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giovedì 7 febbraio 2013

UFO nelle antiche scritture


Lettera agli Ebrei (13, 2) 

"Non trascurate di praticare l'ospitalità', giacché alcuni di voi, senza saperlo, hanno ospitato degli Angeli".

 

Testimonianze di UFO nella Bibbia
Nelle Sacre Scritture, come in altri testi sacri, sono presenti numerosissime descrizioni di astronavi aliene fatte con le conoscenze dell’epoca, le quali sorprendono per la loro precisione descrittiva, tale che le descrizioni di tali astronavi sono perfettamente coincidenti con le astronavi aliene che vengono scientificamente documentate negli ultimi secoli.

I primi a sostenere ufficialmente che le sacre scritture contenessero episodi UFO furono l’astronomo statunitense Morris Jessup e lo scienziato sovietico Matest Agrest. Ad esempio, le circostanze della distruzione di Sodoma e Gomorra richiamano alla mente un’esplosione nucleare come avrebbe potuto essere descritta da un osservatore vissuto in tempi antichi; in particolare, l’onda d’urto provocata dall’esplosione nucleare avrebbe spazzato i giacimenti di salgemma del Mar Morto e investito la moglie di Lot, trasformandola in una “statua di sale”. Inoltre è fin troppo evidente l’obbligo di non doversi girare per non guardare la luce dannosa dell’esplosione nucleare.

La Bibbia parla di patriarchi, come Enoch, che vengono rapiti in cielo da oggetti volanti misteriosi, e dell’apparizione ripetuta di uomini misteriosi al servizio di Dio che sono dotati di alta tecnologia, come dimostra l’episodio in cui questi uomini misteriosi colpiscono con raggi abbaglianti delle persone spregevoli che volevano entrare in casa di Lot. Nei libri apocrifi di Enoch, si parla di Enoch che viene portato nello spazio da astronavi ed incontra Angeli astronauti, che gli mostrano la terra vista dallo spazio, ed altri esseri “bianchi” simili ma non uguali agli uomini (presumibilmente gli alieni detti "Grigi").

I veicoli UFO nelle Sacre Scritture sono descritti come: il carro di fuoco ed il turbine che rapiscono in cielo il profeta Elia, la gloria di Dio che appare nel deserto al patriarca Ezechiele e la balena che per tre giorni e tre notti ingoia Giona senza digerirlo (con all’interno portali, finestre e lampade sospese), la misteriosa colonna di fuoco (che di giorno assomiglia ad una nube) che indica a Mosè e agli ebrei la via dell’esodo, l’astronave madre sigariforme al cui passaggio si aprono le acque del mar delle Canne, il quale altro non era che una palude (quindi non il mar Rosso: l’errore è dovuto ad una errata traduzione). Poi vi è il mostro marino o serpente alato Leviatan, che viene descritto come un veicolo cilindrico capace di muoversi in cielo come una specie di portaerei per lanciare ordigni più piccoli, ed in acqua come un mezzo anfibio. E ancora, centinaia di citazioni, tra cui serpenti piumati, perle, turbi, carri celesti e nuvole: tutti UFO descritti come meglio potevano persone di quei tempi.



  



Così Abramo vide di notte passare su un punto preciso due misteriosi veicoli che egli descrisse come una fiaccola ardente e un forno fumante, in pratica un classico UFO tubolare luminoso ed un ancor più classico disco volante luminoso con la famosa nebbiolina che lo circonda.

Così il profeta Ezechiele sul fiume Kebar commentava un disco volante con le conoscenze dell’epoca: una nuvola con dentro una ruota con sopra una cupola e con sotto dei carrelli di atterraggio.

Così il profeta Isaia vide dischi volanti fare ritorno all’astronave-madre, come colombi che volano al loro sportello.

Inoltre non bisogna dimenticare un vero e proprio cibo alieno: la manna.

L’ingegnere della NASA Josep F. Blumrich è riuscito a costruire un’astronave che aveva la possibilità di volare, seguendo le indicazioni del profeta biblico Ezechiele. Quest’ultimo aveva visto come “carro di Dio” un’astronave sul fiume Kebar, descrivendola con le parole di chi ignorava i voli spaziali; l’essere che era a bordo dell’astronave (un messaggero di Dio) insegnò alti concetti cosmici ad Ezechiele. Altre stranezze bibliche sono: il nome di Matusalemme (figlio di Mosè) che significa “uomo del missile” e come se non bastasse, costui ha un’età quasi millenaria; se seguiamo le indicazioni date a Mosè sulla costruzione dell’Arca dell’Alleanza, non si ottiene altro che un condensatore del valore di qualche centinaio di volt.

