epoca solo i nobili facevano parte della ristretta cerchia di chi possedeva armi da fuoco e che potevano andare a caccia, molte volte la bestia incrociava la sua strada con i cacciatori ma i loro colpi di fucile sembravavano non scalfirla.


L' 8 ottobre 1764, due cacciatori avvistarono la bestia e le sparano da una distanza di circa dieci passi, la bestia cadde in seguito al colpo ricevuto ma si rialzò immediatamente, altri colpi furono sparati dai cacciatori ma la bestia cominciò a correre, poco stabile, verso il bosco sfuggendo ai suoi cacciatori. I cacciatori credettettero di ritrovarla morta il giorno seguente in seguito ai colpi ricevuti ma al contrario essa uccise ancora nei giorni a seguire. Da qui naque la leggenda che la bestia fosse in grado di comandare in qualche modo le armi da fuoco dotata forse di poteri paranormali.


Nel novembre 1764, il capitano Duhamel e i suoi 40 uomini a piedi e 17 a cavallo presero in mano la situazione. Duhamel organizzò delle enormi battute di caccia con centinaia di contadini al suo seguito ma senza successo. Tutti i tentativi furono inutili. La bestia era troppo veloce e troppo intelligente per cadere in trappola. Gli uomini di Duhamel credettero che non l'avrebbero mai abbattuta e così fu, anche se la incontrarono e la bestia per nulla intimorita fu vista in modo chiaro da Duhamel che la descrisse come "una creatura ibrida, non un lupo" ma non fu uccisa. I contadini si ritrovarono stanchi degli uomini di Duhamel che che si nutrivano del loro cibo, alloggiavano nelle loro case e non riuscivano ad abbattere la bestia che continuava imperterrita nei suoi massacri.


LA STORIA DELLA FAMIGLIA DENIS


La famiglia Denis (composta da padre, madre, due ragazze, Jiulienne e Jeanne, di una ventina d'anni ed i due figli maschi , Silvain dieci anni e Jacque, sedici anni) sarà dolorosamente legata alla storia della bestia e la famiglia si troverà molte volte alle prese con la creatura assassina.

I Denis non erano né poveri né ricchi, possedevano alcune mucche, pecore e capre che i ragazzi avevano l'incarico di condurre al pascolo. Abitavano a Santo-Privare-Fau, ai piedi dei monti Margeride, a 1200 m di altitudine, poco lontani dal centro del villaggio.

Nell'autunno 1764, subirono i primi danni da parte della bestia.

Mentre centinaia di battute di "caccia alla bestia" furono organizzate dai contadini e la bestia, braccata, una notte attraversò i monti del Margeride avvicinandosi alla famiglia Denis ricominciando la sua carneficina.

I Denis spaventati si barricano in casa, nessuno di loro osava più condurre il bestiame ai pascoli né attraversare i boschi da solo.

Nel marzo 1764 Jacques Denis vigilava sulle mucche, le capre ed i montoni vicino a Malzieu in compagnia delle sue due sorelle Jeanne e Julienne.

Jacque accese un fuoco al riparo di una roccia su di uno strapiombo.
All' improvviso Jeanne urlò. La bestia era su di lei e le ghermiva la testa. Jeanne si dibatteva e lottava nell'erba in un corpo a corpo con la bestia. Jacque si precipitò in suo aiuto e fece lasciare la presa alla bestia spingendola nel fuoco, mantenendola su di esso. La bestia urlando fuggì.
Jeanne aveva due ferite sanguinanti dietro le orecchie ed uno strappo alla spalla.
Jiulien che si era allontanatoper fronteggiare la bestia tornò in suo soccorso.
I due ragazzi portarono Jeanne a casa, ella impazzita dal terrore non recuperò mai più la ragione e rimase traumatizzata al punto che improvvisi attacchi di terrore la facevano urlare come se la bestia la mordesse in varie parti del corpo. Julien non si perdonò mai di aver lasciato la sua giovane sorella da sola.


LA BESTIA DI GEVAUDAN:UN MITO

Il mito della bestia non si espandé soltanto per tutta la Francia ma anche in Inghilterra,Germaia e Spagna.



LA DESCRIZIONE DELLA BESTIA:




-Dimensioni notevoli, molto maggiori di quelle di un lupo. Descritta come un incrocio tra una tigre ed un lupo, un animale ibrido?

-Artigli lunghi ed affilati in grado di decapitare un uomo.

-Lunga coda e pelo folto e rossiccio o striato.

-Il suo verso simile al nitrito di un cavallo spaventato.

