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sabato 25 dicembre 2010

Auguri di buon Natale e felice anno nuovo - Merry Christmas & Happy New Year

Un ringraziamento a tutti coloro che mi seguono da tempo. Un augurio per un buon Natale ed un felice anno nuovo.



Compilation Christmas songs





















lunedì 1 novembre 2010

Umanoidi "umani", gli alieni simili a noi.


Quando si parla di alieni molti pensano subito ai Grigi, ai Rettiliani ecc. oppure al famoso (per la New Age specialmente) Ashtar Sheran. Altri invece, anche se conoscono la razza Umanoide, fanno confusione mischiando i loro cinque gruppi di appartenenza.  
Tutti questi cinque gruppi , come dice il nome stesso,  "assomigliano" all'essere umano ma c'è ne è uno in particolare che è praticamente simile a noi : 
L'Umanoide "umano".

Umanoide "Umano"
Altezza: 1.75/1.80 circa
Pelle normale, non eccessivamente diafana
Muscolatura: normotipo
Capelli: biondo grano
Mani: cinque dita
Occhi chiari (azzurri, verdi) taglio identico all'umano
Abiti: vari
Biologia: anche qui poche notizie a riguardo. Sembrano compatibili con la maggior parte delle funzioni biologiche umane di digestione, riproduzione e respirazione. Sarebbero indistinguibili dagli umani, tranne che ad un accuratissimo esame medico.

Se da una parte l'Umanoide "Umano" non si è dimostrato violento con l'uomo nel corso della storia (leggere articolo seguente) da un lato però costituiscono se non una minaccia (per ora) una spina nel fianco. Possono infatti "gironzolare" dove vogliono in lungo ed in largo sul pianeta, sono in grado tranquillamente di sedersi accanto a chicchessia al cinema , al ristorante ecc., possono passarci sotto il naso e tutto questo senza destare nessun sospetto dato il loro aspetto simile. Come al solito nelle alte sfere governative tutto questo già lo sanno da tempo e la paura che avevano gli Stati Uniti consisteva che costoro riuscissero ad intrufolarsi come un sorcio (per dirla alla Bonolis) nei corridoi della Casa Bianca " anche se penso che già lo abbiano fatto " - disse il maggiore Robert Dean in una intervista.
Risulta evidente che gli Umanoidi si trovino qui da tempo con il compito di tenerci sotto osservazione e con il privilegio (dato il loro aspetto) di stare insieme all'uomo senza doversi nascondere sotto terra (Rettiliani, ecc.). Gli Umanoidi "Umani" sono difficili da individuare ma non sarebbe impossibile secondo l'ex addotto Federico Bellini. Per esempio, in mezzo alla folla, se qualcono li osserva "loro" se ne accorgono anche a grande distanza e cercano di vedere chi spia. Nel camminare hanno come un portamento nobile e nel relazionarsi hanno modi di fare "strani". Inoltre stiamo descrivendo il più simile all'uomo ma gli altri gruppi hanno altre differenze:

MYSTERIUM


Umanoide "Classico"
Altezza: 1.90/2 metri circa
Pelle chiara, liscia e senza difetti
Muscolatura: forte ma armoniosa
Capelli: biondo chiaro
Mani: cinque dita
Occhi: chiari (azzurri, verdi o oro), un pò più gradi del normale e abbastanza inclinati.
Abiti: vari, spesso hanno una tuta aderente blu scura o argentea.
Biologia: non esistono molti cenni sulla loro fisiologia. Capacità riproduttive intatte e simili alle umane, circolazione sanguigna differente, apparato digerente non eccessivamente differente dall'umano (compatibilità di cibi) e possibilità di cambiare la propria densità molecolare col pensiero.
.
Umanoide "Orange"
Altezza: 1.80
Pelle: raramente chiara, ma il più delle volte abbronzata.
Muscolatura: affusolata, talvolta esile
Capelli: rossi o arancio (da qui il nome)
Mani: 5 dita
Occhi: chiari, oppure rossi brillanti
Abiti: variano, talvolta sono vestiti di bianco, spesso di blu. La tuta è caratterizzata da uno stemma a forma di due triangoli intrecciati, posto sul pettorale sinistro.
Biologia: nn
.
Umanoide "Gigante"
Altezza: 2.30 o più
Pelle: molto chiara e dura, con alcuni indurimenti callosi a placche nei pressi delle giunzioni ossee
Muscolatura: eccezionalmente forte e potente.
Capelli: biondo chiaro.
Mani: nn
Occhi: chiari, taglio più grande del normale
Abiti: variano
Biologia: si evidenzia una struttura osseo-muscolare molto più sviluppata del normale, forse dovuta ad un pianeta dalla gravità maggiore della nostra.
.
Umanoide "Elfico"
Altezza: 1.85/1.90
Pelle: olivastra e liscia
Muscolatura: affusolata ma resistente ed elastica.
Capelli: biondo oro
Mani: talvolta viene descritto a quattro dita
Occhi: chiari (spesso blu), di dimensioni molto grandi e con una inclinazione talmente verticalizzata da sembrare decisamente innaturali per i nostri standard.
Abiti: variano, spesso hanno tute aderenti
Biologia: poche note disponibili, avrebbero una certa biocompatibilità con gli umani e sarebbero dotati di una grande agilità. Il volto è più sottile e schiacciato del normale (effetto 'sogliola').




Semyase, la presunta Umanoide delle Pleiadi fotografata da Meier. Chi sospetterebbe niente vedendola?


Altra presunta Umanoide secondo alcune testimonianze. Anche in questo caso nessuno sospetterebbe niente.





Fonte : http://www.tanogabo.it/angeli_extraterrestri.htm

Uno strano accostamento... Angeli ed Extraterrestri
tratto da un testo di Pasquariello Domenico


Giotto - Il Giudizio Finale - particolare degli angeli

Gli angeli

Angelo è per definizione cristiana un essere spirituale che ubbidisce a Dio (quelli che si sono ribellati si chiamano demoni)
Quindi gli alieni non sono angeli in senso stretto, ma possono essere stati scambiati per angeli. Inoltre tutto diventa una cosa sola se si considera i ben documentati casi di alieni parafisici costituiti da energia pura. Gli angeli sono i messaggeri dell'onnipotente.
Il compito degli Angeli spirituali è proteggerci dai mali fisici e spirituali.

Gli Angeli spirituali sono puro spirito, non hanno corpo, se si presentano sotto forma fittizia, essi assumono aspetti che variano a seconda della situazione e a seconda del messaggio che vogliono darci. Tuttavia la Bibbia parla ripetutamente di angeli fatti di carne ed ossa, mentre solo nel caso dei Serafini si può parlare di angeli spirituali; infatti "Serafini" significa gli ardenti, i brucianti, vale a dire esseri costituiti da energia pura (come i ben documentati alieni parafisici).

Nei vangeli apocrifi si legge che Dio creò il suo regno (tutti gli universi esistenti), poi egli creò dei, angeli, arcangeli e poi l'uomo. Poiché per "dei" si intendono gli esseri extraterrestri, è chiaro che essi risultino distinti dagli angeli veri e propri, anche se alcuni alieni hanno comportamenti uguali agli angeli e quindi vengono scambiati per loro. 
I compiti dei servitori celesti (angeli) di Dio sono:
glorificazione e contemplazione di Dio, possedere il sapere supremo, compiono miracoli ed accordano grazie, combattono gli spiriti infernali, ispirano le menti dei potenti, sono messaggeri celesti presso gli uomini, sono custodi degli uomini e insegnano alle cose inanimate, portano la vita, portano la morte, rivestono gli uomini dell'abito della vita, misurano i meriti degli uomini, svelano i segreti, custodiscono i palazzi del



Matthias Stom - Guarigione di Tobia

settimo cielo, eseguono le volontà divine, lottano contro Satana, governano l'ambiente in generale.
Gli angeli veri e propri sono (solo per i cristiani) esseri perfettamente spirituali. Tuttavia raramente si mostrano agli umani e per la stragrande maggioranza delle volte sono esseri alieni  quelli che vengono identificati come angeli (o demoni).

