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giovedì 29 ottobre 2009

Il KGB ed il progetto ISIS

Nella mitologia egiziana, il primo faraone fu Osiride, ucciso e poi resuscitato dalla morte dalla moglie, Isis. Da ciò si porterebbe a credere che non solo Osiride fu un personaggio reale ma che fu, effettivamente, un extraterrestre che avrebbe portato l’umanità alla civiltà. Dopo la sua morte fu mummificato e sepolto in una località segreta. Poi sarebbe stata scoperta e da lì nacque il “Project ISIS”. Quando i sovietici scoprirono e aprirono la tomba, molti di loro morirono per cause ignote.

Questa è la storia di una registrazione video, che fa parte di un presunto “Project ISIS” dell’ex KGB. La scoperta fu quella di una tomba in Egitto, nella piana delle piramidi di Giza, nel lontano 1945, che conteneva il corpo di un presunto extraterrestre (il visitatore Osiris). L’evidenza sarebbe stata mostrata in un documentario, andato in onda nel 1999, e che dimostrerebbe che questo corpo risalirebbe al 10.500 Avanti Cristo. L’età è stata stabilita, oltre che col C14, anche con l’allineamento delle stelle all’epoca. I russi hanno dovuto ricreare attraverso il computer l’esatta posizione delle stelle, durante la costruzione delle piramidi. Essi hanno mostrato questa animazione e hanno mostrato che l’allineamento delle stelle, con le tre piramidi di Giza risaliva proprio a quella data. Il video mostra il ritrovamento della mummia “aliena”, lunga circa due metri e la sua testa è stata ricostruita al computer. I russi hanno così scoperto che era identica a quella dei famigerati “Grigi”. (IMG:http://www.fantascienza.net/leonardo/le/cono-terra_alieno.jpg)


IL PROGETTO "ISIS"


Il “Project ISIS” è un presunto progetto, inserito in un segreto dossier sovietico, le cui conclusioni porterebbero a credere che l’Egitto sia stato fondato dagli extraterrestri. Nella mitologia egiziana, il primo faraone fu Osiride, ucciso e poi resuscitato dalla morte dalla moglie, Isis. Da ciò si porterebbe a credere che non solo Osiride fu un personaggio reale ma che fu, effettivamente, un extraterrestre che avrebbe portato l’umanità alla civiltà. Dopo la sua morte fu mummificato e sepolto in una località segreta. Poi sarebbe stata scoperta e da lì nacque il “Project ISIS”. Quando i sovietici scoprirono e aprirono la tomba, molti di loro morirono per cause ignote. I pochi rimasti non solo avrebbero recuperato il corpo di un “extraterrestre” mummificato, ma avrebbero prelevato numerosi dispositivi tecnologici deposti a fianco al presunto “essere spaziale”. Questo avvenimento portò alcuni membri degli appartenenti al progetto a formare un gruppo simile a un culto, dedito ad adorare l’extraterrestre come Dio e di conseguenza il presunto “visitatore delle stelle” cercò di aiutarli a ripristinare il controllo del genere umano. Un progetto di ricerca, condotto dal KGB, a metà degli anni che partono dal 1950 e finiscono al 1960, denominato “Progetto Isis” avrebbe avuto al suo interno, come responsabile, nientedimeno che Nikita Krusciov. Il cuore dei risultati di questo progetto sarebbe stato, come anticipato sopra, la scoperta di un sarcofago egiziano, che conteneva la mummia di un umanoide alieno, arrivato in Egitto nel 10.500 avanti Cristo. Questa strana storia sulla grande piramide di Giza, si può leggere in una edizione del magazine egiziano “Rose El-Yussuf”. Secondo questo articolo, apparso nel 1988, l’egittologo francese Louis Caparat avrebbe scoperto una stanza segreta nella grande piramide di Cheope (il vero nome del faraone era Khufu). In questa grande sala, secondo l’articolo, sarebbe stata trovata una scatola, con all’interno un extraterrestre. A prima vista l’umanoide sembrava essere in uno “stato sospeso” o in uno stato di morte apparente. Caparat afferma anche di aver trovato un papiro, nel quale si affermerebbe una riunione avuta tra il faraone Khufu e l’extraterrestre, nel quale quest’ultimo afferma che un giorno o l’altro sarebbero ritornati sulla Terra gli extraterrestre della sua stessa specie. Inoltre l’umanoide spaziale avrebbe consigliato a Khufu di far costruire un monumento a forma di piramide, ivi incluso il sarcofago, utile in caso di trapasso dell’extraterrestre. Caparat avrebbe poi contattato un suo amico collega spagnolo, il biologo Francisco de Braga, di venire subito in Egitto e di prendere un campione di sangue, tessuto e cellule per analizzare il DNA del presunto extraterrestre. Una volta sceso al Cairo, de Braga fu arrestato dalle autorità egiziane e rimpatriato in Spagna con un aereo. Infine, sempre secondo l’articolo del giornale egiziano, il corpo del presunto extraterrestre sarebbe custodito in un laboratorio, sotto stretto controllo dell’Intelligence militare egiziana.