-Possenti zampe posteriori.

La bestia non attaccava come un lupo ma decapitava le sue vittime dopo aver bevuto loro il sangue e riusciva a mozzare gambe e braccia.

RE LUIGI XV

In Francia la bestia di Gévaudan diventa leggenda, un mito ed il Re Luigi XV iniziò ad interessarsi al caso ed emana un editto il 27 gennaio 1765 dove mette una "taglia" di 6000 livres per chi ucciderà il mostro.

Il re incaricò Denneval, cacciatore famoso per aver ucciso oltre 1200 lupi in Gevaudan nel febbraio 1765, di andare sul posto con 6 assistenti, i suoi migliori cani da caccia ed i suoi figli. Jacque Denis, sconvolto per la sua recente diavventura, si allea a Denneval, che lo accoglie in amicizia. Denneval cambiò metodo di caccia, al contrario di quello adottato da Duhame, che con grandi battute di caccia rendeva la bestia ancora più diffidente, con il suo nuovo metodo Denneval aspettava che la bestia si facesse viva in modo tale che la bestia potesse essere avvistata facilmente, poi accerchiata ed in fine inseguita dai cani.
Questo stratagemma però non ebbe più successo di quello di Duhamel, infatti la bestia conosceva molto bene la regione e non si faceva catturare.

La bestia confondeva le tracce, entrava in un bosco, si nascondeva in un burrone, attraversava ruscelli, riappariva all'improvviso, si rannicchiava in cespugli di ginestre, facendosi inseguire per giorni da uomini e cani in una folle corsa su terreni inpraticabili.
Mentre gli uomini stremati al tramonto cercavano alloggio presso le case la bestia aveva ancora l'energia di percorrere qualche chilometro mentre lungo il suo cammino uccideva e mutilava bambini, lasciando una scia di corpi malridotti e arti sparsi ovunque. La nuova speranza che i contadini avevano nell'inviato del re si spense pian piano mentre la paura nelle case cresceva.

Il 1° gennaio 1765, un grosso lupo sui monti del Margéride, tra l’Haute-Loire e la Lozère, viene abbattuto, la bestia è morta? No.
Il 12 gennaio 1765 la bestia attacca un gruppo di bambini in un bosco uccidendone alcuni ma si allontana in seguito ai colpi di bastoni dei bambini.
Nel frattempo un nobile dei dintorni, il signor De la Chaumette avvista la bestia il 29 aprile 1765 tra Rimeize e San Chely.

La bestia stava osservando un pastore non lontano dalla casa di De la Chaumette, che la vede e chiama i suoi due fratelli. Tutti e tre armati escono di casa e si vanno a nascondere sopra il pascolo. Uno dei tre uomini entra nel pascolo e spinge la bestia verso i due fratelli, la bestia indietreggia. I due fratelli in alto le sparano, la bestia cade a terra e ruota su se stessa due o tre volte. Il signor De la Chaumette le spara ancora, la bestia si rialza bruscamente, rotola contro un albero e non più alla vista dai suoi assalitori scappa.
Delle enormi macchie di sangue si trovavano sul terreno e nei dintorni del bosco, come se un cavallo fosse stato sgozzato!
La bestia era stata ferita al collo. Gli uomini credettero che fosse morta.
Il giorno dopo la bestia riappare ed uccide una donna cinquant'enne nei pressi dell'abitazione di De la Chaumette. Una vendetta della bestia? O una conicidenza?

Luigi XV sostituisce Denneval con Antoine de Beauterne, altro esperto cacciatore.

Il 18 luglio 1765, de Beauterne, con al suo seguito oltre 40 tra i più abili tiratori, incontra la bestia che viene colpita da una raffica di proiettili al corpo ed alla testa che la uccidono.
L'animale è un lupo di notevoli dimensioni con folto pelo e striature sul dorso.
Il peso dell'animale è di circa 60 kg contro i 22/23 kg di un lupo normale.
L’animale viene imbalsamato e trasportato a Parigi.

De Beauterne viene festeggiato per aver liberato la Francia da un flagello, la bestia del Gévaudan.

Lunedì 2 dicembre 1765 sempre sui monti di Margeride, la bestia ricompare attaccando ancora, il lupo ucciso ed imbalsamato non è quindi la bestia del Gévaudan.

Tra la primavera e l’inizio estate del 1766, la bestia continua ad attaccare ed uccide circa 12 persone.

Il 18 giugno 1766 un uomo anziano della zona di Darmes, Besseyres-Saint-Mary, chiamato Jean Chastel, decide di organizzare una battuta di caccia ed incontra la bestia uccidendola, è un grosso lupo del peso di circa 45 kg.