Gli alieni-angeli sono anche simili agli esseri umani, visto che generarono figli con esseri umani e visto che S. Paolo riferisce che alcuni ospitarono angeli senza saperlo. Inoltre la Bibbia sottolinea più volte che gli angeli il più delle volte non venivano riconosciuti poiché erano uguali agli esseri umani e si presentavano vestiti come la gente del luogo. Il caso più eclatante è quello di Tobia, il quale trascorse molto tempo insieme all'arcangelo Raffaele senza sospettare minimamente che si trattasse di un angelo di Dio. Inoltre lo stesso arcangelo Raffaele rivela a Tobia che praticamente egli si era infiltrato più volte nella zona, passando senza destare sospetti per un giovane Israelita.  
In considerazione di ciò, si può ipotizzare che questi angeli sono degli esseri umani appositamente creati per infiltrarsi tra gli uomini e compiere il volere dei loro creatori extraterrestri, forse perché  questi non sono simili agli umani.


Tuttavia non è da escludere che gli angeli veri e propri siano esseri extraterrestri (a prescindere  dalle loro sembianze), poiché il fatto che essi siano solo spirituali è stato deciso tempo addietro dalla Chiesa, ed è risaputo che queste interpretazioni umane possono essere fallaci, e gli esempi sono infiniti: dal fatto che la Terra fosse stata creata nel 4000 a.C., al fatto che il Sole girasse intorno alla Terra, e così via. 
Nell'Apocalisse di San Giovanni,  un angelo dichiara chiaramente che gli angeli sono servitori di Dio allo stesso livello degli uomini, poiché gli angeli sono solo degli esseri intelligenti al pari degli uomini, ma non di questo mondo, in pratica gli angeli sono degli esseri alieni. 
Enoch ci dice che gli angeli ribelli sono una razza aliena guerriera e conquistatrice, che agisce contro le regole di Dio. Questa razza tentò di conquistare anche la Terra, ma furono scacciati dalla razza servitrice di Dio. Tuttavia la razza conquistatrice non ha mai rinunciato all'idea di conquistare anche la Terra, ed in futuro ci riproverà, scontrandosi anche con le razze aliene servitrici di Dio che vi si oppongono (Armaghedòn). Infatti testi antichissimi di tutto il mondo parlano di vere e proprie guerre spaziali tra due fazioni opposte, una conquistatrice e l'altra protettrice.
"Angeli" prelevarono il patriarca Enoch e lo portarono nello spazio, dove descrisse la Terra vista dallo spazio; poi, sempre nello spazio, ad Enoch furono mostrate astronavi o satelliti che vanno intorno ai pianeti.
Successivamente Enoch venne a sapere che i duecento Veglianti che crearono i giganti biblici con le donne della Terra erano i figli degli Angeli Santi, e quindi è ovvio che gli angeli e gli arcangeli generano dei figli.

Ezechiele descrive splendenti ruote aeree giunte sulla Terra, da cui sarebbero uscite delle creature viventi aventi un aspetto d'uomo.
Più in generale gli angeli sono posti da Dio a tutela dell'umanità. Essi ricorrono in tutti gli eventi sovrannaturali della Bibbia, dove vengono descritti come veri e propri UFO che guidano gli ebrei nel deserto, che causano le piaghe in Egitto, che aprono le acque del "Mar Rosso", che creano la manifestazione di Dio sul monte Sinai, ecc.
Gli israeliti furono abbandonati dagli angeli nel 70 d.C., quando in cielo si videro oggetti volanti che sfrecciavano attraverso le nubi e circondavano Gerusalemme. Improvvisamente si sentì una voce collettiva, la quale diceva che "loro" se ne andavano da là. In pratica era finito il protettorato divino sulla Palestina.
Per i testi sacri, l'ultimo intervento degli "angeli" avverrà alla fine di questa umanità, quando gli "angeli" separeranno i buoni dai malvagi per metterli in salvo. Poiché il Papa ha dichiarato che stiamo vivendo negli ultimi tempi, non appare più strano l'intensificarsi dell'attività aliena sulla Terra, così come non appaiono più strani i tanti messaggi da parte di alieni di cambiamenti che interesseranno l'intera umanità. In questo scenario i rapimenti alieni possono essere considerati anche come un operazione atta a segnare (con impianti) i buoni che dovranno essere salvati alla fine di quest'umanità, fine che deve essere vicina visto che non avrebbe senso segnare persone che non raggiungerebbero la data stabilita per la fine di quest'umanità.
Il cristianesimo non è contrario al fatto che gli angeli biblici sarebbero stati una razza extraterrestre posta a tutela dell'evoluzione umana, infatti gli angeli sono definiti come inviati "del cielo" poiché erano visti discendere dal cielo nelle loro astronavi. E soprattutto essi sono corporei, visto che potevano generare figli con gli esseri umani, ma sono considerati del tutto estranei al pianeta Terra (quindi alieni). Infine il cristianesimo non può nemmeno essere contrario all'esistenza di extraterrestri intelligenti, perché non può essere posto limite alla onnipotenza creatrice di Dio.
Nelle rappresentazioni di ogni tempo e di ogni luogo degli angeli, essi vengono ritratti con ali d'uccello, per indicare che essi sono periodicamente apparsi dal cielo. Infatti i primitivi chiamavano uccello un veicolo volante e pesce un veicolo sottomarino, e da entrambi uscivano esseri visti come uomo-uccello nel primo caso, e come uomini-pesce nel secondo caso. Dall'antichità al 17°-18° secolo d.C. si è mantenuta questa etichettatura di esseri alieni e di mezzi alie
ni. In ogni caso è bene ricordare che nelle Sacre Scritture mai gli angeli (ad eccezione dei cherubini e dei serafini) appaiono con le ali.
E ancora, poiché gli angeli si sono uniti ripetutamente con donne terrestri generando figli (1), esistono oggi delle persone con sangue extraterrestre nelle vene, ed esiste un'affinità biologica tra gli uomini e gli angeli-alieni tale da rendere ovvio il fatto che l'uomo provenga da altri mondi: quindi l'uomo terrestre viene solo ad essere un adattamento di quello extraterrestre. E tutto ciò lo dicono le tradizioni, la religione, la
mitologia, ed i reperti archeologici.

(1) (Genesi 6:1,3 Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra e nacquero loro figlie, i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli quante ne vollero. Allora il Signore disse: «Il mio spirito non resterà sempre nell'uomo, perché egli è carne e la sua vita sarà di centoventi anni». )



Federico Bellini spiega la sua personale sperienza con gli Umanoidi:





Umanoide sulla Luna dentro ad una astronave?

giovedì 28 ottobre 2010

Il sesto senso degli animali

Nel film PARANORMAL ACTIVITY 2, la presenza del demone viene subito percepita dal cane. Si riterrebbe infatti che gli animali abbiano come un sesto senso sia nel percepire drammatici eventi futuri (terremoti ecc.) sia in caso di presenze spiritiche non avvertibili dall'essere umano. Sono successi diversi casi in cui cani e gatti sono diventati inspiegabilmente nervosi guardando in una direzione dove, apparentemente, non sembrava esserci niente. Successivamente si è scoperto che in quell'abitazione qualcosa era accaduto (morte violenta o naturale di qualcuno). Lo stesso si può dire per gli incontri ravvicinati con gli alieni; prima dell'avvistamento gli animali si agitano.