L'argomento Egitto-Alieni fu trattato anche dal famoso ed indimenticabile film STARGATE. Non manca il dio Anubi-alieno armato di laser e le loro navi spaziali di attacco. Zecharia Sitchin ed altre antiche scritture hanno più volte menzionato "guerre tra gli dei" nel cielo.

TRAMA

In Egitto, nel 1928, viene rinvenuto un grande anello di metallo sconosciuto con incisi geroglifici, che anni dopo - grazie ad un giovane egittologo, Daniel Jackson, contattato da Catherine, la figlia di un archeologo autore della scoperta, e ora responsabile di un progetto del Governo americano al riguardo - si rivela essere una "stargate", una porta interplanetaria, attraverso la quale un manipolo di soldati americani, guidati dal colonnello Jonathan O'Neil, approda insieme a Jackson in un pianeta simile all'antico Egitto dove lavora una comunità di schiavi, che scambia dapprima per divinità gli sconosciuti, per poi ospitarli. Decifrando anche iscrizioni, mostrategli dal simpatico Skaara, figlio del capo popolo e da Shàuri, una fanciulla del luogo, Daniel scopre che Ra, un extraterrestre, per scampare all'estinzione, si è impossessato via via di corpi di giovanetti, ed ha realizzato lo "stargate" per fornirsi di schiavi fatti venire dalla Terra, da impiegare nelle miniere che servono alla sua tecnologia superiore. L'apertura sulla Terra della porta scompiglia ora i piani di Ra e questi medita di rimandare potenziata, sulla Terra, la bomba che O'Neil ha portato in caso di presenze ostili. Dopo la cattura di O'Neil e Daniel, la prigionia e l'uccisione di alcuni soldati, avviene la rivolta degli schiavi. La rivoluzione trionfa. Ra, temendo per la sua vita, tenta di allontanarsi con la nave spaziale: ma Daniel grazie al tele trasporto astutamente programmato all'uopo, riesce ad introdurre la bomba nella nave spaziale che poco dopo esplode. Mentre O'Neil, coi superstiti, torna sulla Terra tramite lo "stargate", Daniel decide di restare sul pianeta con la bella Shàuri e con i nuovi amici.


mercoledì 28 ottobre 2009

NUOVO ORDINE MONDIALE : L'Istituto Tavistock

L'Istituto Tavistock fu istituito nel 1921 per studiare i disturbi mentali, dei soldati inglesi. Il suo scopo era quello di stabilire, sotto il controllo dell'Ufficio della Guerra Psicologica dell'Esercito Britannico, il "punto di rottura" dell'uomo in condizioni di stress . L'oggetto degli studi del Tavistock in questi ultimi anni è la creazione di "salti di paradigma" (paradigm shifts), ossia del mezzo per indurre nelle società valori "nuovi", attraverso eventi traumatici collettivi (turbulent environments).

