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sabato 29 settembre 2012

Film e mistero : I BAMBINI DI COLD ROCK



Sul mistero dei bambini scomparsi avevo già pubblicato qualcosa in merito (vedere post - NB). Con l'uscita nelle sale cinematografiche de I BAMBINI DI COLD ROCK il caso torna alla ribalta. Dove finiscono i bambini scomparsi? Tante ipotesi : pedofilia, satanismo, commercio di organi, ecc. Sicuramente gli schifosissimi Illuminati lo sapranno. A noi resterà sempre una domanda senza risposta.


Ex cittadina mineraria nella zona nordoccidentale del Pacifico, Cold Rock è abitata da una comunità sconvolta dalle inspiegabili sparizioni dei suoi bambini, svaniti nell'aria senza lasciare la minima traccia. Per alcuni, colpevole delle scomparse sarebbe un non meglio identificato "uomo alto", tremenda figura che qualcuno giura di aver visto nel bosco al tramonto. Julia Danning, una risoluta infermiera che fa il possibile per tenere uniti i cittadini terrorizzati, reputa la storia una superstizione fino a quando, una sera, non assisterà al rapimento di suo figlio.






Cronaca Italia Etan, Denise, Maddie:
I bambini scomparsi nel nulla 
OkNotizie Pubblicato il 25 aprile 2012 20:52 in Cronaca Italia ROMA, 

25 APR – Sono quasi 10.000 i bambini o gli adolescenti che ogni anno scompaiono in Europa, secondo Missing Children Europe, la Federazione europea per i bambini scomparsi e sfruttati sessualmente. Nel mondo sono milioni e, secondo alcune fonti, nel 2011 se ne conterebbero addirittura otto milioni. Della maggior parte non si ha neppure notizia, altri sono diventati casi mediatici. 

MADELEINE MCCANN doveva compiere 4 anni quando, cinque anni fa, nel maggio 2007, scomparve da un residence in Algarve dove si trovava in vacanza con i genitori. Scotland Yard e’ convinta che la piccola inglese sia ancora viva e ha chiesto alle autorita’ portoghesi di riprendere le ricerche. 

Avvolta nel mistero la sorte di ALESSIA E LIVIA, due gemelline svizzere di sei anni, scomparse con il padre, Matthias Schepp, il 30 gennaio 2011 da Saint-Sulpice, nei pressi di Losanna. Il padre si suicido’ poi in Puglia. Le ricerche, denominate ‘Operazione gemelle’, coinvolgono la polizia di tutta Europa. 

Nessuna notizia neppure di ANGELA CELENTANO che aveva 3 anni quando si persero le sue tracce il 10 agosto 1996 durante una gita a Monte Faito (Napoli) con i genitori e altre persone appartenenti a una comunita’ evangelica. 

DENISE PIPITONE aveva 4 anni quando spari’ da Mazara del Vallo il primo settembre 2004 mentre giocava sul marciapiede davanti a casa. Le ipotesi sono quelle del rapimento da parte della sorellastra (per parte di padre) e del suo ex fidanzato. Le indagini sono ancora aperte.

ETAN PATZ, 6 anni, si dissolse nel nulla 33 anni fa, il 25 maggio 1979 a New York, mentre andava da casa alla fermata dello scuolabus, poco distante. Pochi giorni fa, agenti dell’Fbi hanno avviato una perquisizione nella cantina di un edificio della Grande Mela alla ricerca di tracce che possano far luce su quanto accaduto, ma hanno poi sospeso le ricerche.

 http://www.blitzquotidiano.it





6 novembre 2011

8 milioni i bambini scomparsi nel 2011
8 milioni i bambini che scompariranno, nel mondo, nel 2011. E’ uno dei dati di maggiore rilievo contenuti nel dossier 2011 del centro studi di Telefono azzurro. Di questo dossier si occupa un articolo pubblicato su www.migrantitorino.it(fonte www.redattoresociale.it):

“‘Nonostante gli sforzi compiuti a livello nazionale e internazionale per proteggere e promuovere i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, la situazione è tutt’altro che soddisfacente’.

E’ la premessa con cui il centro studi di Telefono azzurro ha presentato il dossier 2011 sulle violazioni dei diritti e sugli abusi ai minori durante l’iniziativa al Senato, in collaborazione con l’ospedale pediatrico Bambino Gesù e con la Mayo Clinic, per presentare la nascita della Carta di Roma.

‘Nel 2011 - si sottolinea - i bambini e gli adolescenti di tutto il mondo continuano a essere umiliati, maltrattati, sessualmente abusati dagli adulti con cui vivono, dai genitori, dagli insegnanti, da altre figure di riferimento’.

