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sabato 19 agosto 2017

Film e mistero (Possessione?) - ANGOSCIA

ISPIRATO A FATTI REALMENTE ACCADUTI :
Una ragazzina adolescente, Lucy vuole andare in campeggio con le amiche, ma la mamma, Sara, non vuole acconsentire perchè pensa che sia troppo giovane. La madre e Lucy litigano e quest’ultima scende dall’auto e viene investita da un’ altra automobile di passaggio e muore. Intranto si trasferiscono nello stesso quartiere una donna con la figlia di nome Tess, un’adolescente della stessa età di Lucy. Il padre di Tess è lontano impegnato in guerra e i contatti tra loro sono tramite pc, ma anche la madre è spesso fuori. Tess ha dei disturbi del comportamento e soffre di allucinazioni e deve assumere dei farmaci quotidianamente per tenere a bada i disturbi mentali. Sara, la mamma di Lucy, deve invece convivere con i sensi di colpa e di perdita dopo la morte della figlia. Un giorno Tess si sofferma davanti alla croce commemorativa sul luogo in cui Lucy è stata travolta dall’auto. Succede qualcosa di strano e Tess comincia a sentirsi legata a Lucy.  Quando Tess va nella biblioteca dove lavora Sara, quest’ultima rimane colpita come se qualcosa di Lucy si fosse riversato in Tess. La ragazza peggiora, comincia ad avere comportamenti autolesionistici.  Sia sua madre che quella di Lucy si preoccupano e hanno ragione di farlo perchè…

 CASO DI POSSESSIONE ?




GLI SPIRITI DEI DEFUNTI
Quando una persona muore il suo spirito continua a vivere in un corpo sottile, detto corpo eterico o corpo vitale, costituito da una copia energetica di quello che era il suo corpo fisico, la sua mente (corpo mentale) e le sue emozioni (corpo astrale). 
Egli è, perciò, uguale a quello che era in vita, pensa nello stesso modo e prova gli stessi desideri e passioni, che però non può soddisfare. Il supplizio di Tantalo, che legato non può mangiare o bere pur avendo davanti a lui cibi e bevande, rappresenta appunto questa penosa condizione.
  I tipi di spiriti
Se la persona è vissuta in modo altruistico, e senza cadere in brutte abitudini come l'alcolismo e la droga, oppure patologie come la bulimia, si stacca dal mondo terreno senza problemi ed inizia una nuova vita che lo porta in mondi sempre più sottili e luminosi.
  Quando, invece, il defunto porta con se odi o rancori, attaccamenti, vizi o altri elementi mondani, resterà a gravitare nei luoghi dove è vissuto e potrà causare svariate problematiche, tra cui varie alienazioni mentali ed anche malattie. Questi spiriti vagano inquieti ed è per questo che vengono chiamati "spiriti erranti" o "spiriti legati alla terra" (earthbound spirit).
  Quando uno spirito errante prova una forte brama di cibo, alcool o droga, può entrare nel corpo energetico di una persona, psichicamente debole o propensa allo stesso vizio, e spingerla a soddisfare il suo desiderio. In questi casi si parla di "possessione".
  Talvolta uno spirito errante è carico di odio e violenza verso qualcuno in particolare, oppure verso la società (ad esempio un condannato a morte, N.d.r.), può prendere possesso di qualcuno e spingerlo a compiere qualche efferato delitto. Questi esseri perniciosi, che sconosciuti a medici e psichiatri, hanno causato moltissime sofferenze, vengono generalmente definiti "baronti", o "elementari", da non confondersi con gli "elementali" o con gli "spiriti degli elementi," che sono tutt'altra cosa.
  Dal momento che le attuali ipotesi mediche dimostrano l'incapacità di comprendere e guarire radicalmente i problemi citati, sia mediante farmaci o psicoterapia, sarebbe veramente scientifico riesaminare la teoria della possessione, e valutare se propria essa non sia in grado di fornire l'accesso all'eziologia di alcune delle forme di alienazione mentale, così come di altre condizioni di malattia.
  Ci auguriamo che la documentazione fornita possa stimolare una ricerca finalizzata a raccogliere informazioni e trovare rimedi per la "possessione" da parte di spiriti, che attualmente causa moltissimi disagi, sofferenze e malattie.
  
LA POSSESSIONE
Introduzione
La possessione da parte degli spiriti di defunti è un fenomeno vecchio come l'umanità, la Chiesa, in questi casi, usa ed ha usato per secoli l'esorcismo: un modo di scacciare lo spirito invasore violento e senza compassione.
  L'approccio clinico rivolto al paziente ed anche allo spirito disturbante, è iniziato qualche decennio fa, quando il Dr. Carl Wickland, uno psichiatra spiritualmente orientato, ha iniziato a rilasciare lo spirito di un defunto, che si era impossessato di una persona vivente, mediante le capacità medianiche di sua moglie Anna. Il loro approccio risultò molto efficace, sebbene un po' ingenuo e limitato nella visione dello Spiritualismo.
  Negli anni '70, la dottoressa Edith Fiore ampliò il suo lavoro con la PLT o Past Life Therapy (Terapia relativa alle vite passate), quando scoprì l'esistenza ed iniziò a liberare i pazienti dagli spiriti di possessione.
  Il Dr. William Baldwin iniziò i suoi studi su questo soggetto nel 1980, e sviluppò ulteriormente le ricerche fatte dai suoi predecessori. Il suo volume, Spirit Releasement Therapy: A Technique Manual (Il Rilascio degli Spiriti: un manuale con le tecniche adatte), fu pubblicato per la prima volta nel 1991.
  Perché uno spirito diventa errante? (1)
Fondamentalmente vi sono quattro cause principali:
  Una vita egoistica e/o troppo legata ai piaceri mondani ha causato un "indurimento" eccessivo del corpo vitale (o doppio eterico).
L'odio verso qualche vivente li porta a fare di tutto per potersi vendicare oppure l'amore verso qualcun'altro crea un attaccamento morboso verso una èpersona tuttora in vita.
L'energia vitale continua ad agire nel corpo vitale perché la persona è morta nei primi anni di vita. Questa energia deve essere dissipata e, mentre con la vecchiaia viene dissipata naturalmente, nel caso di una morte prematura fa' in modo che il corpo vitale non si disintgri fintanto che viene il giorno in cui la persona sarebbe morta naturalmente.
Vi sono parecchi casi di suicidi che sono stati costretti a vivere come spiriti erranti fintanto che è arrivato il momento in cui sarebbero morti di morte naturale. Vi sono, comunque, delle possibilità di redenzione anche per loro che sono tanto maggiori quanto più sono vissuti seguendo direttivi spirituali e sono pronti a proseguire il loro percorso evolutivo.
Mancano di iniziativa, convinzione o determinazioni per proseguire verso la luce. Questi spiriti spesso pregano e chiedono di essere liberati dalla loro penosa condizione.
 