A differenza di de Beauterne, Jean Chastel porta l' animale a Parigi senza imbalsamarlo ed esso arriva in loco in stato di putrefazione avanzato ed il contadino diventa oggetto di scherno per i parigini, ma il re lo ricompensa con 72 livres.

LA FINE DELLE AGGRESSIONI

A partite dall'inverno del 1766 le aggressioni diminuiscono rapidamente fino a scomparire del tutto, anche gli avvistamenti di strani animali non sono più segnalati. In tre anni oltre 100 persone sono state uccise dalla bestia di Gévaudan, taluni sostengono che le vittime siano oltre 170, la maggior parte bambini e donne.

CONCLUSIONI ED IPOTESI:

Cos'era la bestia?

Le teorie più plausibili:

-Un felino, ad esempio una tigre, una pantera od un leone sfuggito ad uno zoo o ad un circo?Un lupo di notevoli dimensioni?Una grossa lince?Un ghiottone fuori dal suo ambiente naturale?Un licaone?

-Un animale ibrido (da esperimenti genetici fatti da alieni aggiungo io - NB)?
E' la teoria più accreditata.

-Una coppia di tigri del Caucaso, tigri preistoriche estinte ma che corrispondo alla descrizioni della bestia sia come dimensioni, fauci e per il colore del lungo manto striato.


Teorie più "fantasiose"


-Un serial killer si nascondeva dietro alla bestia?

-Un umanoide dotato di pelliccia, con denti acuminati e abitante delle grotte del Gévaudan poteva essere la bestia?

-Un essere alieno finito sulla terra?

-Un essere umano cresciuto dai lupi? Con istinti omicidi?

-Una copertura per una strage di stato ordinata dal re Luigi XV?


Fonte : http://www.chupacabramania.com/articoli/strane_creature/bestia_del_gevaudan.htm





La bestia del Gévaudan nei film:

Il patto dei lupi


Titolo originale: Le pacte des loups
Nazione: Francia
Anno: 2001

Trama: Francia XVIII secolo. In una regione isolata a sud della Francia un'orribile bestia chiamata "la bestia del Gevaudan" ha portato terrore massacrando selvaggiamente più di cento abitanti specialmente donne e bambini. Re Luigi XV decide di inviare sul posto il cavaliere de Fronsac e il suo amico Mani per investigare sugli omicidi e quindi eliminare la bestia.


GUARDA IL TRAILER!

martedì 16 settembre 2008

Iniziazione massonica

Si tratta, come vedrete, di due spezzoni di un vecchio film intitolato Forces Occultes (Paul Riche, 1943) in cui è chiaramente rappresentata una cerimonia d’iniziazione. Il rito si svolge in una loggia francese, una loggia che sembra seguire il Rito Scozzese, anche se quello praticato in Francia che è un po’ diverso dal nostro. In ogni caso il film porta in alto a destra il simboletto di RAITRE, quindi è andato in onda anche in televisione. I passaggi sono molto precisi e il motivo è semplice: i due realizzatori, Jean Marquès-Rivière e Jean Mamy (sotto lo pseudonimo di Paul Riche) erano due ex-massoni passati tra le fila dei filo-nazisti di Vichy.

I due, pur volendo gettare veleno sulla Massoneria, hanno rappresentato alla perfezione la cerimonia d'iniziazione. Non ci sono infatti sciocchezze o mistificazioni come quelle che si vedono in film attuali (si veda, ad esempio, From Hell con Johnny Depp). La pellicola fu realizzata come propaganda filo-nazista e la Massoneria è vista negativamente come ordine al servizio degli ebrei. In realtà la scena dell'iniziazione è girata molto bene, come ho già detto, e questo è un fatto curioso: se gli autori avessero voluto davvero screditare la Massoneria, rendendo un servigio ad Hitler & co., avrebbero quanto meno dovuto rappresentare questa cerimonia a tinte più fosche. Invece è come un documentario. Saprò dirvi di più dopo che avrò visto il film intero che tra l'altro dura solo 43'.

Recensione di Martin Rua
fonte : http://martinrua.ilcannocchiale.it/?TAG=forces%20occultes

PARTE 1






PARTE 2

lunedì 15 settembre 2008

Mozart iniziato massonico e la sua relativa opera allegorica: IL FLAUTO MAGICO

La genesi del Flauto Magico è avvolta dal buio. E' giusto che sia così. Tutte le grandi opere dovrebbero essere avvolte dal mistero. Forse anche oggi, in qualche luogo oscuro e circondato dal più assoluto riserbo, un uomo sta lavorando ad un'opera immortale.

