MYSTERIUM ARCANUM

BABBO E NASTRO

BABBO E NASTRO

FRASE LUTTO

FRASE LUTTO

CANDELA GIF

Translate

Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta fantasmi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fantasmi. Mostra tutti i post

sabato 28 aprile 2018

Bibliotecaria durante il turno di lavoro incontra una donna che in pochi attimi sparisce nel nulla

In una vecchia Biblioteca di Blera ( VT ) una signora è stata incaricata nella gestione e nel riordino di vecchi faldoni. In uno dei suoi turni lavorativi, mentre si trovava da sola, fa uno strano incontro che concretizzerà solo dopo aver ascoltato le dichiarazioni del bidello di una scuola adiacente la struttura...

domenica 30 aprile 2017

Film e mistero : il leggendario Ghostbusters rievocato dai cosplayer

Esibibizione alla manifestazione Cosplay dei Ghostbusters Italia (vedere link ufficiale www.gbitalia.it) in rievocazione del mitico film nel primo video da me realizzato.

Cosplay




Adolescenti aTokyo
si radunano per il cosplay. Nell'immagine tre ragazzi giapponesi interpretano i componenti della band
MALICE MIZER
.

Cosplay (コスプレ kosupure?) è una parola macedonia formata dalla fusione delle parole inglesi "costume" (costume) e "play" (gioco o interpretazione) che indica la pratica di indossare un costume che rappresenti un personaggio riconoscibile in un determinato ambito e interpretarne il modo di agire.

Storia

Il fenomeno precursore del cosplay nasce in America nel 1939 con il futuristicostume indossato da Forest J. Ackerman e ispirato al film La vita futura di William Cameron Menzies. Solo nel 1984 il reporter giapponese Takahashi Nobuyuki coniò la parola cosplay, per descrivere ciò che aveva visto durante il suo viaggio in America presso le convention statunitensi. Il fenomeno assunse una certa rilevanza a partire dal 1995 quando la stampa giapponese dedicò per la prima volta un articolo a questo fenomeno quando un gruppo di ragazzi nella città di Tokyo indossò i costumi ispirati a personaggi della serie Neon Genesis Evangelion. Da allora il cosplay si è sempre più diffuso anche nel resto del mondo, soprattutto tra le schiere di fan più appassionati.

Caratteristiche del fenomeno


Il termine è una contrazione delle parole inglesi costume e play, che descrivono l'hobby di divertirsi vestendosi come il proprio personaggio preferito. Oltre a travestirsi in occasione di manifestazioni pubbliche come i convegni sugli anime, non è inusuale per gli adolescenti giapponesi radunarsi assieme ad amici con la stessa passione solo per fare del cosplay.

Il cosplay si è legato indissolubilmente alla cultura nipponica, al punto di essere creduto originario del Sol Levante. Difatti il personaggio rappresentato da un cosplayer appartiene spesso al mondo dei manga e degli anime, molto diffusi nel paese asiatico, ma non è raro che il campo di scelta si estenda ai tokusatsu, ai videogiochi, alle band musicali, particolarmente di artisti J-Pop, J-Rock, K-Pop o K-Rock (musica pop e rock giapponese o coreana), ai giochi di ruolo, ai film e telefilm e ai libri di qualunque genere e persino alla pubblicità.
A causa della sua natura eterogenea il cosplay viene praticato in maniera sensibilmente differente nei vari stati in cui si è diffuso, ma il terreno principalmente calcato dai cosplayer è quello delle convention del settore.

Una piccola nicchia in questo campo è costituita dai dollers, il termine che indica un attore dilettante di kigurumi. Questi cosplayer indossano maschere (che li fa definire in giapponese anche animegao, ovvero "faccia da anime") e una calzamaglia completa per trasformarsi completamente nel loro personaggio.
 

Una definizione adottata in certi casi è quella di cross-players, da "cross-dressing" e "cosplayer": si usa talvolta per indicare coloro che abitualmente realizzano cosplay di personaggi del sesso opposto rispetto al loro. Non si tratta comunque di una vera e propria nicchia del cosplay, ma di una definizione a volte usata in modo improprio e non accettata da tutti gli appassionati. Le migliori cosplayers giapponesi si possono trovare ogni domenica ad Harajuku, quartiere di Tokyo, dove decine di ragazze e ragazzi si incontrano per mostrare i propri vestiti ai turisti incuriositi e ai fotografi.

Le esibizioni

Una parte significativa della sottocultura cosplay sono le brevi scenette (o esibizioni) in cui i cosplayer recitano la parte del personaggio di cui indossano il costume, re-interpretando fedelmente determinati passaggi del film, fumetto o serie TV da cui il personaggio è stato tratto, o al contrario fornendone un'interpretazione personale in chiave parodica quando non demenziale.

Va notato che questo elemento ha un'importanza del tutto marginale nelle fiere giapponesi, dove solitamente i vari cosplayers si limitano ad un inchino e ad una breve sfilata dove posano per le fotografie, mentre al contrario ha ottenuto un buon successo in diversi altri paesi in cui si pratica il cosplay. Non è raro vedere alle varie gare di cosplay lunghe interpretazioni spesso complete di colonne sonore, accessori vari e in alcuni casi dei micro-set che si rifanno alle ambientazioni della storia. Ormai è quasi una consuetudine premiare non soltanto gli autori dei costumi più accurati, ma anche le interpretazioni migliori e più fedeli allo spirito della fonte originale, oppure elargire "premi simpatia" ai cosplayers la cui interpretazione è risultata la più divertente e originale.


Riassunto e trama del film Ghostbusters - Acchiappafantasmi

 

 

New York, 1984. Peter Venkman, Raymond Stantz ed Egon Spengler, tre ricercatori universitari in parapsicologia, studiano da tempo, ma con scarsi risultati, i fenomeni paranormali. Contattati dalla Biblioteca Pubblica di New York sulla 5ª strada, si trovano per la prima volta faccia a faccia con un ectoplasma, quello dell'ex bibliotecaria Eleanor Twitty, la "Signora in Grigio". Raccolti dei campioni, iniziano a valutare le potenzialità della scoperta, proprio mentre vengono cacciati dal rettore dell'Università per mancanza di risultati nei rispettivi ambiti di ricerca.
 