Nel Nuovo Testamento troviamo gli UFO menzionati nel Vangelo, negli Atti degli Apostoli, nella lettera ai Tessalonicesi e nell’Apocalisse.



fonte : www.elisabistocchi.com/index.php/Paranormale-e-misteri/ufo-nella-bibbia.htm 



UFO NELLA BIBBIA



La creazione, Dio e gli Dei

Facciamo ora delle ipotesi. Sempre riferendoci agli antichi testi sacri, probabilmente Dio, o meglio, chi ne faceva le veci ha interferito direttamente con l’evoluzione umana fino a che l’uomo potesse raggiungere uno sviluppo del cervello sufficiente affinché si potesse istruire nelle arti, nei mestieri e nelle scienze. Sembra quasi che l’uomo abbia subito un processo di addomesticamento esterno (ed è dimostrato che non ci si può auto-addomesticarsi), iniziato 1 milioni di anni fa.

Fino a 10 mila anni fa gli alieni-guida vissero tra gli uomini, ma da allora gli uomini furono capaci di camminare da soli e quindi ci fu una riduzione degli alieni-guida, che però mantennero la loro presenza con basi spaziali in luoghi dove non avrebbero potuto mai essere scorti (ad esempio nelle profondità marine, ai Poli, sulla Luna).

Stando agli antichi scritti, nell’età dell’oro gli Dei camminavano sulla Terra per istruire l’umanità, ma se ne andarono quando gli uomini incominciarono a manifestare tendenze al male. Da allora gli alieni-guida si sono limitati ad un ruolo maggiormente di non intervento. Non è da escludere che gli alieni-guida, alla fine dell’età dell’oro, portarono con loro gruppi di umani, i cui discendenti vengono infiltrati tra i terrestri, anche al fine di spingere alla creazione di un mondo migliore.

Il viaggio spaziale del profeta Baruk

Leggendo i testi apocrifi, si possono scorgere interessanti informazioni circa un viaggio nello spazio fatto dal profeta Baruk. Cercando di “riconvertire” le espressioni primitive usate da Baruk secondo le conoscenze moderne ed ufologiche, ne scaturisce un vero e proprio viaggio spaziale a bordo di un’astronave aliena.

I Vigilanti dello spazio (o angeli caduti) accoppiandosi con i figli dell’uomo crearono una razza di giganti, successivamente quasi del tutta sterminata col diluvio universale (i sopravvissuti saranno uccisi dagli ebrei).

Gli angeli caduti saranno poi relegati in una prigione spaziale fatta di nove brillantissime stelle.

Nel 600 a.C. circa, Baruk fu fatto salire da un angelo a bordo di una macchina volante che lo portò in viaggio nel sistema solare per svelargli alcuni misteri di “ Dio”.

Nella prima orbita Baruk vede creature diverse da quelle umane ed esseri simili a bambini in un posto piatto nello spazio.

Nella seconda orbita Baruk vede razze diverse di alieni, sempre in un posto piatto nello spazio.

Nella terzo orbita Baruk vide nello spazio profondo (l’Ade) una macchina lunga 6 km (drago) vicino al Sole. Il drago mangia lo “ spazio” ma non lo consuma, se ne nutre ma lo rigetta (un buco nero?).Il motore della macchina ha aspetto di una palla di cannone ed assorbe (ma non consuma) l’ energia cosmica presente in tutto l’ universo per muoversi. Poi Baruk vide qualcosa che assomiglia alla macchina che portò Ezechiele nello spazio e successivamente vede un oggetto chiamato “guardiano dell’orizzonte” che è in orbita attorno alla Terra.

Esso ha pannelli solari mobili, un motore che produce molta luce ed una specie di marchio di fabbrica extraterrestre. Dopo ciò, a Baruk viene mostrata la Luna.

Nella quarta orbita Baruk viene portato in un luogo dove c’è un’ acqua particolare che è una strana linfa vitale che tiene in vita le anime dei giusti. Inoltre Baruk vede altri satelliti artificiali per le telecomunicazioni.

Nella quinta orbita Baruk si ritrova in una parte dove vi è atmosfera e gravità. Qui l’arcangelo Michele parla a Baruk di una vera e propria scelta genetica, infatti dice che i giusti e i semi-giusti verranno conservati e curati, ma quelli non giusti verranno eliminati con i sistemi peggiori. Inoltre si parla ripetutamente di scodelle, che potrebbero essere dischi volanti.

