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sabato 5 gennaio 2019

Schifosissimi Illuminati : Bilderberg e Trilaterale (La gabbia - la7 - 20 04 2016)

In questa trasmissione televisiva si parla della Trilaterale e del Bilderberg come il gradino più alto di tutti. In realtà chi sta in cima alla piramide sono sempre la solita schifosissima banda Bassotti (il presidente della Trilaterale è uno di loro, Rockefeller).





domenica 28 gennaio 2018

Schifosissimi Illuminati in riunione segreta (Austria) con i loro scagnozzi del club Bilderberg







 
I segreti del club Bilderberg. L'Austria blinda con 2.100 poliziotti, esercito e posti di blocco il meeting annuale dei potenti del mondo. Sul tavolo del convegno ci sono importanti argomenti di interesse pubblico, ma cittadini e giornalisti sono tenuti a distanza (Marco Ferini).

Gli schif. Illuminati agiscono come una famiglia mafiosa a livello mondiale. La differenza però è sostanziale : la Mafia delinque per denaro, gli s. Illuminati per il controllo totale del pianeta e sono mille volte più velenosi.

MYSTERIUM 

 

domenica 22 novembre 2015

Estulin, l'uomo che fregò gli Illuminati.

DANIEL ESTULIN
Il club Bildelberg è il centro odierno di reclutamento da parte degli Illuminati fra tutte le personalità più potenti ed in vista a livello mondiale.

Daniel Estulin riuscì ad infiltrarsi come un sorcio in perfetto stile Arsenio Lupin in una loro riunione rischiando grosso. 

Hanno provato a farlo tacere prima cercando di assassinarlo ma fallendo nel loro piano, poi cercarono di rapirlo ed anche qui andarono a vuoto, infine gli fu offerto un assegno in bianco ma lui prontamente rifiutò. 

In sostanza è riuscito a fregare gli schifosissimi Illuminati facendogli una pernacchia come Alberto Sordi nel film I VITELLONI (vedere link).








 
Cos’è il Gruppo Bilderberg

La conferenza del gruppo Bilderberg è un incontro annuale al quale partecipano circa 130 persone, tramite invito, la maggior parte delle quali sono personalità influenti nel campo economico, politico e bancario. Il gruppo si riunisce annualmente in hotel o resort di lusso in varie parti del mondo, solitamente in Europa, ma una volta ogni quattro anni organizza l’incontro negli Stati Uniti o in Canada. L’Italia ha ospitato tre vertici (Cernobbio nel 1965 e nel 1987 e Stresa nel 2004) mentre tra gli invitati ci sono stati Mario DraghiIgnazio Visco, Romano ProdiEnrico Letta, Carlo De Benedetti e Gianni Agnelli.

I nomi dei partecipanti sono resi pubblici attraverso la stampa, ma la conferenza è chiusa al pubblico e ai media. Proprio perché le discussioni non sono mai registrate o riportate all’esterno, questi incontri sono stati oggetto di critiche e di varie teorie del complotto, come ad esempio quella sostenuta da Daniel Estulin, scrittore russo, nel libro Il Club Bilderberg. Gli organizzatori della conferenza, tuttavia, spiegano questa loro scelta con l’esigenza di garantire ai partecipanti maggior libertà di esprimere la propria opinione senza la preoccupazione che le loro parole possano essere travisate dai media.


La prima conferenza è nata per iniziativa di David Rockefeller (ti pareva! Ed ecco una famiglia degli Illuminati fare capolino! - NB).

Si tenne il 29 maggio 1954 nell’hotel de Bilderberg a Oosterbeek, vicino Arnhem, nei Paesi Bassi. Tra gli organizzatori c’era anche il politico polacco Józef Retinger. Il suo obiettivo era favorire la cooperazione tra Europa e Stati Uniti in campo politico ed economico.
Per la prima conferenza furono contattati il principe olandese Bernhard van Lippe-Biesterfeld, il primo ministro belga Paul Van Zeeland e l’allora capo della multinazionale Unilever, l’olandese Paul Rijkens. Il principe Bernhard van Lippe-Biesterfeld a sua volta coinvolse Walter Bedell Smith, capo della Cia. La lista degli ospiti fu redatta invitando due partecipanti per ogni nazione, uno per la parte liberale e l’altro per l’opposta parte conservatrice. In tutto furono 61 le persone invitate: cinquanta da undici paesi europei e undici dagli Stati Uniti.

Il successo di questo primo incontro spinse gli organizzatori a pianificare delle conferenze annuali e fu istituita una commissione permanente. I presidenti sono stati Bernhard van Lippe-Biesterfeld (1954–1975), Walter Scheel (1975–1977), Alec Douglas-Home (1977–1980), Eric Roll (1986–1989), Peter Carington (1990–1998) ed Étienne Davignon (1998-2001). Il gruppo è guidato dal 2001 da Henri de Castries, imprenditore francese, ex amministratore delegato di Axa.

“L’impero invisibile”, una nuova analisi sulle verità nascoste


È uscito “L’impero invisibile”, l’ultima opera di Daniel Estulin, già autore di diversi libri riguardanti il Club Bilderberg ed i suoi membri. Russia, Kosovo, traffico di stupefacenti, mercanti d’armi internazionali, attentati nucleari. Il giornalista russo cerca di mettere in relazioni tutte queste tematiche, accomunate da un aspetto: la manipolazione della verità.