Convinto Ray a mettere un'ipoteca sulla sua casa d'infanzia, con i soldi ottenuti i tre intraprendono la loro nuova e avveniristica attività: quella di acchiappafantasmi a pagamento. Con il genio di Egon mettono a punto apparecchiature sofisticate e tecnologie all'avanguardia come lo zaino protonico, in grado di catturare l'energia psicocinetica dei fantasmi tramite flussi di particelle, il rilevatore di energia psicocinetica che serve a rilevarla e le ghost-trap, in grado di intrappolarli. I tre quindi acquistano un palazzo cadente, già sede dei Vigili del Fuoco, come loro quartier generale e una vecchia ambulanza,[1] modificandola secondo le loro esigenze. A questo punto non resta loro che attendere le prime telefonate, che però tardano ad arrivare. L'unica cliente è Dana Barret, una violoncellista che nel frigorifero di casa vede strane apparizioni che dicono il nome "Zuul".
 

Finalmente ricevono una chiamata da un grande albergo di lusso del centro, il Sedgewick Hotel, infestato da un ingordo ectoplasma verde (Slimer) al dodicesimo piano dove i tre possono testare gli zaini protonici: dopo essersi divisi, il primo ad incontrarlo è Ray che tenta di prenderlo mentre si ingozza di dolci, il secondo sarà Venkman che avrà un contatto fisico con lo spettro. I tre lo seguiranno e lo cattureranno nella sala da ballo dove testano anche le trappole, causando però parecchi danni con gli zaini. Da allora le chiamate aumentano sempre più e gli "Acchiappafantasmi" cominciano a ripulire la città dagli spiriti e spiritelli che stanno terrorizzando i cittadini, ottenendo in breve tempo grande successo e popolarità (compaiono infatti in TV, sulle copertine di USA Today, del Time e ne parla Larry King nel suo show assieme ad altri famosi giornalisti). Per far fronte alla sempre maggiore mole di lavoro viene anche assunto un ulteriore membro della squadra, Winston Zeddemore (Ernie Hudson) (Ernie Hudson).
 

Ben presto, però, i quattro devono fare i conti con una minaccia ancora più grande: il funzionario del Dipartimento dell'Ambiente Walter Peck (William Atherton), giudicando il lavoro degli Acchiappafantasmi nocivo e pericoloso, riesce a togliere la corrente al "dispositivo di stoccaggio", in cui erano imprigionati tutti i fantasmi catturati fino ad allora (Slimer, un fantasma azzurro fuoriuscito dalla metro e uno zombi), che finiscono per liberarsi. In città si semina il panico assoluto e i quattro vengono arrestati. Nel frattempo Gozer, una sorta di malefica semidivinità sumera del 6000 a.C., sta per reincarnarsi e tornare sulla Terra e per questo i suoi due adoratori, Zuul il Guardia di Porta e Vinz Clortho il Mastro di Chiavi, iniziano a "possedere" rispettivamente Dana e il suo vicino Louis sotto forma di cani infernali.
 

Rinchiusi in cella, Ray ed Egon hanno il tempo di capire la situazione. Un pazzo e geniale architetto adoratore di Gozer, di nome Ivo Shandor che era un membro principale di una sua setta. Egli aveva costruito il palazzo di Dana -che si scopre infine essere una gigantesca antenna spirituale- in un punto particolare in maniera da far confluire lì l'energia ectoplasmatica, così da richiamare Gozer per porre fine a questa società marcia. L'unica speranza è raggiungere la sommità del palazzo e fermare la divinità.
 

Ottenuto l'appoggio del sindaco, scortati dalle forze dell'ordine fino all'edificio e scalatolo fino alla cima, gli eroi si ritrovano di fronte a Dana e Louis trasformati nei mostruosi quadrupedi che rispondono al richiamo di una creatura simile ad una donna davanti ad un portale che porta ad un'altra dimensione. Ray tenta di comunicare ma i quattro vengono attaccati dai fulmini della semidivinità. Dopo averla "neutralizzata" con gli zaini protonici, Gozer dà la possibilità ai quattro di scegliere la forma fisica della calamità con la quale essere distrutti. Per evitare di rispondere, gli Acchiappafantasmi non pensano a nulla, ma inavvertitamente a Ray viene in mente la simpatica e innocua mascotte dei suoi marshmallow preferiti. 

Ed ecco che Gozer si materializza sotto forma del tenero pupazzo Stay Puft Marshmallow Man, gigantesco e minaccioso, e inizia a seminare il panico tra la folla. I quattro fanno fuoco, incendiandolo e il gigante infuriato tenta di arrampicarsi. L'unica soluzione è allora quella di incrociare i flussi delle loro armi, un'azione ad altissimo rischio che era stata tassativamente sconsigliata da Egon, verso il portale da cui Gozer è entrato nel nostro mondo. Ciò causa una potente esplosione che scioglie il Pupazzo Marshmallow, il quale si liquefà divenendo fondente di zucchero che inonda Manhatthan. Dana e Louis vengono liberati dalla corazza carbonizzata e Venkman si riunisce con la sua amata.
Salvata New York, esploso il pupazzo della pubblicità dei marshmallow e liberati Dana e Louis dalle sembianze di Zuul e Vinz Clortho, i quattro vengono accolti dalle ovazioni dell'intera cittadinanza e diventano i nuovi eroi sulla scena. Il film si conclude con i quattro Ghostbusters che tornano alla caserma acclamati dalla folla e Slimer che vola urlando verso lo spettatore.

martedì 1 novembre 2016

Film e mistero : Ouija: L'origine del male


Ouija: L'origine del male

Trama :

Non è mai stato solo un gioco. Ouija 2 L'origine del male invita il pubblico a scoprire ancora una volta la tradizione della tavola degli spiriti con una nuova e terrificante storia che fa da seguito al thriller di grande successo del 2014. Nella Los Angeles del 1965, una madre vedova e le sue due figlie introducono un nuovo trucco alle loro consuete frodi spiritiche per ravvivare l'attività di famiglia, finendo per attirare senza volerlo un autentico spirito maligno nella propria casa. Quando la figlia più giovane viene posseduta dall'implacabile entità, questa piccola famiglia dovrà fare i conti con paure inimmaginabili per poterla salvare e rispedire il suo possessore nell'aldilà.


