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domenica 13 ottobre 2013

La guerra climatica : il progetto HAARP

 Il sito ufficiale www.haarp.alaska.edu   ci presenta un’innocente stazione scientifica dove gli scienziati sondano via radio quelle regioni dell’alta atmosfera preannuncianti lo spazio esterno, cioè la ionosfera e la magnetosfera. Recenti prove scientifiche suggeriscono che HAARP è pienamente funzionante ed ha la capacità di provocare inondazioni, siccità, uragani e terremoti. 
 
HAARP E' UN'ARMA DI DISTRUZIONE DI MASSA NON SOTTOPOSTA AD ALCUN NEGOZIATO.

Da un punto di vista militare, HAARP è un'arma di distruzione di massa. Potenzialmente costituisce uno strumento di conquista in grado di destabilizzare selettivamente sistemi agricoli ed ecologici di intere regioni.
Anche se non ci sono prove che questa mortale tecnologia sia stata usata, sicuramente le Nazioni Unite dovrebbero affrontare la questione della "guerra ambientale" a fianco del dibattito sugli impatti climatici dei gas-serra.


  

  





«La tecnologia è come un paio di scarpe magiche ai piedi di una bambola meccanica dell’umanità. Dopo che la molla è stata caricata dagli interessi commerciali, la gente può solamente danzare, volteggiando vorticosamente al ritmo che le scarpe stesse hanno stabilito». Queste efficaci parole sono tratte dal libro: «Guerra senza limiti», scritto da due colonnelli dell’aeronautica Cinese, Qiao Liang e Wang Xiansui. Nel testo i due militari cinesi esaminano l’impatto delle nuove tecnologie sul pensiero strategico, sul terrorismo e su tutto ciò che concerne la guerra in questo XXI secolo. Essi accennano due volte alla possibilità che un Paese possa scatenare artificialmente le forze della Natura, usandole come «armi non tradizionali» per mettere in ginocchio il nemico. Per esempio sconvolgendo il clima e il regime delle piogge. Tutto ciò sembra fantascienza, ma Qiao e Wang hanno forse ragione nell’includere la «guerra ecologica» tra le 24 forme di conflitto da essi elencate.

Minacce invisibili

Ebbene il 15 gennaio 2003, il sito della «Prava» ha ospitato un inquietante articolo, scritto dal deputato ucraino Yuri Solomatin, in cui si esprime preoccupazione per gli esperimenti condotti dagli americani in Alaska, dove dal 1994 si sta portando avanti il programma HAARP, High Frequency Active Auroral Research Program, cioè «programma di ricerca attiva aurorale con alta frequenza». In pratica, una selva di enormi antenne eretta nel bel mezzo della foresta boreale nordamericana. Solomatin ha voluto richiamare l’attenzione dell’Ucraina su un problema già sollevato dai Russi. Quelle antenne sono forse il prototipo di un’arma «geofisica» americana, capace di condizionare il clima di continenti alterando con microonde la temperatura o l’umidità? Il deputato ucraino dà credito al sospetto che i disastri naturali intensificatisi ultimamente siano da imputare ai sempre più assidui test del sistema HAARP. Anche in Germania, le inondazioni dello scorso anno sono sembrate a qualcuno troppo disastrose. Così due giornalisti tedeschi, Grazyna Fosar e Franz Bludorf, hanno vagheggiato in un loro articolo, pubblicato sul numero 120 del bimestrale «Raum und Zeif», che i cicloni e gli allagamenti che hanno piegato l’Europa Centrale possano essere legati all’HAARP. La Russia aveva dato l’allarme quasi un anno fa. Come riporta l’agenzia Interfax dell’8 agosto 2002, ben 90 parlamentari della Duma di Mosca avevano firmato un appello indirizzato all’ONU in cui si chiedeva la messa al bando di questi esperimenti elettromagnetici. Un mese più tardi erano saliti a 220 i deputati russi a favore dell’appello. D’altronde vi era stato un rapporto della Duma che accusava esplicitamente l’America. Parole schiette e scomode: «Sotto il programma HAARP, gli USA stanno creando nuove armi geofisiche integrali, che possono influenzare gli elementi naturali con onde radio ad alta frequenza. Il significato di questo salto qualitativo è comparabile al passaggio dall’arma bianca alle armi da fuoco, o dalle armi convenzionali a quelle nucleari».

La parola agli americani

Il sito ufficiale www.haarp.alaska.edu   ci presenta un’innocente stazione scientifica dove gli scienziati sondano via radio quelle regioni dell’alta atmosfera preannuncianti lo spazio esterno, cioè la ionosfera e la magnetosfera. I titoli dei paragrafi esplicativi del sito sono peraltro scritti a mo’ di domande («Cos’è HAARP?», «Perché è coinvolto il Dipartimento della Difesa?», ecc.) Nel paragrafo titolato «HAARP è unico?», ci si affretta a precisare che anche altre nazioni studiano la ionosfera, come la stessa Russia o i Paesi europei (più il Giappone) del consorzio EISCAT, anche se le loro apparecchiature, site a Tromsoe in Norvegia, sono dei radar «incoerenti». Ma veniamo ai dettagli. Presso Gakona, circa 200 km a Nord-Est del Golfo del Principe Guglielmo, un terreno di proprietà del Dipartimento della Difesa USA fu scelto il 18 ottobre 1993 da funzionari dell’Air Force e a partire dall’anno seguente venne disseminato di piloni d’alluminio alti 22 metri, il cui numero è cresciuto di anno in anno fino ad arrivare a 180. Ognuno di questi piloni porta doppie antenne a dipoli incrociati, una coppia per la «banda bassa» da 2.8 a 7 MegaHerz e l’altra per la «banda alta» da 7 fino 10 MegaHerz. Tali antenne sono capaci di trasmettere onde ad alta frequenza fino a quote di 350Km, grazie alla loro grande potenza. A pieno regime, l’impianto richiede 3.6 MegaWatt (la potenza di 100 automobili), assicurati da 6 generatori azionati da altrettanti motori diesel da 3600 cavalli l’uno. Scopo ufficiale di queste installazioni è studiare la ionosfera per migliorare le telecomunicazioni. Come si sa, questo strato è composto da materia rarefatta allo stato di plasma, cioè di particelle cariche (ioni), e ha la proprietà di riflettere verso terra le onde hertziane, in particolare nelle ore notturne. E’ per questo, ad esempio, che di notte ci è possibile ascoltare alla radio le stazioni AM di molti Paesi stranieri, dato che la riflessione ionosferica permette ai segnali di scavalcare la curvatura terrestre.

 
  


Guerre di radioonde

Secondo lo stesso principio è plausibile che le irradiazioni delle antenne HAARP possano rimbalzare fino a colpire gli strati bassi dell’atmosfera sopra un Paese distante migliaia di chilometri. Ed interferire quindi con i fenomeni meteorologici. Certamente si tratta di mere ipotesi. Comunque, un uso militare dell’HAARP è ammesso dalla Federazione Scienziati Americani. Un uso, tuttavia, non distruttivo, ma solo di ricognizione. Modulando i segnali in frequenze bassissime, cioè onde ELF o VLF, si potrebbe «vedere ciò che succede nel sottosuolo, individuando bunker, silos di missili, e altre installazioni sotterranee di Stati avversi. Al di là di ciò, la «guerra ecologica» appare terribilmente possibile da oltre vent’anni. Già nel 1976 l’Enciclopedia Militare Sovietica ventilava il rischio che gli Stati Uniti, per via elettromagnetica o per via astronautica, potessero modificare il clima dell’Eurasia lacerando lo strato di ozono sopra l’URSS. L’Unione Sovietica si accordò così con gli USA perché fosse proibito l’uso dei cambiamenti climatici ambientali. A livello ONU, ciò fu ribadito con la convenzione ENMOD (Environmental Medifications), entrata in vigore il 5 ottobre 1978. Ma  pochi anni dopo, negli Stati Uniti, lo scienziato considerato il padre dell’HAARP ideava un sistema volto apertamente a controllare i fenomeni meteo. L’11 agosto 1897 il dott. Bernard Eastlund brevettava con numero di «patente» 4,686,605 il suo «Metodo e apparato per l’alterazione di una regione dell’atmosfera, della ionosfera o della magnetosfera».