Gurdijeff, celebre mago ed alchimista russo, amava raccontare una storia emblematica.
C’era una volta un mago che possedeva molti montoni. Egli non recintava i pascoli e non aveva pastori, cosi quando si avvicinava ai montoni per scannarli essi fuggivano disperdendosi e qualche volta cadendo in crepacci, e comunque rendendo molto laboriosa la loro cattura . Così il mago pensò bene di ipnotizzare i montoni , e fece credere loro che morire faceva bene alla loro salute. I montoni così rimanevano buoni buoni attendendo con ansia che il mago li uccidesse.
Fantasia? Leggenda? A volte la realtà supera la fantasia. Nel libro Controllo della mente, controllo del mondo (1997) Jim Keith scrive: "Allo psichiatra tedesco di origine ebrea Kurt Zadek Lewin, che divenne direttore del Tavistock Institute nel 1932 si deve l’inizio della ricerca sul lavaggio di cervello di massa. Se si insinua il terrore in una società, questa società regredisce, ad una situazione per cui il controllo di essa si può facilmente introdurre da un punto esterno”. Creando un caos controllato, la popolazione può essere portata al punto da volersi sottomettere spontaneamente ad un controllo maggiore. Lewin asseriva che la società deve essere indotta ad uno stato equivalente a quello della prima infanzia. Questo caos sociale lo chiamò “fluidità”.
L'Istituto Tavistock fu istituito nel 1921 per studiare i disturbi mentali, dei soldati inglesi. Il suo scopo era quello di stabilire, sotto il controllo dell'Ufficio della Guerra Psicologica dell'Esercito Britannico, il "punto di rottura" dell'uomo in condizioni di stress . L'oggetto degli studi del Tavistock in questi ultimi anni è la creazione di "salti di paradigma" (paradigm shifts), ossia del mezzo per indurre nelle società valori "nuovi", attraverso eventi traumatici collettivi (turbulent environments).
Oggi l'Istituto Tavistock compie ricerche sul controllo mentale.
Fu il Tavistock che ideò la politica degli "shock futuri", il mezzo attraverso cui la mente umana collettiva viene bombardata da così tanti cambiamenti, eventi e informazioni contrastanti che si sovraccarica, si disattiva e viene soggiogata.
Keith cita un altro ricercatore del Tavistock, il dottor William Sargent, autore di Battaglia per la mente: una fisiologia di conversione e lavaggio del cervello (1957): “Molte cose si possono far credere a soggetti le cui funzioni cerebrali sono state disturbate a sufficienza da… paura, rabbia o eccitazione deliberatamente inculcate”.
Dal 1947 il Tavistock Institute è divenuta una organizzazione indipendente per la ricerca nell'ambito delle scienze sociali. E’ indipendente per il fatto che si auto-finanzia, con nessun supporto finanziario da parte governativa ed essendo orientato alla ricerca si pone fra, il mondo accademico e l'ambito della consulenza; i campi di suo interesse includono l'antropologia, l'economia, i comportamenti delle organizzazioni, le scienze politiche, la psicoanalisi, la psicologia e la sociologia.
Kurt Lewin nel 1933 emigrò negli USA, dove fu accolto dalla Cornell University. Fu anche ad Harvard, dove fondò la Clinica di Psicologia presso la locale università ed infine al MIT dove concluse la sua carriera. Morì nel 1947.
Oggi il Tavistock Institute opera con un network di Fondazioni, raccogliendo ,nei soli Stati Uniti ,fondi per oltre 6 miliardi di dollari. Il suo operato si estende al mondo intero. 10 grandi istituzioni sotto il suo diretto controllo con 400 succursali, 3000 gruppi di studio nei soli Stati Uniti. Altri istituti di ricerca danno origine a programmi di diverso genere per promuovere studi per il controllo delle masse attraverso le scienze comportamentali.
ll raggio di azione dei suoi network si è esteso in tutto il mondo comprendendo diverse fondazioni, istituti di ricerca, università, che addestrano psichiatri psicologi, psichiatri, sociologi, esperti di droghe e altri personaggi esperti di de-programmazione nelle tecniche di lavaggio del cervello che a loro volta si diramano in università,servizi segreti ,multinazionali, forze armate e di polizia della maggior parte dei diversi stati del mondo. Ad esempio Jovan Rascovich e Radovan Karadviz, ideatori della Grande Serbia e responsabili della "pulizia etnica" in Bosnia sono due psichiatri serbi addestrati secondo le tecniche di Tavistock.
Il Tavistock Institute ha sviluppato un potere così grande che nessuno scienziato riesce ad ottenere un posto di rilievo se non è stato addestrato nella scienza comportamentale secondo i protocolli di Tavistock o in uno dei suoi centri consociati. Praticamente non c'è campo, da quello dell'istruzione a quello della salute, a quello militare o di intelligence che non sia sotto l'influenza di Tavistock attraverso il personale da esso formato.
Ci sono istituti e fondazioni di fama mondiale controllati direttamente o indirettamente; uno di questi è il MASSACHUSETTS INSTITUTE OF TECHNOLOGY (MIT). Si possono aggiungere la Fondazione Rockfeller (questo nome non mi è nuovo) e l'istituto Carnegie e molte altre ad essi correlati.


Fonte : http://www.nexusedizioni.it

domenica 25 ottobre 2009

I segreti di Dulce

FILES LE STRUTTURE SOTTERRANEE AMERICANE: PARLANO DUE TESTIMONI

I segreti di Dulce

Le storie di Thomas Castello e John Metas... una carneficina fra militari, guardie giurate e alieni? Possibile che nelle installazioni siano custoditi oggetti volanti non convenzionali?

e prime notizie inerenti una base sotterranea nella riserva degli indiani Apache Jicarilla vennero alla luce attorno al 1980, quando il fisico Paul Bennewitz riportò la notizia dello schianto di un'astronave atomica alle pendici del Monte Archuleta in una lettera ai senatori di Washington Pete Domenici e Paul Gilman. Nel suo rapporto, denominato Project Beta, Bennewitz affermò non solo che alcuni alieni umanoidi possedevano una base nei pressi di Archuleta Mesa, ma di aver anche stabilito con loro una comunicazione diretta tramite computer.L'esistenza di strutture sotterranee negli USA risalirebbe alla fine degli anni '50 Non riteneva gli alieni degni di fiducia, e divenne paranoico nei confronti del governo e degli ET, dato il problema abductions, di cui era al corrente.

Ad una conferenza del MUFON di Las Vegas nel 1989, Bill Moore accusò Bennewitz di aver diffuso disinformazione per conto dell'intelligence, e dichiarò che tutta la storia di Dulce era inesistente. Comunque, testimonianze di Walter Baumgartner e dell'agente di polizia Gabe Valdez indicano altrimenti: avevano visto immagini di alieni, con cui Paul era entrato in contatto. Parte della struttura delle frasi era sgrammaticata. Chi inviava notizie false al computer di Paul? E a quale scopo?

