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sabato 30 gennaio 2010

Che lingua parlava Gesù?



Un episodio raccontato nel vangelo di Luca (4,16-30) ci fa capire che la lingua ebraica biblica era familiare a Gesù. In questo passo si dice che Gesù lesse il rotolo della legge (il profeta Isaia) nella sinagoga di Nazareth; certamente questa proclamazione fu fatta in ebraico. Le poche parole che Gesù aggiunse come commento furono enunciate più probabilmente in aramaico che era la lingua della “predica”, un po’ come nelle nostre chiese prima della riforma liturgica si proclamavano le letture in latino e l’omelia veniva data in italiano.




L'aramaico

L’Aramaico, una lingua semitica come l’akkadico, il fenicio, l’ebraico, era parlata da popolazioni stanziatesi in Mesopotamia nel XII-XI sec. a.C., dapprima nomadi, poi assimilate nei regni assiro-babilonesi.


I Greci chiamarono questa lingua Siriaco e il termine passò all'Occidente mentre in Oriente fu sempre chiamata con il suo nome : Lishana Aramaya, cioè la lingua aramaica.

L'Aramaico si sviluppò in 5 fasi .
-Aramaico antico 925-700 a.C.
La prima iscrizione conosciuta scritta in aramaico è l'iscrizione di Tel Dan, in Galilea. E' scritta su una stele di basalto e viene datata tra il 9° e l'8° sec. a.C. Attualmente si trova al museo di Gerusalemme.
L'impero Assiro aveva adottato l'aramaico come lingua ufficiale invece dell'accadico e l'aveva diffusa dall'Asia all'Egitto dove aveva sostituito molte lingue locali diventando una lingua internazionale.
-Aramaico ufficiale o Imperiale (Assiro) 700-200 a.C.


La sua scrittura alfabetica, improntata a quella fenicia, più facile a scriversi dell’assiro-babilonese dai caratteri cuneiformi, si impose a poco a poco già durante l’impero assiro (VIII sec. a.C.).
Quando, dopo la distruzione di Ninive (612 a.C.), Nabopolassar, arameo, fonda la dinastia neo-babilonese, l’aramaico è già la lingua commerciale e diventerà di li a poco la lingua dei rapporti diplomatici.
Nel VI sec., Ciro il Grande, fondatore dell’impero Achemenide, che si estendeva dall’Egeo all’Indo, dal Caucaso all’Egitto, farà dell’aramaico la lingua ufficiale del suo Stato (parecchi documenti in aramaico di quest’epoca provengono dalla colonia ebraica di Elefantina, nel sud dell’Egitto).
Gli Ebrei, che avevano adottato l’aramaico durante la loro lunga prigionia a Babilonia, continuarono a parlarlo dopo il loro rientro in patria per opera di Ciro, nel 539 a.C.
Alcune parti dei libri biblici di quest’epoca sono redatti direttamente in aramaico (Esdra e Daniele), e divenne necessario tradurre le stesse Scritture ebraiche in aramaico: questa fu l’origine dei targum.
Con la conquista dell’impero persiano da parte di Alessandro Magno, alla fine del IV sec., in tutto il Medio Oriente lingua ufficiale dello stato diventerà il greco e l’aramaico si ramificherà in dialetti regionali. Si classifiicano in dialetti orientali e dialetti occidentali , in realtà molto simili tra loro.
Nel III sec. a.C. l’ebraico era relegato al rango di lingua liturgica e letteraria. Il popolo parlava l’aramaico. Questo aramaico giudeo-palestinese sarà la lingua di Gesù, degli apostoli e dei rabbini.
-Medio Aramaico 200 a.C.-200 d.C.
-Tardo Aramaico 200-700 d.C.
L'aramaico resisterà in medio oriente fino all'avvento dell'arabo, nel 9° secolo d.C. due secoli dopo la conquista islamica di Damasco e Gerusalemme.
-Aramaico moderno 700 d.C. fino ad oggi

Alfabeto aramaico antico




A Nord della vecchia Gerusalemme è stata scoperta la " tomba di Abba" con una iscrizione in aramaico. La cosa strana è l'uso dell'antico alfabeto ebraico, inusuale per il periodo cui è datata la tomba, cioè il periodo del secondo Tempio.
Io, Abba, figlio del sacerdote Eleazaro, figlio di Aronne il supremo (sacerdote)
Io, Abba, l'oppresso e perseguitato
che nacque in Gerusalemme e andò in esilio a Babilonia
e riportò (a Gerusalemme ) Mattiatia
figlio di Giuda e lo ha tumulato
in una tomba( grotta) che ho acquistato per testamento



Le lingue ebraica e aramaica al tempo di Gesù.
L'ebraico


La lingua ebraica biblica, quella in cui è scritto l’Antico Testamento, non era più parlata all’epoca di Gesù; veniva comunemente usata nella liturgia sinagogale del sabato anche se ben pochi potevano comprenderla pienamente. Questa era la lingua letteraria conosciuta e capita solo dal ceto colto.