di Francesco Bevilacqua - 13 Dicembre 2012 



A circa tre anni di distanza dalla pubblicazione in Italia del suo libro “Il Club Bilderberg” (Arianna Editrice, 2009), il giornalista investigativo Daniel Estulin torna nel nostro paese con una seconda opera, “L’impero invisibile”, edito da Castelvecchi. Il sottotitolo della pubblicazione – “La vera cospirazione di chi governa il mondo” – comunica con immediata chiarezza al lettore l’intento dell’autore: denunciare la trama dei “grandi burattinai” che da anni, lontano dalle luci della ribalta, influenzano in maniera decisiva le politiche dei governi e degli organismi sopranazionali di tutto il pianeta. Il compito tuttavia è molto rischioso: l’autore si deve muovere mantenendo un delicato equilibrio, in bilico fra una denuncia credibile e documentata dell’operato di questi “governanti ombra” e lo sconfinamento nel territorio dei “teorici della cospirazione”, visionari interessati più al sensazionalismo gratuito che alla ricerca della verità, inevitabilmente funzionali ai poteri forti. Estulin in realtà ha sempre arricchito in suo lavoro editoriale con una robusta mole di documenti comprovanti le sue teorie: inviti e verbali dei meeting bilderberghiani, ordinanze e mandati d’arresto, comunicati, rassegne stampa e fotografie da lui stesso scattate. 



Così come “Il Club Bilderberg” infatti, anche “L’impero invisibile” può contare su un’ampia appendice con la documentazione da lui raccolta in merito agli argomenti trattati. Entrando nel merito però, rispetto al suo lavoro precedente e all’incessante opera di sensibilizzazione e divulgazione da lui portata avanti nel corso degli ultimi anni, si nota una variazione sul tema, che rende il percorso del lettore più tortuoso e bisognoso di un attento lavoro di approfondimento e analisi, anche dopo la conclusione del libro. Questo è forse dovuto alla volontà, da parte di Estulin, di ampliare il raggio d’azione della sua ricerca. 





Dopo aver seguito le mosse degli organizzatori e dei frequentatori del Club Bilderberg per diversi anni, infiltrandosi ai meeting, raccogliendo materiale documentale e scattando fotografie, il giornalista di origini russe ha ritenuto opportuno arricchire la sua attività investigativa con un’analisi che sconfina nella geopolitica, nello spionaggio e nel terrorismo internazionali, nella storia politica e addirittura nelle tecniche di guerra di massa. 



Naturalmente il terreno da esplorare è vastissimo e insidioso: grazie anche alle premesse, appare chiaro a tutti come le vicende della storia moderna che sono state influenzate – se non indotte o provocate – da questo gruppo paragovernativo sono innumerevoli. La difficoltà sta proprio nel provare a tracciare un filo logico che le unisca, costruendo un quadro coerente dal punto di vista storico, politico, militare e giudiziario. Per fare questo, Estulin individua alcuni temi chiave, ai quali dedica i diversi capitoli del suo libro: si va quindi dalla transizione dal comunismo al capitalismo della Russia alla guerra in Kosovo, dalle vicende del presunto trafficante di armi Viktor Bout alle tecniche di guerra nucleare. Minimo comune denominatore è la verità dietro la verità, ciò che non è mai stato detto riguardante gli scopi, le modalità d’azione, le persone e i governi coinvolti, a volte addirittura le conseguenze in termini di vite umane, di questa politica parallela e occulta. 


A dirla tutta, l’analisi si apre con alcune affermazioni non propriamente condivisibili. Mentre è da sposare in toto la posizione di Estulin in merito alla sovranità monetaria – “qualunque nazione incapace di controllare la propria moneta non può essere sovrana e qualunque nazione che non sia sovrana è vulnerabile agli assalti e ai sovvertimenti messi in atto da questa oligarchia”, osserva nell’introduzione –, non convince l’ostilità nei confronti dell’idea di decrescita e della necessità di porre un limite allo sviluppo, così come sembra riduttiva l’etichetta attribuita a tematiche quali scarsità delle risorse, inquinamento, surriscaldamento globale, visti come specchietti per le allodole utilizzati per frenare il progresso tecnologico e controllare le popolazioni. 


È forse anche sottovalutato il ruolo di paesi come la Russia o l’Iran che, pur caratterizzati da grandi contraddizioni interne, rappresentano un argine fondamentale al dilagare degli interessi delle elite globali, quantomeno dal punto di vista geopolitico e militare. Sarebbe coerente con questa visione anche l’analisi proposta da Estulin in merito alla trasformazione dell’ex Unione Sovietica in un polo capitalistico. È interessante l’accento posto sulle storture che caratterizzano gli apparati interni della nomenklatura russa, corrotta e spesso funzionale agli interessi occidentali. Si tratta di un aspetto che è molto utile soprattutto nel chiarire al lettore che i vari attori in gioco – i governi occidentali, gli organismi sopranazionali, le elite finanziarie, i cosiddetti “stati canaglia”, i terroristi buoni e cattivi, le opposizioni e i regimi – non rappresentano due schieramenti contrapposti e ben distinti, ma spesso si mescolano, anche in maniera trasversale. Interpretare la situazione in bianco e nero, senza saperne cogliere le sfumature, sarebbe riduttivo e fuorviante. Al tempo stesso, è sempre più difficile raccapezzarsi e individuare i reali interessi in gioco e chi li rappresenta. 

Nel capitolo successivo, l’obiettivo si sposta sul Kosovo, località di fondamentale importanza strategica per via del suo posizionamento. Crocevia del passaggio dei flussi di risorse naturali, elemento potenzialmente destabilizzante in una zona dalle forti tensioni etniche e culturali, rifugio per ricchi e influenti delinquenti internazionali, negli anni novanta questo paese è stato al centro di una sanguinosa guerra, che rappresenta anche una delle operazioni mediatiche meglio riuscite mai attuate dalle potenze occidentali. Estulin è abile nell’evidenziare le contraddizioni che spesso smentiscono le versioni ufficiali, proposte dai media del mainstream e finalizzate a strumentalizzare avvenimenti comunque tragici dal punto di vista umano e civile. Grande attenzione, nel prosieguo del libro, viene rivolta a Viktor Bout, presunto trafficante di armi internazionale, accusato dagli Stati Uniti di essere coinvolto nell’organizzazione di un attentato nucleare pianificato dalle FARC. 