Il racconto di Ann West

Poi entrò in scena Thomas Castello, nato a Glen Ellan, Illinois, il 23 Aprile 1941. La storia di Castello è stata resa nota dalla sua amica personale Ann West, giacché di Thomas non si sa più nulla dal 1991. Unito dalla passione per le auto d'epoca, con un esperto restautore, Ed West, trascorrevano lunghe ore a parlare di tutto, anche di dischi volanti, sinché Ed lo introdusse nel gruppo di ricerca denominato "The Organization". Nel 1961 Castello era in Aeronautica militare, di stanza a Nellis, Nevada, con autorizzazione top secret. Fu poi trasferito in Virginia, dove lavorò per la prima volta in una base sotterranea, specializzandosi in telecamere di sicurezza a circuito chiuso. Lasciata quella struttura, la sua autorizzazione fu elevata al grado TS-IV. Nel frattempo divenne molto amico della figlia di West, Ann, protagonista anni addietro di un drammatico incontro ravvicinato, i cui ricordi e sogni la turbavano ancora.

Tom la introdusse negli ambienti della Organization, ed avviò con lei un meticoloso lavoro di ricerca, raccogliendo tutto il materiale possibile sugli UFO. Era il 1971. Congedatosi dall'Aeronautica, Castello iniziò a lavorare per la Rand Corporation come tecnico della sicurezza, con un'autorizzazione top secret di livello ULTRA-3. Nel 1977, Tom venne trasferito a Santa Fe, New Mexico dove, con un grado di sicurezza elevato ad ULTRA-7, prestò servizio nel dipartimento fotografico di una struttura sotterranea militare, fornita di avanzatissime attrezzature. Condotto soterraneo scvato nella roccia solida a sud del Nuovo MessicoEra addetto al controllo, allineamento e calibro di tutte le videocamere. Doveva girare armato e, in taluni casi straordinari, scortava alcune persone in certe aree della struttura, nota come Base Dulce. Si congedò con il grado di Maggiore.

Nel 1979 Ann incontrò di nuovo Tom. Qualcosa lo preoccupava. Avrebbe voluto parlargliene, ma non poteva. Le mise allora in tasca un pezzo di carta ripiegato, pregandola di non mostrarlo a nessuno. Più tardi, Ann aprì il foglio: sopra c'era disegnato lo schizzo di un alieno, con la testa grande, grandi occhi neri, calvo e senza naso; ed un triangolo capovolto e il nome Dulce. Lo gettò via, spaventata. Aveva già visto il triangolo sul berretto paramilitare da lavoro di Tom: era un triangolo nero rovesciato su sfondo arancio scuro, con su delle barre orizzontali dorate che lo dividevano in tre settori. Era il simbolo della base di Dulce. Voleva dire che c'erano degli alieni a Dulce?

Scontro a fuoco nel tunnel

Nel Dicembre 1979 Tom riferì ad Ann di aver lasciato il lavoro da qualche mese, in seguito ad un terribile incidente tra le guardie private della sicurezza, armate con flash guns [Fucili ottici, dotati di dispositivi accecanti] ed un gruppo militare dotato di mitragliatori.Nel tunnel morirono quasi tutti e lui si domandava quale storia avrebbe inventato il Governo per coprire quelle morti.La trivella nucleare (TMB) utilizzata dall'USAF a Little Skull Mountain (Nevada) nel 1982 Ci pensarono i media, nel Febbraio 1980, parlando di una sommossa in una prigione nei pressi di Los Alamos, con numerose vittime fra i detenuti. Era quello il cover-up? Tom capì di essersi cacciato in un vespaio. Entrò nella base attraverso un canale di ventilazione, prese le foto e alcuni documenti, li pose in una scatola, che interrò. Raggiunta la sua auto trovò ad attenderlo la sicurezza. Lo lasciarono andare ma, da quel momento, divenne un fuggitivo, e l'OSI e la CIA avrebbero a lungo tormentato Ann per avere sue notizie.

I due amici si sarebbero incontrati nuovamente nel 1982. Le disse di aver vagato per gli USA, in fuga, e che il Governo aveva concluso un patto con una nazione aliena e che gli extraterrestri erano sulla Terra da innumerevoli secoli. Le mostrò dei fogli di carta degli alieni e dei documenti tradotti. Cose terrorizzanti. La moglie ed il figlio erano prigionieri in una base sotterranea, e aveva bisogno di riporre i documenti di Dulce che provavano la cospirazione aliena. Seppellirono la scatola in un luogo sicuro, ma con il tempo Ann non fu più in grado di ritrovarlo. Frottole? Fantascienza? Molti addotti hanno raccontato di essere stati portati in basi simili. Certo, prove a sostegno del racconto di Ann non ce ne sono. In ogni caso Tom non è il solo insider ad aver parlato di Dulce. Ne ho conosciuti altri tre. Uno di loro è un fisico nucleare, mio buon amico.