Gli spiriti erranti e i pazzi criminali (2)
Nei prossimi anni, delle varie discipline mediche, saranno la psichiatria e la psicanalisi che, più delle altre, dovranno umilmente rivedere le loro teorie e le terapie derivatene.
  Attualmente, per le forme psicotiche o nevrotiche, si interviene con gli psicofarmaci che, secondo il tipo di problema, esercitano un'azione eccitante o deprimente su determinati distretti nervosi. Si completa poi l'intervento con un trattamento psicologico, con cui si cerca di spiegare al paziente i motivi che lo rendono succube degli impulsi inconsci e subconsci che lo disturbano, e come reagire per non venirne travolto.
  Una terapia psichica e farmacologica ben condotta, anche se non libera completamente il paziente dal suo disturbo, ne riduce l'entità e finisce per persuaderlo ad accettare ciò che resta del suo problema come qualcosa di ineluttabile, come fosse qualche altro tipo di anomalia legato alla sua costituzione.
  La causa profonda delle turbe psichiche va ricercata...
La causa di qualsiasi turba psichica sia leggera che grave, normalmente imputata ai cosiddetti impulsi inconsci-subconsci, è invece dovuta agli spiriti erranti presenti nel corpo astrale e/o in quello mentale che riescono ad influenzare determinati centri nervosi del cervello, costringendo la persona a comportamenti, reazioni e ragionamenti irrazionali, spesso assurdi e in contrasto con le sue necessità e i suoi veri interessi.
  Ricordiamo che tali comportamenti servono per fornire le energie necessarie agli spiriti erranti che lo dominano e lo depauperano di energia vitale.
  Lo psicofarmaco, stimolando o deprimendo un determinato centro nervoso, usato dagli spiriti erranti per influenzare il soggetto, ne ostacola per qualche tempo l'azione, ma non riuscirà mai a liberare il paziente da questa nefasta influenza parassitaria.
  Va qui sottolineato che le forme ossessive più gravi e più pericolose, non sono quelle dovute agli elementali, ma quelle esercitate dagli spiriti erranti, ovvero gli spiriti di persone defunte che sono rimaste fortemente legate ai piaceri mondani che ricercavano mentre erano in vita, incuranti delle sofferenze che ciò poteva comportare per coloro con cui vivevano. Vivendo in questo modo essi hanno introdotto nei loro corpi sottili molta materia grossolana, che è stata assorbita nel soddisfare i loro istinti più bassi, i loro vizi e le loro passioni sfrenate.
  Gli spiriti erranti gravitano continuamente...
Gli spiriti erranti gravitano continuamente nelle vicinanze del mondo fisico, perché i loro corpi sottili, essendo molto grossolani, non si disintegrano facilmente come accade per le persone normali. Non solo, ma tali corpi mantengono per un lungo periodo di tempo tutta la carica dovuta ai desideri e le passioni sperimentate mentre la persona era ancora in vita.
  Questi esseri, per mezzo del loro doppio eterico, restano coscienti nel mondo fisico come lo erano prima della loro morte, ma, non avendo più il corpo fisico con cui soddisfare le loro brame, cercano di impossessarsi di quelle persone che per debolezza ereditaria, traumi, emozioni negative o sostanze tossiche, come l'alcool o la droga ecc., offrono la possibilità di penetrare nella loro aura psichica ed agire sul loro cervello.
  Il malcapitato, che diventa succube di uno spirito errante, viene da questi manovrato secondo i suoi desideri. Utilizzando il sistema nervoso del posseduto, lo spirito errante può servirsi del suo corpo fisico e, con l'ausilio di questo, che è l'unica parte che gli manca, ricostituire la sua entità psico-fisica e, per vendetta o altro, costringere il soggetto a compiere azioni criminali, spesso assurde ed immotivate.
  Quando l'entità psico-fisica viene così ricostruita, oltre a permettere allo spirito errante di soddisfare tutte le sue brame, gli consente pure di ricaricare le sue riserve vitali che, nel tempo, sarebbero destinate ad esaurirsi.
  I cosiddetti pazzi furiosi o criminali pazzi, non sono altro che le vittime di disincarnati (persone defunte, N.d.r.) degenerati, e potranno essere curati o recuperati non con il carcere o il manicomio, ma con un trattamento che tengaconto della realtà psicologica di questi sventurati.
GLI SPIRITI ERRANTI E LE MALATTIE FISICHE
Cosa avviene quando si "ospita" lo spirito di un defunto
Un Gruppo di liberazione è un insieme di persone che pregano cercando di contattare gli spiriti degli individui che sono morti, ma non realizzano di esserlo. Si dice che questi spiriti (gli spiriti erranti, N.d.r.), vagano nell'oscurità, restando vicini alla terra ed ai viventi che essi, per amore o per odio, non riescono a dimenticare. Quello che il Gruppo intende fare, è istruire lo spirito che si è sperduto nei fatti nella morte e della vita dell'aldilà.
  Il lavoro viene fatto mediante un medium che accetta di far entrare dentro di sé lo spirito. Questo permette di comunicare con lo spirito perchè egli può udire con le orecchie del medium e ripondere con la sua bocca.
  Essere posseduti, fortunatamente per poco tempo, da uno di questi spiriti sperduti, è un'esperienza strana davvero, molto diversa da quella in cui si è posseduti dallo spirito di un defunto "normale"; uno che, nell'aldilà, ha trovato la sua via.
  Sebbene alcuni medium vadano in uno stato di trance profonda, e non ricordano nulla di quello che hanno fatto, detto o sentito, per altri è possibile rimanere consapevoli mentre "ospitano" lo spirito ed esso comunica con i presenti. Per poter far questo il medium sposta la sua coscienza, è come se la ponesse al suo fianco, anche se questo esempio è scorretto perché, in effetti, non avviene uno spostamento nello spazio. La coscienza del medium è "spostata", però è sempre dentro di lui.
  Quando lo spirito entra in voi, sembra proprio che un altro essere si "materializzi" nel vostro corpo e lo pervada completamente. La sensazione, per dare un'idea abbastanza chiara, è come se qualcuno si "mettesse addosso" il vostro corpo, così come voi indossate i vostri vestiti. Nasce perciò un senso molto chiaro e definito del fatto che vi è un'altra persona dentro di voi.
  A questo punto potete provare la netta sensazione di avere il corpo di un vecchio, o meglio, di essere un vecchio; una giovane ragazza o altro ancora. È possibile sentire, per esempio, dei dolori artritici alle giunture; le dita possono diventare rigide e nodose, oppure snelle e sottili.
  Potete sentirvi alti o bassi, magri o grassi. Se camminate o state eretti lo farete in un modo che non è il vostro. Potete anche avere dei ricordi, però non sono completi, sono solo abbozzati.
  Quando parlate, se siete una giovane ragazza, la vostra voce sarà giovane e chiara, senza nessuna nota falsa o innaturale. È la voce di un altro a tutti gli effetti. In conclusione, provate la sensazione di essere la persona che "siete diventati," ma questa persona non siete voi!.
  Quando, in un Gruppo di liberazione, un medium sperimenta, o diventa, lo spirito di una persona che è morta a seguito di un grave incidente, l'esperienza diventa ancor più significativa. Egli può sperimentare il dolore atroce di una gamba rotta, i polmoni che scoppiano
perchè pieni di acqua o la carne fatta a brandelli dopo un incidente stradale.
  Questi sono solo alcuni fatti occorsi durante i nostri incontri, sono comunque esperienze che lasciano alquanto sconcertati, anche perché per la scienza ufficiale sono solo fantasticherie.
  La testimonianza di un nostro iscritto
Spett. Comitato Scientifico del Progetto Caduceo
  Sono dottore in psicologia e lavoro con la regressione della memoria. Dopo aver letto quanto esposto nella vostre pagine "I problemi mentali e la loro eziologia," mi sento in dovere di comunicarmvi una mia esperienza che ritengo, a dir poco, allucinante.
  Avevo in cura una bella e giovane ragazza, che da tempo dava chiari segni di squilibrio mentale. Mentre, per iniziare il trattamento, la stavo inducendo in una condizione di rilassamento molto profondo, il suo volto ha iniziato a contorcersi mentre le braccia si piegavano in modo scoordinato. 
Dopo pochi istanti la bella ragazza si era trasformata in una persona pesantemente down: non più in grado di parlare, solo capace di emettere suoni disarticolati.
  Preso alla sprovvista non ho saputo far altro che invocare l'aiuto di qualche Santo che, fortunatamente ha accolto la mia richiesta perché, pian piano, la ragazza è tornata normale.
Vi assicuro che questa è stata una di quelle esperienze "che non dimenticherò mai."
 
(lettera firmata.)
 
Come riconoscere una persona succube degli spiriti erranti?
Coloro che sono vittima degli spiriti erranti, sono facilmente riconoscibili perché, mentre tutti i malati affetti da altri problemi psichici cercano di essere curati a tutti i costi, essi rifiutano ogni cura, perché l'entità che li domina sa benissimo che la possessione finirebbe se essa venisse molto disturbata o costretta ad andarsene. Per questo motivo induce il soggetto a ribellarsi in tutti i modi ad ogni trattamento che gli venga proposto, sia esso medico che esorcistico.
  Note.
Elementali. Nel mondo astrale e mentale esiste un'essenza elementale in continuo movimento, capace di assumere una forma energetica e diventare un'entità temporanea, detta "elementale" per l'azione di un pensiero, un desiderio o da entrambi. Un chiaroveggente può solo meravigliarsi osservando l'enorme numero di entità temporanee, richiamate in esistenza separata da questo oceano di essenza elementale, ad opera dei pensieri e desideri dell'uomo, siano essi benefici che malefici.
Spiriti degli elementi o Spiriti di natura. Il chiaroveggente, investigando nel mondo astrale, potrà osservare le molteplici tribù degli spiriti di natura (fate, gnomi, ecc.), che lavorano o giocano, e talvolta sarà in grado di studiare, con crescente piacere, le magnifiche evoluzioni di questi ordini inferiori della natura.
Possessione. La possessione si riferisce all'invasione del corpo e della mente di un essere umano da parte di disincarnati, ossia dagli spiriti di coloro che sono morti e che ora sono capaci di muoversi in una dimensione nuova.
L'ossessione differisce dalla possessione in quanto la mente è tormentata da un'idea intensificata da un'emozione. Nella possessione la personalità è invasa da una personalità estranea e viene controllata da essa completamente o in parte, sempre o di quando in quando.
Medium. È una persona che possiede la sensibilità necessaria per comunicare con i defunti e gestire altri fenomeni spiritici. Un medium lavora in uno stato alterato di coscienza, detta "trance," che può essere superficiale o molto profonda. Per maggiori dettagli sulla medianità vedere la pagina Medianità e Telescrittura.
Un caso di depressione (1)
Il disordine mentale più comune è la depressione, che si presenta in molte fogge. Una giovane donna venne a trovarmi perché non si sentiva a suo agio, le sembrav di non "essere sé stessa"; era clinicamente depressa, presentava sonno disturbato, perdita di energia e di concentrazione; i farmaci antidepressivi avevano sortito qualche effetto, tuttavia lei non si sentiva per niente "sé stessa"; l'uso di questa locuzione mi colpì.
 
Indagando sulla sua storia, appresi che pochi mesi prima che i sintomi iniziassero un'amica della mia paziente si era tolta la vita a casa di quest'ultima, dove si era trattenuta mentre lei era via in vacanza; al momento del suo ritorno, tutto era stato rimesso in ordine ed il funerale si era già tenuto.
 
Sotto il profilo psicologico, questa tragedia poteva aver influito sulla mia paziente più di quanto lei immaginasse e tuttavia, man mano che lei proseguiva, intuivo che vi era qualcosa di inspiegato. Pensando a come aveva ripetuto due volte di essere "non sé stessa", le chiesi se quando era tornata a casa avesse avuto la sensazione che vi fosse qualcun altro; rispose che non aveva voluto accennarne nel caso pensassi che fosse pazza, ma ogni volta che entrava in casa provava la forte sensazione che la sua amica si trovasse proprio lì con lei; non riusciva ad abituarsi, era pressoché fisica.
 
Uno dei modi per ottenere tali informazioni quando si presentano è quello di prenderle alla lettera - cioè, nel caso in questione, lo spirito legato alla dimensíone terrestre della sua amica era ancora presente e probabilmente incapace di lasciare la scena del suicidio. Discutemmo di tale possibilità e chiesi alla mia paziente se desiderasse che invitassimo lo spirito della sua amica nella stanza di consulenza per vedere se riuscivamo ad ottenere ulteriori informazioni; la paziente desiderava provarci, quindi le chiesi di chiudere gli occhi, sintonizzarsi con la sua amica e cercare di permettere che parlasse attraverso di lei; la cosa avvenne con facilità e ben presto disponemmo dei particolari dl suicidio.
 
Lo spirito dell'amica continuò ad esprimere un profondo rammarico per essersi tolta la vita. Io spiegai che soffermandosi in quel luogo non poteva fare alcun progresso e che ciò stava avendo un pessimo effetto sulla mia paziente, la quale era stata così generosa da prestarle l'abitazione. Non se n'era resa conto e se ne scusò. "Se solo avessi saputo, disse, quello che so adesso. Stavo affrontando la più grande sfida della mia vita, ciò a cui la vita intera mi aveva portato, e sono arrivata a rovinare tutto. Mi sento persino peggio di quanto mi sentissi prima".
 