TESTIMONIANZE :

Salve, qualche mese fa, mi trovavo sola in casa, i miei genitori erano partiti per le ferie. Premetto che circa 9 anni fa un mio compagno di scuola si è tolto la vita impiccandosi, da allora io pensando a lui avverto timore, paura. Quella sera mi trovavo sul divano con il mio cane, non so per quale strano motivo ho pensato al mio amico defunto, come sempre ho cercato di scacciare il pensiero per la paura. Improvvisamente il mio cane ha iniziato a ringhiare in maniera straordinaria, con lo sguardo rivolto verso la parete. Non c'era niente sulla parete e non si sono sentiti strani rumori che possano averlo agitato. L'associazione del pensiero del mio amico e lo strano comportamento del mio cane, mi hanno spaventata tantissimo, anche perché capita che io mi senta  proprio osservata da lui, me lo sento quasi addosso qualche volta, ma non è una sensazione piacevole, tutt'altro direi. Devo anche dire che non eravamo molto legati all'epoca del brutto avvenimento e quindi, ammesso che dopo la morte rimanga veramente qualcosa nella nostra dimensione del nostro essere, non credo che Lui possa manifestarsi a me. Probabilmente son solo coincidenze, ma dopo quello strano fatto, ne sono seguiti altri 3 molto simili, questa volta con la presenza anche di altre persone. Forse gli animali avvertono maggiormente delle presenze o addirittura le vedono, non so ma è stato inquietante e misterioso...
Sara
http://www.croponline.org/vostresperienze.htm#227.






scritto il
26/02/04 a 11:23




Il mio cane talvolta mi spaventa..si mette a fissare dei punti dove non c'è assolutamente nulla e poi sposta lo sguardo su di me. Diciamo che ho un cane davvero molto sveglio e intelligente e gia' i soi occhietti talvolta mi fanno un po' paura...davvero e' come se vedesse cose..."invisibili"! Inoltre capita talvlta che abbaia contro il nulla e ringhia..certe volte sembrava si volesse avventare contro di me ma poi notavo che guardava alle mie spalle. Ieri fissava un quadro che abbiamo in casa.. Ma e' vero che gli animali vedono cio' che noi non vediamo e quindi entità o simili?
http://forum.alfemminile.com/forum

critto il
26/02/04 a 13:28
da: VEVE1 
Io non lo so se vedano o meno entità ma ciò che è certo e lo vedo a volte nel mio gatto è che fissa il vuoto e a volte miagola ma non il solito miao come se parlasse.... è difficile da spiegare. Noi diciamo che vede gli angioletti. Lo faceva quando noi eravamo in un momento particolare, stavamo cercando di superare lo shok dello scoprire la sterilità di mio marito 
( periodaccio) e mi ha sempre dato l'impressione che qualcuno mi volesse far capire che c'era e che sarebbe andato tutto bene! Sempre in quel periodo mi sono sentita chiaramente accarezzare nel dormiveglia!
http://forum.alfemminile.com/forum

scritto il
26/02/04 a 11:35





Che bello il pastore belga!

A me piace tantissimo quello nero!!! Sai...è uno dei cani che piu' mi piace. Il mio e' un meticcio ma sembra un lupo siberiano e tutti se ne innamorano...e' davvero bello e molto molto intelligente! Io onestamente un'idea sul fatto che veda entita' un po' me la son fatta pero' e' anche vero che loro avvertono le persone negative! Non immagini come ringhia quando vede certa gente palesemente cattiva! Onestamente mi son fatta l'idea che vedano qualcosa. Una medium anni fa mi disse che gli animali vedono cio' che noi non vediamo,compreso entita'! Non so se hai mai sentito parlare Ivana Spagna la cantante...beh lei ha una gatta e vive in una casa molto vecchia.. Una sera la gatta ha iniziato a fare la matta poi lei si è voltata e sul divano ed ha visto una donna. che poi e' svanita. 
In seguito ha saputo che in quella casa ha vissuto una famosa scrittrice degli anni 20!!!! Incredibile...
http://forum.alfemminile.com/forum


...ed nell'antico Egitto il gatto veniva considerato una divinità : Bast.

Bast

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Statuetta di Bastet, museo del Louvre

Bastet o Bast o Bastit è una delle più importanti e venerate divinità dell'antica religione egizia, raffigurata o con sembianze femminili e testa di gatta o tout court come una gatta.
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Si tratta di una divinità dai tratti solari simboleggiante il calore benefico del sole, venerata per la sua potenza, la sua forza e la sua agilità.
Un epiteto tipico di Bastet era
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nbt ins Signora delle bende.

Centro del suo culto fu la città di Par Bastet (la Bubasti dei greci, attuale Zagazig, vicino al delta del Nilo), dove -secondo Erodoto- si svolgevano anche dei festeggiamento periodici in onore della dea, comprendenti processione di chiatte e riti orgiastici e dove è stata rinvenuta una necropoli di gatti sacri mummificati, con relativo tempio.

Il culto di Bastet

Alle origini, Bastet era una divinità del culto solare ma col tempo sempre più di quello lunare. Quando l'influenza greca si estese sulla società egiziana, Bastet divenne definitivamente solo una dea lunare, in quanto i Greci la identificarono con Artemide.
A partire dalla II Dinastia, Bastet venne raffigurata come un gatto selvatico del deserto oppure come una leonessa datao era confusa od assimilata a sua sorella la dea Sekhmet. Venne rappresentata come un felino domestico solo intorno al 1000 a.C.
Bastet era la "Figlia di Ra", quindi aveva lo stesso rango di altre dee quali Maat e Tefnut. In più, Bastet era uno degli "Occhi di Ra", nel senso che veniva mandata specificamente ad annientare i nemici dell'Egitto e dei suoi dei.
Da quando i Greci identificarono Bastet con Artemide, la dea fu detta "madre del dio dalla testa di leone Mihos" (anch'egli venerato a Bubasti, insieme a Thoth), e fu raffigurata comunemente o come donna con la testa di un gatta o come gatta vera e propria.

Il culto dei gatti 

Gli antichi egiziani chiamavano "myeu" il gatto; addomesticarono quelli che vivevano ai bordi del delta del Nilo, originariamente per debellare i topi che infestavano i granai.
Ma poi, col passare del tempo, non ci fu casa o tempio o edificio che non registrasse la presenza di almeno un gatto, tenuto peraltro con ogni cura. Quando uno di questi felini moriva, si dice che il padrone usasse radersi le sopracciglia in segno di lutto per l'animale e di rispetto nei confronti della Dea.
Il culto di Bastet raggiunse una diffusione tale che il gatto in Egitto era protetto dalla legge. Era vietato fargli del male o trasferirli al di fuori dei confini del regno dei faraoni. Chi violava tali disposizioni era passibile di pena di morte.
Nonostante le leggi egizie proibissero l'esportazione dei gatti, ritenuti animali sacri, i navigatori fenici li contrabbandarono fuori del paese, facendone oggetto di commercio insieme ad altre merci preziose.
Furono poi i Romani a portarli per primi nelle isole britanniche.

Le leggende 

Racconta una leggenda che Bastet, morsa da uno scorpione, fu guarita da Ra.
Gli Egiziani avevano un modo di dire: «non si accarezza la gatta Bastet prima di aver affrontato la leonessa Sekhmet». Bastet era infatti comunemente accoppiata a Sekhmet, la dea dalla testa di leone di Memphis, Wadjet ed Hathor.
Questo modo di dire affonda le sue radici nella leggenda di Ra che, infuriato, provocò una siccità (evento terribile per gli egiziani che vivevano delle piene del Nilo).
Quando si fu calmato, Ra mandò Thot a cercare Bastet in Nubia, dove la dea si nascondeva sotto forma di leonessa (Sekhmet). Discendendo il Nilo, Bast si era bagnata nel fiume in una città sacra a Iside, trasformandosi di nuovo in gatta ed era entrata trionfante a Per Bastet (città dei gatti), dove fu poi trovata da Thot (per molti secoli gli egiziani hanno ripercorso il suo viaggio in venerazione dei gatti).



