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martedì 12 febbraio 2013

L'ultimo Papa e l'anticristo




Malachia e Nostradamus concordano sul fatto che con l’ultimo Papa arriveranno molte tribolazioni. E la chiesa com’è ora cesserà di essere. L’interpretazione si presta a diverse interpretazioni. Si pensa infatti che l’elenco dei Papi si fermi a 111 e non a 112. Considerando il motto di Petrus Romanus, come appartenente a Papa Ratzinger; Pietro perché Papa e Romano di adozione.
Nostradamus è più analitico in questo, e racconta che la civiltà occidentale sarà scossa sia dall’esterno, dall’Anticristo che unirà sotto di sé tutti i popoli islamici garantendosi l’appoggio di Cina e Russia, che dall’interno, a causa di quest’ultimo Papa vizioso, che con una nefanda enciclica creerà un tale sconvolgimento che molti abbracceranno la religione dell’Anticristo che si dimostrerà più retta e pura. L’anticristo naturalmente proverrà da un islamismo riformato.

La notizia delle dimissioni di Benedetto XVI sta rimbalzando sui siti di tutti il mondo e su molti siti arabi. I principali quotidiani egiziani Al Ahram e Masri el Youm lanciano la notizia come breaking news sia nelle versioni in arabo che in inglese. Lancio in evidenza in rosso anche su Al Jaziira. Egypt Independent cita la notizia con un messaggio su Twitter. Anche il quotidiano algerino El Watan ha dato la notizia delle dimissioni.
La cancelliera Angela Merkel ha commentato, tramite il suo portavoce Steffen Seibert, la notizia delle dimissioni del pontificato di Benedetto XVI, previste per il 28 febbraio. Il cancelliere ha espresso “gratitudine e rispetto” per il pontificato del Papa “tedesco”, durato quasi otto anni: “il governo federale vuole esprimere il più grande rispetto per il Santo Padre, per il suo operato e per aver dedicato la sua vita alla Chiesa cattolica“, ha concluso il portavoce.

Padre Lombardi ha precisato che sono state rispettate le norme del diritto canonico, che prevede le dimissioni Papa e che il Pontefice ha specificato data e ora in cui il seggio sarà vacante: “Il codice del diritto canonico, al canono 332 paragrafo 2, prevede la possibilità delle dimissioni del Romano Pontefice“. Lombardi, ha sottolineato che il diritto canonico prevede – come riecheggiato nell’annuncio di dimissioni di Benedetto XVI – che per la loro validità, le dimissioni devono essere fatte “liberamente” e “debitamente manifestate“.
Il Papa dice di aver ripetutamente esaminato la sua coscienza davanti a Dio. È una decisione personale e profonda ed alla base della decisione vi è “l’esame di coscienza sulle sue forze in base al compito da svolgere”. Lo ha detto in conferenza stampa il direttore della Sala stampa della Santa Sede, Federico Lombardi. “Il Papa dice che il vigore fisico negli ultimi mesi è diminuito, questo forse – ha aggiunto – anche noi lo abbiamo notato. Un po’ di stanchezza e affaticamento maggiore rispetto al passato.

Le “dimissioni” di Papa Benedetto XVI mi invitano a delle riflessioni ed a ricordarmi degli scritti studiati in precedenza tra preti e profeti come Nostradamus ed il vescovo irlandese Malachia che nel 1134 profetizzò le successioni papali, sino al tempo in cui Pietro sarebbe ritornato sulla terra per riprendere le chiavi della Chiesa.
Leggiamo con interesse e curiosità che le profezie di Malachia sono state scritte addirittura con la collaborazione ispirata di San Bernardo e che furono pubblicate per la prima volta dal monaco benedettino Dom Arnold Wion nel 1595 nel suo libro “Lignum Vitae”. La nostra curiosità aumenta quando nell’avida lettura ti accorgi che la stragrande maggioranza di queste profezie si è avverata. Bisogna dire che le profezie di Malachia si riferiscono per lo più al luogo di provenienza dei pontefici, allo stemma della famiglia o eventi storici che caratterizzeranno il pontificato dei singoli papi, il che ci lascia sconcertati e perplessi, ma si sa che le profezie sono scritte in modo criptico in alcuni casi offrendo diverse interpretazioni. I Papi indicati da Malachia sono 112 ed un po’ come nella profezia Maya, Ratzinger è stato il 111°