Io dissi che ero sicuro che le sarebbero state concesse altre opportunità; lei fu molto sollevata nel sentirlo, quindi parlammo per un po' delle sue speranze per un'altra vita che aveva davanti; poi lei disse che era pronta ad andarsene. Le chiesi di cercare la luce (che costituisce il primo passo, e spesso è tutto quello che serve). Lei si guardò attorno, poi con un sorriso esclamò "Sì, riesco a vederla!", e se ne andò subito. La mia paziente si sentì immediatamente sollevata dal suo fardello e si riprese completamente.
 
Si è trattato di una proiezione del mondo interiore della mia paziente? Direi sì e no, poiché nutro la convinzione che il mondo psicologico sia intimamente collegato all'universo spirituale.
 
Diagnosi da "voci amiche" (1)
Il mio ultimo esempio riguarda uno studio sul caso condotto da un collega, il Dr. Ike Azuonye, che sono stato entusiasta di vedere pubblicato sul Brilish Medical Journal (Azuonye, 1997). Nel 1984 una donna precedentemente in buona salute iniziò a sentire una voce dentro la testa, che diceva: "Non temere. So che sentirmi parlare in questo modo dev'essere scioccante per te, ma questo è il modo più facile che riesco a immaginare. Il mio amico ed io lavoravamo al Children's Hospital di Great Ormond Street, e vorremmo aiutarti." La signora era molto spaventata da questa esperienza e finì per rivolgersi ad uno psichiatra, che le diagnosticò una psicosi allucinatoria e le prescrisse tioridazina.
 
Lei se ne andò in vacanza, ma mentre si trovava all'estero le voci comparvero nuovamente, dicendole che in lei c'era qualcosa che non andava e che necessitava di cure immediate: le comunicarono un indirizzo di Londra, che lei non riconobbe. Una volta tornata, si recò a quell'indirizzo e si ritrovò all'esterno del dipartimento di scansione CT di un ospedale dove si fa pratica; le voci le dissero che aveva un tumore al cervello e che doveva eseguire una scansione elettronica.
 
La paziente era assolutamente sconvolta e ritornò a far visita al suo psichiatra, il quale la esaminò a fondo, senza trovare segni di anomalie fisiche ma, per rassicurarla, predispose una scansione cerebrale; tale scansione evidenziò una massa che il neurochirurgo disse che doveva essere rimossa. Le voci le dissero di trovarsi assolutamente d'accordo.
 
Nel corso dell'operazione chirurgica fu dissezionato un considerevole tumore, un meningioma. Quando la donna riprese conoscenza le voci le dissero: "Siamo contenti di averti aiutata. Addio". A dodici anni di distanza la paziente gode di buona salute. Le voci non sono più tornate.
 
Il Dr. Azuonye riferisce che i suoi colleghi ebbero reazioni discordi. Ve ne furono alcuni che pensavano che la paziente fosse già a conoscenza della diagnosi e che si stesse inventando tutta la storia; altri ritenevano che il tumore dovesse aver provocato delle sensazioni fisiche che avevano spinto la paziente a raccogliere inconsciamente informazioni sulle possibilità di cura presso determinati ospedali; altri ancora si chiedevano se due persone, animate da buone intenzioni e dotate di poteri telepatici, avessero scoperto il tumore e stessero fornendo la loro assistenza.
 
Alcuni di noi hanno preso in considerazione un'ulteriore possibilità: che queste voci indesiderate, che si rivelarono un'ispirazione, provenissero dal regno dello spirito. Non sarebbe la prima volta. Un episodio illustre, che ha cambiato il corso della storia, si verificò molto tempo fa. Accadde sulla via di Damasco.
 
A proposito dell'Autore
Questa lotta contro il demonio, che contraddistingue l'Arcangelo S. Michele, è attuale anche oggi, perché il demonio è tuttora vivo e operante nel mondo. Infatti il male che è in esso, il disordine che si riscontra nella società, l'incoerenza dell'uomo, la frattura interiore della quale è vittima, non sono solo le conseguenze del peccato originale, ma anche effetto dell'azione infestatrice e oscura di Satana (brano del discorso fatto dal papa Giovanni Paolo II, il 24 maggio 1987, durante una visita al santuario di S. Michele Arcangelo).
 
Sembrerebbe un fatto assurdo, ma purtroppo è così
Già nell'Antico Testamento si parla di esorcismi, ed anche attualmente tale ministero è ancora attivo. Ma, dal momento in cui si è deciso di eliminare la Dottrina della rinascita e stabilire l'Inferno o il Paradiso come unica dimora dei defunti, l'idea che il loro lo spirito possa disturbare i viventi non era più accettabile, ed allora l'esorcismo è sempre stato diretto contro Satana, visto come causa del male e principe assoluto delle forze demoniache.
 
A riprova di quanto detto riportiamo un brano dal libro Un esorcista racconta del padre Grabriele Amorth (edizioni Dehoniane), esorcista riconosciuto.
   
Ancora un cenno su una materia che meriterebbe approfondita trattazione: come è sbagliato negare l'esistenza di Satana, altrettanto è sbagliato, secondo l'opinione più seguita, affermare l'esistenza di altre forze o entità spirituali, ignorate dalla Bibbia e inventate dagli spiritisti, dai cultori delle scienze esotiche o occulte, dai seguaci della reincarnazione o dai sostenitori delle cosiddette "anime vaganti".
Non esistono spiriti buoni al di fuori degli angeli; né esistono spiriti cattivi al di fuori dei demoni. Le anime dei defunti vanno subito o in paradiso o all'inferno o in purgatorio, come è stato definito da due Concili. I defunti che si presentano nelle sedute spiritiche, o le anime di defunti presenti in esseri viventi, per tormentarli, non sono altro che demoni. Le rarissime eccezioni, permesse da Dio, sono eccezioni che confermano la regola.
 
Anche se riconosciamo che in questo campo non è stata detta l'ultima parola; èun terreno ancora con problematiche aperte. Lo stesso P. La Grua parla di varie esperienze da lui vissute con anime di trapassati in balìa del demonio e ha avanzato alcune ipotesi di spiegazione. Ripeto: è un terreno ancora da studiare a fondo; mi propongo di farlo in altra sede.
 
Comunque, fortunatamente, nei primi anni del secolo scorso, le ricerche fatte dal Dr. Wicklands lo portarono a credere che non fosse il demonio, ma gli spiriti dei defunti a causare tante malattia, fisiche e mentali, che resistevano impunemente a qualsiasi tipo di trattamento.
 
Intorno al 1920 egli fondò in Los Angeles (California) il National Psychological Institute, una organizzazione non a scopo di lucro, dove molti pazienti, altrimenti incurabili, vennero riportati in buona salute e una vita normale, semplicemente liberandoli dagli spiriti erranti che li stavano disturbando.
Questo tipo di trattamento era possibile in quanto la signora Anna Wickland, persona dotata di qualità medianica, collaborava con il marito, mettendolo in condizione di contattare gli spiriti erranti e convincerli di lasciare il paziente ed orientarsi verso il loro cammino evolutivo.
 
Nel 1924 il Dr. Wickland, in collaborazione con i suoi assistenti, Nelle Watts, Celia e Orlando Goerz, scrisse e pubblicò il volume "Thirty Years Among the Dead" (Trent'anni tra i defunti) che divenne un classico e, negli USA, contò ben cinque edizioni. Fu pubblicato anche in Inghilterra, in Olanda e in Spagna. Dieci anni dopo scrisse "Gateway Of Understanding" (La porta verso la comprensione), in cui riportava il seguito delle sue esperienze e conclusioni in merito al lavoro svolto.
 
Un altro medico, il Dr. Ignáco Ferreira, nel periodo dal 1934 al 1944, ha lavorato nel Sanatório Espírita de Uberaba (Brasile), curando persone alienate mentali rimuovendo da esse gli spirit erranti che le disturbavano.
 
Pertanto, e qui troviamo l'assurdità della situazione attuale, la Chiesa e la Medicina combattono contro lo stesso tipo di problemi, ma tra di loro non vi è nessun tipo di scambio di esperienze o condivisione di conoscenze. Noi ci auguriamo che questo scambio possa avvenire nel più breve tempo possibile.
 
Una considerazione di P. Candido Amantini (esorcista) (1)
La maggioranza degli scrittori contemporanei, non esclusi i teologi cattolici, pur non negando l'esistenza di Satana e degli altri angeli ribelli, sono propensi a sminuire l'entità della loro influenza sulle cose umane. Trattandosi poi di influenza in campo fisico, il discredito è considerato un dovere e una dimostrazione di saggezza. La cultura contemporanea, nel suo complesso, considera un'illusione da epoche primitive l'attribuire ad agenti diversi da quelli di ordine naturale la causa dei fenomeni che accadono intorno a noi.
 
È evidente che l'opera del maligno viene enormemente facilitata da questa presa di posizione, specialmente in quanto essa è condivisa proprio da coloro che, per il loro ministero, avrebbero il compito e il potere di interdirgli la malefica attività. Basandosi invece sulla Sacra Scrittura, sulla teologia, sull'esperienza quotidiana ci sarebbe da pensare anche oggi ai posseduti dal diavolo come ad una legione di infelici, a favore dei quali la scienza può ben poco, anche se non lo confessa francamente. Diagnosticare prudentemente una demonopatia - così si potrebbe chiamare ogni cattiva influenza diabolica - non è, nella maggior parte dei casi, impossibile per chi sappia tener conto della sintomatologia propria in cui si manifesta d'ordinario l'azione demoniaca.
 
Un male di origine demoniaca, anche se dappoco, si mostra refrattario in maniera strana ad ogni farmaco comune; mentre mali gravissimi, giudicati anche mortali, si attenuano misteriosamente fino a scomparire del tutto, in seguito a soccorsi di ordine puramente religioso. Inoltre le vittime di uno spirito maligno si vedono come perseguitate da una continua mala sorte: la loro vita è un seguito di disgrazie.
 
Molti studiosi si dedicano oggi allo studio dei fenomeni corrispondenti a quelli che si verificano nei soggetti demonopatici, dei quali riconoscono francamente l'oggettività fuori del normale, e per questo li hanno specificati scientificamente col termine di paranormali. Noi non neghiamo minimamente i progressi della scienza; ma è contro la realtà, da noi continuamente sperimentata, illudersi che la scienza possa spiegare tutto e voler ridurre ogni male a sole cause naturali.
 