PARANORMAL ACTIVITY 2 : IL CANE AVVERTE LA PRESENZA DEMONIACA. GLI ANIMALI POSSONO VEDERE O SENTIRE ANCHE LE ENTITA'?




venerdì 22 ottobre 2010

Illuminati ed Area 51



Solo una breve domanda a caratteri piccoli in questo post riguardante una semplice curiosità...MA COSA CI FA IL SIMBOLO DEGLI ILLUMINATI NELL'AREA 51 SCOVATO GRAZIE A GOOGLE EARTH?



giovedì 21 ottobre 2010

L'incontro tra Eisenhower e gli alieni

L'incontro tra Eisenhower e gli alieni raccontati da un Remote Viewers, coloro che hanno la facoltà di "vedere" fatti e persone a distanza, nel tempo e nello spazio. Purtroppo, ad un certo punto, un grigio lo "scopre" (gli alieni sono in grado di percepire le loro presenze - NB) ed il contatto si interrompe.

Eisenhower fece un patto segreto con i Grigi?


LE INFORMAZIONI IN "REMOTE VIEWING"
    parti precedenti:

ACCADDE A MUROC »
Nel suo libro "Alien Agenda" (Ed. Harper Collins, 1997), inedito in Italia, il ricercatore Jim Marrs fornisce, tra l’altro, un quadro molto esauriente sulle attività di un gruppo di spie psichiche del Governo USA, i famosi Remote Viewers, a cui dedica un intero capitolo. 
Tali personaggi, sorta di "007 ESP", riuscivano, tramite un duro addestramento, a vedere scene che si svolgevano a grande distanza, o anche in altri tempi. La tecnica da loro usata non era troppo dissimile dalla "Proiezione Astrale" o Bilocazione, termini familiari per chiunque si interessi di parapsicologia ed esoterismo. Grazie alla loro vista psichica, i Remote Viewers - incaricati dal Governo di spiare le attività sovietiche - osservarono invece sovente UFO ed ET. Ma, in un caso clamoroso, uno dei Remote Viewers decise di dare un’occhiata alle attività UFO nel passato, divenendo testimone involontario dell’incontro di Muroc tra Eisenhower e i Grigi! Ecco il suo racconto, registrato in presa diretta:

"Sembrano i primi anni ‘50... Posso sentire una banda musicale intonare l’inno ‘Hail to the Chief’ (saluto al capo, n.d.a.), come nei convegni politici, quando il Presidente entra nella Hall. Ma è diverso... Vedo la striscia di un’autostrada su una strada a due corsie, ma il luogo ricorda una zona desertica. È giorno, sento il calore del sole. C’è una specie di pista di atterraggio, come un aeroporto, è qui vicino, da quello che posso intuire. Sento il suono di aerei, come quelli a reazione. Penso sia una zona interdetta al pubblico. Vedo delle guardie e delle torrette di osservazione... C’è un convoglio di macchine, automobili nere, che provengono da quella autostrada dove mi trovavo prima.
No, aspetta un minuto! È una base, una base militare! Precisamente, una base dell’Air Force. Diversa gente esce dalle macchine e si dirige dentro un edificio. Sono tutti vestiti di scuro, in giacca e cravatta... è davvero interessante! Ci sono due, no, tre velivoli a forma di disco in avvicinamento. Uno di questi atterra, mentre gli altri due rimangono sospesi per aria. Adesso atterra anche il secondo, ed il terzo. Il primo disco volante atterrato si apre. Una delle macchine nere e un paio di jeep militari gli si avvicinano. Due, no, tre esseri escono fuori dal disco. Non scendono camminando, ma sembrano piuttosto fluttuare verso il suolo. Le porte delle macchine si aprono e da quella nera esce un tipo alto e un po’ anziano, seguito a breve distanza da una coppia di militari e un civile. È un posto caldo, la temperatura è da deserto... Due di questi ET Grigi sono piccoli, mentre il terzo è più alto, ma non tanto alto quanto il vecchio umano... Aspetta un attimo! M..., è un nostro ex Presidente!"
 
Più tardi il Remote Viewer lo riconoscerà in alcune foto di Eisenhower. L’operatore psichico continua a descrivere la scena e spiega come tutto il gruppo (inclusi gli alieni) venga fatto salire sulla Cadillac nera e portato all’interno di un vicino edificio della base.
 

"Vengono scortati dentro da alcuni tipi grandi e grossi, con elmetti blu e bianchi. Il Presidente e l’intero gruppo di persone con i Grigi entrano in una stanza, sembra una sala per conferenze. Ho la sensazione che tutto sia stato pre-pianificato. Un evento previsto. Entrambe le delegazioni è come se abbiano delle aspettative, ma la sensazione che avverto è di relativa tranquillità, di emozioni contenute. I Grigi sono interessati ad instaurare e mantenere dei canali di comunicazione col Governo. Quello in borghese chiede come. Il Grigio più alto risponde che provvederanno loro a fornirgli i mezzi per poter entrare in contatto, sia per le brevi che per le lunghe distanze. Il Grigio alto dice inoltre che gli umani non devono temerli. Il Presidente gli chiede perché sono qui e l’essere più alto replica che la loro presenza è dovuta alla necessità di anticipare avvenimenti futuri, dei cambiamenti e che loro contribuiranno ad accelerare il processo di sviluppo. Non per scopi bellici, chiarisce un Grigio piccolo. Gli ET vogliono un rapporto chiaro col Governo, dice il Grigio alto, ma non una alleanza. Il Presidente vuole sapere da quanto tempo sono attorno a noi. Da molto tempo, risponde uno dei Grigi più piccoli. Più a lungo della vostra storia ufficiale. Ed aggiunge che noi fummo abbandonati dai nostri antenati, i nostri creatori... Il personaggio in abiti civili è visibilmente scosso, quasi stia per avere un collasso. I tre Grigi si voltano a fissarlo. Wow! Il civile si è calmato immediatamente. Sembrano soddisfatti del comportamento del Presidente, lo percepiscono molto stabile e calmo, mentre non lo sono del civile, si sentono dispiaciuti per lui. Il Presidente dice che vuole solo amicizia e collaborazione con gli alieni e il Grigio alto gli risponde che anche loro vogliono lo stesso. Aggiunge che essi continueranno a osservare e ad aspettare per vedere cosa facciamo, come ci comporteremo nei loro riguardi e che la loro attività qui andrà avanti. Il civile vuole sapere che genere di cambiamenti sono in arrivo. Uno dei piccoli Grigi gli risponde che ci verrà detto di più al momento opportuno. Presto. Il Grigio più alto si sta voltando verso di me, adesso. Wow! Si è accorto della mia presenza! Uno dei militari nota il suo comportamento e chiede cosa c’è che non va. Niente, risponde il Grigio alto, abbiamo un visitatore. Il militare chiede come sia possibile. Non è tempo di spiegarlo, dice quello alto". 

La visione nel passato del Remote Viewer si interruppe bruscamente in questo punto, come se il suo pensiero fosse stato bloccato.  

"Credo che abbiano continuato il discorso in privato, senza orecchie indiscrete come le mie nei paraggi", sostiene il personaggio.

Fonte - http://www.edicolaweb

Base di Muroc Airfiel. L'incontro con gli alieni sarebbe avvenuto qui. Adesso si chiama Edwards Air Force (sito ufficiale http://www.edwards.af.mil/)


mercoledì 20 ottobre 2010

Giorno del giudizio : Malanga, Bibbia e film SEGNALI DAL FUTURO

Se mai ci sarà un evento catastrofico mondiale, solo alcuni verranno salvati dagli alieni tramite un ordine postipnotico dato in precedenza. Qualcosa di simile viene descritto anche nella bibbia. La Bibbia afferma che la maggior parte delle persone del mondo non sono state scelte per la salvezza. È questo il motivo per cui Cristo arriva inaspettatamente per miliardi di persone. 
Non sono in grado di comprendere la spiritualità. 
Non possedendo lo Spirito di Dio, non ascolteranno gli avvertimenti né comprenderanno. Perchè solo alcuni? Cosa succederà agli "eletti"? 
Malanga espone la sua teoria.






Ecco cosa dovrebbe succedere secondo Malanga (e non solo). Tratto dal film SEGNALI DAL FUTURO.