Oltre che sulla sua vita, l’analisi dell’autore si concentra sulla ricostruzione della vicenda giudiziaria di Bout, la cui posizione sembra chiarita da un suo vecchio compagno nei servizi segreti sovietici al quale Estulin rivolge un’ampia intervista. In realtà, al di là della denuncia dell’ennesimo episodio al limite della legittimità e della legalità internazionali, che vede coinvolti gli Stati Uniti, non viene fornita una chiave di lettura chiara della vicenda Bout e il lettore viene come lasciato in sospeso, con il compito di collocare lui stesso questo episodio nel contesto storico e politico globale. Molto più interessante è la parte conclusiva, dedicata alle tecniche di guerra nucleare. 

Estulin ricorre opportunamente a spiegazioni tecniche il più precise possibile, analizzando cinque grossi attentati della storia recente: quello del 1995 a Oklahoma City, quello alla discoteca di Bali del 2002, quello del 2005 di Beirut, quando venne assassinato l’ex Primo Ministro libanese Rafiq Hariri, quello di Dharhan, Arabia Saudita, del 1996, e infine quello del 2006 al parcheggio dell’aeroporto di Madrid. Sulla base dei danni causati alle cose e alle persone, dei segni lasciati sul terreno, delle dinamiche dell’azione e confrontando i dati disponibili con le versioni fornite dai media e dalle istituzioni, Estulin conclude che in nessuno di questi episodi la verità ufficiale corrisponde a quella effettiva. Infatti, i danni provocati non sono attribuibili agli esplosivi che – è stato stabilito – sono stati utilizzati, ma secondo l’autore sono compatibili solo con ordigni atomici, per la precisione mini bombe nucleari. Ancora una volta dunque, viene svelata una versione dei fatti che non corrisponde a quella contrabbandata come veritiera. E ancora una volta, tocca al lettore il compito di collocare queste nuove informazioni nello scenario storico e politico e fornire loro una chiave di lettura. 

FONTE :
http://www.ilcambiamento.it/recensioni/impero_invisibile_nuova_analisi_verita_nascoste.html

mercoledì 14 ottobre 2015

Il mio breve riassunto sugli "schifosissimi"

Breve riassunto sugli “schifosissimi” per chi non si è mai interessato all'argomento e ne viene a conoscenza per la prima volta. Rara occasione in cui scrivo di persona. 



MYSTERIUM
 


Gli Illuminati sarebbero, secondo quanto emergerebbe da testimonianze, un ristretto numero di famiglie super potenti che controllerebbe il mondo scavalcando la sovranità dei governi. Secondo la teoria del complottismo essi vorrebbero creare il NUOVO ORDINE MONDIALE, una specie di governo nazista affidato solo a loro con un unica moneta ed un unico esercito. Hanno già di fatto in mano tutta la finanza controllando tutte le banche compresa la BCE e la banca mondiale con le loro innumerevoli multinazionali. Sono più ricchi dei loro stessi stati anche se non si sa per certo chi in realtà essi siano perché tramano da dietro le quinte mettendo al potere solo fantocci eletti grazie al loro finanziamento.

Si vociferano i loro nomi che sarebbero :

ASTOR
BUNDY
COLLINS
DUPONT
FREEMAN
KENNEDY
LI
ONASSIS
ROCKFELLER
ROTHSCHILD
RUSSELL
VAN DUYN
MEROVINGI

Si conoscono abbastanza bene i Rockfeller che sono americani ed hanno il loro quartiere generale a New York, il Rockfeller Center. Su di loro esiste diverso materiale ed anche qualche video. Lo stesso dicasi per i Rothschild, dinastia molto in vista. Meno si sa degli altri e, molto probabilmente, esiste qualche componente di cui non sappiamo l'esistenza.

Gli Illuminati possono essere considerati alla stregua delle famiglie mafiose ma cento volte più potenti e velenosi. Si riuniscono spesso all'insaputa dei media tranne per l'assemblea del club Bilderberg in cui vengono invitati tutte le personalità importanti ma niente viene fatto trapelare.
Qui vengono prese decisioni di economia internazionale, quale stato deve essere messo in crisi e quale fatto avanzare.

Gli illuminati non hanno nessun tipo di scrupolo, perseguono solo i loro interessi e per farlo vanno contro ogni legge di qualsiasi stato scavalcandolo, contro ogni morale, contro etica, contro tutto. A loro poco importa di scatenare conflitti mondiali come già successo in passato finanziando Hitler ed il Nazismo.
Per rendere meglio l'idea ecco alcuni eventi da essi creati finanziandoli e supportandoli con i media che hanno a disposizione :

Seconda guerra mondiale

Femminismo

Delitto Moro

Delitto Kennedy

Unità d'italia

Creazione Stati Uniti

Finanziamento ISIS

Insabbiamento presenze extraterrestri sul pianeta e rapimenti umani

Sparizione di migliaia di bambini nel mondo forse per rituali satanici (gli Illuminati considerano Lucifero il vero Dio e per questo prendono il nome : illuminati dalla conoscenza), ecc.

Queste potrebbero definirsi come le famiglie delle famiglie mafiose ma, al contrario delle seconde, non agiscono per scopo di lucro perché hanno già soldi in abbondanza.
Loro vogliono il potere sul mondo, ideali perseguito da tutti i dittatori della storia.

Stanno avvelenando i cieli con le scie chimiche ancora non si sa esattamente per quale loro losco progetto, molto probabilmente militare. Manipolano il cibo con gli OGM perché la ditta alimentare Monsanto è tra le loro innumerevoli multinazionali.