Soffermiamoci agli ultimi due papi, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, rinviandovi ad altri siti dove abbiamo attinto notizie per tutti gli altri. Doveroso è citare la fonte Mondo Misteri scritto da Gabriele Pizzurro.
Nelle profezie di Malachia Giovanni Paolo II, viene identificato come “De labore solis”. Karol Wojtyla, infatti, era polacco e, probabilmente, Malachia nella sua profezia si riferisce al fatto che egli provenisse da un paese dell’est (levante del sole). Ma c’è chi si è soffermato sul suo enorme lavoro di diffusione mondiale della fede cristiana durante il suo pontificato. Wojtyla è stato il Papa che in assoluto ha visitato più paesi del mondo ed ha portato la Chiesa a possedere un “regno” su cui non tramonta mai il sole.
Nelle profezie di Malachia Giovanni Paolo II, viene identificato come “De labore solis”. Karol Wojtyla, infatti, era polacco e, probabilmente, Malachia nella sua profezia si riferisce al fatto che egli provenisse da un paese dell’est (levante del sole). Ma c’è chi si è soffermato sul suo enorme lavoro di diffusione mondiale della fede cristiana durante il suo pontificato. Wojtyla è stato il Papa che in assoluto ha visitato più paesi del mondo ed ha portato la Chiesa a possedere un “regno” su cui non tramonta mai il sole.


Un fatto molto curioso si aggiunge; Papa Giovanni Paolo II, nato il 18 maggio 1920, è nato proprio il giorno di una eclissi solare; ed è morto il 2 aprile 2005, giorno in cui, però, non è avvenuta alcuna eclissi. Tuttavia la salma del pontefice è dovuta rimanere esposta ai fedeli per un periodo lunghissimo. Tutti noi ricordiamo l’enorme affluenza di milioni di fedeli giunta a Roma per rendere l’ultimo omaggio al pontefice. Per tale ragione il funerale e la sepoltura sono avvenuti solo l’8 aprile 2005, giorno in cui è avvenutaun’eclissi solare.
Passiamo a Benedetto XVI. L’avvento al pontificato di Papa Ratzinger sembrava scongiurava le profezie di Malachia e Nostradamus e la conseguente fine del mondo, perché entrambi i profeti parlavano di un “Papa Nero“. Ma nell’osservare bene gli elementi che compongono lo stemma di Benedetto XVI si scopre che nello spazio sinistro dello scudo vi è una testa di moro (un re negro) con labbra, corona e collare rosso appunto il De Gloria Olivae, il PAPA NERO di Malachia prima dell’APOCALISSE.
Malachia e Nostradamus concordano sul fatto che con l’ultimo Papa arriveranno molte tribolazioni. E la chiesa com’è ora cesserà di essere.


Il tedesco Ratzinger viene indicato attraverso il simbolo dell’ulivo, simbolo di pace. Nella sua prima Udienza Generale del 27 aprile 2005 ha voluto richiamarsi a Benedetto XV, il Papa che tentò in ogni modo di porre fine alla prima guerra mondiale: “egli“, ha detto Ratzinger, “fu coraggioso e autentico profeta di pace, e si adoperò con strenuo coraggio dapprima per evitare il dramma della guerra, e poi per limitarne le conseguenze nefaste. Sulle sue orme desidero porre il mio ministero a servizio della riconciliazione e dell’armonia tra gli uomini e i popoli, profondamente convinto che il grande bene della pace è innanzitutto dono di Dio“.
Ma, come è stato segnalato, Benedetto XVI presenta altre sorprendenti attinenze con il motto di Malachia. Innanzitutto i membri dell’ordine benedettino sono noti anche come “olivetani“. Ancor più impressionante è il fatto che Ratzinger sia nato nel Sabato Santo del 1927, il 16 aprile, al culmine del periodo pasquale, caratterizzato dal simbolo dell’Ulivo.
Infine l’ultimo papa Petrus romanus. Il nome è quanto mai suggestivo: Pietro fu il primo pontefice, un altro Pietro sarà anche l’ultimo. A costui Malachia non ha dedicato un semplice motto, bensì alcuni versi latini: “In persecuione extrema sacrae romanae ecclesiae sedebit Petrus romanus, qui pascet oves in multis tribulationibus; quibi transactis, civitas septis collis diruetur, ed Judex tremendus judicabit populum suum. Amen.” La traduzione ci lascia sconcertati e timorosi: Durante l’ultima persecuzione della Santa Romana Chiesa, siederà Pietro il romano, che pascerà il suo gregge tra molte tribolazioni; quando queste saranno terminate, la città dai sette colli sarà distrutta ed il temibile giudice giudicherà il suo popolo. E così sia