Il fantasma di Tesla

  Si dice che Eastlund, fisico del MIT si sia ispirato ai lavori del grande genio Nikola Tesla   a sinistra in foto (1856-1943), lo scienziato jugoslavo emigrato in America nel 1884. A Tesla dobbiamo molti ritrovati che resero possibile la diffusione dell’elettricità, soprattutto la corrente alternata trifase (mentre Edison era rimasto arroccato sulla corrente continua). Inoltre aveva tentato di sviluppare un sistema di trasmissione dell’energia via etere, il che avrebbe reso inutili i cavi, nonché un apparecchio per ottenere elettricità gratuita per tutti ricavandola dalle oscillazioni naturali del campo elettrico terrestre. Quando Tesla morì, l’8 gennaio 1943, gli agenti dell’FBI diedero la caccia a tutti i suoi progetti, su cui si favoleggiò a lungo. D’altra parte lo stesso Tesla aveva parlato persino di raggi della morte, efficaci fino a 320 km di distanza.
Non sappiamo esattamente quanto vi sia di Tesla nei progetti del dott. Eastlund e nell’HAARP. Fatto sta che negli anni Novanta Eastlund fondò una sua compagnia, la Eastlund Scientific Enterprise, che fra le attività menzionate sul suo sito web comprende tanto la partecipazione al programma HAARP, quanto l’esplicita ricerca nel campo delle modificazioni meteorologiche. Che dire? Ritornando al libro di Qiao Liang e Wang Xiansui, c’è da rabbrividire alle loro frasi: «Utilizzando metodi che provocano terremoti e modificando le precipitazioni piovose, la temperatura e la composizione atmosferica, il livello del mare e le caratteristiche della luce solare, si danneggia l’ambiente fisico della terra o si crea un’ecologia locale alternativa. Forse, presto, un effetto El Nino creato dall’uomo diverrà una superarma nelle mani di alcune nazioni e/o organizzazioni non-statali».



Guerre climatiche
- di Michel Chossudovsky - 
professore di Economia dell'università di Ottawa


L'importante dibattito sul riscaldamento globale patrocinato dalle Nazioni Unite fornisce solo una immagine parziale del cambiamento climatico; oltre al devastante impatto delle emissioni di gas-serra nello strato d'ozono, il clima mondiale può ora essere modificato come parte di una nuova generazione di sofisticate "armi non letali" (non-lethal-weapons). Sia gli americani che i russi hanno sviluppato le capacità di manipolare il clima del mondo.
Negli Stati Uniti, la tecnologia è stata perfezionata all'interno del programma "High-frequency Active Aural Research" (HAARP) come parte della Iniziativa di Difesa Strategica. Recenti prove scientifiche suggeriscono che HAARP è pienamente funzionante ed ha la capacità di provocare inondazioni, siccità, uragani e terremoti.


HAARP E' UN'ARMA DI DISTRUZIONE DI MASSA NON SOTTOPOSTA AD ALCUN NEGOZIATO.


Da un punto di vista militare, HAARP è un'arma di distruzione di massa. Potenzialmente costituisce uno strumento di conquista in grado di destabilizzare selettivamente sistemi agricoli ed ecologici di intere regioni.
Anche se non ci sono prove che questa mortale tecnologia sia stata usata, sicuramente le Nazioni Unite dovrebbero affrontare la questione della "guerra ambientale" a fianco del dibattito sugli impatti climatici dei gas-serra.
Nonostante esista un ampio corpo di conoscenze scientifiche, la questione della deliberata manipolazione climatica per uso militare non è mai diventata esplicitamente parte della agenda delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici.
Né le delegazioni ufficiali né i gruppi ambientalisti partecipanti alla Conferenza sul Cambiamento Climatico all'Aia (novembre 2000) hanno sollevato la questione generale della "guerra climatica" o delle "tecniche di modificazione ambientali (ENMOD) come rilevanti per una comprensione del cambiamento climatico.
Lo scontro tra negoziatori ufficiali, ambientalisti e lobbies del business americano si è concentrato sull'aperto rifiuto di Washington di sottostare agli impegni di riduzione dell'emissione di anidride carbonica assunti col Protocollo di Kyoto nel 1997[1]  . Gli impatti delle tecnologie militari sul clima mondiale non sono oggetto di discussione ne' ragione di preoccupazione.
Attentamente confinato ai gas-serra, il dibattito corrente sul cambiamento climatico serve agli obiettivi strategici e di difesa di Washington.


"GUERRA CLIMATICA"
La rinomata scienziata dott. Rosalie Bertell conferma che "gli scienziati militari degli Stati Uniti stanno lavorando sui sistemi climatici come potenziale arma. I metodi includono l'accrescimento delle tempeste e la deviazione dei fiumi di vapore dell'atmosfera terrestre per produrre siccità o inondazioni mirate[2]  
Già negli anni '70 il vecchio consigliere per la Sicurezza Nazionale Zbigniew Brzezinski aveva previsto nel suo libro "Tra Due Epoche" che:
"...La tecnologia renderà disponibile, per i leader delle maggiori nazioni, tecniche per condurre una guerra segreta, per la quale sarà necessario considerare solo una minima parte delle forze speciali (...) Tecniche di modificazione del clima potrebbero essere impiegate per causare prolungati periodi di siccità o tempesta..."
Marc Filterman, ex-ufficiale francese, descrive svariati tipi di "armi non convenzionali" che usano frequenze radio. Egli si riferisce alla "guerra climatica", indicando che gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica già "...padroneggiano il know-how necessario per scatenare improvvisi cambiamenti climatici (uragani, siccità) nei primi anni '80..." [3]  . Queste tecnologie rendono "...possibile provocare disturbi atmosferici usando onde radar a frequenza estremamente bassa..."[4]  .
Una simulazione sui futuri scenari di difesa commissionata per l'U.S Air Force (aeronautica militare, ndt) indica la necessità per "...Le forze aerospaziali degli Stati Uniti di `possedere il clima' capitalizzando le emergenti tecnologie e concentrandosi sullo sviluppo di quelle tecnologie per le applicazioni di guerra...". Per mezzo dello sviluppo delle operazioni amiche, di quelle per disturbare le azioni nemiche per mezzo di modificazioni su piccola scala dei modelli climatici e di quelle per completare il dominio delle comunicazioni globali e il controllo dello spazio, la modificazione del clima offre al combattente un'ampia gamma di possibili opzioni per sconfiggere o reprimere un avversario. Negli Stati Uniti, la modificazione del clima diventerà verosimilmente una parte della politica di sicurezza nazionale con applicazioni sia interne che internazionali. Il nostro governo persegue questa politica, a seconda dei suoi interessi, a vari livelli [5]  .

IL PROGRAMMA "HIGH-FREQUENCY ACTIVE AURAL RESEARCH" - HAARP

Il HAARP con base a Gokoma (Alaska) - amministrato congiuntamente da Aviazione e Marina - è parte di una nuova generazione di armamenti sotto il controllo della Iniziativa di Difesa Strategica degli Stati Uniti.
Approntato dal Laboratorio di Ricerca dell'Aviazione - Direzione Veicoli Spaziali, HAARP è costituito da un sistema di potenti antenne in grado di creare "modificazioni locali controllate della ionosfera".
Lo scienziato dott. Nicholas Begich - attivista della campagna contro HAARP - descrive tale programma come "...una tecnologia di raggi estremamente potenti di onde radio che raggiungono aree della ionosfera (lo strato più alto dell'atmosfera) si concentrano su di essa e la riscaldano. A quel punto le onde elettromagnetiche rimbalzano sulla terra e penetrano qualsiasi cosa - viva o morta..."[6]  
La dottoressa Rosalie Bertell descrive HAARP "...una gigantesca stufa in grado di causare la principale spaccatura della ionosfera, creando non tanto dei buchi quanto delle lunghe incisioni sullo strato protettivo che impedisce alle radiazioni mortali di bombardare il pianeta..."[7]  .