 
Giobbe e Satana spaziale

In un famoso episodio biblico, Dio permette che Giobbe sia messo alla prova da Satana e di tutta questa faccenda ci sono tre episodi che meritano di essere citati e rivisti alla luce delle conoscenze moderne ed ufologiche.

Il primo riguarda quando il Signore domanda a Satana (entrambi sono apparsi davanti Giobbe) da dove quest’ultimo veniva e Satana risponde che praticamente era in orbita intorno alla Terra.

Il secondo episodio interessante riguarda un attacco dal cielo di Satana su alcune proprietà di Giobbe, le quali vengono disintegrate da qualcosa di simile a raggi laser.

Il terzo episodio riguarda la risposta del Signore alle invocazioni di Giobbe, risposte che avvengono tramite un veicolo aereo in cui vi è il presunto “Signore” che parla a Giobbe. In quest’ultima conversazione il “Signore” parla a Giobbe del mostro Leviatan descrivendolo come una potente astronave da guerra con capacità aeree, terrestri e specialmente anfibie.

Questa astronave è di forma cilindrica o sigariforme, ha una doppia corazza impenetrabile, ha l’entrata posta sul davanti ed oblò luminosi, emette luminosità ed una nebbiolina, i suoi meccanismi vitali sono posti sulla parte anteriore, quando è in acqua la fa ribollire (quindi emette calore), ha sotto dei meccanismi che ne permettono l’uso anche sulla terra ferma, quando si muove lascia una scia bianca dietro di essa ed ha molte armi poste sulla parte anteriore, una delle quali è qualcosa di simile ai raggi laser.

L’attacco aereo del “Signore”

Nella Bibbia ci sono moltissimi episodi in cui quella che viene chiaramente descritta come una razza aliena interagisce con gli esseri umani.

Nell’episodio biblico della disfatta di cinque re, Giosuè fa vincere una battaglia importante agli Israeliti grazie all’attacco aereo del “Signore” che decima i suoi nemici. E non è finita qui visto che, prima del massacro finale dei nemici degli Israeliti, Giosuè chiede ed ottiene al “Signore” di far fermare sopra il campo di battaglia due globi luminosi volanti che egli chiama “ sole” e “ luna”, evidentemente perché aiutassero gli Israeliti nella battaglia.

Tutto ciò non è ovviamente un caso isolato, poiché più volte il “Signore” si scomoda addirittura a scendere nel campo di battaglia davanti all’esercito degli Israeliti ed a combattere contro i nemici di questi, come nel caso della battaglia di Barak contro Sisara.

Eliseo ed i rinforzi venuti dallo spazio

Nella Bibbia si legge chiaramente che quando Eliseo si vede attaccato dalle forze del re di Aram, egli chiede aiuto al Signore, il quale mostra ad Eliseo che in realtà è protetto da quella che viene descritta come una flotta di astronavi luminose resa invisibile all’occhio umano. È interessante notare come già allora gli UFO avevano la capacità di rendersi invisibile all’occhio umano e quindi di operare indisturbati; si tratta di una cosa che oggi viene ripetutamente documenta grazie alla disponibilità di tecnologie avanzate che svelano la presenza di misteriose astronavi (ed astronauti) invisibili.

La distruzione aliena di Sodoma e Gomorra: Preludio alieno

La distruzione di Sodoma e Gomorra è uno dei tanti episodi della Bibbia che presenta un intervento di esseri non di questo pianeta e l'utilizzo di elementi tecnologici. L'interpretazione di tali eventi biblici alla luce di conoscenze moderne ed ufologiche è senza dubbio molto realistica.

Un giorno ad Abramo apparvero due o tre uomini non di questo mondo che dissero ad Abramo di voler verificare di persona se era il caso di distruggere Sodoma e Gomorra. Quegli uomini erano “angeli” fatti di carne ed ossa, che addirittura mangiano il cibo umano offerto loro da Abramo.

Abramo e la Bibbia stessa identificano “ Dio” o il “Signore” in quegli uomini non di questo mondo, cosa che è molto strana visto che Dio è uno e che non è fatto di carne ed ossa. Evidentemente si trattava di alieni al servizio di Dio che apparivano agli antichi Israeliti come “dei”, e quindi venivano chiamati “angeli” ma anche “ Dio” o il “Signore”. La stessa identica cosa avveniva presso tutte le altre antiche colture di tutto il mondo.