Vogliono privatizzare l'acqua, dotare ogni persona di microchip sottocutaneo per poterla meglio rintracciare, ridurre la popolazione mondiale, scatenare la terza guerra mondiale per stravolgere gli equilibri politici secondo i loro piani.

Questo sono gli Illuminati.

Il simbolo degli Illuminati. cliccare qui per la relativa spiegazione.


domenica 20 novembre 2011

Terza guerra mondiale nei piani di Obama?

Il seguente speaker racconta informazioni avute direttamente da forze militari riguardo ai piani di Obama: invadere la Libia destabilizzando Gheddafi (come già avvenuto) bombardare lo Yemen con i droni per andare poi ad attaccare la Siria. Tanto per cambiare compaiono ancora gli schifosissimi Illuminati con il club Bilderberg. Scopo finale degli Illuminati, come molti sanno, è creare un unico governo mondiale, un'unica banca ed un'unica economia (a pro loro naturalmente). Poco gli importa se per fare ciò dovranno scatenare una nuova guerra mondiale. Gli Illuminati non hanno rimorsi, sensi di colpa ecc. e sarebbero pronti a sacrificare la propria madre per i loro interessi. Credono solo in Lucifero, il loro dio (illuminati dalla sua luce e dalla conoscenza, da qui il nome). Questo ed altro in questi due interessanti video. Sottotitoli in italiano.







ENGLISH VERSION




 

sabato 2 luglio 2011

Schifosissimi Illuminati : come agiscono

Grazie al sito osasapere.it  posso chiaramente illustrare il modus operandi degli schifosissimi Illuminati. Sappiamo già che controllano le sorti del mondo potendone controllare l'economia e su di loro già ho scritto alcuni articoli. Questa volta, però, abbiamo un presunto testimone delle banche svizzera che rivela come queste (schifosissime) famiglie agiscono. Le brutte sorprese non mancano incominciando come gli omicidi in perfetto stile mafioso che gli schifosissimi Illuminati commisionano ai killers (pagando le banche banche tramite i servizi segreti) per togliere di mezzo personaggi scomodi oppositori del Nuovo Ordine Mondiale.

 

Intervista sul Nuovo Ordine Mondiale


Questa intervista ci è stata segnalata nel forum e mi sono impegnata a tradurla perché la trovo sinceramente sconcertante e per molti versi illuminante circa strane dinamiche che avvengono nel mondo. Bando a fantasiosi complottismi, cerchiamo di rimanere informati e di capire ciò che accade intorno a noi.

Spaventose rivelazioni di un impiegato di una banca svizzera
(intervista con un banchiere svizzero a Mosca, 30.05.2011)

Q: puoi dirci qualcosa sul tuo coinvolgimento negli affari del commercio bancario in Svizzera?
A: ho lavorato molti anni per le banche svizzere. Ero designato come uno dei maggiori direttori di una delle più grandi banche.
Durante il mio lavoro sono stato impiegato nel pagamento diretto e in contanti con una persona che uccise il capo di un paese straniero. Ero all’incontro dove fu deciso di dare questi soldi in contanti al killer, questo mi diede dei terribili mal di testa e mise in crisi la mia coscienza. Non fu l’unico caso molto spiacevole, ce ne fu uno peggiore: ricevemmo delle istruzioni di pagamento ordinate per i servizi segreti stranieri. Erano scritte a mano e davano l’ordine di pagare certe somme ad una persona che uccise il presidente di un paese straniero. E non fu l’unico caso. Ricevemmo molte di queste lettere scritte a mano che venivano sempre da servizi segreti di paesi stranieri e davano l’ordine di pagare in contanti, da conti segreti, per finanziare rivoluzioni o l’uccisione di persone. Posso confermare quello che John Perkins ha scritto nel suo libro “confessions of an Economic Hit Man”. C’è davvero un unico sistema e le banche svizzere sono coinvolte in questo tipo di casi.

Q: il libro di Perkins è stato anche tradotto ed è disponibile in russo. Puoi dirci quale banca è stata e chi è stato responsabile?
A: era una tra le tre maggiori banche svizzere al tempo e l’uomo in questione era il presidente di un paese del terzo mondo. Ma non voglio darvi troppi dettagli perché mi troveranno molto facilmente se dico il nome del presidente e quello della banca. Rischierei la mia vita.

Q: non puoi neppure fare i nomi di qualche persona nella banca?
A: no, non posso, ma posso assicurarvi che ciò che vi ho raccontato è accaduto. Eravamo molte persone nella sala dell’incontro. La persona incaricata del pagamento fisico in contanti venne da noi e chiese se fosse autorizzato a pagare una così grande somma in contanti a quella persona: uno dei direttori spiegò il caso e tutti gli altri acconsentirono al pagamento.

Q: questo accadeva spesso? Venne mai scoperto tutto questo fango?
A: si. Era un capitale speciale, amministrato in un posto particolare della banca, e tutte le lettere in codice venivano dall’estero. Le lettere più importanti erano scritte a mano. Dovevamo decifrarle e nel testo c’era l’ordine di pagare certe somme di denaro contante dagli acconti per l’assassinio di persone, finanziare rivoluzioni, finanziare colpi, finanziare ogni sorta di partito. Io so che certe persone che sono “Bilderbergers”, sono coinvolte in questi ordini. Voglio dire che diedero gli ordini di uccidere.


"Io so che certe persone che sono “Bilderbergers”, sono coinvolte in questi ordini. Voglio dire che diedero gli ordini di uccidere."
 
Q: puoi dirci in quale anno o decade accaddero questi eventi?
A: preferisco non dire l’anno esatto ma erano gli anni ottanta.