INGANNANDO L'OPINIONE PUBBLICA
HAARP è stato presentato all'opinione pubblica come un programma di ricerca scientifica ed accademica. Tuttavia, documenti militari degli Stati uniti sembrano suggerire che il principale obiettivo di HAARP è sfruttare la ionosfera per i propositi del Dipartimento della Difesa[8]  . Senza fare esplicito riferimento ad HAARP, uno studio dell'Aviazione punta all'uso di "modificazioni indotte nella ionosfera" come un modo per alterare i modelli climatici così come disturbare i radar e le comunicazioni nemiche [9]  
Secondo la dottoressa Rosalie Bertell, HAARP fa parte di un sistema integrato di armi che ha conseguenze ambientali potenzialmente devastanti: è in continuità con cinquant'anni di crescenti ed intensi programmi di distruzione rivolti allo studio e controllo della parte alta dell'atmosfera. Sarebbe sconsiderato non associare HAARP alla costruzione del laboratorio spaziale che è stato progettato dagli Stati Uniti.
HAARP appartiene ad una lunga storia di ricerca spaziale di natura deliberatamente militare.
Le implicazioni della combinazione tra questi progetti è allarmante. E' spaventosa la capacità derivante dalla combinazione tra HAARP/Laboratorio Spaziale/Missili di spedire ovunque sulla terra una enorme quantità di energia, comparabile ad una bomba nucleare, attraverso laser o raggi a particelle.
Il progetto viene venduto al pubblico come uno scudo spaziale contro attacchi nemici oppure, ai più ingenui, come un modo per riparare lo strato d'ozono [10]  .
Oltre alle modificazioni climatiche, HAARP può avere altre funzioni: può contribuire al cambiamento climatico attraverso il bombardamento massiccio dell'atmosfera con raggi ad alta frequenza. Ma le onde di ritorno a bassa frequenza ed alta intensità possino colpire il cervello delle persone e non sono da escludersi anche effetti sui movimenti tettonici [11]  .
Più in generale HAARP è in grado di modificare il campo elettro-magnetico della terra. Fa parte di un arsenale di armi elettroniche che i ricercatori militari nord-americani considerano come "una guerra gentile e delicata"[12]  .


LE ARMI DEL NUOVO ORDINE MONDIALE.
HAARP fa parte dell'arsenale d'armi del Nuovo Ordine Mondiale controllato dalla Iniziativa di Difesa Strategica (S.D.I.). Intere economie nazionali potrebbero essere potenzialmente destabilizzate attraverso manipolazioni climatiche attuate dai punti di comando negli Stati Uniti.
Ancora più importante è il fatto che tali operazioni possono essere effettuate senza conoscere il nemico, ad un costo minimo e senza impiegare personale ed equipaggiamento come in una guerra convenzionale.
Appagando gli interessi economici e strategici degli Stati Uniti HAARP potrebbe essere utilizzato per modificare selettivamente il clima in differenti parti del mondo col risultato di destabilizzare sistemi agricoli ed ecologici. Ciò che è peggio è che il Dip. della Difesa USA ha assegnato risorse ingenti per lo sviluppo dei sistemi di intelligence e monitoraggio sui cambiamenti climatici. La N.A.S.A. e la National Imagery and Mapping Agency (N.I.M.A.) del Dip. della Difesa
Stanno lavorando su delle immagini fornite dai satelliti per lo studio di inondazioni, erosioni, frane, terremoti, zone ecologiche, previsioni atmosferiche e cambiamento climatico[13]  


L'INERZIA POLITICA DELLE NAZIONI UNITE.
Secondo la convenzione sul Cambiamento Climatico (U.N.F.C.C.C.) firmata nel 1992 al Summit di Rio de Janeiro:
"...In accordo con la Carta delle Nazioni Unite e i principi della legge internazionale, gli stati hanno la responsabilità di assicurare che attività svolte sotto la propria giurisdizione o controllo non causino danni all'ambiente di altri stati o di aree al di fuori della giurisdizione nazionale..."[14]  
Inoltre vi è una Convenzione internazionale ratificata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1977 che proibisce "...l'uso militare o altrimenti ostile di tecniche di modificazione ambientale che abbiano effetti molto diffusi, duraturi, gravi..."[15]  . Sia gli Stati Uniti che l'Unione Sovietica firmarono la Convenzione. Questa definisce "tecniche di modificazione ambientale" qualsiasi tecnica "...per il cambiamento - attraverso la deliberata manipolazione dei processi naturali - della dinamica, composizione o struttura della terra, inclusi la sua litosfera, idrosfera, atmosfera e lo spazio..."[16]  .
Perché allora le Nazioni Unite - ignorando la Convenzione ENMOD del 1977 così come la loro Carta - decidono di escludere dalla loro agenda i cambiamenti climatici derivanti dai programmi militari?

IL PARLAMENTO EUROPEO E' A CONOSCENZA DELL'IMPATTO DI HAARP

Nel febbraio 1998, in risposta ad un rapporto della signora Maj Britt Theorin - parlamentare europea e avvocatessa pacifista - il Comitato per gli Affari Esteri, la Sicurezza e la Difesa ha tenuto audizioni pubbliche a Bruxelles sul programma H.A.A.R.P[17]  
Il "Motion for Resolution" del Comitato sottoposto al Parlamento Europeo "...In virtù del suo esteso impatto sull'ambiente considera HAARP un problema globale e richiede che le sue implicazioni legali, ecologiche ed etiche siano esaminate da una istituzione internazionale indipendente; il Comitato esprime rammarico per il reiterato rifiuto dell'Amministrazione degli Stati Uniti di fornire pubblicamente informazioni sui rischi pubblici ed ambientali del programma H.A.A.R.P..."[18]  .
La richiesta del Comitato di definire un "Protocollo Verde" sugli "impatti ambientali delle attività militari", è stata casualmente lasciata cadere nel vuoto con la motivazione che il Parlamento Europeo manca della necessaria giurisdizione per indagare sui "rapporti tra ambiente e difesa"[19]  .
Bruxelles era ansiosa di evitare uno scontro con Washington.


COMPLETAMENTE OPERATIVO
Mentre non ci sono prove che HAARP sia stato utilizzato, ricerche scientifiche ci confermano che al momento è completamente operativo. Ciò significa che HAARP potrebbe essere utilizzato dai militari degli Stati Uniti per modificare selettivamente il clima di una nazione "non amica" o di uno "stato canaglia" con l'obiettivo di destabilizzarne l'economia nazionale. I sistemi agricoli sia dei paesi sviluppati che di quelli in via di sviluppo sono già in crisi a causa delle politiche del Nuovo Ordine Mondiale come la deregolamentazione del mercato.
E' ampiamente documentato che la "medicina economica" che il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale hanno imposto al Terzo Mondo e ai paesi dell'ex blocco sovietico ha largamente contribuito alla destabilizzazione dell'agricoltura nazionale. A loro volta, i provvedimenti dell' Organizzazione Mondiale del Commercio hanno favorito gli interessi di una manciata di multinazionali occidentali bio-tech nel loro tentativo di imporre semi geneticamente modificati ai contadini di tutto il mondo.
E' importante comprendere il rapporto tra i processi economici, strategici e militari del Nuovo Ordine Mondiale. Le manipolazioni climatiche realizzate attraverso il programma HAARP (sia accidentali che deliberate) peggioreranno inevitabilmente questi cambiamenti colpendo le economie nazionali, distruggendo infrastrutture e provocando potenzialmente la bancarotta di contadini in vaste aree. Sicuramente i governi nazionali e le Nazioni Unite dovrebbero affrontare la questione delle possibili conseguenze di HAARP e di altre "armi non letali" sul cambiamento climatico.