Contemporaneamente vi era una variante più “popolare” della stessa lingua ebraica (la cosiddetta “lingua dei saggi” o “ebraico rabbinico”) caratterizzata da forme meno complesse e da un periodare più semplice. Questo secondo tipo di ebraico continuò ad essere parlato a Gerusalemme e in qualche altro centro minore della Palestina fin verso il 200 d.C.
L'aramaico

Da molti secoli la lingua ebraica era affiancata, come detto prima, dall' aramaico .Questa lingua era la lingua familiare che parlava il popolo in molti villaggi e cittadine della Palestina in particolare al nord (Nazareth, Cafarnao, ecc.) dove Gesù fu educato, crebbe e trascorse la maggior parte della sua vita. Anche al di fuori dei confini di questa regione era parlata e capita.

Un episodio raccontato nel vangelo di Luca (4,16-30) ci fa capire che la lingua ebraica biblica era familiare a Gesù. In questo passo si dice che Gesù lesse il rotolo della legge (il profeta Isaia) nella sinagoga di Nazareth; certamente questa proclamazione fu fatta in ebraico. Le poche parole che Gesù aggiunse come commento furono enunciate più probabilmente in aramaico che era la lingua della “predica”, un po’ come nelle nostre chiese prima della riforma liturgica si proclamavano le letture in latino e l’omelia veniva data in italiano.



Alfabeto aramaico-carattere estrangelo

La Peshitta

E' la Bibbia ufficiale delle Chiese cristiane di Oriente. Il nome Peshitta in aramaico significa "dritto" a significare che il libro è il solo autentico ariginale testo che contiene i libri del Nuovo testamento che erano stati scritti in aramaico, la lingua del Messia [Mshikha in aramaico ] e dei suoi discepoli.

In Assiria , la città di Adiabene si convertì al giudaismo e molte bibbie ebraiche furono scritte in aramaico , le Peshitta Tanak , per le numerose comunità sviluppatesi in tutto il territorio. Si persuppone che una versione in aramaico della bibbia ebraica, comunemente chiamata " vetus syriaca" fosse diffusa in quei territori.
Da questa antica versione deriva la Bibbia in aramaico conosciuta come la "Peshitta" .

Durante il periodo apostolico la Peshitta venne completata con gli scritti del Nuovo Testamento e venne adottata da tutte le comunità cristiane orientali [che ancora oggi parlano aramaico] , dalle comunità dell'India, del Turkestan e della Cina . In Cina a Hsian-Fu (nello Shanhsi ) un monumento commemorativo dell'arrivo del cristianesimo nel periodo 635-781 oggi a Pei-lin riporta una iscrizione di 1900 caratteri cinesi e 50 parole in aramaico (in caratteri Estarngelo) che riportano i nomi di almeno 70 missionari Assiri .

La "Assakhta Peshitta" , AT e NT , è tutta scritta in aramaico , anzi nel dialetto della Mesopotamia del nordest così come si è evoluto e perfezionato nella città di Orhai, un tempo città imperiale poi chiamata Edessa dai Greci , l'attuale Urfa in Turchia. ( Harran, la città del fratello di Abramo ,Nahor, dista solo 38 km da Edessa.)

Molte chiese cristiane utilizzano ancora oggi l'aramaico come lingua della liturgia :

- the Chaldean Catholic Church,
- the Syriac Orthodox Church,
- the Syriac Catholic Church, and
- the Maronite Catholic Church.

I manoscritti cristiani in aramaico orientale sono scritti nei caratteri antichi chiamati Estrangelo senza le vocali annotate.

Dopo il 5° sec. d.C. l'aramaico venne scritto in due alfatbeti diversi : in Occidente si diffuse il Serto' (che significa strofa) e che utilizza per le vocali 5 lettere maiuscole del greco scritte sopra o sotto la lettera; in Oriente si diffuse il 'Madinkhaya' o 'Swadaya' dove solo poche lettere sono state leggermente modificate e le vocali sono indicate con diversi accenti .

Questioni

Secondo una opinione comune tra gli esegeti cristiano-occidentali il Nuovo Testamento è stato scritto in greco e ciò viene sostenuto nonostante tutti sappiano che Gesù e i "12" parlavano l'aramaico e molte frasi in aramaico si ritrovano nei manoscritti :
- talita qum = fanciulla alzati - effata = apriti
- eloi eloi lamma sabactani = dio mio dio mio perchè mi hai abbandonato? etc.
Anche Paolo, originario di Tarso in Cilicia apparteneva ad una famiglia di lingua madre aramaica. Secondo At 26,14 Gesù chiama Paolo in aramaico : te ebraidi dialekto.