In un mio precedente post avevo già largamente descritto i pericoli di questa diabolica tavola. 
La maggior parte di chi la usa lo fa per gioco. 
Solo un commento: idioti.
Mysterium

Ecco cosa può succedere :  






domenica 25 agosto 2013

Film e mistero : L'evocazione - The Conjuring

Ispirato a eventi realmente accaduti. Il film racconta la storia degli investigatori Ed e Lorraine Warren, chiamati ad aiutare una famiglia per liberare la loro casa da una presenza maligna. Il demone contro cui si trovano a combattere terrorizza gli stessi Warren, che dovranno affrontare il caso più inquietante della loro vita.








Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Nel 1971, ad Harrisville, nel Rhode Island, Carolyn e Roger Perron si trasferiscono in un vecchio casale con le loro cinque figlie. Durante il primo giorno le cose sembrano andare per il meglio, anche se trovano la porta della cantina stranamente sprangata e il loro cane si rifiuta di entrare in casa. Il mattino dopo, Carolyn si sveglia con un misterioso livido e il cane viene ritrovato morto. Nei giorni a seguire nella casa si verificano varie forme di attività paranormale, le quali culminano con Carolyn che si ritrova intrappolata in cantina mentre una delle figlie viene attaccata da uno spirito somigliante ad una donna anziana; Roger intanto si trova spesso fuori casa per lavoro. Carolyn, sempre più spaventata, chiede quindi aiuto alla coppia di investigatori del paranormale Ed e Lorraine Warren, marito e moglie, lei anche chiaroveggente.
Dopo delle indagini preliminari, i Warren spiegano che potrebbe essere necessario un esorcismo, il quale non potrà però essere effettuato senza ulteriori prove di una presenza demoniaca e l'autorizzazione della Chiesa cattolica. I due analizzano quindi la storia dell'abitazione, scoprendo che il casale apparteneva ad una presunta strega, Bathsheba, la quale si era suicidata impiccandosi all'albero antistante la casa, professando il suo amore per Satana e maledicendo tutti coloro i quali avrebbero posseduto la sua proprietà. Trovano anche resoconti di numerosi omicidi e suicidi avvenuti negli anni in case costruite sul terreno appartenuto alla presunta strega. Dopo aver appreso ciò, Ed e Lorraine ritornano nel casale per raccogliere prove allo scopo di ottenere l'autorizzazione per un esoricismo, accompagnati da un assistente di nome Drew e uno scettico polizitto locale, Brad. Durante il primo giorno non sembra accadere niente di strano, ma l'indomani ricominciano a manifestarsi presenze demoniache. Durante la notte, in particolare, una delle figlie, Cindy, sonnambula entra nella camera della sorella, con la porta della stanza che si chiude bruscamente dietro di lei. Quando gli adulti entrano nella camera, Ed trova Cindy nascosta in un passaggio segreto dietro l'armadio. Subito dopo, Lorraine ispeziona tale passaggio, trovando la corda per impiccagione usata da Bathsheba, per poi cadere attraverso il pavimento nella cantina, nella quale ha delle visioni su di lei e su un altro spirito. Si tratta di una madre che Bathsheba aveva posseduto per uccidere il rispettivo figlio.
Successivamente, Ed e Lorraine riportano i fatti alla Chiesa, mentre la famiglia Perron si rifugia in un hotel. Intanto, anche la figlia dei Warren, Judy, viene attaccata da forze soprannaturali. Più tardi, Carolyn si ritrova posseduta e ritorna nella casa portando con se due delle sue figlie, Christine e April. Appena saputo quello che stava avvenendo, i Warren si affrettano a ritornare nel casale, dove trovano Carolyn che tenta di accoltellare Christine, mentre Drew e Roger cercano di trattenerla. Dopo che Carolyn viene immobilizzata, Ed decide di eseguire l'esorcismo da solo. Tuttavia la donna, ancora posseduta, si libera e prova ad uccidere April. Lorraine riesce però a fermarla, consentendo al marito di completare l'esorcismo.

 

Produzione


Concezione e sceneggiatura


Logo originale del film


La trama del film, noto anche con il titolo di lavorazione The Warren Files[2], è ispirata dalle vicende che hanno realmente coinvolto la coppia di investigatori del paranormale Ed e Lorraine Warren prima del più noto caso reso celebre dalla saga cinematografica di Amityville.
L'idea di narrare in un film il caso della famiglia Perron, uno dei tanti con cui hanno avuto a che fare i Warren, fu lanciata dallo stesso Edward Warren circa venti anni prima dell'inizio della produzione di L'evocazione - The Conjuring, quando si era messo in contatto con il produttore Tony DeRosa-Grund[3]. Dopo aver esaminato alcune registrazioni di Edward, DeRosa-Grund scrisse un primo trattamento intitolato The Conjuring, ma per diversi anni non riuscì a trovare una casa di produzione interessata al progetto. In seguito, tuttavia, trovò la collaborazione del produttore Peter Safran e degli autori Chad e Carey Hayes[3]. Nel 2009 i diritti furono acquistati dalla Summit Entertainment, la quale non rimase però soddisfatta della sceneggiatura dei fratelli Hayes; lo studio indipendente cedette quindi i diritti alla New Line Cinema[3]. Nel mese di giugno 2011 la New Line Cinema confermò l'intenzione di produrre il film, il quale nel frattempo aveva cambiato temporaneamente il titolo di lavorazione in The Warren Files[3], affidando la direzione del progetto a James Wan, già regista di Saw - L'enigmista e Insidious[4].







 

Il trattamento originale scritto da DeRosa-Grund prevedeva che la storia fosse raccontata solo dal punto di vista della famiglia Perron. I fratelli Hayes, invece, scelsero di scrivere la sceneggiatura offrendo la prospettiva di tutte e tre le famiglie protagoniste della pellicola: i Warren, i Perron e quella demoniaca[5]. Inoltre, preferirono che il punto di vista narrativo principale fosse quello dei Warren, in particolare di Lorraine; ciò, per i due autori, avrebbe reso la storia più avvincente e diversa rispetto quella classica di una famiglia ritrovatasi nella casa sbagliata, già vista in molti film antecedenti[5]. Altro aspetto accattivante della trama, secondo i fratelli Hayes, è rappresentato dal fatto che i protagonisti sono personaggi realmente esistenti[5].
Per quando riguarda il tema spirituale affrontato dal film, secondo Chad e Carey Hayes la fede è l'elemento centrale dell'opera. I due spiegarono di aver voluto mostrare come, per quanto si possa essere spaventati dalle oscurità dell'universo, la fede può aiutare e portare sollievo[6]. Se da un lato il film si propone quindi di intrattenere il pubblico spaventandolo, da un altro offre anche un messaggio rassicurante: Dio prevale sempre sul male[6].