La Sala degli Incubi

L'installazione di Dulce si estende per sette livelli sotterranei, gestita dal D.O.E. (Dipartimento dell'Energia) è connessa ai laboratori di Los Alamos. L'ufologo americano Bill Hamilton, direttore dello Skywatch InternationalAl primo livello ci sono garage, macchine di manutenzione, laboratori fotografici, giardini idroponici, alloggi per il personale, una cappella, stanze per i visitatori, una cucina e il garage per i veicoli della sicurezza. Ogni livello dispone di carrelli per trasporti interni. Il livello 6 ospita la famosa "Sala degli Incubi", l'arsenale della sicurezza, quello militare, ed un generatore di 200 metri di diametro, con un dispositivo bi-livello di impulsi elettromagnetici per la creazione di cloni umani.

Le "visite guidate" di John Metas

Laureato in farmacologia all'università del Michigan, John Metas ha lavorato alla UCLA (University of California, Los Angeles), nel programma di ricerca sul cancro, poi ha aperto una rete TV pay-per-view a Las Vegas. Nel Luglio 1992 ideava il progetto per un documentario sugli UFO.

Primo incidente: nel Settembre dell'82 Metas ricevette una telefonata da un amico di affari dell'FBI, tale Callahan, che lo invitava ad un meeting della "Company" (i servizi USA usano spesso questo termine, N.d.R.). Al suo arrivo, John venne accolto da un certo "Tom" (Castello?), che lo accompagnò in una stanza con un monitor, dove lo attendevano tre uomini. Dopo aver mangiato, John si addormentò. Al suo risveglio si accorse che l'orologio era fermo, era un Missing Time. Qualche tempo dopo si sottopose a regressione ipnotica e ricordò cose incredibili. Dopo essersi addormentato, nella stanza erano entrate 13 persone, tutti alieni di tipo Nordico, con indosso tute verdi. Poi menzionò i numeri 18, 800 e 2003. L'ultima cifra potrebbe riferirsi ad un anno.

Secondo incidente: a John Metas viene proposto un altro incontro, il 18 Settembre 1992. Accetta. Segue con la sua macchina un certo Vincent, con cui sale su un grande aereo da trasporto. I vetri sono oscurati. John rifiuta di mangiare, e Vincent, cui gli altri si rivolgono chiamandolo colonnello, gli dice che si stanno recando in Arizona. Atterrati, guidano un'auto per circa due miglia e arrivano ad una struttura. Entrano in un ascensore, a cui accedono grazie ad una carta magnetica di riconoscimento, e vanno verso il basso. Sbucano in una base sotterranea e si dirigono in una stanza dove una ventina di uomini con camici bianchi e blu stanno lavorando attorno ad un oggetto metallico coperto per metà. Vincent lo accompagna in una stanza adiacente e gli dice di guardare nel monitor, dove scorrono immagini di sezioni di vari velivoli metallici.La rete di gallerie nel sottosuolo sarebbe adibita a sistema di collegamento tra le basi sotterranee Viene portato in un altro ascensore, controllato da un pulsante nero sul pavimento, ed escono in un vasto cortile, al cui centro si trova uno strano velivolo, più grande di un Jumbo Jet 747. Vincent estrae un oggetto sottile simile ad una penna e dice "Siamo pronti": in quel momento John sente un suono tremendo, un rombo, che echeggia in tutto il cortile. In un battito di ciglia il velivolo sparisce, per riapparire nel cielo, dove inizia una serie di manovre circolari, saettando da una parte all'altra, e ritornare in un baleno e silenziosamente nella posizione iniziale. John Metas è sconvolto. Nessuno risponde alle sue domande. Gli mostrano altre diapositive di strane creature, laboratori e velivoli. Più tardi, in aereo, lo trasferiscono alla base Luke. Da lì guida fino alla Mesa, e qualche minuto dopo lo incontro all'hotel Holiday Inn.

Analisi: John Metas dice la verità. Ricorda moltissimi dettagli, non gli è stato imposto il silenzio sugli avvenimenti, non ha firmato alcun patto di segretezza. Potrebbe essere stato scelto proprio lui perché proprietario di un canale TV e qualcuno ha interesse a rendere nota la vicenda. Seguiranno altri incontri. È certo che John Metas ha volato approssimativamente per 22 miglia aeree ad est, ed è stato trasferito in una struttura all'interno dei confini del campo test di Yuma, a sud di Blyth e a nord di Yuma. Tutte le sue descrizioni indicavano una struttura militare. Dal campo di Yuma alla Luke ci sono circa 15-17 minuti di volo, e questo avvalorerebbe le stime di John.
Mappa del sistema di tunnel sotterranei negli USA occidentaliConclusione: dopo un'altra esperienza, in una struttura di ricerca sotterranea della base di Wright-Patterson, Metas cessava ogni contatto con noi.

