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domenica 3 aprile 2011

Jack Lo Squartatore era un satanista?

Il più famoso serial killer di tutti i tempi, Jack Lo Squartatore, in realtà poteva essere "al servizio" della setta satanica GOLDEN DOWN, una delle più importanti della storia. Inflisse quelle mutilazioni alle vittime non per propria perversione o feroce pazzia ma per rispettare un rituale ben preciso. Questa sarebbe la più accreditata tra le tante ipotesi.


Jack The Ripper (o se volete, Jack Lo Squartatore) è ormai una leggenda, su di lui è stato scritto di tutto, sono stati girati dei film. Lo Squartatore fu uno dei primi criminali della storia ad esser classificato come "serial killer", ma la sua storia è molto diversa da quelle che siamo abituati a sentire sugli assassini seriali: Jack non è stato arrestato né condannato, contro di lui non esiste nessuna prova, non ha mai commesso errori e non è mai stato possibile associare un volto a quelle mani assassine, tremendamente precise.
Gli inquirenti hanno brancolato a lungo nel buio, a loro disposizione solo una manciata di indizi, alcuni dei quali mandati via posta dallo stesso Ripper, qualche sommaria descrizione di testimoni oculari, e tantissime ipotesi.

Nonostante tutto, a distanza di quasi 120 anni, Scotland Yard mantiene ancora aperto il fascicolo su Jack Lo Squartatore. La speranza è sempre l'ultima a morire…






GLI AVVENIMENTI

L'anno maledetto è il 1888, tra il 31 Agosto e il 9 Novembre. Lo scenario invece è l'oscuro e nebbioso quartiere di Whitechapel, East End. Una zona mal frequentata e dove è normale rinvenire vittime di omicidi: furti, regolamenti di conti, liti tra ubriachi. Ma la storia di Jack The Ripper attirerà sin da subito l'attenzione dell'intero globo, perché sin da subito tutti comprenderanno che si tratta di una storia diversa dal solito. L'orrore comincia all'alba di venerdì 31 Agosto, nella strada di Buck's Row, quando uno scaricatore di porto rinviene il cadavere sgozzato, e privato degli organi interni, di Mary Ann Nichols. Mary Ann era una prostituta e un'alcolizzata, passava le nottate divisa tra i propri clienti e qualche bicchiere bevuto nei ricoveri per i poveri.

Anche le vittime successive saranno prostitute, così come il modus operandi sarà sempre lo stesso: Jack fronteggia la donna in un angolo buio di qualche strada di Whitechapel e le afferra la gola, stringendo per soffocarla, fino a che la sventurata non perde i sensi. 

Le più "fortunate" muoiono per asfissia, ma le più sfortunate svengono solamente. A questo punto infatti Lo Squartatore le adagia per terra e comincia a tagliare la gola con una furia che è pari soltanto alla sua certosina precisione. Arriva quasi alla decapitazione della testa, poi si lancia sugli organi interni e sul resto del corpo: Jack è capace di rimuovere un rene senza toccare altre parti, può esportare l'intera parte genitale con un solo taglio netto. Inutile aggiungere che le parti rimosse diverranno suoi trofei.

L'8 settembre 1888 l'assassino di Whitechapel torna a far parlare di se. La seconda vittima si chiama Annie Chapman, ha 46 anni e fa la prostituta. Il suo corpo viene ritrovato a Hanbury Street, incredibilmente martoriato: l'addome è aperto, gli intestini sono stati rimossi. Alcune interiora sono sparse sul pavimento, altre sono state semplicemente poggiate sul petto della donna. La vagina è stata rimossa con grande precisione. Vicino al corpo della donna sono raccolte tutte le sue cose, disposte quasi ad arte e, insieme ad esse, c'è un bigliettino con una piccola firma: Jack The Ripper. Alcuni testimoni oculari dicono di aver visto aggirarsi un uomo di bassa statura, con un cappotto scuro e con una valigia nera nella mano sinistra.

Gli efferati delitti terrorizzano l'opinione pubblica al punto che il misero quartiere di Whitechapel si riempie ben presto di pattuglie speciali di Scotland Yard, supportate da poliziotti in borghese e da semplici sorveglianti.


I giornalisti e i londinesi cominciano a lanciare le prime ipotesi: Jack adesso è un dottore o uno studente di medicina, ora è un dipendente dell'obitorio, poi è un macellaio. Come al solito si parla tanto, e si sa molto poco. In questo scenario grottesco Jack sembra divertirsi un mondo. Il killer comincia a scrivere delle lettere, la prima delle quali viene recapitata al direttore del Central News, una sorta di Ansa inglese. Non arriveranno solo lettere però. Jack spedirà dei pacchetti contenenti organi umani, orecchie, reni. Insomma, Lo Squartatore non perde occasione per umiliare e provocare chi è sulle sue tracce. Questo suo comportamento ha non poco ispirato tonnellate di letteratura e cinematografia thriller: chi non ha mai visto un film, o letto un libro, nel quale il killer si prende gioco della polizia, magari annunciando il suo prossimo delitto?