Ufficialmente il libretto del Flauto Magico è stato scritto da Schikaneder, massone di una Loggia di Vienna, ma è con forza che dobbiamo ammettere l'infuenza in ogni verso del letterato e massone Mozart .

Egli ha voluto che questa opera fosse il suo testamento spirituale.

Troppo elevato è il significato simbolico del testo per poterlo attribuire al solo Schikaneder, certamente abile uomo di teatro e valido cantante, ma giustamente interprete nell'opera del personaggio di Papageno e non di quello di Tamino.

D'altronde Mozart già nel finale del Ratto dal Serraglio trasformò una storia romanzesca in una parabola lessinghiana sulla generosità e sulla convivenza umana.

Noi sappiamo che documenti dell' epoca testimoniano inquivocabilmente l'appartenenza di Mozart alla Loggia " La Beneficienza", dove fu iniziato il 14 dicembre 1784, a Vienna.

Questa sua condizione lo ha di certo favorito nello studio della mitologia e in particolare sui suoi significati più profondi. Mozart probabilmente lesse il saggio di Plutarco su Iside e Osiride e l'ultimo libro delle Metamorfosi di Apuleio. Non fu in grado invece di venire a conoscenza dei significati esoterici della Sfinge e delle piramidi egizie, perchè esse aspettavano ancora Napoleone sotto la sabbia del deserto.
Libretto Originale

Secondo alcuni autori Mozart ha usato consciamente simboli propriamente massonici, simboli che corrispondono certamente ad una filosofia e ad un morale particolare, ma che sembrano essere mediati in qualche modo dallo spirito umanista e progressista del Settecento.Sorprendente invece è il fatto che questo lavoro è constantemente pervaso ed arricchito da una simbologia inconscia la cui pienezza e il cui significato poggiano su contenuti archetipici umani universali.

Le avventure del Flauto Magico sono le vicende delle ore che passano e si inseguono, della luce che diventa ombre e della tenebra che ritorna luce. All'inizio mentre Papageno esce cantando e zufolando dal bosco è mattina. Sarastro scende dal suo carro nel caldo mezzogiorno. Poi il giorno inclina verso il crepuscolo e l'universo viene nascosto da un' oscurità spaventevole nella quale comincia il viaggio iniziatico di Tamino. Qualche ora passa. dal chiuso del Tempio il coro dei Sacerdoti comincia ad invocare lo splendore della luce. I tre Genii annunciano che presto il Sole tornerà a percorrere la sua strada dorata. Le insidie della notte non sono ancora vinte e solo quando Pamina e Tamino avranno attraversato l'acqua e il fuoco, il sole pieno, il sole senza ombre e macchia illuminerà la terra.

Lo stesso viaggio avviene nell'animo di ogni iniziato che potrebbe ripetere il grido di Tamino :

" O e terna notte quando scomparirai ? Quando la luce troverà finalmente il mio occhio ? ".

Il rituale di tutte le iniziazioni maschili ha per motto :" Attraverso la notte verso la Luce. " Ciò significa che la direzione di quello che accade è determinata da una simbologia che a partire dal viaggio notturno dell' Eroe nel mare, conosciamo come simbologia solare.Morendo di sera all' occidente il sole deve affrontare il viaggio attraverso il mare oscuro del mondo sotterraneo e della morte per risorgere, trasformato come nuovo sole all' oriente.

Questa simbologia solare è il modello archetipico di tutti gli Eroi e di tutte le vie iniziatiche in cui l' Eroe rappresenta il principio della coscienza che deve essere raggiunto e che deve affermarsi nella lotta contro le forze oscure dell' inconscio. Oltre a ciò l'Eroe deve anche liberare il tesoro per riempirlo di tutti quei contenuti ad esso inerenti e deve farlo lottando contro le forze oscure nemiche della coscienza. Paradossalmente possiamo affermare che Mozart è l' Eroe e che il Flauto Magico è il tesoro da lui liberato.

Non è nell'intenzione di questo scritto fare il riassunto della trama dell' opera, ma è invece interessante riportare in sintesi il contenuto di quelle parti iniziali del libretto che, seppur scritte, non vengono mai rappresentate. Se ciò accadesse molte delle incongruenze di cui è accusato il testo cadrebbero automaticamente.