Pensava ancora di realizzare un programma sugli UFO, ma non è mai andato in onda, e ho ragione di ritenere che qualcuno lo abbia dissuaso. Da allora ho parlato con altri ex militari che avevano lavorato in strutture sotterranee. Tutti mi hanno confermato che vi si accede mediante ascensori controllati con carte magnetiche. Non posso esprimere alcun parere personale su Tom Castello, John Metas e gli altri insiders, ma le basi sotterranee esistono e sono molto più numerose di quanto la gente possa immaginare.

Le altre installazioni

Una delle prime strutture sotterranee americane fu costruita a Raven Rock, Pennsylvania. I militari la chiamano Sito R, o Sezione D. Venne ricavata da un costone roccioso di pietra verde, un tipo di granito fra i più resistenti. La costruzione ebbe inizio nel 1950, e gli ingegneri completarono una serie di tunnel profondi come un palazzo di tre piani nel 1953. Il complesso giace a 200 metri sotto Raven Rock, e vi si accede tramite quattro portali. La montagna dispone di tutto il necessario per sopravvivere a una catastrofe: macchinari, refettori, palestra, tute chimiche, guardia medica, barbiere, servizi legali, una cappella, aree per i fumatori. Possiede sei generatori da 1000 kilowatt, e 35 miglia di cavo su 180 pali telefonici. Essendo vecchia, probabilmente non regge il confronto con le città sotterranee più recenti. Come, ad esempio, quella di Mount Weather in Virginia. Ci sono voluti anni per completarla, ma ora più che un'installazione di emergenza sembra una vera città, con appartamenti, strade, dormitori, caffetterie e ospedali, purificatori d'acqua, centrali elettriche e uffici, un lago sotterraneo con acqua fresca proveniente da sorgenti sotterranee. E automobili a batteria.

I bunker/rifugio

Nel 1992 i giornali riferirono che il Governo aveva speso 14 milioni di dollari in bunker rifugio nel West Virginia, mantenendoli per più di 30 anni, ad uso dei membri del Congresso in caso di conflitto nucleare.Illustrazione ufficiale, della Marina Militare Americana, del progetto della base sottomarina Rock-Sita, ubicata all'interno di una montagna oceanica Il rifugio Capitol fu costruito a White Sulphur Springs, a 250 miglia da Washington, con ambienti vivibili e lavorativi per 800 persone, sale separate per meetings per la Camera e il Senato. Dal 1958 era divenuta segretissima. Pochissimi uomini politici ne erano a conoscenza. Un'altra sarebbe in costruzione vicino Oakville Grade, nella contea di Napa, California, destinata al Governo, per comunicazioni dirette con il satellite, il Programma Continuità del Governo (COG) in caso di attacco nucleare o altri disastri, e luoghi di comunicazione sicura con il mondo esterno. Ne escono ed entrano elicotteri neri.

Esistono altri siti, non adibiti a rifugi. Lo Yucca Mountain Site Characterization Project fu inaugurato nel Novembre 1993: da qui sarebbero partite 14 miglia di tunnels, trivellati direttamente sotto la Yucca Mountain, per circa 70 acri di superficie e strutture sotterranee. Gli scettici che si domandano "dove finisce tutta la terra scavata via?" sappiano che dal 1972 esistono metodi di trivellazione a reattori nucleari inventate a Los Alamos, che consentono scavi "a fusione" a profondità impensabili, fino a 30.000 metri. L'energia nucleare non è solo requisito delle macchine Subterrene: un simposio del 1986 ha proposto la costruzione di una Subselene, un macchinario simile alla Subterrene adibita allo scavo di tunnels e gallerie al di sotto della superficie lunare, per trasporti ad alta velocità. Thomas parlò di un'autostrada sotterranea che attraversa l'America, costituita da macchine, camion e autobus condotti da motori elettrici, per evitare l'accumulo di fumi di scarico [E tragedie, come quella recente del Monte Bianco]. Nelle basi sotterranee verrebbero condotte ricerche segrete su scafi alieni. Illustrazione di Agnes SchejokHa menzionato anche un altro tipo di trasporto per merci e passeggeri, tramite una rete chiamata Sistema Sub Globale, con check points all'entrata di ogni Stato. Ci sono treni che vengono sparati a velocità incredibile in particolari tunnels a vuoto pneumatico. Thomas ha elaborato uno scenario fantascientifico, o basato sulla realtà?

La propulsione elettromagnetica

Gli ingegneri Robert Salter e Frank P. Davidson del MIT (Massachussets Institute of Tecnology) hanno discusso del sistema Planetran, per il trasporto sotterraneo ultrarapido. Il Planetran sarebbe basato sulla propulsione elettromagnetica a levitazione, per il trasporto di passeggeri attraverso l'America in meno di un'ora.