Cosa dice la bibbia.

http://www.ebiblefellowship.com/it/wecanknow_it.html

  
Molte persone di chiesa, non appena viene loro comunicato che il 21 maggio 2011 sarà il Giorno del Giudizio, immediatamente citano questo versetto della Bibbia:
Matteo 24:36 Ma quant’è a quel giorno ed a quell’ora nessuno li sa, neppure gli angeli dei cieli, neppure il Figliuolo, ma il Padre solo.
"Come vedi," aggiungono, dopo aver citato questo versetto, "la Bibbia ci dice che nessuno lo può sapere". Alcuni dicono perfino "Nemmeno Gesù sa quando avverrà, per cui la tua data del 21 maggio è completamente sbagliata." Spesso, dopo questa rapida considerazione, avendo escluso ogni ipotesi relativa alla fine del mondo, questa persona andrà avanti tranquilla per la propria strada con la certezza che ciò non accadrà. "Dopo tutto" si pensa "la Bibbia dice che non possiamo sapere quando avverrà la fine del mondo".
Innegabilmente, la Bibbia contiene questo versetto. Tuttavia, la domanda che dobbiamo porci è: anche il resto della Bibbia sostiene l'idea che non possiamo sapere quando accadrà la fine del mondo? O la Bibbia contiene altre informazioni che consentirebbero al popolo di Dio di conoscere la data della fine del mondo?
In primo luogo, occorre tenere presente che Gesù Cristo è Dio Onnipotente. Ed essendo Gesù Dio Onnipotente, è innegabile che Egli sappia quando avverrà la fine del mondo.
Giobbe 24:1 …i tempi non sono occultati dall'Onnipotente…
Questo scritto ha lo scopo di dimostrare, sulla scorta della Bibbia, che, essendo ormai giunti agli ultimi giorni della storia della terra, Dio ha in progetto (progetto che ha sempre avuto) di rivelare informazioni, prese dalla Bibbia, relative alla fine del mondo, incluso il momento esatto in cui accadrà. Per esempio, possiamo vedere questa idea nel seguente passaggio delle Sacre Scritture:
Daniele 12:4 E tu, Daniele, tieni nascoste queste parole, e sigilla il libro sino al tempo della fine; molti lo studieranno con cura, e la conoscenza aumenterà.
In base a questo versetto, Dio ha tenuto nascoste queste parole e sigillato il libro (la Bibbia) fino al momento della fine del mondo. Nessun uomo poteva sapere quando sarebbe avvenuta la fine del mondo, poiché erano state sigillate le informazioni contenute nella Bibbia. In Daniele 12:4 viene annunciato però che i sigilli sarebbero stati rimossi, allorché si sarebbe giunti al tempo della fine. Inoltre una volta giunti al tempo della fine "la conoscenza aumenterà". In Matteo 24:36 viene affermato che nessuno "ma il Padre solo", Dio, ha sempre saputo quando sarebbe avvenuta la fine del mondo. Essendo Dio stesso l'autore della Bibbia, non ha certamente avuto nessuna difficoltà a disseminare all'interno della Bibbia, nascondendole, tali informazioni, dove sarebbero giaciute dormienti fino a che non si fosse giunti al momento opportuno. Essendo attualmente siamo giunti alla fine del mondo, Dio sta ora rivelando queste informazioni al Suo popolo.

ECCO PERCHÉ LE CHIESE NON CAPIRANNO

Nel caso in cui diciate al vostro sacerdote che il 21 maggio 2011 avverrà il Giorno del Giudizio, quasi certamente avrà un'opinione opposta in merito. È sorprendente come tutte le chiese siano concordi nell'affermare che "nessun uomo è in grado di conoscere il giorno o l'ora". Una tale unanimità, tuttavia non costituisce certamente una rassicurazione, in quanto, senza ombra di dubbio, le chiese dei tempi moderni si sono estremamente allontanate dalla verità. Le chiese del mondo sono in disaccordo e impartiscono insegnamenti contrari a numerosi insegnamenti contenuti nella Bibbia (il che significa che le conclusioni a cui sono giunte devono essere errate). Pertanto non dovrebbe essere di particolare conforto per le chiese aver raggiunto l'unanimità in merito al fatto che "nessun uomo è in grado di conoscere il giorno o l'ora". Al contrario dovrebbe essere considerato un segnale d'allarme, in particolar modo se teniamo conto del fatto che attualmente il giudizio di Dio si è abbattuto sulle chiese del mondo per la loro infedeltà:
1 Pietro 4:17 Poiché è giunto il tempo in cui il giudicio ha da cominciare dalla casa di Dio…
L'orribile verità è che il Signore stesso ha abbandonato le chiese del mondo. La Bibbia ci insegna che il periodo della chiesa è terminato (si è concluso nel 1988 d.C.). Il Signore ha abbandonato le chiese nell'oscurità spirituale. Per questo motivo le chiese non sono in grado di vedere l'orribile verità, ovvero che attualmente ci troviamo a vivere proprio alla fine del mondo. Il Signore descrive chiaramente i leader spirituali delle chiese di oggi in Isaia:
Isaia 56:10-11 I guardiani d’Israele son tutti ciechi, senza intelligenza; son tutti de’ cani muti, incapaci d’abbaiare…son dei pastori che non capiscono nulla…
Dio stesso ci informa che molti di coloro che proclamano di essere il Suo popolo, non vedranno i segnali d'allarme della fine imminente. Il Signore utilizza Israele e la Giudea dell'Antico Testamento come simboli delle chiese e congregazioni del Nuovo Testamento.
La Bibbia sottolinea come Dio fosse adirato con i giudei dell'Antico Testamento e di come li abbia avvisati del Suo intento di sottoporli al proprio giudizio. I giudei tuttavia ignorarono questi avvertimenti finché infine vennero distrutti – esattamente come stanno facendo le chiese ai tempi nostri:
Geremia 8:7 Anche la cicogna conosce nel cielo le sue stagioni; la tortora, la rondine e la gru osservano il tempo quando debbon venire, ma il mio popolo non conosce quel che l’Eterno ha ordinato.
Nel periodo attuale della fine dei tempi, le chiese del Nuovo Testamento stanno ripetendo gli stessi errori commessi dal popolo di Israele. Stanno ignorando gli avvertimenti di Dio (provenienti dalla Bibbia) proprio come Israele ignorò gli avvertimenti che il Signore inviò tramite i profeti.