Prima della nascita di Tamino e Pamina una coppia sovrana dominava il mondo: un Re solare, di cui ignoriamo il nome e la potente Regina della Notte. Tra il principio virile e quello femminile, tra luce e tenebre esisteva allora un mutuo accordo. Questo appare evidente dal fatto che il Re tagliò il magico flauto dal tronco di una quercia millenaria in un ora stregata, fra lo scatenarsi dei tuoni e dei lampi, nel rumore della tempesta notturna: lo tagliò con l' aiuto decisivo della regina della Notte alla quale quel momento apparteneva come sovrana degli incanti notturni.

Qualcuno potrebbe dunque credere che in quel tempo regnasse l'armonia tra i principii opposti e solo il bene " nutrisse la terra. In realtà l'unione fra i due sovrani era stato un compromesso piuttosto che un abbraccio amoroso: con disprezzo infatti il marito teneva lontana la moglie dalle cose, si legge nel testo, che sono incomprensibili allo spirito femminile. Nè la forza del Re doveva intendersi come benefica per intero : egli portava sul petto il settemplice cerchio solare, il segno del suo potere che consumava tutte le cose. Il sole, così come si era incarnato in lui, era una forza che arde e dissecca, che da la vita e la toglie, che cancella la vegetazione, assorbe la potenza materna dell'umidità, rende arido e inabitabile il suolo. Con la morte del sovrano solare i due regni della luce e delle tenebre si dividono,, diventano nemici e la regina viene sconfitta.

Ora vive nel suo palazzo pieno di uccelli e circondato dalla fitta vegetazione del bosco. Un Tempio ricorda ancora il suo culto : tre dame prestano i loro servigi, ma ha perduto il cechio solare del marito e anche sua figlia, unico ricordo della luce, le è stata strappata ed è prigioniera nel castello di Sarastro. Il settemplice cerchio solare, simbolo della forza, ora riposa sul petto di Sarastro venerato da un popolo di Sacerdoti e di schiavi.

Visto dall'esterno il Flauto Magico è un' opera divisa in due atti, ma in realtà è ordinato secondo il numero tre, numero sacro per la Massoneria, che è presente nella partitura musicale con le note del triplice accordo dell' ouverture, ripetute all' inizio del secondo atto e al momento della iniziazione di Tamino. Tale atto, ad un più attento esame, finisce con la ventesima scena e quindi possiamo identificare sicuramente un terzo atto nascosto per la esigenze teatrali del tempo di Mozart. Questa parte inizia con il coro dei sacerdoti.

La struttura dell'Opera si fonda sul simbolismo prettamente massonico della piramide. Il primo atto costituisce la base: in esso predominano le forze ctonie e la Regina della Notte. Nel secondo atto si ascende con l'iniziazione alla zona centrale dell'edificio dove si rappresenta la lotta fra la luce e l'oscurità. Il terzo atto costituisce la cima della piramide e in esso viene celebrata l' unione fra il maschile e il femminile, come segreto di Iside e Osiride.

Vista questa disposizione appaiono più chiare alcune analogie.

Nel primo atto la Regina della Notte si manifesta come madre buona, nel secondo diventa madre terribile, nel terzo è sprofondata all'opposto della cima della piramide, cioè negli abissi. Anche la triplice comparsa del tema musicale si inserisce a vari livelli.

Nel primo atto appare quando viene elaborato il principio d' amore della natura, nel secondo ritorna quando l' umanità raggiunge il paradiso della ragione e ritrova il suo stato originario divino. Per la terza volta il motivo ritorna all' inizio dell' ultima parte in cui viene compiuta l'unione misterica tra Tamino e Pamina. Mozart ci vuole esprimere come ciò che a livello inferiore avviene nella natura e a quello medio nella comunità umana, penetra anche al centro dell' uomo. Non a caso vi sono tre Templi : ai lati opposti quello della Natura e quello della Ragione, mentre è al centro che sta il Tempio della Saggezza.

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L' opera di Mozart, essendo eminentemente simbolica, può essere letta con diversi gradi di significato. Abbiamo scritto prima come essa sia constantemente pervasa da una simbologia inconscia che rende possibile interpetazioni diverse. Se la consideriamo una fiaba essa affonda le radici sicuramente, come tutte le favole, negli archetipi dell' umanità, ma forse più delle altre ci rivela e ci immerge nel gran mondo dei fatti primari, delle storie ancestrali più dell' Orestiade, più dell' Edipo Re, del Faust, di Re Lear.