Le Chiese cristiane d'Oriente hanno sempre respinto questa teoria : gli scritti cristiani furono stesi in aramaico e poi tradotti in greco dai cristiani non ebrei d'Occidente. In Oriente gli scritti originali rimasero sempre in aramaico perchè era la lingua franca dell'Impero Persiano. Quando la Chiesa di Occidente fu composta in maggioranza da persone che non erano ebree e parlavano solo greco allora gli scritti in aramaico vennero abbandonati.
Le comunità cristiane d' Oriente , come quelle di Babilonia e Adiabene, erano invece composte in maggioranza da ebrei convertiti ed anche quando la maggioranza cambiò vennero conservati testi in aramaico.
L'aramaico sopravvisse anche nelle comunità ebraiche di Palestina : nel 1947 sono stati scoperti più di 500 documenti nelle grotte di Wadi Qumran tutti in ebraico ed aramaico. Il Gemara del Talmud di Gerusalemme fu scritto in Aramaico, e ricevette la sua forma definitiva nel 5° secolo d.C.

L'ebraico

alfabetebraic

L'alfabeto

L'ebraico appartiene alla famiglia "occidentale" delle lingue dette
" semitiche" , come il cananaico ,il moabita, il fenicio,l'amorrita ,l'aramaico e l'ugaritico, cioè quelle lingue che si sono sviluppate come dialetti di un'unica antica lingua originale mediorientale.

Appartengono alla famiglia delle lingue semitiche "orientali, il babilonese,l'assiro o accadico.
Lingue semitiche meridionali sono l'arabo e l'etiope.

L'ebraico si differenzia solo per alcune varianti del fenicio e dal moabita.
Si scrive con l'alfabeto semitico-occidentale di 22 lettere, da destra a sinistra.

La " stele moabita del Re Mesha ", datata intorno all' 850 a.C. porta una iscrizione in lingua cananaica che viene utilizzata per la decodificazione di alcuni antichi testi dell' AT. Altri reperti utili sono il "calendario di Gezer" , ritrovato nel Nord della Palestina; l' "ostraca di Samaria" una iscrizione su coccio datato intorno al 760 a.C. ; le "lettere di Lakish" datate intorno al 588 a.C.; le iscrizioni sul" condotto di Siloe" , tubazione per l'acqua rinvenuta a Gerusalemme e datata intorno al 700 a.C.



Le lettere dell'alfabeto ebraico sono tutte consonanti : le vocali sono assunte nella scrittura.

Esempio :Gn 1,1
( Ebraico ed aramaico si scrivono da destra a sinistra ) <---------------- Le radici Come tutte le lingue antiche l'ebraico è formato da poche radici su cui si innestano varianti. Per esempio, partendo dalla radice vdq ( qdsh ) si possono fare molte variazioni : qdsh = l'idea della santità, attributo divino. qodesh = la santità stessa qadosh =il santo qadoshim = i santi qedoshah= la santa qedoshoth = le sante qodsho=la sua santità qadesh= santuario qedeshim = prostitui sacri qedeshot= prostitute sacre qadash= fu santo qaddesh= santificare haqdesh =far santo meqaddesh = santificante mithqaddesh = santificantesi eqadesh= sarò santo etc. La grammatica l'articolo determinativo è unico : h' (ha) e si applica anche agli aggettivi . Per ottenere i possessivi ,il plurale e il duale ( le cose che sono a coppie come le mani,i piedi, etc) esistono suffissi. I verbi ebraici non hanno vere e proprie coniugazioni : la radice verbale assume varianti che esprimono : -una azione compiuta -una azione incompiuta -un aspetto perfettivo -un aspetto imperfettivo Le principali forme verbali sono sette: 1- Forma elementare QAL : (radice che significa :) fece 2.1- Forma NIPHAL ; permissiva : fu fatto =, fu eseguito 2.2- Forma NIPHAL , riflessiva : si fece 2.3- Forma NIPHAL; passiva : venne fatto 3- Forma intensiva PIEL : fece funzionare 4- Forma PUAL, passiva di PIEL : fu fatto fare 5- Forma HITPAEL, riflessiva di PIEL : venne eseguito 6- Forma HIPHIL : fece lavorare 7- Forma HOPHAL passiva ; causativa : fu fatto funzionare L'ebraico biblico non conosce il discorso indiretto : usa sempre il discorso diretto anche per riportare i fatti. Non conosce discorsi astratti ma solo realtà concrete.

Come sarebbe stata la preghiera del PADRE NOSTRO in aramaico detta da Gesù e dagli apostoli del tempo? Sarebbe stata così :


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