"Dear Boss,
I keep on hearing the police have caught me but they wont fix me just yet. I have laughed when they look so clever and talk about being on the right track. That joke about Leather Apron gave me real fits. I am down on whores and I shant quit ripping them till I do get buckled. Grand work the last job was. I gave the lady no time to squeal. How can they catch me now. I love my work and want to start again. You will soon hear of me with my funny little games. I saved some of the proper red stuff in a ginger beer bottle over the last job to write with but it went thick like glue and I cant use it. Red ink is fit enough I hope ha. ha. The next job I do I shall clip the ladys ears off and send to the police officers just for jolly wouldn't you. Keep this letter back till I do a bit more work, then give it out straight. My knife's so nice and sharp I want to get to work right away if I get a chance. Good Luck.

Yours truly,
Jack the Ripper.

Dont mind me giving the trade name.

PS Wasnt good enough to post this before I got all the red ink off my hands curse it No luck yet. They say I'm a doctor now. ha ha"



(Trad. "Caro Direttore,/continuo a sentire in giro che la polizia mi ha catturato, ma non lo faranno ancora. Ho riso di gusto quando loro, atteggiandosi da intelligenti, hanno dichiarato di essere sulla pista giusta. Quella barzelletta sul Grembiule di Cuoio mi ha divertito. Ce l'ho con le prostitute e non finirò di squartarle fino a che non verrò catturato. L'ultimo lavoro è stato davvero buono. Non le ho dato nemmeno il tempo per strillare. Come mi prenderanno adesso? Io amo il mio lavoro e voglio cominciare di nuovo. Sentirai presto parlare di me e dei miei giochi divertenti. Ho salvato un po' del sangue dall'ultimo lavoro e ho provato a conservarlo in una bottiglia di birra per scriverti, ma è presto diventato come colla e non ho potuto usarlo. Spero che l'inchiostro rosso sia abbastanza adatto ah ah! Al prossimo lavoro strapperò le orecchie della donna e le spedirò alla polizia, giusto per divertimento. Tieni questa lettera fino a quando non colpirò nuovamente, quindi distribuiscila. Il mio coltello è così efficiente e affilato, non vedo l'ora di compiere un altro lavoretto appena ne avrò l'occasione. Buona fortuna./Sinceramente vostro,/Jack The Ripper./P.S. Non sono stato abbastanza bravo per scrivere questa lettera prima di sporcarmi tutte le mani di inchiostro rosso, non sono proprio fortunato. Adesso dicono che sono un dottore. Ha ha!")


Tra una provocazione e l'altra, Jack Lo Squartatore continua ad uccidere.

La notte del 31 settembre 1888 sarà ricordata come una notte di sangue: a un miglio di distanza l'una dall'altra vengono uccise le prostitute Elizabeth Stride (a Berner Street) e Catharine Eddowes. Entrambe vengono mutilate e accoltellate numerose volte con un bisturi, diversi organi non verranno ritrovati. O almeno non verranno ritrovati sul posto: il 16 ottobre il buon Jack decide infatti di mandare a George Lusk (capo del comitato di vigilanza di Whitechapel) un pacchetto contenente un rene di Catharine Eddowes. Conservato nell'aceto, il rene era allegato alla famosa lettera "From Hell".



"From hell.

Mr Lusk,

Sor

I send you half the Kidne I took from one woman and prasarved it for you tother piece I fried and ate it was very nise. I may send you the bloody knif that took it out if you only wate a whil longer"


(Trad. "Dall'Inferno./ Mr Lusk,/Salve/Le spedisco metà del rene che ho preso da una donna e che ho preservato per lei. L'altro pezzo l'ho fritto e l'ho mangiato, era molto buono. Le posso mandare anche il coltello insanguinato con il quale ho estratto il rene se lei è disposto ad aspettare ancora un po'.")




La voce che Jack The Ripper sarebbe anche un cannibale non fa altro che aumentare il terrore degli inglesi. Le forze di polizia presenti nel quartiere di Whitechapel vengono rinforzate, si passa a metodi d'investigazione alquanto bizzarri: si arriva addirittura a fotografare, esportare e analizzare la retina di una delle vittime, nella speranza che vi sia rimasta impressa l'immagine di Jack. Decine e decine saranno gli arresti a tappeto, ma nessuno dei fermati pare essere l'assassino. Come lo si scopre? Perché mentre tutte queste persone sono in galera, in qualità di "presunti" colpevoli, Jack The Ripper colpisce ancora.