Se esaminiamo in questa luce il testo, allora diventa ancora più chiaro il carattere di fondo delle figure contrastanti, rappresentate, da un lato dalla regina della Notte e dall' altro dal sacerdozio di Sarastro. La Regina della Notte rappresenta il lato oscuro di ciò che la concezione morale maschile sperimenta come " maligno ", nel corso dell' azione diventa l'iimagine di tutti gli affetti pericolosi, specialmente la vendetta e la superbia, ma soprattutto rappresenta il principio del potere del Male che incarna la morte e vuole impadronirsi delittuosamente del lato luminoso, quello solare del Bene. Il femminile diventa così ancora una volta il tentatore, assume completamente il ruolo del diavolo con l'inganno, la superstizione, la menzogna.

Quando la Regina della Notte dice . " La vendetta dell' inferno bolle nel mio cuore " e ancora " morte e disperazione bruciano in me ", ella esprime il segreto più profondo del suo essere. Astriffiammante rappresenta il simbolo del mondo originario, l'inconscio che si oppone al maschile cioè alla coscienza, che è luce sulla via della realizzazione del sè. Ella è anche il simbolo della Grande Madre, la Dea della Notte che l' Eroe mitico Tamino deve sconfiggere nel suo cammino verso l'iniziazione.

Nel corso della trama altri rapporti vengono a legare archetipicamente i personaggi. Il primo è quello tra la Regina della Notte e Pamina che corrisponde alla situazione archetipica rappresentata dal mitologema di Demetra e Core. La stretta unione di Pamina e più in generale della figlia con la madre, il suo ratto ad opera del mascile e la resistenza alla madre, costituiscono a tutt'oggi un conflitto essenziale nello sviluppo del femminile, momento nel quale si decide se la figlia apparterrà al mondo matriarcale, a quello patriarcale o a quello dell' incontro con l' amato. Pamina percorrerà questa ultima strada per intero fino a congiungersi per formare la Coppia Armonica con Tamino.

Interessante mi sembra ancora esaminare un' altro rapporto: quello fra Tamino, l' Eroe-Principe e Papageno, l' uomo uccello. Goethe a proposito di questo tipo di personaggi scrisse nel Faust:

" Ah, due anime abitano nel mio petto, l' una si vuole separare dall' altra. L' una si aggrappa, con saldi organi e con aspra gioia d' amore al mondo, l' altra si leva d' impeto sù dalla polvere terrena verso i campi degli antichi Avi ".

Il cammino iniziatico dei misteri è, senza dubbio, il cammino dell' eroe, di Tamino, ma il suo slancio ascetico-idealistico sotto il segno della virtù e della saggezza è in naturale contrasto con la razionalità di Papageno che rappresenta la paura e l' indolenza dell' uomo comune che si ritrae dall' ascesi e dallo sforzo. Papageno dice. " Io non voglio in fondo sapienza, io sono un uomo naturale che di sonno, cibi e bere si accontenta e se è possibile catturare una bella donnetta".

Tamino è invece l'eroe che va verso la notte rischiando la morte per arrivare al celeste piacere dell' iniziato. Egli rappresenta il principio della coscienza che deve essere raggiunta e che deve affermarsi nella lotta con le forze oscure dell' inconscio. Egli è alla caccia del tesoro che è simbolo dell' ampliamento di coscienza, che è poi il profitto di ogni iniziazione come ad esempio nel celebre lavoro di Apuleio dove l' iniziato diventa Osiride, cioè illuminatoe illuminante. Papageno non è in grado di partecipare all' alto volo spirituale di Tamino, ma non è che non subisca una trasformazione, solo che essa avviene nell' ambito di un mondo naturale, non tanto inferiore, ma che vibra a una frequenza più grossa. La grandezza di Mozart si esprime in tutta la sua luce quando egli ci manifesta come il mistero superiore dell' iniziazione è colmo della stessa forza d'amore che anima il mondo di Papageno.

Abbiamo visto come la Regina della Notte sia l'inconscio, soprattutto come Madre terribile, come Papageno sia " l'ombra" di Tamino e così Pamina non è solamente l' amata di Tamino da conquistare esteriormente, ma è simbolo dell' anima da conquistare attraverso la prova. Mi spiego più chiaramente: Pamina è l'anima di Tamino stesso, l' immagine del femminile che vive nell'uomo. Ma Pamina non è solo la principessa da salvare, ella si trasforma, sperimentando femminilmente la morte simbolica, cioè il distacco dal matriarcato, nella sposa di Tamino degna di iniziazione.