Q: hai mai avuto dei problemi con questo lavoro?
A: si, un grande problema. Non ho più dormito per molti giorni, e dopo un pò lasciai la banca. Se vi do troppi dettagli mi rintracceranno. Molti servizi segreti esteri, diedero ordini, la maggior parte dei quali in inglese, di finanziare atti illegali, persino di uccidere persone attraverso le banche svizzere. Noi dovemmo pagare secondo le istruzioni delle potenze straniere per l’uccisione di persone che non seguivano gli ordini di Bilderberg o dell’IMF o della Banca Mondiale ad esempio.

Q: questa che hai fatto è una rivelazione molto allarmante. Perché hai sentito il bisogno di dircelo ora?
A: berché Bilderberg si sta incontrando in Svizzera. Perché la situazione mondiale sta andando sempre peggio. E perché le maggiori banche svizzere sono coinvolte in attività non etiche. La maggior parte di queste operazioni sono fuori dalla norma e sono multipli di quante sono ufficialmente dichiarate, non sono controllate ed avvengono senza alcuna tassazione. I numeri in questione hanno molti zeri, sono somme enormi.

Q: quindi miliardi?
A: molto di più, miliardi di miliardi, completamente incontrollati, illegali e al di fuori del sistema di tassazione. Di base è un furto per tutti. Voglio dire molte delle persone normali pagano le tasse e seguono la legge: quello che sta accadendo invece è completamente contro i nostri valori svizzeri, come la neutralità, l’onestà e la buona fede. Negli incontri in cui sono stato coinvolto, le discussioni erano completamente contrarie ai nostri principi democratici. Vedi, la maggior parte dei direttori di banche svizzere non sono più locali, sono stranieri, sopratutto anglosassoni, americani o inglesi, non rispettano la nostra neutralità, non rispettano i nostri valori, sono contro la nostra democrazia diretta, usano solo le banche svizzere per i loro scopi illegali.
Usano enormi somme di denaro create dal nulla, distruggono la nostra società e distruggono la vita di persone di tutto il mondo solo per avarizia. Cercano il potere e distruggono intere nazioni, come la Grecia, la Spagna, il Portogallo, l’Irlanda, la Svizzera sarà una delle ultime della fila. E usano la Cina come riserva di schiavi da lavoro. Una persona come Josef Ackermann, che è un cittadino svizzero, è il capo di una banca tedesca e usa il suo potere per avidità e non rispetta la gente comune. Ha un pò di cause aperte in Germania ed ora anche negli Stati Uniti. E’ un Bilderberger e non gli interessano le sorti né della Svizzera né degli altri paesi.

Q: stai dicendo che alcune di queste persone che hai menzionato saranno all’incontro Bilderberg che si terrà in giugno a St. Moritz?
A: si.

Q: quindi rivestono attualmente una posizione di potere?
A: si, hanno a disposizione enormi somme di denaro e le usano per distruggere nazioni intere. Distruggono la nostra industria e la ricostruiscono in Cina: d’altra parte sono loro che hanno aperto i cancelli ai prodotti cinesi. I lavoratori europei guadagnano sempre di meno, il vero scopo è distruggere l’Europa.

Q: pensi che l’incontro Bilderberg a St.Moritz abbia un valore simbolico? Perché nel 2009 i loro incontri si sono tenuti in Grecia, nel 2010 in Spagna e abbiamo visto cosa gli è accaduto. Questo vuol dire che la Svizzera deve aspettarsi qualcosa di brutto?
A: si. La Svizzera è uno dei paesi più importanti per loro, perché c’è tantissimo capitale. Si incontreranno lì perché oltretutto vogliono distruggere tutti i valori che la Svizzera rappresenta. Vedi, per loro è un ostacolo che non sia nell’unione Europea o nell’Euro, non totalmente controllata da Bruxelles e così via. Riguardo ai valori non sto parlando delle grandi banche svizzere, perché non sono più svizzere, molte sono controllate dagli americani, sto parlando del vero spirito della Svizzera, che la gente comune sostiene e tiene caro.
Sicuro che ha un valore simbolico, come hai detto, guardando alla Grecia ed alla Spagna. Il loro scopo è di essere una sorta di elite esclusiva di un club che ha il potere, mentre tutti gli altri sono impoveriti e sottomessi.

Q: pensi che lo scopo di Bilderberg sia di creare una sorta di dittatura globale, controllata da una grande corporazione globale, dove non ci sono più stati sovrani?
A: si, la Svizzera è l’unico posto in cui c’è una democrazia diretta ed è sulla loro strada. Usano il ricatto del “troppo grande per fallire” come nel caso dell’UBS per mettere il nostro paese in un grande debito, proprio come hanno fatto con molti altri paesi. Alla fine forse vogliono fare alla Svizzera quello che hanno fatto all’Islanda, con tutte le banche e il paese in bancarotta.

Q: e portare la Svizzera nell’Unione Europea?
A: certo. L’EU è lo zoccolo duro di Bilderberg



"Come ho detto, ordinano uccisioni, quindi sono capaci di ogni cosa. Se hanno la sensazione di stare perdendo il controllo, come le sollevazioni in Grecia e Spagna, e forse l’Italia sarà la prossima, possono fare un altro Gladio. Ero vicino al network Gladio. Come sai istigavano il terrorismo pagando con soldi americani per controllare il sistema politico in Italia ed in altri paesi Europei. Guardando l’omicidio di Aldo Moro, il pagamento doveva avvenire con lo stesso sistema che ho spiegato prima."



Q: pensi che si possa fermare questo piano?
A: beh è il motivo per cui sto parlando con te. E’ la verità e la verità è l’unica via. Fare luce su questa situazione, esporli. Non vogliono essere sotto i riflettori. Dobbiamo creare trasparenza, nell’industria bancaria ed a tutti i livelli della società.

