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mercoledì 17 settembre 2008

La bestia del Gévaudan (Francia)




Nel periodo che va dall'anno 1764 al 1767 nella regione Gévaudan in Francia (oggi Lozère) una strana creatura fa strage di uomini, donne e bambini nei boschi circostanti la zona.

Nel giugno 1764, una giovane donna è attaccata da un animale strano in un villaggio nei pressi di Langogne (Ardèche) mentre pascolava le sue mucche. Al primo assalto della bestia, i cani che la donna aveva con sè fuggirono. Le mucche tennero a bada il mostro attacandolo impedendo che la giovane donna fosse divorata. Respinta, la bestia ritornava immediatamente alla carica.
Cercando di attaccare la giovane donna l'animale finì con lo scoraggiarsi davanti agli attacchi da parte dei bovini e la donna si salvò sfregiata solo da alcuni graffi dovuti agli artigli della creatura.
Ecco come la donna descrisse la bestia:

"Grande come un vitello con un petto molto largo, testa e collo molto grosso, orecchie corte e dritte, il muso come quello di un levriero, la bocca nera e due denti molto lunghi ed affilati con un manto nero della cima della testa all'estremità della coda, procede a balzi di oltre 9 metri, dotata di grandi ed affilati artigli."

Nei mesi che seguono, l'orrore continua:numerosi bambini e donne furono divorati dalla bestia.

Tra 16 settembre e il 27 dicembre 1764 oltre 15 persone tra bambini e donne furono uccisi dalla creatura.

Si trovavano degli arti, teste mozzate o cadaveri mezzi divorati. Gli attacchi della creatura erano rivolti principalmente alle donne ed ai bambini, in quanto erano prede molto più facili perchè opponevano poca resistenza e perchè erano loro che pascolavano il bestiame all'infuori dei villaggi, sulle colline.
Le caratteristiche mostruose di questo animale che probabilmente si imparentava al lupo senza esserne però un lupo, ed i suoi massacri incessanti ne hanno fatto molto velocemente una bestia straordinaria, diabolica ed invulnerabile, forse dotata di poteri paranormali.
Queste descrizioni alimentavano la leggenda sulla creatura. Nelle case si comincia ha parlare della bestia ed il terrore si sparse velocemente nell'est del Gévaudan.


LA CACCIA


All'epoca solo i nobili facevano parte della ristretta cerchia di chi possedeva armi da fuoco e che potevano andare a caccia, molte volte la bestia incrociava la sua strada con i cacciatori ma i loro colpi di fucile sembravavano non scalfirla.


L' 8 ottobre 1764, due cacciatori avvistarono la bestia e le sparano da una distanza di circa dieci passi, la bestia cadde in seguito al colpo ricevuto ma si rialzò immediatamente, altri colpi furono sparati dai cacciatori ma la bestia cominciò a correre, poco stabile, verso il bosco sfuggendo ai suoi cacciatori. I cacciatori credettettero di ritrovarla morta il giorno seguente in seguito ai colpi ricevuti ma al contrario essa uccise ancora nei giorni a seguire. Da qui naque la leggenda che la bestia fosse in grado di comandare in qualche modo le armi da fuoco dotata forse di poteri paranormali.


Nel novembre 1764, il capitano Duhamel e i suoi 40 uomini a piedi e 17 a cavallo presero in mano la situazione. Duhamel organizzò delle enormi battute di caccia con centinaia di contadini al suo seguito ma senza successo. Tutti i tentativi furono inutili. La bestia era troppo veloce e troppo intelligente per cadere in trappola. Gli uomini di Duhamel credettero che non l'avrebbero mai abbattuta e così fu, anche se la incontrarono e la bestia per nulla intimorita fu vista in modo chiaro da Duhamel che la descrisse come "una creatura ibrida, non un lupo" ma non fu uccisa. I contadini si ritrovarono stanchi degli uomini di Duhamel che che si nutrivano del loro cibo, alloggiavano nelle loro case e non riuscivano ad abbattere la bestia che continuava imperterrita nei suoi massacri.


LA STORIA DELLA FAMIGLIA DENIS


La famiglia Denis (composta da padre, madre, due ragazze, Jiulienne e Jeanne, di una ventina d'anni ed i due figli maschi , Silvain dieci anni e Jacque, sedici anni) sarà dolorosamente legata alla storia della bestia e la famiglia si troverà molte volte alle prese con la creatura assassina.

I Denis non erano né poveri né ricchi, possedevano alcune mucche, pecore e capre che i ragazzi avevano l'incarico di condurre al pascolo. Abitavano a Santo-Privare-Fau, ai piedi dei monti Margeride, a 1200 m di altitudine, poco lontani dal centro del villaggio.