LINK DELLA MIA PLAYLIST VIDEO YOU TUBE SUL PROGETTO HAARP :

mercoledì 28 marzo 2012

Le luride scie chimiche





22-5-2008
Che COSA sono le SCIE CHIMICHE?
di Rosario Marcianò

Volentieri pubblico questa lucida e informata versione dei fatti per quanto concerne il fenomeno Scie Chimiche. Prendo distanza nello stesso tempo da un'attitudine troppo marcata a trovare in agenti e cause esterne la colpa e la causa delle nostre miserie e malanni, fossero esse il Parkinson e altro. Amo mantenere un'obbiettività giornalistica e un'attidudine scientifica nei confronti dell'informazione monitorando la tentazione continua a identificarsi con un gruppo "contro" l'altro. Informare mantenendo vivi degli interrogativi, senza necessariamente fornire conclusioni assolute, rimane un punto fondande della linea editoriale di Scienza&Conoscenza. (il webmaster)




Prima di affrontare il tema oggetto di questo articolo, ossia le scie chimiche, bisogna, per maggior chiarezza, premettere una parte sulle scie di condensazione (o contrails)

Facciamo chiarezza: che cos’è una scia? È “una zona di fluido (liquido o gassoso) situata immediatamente dietro un solido in movimento relativo rispetto al fluido stesso, caratterizzata dal fatto che in essa il moto è prevalentemente formato da vortici. Tipici esempi di scie sono i solchi spumeggianti che un natante veloce lascia nell’acqua dietro di sé (acqua ferma e solido in moto)…, le scie di condensa che segnalano il passaggio di un jet (aria ferma e solido in movimento). Queste ultime sono provocate dalla condensazione del vapore acqueo prodotto dalla combustione del carburante causata dalle condizioni di umidità, pressione e temperatura che si riscontrano ad alte quote di volo (umidità uguale e superiore al 70 per cento, temperatura inferiore a 40 gradi sotto zero, altitudine superiore ad almeno 8000 metri).
La composizione ed il comportamento delle scie dipendono principalmente dalla forma del solido, dalla viscosità e dalla densità del fluido, dalla velocità relativa e dall’angolo secondo il quale essi si incontrano.
Nel caso degli aeromobili, per esempio, la scia è animata da moti vorticosi che diventano più marcati in corrispondenza delle variazioni della sagoma dell’aeromobile (per esempio, nell’intersezione tra ala e fusoliera)”.

In che cosa le scie di condensazione si distinguono da normali nuvole?
La nube è un insieme di gocce d’acqua e cristalli di ghiaccio, dovuto alla condensazione di vapore saturo. Le nubi sono create da moti convettivi di origine termica oppure meccanica (sollevamento di aria calda), dal rimescolamento di masse d’aria e dall’incontro di queste con catene montuose, dalla variazione dei valori barometrici e dagli effetti della radiazione solare e terrestre. I moti di ascesa propiziano la formazione di nubi, poiché portano l’aria umida verso zone fredde; i moti di discesa, che le portano verso le zone più calde, ne causano il dissolvimento, in quanto fanno cessare lo stato di saturazione del vapore acqueo e favoriscono l’evaporazione delle gocce. Giacché i moti convettivi sono costanti, soprattutto durante una perturbazione atmosferica, avviene un continuo processo di formazione e di disfacimento dei corpi nuvolosi. Non è possibile quindi accomunare la formazione di una nube, la cui genesi si spiega tenendo conto di una molteplicità di fattori fisici in primis la saturazione, alle scie di condensa, sebbene, come si è visto, in particolari condizioni, le nuvole si dissolvano per poi riformarsi.

La formazione delle scie di condensa è un fenomeno rarissimo.
“Secondo definizione FAA, una contrail si forma sopra gli 8000 metri circa, a temperature minori di -40°C e con umidità relative superiori o uguali al 70%”. Questi parametri possono subire delle lievi variazioni, ma ci si può discostare di poco da tali indici alle nostre latitudini. Pertanto è praticamente impossibile che si formino scie di condensazione a bassa quota, con bassi valori di umidità e con temperatura lontana dai 40 gradi centigradi sotto zero.

Appurato che cos’è una scia di condensa e la rarità di tale fenomeno, passiamo ad analizzare le scie chimiche.

In questi ultimi anni, si è intensificata un’attività che la stragrande maggioranza della popolazione mondiale continua purtroppo ad ignorare. Il fenomeno cominciò a diffondersi tra il 1996 ed il 1997, ma esistono prove e dati che dimostrano come le scie chimiche fossero saltuariamente usate e sperimentate sin dagli anni 50 del XX secolo. Ci si riferisce ai voli di aerei che attraversano i cieli sopra molte regioni del pianeta. L’operazione cominciò negli Stati Uniti nella metà degli anni ’90, per poi estendersi al Canada, ai paesi aderenti alla N.A.T.O. alla Russia ed a molte altre nazioni. Esistono fotografie e documentazioni che attestano la presenza di attività chimiche, sebbene saltuarie e forse sperimentali anche nei decenni precedenti. Questi velivoli lasciano, lungo le rotte seguite, delle strane scie che, generalmente, a differenza di quelle di condensazione, non si dissolvono entro breve tempo, ma persistono nell’atmosfera, sino a trasformarsi in nuvole simili agli strati. Bisogna precisare che molti velivoli generano scie chimiche evanescenti che si dissipano quindi nell'arco di pochi secondi o minuti, ma non sono comunque normali contrails. È un fenomeno evidentissimo, abituale di cui tutti possono rendersi conto, semplicemente alzando lo sguardo al cielo. Su quelle che i ricercatori indipendenti hanno definito “scie chimiche”, esistono parecchi studi di cui riportiamo i risultati salienti.

Vari studiosi, tra cui l’ingegner Clifford E. Carnicom, il meteorologo Scott Stevens, il fisico Neil Finley, il medico statunitense Michael Castle, la tossicologa Hildegarde Staninger, il giornalista indipendente canadese William Thomas, il ricercatore ed attivista Jerry E. Smith, il ricercatore statunitense Tom Montalk, il biologo e senatore statunitense Michael Castle, il biologo Giorgio Pattera, il direttore della rivista Nexus, Tom Bosco, e moltissimi altri hanno investigato gli effetti di queste famigerate scie.

Si possono dunque elencare i principali scopi delle scie chimiche, in forma molto essenziale ed indicando tra parentesi se si tratta, stando all’attuale stato degli studi, di un obiettivo accertato o solo congetturato. Bisogna, infine, ricordare che molti targets sono conseguiti attraverso la sinergia tra
H.A.A.R.P., emissione di campi elettromagnetici e scie chimiche. H.A.A.R.P. è un gigantesco sistema di antenne ubicato in Alaska, creato ufficialmente per lo studio della ionosfera, ma le cui reali funzioni vanno dalla manipolazione climatica all'interferenza nelle telecomunicazioni.

Gli obiettivi principali dell'operazione sono i seguenti.

• Modificazione meteorologica e climatica (scopo assodato, anzi riconosciuto ufficialmente. Si vedano i numerosi brevetti tradotti in tecnologie e le pur ambigue ammissioni ufficiali).

• Accecamento dei radar nemici (dimostrato. Si vedano i brevetti ed i ritrovati tecnologici).

• Creazione nell’atmosfera di un’antenna elettromagnetica oltre l’orizzonte, col fine di ottimizzare la ricetrasmissione dei segnali in ambito strategico-militare (dimostrato).

• Danneggiamento delle colture agricole basate su piante non modificate geneticamente (rilevato in modo empirico).

• Distruzione della coltre di ozono (forse è un effetto collaterale dell’operazione, ma non è escluso che sia un fine scientemente perseguito).

• Mappatura elettronica del territorio (provato. Si veda il Progetto R.F.M.P.).

• Inquinamento degli ecosistemi per determinare un incremento esponenziale del costo delle risorse idriche ed agricole residue (dimostrato empiricamente).

• Sfoltimento di alcuni settori della popolazione ritenuti improduttivi o di peso per il sistema, come i pensionati, i malati cronici (registrato empiricamente).

• Sperimentazione di agenti patogeni sulla popolazione inconsapevole nell’ambito di programmi di guerra chimica e batteriologica (acclarato. Si vedano anche i documenti governativi declassificati).

• Diffusione diretta ed indiretta di agenti patogeni e quindi di malattie, alcune delle quali del tutto ignote sino a pochi lustri fa, con gli scopi precipui di favorire le multinazionali farmaceutiche e di indebolire la popolazione (registrato empiricamente. Si considerino i dati epidemiologici).