Gli scettici si contrappongono all'idea di tunnel di 100 miglia che colleghino un'area operativa militare ad un'altra, eppure gli ingegneri civili ne hanno progettato una rete che attraverserebbe l'intera nazione. Ma gli scettici mancano di immaginazione. Per alcuni di loro, noi non avremmo mai raggiunto la Luna, e certamente non tramite i razzi. Non credono alle visite degli alieni, ed è molto più difficile per loro accettare l'idea che gli ET sono presenti sul nostro pianeta da tanto tempo. Non possiamo provare l'esistenza degli alieni o della loro tecnologia in basi sotterranee segrete costruite dal Governo, ma sempre più numerosi addotti dicono di essere stati portati in queste basi, e alcuni di loro hanno descritto cose che sappiamo esistere davvero in basi sotterranee militari. Forse un giorno il mistero delle strutture sotterranee verrà svelato, ma nel frattempo la magia e il mistero di questi luoghi oscuri continua.

L'articolo è uno stralcio dal libro "Alien Magic" di Bill Hamilton, per gentile concessione del suo autore.


giovedì 22 ottobre 2009

Templari ed Arca dell'Alleanza

Quanto segue mi è stato fornito da Guy Tarade, un ben noto e prolifico scrittore francese di paranormale. Si tratta di documentazione relativa ai Templari e all'arca dell'Alleanza. E' purtroppo impossibile verificare la validità di tale informazione dato che i documenti originali sono spariti.
Possiamo soltanto risalire con certezza al 1937 quando un prete cattolico, l'abate Corriol, sottopose all'attenzione di un editore di Forcalquier, di nome M. Reynaud, un manoscritto intitolato "Recueil des Actes du Clergé Regulier et Seculier de la Haute Provence " (Raccolta degli Atti del Clero riconosciuto e Secolare dell'Alta Provenza).
L'editore non pubblicò mai il manoscritto ma, nel 1972, lo mostrò ad lacuni amici che avevano manifestato un certo interesse al riguardo.

La parte del manoscritto che ci interessa è la trascrizione di note redatte da uno dei giudici dell'Inquisizione, in cui vengono riportate alcune frasi dette da un Templare sotto tortura per la quarta volta, il 13 Febbraio 1310.
Il Templare, Fratello Arnold, ha appena finito di dire al giudice dell'Inquisizione, il cui nome non viene fornito, che nel suo castello vi erano, oltre all'arredo ordinario, oggetti cerimoniali e tavole di argilla.

Giudice dell'Inquisizione : Sai cosa ci fosse scritto in queste tavole?
Templare : Non lo so. I rotoli di pergamena e le tavole venivano custodite negli archivi dell'ufficio del nostro capo.

G : Cosa c'era nella cassa?
T : L'ho appena detto.

G : Null'altro?
T : C'era una cassa più piccola cui nessuno poteva avvicinarsi.
Il suo guardiano era il Fratello Hély.

G : A cosa serviva questa cassa?
T : Era custodita vicino alla cappella del castello.
Quando i Fratelli venivano accolti nel nostro Ordine, il Capo diceva a Fratello Hély di mostrarcela. Fratello Hély parlava alla cassa, che sembrava rispondergli in un linguaggio a me sconosciuto. Poi il busto di un vecchio uomo spuntava fuori dalla cassa.

G : Era un idolo?
T : No; Fratello Blacas mi disse che rappresentava Mosè, il guardiano delle Tavole della Legge.

G : E' un profeta?
T : Sì, è il profeta degli eletti delle Sacre Scritture.

G : E' questo ciò che adorate?
T : No, adoriamo Nostra Signora e suo Figlio.

G : Come era fatta questa cassa? Da dove veniva?
T : Era fatta di un metallo a me sconosciuto. Fratello Blacas mi disse che era l'Arca dell'Alleanza, riportata da Gerusalemme nel 1127 e quindi depositata nell'Abbazia di Senanque, dietro richiesta di San Bernardo e San Malachia.

G : Quando fu che questa cassa venne portata al catsello di Greols?
T : Non lo so.



Sfortunatamente, a questo punto Padre Corrilo smette di prendere nota, spiegando che il Templare doveva essere uscito di senno a causa del gran dolore.

Egli parlava di cose quali: 1 - Viaggiare nel tempo. 2 - Volare nel cielo. 3 - Carri volanti che sputavano fuoco. 4 - L'Impero dei Cigni. 5 - Un profondo pozzo scuro perso nel cielo attraverso cui si poteva conseguire l'immortalità e raggiungere le stelle e imperi sconosciuti.

Parlò dell'Apocalisse, di una guerra celestiale fra le forze della Luce e quelle delle Tenebre e di una guerra in corso in mondi stellari a noi sconosciuti.
Se questo documento fosse autentico, ciò che questo Templare in punto di morte descrive nel 1310 come " un profondo pozzo scuro perso nel cielo" ricorda ciò che per noi oggi è un Buco Nero.