Ed e Lorraine Warren nel mondo reale
Lorraine Warren al WonderCon 2013
In diverse interviste Lorraine Warren (nella foto a destra alla presentazione del film) spiegò di essere stata una chiaroveggente fin da bambina; dopo aver frequentato una scuola cattolica, in età adulta disse di aver iniziato a sfruttare i suoi poteri per cercare di aiutare il prossimo[7]. Nel 1952 insieme al marito Edward Warren Miney fondò la New England Society for Psychic Research, organizzazione teologica dedita alla ricerca sul paranormale, cui seguì anche l'apertura di un museo sull'occulto[8]. I due, i quali col tempo acquisirono anche una certa notorietà, soprattutto dopo che una delle loro indagini diede ispirazione per la saga cinematografica di Amityville Horror, investigarano presunti casi soprannaturali per tutta la loro vita, scrivendo anche diversi libri. Senza chiedere compenso, si occuparono di circa 10.000 casi tra gli Stati Uniti e l'Europa, mantenendosi grazie ad altre attività, tra cui quella di speakers universitari[8]. Entrambi fortemente cattolici, dichiararono spesso di combattere i demoni con la forza della loro fede, provando a scacciarli «in nome di Dio»[7]. La Chiesa Cattolica per diverso tempo sfruttò le loro indagini preliminari per distinguire i casi legati a presenze demoniache, per le quali era opportuna l'azione di un'esorcista, da quelli legati ad altri tipi di manifestazioni paranormali[9].
Ed Warren morì nel 2006, Lorraine invece aveva 86 anni all'uscita del film. Partecipò alla produzione di The Conjuring in qualità di consulente[10], rendendosi anche protagonista di un breve cameo: appare in una delle scene girate al campus universitario[11]. Nel 2013 viveva in Connecticut con la figlia, il genero e un prete[12].
Sia Lorraine che la famiglia Perron dichiararono che i fatti narrati nel film sono molto simili a quanto sarebbe avvenuto nella realtà. Tra le principali discrepanze, i Perron rimasero nell'abitazione infestata per nove anni, a differenza di quanto si vede nel film, il quale rende la loro esperienza con l'occulto più breve e intensa[10]. Inoltre, anche se i protagonisti della vicenda confermarono il manifestarsi di "possessioni", smentirono l'esecuzione di un tentativo di esorcismo[10]. Per quanto riguarda la storia di Bathsheba Sherman, la donna, nata nel 1812, era stata processata per l'omicidio di un neonato; anche se assolta per insufficienza di prove, i concittadini la ritennero una strega che aveva sacrificato un bambino per Satana[13]. A differenza di quanto narrato nel film, morì di vecchiaia nel 1885[13]. Come gli altri casi investigati dai Warren, non mancano sia sostenitori del loro lavoro che scettici; secondo Steven Novella, presidente della New England Skeptical Society, i Warren sono molto bravi nel raccontare storie di fantasmi, ma non vi è alcuna ragione per credere si tratti di eventi reali[10].

 

 

 Regia

James Wan spiegò di aver accettato di dirigere il film sia perché voleva tornare a lavorare con un grande studio, sia perché era affascinato dal fatto che la storia fosse basata su eventi realmente accaduti[14]. Inoltre, conosceva già alcune storie sui Warren, ed era molto affascinato dalla loro attività[14]. Il regista scelse di rimanere più fedele possibile alla storia raccontata dai Warren, apportando a tal fine anche alcune modifiche alla sceneggiatura: nella prima versione dei fratelli Hayes i Perren avevano solo due figli, mentre nella versione finale, come nella realtà, ne hanno cinque[15]. Il regista, prima dell'inizio delle riprese, dispose anche un incontro sul set con Lorraine Warren[15], tuttavia si rifiutò di visitare la vera abitazione al centro delle vicende narrate, a suo dire perché l'idea lo spaventava, in quanto tende a credere a questo genere di storie soprannaturali[14].
La regia di James Wan fa uso da inquadrature scorrevoli e bruschi cambi di scena[16]; caratteristiche sono le sequenze in cui si passa dalla rappresentazione degli interni agli esterni della casa protagonista, con una serie di dolci zoomate e riprese estese che ricordano lo stile di Robert Altman[17]. In alcune scene del film in cui uno dei personaggi vede un fantasma, questo non viene mostrato allo spettatore, il quale vede solo l'espressione terrorizzata del personaggio; tale senso di invisibilità secondo Wan rende una scena più paurosa, lasciando immaginare al pubblico cosa il protagonista potrebbe aver visto di tanto raccapricciante[18]. Come sostenuto dallo stesso Wan, la regia si rifà al cinema horror classico, rappresentato da opere come L'esorcista e Amityville Horror, facendo poco uso di effetti visivi[19].

Durante le riprese, oltre a Lorraine Warren, anche Roger Perron e le sue figlie visitarono il set; la moglie Carolyn preferì invece restare lontana dal luogo che rievocava i fatti vissuti diversi decenni prima. Sul set non furono riportati particolari incedenti, tuttavia durante la loro visita, secondo alcuni membri della produzione, i Perron sarebbero stati investiti da un misterioso movimento d'aria, mentre Carolyn, nella sua casa di Atlanta, avvertiva una presenza, cadendo e rompendosi un'anca[36][9]. Poco dopo, l'hotel dove alloggiava il cast, fu evacuato per un principio d'incendio[36].


La famiglia Perron racconta gli inquietanti episodi che si verificarono nella casa.



A seguire trovate 27 curiosità sulla lavorazione del film:

- Il film è narrato dal punto di vista di Lorraine Warren (Farmiga), una chiaroveggente che può percepire cose che gli altri non possono vedere.

- La Taylor nella parte finale del film ha un’ampia sequenza di stunt.