Purtroppo, come si legge nella quartina riportata, l’ultimo papa “Petrus Romanus” secondo Malachia; è consuetudine che nessun papa dopo Pietro possa prendere il suo nome, non durerà a lungo : ”Sept moys sans plus obtiendra prelature, Par son deces grand scisme fera naistre, Sept moys tiendra un autre la preature, Pres de Uenise paix union renaistre”
Le prime tre righe recitano che il suo mandato (prelature) durerà solo sette mesi. Alla morte vi sarà un grande scisma.


Malachia e Nostradamus concordano sul fatto che con l’ultimo Papa arriveranno molte tribolazioni. E la chiesa com’è ora cesserà di essere. L’interpretazione si presta a diverse interpretazioni. Si pensa infatti che l’elenco dei Papi si fermi a 111 e non a 112. Considerando il motto di Petrus Romanus, come appartenente a Papa Ratzinger; Pietro perché Papa e Romano di adozione.
Nostradamus è più analitico in questo, e racconta che la civiltà occidentale sarà scossa sia dall’esterno, dall’Anticristo che unirà sotto di sé tutti i popoli islamici garantendosi l’appoggio di Cina e Russia, che dall’interno, a causa di quest’ultimo Papa vizioso, che con una nefanda enciclica creerà un tale sconvolgimento che molti abbracceranno la religione dell’Anticristo che si dimostrerà più retta e pura. L’anticristo naturalmente proverrà da un islamismo riformato.
A proposito dell’Anticristo tutte le profezie concordano che verrà da Oriente, o da una terra del Sole, e nascerà a ridosso o durante il papato di Giovanni XXIII, Roncalli, protrattosi tra il 1958 ed il 1963. Ahmadinejad è nato nel 1956, Osama Bin Laden nel 1957. E Barack Obama? Nel 1961. Ma Obama è americano. Però è un meticcio di sangue Kenyota. Dunque mettiamoci anche lui.
Ancora, le profezie sono concordi nel dire che l’Anticristo sarà un uomo di grande appeal personale, di grande eloquenza, che affascinerà le masse e che compirà strani prodigi perché guidato dal demonio. Dopo avere preso il potere in una grande Nazione, rivelerà tutta la sua malvagità, costringendo l’intera Umanità ad incredibili tribolazioni. La descrizione esteriore si adatta al presidente iraniano. L’Anticristo sarà democraticamente eletto o scelto. Si parla anche di un Re d’Europa, che al momento non s’intravede e che avrà una grande importanza per contrastare l’Anticristo, “che sarà infine ucciso da una lingua di fuoco, di origine Celeste” (Fonte Il nostradamus)
Purtroppo, come si legge nella quartina riportata, l’ultimo papa “Petrus Romanus” secondo Malachia; è consuetudine che nessun papa dopo Pietro possa prendere il suo nome, non durerà a lungo : ”Sept moys sans plus obtiendra prelature, Par son deces grand scisme fera naistre, Sept moys tiendra un autre la preature, Pres de Uenise paix union renaistre”
Le prime tre righe recitano che il suo mandato (prelature) durerà solo sette mesi. Alla morte vi sarà un grande scisma. Un altro prenderà il suo posto per sette mesi. L’ultima riga contiene un anagramma sorprendente. “Uenise” è “E. Unise” Stati Uniti in francese. Negli Stati Uniti pace e unione di rinascere. Perchè gli Stati Uniti? Perchè l’Anticristo arriverà dal medio oriente?
Le sue truppe occuperanno l’Italia e la Spagna.
I Maya avevano ragione su di una cosa: La storia si ripete. Infatti, affermavano la ciclicità del tempo. Non lo intendevano come linea retta come noi, bensì come una ruota i cui eventi che la compongono, tendono a riprodursi. Il 21/12/12, in ossequio al loro calendario, accadrà qualcosa di drammatico. E può benissimo collimare con le profezie del Francese e dell’Irlandese.
Il Papa vizioso verrà catturato e poi ucciso. Si penserà dunque di trasportare la Santa Sede nei più sicuri Stati Uniti, che comunque avranno subìto anche loro un profondo dispiacere, come si evince dalla seconda parte.