• Modificazione del D.N.A. umano in modo da impedire un’evoluzione genetica (ipotizzato da numerosi ricercatori, tra cui Tom Montalk).

• Controllo del pensiero e del comportamento, attraverso soprattutto l’irradiazione di onde elettromagnetiche a bassa ed a bassissima frequenza o la diffusione di composti del litio (pressoché dimostrato).

• Diffusione di nanomacchine negli organismi umani col fine di controllare, rintracciare, monitorare, manipolare mentalmente, per mezzo dell’emissione di impulsi elettromagnetici, interi gruppi umani. Forse queste nanomacchine potranno essere attivate quando le persone, in un futuro non lontano, saranno dotate di microprocessori sottocutanei (ipotesi che può sembrare inverosimile, ma, in realtà avvalorata da una serie di brevetti e dalla produzione e diffusione di apparecchiature elettroniche volte al controllo degli individui).

• Creazione di un ambiente atto alla proiezione di immagini olografiche in vista di una falsa invasione aliena (ventilato da qualche studioso e collegato al Progetto Bluebeam).

Le analisi chimiche condotte hanno accertato la presenza delle seguenti sostanze: bario (proprietà igroscopiche, ossia assorbe l’umidità dell’atmosfera); alluminio (proprietà riflettenti: le particelle di alluminio, riverberando la luce solare, sono funzionali all’operazione denominata “copertura”, che consiste in una diminuzione dell’irraggiamento solare col fine di compromettere la fotosintesi clorofilliana, con gravi danni per gli ecosistemi e l’agricoltura). Sono state rintracciati anche altri elementi e composti:, torio e cesio radioattivi, rame, titanio, silicio, litio, cobalto (scie azzurre?), piombo (scie nere?), etilene dibromide o dibromuro (un insetticida molto tossico ufficialmente bandito dall'E.P.A. l'Agenzia per la protezione dell'ambiente negli Stati Uniti) etc. Sono stati pure rintracciati agenti patogeni, come pseudomonas aeruginosa, pseudomonas fluorescens, serratia marcescens, streptomiceti, virus, viron, ossia virus modificati geneticamente etc.

E’ logico purtroppo che le scie chimiche si possono correlare a varie patologie. Come si accennava sopra, è noto che le chemtrails contengono elementi chimici e biologici dannosi. E' quindi possibile collegare il massiccio spargimento di vari veleni nell'ambiente sia all'insorgenza di nuove patologie sia all'incremento di malattie un tempo meno diffuse.

Una sindrome causata dalle scie chimiche è il Morgellons (VEDI VIDEO - NB), un terribile morbo che si manifesta con fibre di materiali sintetici che fuoriescono dalla pelle. Questi filamenti, contenuti nelle scie chimiche, al loro interno ospitano nanostrumenti in grado di replicare il D.N.A. di insetti, virus, parassiti con cui vengono a contatto. Ecco perché la malattia insorge di solito in seguito alla puntura di un insetto.

Il Morgellons, caratterizzato da un prurito insopportabile, provoca un grave deperimento dell'organismo. La connessione tra scie chimiche e Morgellons è stata appurata da vari medici tra cui la dottoressa Hildegarde Staninger, il dottor Michael Castle, il dottor Edward Spencer, il dottor Karyo.

Poiché, con le chemtrails, sono sparsi vari metalli (l'alluminio, il bario, il piombo etc.), si diffondono sempre più malattie come il Parkinson e l'Alzheimer. La causa del Parkinson è probabilmente da ricercarsi nell'accumulo di metalli nell'encefalo. Anche il Parkinson, sebbene se ne sospetti un'origine genetica, è legato presumibilmente all'accumulo di metalli nel cervello.

Il bario è un veleno che attacca soprattutto i muscoli, cuore compreso. Può essere all'origine di ictus a loro volta legati alla fibrillazione atriale ed all'infarto miocardico.

Molte forme tumorali (ad esempio i linfomi) sono connesse all'uranio e all'etilene dibromide, quest'ultimo è un insetticida ufficialmente bandito negli Stati Uniti. Se assorbito dall’organismo, può causare danni al sistema nervoso, edemi polmonari e sintomi quali dispnea, ansia, affanno, tosse. È molto irritante per le mucose e le vie respiratorie.

Il dottor Donald Scott ritiene che la fibromialgia, l'Alzheimer, la sclerosi multipla, l'encefalomielite mialgica (o sindrome da affaticamento cronico), insieme con altre affezioni neurosistemiche, siano la conseguenza dell'aggressione del micoplasma, un batterio che è stato geneticamente modificato in vari laboratori canadesi e statunitensi e quindi sperimentato sulle popolazioni inconsapevoli. I micoplasmi sono stati e vengono sparsi - ricorda Scott - soprattutto con gli aerei.

Lo studioso Tom Montalk ha individuato nelle chemtrails vari batteri: lo Pseudomonas aeruginosa, Enterobatteri e la Serratia marcescens.

Lo Pseudomonas aeruginosa è un batterio che è stato modificato geneticamente da aziende come la Pathogenesis. Se inalato, può provocare immunodepressione e danni alle cellule in cui si insedia come ospite.

Gli Enterobatteri sono microorganismi comprendenti l’Enterobatterio coli, la salmonella e la Klebsiella, responsabile della polmonite. La Serratia marcescens è un patogeno molto pericoloso che determina l’insorgenza della polmonite. Questo batterio, come emerge da documenti declassificati, fu sperimentato nel 1950 sulla popolazione, ovviamente inconsapevole, di San Francisco: causò vari decessi.

Altri disturbi ed affezioni meno gravi, ma non per questo da trascurare sono dovuti all'inalazione ed alla ingestione di elementi chimici e biologici di varia natura: depressione, annebbiamento mentale, stipsi, sindromi para-influenzali, stanchezza cronica, difficoltà di concentrazione, amnesie...

Un altro capitolo è costituito dalle patologie causate dalle intense e costanti emissioni elettromagnetiche inquadrabili in un piano di potenziamento delle trasmissioni a fini militari. Il Professor Levis elenca le principali sintomatologie connesse all'irradiazione di onde elettromagnetiche. Queste si possono riassumere nei seguenti problemi: sintomi cutanei (prurito, eritemi, allergie); del sistema nervoso (disturbi del sonno, ansia, cefalee, emicranie, sindromi depressive...); del sistema muscolare (crampi, dolori muscolari, astenia); del sistema cardiovascolare (aritmie, disturbi della pressione arteriosa, ictus); del sistema ormonale e di quello immunitario (riduzione della sintesi della melatonina, alterazioni delle popolazioni linfocitarie); del sistema riproduttivo (aborti spontanei); del sistema acustico (tinniti), visivo, olfattivo, digestivo. L'esposizione alle radiazioni non ionizzanti è reputata da molti scienziati all'origine di neoplasie, soprattutto leucemie.
 
L’operazione si basa su una serie di brevetti (da Teller a Cordani) acquisiti dalla NASA, dalle forze militari statunitensi, russe, cinesi, brevetti che si sono tradotti in tecnologie belliche e di geoingegneria.




Fonti:

T. Bosco, Scie chimiche, 2005
Bojs (pseudonimo), Scie chimiche: la popolazione della Terra è il bersaglio, 2007
D. Colognesi, Chemitrails, 2005
V. Gambino, D. Benvenuti, Scie chimiche DVD con libretto, 2005
H. Heath, Scie chimiche: un rapporto ufficiale ammette l'irrorazione, 2006
R. S. Hawa, La Terra come arma nel XXI secolo, 2006
A. e R. Marcianò, Scie chimiche: la verità nascosta, 2007
F. Mele, Scie chimiche e sementi geneticamente modificate, 2008
J. E. Smith, Weather warfare, 2006
M. Tenan, La scienza del nostro pianeta, 2005
W. Thomas, Chemtrails confirmed, 2007
Id., Le scie chimiche compromettono la vita sulla Terra, 2006
A. Worthington, Irrorazione ed armi elettromagnetiche nell'era della guerra nucleare, 2006
Id., La prova: le scie chimiche contengono composti dannosi, 2007

 http://www.scienzaeconoscenza.it/articolo/che-cosa-sono-le-scie-chimiche.php


Caricato da in data 14/mar/2008
Giulietto chiesa in un convegno tenuto l' 11-gennaio-2008(circa, non ricordo con esattezza). Questo è un pezzo dove parla delle schie chimiche e del progetto haarp. Tutto il filmato lo troverete nella mia sezione dedicata su arcoiris:


lunedì 28 marzo 2011

Sindrome di Morgellons


Nella precedente illustrazione possiamo vedere come, nel sito di un dizionario medico da me consultato, la sindrome di Morgellons non appaia per niente. Innanzitutto di cosa si tratterebbe e perchè si chiama così?