- Il film è stato realizzato come potenziale franchise visto che gli Warren sono stati coinvolti in 
svariate indagini paranormali (tra queste anche una inerente il caso Amityville)

- Potenziali sequel includono i Warren in trasferta all’estero poiché hanno indagato su casi nei paesi del blocco orientale, in Inghilterra e Irlanda.
- L’antagonista principale del film è la strega Bathsheba (Betsabea), che ha maledetto chi ha cercato di prendere la sua terra quando lei si impiccò nel 1800.
- Numerose delle morti che si sono verificate in quel territorio nel corso degli anni, sono presenti nel film.
- La vera famiglia Perron ha visitato il set durante le riprese.
- I Warren hanno conservato alcuni manufatti delle loro indagini in una stanza d’archivio, tra cui la bambola Annabelle.
- L’evocazione ha più punti in comune con film horror classici che con cruenti slasher, ma è stato considerato così spaventoso da assegnargli comunque un divieto ai minori.
- Wilson e la Farmiga per prepararsi alle riprese si sono recati in Connecticut per trascorrere del tempo con Lorraine Warren.


 
I Coniugi Warren


Ed Warren nacque e abitò nel lato orientale di Bridgeport, Connecticut. Quel lato della città era conosciuto come il " secchio di sangue" poiché era frequentato da assassini e gangster.
Da ragazzo Ed visse in una "casa infestata" dall’età di 5 anni fino ai 12. Suo padre, allora un ufficiale di polizia, spiegò ad Ed che gli strani avvenimenti di cui erano testimoni avevano tutti una spiegazione logica… ma naturalmente suo padre non gliene fornì mai nessuna. Quando Ed tornava a casa e non trovava nessuno, neppure i domestici, allora piuttosto di entrare da solo, rimaneva fuori, a volte per delle ore anche quando il tempo era freddo e gelido.
Ed nella sua casa avrebbe visto alcuni fantasmi e di frequente sentito passi e qualcuno che martellava e graffiava sulle pareti. Questo lo spaventò ma anche lo rendeva desideroso di imparare di più su i tipi di fenomeni di cui era testimone.
Quando Ed compì 17 anni, il 7 Settembre del 1943, fu arruolato negli "U.S Navy" degli Stati Uniti e servì la patria a bordo di una nave della Marina Mercantile. Fu anche decorato per atti di eroismo dopo aver salvato un marinaio caduto nelle acque ghiacciate dopo che la nave aveva già aperto il fuoco.
Lorraine Warren nacque come Lorraine Rita Moran a Brigeport City. Frequentò la prestigiosa scuola privata Laurelton Hall e durante la guerra svolse diversi tipi di lavoro.
Ed e Lorraine Warren si sposarono il 22 maggio del 1945 a Bridgeport. Ebbero una figlia, Judy, che si sposò e si trasferì a New Milford. Dopo il servizio militare durante la seconda guerra mondiale, Ed si iscrisse alla scuola d’arte. Dipinse soggetti navali, paesaggi e la sua vera passione le "Case Infestate". Cominciò così a girare per tutto il New England assieme alla moglie, cercando "Case Infestate" da dipingere.
Una delle case famose che i due trovarono fu la "Ocean Born Mary House" nel Henniker, New Hampshire. Ad Ed piace raccontare la storia pressappoco così :"Ero con Lorraine e altre sue coppie con cui avevamo fatto amicizia. Allora avevamo circa 19 e 20 anni. Stavamo viaggiando per il New England provando a vendere alcuni dei nostri dipinti per il prezzo orrendo di 3 o 4 dollari ciascuno!Dovete ricordare che a quell’epoca che la birra costava 12 centesimi a Gallone, e gli Hot Dog una moneta da 10 centesimi. Contando questo 3 o 4 dollari a dipinto non era poi male. Ad ogni modo stavamo guidando per il New Hampshire e vedo un cartello che dice "Henniker"… ho guardato dietro, verso il mio amico Jerry seduto sul sedile posteriore e dissi che avevo sentito parlare di una casa Infestata la "Ocean Born Mary" proprio a Henniker. Jerry mi ha guardato e mi ha detto "Oh!suvvia Ed ci saranno centinaia di Henniker" Detto quello abbiamo girato l’angolo e abbiamo visto un altro cartello che diceva "Questo è l’unico Henniker sulla TERRA!". E così si risolse la discussione.
Ad ogni modo abbiamo chiesto ad alcuni ragazzi del college dove fosse la casa, e loro ci diedero le indicazioni necessarie. Arrivammo alla casa e dissi a Jerry, che fino a quel momento era rimasto davvero scettico: "Hey Jarry, perché non vai fino alla porta e non guardi se ti lasciano entrare?" e lui rispose "Sei pazzo? Non c’è alcuna possibilità che io vada fino a là!"
"Così ho fatto la cosa più logica. Ho gettato Lorraine fuori dall’auto e mi sono chiuso dentro! Io sapevo che se chiunque voleva prenderci avrebbe mirato prima a Lorraine, a causa della sua aura irlandese e tutto il resto. Siamo rimasti a guardare mentre bussava alla porta. Abbiamo visto apparire una luce in una finestra in alto, poi la luce è scesa fino al piano più basso ed infine la porta si è aperta. Noi lo vedevamo a malapena ma presto vedemmo Lorraine farci segno di seguirla. Per farla breve, siamo entrati tutti in casa e abbiamo parlato a Mister Roy, il curatore. Quella fu la prima volta che Lorraine aveva una esperienza psichica….. si è proiettata astralmente fuori dal suo corpo ed ha volteggiato sopra di noi!"
Da quel momento in poi le abilità psichiche di Lorraine Warren sono aumentate sempre di più. Fu esaminata alla UCLA sotto la supervisione della dottoressa Thelma Moss. Le sue abilità sono ben documentate. Lorraine può benissimo essere descritta come una chiaroveggente e una medium capace di entrare in un leggero stato di Trance. Questo significa che può udire, sentire e provare cose sconosciute hai più grazie al "sesto senso" o se si preferisce alla sua "sensitività". In oltre può vedere l’Aura delle persone, Lorraine la descrive in questo modo: "L’Aura delle persone è una luminescenza sovrannaturale che viene emanata da tutte le cose viventi. Essa è l’energia che ci circonda e che circonda i nostri animali domestici. Si può dire parecchio di una persona osservando la sua Aura. Si può vedere che l’Aura produce differenti colori, tonalità di Blu, di rosso, di verde, giallo e molte altre ombre. Esse hanno intensità diverse tra loro, alcune sono luminose, altre sono opache altre ancora sono incandescenti come fuochi artificiali. Dalla condizione dell’Aura io posso dire molto su una persona. Posso dire se è religiosa o no, se ha difficoltà emozionali o persino se ha un temperamento violento.
I coniugi Warren sono stati i più famosi ed importanti demonologi e parapsicologi di tutti gli Stati Uniti per oltre per oltre trent’anni, in oltre hanno tenuto innumerevoli conferenze in College e Università sia nel paese che fuori. Loro sono stati solo due tra una scarsa manciata di investigatori a cui è stato permesso di entrare nella infame casa di "Amityville Horror" e hanno le uniche fotografie che siano mai state prese dell’interno della casa.
Sono stati girati due film sui casi dei Warren, uno "The Hunted" (in italia "La casa delle Anime Perdute" vedi Sez. Casi Documentati - "Il Calvario degli Smurl"), e gli altri "The Demon Murder Case" e da un loro libro è stato tratto il film "The Devil in Connecticut".