Q: stai dicendo che esiste una parte “corretta” del sistema bancario svizzero e ci sono alcune grandi banche che stanno abusando del sistema finanziario per le loro attività illegali.
A: si. Le grandi banche stanno educando il loro staff con valori Anglo-sassoni: li stanno portando ad essere avari e spietati ed è l’avarizia che sta distruggendo la Svizzera e tutti gli altri. Come Paese abbiamo la maggior parte delle migliori e meglio operanti banche del mondo, se guardi alle piccole e medie banche. Sono solo quelle grandi che operano a livello globale ad essere il problema. Non sono più svizzere e non si considerano più come tali.

Q: pensi che sia una buona cosa che la gente esponga Bilderberg e mostri chi sono veramente?
A: io penso che il caso di Strauss-Kahn sia un buon esempio per noi, perché mostra che queste persone sono corrotte, malate nella mente, così bacate da essere piene di vizi e questi vizi sono tenuti nascosti dai loro ordini. Alcuni di loro come Strauss-Kahn stuprano le donne, altri sono sado maso, o pedofili e molti sono satanisti. Quando vai in alcune banche puoi vedere dei simboli satanici, come nella banca Rothschild di Zurigo. Queste persone sono controllate da ricatti per via delle debolezze che hanno, devono eseguire gli ordini o diventerebbero esposte, possono cadere in disgrazia o essere uccise. Strauss-Kahn non è stato solo distrutto nella reputazione dai giornali ma potrebbe essere distrutto letteralmente.

Q: Da quando Ackermann è nel comitato governativo di Bilderberg, pensi che abbia preso grandi decisioni?
A:Si. Ma ci sono molte altre persone, come Lagarde, che probabilmente saranno i prossimi alla testa del IMF, sono membri di Bilderberg anche Sarkozy ed Obama. Hanno un nuovo piano per censurare internet, perché internet è ancora libero. Vogliono controllarlo e possono usare il terrorismo o qualunque altra cosa come ragione. Potrebbero persino pianificare qualcosa di orribile per usarlo come scusa.

"Io penso che il caso di Strauss-Kahn sia un buon esempio per noi, perché mostra che queste persone sono corrotte, malate nella mente, così bacate da essere piene di vizi e questi vizi sono tenuti nascosti dai loro ordini. Alcuni di loro come Strauss-Kahn stuprano le donne, altri sono sado maso, o pedofili e molti sono satanisti."
   

Q: quindi è questa la tua paura?
A: non è solo una paura, sono certo di queste cose. Come ho detto, ordinano uccisioni, quindi sono capaci di ogni cosa. Se hanno la sensazione di stare perdendo il controllo, come le sollevazioni in Grecia e Spagna, e forse l’Italia sarà la prossima, possono fare un altro Gladio. Ero vicino al network Gladio. Come sai istigavano il terrorismo pagando con soldi americani per controllare il sistema politico in Italia ed in altri paesi Europei. Guardando l’omicidio di Aldo Moro, il pagamento doveva avvenire con lo stesso sistema che ho spiegato prima.

Q: Ackermann era parte di questo sistema di pagamenti nelle banche svizzere?
A: (sorriso)… sei tu il giornalista. Guarda alla sua carriera e come è salito velocemente al vertice.


MYSTERIUM : Così è salito al vertice (aggiungo io) :



Q: cosa pensi che si possa fare per ostacolarli?
A: beh ci sono molti ottimi libri che spiegano tutta la storia e ricompongono i pezzi, come quello che ho menzionato di Perkins. Queste persone hanno davvero colpito uomini che sono pagati per uccidere, per esporre al pubblico questa gente che è pronta a fare di tutto per prendere il controllo. E quando dico di tutto, lo dico davvero.

Q: quindi attraverso la pubblica rivelazione possiamo fermarli?
A: si, dicendo la verità. Siamo davanti a criminali davvero spietati, anche grandi criminali di guerra. E’ peggio del genocidio: sono pronti ad uccidere miliardi di persone solo per rimanere al potere ed avere il controllo.

Q: puoi spiegare, dal tuo punto di vista, perché i mass media dell’occidente sono più o meno completamente silenziosi riguardo a Bilderberg?
A: perché ci sono alcuni accordi tra loro ed i proprietari dei media. Non parlano di loro, li comprano. Anche alcune delle maggiori figure mediatiche sono invitate ai loro incontri ma non devono dire nulla di ciò che vedono e sentono.

Q: nella struttura di Bilderberg, c’è una minoranza interna che conosce i piani ed una maggioranza che segue solo gli ordini?
A: si. La cerchia interna è satanista e poi ci sono gli ingenui, le persone meno informate. Alcune persone pensano addirittura di stare facendo qualcosa di buono, sono la cerchia esterna.

Q: secondo i documenti esposti e proprie dichiarazioni, Bilderberg decise nel 1955 di creare l’EU e l’Euro, quindi hanno preso decisioni importanti e a lunghi tempi di raggiungimento.
A: si e tu sai che Bilderberg è stata fondata dal Principe Bernard, un precursore e membro delle SS e del partito Nazista, ha anche lavorato per IG Fabern, che produsse Ciclone B (il pesticida che veniva usato nelle camere a gas dei campi di concentramento per sterminare le persone). L’altro tipo era il capo dell’occidental petroleum, che ebbe strette relazioni con i comunisti dell’unione Sovietica. Hanno lavorato da tutti i due i lati ma questa gente è davvero fascista e vuole controllare tutto e tutti e chiunque si metta sulla loro strada viene rimosso.

Q: il sistema di pagamento che hai spiegato è al di fuori delle normali operazioni, compartimentalizzato e segreto?
A:  in queste banche svizzere i normali impiegati non sanno cosa sta accadendo, è’ come un dipartimento segreto vero e proprio nella banca. Come ho detto queste operazioni sono al di fuori dei controlli,  senza supervisione. Alcuni sono situati negli stessi edifici, altri sono al di fuori. Hanno una propria sicurezza e un’area speciale dove solo persone autorizzate possono entrare.