E i dati raccolti fanno davvero impressione. Secondo le stime dell’international centre for missing and exploited children, 8 milioni di bambini scompariranno nel corso del 2011.
E la mente va a noti casi di cronaca, come quello delle piccole Denise Pipitone o Angela Celentano. Ma anche alla tragica scomparsa di Emanuela Orlandi, di cui ancora non si sa nulla.
Il 10-20 per cento dei bambini e degli adolescenti europei (ossia uno su cinque) è invece a rischio come vittima di abuso sessuale.

E secondo uno studio dell’Unicef condotto nel 2010, in 37 Paesi del mondo a basso e medio reddito, l’86 per cento dei bambini tra i 2 e i 14 anni subiscono violenze fisiche o psicologiche da parte di uno dei genitori o di altre figure familiari, mentre 2 su tre sono soggetti a gravi punizioni fisiche.

E sembra che quella psicologica (nella quale rientrano insulti, minacce, isolamento) sia la forma di violenza più diffusa contro i bambini: almeno 3 su 4 subiscono aggressioni psicologiche.

Nel 2010, secondo i dati presentati al convegno in Senato contro gli abusi sui minori, il Telefono azzurro ha ricevuto 2.830 richieste di aiuto (il 12,7 per cento per maltrattamenti fisici, l’11,7 per cento per abusi psicologici, il 5,9 per cento di abusi sessuali e il 2.2 per grave trascuratezza).

Il dossier del centro studi mostra, tra l’altro, che negli Usa ogni 5 ore un bambino muore per abusi e maltrattamenti. Ogni settimana nel mondo occidentale muoiono 66 bimbi sotto i 15 anni d’età per abusi fisici o maltrattamenti, 27 dei quali negli Stati Uniti.
E sono i più piccoli i più esposti: sotto l’anno di età sono maggiormente a rischio di essere uccisi, ed è nove volte più probabile che siano vittime di abusi mortali o siano gravemente feriti.

I bambini con disabilità hanno una probabilità quattro o cinque volte superiore rispetto agli altri di essere vittime di violenze fisiche o sessuali.

Sempre dai dati raccolti dal centro studi di Telefono azzurro nel dossier 2011 sulle violazioni dei diritti e sugli abusi ai minori, forniti al convegno al Senato, solo in Italia sarebbero 80.000 le persone che partono ogni anno per un viaggio alla ricerca di rapporti sessuali con minorenni: il 60% sono occasionali, il 35% abituali e il 5% pedofili.

Le destinazioni prevalenti di questo ‘turismo del sesso’ sono Thailandia, Vietnam, Laos, Cambogia, Brasile, Repubblica Dominicana, Messico, Venezuela e Kenya.

C’è poi il fattore internet che aumenta i casi di adescamento secondo le nuove modalità on line: la International Telecommunications Union (Itu) riferisce che un bambino su 5 ogni anno viene contattato da un molestatore o da un pedofilo e il 30% delle adolescenti ammette di essere stata sessualmente molestata in una chat room. E solo il 16.9% dei genitori italiani di figli minorenni ha installato sistemi di protezione della navigazione via web”.

I dati contenuti nel dossier di Telefono azzurro non rappresentano una novità assoluta, ma sono ugualmente impressionanti. Di qui l’evidente necessità che, in Italia, come ovviamente anche nel resto del mondo, ci si attivi affinchè siano più incisivi gli interventi volti a ridurre considerevolmente le violazioni dei diritti dei minori. Nel corso del convegno svoltosi al Senato è stata presentata la “Carta di Roma”, un documento operativo per la tutela dell’infanzia e contro gli abusi sui minori. Tra le sue linee guida c’è il richiamo alla formazione del personale medico e di quello di polizia per il riconoscimento tempestivo degli abusi e l’individuazione delle terapie di supporto. E’ auspicabile che quanto previsto nella “Carta di Roma” sia attuato. La mia impressione è che, comunque, sia indispensabile promuovere un’azione ben più ampia. Certo, in un periodo come l’attuale, contraddistinto da forti tagli alle spese sociali, ciò sembra irrealistico, utopico. E’ però un obiettivo che si deve, o meglio che si dovrebbe,  assolutamente perseguire.





116000

Il 116000 è un numero unico europeo affidato in Italia al Ministero dell’Interno e gestito dal Telefono Azzurro, dedicato a chiunque voglia segnalare una situazione di scomparsa di un bambino o adolescente italiano o straniero.
segnalazioni
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L’aiuto per ogni bambino scomparso è in un numero: 116000
Ogni giorno centinaia di bambini scompaiono in Europa e nel mondo. Sebbene la maggior parte dei bambini venga ritrovata nelle prime 24 ore, molti riescono a tornare alle loro case e alle loro vite dopo molto tempo, mentre altri non verranno mai più ritrovati.
Dal 25 maggio 2009 genitori e cittadini potranno aiutare i bambini a ritrovare la strada verso casa: componendo il numero 116000 in Italia così come in altri 17 Stati Membri dell’UE, è possibile, infatti, segnalare la scomparsa di un bambino o fornire informazioni utili al suo ritrovamento.

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