I Warren hanno pubblicato 9 libri :
1) Deliver Us From Evil
2) The Demonologist
3) The Devil In Connecticut
4) The Haunted
5) Werewolf
6) Satan's Harvest
7) The Ghosthunters
8) In A Dark Place
9) Graveyard.
Essi Continuano a tenere conferenze per tutto il paese e lezioni sul sovrannaturale. In oltre una volta all’anno fanno personalmente da guide per un giro in Inghilterra e Scozia.











venerdì 26 agosto 2011

Presunti fantasmi


 ATTENZIONE : VIDEO NON ADATTI AI SOGGETTI IMPRESSIONABILI.



Più che fantasma si potrebbe dire mondo parallelo o quarta dimensione? La ragazza sulla destra contrassegnata dal cerchio e con una luce intorno passa in mezzo ai passanti...anzi...non in mezzo ma attraverso:







Allo spettro non sembra piacere la birra :









Fantasma di donna appare sul muro di un garage:







Il Poltergeist non gradisce l'arredamento del ristorante:






Collezione foto e loro descrizione:

giovedì 3 marzo 2011

Poltergeist in Giamaica

A detta di questo ragazzino, il Duppy, che in giamaicano significa fantasma, apparterrebbe ad un suo piccolo amico morto quattro anni fa che ha incominciato ad apparirgli solo di recente, dal nulla. Una troupe televisiva mentre girava dei filmati sull’evento misterioso, ha ripreso diversi attacchi subiti dal ragazzo nel corso di una giornata. Nelle scene possiamo chiaramente vedere (VIDEO SEGUENTE) come il fantasma tira per le gambe l’ex-amico, come lo strattona mentre la gente attorno a lui cerca di sottrarlo agli attacchi della forza invisibile.Ma è davvero vittima di un fantasma? O può trattarsi di altro?


Il termine è una parola che deriva dalla lingua tedesca e che tradotta significa: spirito chiassoso". Viene oggigiorno utilizzata per descrivere tutti quei fenomeni come lo spostamento di oggetti, il rompersi di piatti, lo sbattere di porte, ma anche voci e rumori non riconducibili ad azione umana ne a fenomeno naturale. Il temine "spirito" fa capire come il primitivo utilizzo della parola rimandasse ad eventi dovuti alla manifestazione "rumorosa" dell'anima di un defunto. 
Si pensava che il defunto si manifestasse in questo bizzarro modo nel tentativo di attirare l'attenzione su di se ed i suoi problemi con il "trapasso" in modo da ottenere l'aiuto dei viventi; Oppure il defunto, usando questi sistemi, tentava di spaventare le persone per costringerle alla lunga ad andarsene da quel luogo (casa, castello, cimitero ecc.) che lui riteneva di sua esclusiva proprietà. Ormai però, è convinzione comune anche tra i parapsicologi che le anime dei defunti per una volta non sono coinvolte.
Le apparizioni spettrali infatti sono ben diverse. Sono immagini fioche nella notte, rumori appena udibili, volti intravisti in fotografie sbiadite. I fenomeni di Poltergeist invece sono praticamente l'opposto. Il luogo in cui si manifestano viene messo letteralmente a soqquadro, i colpi sono secchi e violenti, i mobili vengono spostati, i suppellettili sono lanciati per la stanza, i quadri cadono dalle pareti, le voci sono vere e proprie urla che squarciano il silenzio della notte.
Tralasciamo come sempre i casi riconducibili a burle e frodi di questo o quel mago ed occupiamoci invece dei casi inspiegabili.
Nella parapsicologia il vecchio ed impreciso termine poltergeist è stato sostituito dal più moderno RSPK acronimo che sta a significare: "Psicocinesi Spontanea Ricorrente". Analizziamo la definizione: la parola psicocinesi è chiaramente una parola composta formata dai termini PSICO (pensiero, mente) e CINESI (che deriva da CINETICA, la scienza del movimento), piscocinesi è quindi quella scienza che studia la possibilità di trasformare il pensiero in movimento o se preferite la possibilità di muovere, spostare o comunque interagire con gli oggetti tramite la mente.
Spontanea: il soggetto che fa uso di psicocinesi ne è sovente inconsapevole, le manifestazioni avvengono senza che lui abbia una reale e cosciente intenzionalità di compierle. Spesso ne è addirittura vittima.
Ricorrente: i fenomeni non sono quasi mai isolati ma avvengono con una certa frequenza all'interno di un certo periodo di tempo, che corrisponde ad una fase molto particolare della vita del soggetto.
Penso che ormai abbiate capito che la parapsicologia reputa il poltergeist come una manifestazione di eventi  riconducibili alla presenza di una persona la quale  sta vivendo un momento estremamente particolare della sua vita e che sfoga l'eccessivo accumulo di energia psichica riversando questa energia nell'ambiente in cui si trova.
Di casi più o meno documentabili ne sono pieni libri e siti web. Vedrò di citarvi comunque qualcosa per darvi un'idea.
L'anno è il 1967, ci troviamo in Germania, nella cittadina Bavarese nota con il nome di Rosenheim. Questo luogo fu teatro di un'indagine svolta da un ricercatore tedesco tale Dottor Hans Bender attirato sul posto da una serie di fenomeni bizzarri ancor prima che inspiegabili o paranormali. Siamo nella sede di uno studio legale del tempo, tra le tante impiegate che si recano a lavorare qui c'è anche una giovane ragazza  di nome Annemarie. All'epoca dei fatti Annemarie aveva circa diciannove anni e non stava passando un gran momento della sua vita. Cause personali la rendono nervosa, agitata, intrattabile. Le manifestazioni iniziarono con cose semplici come le  lampadine al neon ruotate in modo che non si accendessero senza che nessuno le avesse toccate fino a fatti realmente inquietanti. Le bollette telefoniche dello studio legale schizzarono su cifre assurde comprendendo telefonate che nessuno aveva fatto, l'elettricità andava e veniva senza un motivo apparente facendo ammattire per settimane intere squadre di elettricisti. Ma non finisce qui, schedari pesanti a  tal punto che per spostarli occorreva mettersi in tre, trovati al lato opposto dell'ufficio, fotocopiatrici che si mettevano in funzione da sole fino a rompersi ecc. La situazione peggiorava di giorno in giorno, intervennero tecnici specializzati alla ricerca di eventuali tracce di sabotaggi commissionati da studi legali concorrenti, si pensò a fenomeni dovuti a campi magnetici o alla sperimentazione in quell'area di chissà quale tecnologia.
Bender, uno dei tanti presenti ad indagare giunse alla conclusione che la causa di tutto fosse la presenza di Annemarie. A detta dei colleghi al passaggio della ragazza non era raro vedere le lampadine esplodere, gli apparecchi elettronici fermarsi, i telefoni impazzire ecc.
Ad avvallare la teoria di Bender fu il progressivo peggiorare delle condizioni psico-fisiche di Annemarie, tanto che la ragazza fu costretta ad abbandonare il lavoro per occuparsi della sua precaria salute. Dal primo giorno di assenza di Annemarie dall'ufficio i fenomeni cessarono totalmente. Tutto tornò immediatamente alla normalità.
Non fu mai trovata una spiegazione scientifica convincente, oggi si direbbe che siamo di fronte ad un vero e proprio X-File. Anche reputando ad Annemarie le cause dell'accaduto nessuno è mai riuscito in maniera scientifica a dare una spiegazione attendibile e provata.
Ma questo è solo un esempio..
Che dire del caso di Iltyd Nicholl adolescente che  veniva colpito da oggetti che si materializzavano in aria improvvisamente, oppure della famiglia in Arizona vittima di "cadute massi" dal soffitto della loro cucina ecc.
Gli scienziati di fronte a questo fenomeno come a tutti gli altri fenomeni paranormali sono giustamente scettici. Ma le loro pretese sono eccessive, vorrebbero che questi fenomeni fossero ripetibili in laboratorio o fosse comunque possibile studiarli filmandoli, registrando dati ambientali.
Un fenomeno scientifico a detta loro è tale se è possibile, ricreando le condizioni essenziali per la sua manifestazione, riuscire a riprodurlo con successo. Sarà anche vero ma tali "condizioni ideali" spesso non sono ricreabili, perché non implicano solo condizioni di temperatura, magnetismo terrestre ecc. ma anche particolari stati dell'animo umano, condizioni psicologiche uniche, del soggetto e di chi gli sta intorno, coinvolgimenti emotivi.. tutte situazioni che non si potranno mai riprodurre artificialmente.
Denominatore comune dei fenomeni RSPK pare essere la presenza di adolescenti. Come è  provato i ragazzi in quella fascia d'età sono soggetti ad una situazione estremamente unica e particolare. Tempeste ormonali e grandi sconvolgimenti psico-fisici creano una situazione di stress che sarebbe la causa dell'accumulo di energia psichica che se eccessiva, in soggetti predisposti (comunque rarissimi), si può trasformare in psico-cinetica.
Conclusioni? no non mi sento di trarre delle conclusioni, le domande sono troppe, le strade da percorrere ancora tante, abbiamo ancora tanto da cercare e da scoprire.