LA STORIA:

La sindrome di Morgellons, o morbo di Morgellons, o semplicemente Morgellons è il nome dato nel 2002 dalla statunitense Mary Leitao[1] ad una presunta condizione caratterizzata da una serie di sintomi cutanei quali prurito, fitte dolorose, apparente presenza di fibre sulla pelle o sotto la pelle, lesioni permanenti alla cute (es. eruzioni cutanee o piaghe) e altro. 

Nel 2001[2][3] , secondo la Leitao, suo figlio di due anni avrebbe iniziato a lamentarsi di piccole piaghette sotto un labbro, e di presunti "insetti"[4]. La Leitao, una casalinga che aveva lavorato per alcuni anni come tecnico di laboratorio, esaminò le piccole piaghe con il microscopio giocattolo del figlio, e dichiarò di aver osservato la presenza di presunte "fibre" di vari colori[2][5][6].

La Leitao portò in seguito il figlio da otto differenti medici, che non trovarono però alcuna malattia, allergia, o nulla di inusuale nei presunti sintomi che la Leitao dichiarava essere presenti nel figlio[2].

Uno specialista universitario esperto di casi pediatrici complessi, dopo aver visitato il bambino in cui non riscontrò alcuna reale patologia organica, chiese al medico curante di sottoporre la madre ad una valutazione e terapia psichiatrica. [7]

In seguito, diversi altri medici valutarono la presenza di una ben conosciuta e grave patologia psichiatrica nella madre, la Sindrome di Münchhausen per procura (un disturbo mentale che spinge le madri a dichiarare, o arrecare, un danno fisico al figlio, per attirare l'attenzione su di sé)[8][9].

Nel 2004 la Leitao ha costituito la Morgellons Research Foundation (MRF), tramite cui ha iniziato a raccogliere "segnalazioni" di altri presunti casi autodiagnosticati tramite Internet.[10].

Ricerche e valutazioni cliniche


La Comunità scientifica ritiene che non si tratti di una nuova malattia. La totalità dei professionisti della salute, compresi dermatologi e psichiatri, considerano i sintomi del Morgellons quali semplici manifestazioni di altre condizioni patologiche ben conosciute, come per esempio la Sindrome di Wittmaack-Ekbom[11][12], o del disturbo psichiatrico conosciuto come parassitosi allucinatoria. Anche secondo la Mayo Clinic si tratta di una condizione clinica con una probabile componente di tipo psicologico e/o psichiatrico.[13]

Secondo gli studiosi, i sintomi cutanei presentati all'osservazione clinica sarebbero in realtà da ricondursi a piccole lesioni autoinflittesi dagli stessi pazienti, con lo scopo di estrarre dalla cute i fantomatici "parassiti" che i pazienti sono erroneamente convinti gli si anniderebbero sotto la pelle[14]. Il disturbo avrebbe dunque natura essenzialmente psichiatrica, molto simile alle allucinazioni percettive e convinzioni deliranti delle ben conosciute parassitosi allucinatorie, al punto che il paziente interpreterebbe anche i brandelli di pelle rimossi, gli annessi bulbi piliferi e qualunque fibra tessile rimanga casualmente intrappolata nella ferita autoinflitta come se fossero i "residui" di una presunta, ed in realtà inesistente, "entità parassitante". Infatti il follicolo pilifero e la ghiandola sebacea (estratti a causa dello sfregamento e incorporati nelle ferite) insieme possono essere scambiati per un piccolo verme, mentre fibre dei vestiti (staccatesi anch'esse a causa dello sfregamento) possono sfibrarsi il che fa sembrare così che abbiano "zampe" o "antenne"[15]. Frequentemente, inoltre, tali pazienti presentano anche altri disturbi psichiatrici[16].

Dal 2007 hanno incominciato ad interessarsi della sindrome i Centers for Disease Control and Prevention (CDC), un importante organismo di controllo sulla sanità pubblica degli Stati Uniti d'America.

Studi peer review del 2009 e del 2010 equiparano espressamente il Morgellons alla parassitosi allucinatoria (in inglese delusional parasitosis)[17], e suggeriscono di classificare il Morgellons come "delusional infestation" (infestazione allucinatoria)[18], evidenziandone quindi la natura palesemente psichiatrica.

Teorie del complotto


Alcune persone che si autodefiniscono "ammalate di Morgellons", e vari teorici cospirazionisti hanno costruito diverse interpretazioni complottiste della presunta patologia, senza alcuna evidenza scientifica a supporto di tali loro affermazioni personali: a loro dire, il presunto morbo sarebbe di volta in volta causato da presunti e non meglio specificati "versamenti chimici", o da un presunto "terrorismo biologico", o perfino da presunti rapimenti alieni. Come esempio dei ragionamenti complottistici, in un programma radio denominato Coast to Coast (popolare tra coloro che credono negli ufo e nei fantasmi) un medico del Nuovo Messico affermò che a suo dire un agente CIA gli avrebbe detto che la malattia era causata dai "francesi"; un errore in un esperimento governativo, affermò, avrebbe contaminato l'acqua [19]. Sempre su presunte e non meglio specificate "cause chimiche" insisterebbero anche i sostenitori della teoria complottista denominata delle "scie chimiche", anch'essa completamente priva di alcun riscontro oggettivo[20].

Note


  1. ^ La Leitao ha denominato la malattia morbo di Morgellons dal nome di una malattia dai sintomi simili citata da un medico del sedicesimo secolo
  2. ^ a b c Chico Harlan. «Mom fights for answers on what's wrong with her son», Pittsburgh Post-Gazette, 2006-07-23. URL consultato in data 2007-08-04.
  3. ^ Savely, Virginia R (October 2007) Morgellons disease: the mystery unfolds. Expert Review of Dermatology 2 (5): 585–591. DOI:10.1586/17469872.2.5.585. URL consultato il 2008-06-07.
  4. ^ «'Morgellons' Mystery», ABC News Primetime, 2006-08-09. URL consultato in data 2007-08-14.
  5. ^ Ginger Savely; Leitao, Mary. Delusions of Parasitosis versus Morgellons Disease: Are They One and the Same?. International Lyme and Associated Diseases Society. URL consultato il 2008-06-11. (archiviato dall'url originale)
  6. ^ Elizabeth DeVita-Raeburn. The Morgellons Mystery. Psychology Today, March/April 2007. URL consultato il 2007-08-04.
  7. ^ Devita-Raburn, E. (2007). The Morgellons Mystery, Psychology Today Psychology Today
  8. ^ Devita-Raburn, E. (2007). The Morgellons Mystery, Psychology Today Psychology Today
  9. ^ Witt, H., Chicago Tribune, 25/7/2006 Chicago Tribune
  10. ^ Witt, H., Chicago Tribune, 25/7/2006 Chicago Tribune
  11. ^ en: Mysterious 'Morgellons disease' prompts US investigation, Emma Marris, Nature Medicine, 30 agosto 2006
  12. ^ en: Dunn J, Murphy MB, Fox KM. Diffuse Pruritic Lesions in a 37-Year-Old Man After Sleeping in an Abandoned Building. Am J Psychiatry 2007. 164:1166–1172. PMID 17671278 Abstract
  13. ^ en: Morgellons disease: Managing a mysterious skin condition. URL consultato il 26-06-2008.
  14. ^ en: What is Morgellons Disease? Is it a physical or psychological condition? Scientific American 13-05-2009
  15. ^ Nancy. C. Hinkle, Delusory Parasitosis American Entomologist, 2000, 17
  16. ^ Schulte, B., Figments of the Imagination?, 20/01/2008 Washington Post
  17. ^ Delusional infestation di Freudenmann RW, Lepping P. su Clinical Microbiological Reviews (American Society of Microbiology)
  18. ^ Morgellons in dermatology di Harth W, Hermes B, Freudenmann RW. su Journal of the German Society of Dermatology
  19. ^ Jesse Hyde. «The Plague. Bizarre fibers. Black sweat. Bugs under the skin. Welcome to the controversial world of Morgellons disease.», Dallas Observer, 2006-07-20.
  20. ^ Faq del Cicap sulle scie chimiche

Collegamenti esterni



http://it.wikipedia.org/wiki/Morgellons


Quindi, in conclusione, la comunità scientifica non riconosce la sindrome di Morgellons come una nuova malattia "bensì" come una malattia psichiatrica.