Nell'autunno 1764, subirono i primi danni da parte della bestia.

Mentre centinaia di battute di "caccia alla bestia" furono organizzate dai contadini e la bestia, braccata, una notte attraversò i monti del Margeride avvicinandosi alla famiglia Denis ricominciando la sua carneficina.

I Denis spaventati si barricano in casa, nessuno di loro osava più condurre il bestiame ai pascoli né attraversare i boschi da solo.

Nel marzo 1764 Jacques Denis vigilava sulle mucche, le capre ed i montoni vicino a Malzieu in compagnia delle sue due sorelle Jeanne e Julienne.

Jacque accese un fuoco al riparo di una roccia su di uno strapiombo.
All' improvviso Jeanne urlò. La bestia era su di lei e le ghermiva la testa. Jeanne si dibatteva e lottava nell'erba in un corpo a corpo con la bestia. Jacque si precipitò in suo aiuto e fece lasciare la presa alla bestia spingendola nel fuoco, mantenendola su di esso. La bestia urlando fuggì.
Jeanne aveva due ferite sanguinanti dietro le orecchie ed uno strappo alla spalla.
Jiulien che si era allontanatoper fronteggiare la bestia tornò in suo soccorso.
I due ragazzi portarono Jeanne a casa, ella impazzita dal terrore non recuperò mai più la ragione e rimase traumatizzata al punto che improvvisi attacchi di terrore la facevano urlare come se la bestia la mordesse in varie parti del corpo. Julien non si perdonò mai di aver lasciato la sua giovane sorella da sola.


LA BESTIA DI GEVAUDAN:UN MITO

Il mito della bestia non si espandé soltanto per tutta la Francia ma anche in Inghilterra,Germaia e Spagna.



LA DESCRIZIONE DELLA BESTIA:




-Dimensioni notevoli, molto maggiori di quelle di un lupo. Descritta come un incrocio tra una tigre ed un lupo, un animale ibrido?

-Artigli lunghi ed affilati in grado di decapitare un uomo.

-Lunga coda e pelo folto e rossiccio o striato.

-Il suo verso simile al nitrito di un cavallo spaventato.

-Possenti zampe posteriori.

La bestia non attaccava come un lupo ma decapitava le sue vittime dopo aver bevuto loro il sangue e riusciva a mozzare gambe e braccia.

RE LUIGI XV

In Francia la bestia di Gévaudan diventa leggenda, un mito ed il Re Luigi XV iniziò ad interessarsi al caso ed emana un editto il 27 gennaio 1765 dove mette una "taglia" di 6000 livres per chi ucciderà il mostro.

Il re incaricò Denneval, cacciatore famoso per aver ucciso oltre 1200 lupi in Gevaudan nel febbraio 1765, di andare sul posto con 6 assistenti, i suoi migliori cani da caccia ed i suoi figli. Jacque Denis, sconvolto per la sua recente diavventura, si allea a Denneval, che lo accoglie in amicizia. Denneval cambiò metodo di caccia, al contrario di quello adottato da Duhame, che con grandi battute di caccia rendeva la bestia ancora più diffidente, con il suo nuovo metodo Denneval aspettava che la bestia si facesse viva in modo tale che la bestia potesse essere avvistata facilmente, poi accerchiata ed in fine inseguita dai cani.
Questo stratagemma però non ebbe più successo di quello di Duhamel, infatti la bestia conosceva molto bene la regione e non si faceva catturare.

La bestia confondeva le tracce, entrava in un bosco, si nascondeva in un burrone, attraversava ruscelli, riappariva all'improvviso, si rannicchiava in cespugli di ginestre, facendosi inseguire per giorni da uomini e cani in una folle corsa su terreni inpraticabili.
Mentre gli uomini stremati al tramonto cercavano alloggio presso le case la bestia aveva ancora l'energia di percorrere qualche chilometro mentre lungo il suo cammino uccideva e mutilava bambini, lasciando una scia di corpi malridotti e arti sparsi ovunque. La nuova speranza che i contadini avevano nell'inviato del re si spense pian piano mentre la paura nelle case cresceva.

Il 1° gennaio 1765, un grosso lupo sui monti del Margéride, tra l’Haute-Loire e la Lozère, viene abbattuto, la bestia è morta? No.
Il 12 gennaio 1765 la bestia attacca un gruppo di bambini in un bosco uccidendone alcuni ma si allontana in seguito ai colpi di bastoni dei bambini.
Nel frattempo un nobile dei dintorni, il signor De la Chaumette avvista la bestia il 29 aprile 1765 tra Rimeize e San Chely.