DIO AVVERTE SEMPRE IL SUO POPOLO

È ora opportuno esaminare altre informazioni contenute nella Bibbia che la vostra chiesa o il vostro sacerdote probabilmente non desiderano farvi prendere in considerazione. Per dimostrare che siamo in grado di determinare con esattezza la data in cui avverrà la fine del mondo, dobbiamo per prima cosa esaminare che cosa viene affermato a questo proposito nel resto della Bibbia. Per esempio Dio fa la seguente affermazione nel libro di Amos, capitolo 3:
Amos 3:7 Poiché il Signore, l’Eterno, non fa nulla, senza rivelare il suo segreto ai suoi servi, i profeti.
Dal punto di vista spirituale, è un profeta chiunque proferisca la Parola di Dio. Il singolo credente pertanto svolge il ruolo di un profeta, nel momento in cui fa conoscere il Vangelo ad altre persone. Nel libro di Amos 3:7 il Signore afferma di informare sempre il Suo popolo, dichiarando che in realtà "non farà nulla" senza prima rivelare “il suo segreto ai suoi servi, i profeti.” Passando in rassegna la storia della Bibbia, incontriamo ripetutamente questa verità.
Consideriamo il diluvio universale di Noè:
Genesi 6:3,5,7 E l’Eterno disse:…i suoi giorni saranno quindi centoventi anni…E l’Eterno vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra, e che tutti i disegni dei pensieri del loro cuore non erano altro che male in ogni tempo…E l’Eterno disse: Io sterminerò di sulla faccia della terra l’uomo che ho creato…
In questo resoconto viene narrato di come Dio avesse dato al mondo 120 anni prima di distruggerlo. Dio diede questo periodo di tempo a Noè non solo per permettergli di costruire l'arca ma anche per avvertire il mondo nel corso di questi 120 anni. La Bibbia identifica Noè come un "predicator di giustizia" (2 Pietro 2:5). La costruzione dell'arca protrattasi per così tanti anni certamente non sarebbe passata inosservata. La costruzione dell'arca costituì un'importante testimonianza della fede in Dio, mentre la presenza ed il progressivo sviluppo dell'arca funsero anche da costante condanna del mondo stesso:
Ebrei 11:7 Per fede Noè, divinamente avvertito di cose che non si vedevano ancora, mosso da pio timore, preparò un’arca per la salvezza della propria famiglia; e per essa fede condannò il mondo e fu fatto erede della giustizia…
Nel 120° anno (4990 a.C.) il Signore nuovamente fornì maggiori informazioni a Noè in merito alla data del diluvio. Soltanto questa volta, Dio fornì informazioni estremamente particolareggiate.
Incredibilmente, prima che avvenisse il diluvio, Dio comunicò a Noè l'anno, il mese e il giorno esatto dell'inondazione:
Genesi 7:1,4,10-11 E l’Eterno disse a Noè:…poiché di qui a sette giorni farò piovere sulla terra per quaranta giorni e quaranta notti…E, al termine dei sette giorni, avvenne che le acque del diluvio furono sulla terra. L’anno seicentesimo della vita di Noè, il secondo mese, il diciassettesimo giorno del mese
Non è certo una coincidenza il fatto che attualmente il popolo di Dio sappia che la fine del mondo avverrà nell'anno 2001 (esattamente 7000 anni dopo il diluvio), nel mese di maggio ed il giorno 21. Questa informazione infatti rispecchia esattamente quanto comunicato dal Signore a Noè. Va ricordato inoltre che il 21 maggio 2001 coincide con il 17° giorno del 2° mese del calendario ebraico, data nella quale ebbe inizio il diluvio ed il Signore chiuse Noè e la sua famiglia sull'arca. Inoltre dobbiamo ricordarci che Gesù cita il diluvio come esempio della Sua venuta:
Matteo 24:38-39 Infatti, come ne’ giorni innanzi al diluvio si mangiava e si beveva, si prendea moglie e s’andava a marito, sino al giorno che Noè entrò nell’arca, e di nulla si avvide la gente, finché venne il diluvio che portò via tutti quanti, così avverrà alla venuta del Figliuol dell’uomo.
Alla venuta di Cristo avverrà quanto accadde al tempo di Noè. Ora, la domanda che deve porsi chiunque sia seriamente alla ricerca della verità è: qualcuno sapeva del diluvio in arrivo prima che accadesse? Oppure nessuno conosceva il giorno o la data del diluvio? La risposta della Bibbia è: sì, il popolo di Dio sapeva. Noè sapeva. La moglie di Noè sapeva. I tre figli di Noè con le rispettive mogli sapevano. Anche il mondo intorno a loro sapeva, poiché Noè era un predicatore. Tuttavia, presero Noè per pazzo, senza alcun dubbio, e per questo motivo perirono tutti nel diluvio. La Bibbia afferma che tutti possono udire l'avvertimento inviato da Dio, ma soltanto il Suo popolo eletto risponde e passa all'azione. Pertanto, considerando l'orribile tributo di morte del diluvio universale, è importante prendere in considerazione questo versetto:
2 Pietro 2:5 E se non risparmiò il mondo antico ma salvò Noè predicator di giustizia, con sette altri, quando fece venir il diluvio sul mondo degli empi;
Il Signore afferma che il diluvio universale distrusse tutte le persone che erano "empie".
Si tratta di un fatto estremamente importante. Tutte le persone di Dio (salvate da Dio) furono informate del diluvio e liberate dalla morte. Tutti i giusti, sapendo del diluvio in arrivo, salirono sull'arca insieme a Noè. Possiamo essere sicuri che Dio avvertì anche tutte le altre persone che vivevano al tempo di Noè, ma essi non vi credettero. In altre parole incontriamo qui il principio Biblico affermato in Amos 3:7. Il Signore avvisò il Suo popolo e con esso tutti gli altri uomini, i quali tuttavia ignorarono gli avvertimenti di Dio. Pertanto, presi alla sprovvista, perirono. Per questo motivo la Bibbia afferma che Cristo verrà come "un ladro nella notte". Il fatto stesso che Dio abbia avvisato Noè e la sua famiglia, dovrebbe portarci a riflettere e a comprendere che il Signore allo stesso modo rivelerà, antecedentemente al Giorno del Giudizio, quando avverrà la fine del mondo. Vi sono ancora molti altri eventi storici da considerare all'interno della Bibbia. Prendiamo in esame la distruzione di Sodoma e Gomorra. Prima di distruggere le città di Sodoma e Gomorra, il Signore fece visita ad Abramo, rivelandogli il Suo intento di sottoporre al Suo giudizio tali città. Significativamente, si legge:
Genesi 18:16-17 …quegli uomini…volsero gli sguardi verso Sodoma… E l’Eterno disse: "Celerò io ad Abrahamo quello che sto per fare?"
Dio non ha nascosto ad Abramo il suo piano di distruzione di Sodoma. Il Signore ha ritenuto opportuno condividere quest'informazione con il Suo servo. Non appena informato, Abramo ha cominciato ad intercedere (pregare) per i giusti della città. Il Nipote di Abramo, Lot, viveva a Sodoma. La Bibbia afferma che Lot era un uomo giusto (ovvero, Dio lo aveva salvato e reso giusto tramite Cristo – vedasi see 2 Pietro 2:7-8).
Dio non poteva distruggere i giusti ed i cattivi insieme. Pertanto il Signore doveva agire. Dio avvisò Lot del giudizio che da lì a poco si sarebbe abbattuto sulla città:
Genesi 19:12-13 E quegli uomini dissero a Lot: "Chi hai tu ancora qui? fa’ uscire da questo luogo generi, figliuoli, poiché noi distruggeremo questo luogo…l’Eterno ci ha mandati a distruggerlo".
Lot, insieme ad alcuni membri della Sua famiglia, sfuggirono alla distruzione di Sodoma e Gomorra, soltanto perché il Signore li avvertì in tempo. Lot tentò di informare anche i suoi generi, ma inutilmente, in quanto non venne preso sul serio (Genesi 19:14). Dobbiamo inoltre ricordare che Gesù afferma che la Sua venuta avverrà allo stesso modo in cui capitò al tempo di Lot:
Luca 17:28-30 Nello stesso modo che avvenne anche ai giorni di Lot; si mangiava, si beveva, si comprava, si vendeva, si piantava, si edificava; ma nel giorno che Lot uscì di Sodoma, piovve dal cielo fuoco e zolfo, che li fece tutti perire. Lo stesso avverrà nel giorno che il Figliuol dell’uomo sarà manifestato.
In verità, al tempo di Lot, Dio avvisò in anticipo il Suo popolo dell'orribile giudizio che si sarebbe abbattuto su Sodoma. Inoltre, nonostante gli avvertimenti, altre persone non reagirono sulla base delle informazioni ricevute. L'episodio storico nel quale Dio avvertì Abramo e Lot ancora una volta dimostra che il Signore allo stesso modo rivelerà, antecedentemente al Giorno del Giudizio, la data della fine del mondo – e a questo proposito le Scritture ci offrono ancora altri episodi da prendere in considerazione.