Questa è una foto dei filamenti che "nascono" all'interno del corpo umano uscendone poi dall'epidermide provocando piaghe. Anche questa è un'allucinazione psichiatrica?


domenica, marzo 01, 2009


Edward Spencer: lettera al C.D.C. sul Morgellons

Pubblichiamo una lettera inviata dal Dottor Edward Spencer (neurologo) al C.D.C. (Centro per il "controllo" delle malattie) di Atlanta sul morbo di Morgellons. Spencer, attivista contro le scie chimiche, è tra i medici che correlano la sindrome alle nanotecnologie.


Lettera inviata al C.D.C. Centers for Disease Control and Prevention 1600 Clifton Rd. Atlanta, GA 30333, U.S.A. dal Dr Edward Spencer

Ho la sensazione che il morbo di Morgellons diverrà un'epidemia, quando l’economia collesserà del tutto. Le università e l’establisment medici non fanno altro che ignorarlo.

La signora XX è stata osservata nel mio studio di Petaluma (California). E’ afflitta da un disturbo a cui è stato dato il nome di morbo di Morgellons. Si tratta di un disturbo molto debilitante per il quale non esiste alcuna cura disponibile, se si escludono alcune terapie, la cui efficacia è estremamente limitata.

Il 28 Gennaio 2009 al morbo di Morgellons sono stati assegnati una definizione nonché un codice ICD:

C17.800.518 by NIH/MeSH Tree Location for Morgellon's Disease.

C17: Skin and Connective Tissue Disease

Definizione ICD:

Un'inspiegabile malattia caratterizzata da manifestazioni cutanee riguardanti lesioni che non si cicatrizzano, prurito e fuoriuscite di fibre. Sembrerebbe esserci una forte associazione con il morbo di Lyme."

Personalmente reputo questa definizione tristemente incompleta ed inadeguata e penso che il CDC e l’establishment medico siano stati del tutto negligenti nei riguardi di questo complesso di disturbi, non fornendo alcuna terapia, sostegno o conforto verso i pazienti colpiti. Il Morgellons non è un problema definibile come un'“illusione da parassitosi”.

Aggiungo inoltre che, di certo, questo insieme di disturbi (riduttivamente chiamato Morgellons) si trova quasi in ogni persona, inclusi quelli che stanno leggendo questa lettera, con la differenza che le manifestazioni cliniche non sono ancora evidenti, in quanto ancora ad un grado non riconoscibile.

Riassumendo, la signora XX, a mio parere, soffre di un sistema di disturbi chiamato morbo di MorgellonsLe ed è debilitata al punto di non riuscire a lavorare.

Distinti saluti,
Edward Spencer, M.D.
Neurologo
47 Maria Dr., Suite 811 B
Petaluma, CA 94954

Le domande relative al Morgellons che vorrei porre sono queste:

- Che cosa è il morbo di Morgellons?
- Come è conosciuto?
- Quali sono i sintomi?
- Quali sono le scoperte di natura biologica?
- Da quanto tempo esiste?
- Qual è la sua diffusione geografica?
- E’ contagioso? Qual è la prova?
- Come si contrae?
- Dove viene creato e come è conosciuto?
- Quali Università sono coinvolte?
- Quali donazioni in denaro sono implicate?
- Chi possiede i brevetti?
- Quali forme di D.N.A. sono ad esso associate?
- Qual è l’importanza delle fibre colorate?
- Quali fenomeni elettrici/elettromagnetici sono ad esso associati?
- Che tipo di nano-computers è presente?
- Qual è la cura attuale e quali sono i risultati?
- Qual è il ruolo del morbo di Lyme?
- Quanto sono simili gli artropodi a quelli che infestano le
persone infette?
- E’ conosciuta l’origine dei danni cognitivi connessi?


Traduzione a cura di Mr X

English version here



http://www.tankerenemy.com/2009/03/edward-spencer-lettera-al-cdc-sul.html


Il volto della paziente pubblicato precedentemente è forse opera di una malattia psichiatrica come vorrebbe considerarla la medicina ufficiale? Chiamando in causa le schifosissimevomitevoliripugnanti scie chimiche si viene subito accusati di complottismo senza avere prove certe. Allora andiamole a vedere alcune "prove certe".

lunedì, ottobre 09, 2006


Scie Chimiche (Sinossi, di Straker)

- Che cosa sono le scie chimiche?

L'espressione "scie chimiche" è la traduzione del termine "chemtrails", coniato per la prima volta nel 1996, anno in cui, in Canada, si ebbero i primi avvistamenti delle medesime. Le scie chimiche vengono definite tali per il semplice motivo che non sono scie di condensazione (contrails), ma sono generate artificialmente, a quote e condizioni di temperatura ed umidità non idonee alla formazione delle classiche scie di condensa. Le scie di condensa, infatti, si formano a quote superiori agli 8.000 metri, valori di umidità superiori al 72% e temperature inferiori a -41° Celsius. I tankers chimici (in genere sono impiegati velivoli KC-10 e KC-135 - aerei cisterna usati per il rifornimento in volo e quindi adatti a contenere migliaia di litri di sostanze chimiche, ma di recente si è notato anche il ricorso a diversi MD-80, DC-9 e 747 ed F-16, utilizzati per operazioni circoscritte ad areee cittadine) volano a quote inferiori ai 5.000 metri (quote calcolate con metodi trigonometrici). Essi sono comunque ben distinguibili, nei dettagli, ad occhio nudo... cosa che non sarebbe possibile se volassero a 10.000/13.000 metri come gli aerei commerciali. Inoltre i velivoli chimici sono generalmente bianchi o grigi e non hanno coccarde identificative, né sulla superficie inferiore né sui lati.

Le scie chimiche non si dissolvono in pochi secondi o minuti, a differenza delle scie di condensa e generalmente sono situate a quote comprese tra i 2.000 ed i 5.000 metri. Esse persistono per ore e col passare dei minuti si allargano sino a formare, unendosi tra loro, uno strato nuvoloso compatto e biancastro che ha la caratteristica di offuscare la luce solare. Le sostanze chimiche diffuse nell'atmosfera sono comunque identificabili in due categorie distinte. Il primo tipo ha le caratteristiche sopra descritte. Il secondo tipo è più subdolo (nasce probabilmente dall'esigenza di mimetizzare il lavoro dei piloti chimici, anche se, in tempi recenti, si è pensato che siano composte da sostanze diverse e che assolvono a differenti scopi), in quanto le scie chimiche emesse dai velivoli militari, danno la netta sensazione, ad un occhio non attento, di essere semplici scie di condensa. Esse, infatti, si dissolvono in pochi minuti, ma... nella mezz'ora successiva, si trasformano in una patina biancastra che, unendosi con le traccce degli altri tankers, formano una cappa omogenea che dà al cielo la classica colorazione bianco opaco.

Le conseguenze sono per lo più le seguenti: le temperature sono più alte durante il giorno (l'allumino riflette la luce solare e, nel contempo, impedisce al calore sprigionato dalla terra, soprattutto la notte, di disperdersi. Ne consegue una limitata escursione termica tra giorno e notte ed una riduzione di quella stagionale. Non dimentichiamoci poi che lo scopo primario delle scie chimiche è quello di limitare al minimo le precipitazioni. Ciò è possibile irrorando i cumulonembi ed i cumuli di sali di bario, dalle proprietà igroscopiche.