È il 9 novembre, sempre nello stesso quartiere dell'East End, a Dorset Street.

Mary Jane Kelly, una giovane prostituta, è la quinta vittima. A trovarla è il padrone della casa in cui vive, venuto a riscuotere l'affitto: dopo aver bussato, l'esoso padrone si è affacciato dalla finestra rotta. Lo spettacolo che gli si è presentato davanti agli occhi è uno di quelli che non si dimentica mai. Uno dei medici legali accorsi sul posto commenterà così: "Sembra che sia stata aggredita da un branco di leoni affamati!".


In effetti la povera Mary Jane ha avuto la sorte peggiore di tutte le vittime dello Squartatore: è stata quasi decapitata con un colpo solo, la sua vagina è stata asportata con violenza e gettata ai piedi del letto, i seni e le orecchie recisi e poggiati su un comodino insieme allo stomaco e a un polmone, gli intestini e tutti gli altri organi interni sono sparsi per la stanza. Sul letto, sulle pareti e sul pavimento è tutto sangue. Il viso è stato sfregiato e reso irriconoscibile.

Il più terribile degli omicidi, ma anche l'ultimo. Così silenziosamente come era emerso dalla nebbia di Whitechapel per compiere i suoi crimini, Jack The Ripper vi scompare. Per sempre.


I SOSPETTI


I sospetti e i nomi che si sono fatti su Jack Lo Squartatore sono davvero tanti. Alcune teorie sono un po' strambe, altre risultano davvero interessanti.

Logicamente le principali teorie vedono come colpevoli personaggi morti in quel periodo o stranieri di passaggio per Londra, in modo da spiegare allo stesso tempo l'improvvisa fine degli omicidi.

Il nome più noto a tutti è sicuramente quello di Montague John Druitt, un avvocato inglese, nipote di noti chirurgi, ma a detta di tutti privo di alcuna nozione medica. Druitt venne invitato da Scotland Yard per essere interrogato, ma non si presentò mai alla centrale di polizia. Il giorno prima infatti si era lanciato nel Tamigi, con le tasche ricolme di sassi.

Altre piste meno importanti portano a George Chapman, criminale noto per aver avvelenato e strangolato numerose prostitute e che fu impiccato proprio in quel periodo, oppure a un chirurgo americano di fama mondiale, o ancora a Michail Ostrog, medico russo mandato dagli Zar appositamente per creare scompiglio nella nemica Inghilterra, o a Francis Tumblety, misogino e collezionista di uteri. Ma anche a Claude Regnier Conder, raffinato e colto archeologo, che avrebbe ucciso tutte le prostitute che avevano saputo della sua storia adultera con Mary Kelly. Una storia d'amore evidentemente finita molto male!

Ci sono poi le ipotesi affascinanti e più improbabili, come quella di Mary Pearcey, una donna malata di mente, ribattezzata appunto Jill The Ripper, oppure l'ipotesi che l'assassino fosse addirittura Charles Lutwidge Dodgson (meglio noto come Lewis Carroll!).

Una delle più intricate è la teoria della Cospirazione Reale.

Più di un testimone giurò di aver visto William Gull, medico di corte e massone, morto di emorragia celebrale il 29 gennaio 1890, aggirarsi nei dintorni degli omicidi di Jack.

Taluni tendono a considerare lo stesso William Gull il vero colpevole, come succede nel film del 2001 con Johnny Deep ("La Vera storia di Jack Lo Squartatore" che rivoluziona anche la sorte di Mary Jane Kelly); i sostenitori della teoria della Cospirazione Reale sostengono invece che William Gull fosse solamente la spalla e la copertura di un omicida dal sangue blu: il Duca di Clarence, Alberto Vittorio, nipote della regina e potenziale erede al trono. Il giovane si era infatti ammalato di sifilide a 17 anni, in seguito ad un rapporto con una prostituta, e girava voce che avesse un forte odio per questa categoria. Partendo da queste "voci", è facile immaginarsi il Duca che si aggira per i bui vicoli di Whitechapel, accompagnato dal medico di corte, alla ricerca di prostitute da uccidere barbaramente in segno di vendetta. Magari con il benestare della casa reale.

Anche il Duca, come ogni sospetto principale, è morto distrutto dalla malattia nel 1892, a soli 24 anni.