La distruzione di Sodoma e Gomorra: l’esplosione nucleare

Quando gli uomini alieni andarono a Sodoma, incontrarono Lot che li riconobbe subito poiché essi dovevano avere una forma non propriamente umana. Lot invitò loro nella sua casa e quegli accettarono, ma dopo un po’ vennero degli abitanti di Sodoma, i quali volevano in consegna quegli esseri umanoidi. Lot si mise sulla porta di casa per cercare di non farli entrare, ma la folla si avventò contro di lui. Allora gli umanoidi tirarono dentro Lot e colpiscono con un raggio abbagliante gli assalitori.

Passato il pericolo, Lot fu avvisato dagli ospiti umanoidi che doveva scappare perché essi avrebbero distrutto la città con un arma nucleare. Gli alieni umanoidi raccomandarono a Lot di non guardare la luce sprigionata dall’esplosione nucleare e di rifugiarsi sulle montagne per non essere travolto dall’onda d’urto causata dall’esplosione.

Quando Lot fu abbastanza lontano, il “Signore” fece piovere dal cielo due missili nucleari che distrussero queste città e tutta la valle con tutti gli abitanti delle città, compresa la vegetazione del suolo. L’onda d’urto delle esplosioni nucleari spazzarono via i bacini salini della zona tanto violentemente che la moglie di Lot fu parzialmente ricoperta dal sale anche se si trovava lontano.

Quando Abramo andò a vedere dall’alto di una montagna cosa era successo nella valle, egli vide il fungo dell’esplosione nucleare che saliva dalla valle dove poco prima vi era stata l’esplosione.

Per via delle radiazioni e delle devastazioni subite, la valle prosperosa che prima era irrigata da ogni parte diventò inesorabilmente desertica.

I misteri alieni di Gesù

Nel Vecchio Testamento ci sono elencate molte interazioni di personaggi biblici con esseri non di questo pianeta.

Anche in alcuni episodi del Nuovo Testamento si possono scorgere facilmente interazioni con esseri alieni, come nella trasfigurazione e nell’ascensione. L'interpretazione secondo le conoscenze moderne ed ufologiche ci dà un quadro più razionale di quello che è accaduto.

La stella cometa

La stella cometa è un oggetto anomalo comparso nel 7 a.C., pieno di mistero e di stranezze, a cominciare dal fatto che nei 4 Vangeli è nominata solo nel Vangelo secondo Matteo.

La stella di Natale che condusse i tre magi dall’Oriente verso la Palestina, non viene ad essere altro che un UFO e non un elemento astronomico o sovrannaturale. Infatti, l’oggetto è rimasto in cielo per mesi e mesi, spostandosi da un luogo all’altro per guidare separatamente i tre magi nel loro viaggio. Inoltre la “stella” viaggiava mantenendosi sempre bassa sull’orizzonte ed emettendo luce solo verso i magi, altrimenti sarebbe stata notata dagli astronomi del tempo. L’oggetto luminoso, che aveva la forma dello scudo di Davide, volava poco sopra le teste dei magi e si fermò sopra il luogo della natività.

In pratica la stella cometa era un aeromobile discoidale luminoso (una delle forme più comuni degli UFO) che infatti a seconda delle occasioni spariva, si fermava e poi riprendeva il cammino. È altresì interessante notare che quando i magi andarono a Gerusalemme , dove furono interrogati da Erode il Grande, la “stella” sparì per poi ricomparire quando i magi abbandonarono Gerusalemme, e guidarli così dove era nato Gesù. Nei testi apocrifi si apprende il motivo per cui i magi decisero di inseguire la “stella”: i magi furono contattati ed istruiti sulla loro missione dagli occupanti di quella che viene descritta come una astronave luminosa.

La trasfigurazione
Gesù andò con gli Apostoli sul monte Tabor e davanti a loro si trasformò in un essere di luce composto da pura energia. Ad un certo punto comparvero anche esseri identificati come Mosè ed Elia, i quali iniziarono a conversare con Gesù trasfigurato. Improvvisamente si avvicinò quella che viene descritta come un’astronave luminosa che attestò l’appartenenza di Gesù alla specie che guidava l’astronave.

Finito tutto, Gesù disse ai suoi discepoli di non rivelare niente finché egli non fosse risorto.

L’ascensione

Dopo essere risorto, Gesù Cristo stette per un certo periodo tra gli Apostoli. Dopo aver dato le ultime istruzioni agli Apostoli, Gesù fu rapito sotto gli occhi degli Apostoli da quella che viene descritta come un astronave, e fu portato via. Mentre gli Apostoli guardavano l’astronave che si allontanava in cielo, apparvero due esseri vestiti di bianco che dissero agli Apostoli che Gesù era stato assunto in cielo ed un giorno tornerà allo stesso modo in cui lo avevano visto andare in cielo.


Pasquariello Domenico

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