"La cerchia interna dei Bildelberg è satanista e poi ci sono gli ingenui, le persone meno informate. Alcune persone pensano addirittura di stare facendo qualcosa di buono, sono la cerchia esterna."


Q: come tengono queste transazioni al di fuori del sistema internazionale “Swift“?
A: beh alcune delle elencazioni del Clearstream erano vere all’inizio, poi includevano solo nomi falsi per far credere alle persone che tutta la lista fosse falsa. Vedi, anche loro fanno degli errori. La prima lista era vera e puoi rintracciare un sacco di elementi. Ci sono persone in giro che trovano irregolarità e poi scoprono la verità e la diffondono. In seguito certamente ci si adatta alla legge e queste persone vengono messe a tacere con la forza.
Il modo migliore per fermarli è dire la verità, metterli sotto ai riflettori. Se non li fermiamo finiremo a fargli da schiavi.

Q: grazie per l’intervista.
traduzione dall’inglese di Eda Lavert che si scusa per eventuali errori, imperfezioni ed adattamenti.


"Il modo migliore per fermarli è dire la verità, metterli sotto ai riflettori. Se non li fermiamo finiremo a fargli da schiavi."


giovedì 17 settembre 2009

Il Club Bilderberg: i veri controllori dei destini del mondo

E' uscito per Arianna Editrice “Il Club Bilderberg”, scritto dal giornalista investigativo Daniel Estulin. Uno sconvolgente approfondimento sull'organizzazione più segreta e più potente del pianeta, che opera col dichiarato scopo di instaurare un nuovo ordine mondiale.


di Francesco Bevilacqua
daniel estulin
Daniel Estulin vive in Spagna ed è un prestigioso giornalista investigativo
Alcuni la ritengono un’invenzione, un’esagerazione dettata dalla paranoia, altri una struttura legittima e per certi versi necessaria, altri ancora – pochi, purtroppo – la conoscono da tempo e in qualche modo cercano di combatterla o per lo meno di non piegarsi a essa. La stragrande maggioranza della gente tuttavia – e questa è proprio la sua forza maggiore – non ha la minima idea di cosa si stia parlando. Questa idea ce la possiamo fare grazie all’ultimo, imponente lavoro del giornalista investigativo Daniel Estulin e l’oggetto misterioso a cui si fa allusione nelle prime righe di questo articolo è proprio il famigerato gruppo Bilderberg, protagonista del libro dell’autore spagnolo Il Club Bilderberg – La storia segreta dei padroni del mondo .

Questa storia ha inizio in un luogo e una data precisi, il 29 maggio del 1954 a Oosterbeek, una piccola cittadina dei Paesi Bassi, presso l’Hotel Bilderberg. Lì, su iniziativa del principe olandese Bernhard, si riunirono le maggiori personalità del mondo politico, di quello economico, industriale e militare, ponendo le basi per la creazione di una sorta di conferenza, o se volete di società segreta, che da quel momento ogni anno, per un fine settimana, si sarebbe riunita in un paesino del mondo occidentale per confrontarsi sulle problematiche del pianeta e studiare delle soluzioni a esse da attuare attraverso gli strumenti a propria disposizione, a ben vedere sostanzialmente illimitati dato che si trattava di presidenti, governatori, potenti industriali, affermati giornalisti e personalità di elevatissimo calibro.

Se vogliamo essere meno diplomatici e più schietti, possiamo dire che dal 1954 un gruppo di persone estremamente influenti prende tutte le decisioni più importanti che riguardano il destino di tutti noi e lo fa lontano da occhi indiscreti e, soprattutto, dal controllo popolare.

Già, perché i meeting del Bilderberg hanno caratteristiche molto particolari: si tengono generalmente in piccole cittadine, dove l’opinione pubblica e l’informazione non sono massicciamente presenti (nel 2004 la riunione ha avuto luogo a Stresa, un piccolo comune sul Lago Maggiore). L’accesso è rigorosamente a invito, il quale avviene secondo criteri che prendono in considerazione l’influenza della posizione dell’ospite e il grado di controllo che egli ha su determinati settori chiave.

clinton
Il gruppo include praticamente tutti i dirigenti delle istituzioni, delle aziende e delle organizzazioni più importanti del mondo
I partecipanti hanno il divieto assoluto di rilasciare dichiarazioni ai giornali, così come è tassativamente vietato ai giornalisti anche solo avvicinarsi al luogo di svolgimento della manifestazione, pena l’arresto (lo stesso Estulin è stato arrestato diverse volte nel corso delle sue indagini sul campo); ovviamente fanno eccezione i giornalisti regolarmente invitati, come lo era Katherine Graham, direttrice del Washington Post, e come lo fu Fehru Koru, un giornalista turco propugnatore di posizioni aspramente critiche nei confronti del Bilderberg che cambiò magicamente idea dopo essere stato invitato all’edizione del 2006.

Segretezza è dunque una delle parole chiave del Gruppo Bilderberg. Un’altra è sicuramente controllo; come detto, uno dei requisiti fondamentali per essere invitati è quello di occupare una posizione di prestigio e potere, che permetta appunto di controllare i punti nodali di determinati settori.

Grazie a questo criterio, il Bilderberg ha sviluppato una rete formata da molte componenti: una di esse è per esempio la RCA, Radio Corporations of America, colosso dell’informazione che comprende NBC, CBS e ABC, mentre il suo omologo dal punto di vista politico-militare è la NATO, uno dei bracci armati della struttura.