Sono ben pochi gli studiosi che pensano seriamente alla possibilità di intromissione di potenze estranee, intelligenti ed incorporee, quali cause di certi fenomeni. Scarso è anche il numero di medici che, messi pure davanti a casi di malattie con sintomatologie sconcertanti e con risultati clinicamente inspiegabili, si prospettino serenamente l'eventualità di avere a che fare con dei pazienti di quest'altro genere. Molti tra costoro si appellano, in simili casi, a Freud come al proprio gerofante. Per questo però sovente riducono quei disgraziati in condizioni ancora peggiori; mentre la loro opera, in accordo con quella di un sacerdote esorcista, poteva risultare anche in quei casi grandemente benefica.
Quando il demonio può entrare in noi per colpa nostra (2)
Si può cadere nella possessione diabolica con una vita di peccato in cui ci si fissa testardamente. Credo che il vangelo ce ne presenti un esempio emblematico in Giuda, quando afferma: "Ed allora Satana entrò in lui" (Giovanni 13,27). Possono essere causa di possessione (non è detto che lo siano sempre): la pratica o l'assistenza a sedute spiritiche, a magia, il ricorso a stregoni o a certi cartomanti; la partecipazione a culti satanici (specie a messe nere), a sette sataniche, a pratiche d'occultismo... Sono tutte forme che creano legami con Satana.
 
Padre Amorth ha visto spesso la relazione tra droga e possessione diabolica; così pure tra possessione diabolica e peccati sessuali congiunti con forme di violenza. Ha anche avuto modo di notare che chi ha più intensa la vita di preghiera e di unione a Dio è più salvaguardato di chi non è praticante o vive abitualmente in peccato.
Talvolta la possessione diabolica viene confusa con le malattie psichiche (4)
Ho grande stima di quegli psichiatri che hanno la competenza professionale e il senso dei limiti della loro scienza, e sanno onestamente riconoscere quando un paziente presenta sintomatologie non inquadrabili nelle malattie scientificamente riconosciute. Il prof. Salvatore Morabito, psichiatra a Bergamo, ha affermato di avere le prove che molti, ritenuti malati psichici, erano in realtà posseduti da Satana, ed è riuscito a guarirli con l'aiuto di alcuni esorcisti (vedi "Gente" 1990, n. 5, pagg. 106-112).
 
Il 24 aprile 1988 Giovanni Paolo II ha beatificato il carmelitano spagnolo P. Francesco Palau. È una figura molto interessante nel caso nostro, perché il Palau, negli ultimi anni di vita, si dedicò agli indemoniati. Aveva istituito un ospizio in cui accoglieva i colpiti da malattie mentali. Li esorcizzava tutti: quelli che erano indemoniati guarivano; quelli che erano malati restavano malati. Fu molto avversato, naturalmente dal clero. Andò allora a Roma due volte: nel 1886 per parlare di queste cose con Pio IX; nel 1870 per ottenere che il Concilio Vaticano I ristabilisse nella Chiesa l'esorcistato come ministero permanente. Sappiamo come quel Concilio fu interrotto; ma l'esigenza di ripristinare questo servizio pastorale resta urgente.
Che la difficoltà di distinguere un indemoniato da un malato psichico sussista, è un fatto. Ma un esorcista esperto è più in grado di capirlo di uno psichiatra; perché l'esorcista tiene presenti le varie possibilità e sa rilevare gli elementi di distinzione; lo psichiatra, il più delle volte, non crede alla possessione diabolica per cui non tiene neppur conto della sua possibilità.
 
Le negatività tendono ad attaccare su cinque punti (5)
Mi fermo piuttosto a considerare alcuni disturbi di carattere generale, che possono indicare una causa malefica, anche se non sempre si tratta di questo male: non sono sufficienti ad una diagnosi, ma possono aiutare a formularla.
 
Le negatività tendono ad attaccare l'uomo su cinque punti, in modo più o meno grave a seconda della gravità della causa: sulla salute, sugli affetti, sugli affari, sul gusto di vivere, sul desiderio di morire.
 
Sulla salute. Il maligno ha il potere di causare mali fisici e psichici. Ho già fatto cenno ai due mali più comuni, alla testa e allo stomaco. In genere questi mali sono mali stabili. Altri mali sono passeggeri, spesso durano anche solo durante l'esorcismo. Si tratta di bubboni, trafitture, lividi... Il Rituale suggerisce di farvi sopra il segno della croce e aspergere con l'acqua benedetta. Molte volte ho visto l'efficacia anche solo di porvi la stola sopra e premere con una mano.
Varie volte mi è capitato il caso di donne venute da me afflitte perché in prossimità di dover essere operate di cisti alle ovaie: così risultava dai dolori e dall'ecografia. Dopo la benedizione, cessavano i dolori dopo una nuova ecografia, non comparivano più le cisti e non si parlava più di operazione.
P. Candido ha vissuto una ricca casistica di gravi mali scomparsi con le sue benedizioni; anche tumori al cervello, di cui i medici si sentivano sicuri. Naturalmente queste cose possono accadere solo a quelle persone che hanno delle negatività e per le quali c'è da sospettare che il male dipenda dal maligno.
Sugli affetti. Il maligno può dare dei nervosismi insopprimibili, specie verso le persone da cui si è più amati. Cosi rompe matrimoni, tronca fidanzamenti; suscita litigi con urla e strepiti in famiglie in cui in realtà tutti si vogliono bene; e sempre per motivi futili. Tronca le amicizie; dà alla persona colpita l'impressione di non essere gradita in nessun ambiente, di essere scansata, di doversi isolare da tutti. Incomprensione, non amore, vuoto affettivo totale, impossibilità a sposarsi.
Sugli affari. Negozi affollatissimi che, di colpo, vengono disertati e nessuno più ci mette piede; incapacità a trovare lavoro, spesso per motivi umanamente assurdi. Ho visto famiglie agiatissime cadere nella più nera miseria per motivi inspiegabili; professionisti avviati, di colpo, si sono trovati sul lastrico. In una parola: inspiegabili passaggi dalla normalità economica alla miseria, da un lavoro intenso alla disoccupazione.
Sul gusto di vivere. È logico che i mali fisici, l'isolamento affettivo, il fallimento economico spingono ad un pessimismo per cui la vita è vista solo in senso negativo. Subentra una specie di incapacità all'ottimismo o almeno alla speranza; la vita appare tutta nera, senza possibilità di sbocchi, insopportabile.
Sul desiderio di morire. È il punto finale che il maligno si prefigge: far giungere alla disperazione e al suicidio. E ci tengo a dire subito che quando uno si pone sotto la protezione della Chiesa, anche con una sola benedizione, questo quinto punto viene escluso. Pare di rivivere quanto il Signore permise al demonio riguardo a Giobbe: "Eccolo in tuo potere! Soltanto risparmia la sua vita" (Giobbe 2,6). Potrei raccontare una serie di episodi in cui, con interventi che hanno del miracoloso, il Signore ha salvato certe persone dal suicidio.
 
 
Molti, quando esponevo questi cinque punti, ci si trovavano in pieno, anche se con gradi diversi di gravità. Ci tengo a ripetere che questi mali possono essere conseguenza di una presenza malefica, ma possono avere altre cause: non bastano da soli a concludere che una persona è posseduta o infestata dal maligno.
 
Vorrei aggiungere un'osservazione: la possessione diabolica non è un male contagioso, né per i familiari, né per chi vi assiste, né per i luoghi in cui vengono fatti gli esorcismi. È importante dirlo chiaro, perché spesso noi esorcisti incontriamo grandi difficoltà a trovare luoghi in cui poter amministrare questo sacramentale.
 
Note.
Qualità medianica. È la sensibilità necessaria per comunicare con i defunti e gestire altri fenomeni spiritici. Un medium lavora in uno stato alterato di coscienza, detta "trance," che può essere superficiale o molto profonda. Per maggiori dettagli sulla medianità vedere la pagina Medianità e Telescrittura.
È estremamente importante che la classe medica conosca, e riconosca il valore del lavoro fatto dal Dr. Wickland e ciò che ha scoperto nel campo dei disturbi fisici o mentali che possono essere causati da alcuni tipi di spiriti di defunti.
L'esorcismo nei tempi antichi (1)
È in Egitto che l'esorcismo raggiunse il suo dinamismo occulto più potente, l'idea e la conocenza delle leggi del mondo astrale; il prete infatti era mago e stregone ad un tempo e sapeva che ogni gesto e ogni parola realizzano qualcosa di concreto tanto sul piano fisico quanto su quello psichico. Ciò può far capire quanto si differenzi il significato dell'Esorcismo egiziano da quello cristiano.
La maggior parte degli esorcismi egiziani sono contenuti nel Libro nascosto della Dimora o Libro dei Morti e nei papiri. Molti esorcismi erano considerati capaci di guarire un grande numero di malattie. L'introduzione del papiro di Erbes lo esprime bene:
"Se il rimedio è dato, è anche necessario che le potenze nemiche siano esorcizzate dal mio cuore e dal mio corpo. Le formule magiche unite ai rimedi sono efficaci ed i rimedi sono più potenti quando operano unitamente con le formule magiche".
Questo passaggio è veramente di capitale importanza in quanto dimostra chiaramente come la magia tradizionale intervenisse in ogni circostanza e fosse intessuta nella vita stessa del popolo egiziano.
Il lavoro di crescita e rinnovamento
Così come nel corpo fisico vi è un continuo ricambio di atomi e di energie, la stessa cosa avviene nel corpo astrale e nel corpo mentale, che espellono ed assorbono la materia più adatta per manifestare sentimenti e pensieri che la persona intrattiene più frequentemente.
Quando si arriva a prendere coscienza di questa verità inizia un lavoro di rinnovamento, eliminando le abitudini di vita che tendono a stimolare, soddisfare e potenziare la componente istintiva, sostituendole con ciò che giova allo sviluppo della componente luminosa, consapevole, immortale; assumendo alimenti puri; coltivando emozioni, sentimenti, aspirazioni, ideali, ecc. per fare in modo che le sostanze sottili vadano, man mano, sostituendo quelle presenti nel corpo astrale e mentale.
Purtroppo sono pochi coloro che conoscono l'esistenza degli elementali, e sanno cosa fare per liberarsene. Il resto dell'umanità brancola nel buio, e ricorre al medico, allo psichiatra, all'esorcista, ecc. i quali possono solo dare dei palliativi, perché ignorano le cause profonde di queste problematiche.
L'importanza di un terapia corretta e completa
Quando pensiamo agli spiriti erranti non dobbiamo considerarli Demoni nel senso comune di questa parola. Essi sono solo degli esseri infelici e disorientati, che sono entrati nel corpo di qualcuno pensandolo un rifugio e non comprendono di essere morti.
Quando si esorcizza un paziente, senza fare alcun tentativo di scoprire la causa profonda delle sue problematiche, si opera come quando si prescrivono dei tranquillanti a pazienti nervosi senza aiutarli a comprendere e risolvere le loro difficoltà.
  Nel caso di possessione non si deve scacciare lo spirito in modo brutale, minacciandolo mentre gli si ordina di tornare all'Inferno o nell'oscurità, ma si deve provvedere, con l'aiuto di uno psicologo e di un medium, a comprenderlo ed aiutarlo nel suo cammino nel mondo dell'aldilà.
  Lo spirito liberato dovrebbe trovarsi istruito sul come comportarsi ed aiutato a trovare la sua giusta direzione.
 