Sempre vicina alla tesi della Cospirazione Reale, c'è la versione di Patricia Cornwell. La famosa scrittrice ha sostenuto accurate indagini sull'identità di Jack Lo Squartatore, e ha raccolto la sua teoria in un libro: "Ritratto di un assassino. Jack lo Squartatore. Caso chiuso." Secondo la Cornwell l'assassino sarebbe Walter Sickert, uno dei più noti pittori inglesi. Questi avrebbe fatto parte di una cospirazione massonica, atta a proteggere il Duca malato di sifilide. Tutta la teoria della Cornwell si basa sul quadro "Omicidio a Camden Town" che raffigura una donna nella stessa posa che aveva una delle vittime di Jack.

Per giungere a questa conclusione, la scrittrice ha sborsato una cifra intorno a 4 miliardi di lire: ha comprato tutti i quadri del pittore, alcune delle sue vecchie lettere e la sua scrivania. Ha quindi distrutto alcuni dei quadri alla ricerca di prove nascoste. L'unica cosa che ha ottenuto è però l'odio degli inglesi e le aspre critiche degli appassionati d'arte.

Risale al 1992 l'episodio più sorprendente. Un inglese annunciò al mondo di aver ritrovato nella classica "cantina polverosa" un diario, si disse che erano le memorie di Jack Lo Squartatore.

Il diario racconta le avventure di un commerciante inglese, James Maybrick, probabilmente folle, che durante i suoi viaggi si divertiva a sezionare prostitute. I particolari sono molto accurati e le descrizioni degli omicidi sono realistiche, ma indagini approfondite escludono fermamente che si tratti proprio delle memorie di Jack Lo Squartatore. Eppure molte foto di Maybrick ricordano vagamente l'identikit del Ripper…


L'ultima ipotesi di cui vi parleremo è quella che segue la pista esoterica.

Nel 1887 nasceva proprio a Londra l' "Hermetic Order of the Golden Dawn", presieduta dal mago Samuel Liddel Mathers, sposato con la sorella del filosofo Henri Bergson.

È questa una delle più importanti sette sataniche della storia, divisa in 3 ordini ("Golden Dawn in Outer", "Roseae Rubeae et Aureae Crucis" e "l'Ordine dei Capi Segreti"). Da essa sono nate tantissime sette sataniche ed esoteriche in tutto il mondo, altre la usano come punto di riferimento.

Proprio in concomitanza con la fondazione della "Golden Dawn" si registrarono a Londra parecchi crimini sessuali, facilmente riconoscibili per le mutilazioni rituali e la scomparsa di alcune parti dal corpo delle vittime. Non entreremo nel particolare di questi rituali o di queste sette sataniche per non dilungarci troppo.



Il simbolo Rosa Croce della Golden Dawn. Jack era un suo affiliato?


Come in Italia ha preso piede l'ipotesi del Mostro di Firenze visto come esecutore di omicidi commissionati da una potente setta satanica, alla quale apparterrebbero uomini insospettabili e molto potenti, così è successo in Inghilterra per Jack Lo Squartatore.

Uno scrittore e giornalista inglese, Daniel Parson, nel 1964 ha dato alle stampe una serie di prove atte a dimostrare che Montague John Druitt apparteneva alla setta "Gli Apostoli" e che sarebbe stato ucciso (proprio come Pacciani) per volere della setta, preoccupata dal rischio di essere scoperta a causa sua. E chi sarebbe il membro altolocato e potente, a capo della setta per la quale Druitt uccideva e dalla quale è stato gettato nel Tamigi? Ebbene si, ancora lui, il Duca di Clarence, Alberto Vittorio.


Insomma, come avete visto, tra le mani abbiamo tante ipotesi e tanti sospetti…ma chi era realmente Jack The Ripper? Non lo sapremo mai, l'unica verità se l'è portata Jack nella propria tomba.



Pietro Pacciani, il presunto "mostro" di Firenze. Anche su di lui sono state fatte le stesse ipotesi. Dopo i delitti delle coppie molti lo paragorarono a Jack. Entrambi uccidevano per conto di sette sataniche?


SITO UFFICIALE
Il materiale su Jack The Ripper è veramente immenso. Noi di Occhirossi.it abbiamo fatto del nostro meglio per essere il più sintetici e completi possibile, ma tante e tante cose potrebbero essere ancora scritte su questa leggendaria figura.

Per chi volesse approfondire ulteriormente, consigliamo il "Sito Ufficiale" (ormai ce l'hanno anche i killer, morti da 100 anni per giunta!) di Jack Lo Squartatore: casebook.org.

All'interno del sito si possono trovare forum, trattazioni, materiale originale dell'epoca, biografie accurate delle vittime, l'evoluzione delle indagini e tanto altro ancora. Unico requisito: sapere abbastanza bene l'inglese.



"Catch me if you Can,
Yours, Jack the Ripper
"


 "Prendimi se puoi,
il tuo Jack Lo Squartatore"







http://www.occhirossi.it/biografie/JackLoSquartatore.htm