http://digilander.libero.it/ivanpsx/poltergeist.htm



Mistero - Italia 1 (20-01-2011) :



giovedì 28 ottobre 2010

Il sesto senso degli animali

Nel film PARANORMAL ACTIVITY 2, la presenza del demone viene subito percepita dal cane. Si riterrebbe infatti che gli animali abbiano come un sesto senso sia nel percepire drammatici eventi futuri (terremoti ecc.) sia in caso di presenze spiritiche non avvertibili dall'essere umano. Sono successi diversi casi in cui cani e gatti sono diventati inspiegabilmente nervosi guardando in una direzione dove, apparentemente, non sembrava esserci niente. Successivamente si è scoperto che in quell'abitazione qualcosa era accaduto (morte violenta o naturale di qualcuno). Lo stesso si può dire per gli incontri ravvicinati con gli alieni; prima dell'avvistamento gli animali si agitano.


TESTIMONIANZE :

Salve, qualche mese fa, mi trovavo sola in casa, i miei genitori erano partiti per le ferie. Premetto che circa 9 anni fa un mio compagno di scuola si è tolto la vita impiccandosi, da allora io pensando a lui avverto timore, paura. Quella sera mi trovavo sul divano con il mio cane, non so per quale strano motivo ho pensato al mio amico defunto, come sempre ho cercato di scacciare il pensiero per la paura. Improvvisamente il mio cane ha iniziato a ringhiare in maniera straordinaria, con lo sguardo rivolto verso la parete. Non c'era niente sulla parete e non si sono sentiti strani rumori che possano averlo agitato. L'associazione del pensiero del mio amico e lo strano comportamento del mio cane, mi hanno spaventata tantissimo, anche perché capita che io mi senta  proprio osservata da lui, me lo sento quasi addosso qualche volta, ma non è una sensazione piacevole, tutt'altro direi. Devo anche dire che non eravamo molto legati all'epoca del brutto avvenimento e quindi, ammesso che dopo la morte rimanga veramente qualcosa nella nostra dimensione del nostro essere, non credo che Lui possa manifestarsi a me. Probabilmente son solo coincidenze, ma dopo quello strano fatto, ne sono seguiti altri 3 molto simili, questa volta con la presenza anche di altre persone. Forse gli animali avvertono maggiormente delle presenze o addirittura le vedono, non so ma è stato inquietante e misterioso...
Sara
http://www.croponline.org/vostresperienze.htm#227.