Dal momento che le attuali scoperte e ipotesi della moderna psichiatria dimostrano la loro incapacità nel guarire molte delle attuali problematiche mentali, sia attraverso la psicoterapia, i farmaci o altri trattamenti, sarebbe veramente scientifico riesaminare la teoria della possessione e vedere se, in effetti, non sia in grado di fornire l'eziologia di alcune forme di alienazione mentale, così come di altre condizioni di malattia.
 
Il vero Terapeuta dovrebbe...
Da quanto esposto ne consegue che il "vero terapeuta" dovrebbe conoscere l'anatomia, la fisiologia, la biochimica e la patologia dei corpi sottili, e le dinamiche con cui la vita si manifesta nei mondi corrispondenti. È solo con tali conoscenze che potrà proporre una terapia efficace, che riguarderà la dieta, le emozioni ed i pensieri del paziente, e comprenderà i suggerimenti dietetici ed i cambiamenti di vita più opportuni per ristabilire la salute in modo durevole e naturale.
 
Questi sono i motivi per cui il terapeuta dell'Era Nuova dovrà possedere conoscenze e poteri psichici che gli permetteranno di comprendere l'eziologia delle varie le forme di malattia e di impiegare, di volta in volta, la terapia più adatta per eliminarne le cause più profonde ed indirizzare con suggerimenti dietetici e i comportamenti più adeguati, siano essi di azione, parola e pensiero.
  Note:
Medium. È una persona che possiede la sensibilità necessaria per comunicare con i defunti e gestire altri fenomeni spiritici. Un medium lavora in uno stato alterato di coscienza, detta "trance," che può essere superficiale o molto profonda. Per maggiori dettagli sulla medianità vedere la pagina Medianità e Telescrittura.
L’uomo deve capire e ricordare che la verità non può mai venire scoperta tutta, ma si rivela piano piano alla gente e si rivela soltanto a coloro che la cercano e non credono a tutto ciò che gli dicono intermediari falsamente "santi", i quali pensano di possederla. Perciò l’uomo non deve considerare nessuno come un maestro infallibile, ma deve cercare la verità dovunque in tutte le tradizioni umane e controllare poi con la sua ragione (tratto da La vera Vita, di L. Tolstoj).
 
Cosa significa esoterismo?
Esoterico significa interno, riservato. In tutte le religioni esiste un insegnamento pubblico (exoterico) ed uno riservato (esoterico). Le informazioni fornite dall'insegnamento esoterico permettono di dare un profondo significato alla sofferenza, alla morte ed al destino dell'uomo. Quanto proponiamo proviene dalla Sapienza Antica che i Saggi hanno custodito e proposto nel corso dei secoli.
  Esistono molte più cose in questo mondo... (1)
(premessa del Mons. C.W. Leadbeater).
A fronte dei nostri studi e della nostra esperienza possiamo affermare che esistono molte più cose in questo mondo, e nel sistema solare a cui appartiene, di quelle che gli scienziati suppongono, e non si tratta di qualcosa di esterno, ma interno.
 
Noi conosciamo che esiste un mondo non visto, presente qui ed ora, non lontano da noi, che resta invisibile solamente perché la maggior parte di noi non ha ancora sviluppato i sensi necessari per poterlo percepire. Per coloro che hanno sviluppato questi sensi, questo mondo non è invisibile e tantomeno sconosciuto, ma è alla loro portata, e può essere esplorato, investigato e controllato, precisamente come si potrebbe esplorare qualsiasi area del nostro pianeta.
 
Con le nostre investigazioni abbiamo scoperto che, oltre alle condizioni sottili della materia conosciute dalla scienza (ad es. i gas), esiste un tipo di materia ancor più sottile che può essere vista e investigato solo per mezzo di questi sensi più sensibili.
 
Noi desideriamo proporre queste informazioni come delle ipotesi, che possono essere valutate e considerate. È comunque doveroso precisare che per noi queste cose sono molto più di un ipotesi; sono delle certezze basate sulle nostre osservazioni individuali.
 
Vi sono ricercatori che spendono molti anni della loro vita per fare questo tipo di investigazioni; io stesso studio queste cose da quarantacinque anni e, quando una persona ha praticamente dedicato tutto questo tempo per approfondire un argomento determinato, dovrebbe essere logico pensare che ne sappia qualcosa e le sue idee al proposito siano chiare e specifiche.
 
Risulta ovvio che, al riguardo di molti di questi soggetti che al lettore sembreranno nuovi e strani, io sono in una posizione alquanto differente perché per me rappresentano un dato di fatto e fanno parte della mia esperienza quotidiana. Anche se per molti ricercatori queste cose fanno parte della realtà, non chiediamo di crederle perché noi le crediamo, chiediamo solo che esse vengano prese in considerazione, accettando la nostra testimonianza, e valutate inserendole come momento di verifica nel bagaglio di conoscenze già acquisite personalmente.
 
Noi non stiamo assolutamente cercando di convertire i lettori, o fare delle pressioni affinché credano a ciò che diciamo; stiamo semplicemente proponendo una traccia di studio, nella speranza che possa suscitare un certo interesse e motivare uno studio personale di questi argomenti quanto importanti, tanto affascinati. Esiste una vastissima letteratura su questo soggetto, e chi vuole approfondire l'argomento lo può fare con la massima facilità.
 
Studiando queste cose si arriverà a conoscere che esistono mondi interi di materia sempre più sottile, che noi chiamiamo i "piani alti della natura" Va sottolineato che sto parlando della stessa sostanza che tutti conosciamo, ne esiste infatti una sola, sebbene possa sussistere in condizioni alquanto diverse.
 
È risaputo che è possibile avere l'idrogeno nella sua condizione gassosa e normale, però, utilizzando una pressione sufficiente ed una temperatura corretta, è anche possibile renderlo liquido o solidificarlo. Così come esistono questi opposti stati di esistenza della materia esiste pure una condizione assai sottile che viene definita "eterica"
 
Nella materia eterica possiamo trovare gli "elementi"che rappresentano il livello creduto indivisibile di quelle sostanze che prendono il nome di oro, argento, litio e cosi via. I ricercatori nei mondi sottili non considerano questi elementi come stati ultimi della materia perché conoscono che essi possono essere ulteriormente suddivisi.
 
È interessante notare che, già nel 1887, Sir Willima Crookes propose una teoria secondo cui tutti gli elementi potrebbero essere null'altro che delle variazioni di un solo elemento di base; una sostanza originale alla quale lui diede il nome di protyle. La verità, come investigata dai nostri studenti, supera questa intuizione in quanto, alla base di tutta la materia una sostanza omogenea, si trova invece una particella infinitesima chiamata "atomo fisico primo"
 
Un chimico che conosce i vari "elementi" non conosce che, in realtà, quando si suddivide uno di essi si trova un arrangiamento strutturale di un numero ben preciso di "atomi fisici ultimi". Questi atomi fisici primi, ultima condizione della materia fisica, sono del tutto simili tra loro (a parte il fatto che alcuni sono positivi, ed altri negativi), e pervadono tutto lo spazio da noi conosciuto. Sono infinitamente piccoli e fuori della portata anche del più potente microscopio.
 
Nota di redazione. A titolo informativo diremo che uno di questi atomo fisici primi è composto di 36 miliardi di particelle di sostanza cosmica elementale primordiale; che un atomo di idrogeno è composto di 18 atomi primi, vale a dire di 648 miliardi di particelle di sostanza cosmica elementale primordiale. Pertano un protozoo arriva a contenere milioni per non dire miliardi non solo di atomi di idrogeno, ma anche di altri elementi chimici di peso atomico di parecchie volte superiore a quello dell'idrogeno.
 
 
CHI SONO GLI AUTORI DEGLI INSEGNAMENTI ESOTERICI?
Quando si parla di veri Insegnamenti di saggezza, che datano di millenni e rappresentano le fondamenta di tutte le grande religioni, troviamo autori antichi e moderni. Mentre non possiamo stabilire le caratteristiche peculiari di quelli antichi, possiamo senz'altro dividere quelli moderni in tre grandi categorie:
 
persone dotate di chiaroveggenza (Rudolf Steiner, Max Heindel, Mons. Leadbeater, ecc.),
persone dotate di telepatia superiore, alcune di loro sono anche dotate di chiaroveggenza, (madame Blavatsky, Annie Besant, Alice Bailey, ecc.),
persone normali che raccolgono le informazioni date dagli autori della categoria 1 e 2 e le elaborano a modo loro. Arthur Powell, con la sua grande opera sui mondi invisibili, ne è un classico esempio.
 
 
Chiaroveggenza volontaria e involontaria
Vi sono delle persone che sono dotate di una particolare sensibilità che, con un lungo e severo tirocinio, possono acquisire ciò che viene chiamata "chiaroveggenza volontaria" o il risveglio del "terzo occhio", che gli Indù rappresentano con una gemma in mezzo alla fronte dei loro dei. Essi possono investigare esseri e cose costituite di materia diversa da quella fisica e le loro indagini sono indipendenti dal tempo. L'Uraeus, o serpente simbolico, posto sulla fronte dei Sacerdoti degli antichi Insegnamenti, indicava in questa abilità l'origine della loro saggezza.
 