UN LADRO NELLA NOTTE

Molti cristiani professanti erroneamente credono che Gesù verrà "come un ladro" a benedirli e a ricompensarli con la vita eterna. Ma come è venuto loro in mente che un ladro possa venire allo scopo di portare una benedizione? La Bibbia ci informa con esattezza in merito a ciò che un ladro viene a fare:
Giovanni 10:10 Il ladro non viene se non per rubare e ammazzare e distruggere…
Gesù non arriva inaspettatamente come un ladro dal Suo popolo eletto (tipizzato da Noè, Abramo, Lot, ecc.) ma arriva come un ladro per tutte le persone del mondo che non sono state salvate:
1 Tessalonicesi 5:2-3 Perché voi stessi sapete molto bene che il giorno del Signore verrà come viene un ladro nella notte. Quando diranno: Pace e sicurezza, allora di subito una improvvisa ruina verrà loro addosso, come le doglie alla donna incinta; e non scamperanno affatto.
Visto che il Signore descrive qui una "improvvisa ruina" che verrà loro addosso, affermando che "non scamperanno affatto", appare evidente come vengano qui presi in considerazione gli "empi". È per essi che Cristo arriva "come un ladro" a distruggere ed uccidere. Prendiamo ora in considerazione il versetto successivo:
1 Tessalonicesi 5:4 Ma voi, fratelli, non siete nelle tenebre, sì che quel giorno abbia a cogliervi a guisa di ladro.
Appare evidente che il popolo di Dio non verrà colto di sorpresa. Come si potrebbe essere sorpresi, dal momento che il Signore non fa nulla, senza prima avvisare il Suo popolo? Dio ha avvisato Noè. Dio ha avvisato Abramo. Dio ha avvisato Lot. Come si può pensare che Dio abbia avvisato il Suo popolo in merito al Giorno del Giudizio, per poi cambiare la propria condotta e non avvisare il mondo, costituito oggigiorno da 7 miliardi di anime, dell'attuale Giorno del Giudizio? Inoltre troviamo che Gesù ha ordinato a tutti di "vegliare", non sapendo quando Egli sarebbe potuto venire. Cristo arriva come un ladro solo da coloro che non sono vigili:
Apocalisse 3:3 …Che se tu non vegli, io verrò come un ladro, e tu non saprai a quale ora verrò su di te.
Ovvero, Cristo ha ordinato ai veri credenti di continuare a osservare (vegliare) la Bibbia. Il Suo popolo deve continuare a studiare la Parola di Dio. Questo perché al momento giusto, i nostri occhi verranno aperti per permetterci di comprendere le parole che erano sigillate. Chiunque abbia sempre vegliato comprenderebbe e pertanto Cristo non arriverebbe "come un ladro nella notte". Gesù giunge "come un ladro" solo da coloro che insistono sul fatto che non possiamo conoscere il momento in cui Cristo arriverà. Insistendo sul fatto che non sia possibile sapere in quale data avverrà la fine, le chiese dimostrano di essere sprofondate nelle tenebre e di non avere alcuna intenzione di aprire i propri occhi. È estremamente grave per chiunque affermare insistentemente e cocciutamente che non si possa sapere il giorno della fine. Questo è dovuto al fatto che Gesù verrà loro addosso come "un ladro"; essi verranno improvvisamente distrutti e non potranno sfuggire all'orribile giudizio di Dio. Per quanto triste sia ciò, il Signore incoraggia fortemente ognuno di noi con l'esempio Biblico dei Niniviti. Anche il popolo dei Niniviti aveva udito l'avvertimento lanciato da Dio in merito al giudizio che stava per abbattersi su di loro.

IL CASO DEI NINIVITI

Dio inviò il profeta Giona al popolo dei Niniviti per consegnar loro un incredibile messaggio, contenente un'unica frase:
Giona 3:4 Giona…predicava e diceva: "Ancora quaranta giorni, e Ninive sarà distrutta!"
Si trattava soltanto di poche parole! Questo era tutto il messaggio che Giona consegnò agli abitanti di Ninive per ordine di Dio. Un messaggio che fondamentalmente conteneva due elementi: il tempo (40 giorni) e il giudizio (distruzione). Certamente, questo episodio storico realmente accaduto nel quale il Signore invia Giona ad avvertire i Niniviti sottolinea, nuovamente, la linea di condotta utilizzata da Dio nella Bibbia: avvertire la gente prima di scatenare su di essa la Sua ira. È assolutamente sorprendente ciò che troviamo nel versetto seguente:
Giona 3:5 E i Niniviti credettero a Dio…
Guardiamo questa vicenda dalla prospettiva dell'uomo. I Niniviti erano assiri. Giona non era un assiro. La loro lingua non era la sua lingua madre. Non era soltanto uno straniero, ma di un paese nemico. Improvvisamente compare questo strano uomo proclamando: "Ancora quaranta giorni, e Ninive sarà distrutta! "
È facile immaginare in quali altri modi i Niniviti avrebbero potuto reagire, ad esempio schernendolo, deridendolo o non credendogli in nessun modo. Al giorno d'oggi chiunque penserebbe: "soltanto uno stupido credulone presterebbe fede a un tale messaggio!" Sì, oggi possiamo pensare facilmente a molte ragioni per cui una persona non crederebbe a qualcosa di così ridicolo; eppure i Niniviti vi credettero. Che cosa avrà convinto i Niniviti che questa notizia orribile fosse vera e che provenisse davvero da Dio? Certamente, non la grande quantità di informazioni ricevute. Giona non si presentò con un'enciclopedia di studi sugli insegnamenti impartiti dalla Bibbia, depositandoli alle porte della città di Ninive. No! Proferì una singola frase—la più debole delle prove—eppure gli credettero:
Matteo 12:41 I Niniviti risorgeranno nel giudizio con questa generazione e la condanneranno, perché essi si ravvidero alla predicazione di Giona; ed ecco qui vi è più che Giona!
Avete ora sentito che sabato 21 maggio 2001 sarà il Giorno del Giudizio. Vi sono state fornite molte prove provenienti dalla Bibbia; eppure ancora non credete a Dio. Vi occorrono ancora più prove? I Niniviti non disponevano di così abbondanti informazioni, lusso di cui godiamo oggi. Avevano a disposizione soltanto un singolo versetto delle Scritture. Oggi le persone possono ricevere moltissime informazioni provenienti direttamente dalla Bibbia. (Per maggiori informazioni in merito al Giorno del Giudizio che avverrà il 21 maggio 2011, EBible Fellowship, sebbene non affiliato a Family Radio raccomanda il loro libro gratuito "Ci siamo quasi!". È possibile richiederne una copia a: Family Radio, Oakland, CA 94621 USA o leggerlo online sul sito: www.familyradio.com ). È pur vero che fiumi di informazioni non convinceranno mai nessuno. Gesù ha ribadito questo concetto affermando quanto segue:
Giovanni 8:47 Chi è da Dio ascolta le parole di Dio. Per questo voi non le ascoltate; perché non siete da Dio.
Vi prego di notare in quale misura i Niniviti credessero seriamente in Dio e come passarono immediatamente all'azione:
Giona 3:6-8 Ed essendo la notizia giunta al re di Ninive, questi s’alzò dal trono, si tolse di dosso il manto, si coprì d’un sacco, e si mise a sedere sulla cenere. E per decreto del re e dei suoi grandi, fu pubblicato in Ninive un bando di questo tenore: "Uomini e bestie, armenti e greggi, non assaggino nulla; non si pascano e non bevano acqua; uomini e bestie si coprano di sacchi e gridino con forza a Dio; e ognuno si converta dalla sua via malvagia…