La bestia stava osservando un pastore non lontano dalla casa di De la Chaumette, che la vede e chiama i suoi due fratelli. Tutti e tre armati escono di casa e si vanno a nascondere sopra il pascolo. Uno dei tre uomini entra nel pascolo e spinge la bestia verso i due fratelli, la bestia indietreggia. I due fratelli in alto le sparano, la bestia cade a terra e ruota su se stessa due o tre volte. Il signor De la Chaumette le spara ancora, la bestia si rialza bruscamente, rotola contro un albero e non più alla vista dai suoi assalitori scappa.
Delle enormi macchie di sangue si trovavano sul terreno e nei dintorni del bosco, come se un cavallo fosse stato sgozzato!
La bestia era stata ferita al collo. Gli uomini credettero che fosse morta.
Il giorno dopo la bestia riappare ed uccide una donna cinquant'enne nei pressi dell'abitazione di De la Chaumette. Una vendetta della bestia? O una conicidenza?

Luigi XV sostituisce Denneval con Antoine de Beauterne, altro esperto cacciatore.

Il 18 luglio 1765, de Beauterne, con al suo seguito oltre 40 tra i più abili tiratori, incontra la bestia che viene colpita da una raffica di proiettili al corpo ed alla testa che la uccidono.
L'animale è un lupo di notevoli dimensioni con folto pelo e striature sul dorso.
Il peso dell'animale è di circa 60 kg contro i 22/23 kg di un lupo normale.
L’animale viene imbalsamato e trasportato a Parigi.

De Beauterne viene festeggiato per aver liberato la Francia da un flagello, la bestia del Gévaudan.

Lunedì 2 dicembre 1765 sempre sui monti di Margeride, la bestia ricompare attaccando ancora, il lupo ucciso ed imbalsamato non è quindi la bestia del Gévaudan.

Tra la primavera e l’inizio estate del 1766, la bestia continua ad attaccare ed uccide circa 12 persone.

Il 18 giugno 1766 un uomo anziano della zona di Darmes, Besseyres-Saint-Mary, chiamato Jean Chastel, decide di organizzare una battuta di caccia ed incontra la bestia uccidendola, è un grosso lupo del peso di circa 45 kg.

A differenza di de Beauterne, Jean Chastel porta l' animale a Parigi senza imbalsamarlo ed esso arriva in loco in stato di putrefazione avanzato ed il contadino diventa oggetto di scherno per i parigini, ma il re lo ricompensa con 72 livres.

LA FINE DELLE AGGRESSIONI

A partite dall'inverno del 1766 le aggressioni diminuiscono rapidamente fino a scomparire del tutto, anche gli avvistamenti di strani animali non sono più segnalati. In tre anni oltre 100 persone sono state uccise dalla bestia di Gévaudan, taluni sostengono che le vittime siano oltre 170, la maggior parte bambini e donne.

CONCLUSIONI ED IPOTESI:

Cos'era la bestia?

Le teorie più plausibili:

-Un felino, ad esempio una tigre, una pantera od un leone sfuggito ad uno zoo o ad un circo?Un lupo di notevoli dimensioni?Una grossa lince?Un ghiottone fuori dal suo ambiente naturale?Un licaone?

-Un animale ibrido (da esperimenti genetici fatti da alieni aggiungo io - NB)?
E' la teoria più accreditata.

-Una coppia di tigri del Caucaso, tigri preistoriche estinte ma che corrispondo alla descrizioni della bestia sia come dimensioni, fauci e per il colore del lungo manto striato.


Teorie più "fantasiose"


-Un serial killer si nascondeva dietro alla bestia?

-Un umanoide dotato di pelliccia, con denti acuminati e abitante delle grotte del Gévaudan poteva essere la bestia?

-Un essere alieno finito sulla terra?

-Un essere umano cresciuto dai lupi? Con istinti omicidi?

-Una copertura per una strage di stato ordinata dal re Luigi XV?


Fonte : http://www.chupacabramania.com/articoli/strane_creature/bestia_del_gevaudan.htm





La bestia del Gévaudan nei film:

Il patto dei lupi


Titolo originale: Le pacte des loups
Nazione: Francia
Anno: 2001

Trama: Francia XVIII secolo. In una regione isolata a sud della Francia un'orribile bestia chiamata "la bestia del Gevaudan" ha portato terrore massacrando selvaggiamente più di cento abitanti specialmente donne e bambini. Re Luigi XV decide di inviare sul posto il cavaliere de Fronsac e il suo amico Mani per investigare sugli omicidi e quindi eliminare la bestia.


GUARDA IL TRAILER!

1 commento:

Asgaroth'sMidnight ha detto...

storia davvero molto interessante! non l' aveva mai sentita °O°..
ma è successo davvero o è una di quelle leggende urbane?

asgaroth.