Dalle ultime ricerche fatte è emerso che anche molti voli commerciali sono coinvolti nell'operazione "scie chimiche", poiché gli aerei bruciano carburanti addizionati delle stesse sostanze che i militari impiegano per le classiche scie chimiche a bassa quota (tonnellate di alluminio in un anno). Ciò implica costi più bassi, potendo sfruttare il traffico aereo civile. Su questo aspetto della vicenda, si faccia riferimento a questo articolo.

Perché si parla di scie chimiche? Una scia di condensazione (contrail), in condizioni normali dovrebbe essere il risultato della condensazione dell'aria intorno al profilo alare di un velivolo e sulla scia dei motori. Infatti, l'aria che fuoriesce caldissima dai turboreattori, si raffredda rapidamente a contatto con le particelle atmosferiche che sono a temperature molto più basse (almeno -41 ° C), formando delle minuscole particelle di cristalli di ghiaccio. Il risultato visivo è la classica scia che segue un aereo e che in pochi secondi o, al massimo entro qualche minuto, si dissolve.

Le scie chimiche, invece, sono il risultato di una vera e propria operazione di aerosol chimico/biologico. Gli scopi sono molteplici e qui ne cito solo alcuni. Infatti per sostenere spese che sono incommensurabili, da tanto che sono astronomiche, essere considerati diversi interessi legati tra loro. Principalmente, le scie chimiche fungono da ripetitori di onde radio a bassissima frequenza (da 4 a 14 hertz), emesse a milioni di watt da una postazione situata nel nord degli Stati Uniti.

H.A.A.R.P., ovvero High Frequency Active Auroral Research, è un programma di ricerca attiva aurorale con alta e bassa frequenza. Il sistema si avvale di una selva di enormi antenne, erette nel mezzo della foresta boreale nordamericana. Per alcuni, H.A.A.R.P. è capace di condizionare il clima dei continenti, alterando per mezzo di microonde, la temperatura e l'umidità dell'atmosfera e della biosfera. Intanto possiamo osservare gli squilibri che queste pericolose manipolazioni provocano in natura, come migrazioni di uccelli fuori rotta, arenamento dei cetacei che, come sappiamo, si orientano con il magnetismo terrestre. Attraverso ricerche incrociate per risalire ai finanziamenti con cui sono attuate le diverse operazioni cui qui si accenna, si è potuto chiaramente arguire che tali interessi coinvolgono molte multinazionali e il N.O.R.A.D. (Agenzia per la difesa aerospaziale americana) la quale ha disseminato l’intero suolo statunitense con radar che sfruttano le frequenze ELF.
Questo ci dà una chiave di lettura più ampia, ci mostra come in realtà queste situazioni non sono scollegate tra loro ma anzi, come fili tessono una trama che lascia intravedere un progetto globale.
L’Unione Europea avviò più di due anni fa un’inchiesta parlamentare, in cui fu chiesto agli Stati Uniti ed alla Russia di far luce sulla vera natura e finalità di H.A.A.R.P.: la risposta si fa ancora attendere!
La domanda che viene naturale porsi è perché a questi aerei sia consentito il volo nei vari paesi della N.A.T.O, ma anche di altri nazioni e libero accesso agli aeroporti, compresi quelli di Fiumicino (RM), Di Capodichino (NA) e di Gioia del Colle (BA).

Le scie chimiche permettono la propagazione delle onde H.A.A.R.P oltre l'orizzonte e senza l'impiego di ripetitori. Come? Attraverso l'irrorazione massiccia di alluminio e quarzo. L'alluminio ha proprietà riflettenti. Il quarzo ha proprietà piezoelettriche.
- Da quali sostanze sono composte?
Tra le sostanze irrorate sui centri abitati e sulle montagne ove si trovano le fonti d'acqua (le zone privilegiate dai tankers), sono stati rilevati l'alluminio, il bario, il quarzo, il torio (radioattivo).

- Perché esistono e chi le produce?

Il progetto risale alla prima metà degli anni 70, ma è operativo dai primi anni 90 del XX secolo. E' un progetto militare, sponsorizzato e seguito dalla N.A.S.A., ma che, nei prossimi anni, dovrebbe passare sotto il controllo del Pentagono. Gli scopi delle scie chimiche, a giudicare dal silenzio dei media, degli enti preposti alla salvaguardia della salute e delle autorità tutte, sono inconfessabili.


Effetti ottici dell'alluminio e del quarzo nell'aria.
- Cosa contengono e che effetti possono avere sugli organismi viventi? Esistono casi di malattia collegabili al fenomeno?

In generale, la dispersione di sostanze quali bario, alluminio, quarzo e torio (radioattivo), escludendo i polimeri che probabilmente includono anche elementi biologici attivi, ha provocato e sta tuttora provocando mutamenti climatici estremi, quali l'innalzamento della temperatura media della terra di un grado nei soli ultimi 10 anni, con il conseguente scioglimento dei ghiacciai, la deviazione della Corrente del Golfo, la diminuzione percentuale delle piogge (-45%), uragani, tifoni, alluvioni. Tali cambiamenti artificiali catalizzano quello naturale dovuto all'incremento del valore della risonanza Schumann, passato da circa 7,8 a 10 in questi ultimi anni. Tale incremento è la vera causa del riscaldamento globale e non l'effetto serra. Le scie chimiche, come si è accennato, aggravano la situazione.

In che modo ciò accade? E' presto detto. Osserviamo le caratteristiche del bario, ad esempio. Il bario, come si diceva, ha caratteristiche igroscopiche. Esso viene spruzzato nei cumulonembi e nei cumuli per assorbirne l'umidità ed impedire che questi provochino precipitazioni. Il bario è causa di leucemie, indebolimento muscolare (compreso il cuore), nonché mutazioni genetiche nei feti.

L'alluminio è la principale causa delle malattie degenerative del cervello ed è stato identificato come il responsabile principale del morbo di Alzheimer. Le particelle nanometriche irrorate sopra le nostre città, paesi, campagne, montagne, vengono inalate insieme con l'aria che respiriamo. L'alluminio ha la caratteristica "interessante" di raggiungere velocemente il cervello. Nel flusso sanguigno, viene trasportato dai globuli bianchi, che lo identificano come corpo estraneo, ma che non possono eliminarlo, essendo un metallo. I globuli bianchi, una volta tentata la fagocitazione del metallo nanometrico, muoiono ed in tal modo, l'alluminio si ritrova intatto in tutti gli organi del nostro organismo. L'allumino tende ad intaccare ed a distruggere i neuroni cerebrali. La presenza di particelle nanometriche nel sangue, facilita l'insorgenza di trombi (ictus, trombosi cerebrale).
 
Le scie chimiche contengono, oltre ai metalli ed ai polimeri già citati, presumibilmente, stando al documento ufficiale del maggio 2006, rilasciato dal senatore statunitense Tom Harkin, virus, batteri, micotossine, muffe, vaccini, sostanze sedative, arsenico, piombo, mercurio, uranio, torio, rame e zinco.


L’alluminio è considerato la causa di varie patologie a carico del sistema nervoso e del cervello, come il morbo di Alzheimer. Il bario, di cui alcuni composti sono radioattivi, danneggia l’apparato respiratorio, i muscoli (in particolar modo il cuore) e l’apparato gastrointestinale. Tutte le altre sostanze ed i componenti biologici sono all’origine di disturbi di varia natura e di malattie. Bruciore degli occhi, secchezza delle fauci, tosse secca e stizzosa, agorafobia, senso di spossamento, letargia, indebolimento muscolare, dolori articolari, disturbi della memoria, asma, allergie, parkinson, alzheimer, ictus, tumori, tra cui leucemie. Alcuni medici ritengono che il morbo di morgellons, una sindrome sconosciuta prima degli anni novanta, sia da imputare ai polimeri diffusi con le scie chimiche.

- Perché tutti gli enti preposti alla tutela della nostra salute tacciono?

Perché, a vario livello, sono coinvolti. Non dimentichiamo che il governo italiano, nel 2003, ha stretto un patto di collaborazione con gli Stati Uniti per lo studio degli effetti degli aerosol sul clima...