Questa abilità è dovuta al risveglio delle cellule evolutivamente dormienti, nel senso fisiologico, delle ghiandole pituitaria e pineale, questo permette a quest'ultima di registrare quelle frequenze che la retina non è in grado di percepire: il famoso terzo occhio.
 
Questo fenomeno è chiamato chiaroveggenza e fa parte del paranormale; la chiaroveggenza è superiore alle fotografie all'infrarosso perché permette di seguire i movimenti distorti della circolazione energetica intorno alla zona ammalata, localizzando con precisione il punto e l'intensità del male, che va tolto, non sempre chirurgicamente.
 
I chiaroveggenti volontari sono rarissimi perché per acquisire tale facoltà occorre possedere delle doti particolari e fare un lungo corso di allenamento sotto la guida di un maestro qualificato. Ecco la descrizione dei due tipi di chiaroveggenti data da Max Heindel: Il chiaroveggente volontario, vede ed investiga a volontà, mentre il medium (chiaroveggente involontario, N.d.r.) è incapace di indagare per ottenere informazioni, poiché non può osservare quello che desidera.
 
La maggior parte della gente, non fa distinzione fra i due; tuttavia c'è una regola infallibile, alla quale ognuno può attenersi: Nessun chiaroveggente correttamente formato eserciterà la chiaroveggenza a scopo di lucro, sia esso denaro od altra cosa; non la userà per soddisfacimento di curiosità, ma unicamente per aiutare il genere umano.
 
Nessuno che sia capace di insegnare il metodo adatto per lo sviluppo di questa facoltà, darà una tale lezione a scopo di lucro. Coloro che chiedono denaro per esercitare la chiaroveggenza o per impartire lezioni su queste cose, non posseggono effettivamente nulla che meriti di esser pagato. La regola data è una guida sicura che può esser seguita da tutti con piena fiducia (2).
 
La Telepatia superiore
Si tratta di una forma di trasmissione e ricezione del pensiero tra una persona ed un'altra, che può essere uno dei Maestri (esseri particolarmente evoluti), di cui avremo modo di parlare nelle prossime lettere. Colui che riceve i messaggi, a differenza dei medium, non cade in trance ma rimane ben sveglio ad ascoltare ciò che gli viene detto, per scriverlo a beneficio di altri ricercatori. In questo stato di coscienza può anche porre domande al Maestro e farsi dare eventuali chiarimenti sull'argomento che sta trattando.
 
Ecco come descrive il suo modo di operare Alice Bailey: Voglio mettere in chiaro che il lavoro che faccio non ha nulla a che vedere con la scrittura automatica. Questa, salvo rari casi (e tutti pensano che il loro caso sia un'eccezione), è molto pericolosa... Colui che trasmette e colui che riceve non devono mai agire come automi (3).
 
Continua, inoltre, dicendo: Molte volte la negatività di chi riceve permette l'ingresso di una seconda forza ... ne consegue il rischio della possessione. Sono molti i casi di possessione come conseguenza della scrittura automatica (4).
 
La chiaroveggenza e la diagnosi psichica
"In relazione però agli esseri umani si apprezzerà maggiormente il valore di questa facoltà perché spesso il chiaroveggente è in grado di aiutarli assai più efficacemente quando si attiene alle informazioni in questo modo ottenute.
 
La sua capacità di esaminare il doppio eterico gli conferirà un considerevole vantaggio nell'identificare e classificare ogni difetto o malattia del sistema nervoso, mentre dall'aspetto del corpo astrale, si renderà conto di tutte le emozioni, passioni, desideri, come pure dei pensieri e tendenze dell'uomo che gli sta dinanzi. Guardando una persona la vedrà circondata da una nebbia luminosa dell'aura astrale che lampeggia con ogni sorta di colori brillanti e continuamente muta le sfumature e la brillantezza con ogni variazione dei pensieri e dei sentimenti.
 
Vedrà quest'aura inondala da un bel colore rosa di puro affetto, da un blu intenso del sentimento devozionale, dal bruno scuro dell'egoismo, dallo scarlatto scuro dell'ira, dall'orribile rosso sporco della sensualità, del grigio livido della paura, nubi nere dell'odio e della malizia e centinaia di altre indicazioni così facili a riconoscere da un occhio educato a tali osservazioni" (5).
 
I test cromatici usati da molti psicologi e psichiatri per quanto li aiutino a stabilire la prima grande suddivisione fra introversi ed estroversi - gamma del rosso e gamma del violetto - sono molto imprecisi. Risulta perciò chiaro quanto questa facoltà potrebbe aiutare la psichiatria.
 
Ma, fintanto che nessun Centro Nazionale di Ricerca vorrà stabilire se quanto sopra riferito sia realtà o fantasia l'umanità, sofferente nella sua componente psichica e invisibile, verrà a mancare del più grande ausilio che la natura offre con tanta precisione e semplicità.
 
L'osservazione cosciente dell'infinitamente piccolo (6)
Un altro potere della chiaroveggenza astrale è quella di poter ingrandire a volontà le particelle più minute del piano fisico o astrale fino alla dimensione voluta, come con un microscopio, quantunque nessun microscopio mai fabbricato o fabbricabile, potrebbe avere la millesima parte di questa facoltà psichica di ingrandimento.
 
Per suo mezzo gli ipotetici atomi e molecole, postulati dalla scienza, divengono realtà visibili e viventi allo studioso dell'occulto, e da un esame assai rigoroso si trova che sono assai più complessi nella loro struttura di quanto qualunque scienziato abbia mai pensato finora.
 
Tale facoltà rende capaci di seguire pure con grande attenzione e con il più vivo interesse ogni specie di azione elettrica, magnetica, eterica e, allorquando gli specialisti di questi rami della scienza saranno in grado di sviluppare la facoltà di vedere queste cose delle quali scrivono con tanta facilità, potremo aspettarci meravigliose e bellissime rivelazioni.
 
Ricerca occulta e fisica nucleare (7)
La differenza essenziale tra il modello atomico della chimica occulta e quello della fisica nucleare, consiste nel fatto che la descrizione soggettiva dell'atomo, osservato mediante la chiaroveggenza, consiste in un'istantanea (statica) delle forze costituenti l'atomo stesso, al livello eterico, mentre quella della Scienza consiste di un modello che esprime i rapporti matematici in base all'interpretazione oggettiva e strumentale dei fenomeni osservati.
 
È ovvio quindi che le due descrizioni devono necessariamente essere diverse perché applicano due diversi modi di osservazione a livelli distinti e con diversi coefficienti personali; tuttavia ci devono essere dei punti di contatto tra i due modelli e perciò uno studio comparato, senza prevenzioni, potrebbe risultare quanto mai interessante.
 
Per renderci conto di quanto importante possa essere la "chiaroveggenza" nelle ricerche scientifiche basti ricordare il sommo chimico tedesco Kekulé von Stradonovitz (1829 - 1896) il quale, in base alle sue "visioni" riuscì a formulare la teoria sulla struttura molecolare e sui radicali che permise l'immenso sviluppo della chimica organica moderna.
 
Egli scrisse nella sua autobiografia: "Vedevo gli atomi oscillare davanti ai miei occhi. L'occhio del mio spirito, reso più acuto da ripetute visioni di questo genere, riuscì a distinguere immagini ingrandite di forme diverse e molteplici; lunghe file riunite insieme con maggiore o minore densità; tutto si muoveva come si muovono i serpenti, strisciando ed avvinghiandosi gli uni agli altri. D'un tratto, uno di questi serpenti afferrò la propria coda e l'immagine volteggiò beffarda davanti ai miei occhi... mi risvegliai come colpito da una folgore." e la struttura molecolare cercata fu scoperta.
 
Ciò dimostra che la visione chiaroveggente degli elementi chimici forse potrebbe fornire la chiave di nuove e più importanti scoperte.
 
Le scoperte attuali confermano che... (8)
Sarà bene tenere presente che la scienza ufficiale, nella ricerca delle particelle subatomiche, è giunta con Rubbia alla scoperta dei bosoni; pertanto è probabile che nell'avvicinamento a massa zero, le particelle parlino lo stesso linguaggio della complessa rete eterico-pranica.
 
E. Lester Smith (Ed. T.P.H. London. membro dell'Accademia Britannica delle Scienze, nel suo libro 'Occult Chemistry' Re-evaluated, fa il punto sul libro Chimica Occulta di A. Besant e Leadbeater, che si riporta al 1895, in base alle più recenti acquisizioni della fisica nucleare. Questo, in particolar modo, alla luce dell'epopea di S.M. Philips dal titolo Extransensory Perceptions of Quars.
 
Besant e Leadbeater, già nell'anno citato, avevano pubblicato sulla rivista Lucifer e descritto la costituzione degli atomi di idrogeno, ossigeno ed azoto, unendovi i relativi diagrammi, secondo come si presentava loro mediante la vista chiaroveggente. La descrizione urtò a quel tempo contro la scienza ufficiale che non si preoccupo di verificarne la veridicità con accertamenti sperimentali. In particolare i due scopritori affermavano che l'atomo di idrogeno è composto da 18 particelle sub-atomiche.
 
Soltanto nel 1963 Gell, Mann e Zweig, formularono la teoria dei quarks; ulteriori sviluppi di questa teoria portarono ad ipotizzare che ogni protone consiste in un tripleto di tre particelle Quarks e, nel doppio nucleo, di 18 subquarks.
 
Note.
Possessione. 
La possessione si riferisce all'invasione del corpo e della mente di un essere umano da parte di disincarnati, ossia dagli spiriti di coloro che sono morti e che ora sono capaci di muoversi in una dimensione nuova.
L'ossessione differisce dalla possessione in quanto la mente è tormentata da un'idea intensificata da un'emozione. Nella possessione la personalità è invasa da una personalità estranea e viene controllata da essa completamente o in parte, sempre o di quando in quando.
Mi permetto di ricordarvi, (ma lo farò in molte occasioni, a costo di ripetermi) che entità oscure sono sempre all'ascolto di ogni richiesta umana, e leggono perfettamente nella mente e nel cuore di ogni individuo. Se trovano una zona d'ombra dovuta ad egoismo o ambizione o secondi fini, s'insinuano abilmente con aspetti rassicuranti e voci flautate. Rammentiamo che alle forze dei piani extraumani, noi non possiamo nascondere nulla, nel bene e nel male (Giuditta Denbech in Gli Angeli tra noi).
 