Nostradamus:
Vento Aquilon farà partire il Seggio,
da mura cenere e calce gettati:
la pioggia, dopo farà ancor di peggio,
soccorsi estremi alle frontiere andati


 http://www.roadtvitalia.it/il-papa-abbandona-il-seggio-pontificio-nostradamus-e-malachia-tra-storia-e-profezie-la-fine-della-chiesa-e-vicina/

giovedì 31 luglio 2008

Simbolismo e gesti Luciferiani

fonte : http://www.nexusedizioni.it/

Il saluto degli occultisti è rappresentato dal simbolo della mano che fa le corna: è importante notare come il pollice sia all'esterno della mano e non all'interno (in cui simboleggia il dio Pan/Cernunnos).
Molti esponenti politici direttamente o indirettamente collegati con gli Illuminati sono stati visti salutarsi in questo modo, il più illustre tra questi è senz'altro George W. Bush.




FACCIAMO LE CORNA di Capitano Nemo

Ho già parlato più volte del segno delle corna come simbolo di riconoscimento tra l'elite del NWO. Tuttavia, non ho mai fatto parola di come questo simbolo sia stato giustificato (perchè ovviamente qualcuno si è chiesto il motivo di tale simbolo).

Uno dei più assidui utilizzatori del simbolo è certo George Bush (e la sua famiglia) cui è stato chiesto se il simbolo fosse effettivamente satanico (non che ci si aspettasse una risposta affermativa ovviamente) e la risposta è stata che non è affatto un simbolo di questo tipo ma un segno tradizionale dell'università del Texas (il nome in inglese è "Hook'em horn").

Decisamente una buona scusa che però rende automaticamente MOLTO più sospetti tutti gli altri utilizzatori del simbolo (che non hanno frequentato la suddetta università).


















Vediamone alcuni insieme (lascerò il più illustre alla fine).
Cominciamo con Dick Cheney che di connessioni con l'università del Texas non ne ha neppure una, ma lui non lo sa, quindi continua a fare questo simbolo.














Altra illustre personalità americana è l'ex presidente Bill Clinton.











Sempre in tema attuale abbiamo anche il presidente iraniano Ahmadinejad che secondo Leo Zagami è un satanista ben noto senza reali connessioni con l'Islam (quindi un pedone del NWO come facilmente sospettabile dato il suo atteggiamento suicida).













In ambito economico, alti dirigenti di McDonald's possono fare al caso nostro.












Nella nostra cara vecchia Europa, invece, abbiamo la principessa Margaret e il principe William.

















Tutti questi personaggi hanno studiato all'università del Texas? Doveva essere davvero ben affollata!

In apertura di articolo, avevo detto che avrei lasciato il più illustre personaggio alla fine (e non è certo il caso del principe William).

Ecco a voi Papalpatine alias Benedetto XVI che mostra a tutto il mondo il suo coinvolgimento nel diabolico progetto del NWO. Per quanto la risoluzione dell'immagine sia abbastanza scadente, è perfettamente riconoscibile il "solito" segno. Tutto questo quadra perfettamente con quanto più volte affermato.











CELEBRAZIONI CON CORNA di Capitano Nemo

Solo un piccolo aggiornamento fotografico per oggi. Nella foto qui a lato potete vedere come il presidente USA Bush continui con il suo passatempo preferito anche alle celebrazioni per l'11 settembre. Il segno delle corna è sempre presente con Bush, il quale non ha paura di mostrarlo...