scritto il
26/02/04 a 11:23




Il mio cane talvolta mi spaventa..si mette a fissare dei punti dove non c'è assolutamente nulla e poi sposta lo sguardo su di me. Diciamo che ho un cane davvero molto sveglio e intelligente e gia' i soi occhietti talvolta mi fanno un po' paura...davvero e' come se vedesse cose..."invisibili"! Inoltre capita talvlta che abbaia contro il nulla e ringhia..certe volte sembrava si volesse avventare contro di me ma poi notavo che guardava alle mie spalle. Ieri fissava un quadro che abbiamo in casa.. Ma e' vero che gli animali vedono cio' che noi non vediamo e quindi entità o simili?
http://forum.alfemminile.com/forum

critto il
26/02/04 a 13:28
da: VEVE1 
Io non lo so se vedano o meno entità ma ciò che è certo e lo vedo a volte nel mio gatto è che fissa il vuoto e a volte miagola ma non il solito miao come se parlasse.... è difficile da spiegare. Noi diciamo che vede gli angioletti. Lo faceva quando noi eravamo in un momento particolare, stavamo cercando di superare lo shok dello scoprire la sterilità di mio marito 
( periodaccio) e mi ha sempre dato l'impressione che qualcuno mi volesse far capire che c'era e che sarebbe andato tutto bene! Sempre in quel periodo mi sono sentita chiaramente accarezzare nel dormiveglia!
http://forum.alfemminile.com/forum

scritto il
26/02/04 a 11:35





Che bello il pastore belga!

A me piace tantissimo quello nero!!! Sai...è uno dei cani che piu' mi piace. Il mio e' un meticcio ma sembra un lupo siberiano e tutti se ne innamorano...e' davvero bello e molto molto intelligente! Io onestamente un'idea sul fatto che veda entita' un po' me la son fatta pero' e' anche vero che loro avvertono le persone negative! Non immagini come ringhia quando vede certa gente palesemente cattiva! Onestamente mi son fatta l'idea che vedano qualcosa. Una medium anni fa mi disse che gli animali vedono cio' che noi non vediamo,compreso entita'! Non so se hai mai sentito parlare Ivana Spagna la cantante...beh lei ha una gatta e vive in una casa molto vecchia.. Una sera la gatta ha iniziato a fare la matta poi lei si è voltata e sul divano ed ha visto una donna. che poi e' svanita. 
In seguito ha saputo che in quella casa ha vissuto una famosa scrittrice degli anni 20!!!! Incredibile...
http://forum.alfemminile.com/forum


...ed nell'antico Egitto il gatto veniva considerato una divinità : Bast.

Bast

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Statuetta di Bastet, museo del Louvre

Bastet o Bast o Bastit è una delle più importanti e venerate divinità dell'antica religione egizia, raffigurata o con sembianze femminili e testa di gatta o tout court come una gatta.
W1 t B1
b3st
talvolta anche
W1 t
t
B1
b3stt
Si tratta di una divinità dai tratti solari simboleggiante il calore benefico del sole, venerata per la sua potenza, la sua forza e la sua agilità.
Un epiteto tipico di Bastet era
nb
t
i K1
n
s V6
nbt ins Signora delle bende.

Centro del suo culto fu la città di Par Bastet (la Bubasti dei greci, attuale Zagazig, vicino al delta del Nilo), dove -secondo Erodoto- si svolgevano anche dei festeggiamento periodici in onore della dea, comprendenti processione di chiatte e riti orgiastici e dove è stata rinvenuta una necropoli di gatti sacri mummificati, con relativo tempio.

Il culto di Bastet

Alle origini, Bastet era una divinità del culto solare ma col tempo sempre più di quello lunare. Quando l'influenza greca si estese sulla società egiziana, Bastet divenne definitivamente solo una dea lunare, in quanto i Greci la identificarono con Artemide.
A partire dalla II Dinastia, Bastet venne raffigurata come un gatto selvatico del deserto oppure come una leonessa datao era confusa od assimilata a sua sorella la dea Sekhmet. Venne rappresentata come un felino domestico solo intorno al 1000 a.C.
Bastet era la "Figlia di Ra", quindi aveva lo stesso rango di altre dee quali Maat e Tefnut. In più, Bastet era uno degli "Occhi di Ra", nel senso che veniva mandata specificamente ad annientare i nemici dell'Egitto e dei suoi dei.
Da quando i Greci identificarono Bastet con Artemide, la dea fu detta "madre del dio dalla testa di leone Mihos" (anch'egli venerato a Bubasti, insieme a Thoth), e fu raffigurata comunemente o come donna con la testa di un gatta o come gatta vera e propria.

Il culto dei gatti 

Gli antichi egiziani chiamavano "myeu" il gatto; addomesticarono quelli che vivevano ai bordi del delta del Nilo, originariamente per debellare i topi che infestavano i granai.
Ma poi, col passare del tempo, non ci fu casa o tempio o edificio che non registrasse la presenza di almeno un gatto, tenuto peraltro con ogni cura. Quando uno di questi felini moriva, si dice che il padrone usasse radersi le sopracciglia in segno di lutto per l'animale e di rispetto nei confronti della Dea.
Il culto di Bastet raggiunse una diffusione tale che il gatto in Egitto era protetto dalla legge. Era vietato fargli del male o trasferirli al di fuori dei confini del regno dei faraoni. Chi violava tali disposizioni era passibile di pena di morte.
Nonostante le leggi egizie proibissero l'esportazione dei gatti, ritenuti animali sacri, i navigatori fenici li contrabbandarono fuori del paese, facendone oggetto di commercio insieme ad altre merci preziose.
Furono poi i Romani a portarli per primi nelle isole britanniche.

Le leggende 

Racconta una leggenda che Bastet, morsa da uno scorpione, fu guarita da Ra.
Gli Egiziani avevano un modo di dire: «non si accarezza la gatta Bastet prima di aver affrontato la leonessa Sekhmet». Bastet era infatti comunemente accoppiata a Sekhmet, la dea dalla testa di leone di Memphis, Wadjet ed Hathor.
Questo modo di dire affonda le sue radici nella leggenda di Ra che, infuriato, provocò una siccità (evento terribile per gli egiziani che vivevano delle piene del Nilo).
Quando si fu calmato, Ra mandò Thot a cercare Bastet in Nubia, dove la dea si nascondeva sotto forma di leonessa (Sekhmet). Discendendo il Nilo, Bast si era bagnata nel fiume in una città sacra a Iside, trasformandosi di nuovo in gatta ed era entrata trionfante a Per Bastet (città dei gatti), dove fu poi trovata da Thot (per molti secoli gli egiziani hanno ripercorso il suo viaggio in venerazione dei gatti).



PARANORMAL ACTIVITY 2 : IL CANE AVVERTE LA PRESENZA DEMONIACA. GLI ANIMALI POSSONO VEDERE O SENTIRE ANCHE LE ENTITA'?