Il mistero del Flauto Magico si compie e l'unione fra maschile e femminile si realizza assumendo il massimo valore simbolico. Nell' affrontare l' iniziazione è Pamina stessa a condurre per mano Tamino verso le prove dell' acqua e del fuoco. Questo non vuol dire una sua predominanza, bensì la maggiore affinità del femminile verso la natura e il principio d' amore che, come essenza del cuore, porta ad un livello di saggezza. La perfetta unione dei due amanti porta in sè la sacralità del tutto e quindi non solo essi saranno l' ermafrodita , l' androgino, ma rinasceranno deificati e così, come Iside e Osiride, saranno trionfatori sulla morte.

Vediamo per ultimo il personaggio di Sarastro. Egli è un sacerdote solare, come quelli che regnavano nelle antiche teocrazie d' Oriente. Possiede qualità sovraumane, una specie di sesto senso che gli fa riconoscere i più riposti e segreti pensieri dell' uomo. I canti più gravi, le musiche più solenni, i riti più maestosi, l' atmosfera più oscuramente misteriosa e veneranda, formano lo sfondo ad una eco interminabile alla sua fugura. Si può rilevare come Sarastro rappresenti il principio maschile che non si è interamente compiuto con l' unione col femminile. E' un sacerdote, non un Dio incarnato, nel suo regno vi sono anche schiavi e non solo uomini liberi. Sarastro è sì il sole raggiante che sconfigge la notte, ma è una figura minore a confronto della coppia trionfante.

Sulla scena del Flauto Magico accade misteriosamente l' evento che da migliaia di anni la terra attendeva : la luce e il buio, il principio maschile e quello femminile , la coscienza e l'inconscio, si incontrano secondo il principio di Amore. In quest'opera apparentemente favolistica ci viene svelato uno dei segreti più reali del viaggio iniziaticoche dobbiamo percorrere. Questo è il nobile messaggio che Mozart ci dona, un messaggio che egli è ben conscio essere per molti, anche iniziati come lui nelle Logge massoniche, solo una speranza.

Sarastro nell' ultima scena sta in alto, tutto il teatro è luce e la gioia delle trombe ne celebra il trionfo, ma che significato ha qusto trionfo, forse che la tenebra e la notte sono state annientate? Sembra piuttosto che mentre Tamino e Pamina compivano il loro viaggio, la luce del Sole si nutrisse alle sorgenti della notte: assorbiva i suoi tesori che sono la musica, la passione amorosa, il dolore, la natura e li purificava e illuminava mentre purificava se stessa. Così in realtà la Regina della Notte veniva svuotata dalle energie del suo regno e del suo antico potere e fra tuoni e fulmini cade nell' abisso dal quale non potrà più risalire.

Ma anche il regno virile di Sarastro è giunto alla fine con le sue catene, i suoi schiavi e la forza distruttiva del settemplice cerchio solare. Si apre una nuova età, nasce qualcosa che nessuno aveva mai conosciuto. Se l'uomo e la donna si amano, se la virtù e la giustizia sono sentiero alla nostra esistenza, se la dolce calma scende nel nostro cuore, allora " la terra è un regno celeste e i mortali sono pari agli Dei ". Questo è quello che si propone Mozart, quello che esprime all' unisono la sua musica e la sua poesia. In fin dei conti la musica è l' arte in cui gli abissi dell' inconscio sono fusi misteriosamente con la creazione spirituale, l' arte dove si realizza la fra maschile e femminile tanto cara a Jung. Non a caso sarà il flauto che con la sua musica magica permetterà ai due giovani di superare le prove iniziatiche.

La scala dei sentimenti propri della musica mozartiana che abbraccia tutto il mondo, trova nel Flauto Magico la sua espressione più alta. Il tono popolare e comico, la sensualità istintiva e la solennità sacrale di fronte alla morte si succedono e si alternano continuamente. Si può affermare che quando viene raggiunto il culmine in senso musicale e spirituale, immediatamente viene introdotto un moto inverso che impedisce alla liricità spirituale di diventare romantica e alla serietà solenne di diventare tragica.

Mozart da iniziato quale era passa tra il bianco e il nero del pavimento della Loggia sull' unico sentiero percorribile, quello del filo di unione.

La musica e la poesia del Flauto Magico portano all' ineffabile, ci appare ancora una volta quel lampo di luce che splendette per un attimo durante il crollo del Tempio di Salomone quando cadde il velo.


Recensione a cura del:

Ven.mo Fr.Bruno Gazzo









Link di approfondimento:

Trama de "IL FLAUTO MAGICO"

Biografia W. A. Mozart


TRADUZIONE DAL LIBRETTO ORIGINALE DELLA FAMOSA ARIA DELLA REGINA DELLA NOTTE

ATTO SECONDO : Scena ottava

La Regina giunge fra tuoni dalla botola centrale, in modo da venirsi a trovare proprio davanti a Pamina.