CONOSCERE LA MEDIANITÀ
Cos'è la medianità? (1)
Per comprendere cos'è la medianità è necessario riassumere alcune cognizione sui vari veicoli dell'uomo. Oltre al corpo fisico, strumento visibile che l'Ego usa per scopi materiali. L'uomo possiede un corpo vitale composto di etere, un corpo astrale (o emozionale) e una mente.
 
Tutti questi veicoli (corpi) sono concentrici e sono interconnessi dell'uno entro l'altro, con i rispettivi Centri vitali (chakras) opportunamente allineati, che facilitano all'Ego la gestione dell'organismo nel suo insieme ed i processi vitali definiti ragionamento, parola e azione. L'Ego di un individuo vive entro tali veicoli, che si compenetrano l'un l'altro, e che utilizza per poter fare le necessarie esperienze nella scuola della vita.
 
Nello stato di veglia l'Ego, il corpo mentale, quello astrale e quello vitale (eterico) interpenetrano il corpo denso e lo circondano per uno spazio di alcuni centimetri creando una nube di forma ovoidale detta "aura". Durante il sonno (quando il corpo denso dorme) avviene la separazione di alcuni veicoli. L'Ego e la mente, rivestiti con il corpo astrale, si ritirano fuori dal corpo denso e vi fluttuano sopra mentre questo giace sul letto. L'Ego con i suoi veicoli sottili resta comunque unito al corpo eterico ed al corpo fisico addormentato tramite una sottile funicella di colore argenteo.
 
Subito dopo tale separazione ha inizio un processo di rigenerazione energetica del corpo astrale. Questo corpo, dopo esser stato rivitalizzato nel Mondo del Desiderio, può impartire energia al corpo vitale e questo, a sua volta, può iniziare a purificare il corpo denso eliminando i prodotti di rifiuto, per fare questo lavoro utilizza principalmente il Sistema Nervoso Simpatico. Ne risulta che al mattino, quando con il risveglio il corpo del desiderio, la mente e l'Ego ritornano nel corpo fisico, lo trovano restaurato e pieno di energia.
 
Va notato come nella morte la separazione fra i corpi sia uguale a quella che avviene durante il sonno. I cosiddetti morti sono infatti costituiti dall'Ego, dalla mente e dal corpo del desiderio. Talvolta, per un certo periodo, essi rimangono coscienti del mondo materiale che hanno abbandonato. Vi sono anche alcuni defunti che si tengono aggrappati alla vita terrena e non si decidono ad apprendere le nuove lezioni loro spettanti, essi vengono definiti "spiriti erranti".
 
Questi spiriti errati, non hanno più un corpo fisico ma desiderano ancora fare delle esperienze terrene, si servono perciò di quelle persone i cui corpi denso ed eterico hanno una debole connessione tra loro. Il grado di coesione fra questi due corpi non è infatti identico per tutti gli Ego. Le persone aventi i corpi denso e vitale più strettamente compenetrati sono i materialisti. Le persone, invece, che sono poco attaccate alla materia hanno generalmente una debole connessione e possono meglio rispondere ai mondi sottili. Ciò offre loro la possibilità di sviluppare alcune facoltà paranormali, però non sempre ciò accade in modo volontario ed autogestito.
Tanto più noi riusciamo a recepire le direttive delle mente superconscia, ed a seguirne le direttive, tanto meglio potrà comunicare con noi indicandoci la via da percorrere per realizzarci spiritualmente. La scrittura automatica, così come le altre pratiche in cui l'individuo non ha il controllo della situazione, è da considerarsi una pratica negativa e pericolosa.
 
Ogni volta che una persona permette ad una entità esterna di controllarla, non importa in quale misura, sta semplicemente creando i presupposti per un'eventuale forma di possessione. Pertanto l'uso della scrittura automatica, del "bicchierino" della "ouija board" (tavoletta con numeri e caratteri alfabetici), e delle altre pratiche similari è altamente pericolosa.
 
La cosa più sicura da farsi è lasciare da parte tutti questi fenomeni di carattere negativo, e concentrare invece le nostre energie nel vivere pienamente la vita, ed eseguire quegli esercizi che ci aiutano ad aumentare la nostra volontà e le altre qualità positive. A tale proposito la concentrazione può essere considerata come una delle pratiche più consigliabili; dovrebbe perciò trovare uno spazio ben definito nella vita di ogni aspirante.
 
Le vittime degli spiriti erranti (1)
Se una persona di questo tipo presenta una debole volontà può infatti cadere sotto il dominio di altri (vivi o defunti che siano) e sviluppare tali facoltà in modo negativo. Essa diventa la vittima ambita di qualche spirito errante che, facendosi passare per una guida spirituale, aiutano le loro vittime a sviluppare qualità medianiche di trance o materializzazione.
 
Il medium può essere considerato come un chiaroveggente involontario, o negativo, perché ha i corpi denso e vitale debolmente connessi ed è sotto il controllo di uno Spirito di basso livello facente parte del mondo astrale. Il rapporto tra questo spirito e il medium è simile a quello che si crea tra un ipnotizzatore e la sua vittima.
 
Nel caso specifico del medium di trance, tutte le esperienze medianiche possono avvenire soltanto quando l'Ego del medium, rivestito dei corpi mentale e del desiderio, abbandona il corpo fisico incosciente e addormentato. A questo punto lo spirito errante, divenuto un vero e proprio spirito di controllo (detto anche spirito-guida), occupa il corpo ormai privo del suo legittimo proprietario.
 
Lo spirito di controllo adopera il corpo fisico del medium e lo usa per i propri fini, talvolta con grande danno dei medium stesso. Per comprendere come ciò possa accadere si supponga, ad esempio, che tale spirito, durante la sua vita terrena, sia stato un libertino o dedito a droghe, in tal caso userà il corpo del medium per soddisfare i suoi desideri perversi.
 
Non sempre i defunti sono liberi dai legami terreni (2)
Naturalmente gli uomini, per la maggior parte, quando lasciano la terra non sono immediatamente liberi dai legami terreni: essi rimangono legati ai parenti, agli amici (o ai nemici !), ai luoghi, ai loro beni e, se non sono molto evoluti, se non hanno nel loro cuore, nella loro anima, il desiderio di scoprire altri spazi e di andare verso Dio, girano attorno a quegli esseri, a quelle case, a quegli oggetti. Sono anime erranti che soffrono e che non possono ancora liberarsi, benché degli spiriti luminosi vadano ad aiutarli. Invece coloro che sono già vissuti sulla terra nell'amore, nella luce e nelle virtù, abbandonano molto rapidamente il corpo e se ne vanno verso i mondi sublimi per immergersi nella felicità e nella gioia, da dove possono inviare correnti benefiche a quanti hanno lasciato in basso, per aiutarli e proteggerli, ma non ritornano mai verso di loro, non scendono come molti si immaginano. Dal momento che sono morti, sono molto lontani dalla terra e non vi ritornano.
 
Direte: "Ma allora, come mai gli spiritisti credono di entrare in comunicazione con certi personaggi illustri del passato?" In realtà, non è con loro che comunicano, ma ecco che cosa accade. Quando l'essere umano si disincarna per passare nell'aldilà, la scia ancora sulla terra alcuni dei suoi rivestimenti. E' chiaro che non parlo di vesti fisiche, ma eteriche e astrali che fluttuano nell'atmosfera, impregnate di tutto ciò che l'essere ha vissuto. Sono come gusci e involucri vuoti, abbandonati dai loro occupanti, che possono essere animati, vivificati dai fluidi delle persone riunite nelle sedute spiritiche fatte allo scopo di evocare i morti. E, poiché in genere tali persone non sono molto evolute, non possono naturalmente liberare che fluidi di livello molto basso, impregnati di passioni, di sensualità e di bramosie. E questi fluidi attirano dai piani astrale ed eterico ogni genere di entità fluttuanti che non sono ancora state assorbite dal centro della terra.
 
Lo spazio psichico che avvolge la terra viene naturalmente liberato da ciò che vi si trascina e che viene mandato verso il centro della terra; tuttavia certe entità inferiori, chiamate larve o elementali, vi rimangono ancora, e sono proprio quelle che appaiono spesso nelle sedute spiritiche per ingannare e fuorviare gli uomini. Ed esse non solo li confondono e li ingannano, ma li sfruttano anche, perché, per restare un po' di più in vita, assorbono la vitalità degli uomini.
 
Gli spiriti più bassi hanno la facoltà di entrare in un medium e parlare in nome di chi desiderate: Mosè, Gesù, Giovanna d'Arco... Questa non è una dimostrazione della loro superiorità. Ad ogni modo, non è di certo un gruppo di persone frivole, curiose e sensuali, come le si trova in tante riunioni spiritiche, quello che attirerà degli spiriti evoluti. Tutto ciò che queste persone sono in grado di attirare è la marmaglia che popola l'astrale inferiore, cioè delle larve, dei rimasugli, delle ombre... In compenso, quando si riuniscono degli esseri puri, luminosi e disinteressati per pregare e inviare luce, possono manifestarsi tra loro delle entità veramente luminose, ma mai nel modo in cui gli spiriti si manifestano nei circoli di spiritismo.
 
Non bisogna mai aprire finestre su mondi sconosciuti (1)
Non saranno mai sufficienti le raccomandazioni relative al pericolo che si corre nell'abbandonare a uno spirito di controllo, oppure ad uno ipnotizzatore, il nostro corpo fisico; strumento di cui si deve avere massima cura in quanto è assai prezioso.
 
Lo spirito errante è simile a un ipnotizzatore però, a differenza di questo, è completamente invisibile. Tale spirito, in genere, viene ritenuto dalle sue vittime un essere elevato, un Angelo, ed esse lo pensano non solo incapace di recare danno ma pieno di premure e desideroso di far conoscere qualche grande verità.
 