CONOSCERE IL TEMPO E IL GIUDIZIO

Esaminando la storia Biblica, abbiamo appreso che il Signore ha ripetutamente informato il Suo popolo in merito al momento nel quale sarebbe avvenuto il giudizio, prima del giudizio stesso. Si tratta di un fatto che ricorre costantemente in tutta la storia Biblica, tale da poter essere ritenuto senza alcun dubbio un principio Biblico, come affermato in Amos 3:7: "Il Signore, l’Eterno, non fa nulla, senza rivelare il suo segreto ai suoi servi, i profeti."
Nella Bibbia, il Signore divide il genere umano in due gruppi. Vengono definiti "saggi" color che verranno salvati, e "stupidi" coloro che non verranno salvati. O ancora vengono descritti come "giusti" o viceversa "empi". La distinzione fra i due non ha nulla a che vedere con l'intelligenza, la saggezza o qualunque altro tipo di virtù umana. Semplicemente sono saggi (e dichiarati giusti) coloro che Dio ha salvato donando loro lo spirito di Cristo. Coloro che non sono stati salvati sono come stupidi o empi, in quanto non posseggono lo Spirito di Cristo (la saggezza). Se teniamo a mente la definizione della Bibbia di saggezza, ci sarà di grande aiuto per la comprensione dei seguenti versetti:
Daniele 12:9-10 …Va’, Daniele; poiché queste parole son nascoste e sigillate sino al tempo della fine. Molti saranno purificati, imbiancati, affinati; ma gli empi agiranno empiamente, e nessuno degli empi capirà, ma capiranno i savi.
Senza alcun dubbio, il Signore ha voluto sigillare la Sua Parola (la Bibbia) sino al tempo della fine. È da notare però che Dio ribadisce che "nessuno degli empi" sarà in grado di capire. Capire che cosa? Ovviamente, viene fatto qui riferimento alla Parola di Dio a cui verranno tolti i sigilli al tempo della fine. Nessuna delle persone a cui non è stata concessa la salvezza sarà in grado di comprendere, proprio come le persone al tempo di Noè non presero in considerazione l'allarme relativo al diluvio, e proprio come i generi di Lot ignorarono l'avvertimento di fuggire dalla città. Allo stesso modo oggi, nessuno di coloro a cui non è stata concessa la salvezza è in grado di comprendere; capiranno "i saggi" tuttavia. I "saggi" sono in grado di comprendere soltanto grazie all'infinita misericordia di Dio. Il Signore dà nuovamente voce a questa verità in questi meravigliosi versetti:
Ecclesiaste 8:5 …e il cuore dell’uomo savio sa che v’è un tempo e un giudizio.
Proverbi 28:5 Gli uomini dati al male non comprendono ciò ch’è giusto, ma quelli che cercano l’Eterno comprendono ogni cosa.
In fin dei conti, il fatto che noi comprendiamo o meno che il 21 maggio 2011 sarà il Giorno del Giudizio, dipende dal fatto che Dio abbia aperto o meno i nostri occhi alla comprensione. Se lo ha fatto, sapremo che il 21 maggio 2011 sarà il Giorno dell'Ira del Signore. Se non lo ha fatto, non lo sapremo. La Bibbia afferma che la maggior parte delle persone del mondo non sono state scelte per la salvezza. È questo il motivo per cui Cristo arriva inaspettatamente per miliardi di persone. Non sono in grado di comprendere la spiritualità. Non possedendo lo Spirito di Dio, non ascolteranno gli avvertimenti né comprenderanno. Tristemente, periranno senza alcun dubbio:
Ezechiele 33:4-5 TSe qualcuno, pur udendo il suono del corno, non se ne cura, e la spada viene e lo porta via, il sangue di quel tale sarà sopra il suo capo…se se ne fosse curato, avrebbe scampato la sua vita.
Il popolo di Dio sa (come i Niniviti) che queste date sono vere e affidabili soltanto perché queste informazioni provengono direttamente dalla Bibbia. Molte persone si fideranno delle loro chiese o dei loro sacerdoti che li rassicureranno dicendo loro che non hanno certo da preoccuparsi per una data. Tuttavia nessuna di queste affermazioni è corretta. La verità è che l'unica cosa nella quale è possibile credere in questo mondo è la Bibbia. Per questo motivo, mentre ci avviciniamo sempre più alla data del 21 maggio 2011, la domanda importante che ciascuna persona si deve porre è: "Credi nella Bibbia o credi in qualcos'altro?"
Proverbi 3:5 Confidati nell’Eterno con tutto il cuore, e non t’appoggiare sul tuo discernimento.
Salmo 119:42 …perché confido nella tua parola.


martedì 19 ottobre 2010

L'eroe mitologico Achille era un Nefilim?

Nefilim, Annunaki, Vigilanti, Jedi; quattro diversi nomi, per indicare la medesima razza a cui è attribuita l'origine della nostra e di cui perfino la bibbia parla. Il figlio di un Dio e di un uomo è generalmente un essere straordinario dotato di una forza sovraumana (Eracle) o immortale (Achille).


Nefilim, Annunaki, Vigilanti, Jedi; quattro diversi nomi, per indicare la medesima razza a cui è attribuita l'origine della nostra e di cui perfino la bibbia parla.
Nella bibbia il loro nome è figli di Dio, e dai rapporti con donne umane si sarebbe generata una nuova razza, quella dei giganti. Ma andando con ordine cerchiamo di capire un po' di più chi erano in realtà questi Nefilim, come i testi antichi ci hanno tramandato la loro civiltà e quale ruolo hanno avuto nello sviluppo della nostra.
Il figlio di un Dio e di un uomo è generalmente un essere straordinario dotato di una forza sovraumana (Eracle) o immortali (Achille) o con conoscenze superiori all'uomo (Prometeo era un titano); erano insomma dei giganti, ossia più grandi degli uomini, dove quindi il termine gigante non sta per uomini dalle dimensioni spropositate, ma per uomini con qualità superiori a quelle degli uomini.


Molto probabilmente, i famosi eroi mitologici erano per metà alieni o alieni loro stessi se ci si riferisce alle divinità. Uno in particolare desta maggiore attenzione: Achille. Il maggiore Robert Dean dal curriculum impressionante tanto da aver avuto accesso alle informazioni più riservate, sostiene esplicitamente in una intervista che gli alieni hanno sempre interferito nella storia e nelle guerre, una fra queste la guerra di Troia. Infatti, Achille, era immortale tranne che nel suo punto debole, ovvero il tallone. Come si può vedere dalla seguente descrizione dell'Iliade, i combattimenti si svolgevano sia in terra che IN CIELO TRA GLI DEI. Lo stesso sostiene Zecharia Sitchin. CHI COMBATTEVA IN CIELO A QUEI TEMPI ? ACHILLE ERA IMMORTALE PERCHE'  PER META' ALIENO ?


Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Duelli in terra e in cielo 

Il duello sulla terra rispecchia il conflitto stesso fra gli Dei che partecipano alla contesa. In cielo e in terra si combatte il duello.
Nell'Iliade il primo duello importante è quello tra Alessandro (Paride) e Menelao (libro III). Nel libro V ci sono una serie di duelli minori: Pàndaro contro Diomede; Enea e Pandaro contro Diomede; Diomede con Atena contro il dio Ares.
Vi è poi il primo grande duello: Ettore contro Aiace. Nel libro XI ci sono i duelli di Agamennone. Nel XII libro i duelli sotto le mura di Troia. Nel XIII libro i duelli presso le navi. Nel XVI altri duelli presso le navi. Nel XVI libro i duelli di Enea e la morte di Patroclo. Nel XVII i duelli intorno al corpo di Patroclo.
Nel XXI Achille massacra i Troiani in una serie di scontri individuali.
Nel XXII il duello conclusivo di Achille e Ettore.


GUERRE ATOMICHE AL TEMPO DEGLI DEI  ( di Zecharia Sitchin)

Secondo l'autore migliaia di anni fa la Terra era un immenso campo di battaglia e i terribili episodi che narra anche la Genesi non sono che la memoria residua di feroci guerre fra le diverse fazioni degli "Anunnaki", esseri giunti da un pianeta lontano. Furono guerre combattute dai loro "schiavi" umani, sino al crollo dello spazioporto del Sinai, distrutto da armi nucleari tattiche utilizzate nel campo di guerra. Oggi le foto dai satelliti mostrano chiaramente le tracce di quelle esplosioni e la zona è coperta di nerissime ceneri laviche. Ma nel Sinai non ci sono mai stati vulcani.



Achille contro Ettore (dal film Troy) :