Più in generale, il gruppo include praticamente tutti i dirigenti delle istituzioni, delle aziende e delle organizzazioni più importanti del mondo: ne fanno infatti parte Romano prodi, ex Primo Ministro italiano, Bill Clinton, ex Presidente americano, Jean-Claude Trichet, governatore della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, governatore della Banca d’Italia, Peter Sutherland, presidente della British Petroleum, Robert Zoellick, presidente della Banca Mondiale, la Regina Beatrice d’Olanda, tanto per citarne alcuni, ma la lista include centinaia di nomi. Ognuno di essi ricopre un ruolo di assoluto controllo del suo settore di competenza e appare chiaro che una rete che mette in sinergia queste personalità può controllare con facilità il mondo intero.

Fra i membri del Bilderberg ve ne sono alcuni che hanno alle spalle una militanza decennale e che hanno acquisito notevole potere all’interno della stessa organizzazione, tanto da essere considerati come organizzatori e gestori dei meeting. Uno di essi è certamente il rappresentante della corona olandese, solitamente indicato come il chairman, il padrone di casa.

kissinger
All'interno del gruppo è di assoluta preminenza la posizione di Henry Kissinger
Di assoluta preminenza è poi la posizione di Henry Kissinger, che nella sua vita ha fatto praticamente di tutto, occupando sempre posizioni di potere; potere che è cresciuto sempre più – paradossalmente – dopo il suo ritiro dalla vita politica e pubblica in generale. Un altro pezzo grosso del Bilderberg è David Rockfeller, ultimo discendente di John e rappresentante di una famiglia che da sempre, mascherandosi dietro organizzazioni umanitarie e iniziative benefiche, ha perseguito l’ambizioso intento di instaurare il cosiddetto nuovo ordine mondiale.

Altri membri importanti e influenti del Bilderberg sono Zbigniew Brzezinski, Vernon Jordan, Cyrus Vance e altre personalità che ciclicamente vengono impiegate nei posti chiave delle amministrazioni politiche americane e internazionali, indipendentemente dal loro schieramento

Il Bilderberg può inoltre contare su altre organizzazioni parallele che cooperano con esso per la realizzazione dei suoi intenti. Una di queste è il CFR, Council on Foreign Relations, creato nel 1921 su iniziativa di Edward House, potente e influente consigliere del presidente Wilson (già avvezzo a questo tipo di iniziative, come testimonia la sua idea della Lega delle Nazioni), e massicciamente finanziato guarda caso dalla Fondazione Rockfeller. Inizialmente il CFR fu concepito come distaccamento americano della Tavola Rotonda Mondiale, ma sin da subito i suoi intenti erano chiari: «creare un governo unico mondiale, basato su un sistema finanziario centralizzato, caratterizzato da un particolare mix di capitalismo e socialismo, di opportunismo e di idealismo».

Inutile dirlo, tutti i più importanti protagonisti della recente storia politica americana – da Colin Powell a Madaleine Albright, da Condoleezza Rice a Donald Rumsfeld, da Dick Cheney a Richard Perle, ma non Gorge W. Bush – fanno parte del CFR. Così come facevano parte del CFR Bill Clinton, personaggio secondario nella scena politica statunitense fino al momento della sua elezione, e John Kerry, sfidante di Bush alle elezioni presidenziali del 2004 (della serie: proponendo un proprio candidato e appoggiando comunque quell’altro è impossibile perdere).

Un’altra organizzazione analoga, che si differenzia dal CFR per essere internazionale e non riservata agli americani, è la Trilateral Commission. La Trilateral è stata fondata e finanziata, ancora una volta, da David Rockfeller, che ebbe l’idea e la propose al meeting del Bilderberg del 1972, in Belgio. Pur privilegiando il settore della finanza e del commercio, l’obiettivo della Trilateral è sempre lo stesso: creare un governo unico mondiale.

il club bilderberg
La storia raccontata da Estulin ha inizio in un luogo e una data precisi, il 29 maggio del 1954 a Oosterbeek, una piccola cittadina dei Paesi Bassi, presso l’Hotel Bilderberg
Questo è dunque un breve schizzo dell’ampio e articolato quadro che Estulin delinea nel suo libro. Con particolare perizia, il giornalista spagnolo evita il qualunquismo che caratterizza spesso gli autori che affrontano queste tematiche e che inevitabilmente frutta loro le etichette di complottisti, paranoici e visionari. Il Club Bilderberg è infatti dotato di un’ampia ed esauriente appendice che propone fotografie, stralci di documenti, liste di partecipanti, verbali e resoconti riguardanti i meeting del Bilderberg che si sono tenuti dal 1954 a oggi.

Il reperimento di questo interessantissimo materiale è stato possibile grazie a una fitta rete di contatti che Estulin ha sapientemente intessuto, coinvolgendo funzionari, giornalisti, addetti ai lavori, fino ad agenti segreti e membri dei servizi di vari paesi. Interessanti e attuali – ma anche assai inquietanti – sono poi i collegamenti che vengono evidenziati fra importanti avvenimenti della seconda parte del ventesimo secolo e l’azione segreta del gruppo Bilderberg: il Piano Marshall, l’uccisione di Aldo Moro, il Watergate, il caso Iran-Contra, la guerra in Afghanistan e tanti altri episodi – incluso un presunto e clamoroso piano di annessione del Canada agli Stati Uniti – determinanti appartenenti alla recente storia mondiale vedono lo zampino dei propugnatori del nuovo ordine mondiale.

Estulin colpisce quindi questa organizzazione proprio dove fa più male: la priva della segretezza, della discrezione e dell’ombra di cui si è sempre servita e di cui necessita per attuare i suoi piani. La prova di ciò ce la fornisce lo stesso autore con la frase che fa da intestazione a Il Club Bilderberg: «Nel 1996 cercarono di uccidermi, nel 1998 di sequestrarmi, nel 1999 di corrompermi, nel 2000 di arrestarmi e l’anno dopo mi offrirono un assegno in bianco se avessi taciuto una volta per tutte». Per nostra fortuna, quell’assegno Estulin non lo accettò mai.

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