Va invece sottolineato che nel processo chiamato "morte" non vi e nessun potere trasformante e quando un peccatore muore non diventa certamente un santo nello stesso modo come un ignorante non si trasforma in saggio. È una cosa assai triste, per il chiaroveggente esperto, vedere come gli spiriti-guida o di controllo, si impongono sulle loro incaute vittime che non possono distinguere, né capire, la vera natura di questi impostori, accettando le loro dolci frasi come fossero nettare di sapienza divina.
 
Sebbene tali spiriti facciano cosa utile dando una dimostrazione inconfutabile della continuità dell'esistenza dello spirito dopo la morte, fanno tuttavia molto danno ai medium. In special modo gli spiriti erranti di bassa categoria, che esercitano questo controllo per avere un veicolo con cui soddisfare le viziose bramosie, o i loro istinti sessuali, arrecano al corpo del medium dei danni incalcolabili. Vi sono anche degli spiriti di elevata natura etica o di grande sviluppo spirituale che esercitino solo un controllo parziale sul medium, in questo caso il danno è molto minore.
 
I medium di materializzazione (1)
Nel caso dei medium che materializzano delle sostanze Questa situazione crea un gioco facile agli spiriti erranti, che possono utilizzare il suo corpo vitale, per compiere i cosiddetti fenomeni di materializzazione in cui appaiono delle sagome, vengono uditi dei rumori, o si produce il movimento di un tavolo, di un bicchierino, o di altri oggetti.
 
Per poter creare questo tipo di fenomeni lo spirito di controllo pone la vittima in trance e gli estrae, tramite la milza, l'etere vitale. È proprio questo etere che viene utilizzato per la materializzazione di vari oggetti. Come abbiamo detto in precedenza, l'unica differenza fra un medium e una persona comune è una scarsa connessione tra i corpi denso e vitale. Questo debolezza consente allo spirito di controllo di estrarre, ed utilizzare, l'etere vitale del medium in modo quasi completo.
 
Siccome il corpo vitale è il veicolo che fornisce l'energia vitale al corpo fisico, si comprenderà perché, nel momento della materializzazione, quando l'energia vitale viene utilizzata dallo spirito di controllo, perché il corpo fisico si rimpicciolisca; la pelle diventi bianca e la vitalità diminuisca notevolmente Terminata la manifestazione il corpo vitale ritorna nel corpo fisico del medium e questi si sveglia, siccome si sentirà molto spossato ricorrerà facilmente a bevande alcoliche per riprendere forza. In questi casi si la salute del medium si deteriorerà ulteriormente ed egli finirà per diventare un rudere.
 
I medium diventano succubi e deboli (1)
Purtroppo quando il medium ha concesso allo spirito di controllo di utilizzare il suo corpo fisico e quello eterico diventa succube e debole, cosicché, anche se cercasse di impedire allo spirito di controllo di servirsi nuovamente del suo corpo, constaterà di non avere sufficiente forza per impedirglielo.
 
Purtroppo la grande maggioranza dei medium è inconsapevole dei pericoli cui vanno incontro; pericoli che continuano anche dopo la morte del loro corpo fisico. Dopo la loro morte, infatti, lo spirito di controllo potrà ancora utilizzare il loro corpo astrale così come lo utilizzava mente erano in vita.
 
Quando il medium muore ed il suo spirito si trova di fronte allo spirito di controllo, i pericoli sono infatti ancora maggiori. Si conoscono dei casi in cui il medium ha cercato di ripudiare la sua guida e di liberarsene, senza però riuscirvi: si trovava debole e indifeso nei suoi confronti.
 
Alcuni medium hanno confessato di essere stati irresistibilmente spinti da questi spiriti a compiere azioni criminose o al suicidio. Essi hanno detto d'aver a lungo implorato d'essere lasciati in pace ma inutilmente; raramente si è udito che queste guide abbiano mostrato pietà. Una volta che la persona diventa medium non esiste più alcuna scappatoia; non può più impedire che lo spirito-controllo utilizzi il suo corpo.
 
Fintanto che il medium è docile e obbediente al volere dello spirito di controllo, tutto scorre bene, ma se protesta o disobbedisce, si accorgerà presto che questi lo domina e che non soltanto ha le redini in mano ma le usa spietatamente. Tali spirito possono esercitare un simile controllo perché sono in grado di estromettere i corpi superiori e lo spirito del medium, prendendone poi completo possesso dei corpi inferiori (fisico e vitale). Inoltre, quando lo spirto di controllo si ritira, porta con sé una parte del corpo vitale del medium, cosa che gli consente di dominarlo completamente.
 
In alcuni casi lo spirito di controllo non si accontenta di prendere in prestito i veicoli inferiori, ma se ne impossessa scacciandone il proprietario. In questo caso subentra la cosiddetta "possessione". Una persona ossessionata è facilmente riconoscibile perché la sua pupilla non si contrae né si dilata sotto l'azione della luce o della distanza. Solo il legittimo padrone di un corpo può far funzionare e muovere gli occhi; nel medium sono infatti chiusi e lo sguardo è fisso e vitreo.
 
Proteggete la vostra dimora (4)
Se osservate la natura, potrete constatare che tutte le creature si procurano una dimora che difendono gelosamente. Gli uccelli si costruiscono nidi, altri animali si scavano una buca, una tana, un rifugio, e guai se un altro cercasse di invadere il loro spazio. L'ingresso è vietato. È stata l'Intelligenza cosmica a spingere tutte le creature a riservare nell'universo un piccolo spazio per sé, spazio del quale altri non hanno il diritto di impossessarsi: essa ha voluto così garantirgli pace e tranquillità per mettere al mondo la loro progenie. Questa è la legge (...).
 
Negli ambienti dove vivono gli uomini vi sono milioni e miliardi di entità che vanno e vengono, circolando senza che nessuno se ne accorga. Se non fate nulla per impedir loro quell'andirivieni gli esseri inferiori, trovando la porta aperta, possono venire a derubarvi o a commettere altri guai, e non potrete nemmeno lamentarvi presso la Giustizia divina, perché vi risponderebbe: "È colpa vostra, avreste dovuto affiggere un cartello: Vietato l'ingresso, oppure tendere almeno simbolicamente un sottile filo metallico. Se la vostra vigna non è ben cintata, non meravigliatevi se dei malintenzionati verranno a impadronirsi della vostra uva".
 
Lo stesso discorso vale anche per i vostri cuori, le vostre anime e i vostri spiriti; se rimanessero aperti ai quattro venti senza essere né consacrati, né protetti, né circondati da una barriera di luce, gli spiriti tenebrosi, cioè gli indesiderabili, avranno il diritto di entrare, di combinare dei guai e di andarsene portando con loro tutti i vostri tesori. Non li si potrà punire, perché spettava al proprietario prendere le dovute precauzioni.
 
Come in passato le città e i castelli venivano protetti da mura e da fossati pieni d'acqua, così anche il discepolo deve elevare in sé dei muri, delle barriere e delle fortificazioni. Non avevate mai riflettuto su questo aspetto? Pare di no, perché siete costantemente esposti all'andirivieni degli indesiderabili, e poi vi lamentate di essere stati svaligiati o di sentirvi tristi, infelici ed esauriti.
 
Guardate che cosa avviene nella natura: tutte le creature sono diffidenti. Gli uccelli, gli animali selvatici e gli insetti, tutti elevano attorno alle loro dimore delle difese, per impedire di essere scovati e catturati. Come mai soltanto l'uomo è tanto ingenuo da credere che nessun nemico lo possa minacciare e di poter essere risparmiato? L'uomo si protegge soltanto sul piano fisico, mentre è proprio nel piano invisibile che corre i maggiori rischi.
 
C'è chi si chiede come sia possibile che il Signore consenta agli spiriti del male di penetrare in loro e perché non faccia nulla per proteggerli... Che domanda! Se non provvedono loro a proteggere se stessi perché lo dovrebbe fare il Signore? Sono regole queste che vanno apprese e tutti le dovrebbero conoscere! Infatti l'uomo ha tutti i poteri per opporsi, per dire "no" agli spiriti delle tenebre, ma è lui stesso che lo deve dire, poiché nessun altro lo potrà fare al suo posto.
 
Un pensiero di Giuditta Denbech (5)
La medianità cammina sull'orlo di un baratro in cui luce e tenebra si confondono. La collaborazione con le schiere celesti non ricorre a mezzi pericolosi e rudimentali come la trance ad ogni livello, la telescrittura, il ricevimento di messaggi medianici, la manifestazione del cosiddetto "spirito guida". La collaborazione con gli Angeli è tutt'altra cosa, infinitamente lontana da questi ingannevoli espedienti.
 
Se vi è chiaro questo concetto, proseguite serenamente con la lettura, se pensate di poter sovrapporre attitudini e pratiche medianiche al lavoro da svolgere con gli Angeli, meglio chiudere queste pagine e dedicarvi a qualche altra attività meno pericolosa. Pericolosa per voi, naturalmente.
 
Mi permetto di ricordarvi, (ma lo farò in molte occasioni, a costo di ripetermi) che entità oscure sono sempre all'ascolto di ogni richiesta umana, e leggono perfettamente nella mente e nel cuore di ogni individuo. Se trovano una zona d'ombra dovuta ad egoismo o ambizione o secondi fini, s'insinuano abilmente con aspetti rassicuranti e voci flautate. Rammentiamo che alle forze dei piani extraumani, noi non possiamo nascondere nulla, nel bene e nel male.
 
Da tutto ciò dovremmo impare che... (1)
La lezione che dobbiamo trarre da queste conoscenza è che dobbiamo conservare il dominio completo sui nostri veicoli e mai, per nessuna ragione, dovremmo consentire a farci ipnotizzare o controllare esternamente. E nemmeno dobbiamo assistere a sedute spiritiche o a dimostrazioni ipnotiche perché l'atteggiamento negativo che assumeremmo in tali circostanze ci renderebbe vulnerabili al controllo degli spiriti erranti.
 
Il nostro motto deve essere: AUTODOMINIO E NON DOMINIO SUGLI ALTRI
Il Signore prestò la casa di un bruto, all'anima di un uomo. E l'uomo disse: Ti sono io debitore? E il Signore: Non ancora, ma rendila pura quanto puoi, ed allora te ne darò una migliore (Tennyson).


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