Regina
Indietro!

Pamina
(svegliatasi)
Oh dèi!

Monostatos
(rimbalza indietro)
Ahimé! - questa è - se non m'inganno, la dea della notte.
(rimane completamente immobile)

Pamina
Madre! madre! madre mia! -
(le cade fra le braccia)

Monostatos
Madre? ehm! è meglio origliare di lontanto.
(sguscia via)

Regina
Lo si deve alla violenza con la quale ti hanno sottratta a me, se io ancora mi chiamo tua madre. - Dov'è il giovane che ti ho inviato?

Pamina
Ah madre, è tolto per sempre al mondo e agli uomini. - Egli si è consacrato agli iniziati.

Regina
Agli iniziati? - Figlia infelice, così mi sei sottratta per sempre. -

Pamina
Sottratta? - Oh fuggiamo, cara madre! Sotto la tua protezione resisto a qualsiasi pericolo.

Regina
Protezione? Cara figliola, tua madre non può più proteggerti. - Con la morte di tuo padre il mio potere è svanito.

Pamina
Mio padre -

Regina
Consegnò volontariamente agli iniziati il settemplice Cerchio del Sole; questo potente Cerchio eliaco Sarastro lo porta sul suo petto. - Quando ne discussi con lui, così mi disse con fronte corrugata: "Donna! la mia ultima ora è giunta - tutti i tesori che ho posseduto sono tuoi e di tua figlia." - "E il Cerchio del Sole che tutto distrugge", - lo interruppi precipitosamente, - "È destinato agli iniziati", rispose, "Sarastro lo saprà amministrare da uomo, come me sino ad oggi. - Ed ora, non una parola di più; non ricercare l'essenza, ch'è incomprensibile allo spirito femminile. - Il tuo dovere è di affidare te e tua figlia alla guida degli uomini saggi."

Pamina
Cara madre, in conclusione, dopo tutto ciò, anche il giovane mi è dunque perduto per sempre?

Regina
Perduto, se tu, prima che il sole colori la terra, non lo persuadi a fuggire attraverso questa volta sotterranea. - La prima luce del giorno decide se egli verrà dato completamente a te o agli iniziati.

Pamina
Cara madre, non potrei allora amare il giovane come iniziato, altrettanto affettuosamente quanto lo amo ora? - Mio padre stesso era invero legato a questi uomini saggi; parlava continuamente di loro con entusiasmo, lodava la loro bontà - la loro intelligenza - la loro virtù. - Sarastro non è meno virtuoso -

Regina
Cosa sento! - Tu, mia figlia, saresti capace di difendere i princìpi abietti di questi barbari? - Di amare un uomo siffatto, che, alleato col mio nemico mortale, preparerebbe in ogni istante solo la mia rovina? - Vedi qui questo acciar? - È stato affilato per Sarastro. - Tu lo ucciderai e mi consegnerai il potente Cerchio del Sole.

Pamina
Ma madre carissima! -

Regina
Non una parola!



Segue la famosa Aria della Regina della notte Astriffiammante riportata nel seguente video in cui ordina alla figlia Pamina di uccidere con il pugnale da lei consegnatole il suo nemico Sarastro minacciandola di ripudiarla se non lo farà (vedi trama - NB). Vocalmente molto difficoltosa dato che presenta un Fa acuto estremamente problematico per tutte le cantanti soprano che vi si sono cimentate:


[N. 14 - Aria]

La vendetta dell'inferno ribolle nel mio cuore,
Morte e disperazione m'infiamman
[tutt'intorno!
Se Sarastro non patisce le pene della morte

Tu non sei più mia figlia:

Sii per sempre ripudiata, per sempre
[abbandonata,
Distrutti sian per te tutti i legami naturali,

Se Sarastro non impallidirà a causa tua! -

Udite, dèi della vendetta - udite! il giuramento
[di una Madre! -
(sprofonda)



W. A. Mozart (1756 - 1791)
Il Flauto Magico
La Regina della notte
- Aria












" ARIA " tratta dall'omonimo film biografico su Mozart " AMADEUS ".

Tra le invidie dei cortigiani e sotto lo sguardo severo del suo storico "avversario" Salieri, Mozart dirige
IL FLAUTO MAGICO al Theater auf der Wienen nel Settembre 1791.

Nella scena Mozart dirigerà a stento l'orchestra sentendosi venire meno le forze a causa della malattia (insufficenza renale cronica. Vedi link sulle congetture della morte).