Fonte : libro " EXTRATERRESTRI AMICI E OSTILI"



L'ABBAZIA DI SENANQUE

Elenco dei Senatori che hanno permesso la ratifica del Trattato di Lisbona.


AI SEGUENTI (DIS)ONOREVOLI CHE HANNO DETTO SI AL TRATTATO DI LISBONA QUASI SICURAMENTE SENZA AVERLO NEANCHE LETTO, UN BEL PREMIO AL VALOR CIVILE:



http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/votazioni/47_2.htm

ADAMO Marilena, PD
ADERENTI Irene, LNP
ADRAGNA Benedetto, PD
AGOSTINI Mauro, PD
ALBERTI CASELLATI Maria Elisabetta, PdL
ALICATA Bruno, PdL
ALLEGRINI Laura, PdL
AMATI Silvana, PD
AMATO Paolo, PdL
AMORUSO Francesco Maria, PdL
ANDRIA Alfonso, PD
ANTEZZA Maria, PD
ARMATO Teresa, PD
ASCIUTTI Franco, PdL
ASTORE Giuseppe, IdV
AUGELLO Andrea, PdL
AZZOLLINI Antonio, PdL
BAIO Emanuela, PD
BALBONI Alberto, PdL
BALDASSARRI Mario, PdL
BALDINI Massimo, PdL
BARBOLINI Giuliano, PD
BASSOLI Fiorenza, PD
BASTICO Mariangela, PD
BATTAGLIA Antonio, PdL
BENEDETTI VALENTINI Domenico, PdL
BERSELLI Filippo, PdL
BERTUZZI Maria Teresa, PD
BETTAMIO Giampaolo, PdL
BEVILACQUA Francesco, PdL
BIANCHI Dorina, PD
BIANCO Enzo, PD
BIONDELLI Franca, PD
BLAZINA Tamara, PD
BODEGA Lorenzo, LNP
BOLDI Rossana, LNP
BONDI Sandro, PdL
BONFRISCO Anna Cinzia, PdL
BORNACIN Giorgio, PdL
BOSONE Daniele, PD
BRICOLO Federico, LNP
BRUNO Franco, PD
BUBBICO Filippo, PD
BUGNANO Patrizia, IdV
BUTTI Alessio, PdL
CABRAS Antonello, PD
CAFORIO Giuseppe, IdV
CAGNIN Luciano, LNP
CALABRO' Raffaele, PdL
CALIENDO Giacomo, PdL
CALIGIURI Battista, PdL
CAMBER Giulio, PdL
CANTONI Gianpiero Carlo, PdL
CARLINO Giuliana, IdV
CARLONI Anna Maria, PD
CAROFIGLIO Gianrico, PD
CARRARA Valerio, PdL
CARUSO Antonino, PdL
CASOLI Francesco, PdL
CASSON Felice, PD
CASTRO Maurizio, PdL
CECCANTI Stefano, PD
CENTARO Roberto, PdL
CERUTI Mauro, PD
CHITI Vannino, PD
CHIURAZZI Carlo, PD
CIARRAPICO Giuseppe, PdL
CICOLANI Angelo Maria, PdL
CINTOLA Salvatore, UDC-SVP-Aut
COLLI Ombretta, PdL
COLLINO Giovanni, PdL
COLOMBO Emilio, UDC-SVP-Aut
COMINCIOLI Romano, PdL
COMPAGNA Luigi, PdL
CONTI Riccardo, PdL
CONTINI Barbara, PdL
CORONELLA Gennaro, PdL
COSENTINO Lionello, PD
COSTA Rosario Giorgio, PdL
CRISAFULLI Vladimiro, PD
CURSI Cesare, PdL
CUTRUFO Mauro, PdL
D'ALI' Antonio, PdL
D'ALIA Gianpiero, UDC-SVP-Aut
D'AMBROSIO Gerardo, PD
D'AMBROSIO LETTIERI Luigi, PdL
DAVICO Michelino, LNP
DE ANGELIS Candido, PdL
DE ECCHER Cristano, PdL
DE FEO Diana, PdL
DE GREGORIO Sergio, PdL
DE LILLO Stefano, PdL
DE LUCA Vincenzo, PD
DE SENA Luigi, PD
DE TONI Gianpiero, IdV
DEL VECCHIO Mauro, PD
DELLA MONICA Silvia, PD
DELLA SETA Roberto, PD
DELOGU Mariano, PdL
DI GIACOMO Ulisse, PdL
DI GIOVAN PAOLO Roberto, PD
DI GIROLAMO Leopoldo, PD
DI GIROLAMO Nicola, PdL
DI NARDO Aniello, IdV
DI STEFANO Fabrizio, PdL
DIGILIO Egidio, PdL
DINI Lamberto, PdL
DIVINA Sergio, LNP
DONAGGIO Cecilia, PD
D'UBALDO Lucio Alessio, PD
ESPOSITO Giuseppe, PdL
FASANO Vincenzo, PdL
FAZZONE Claudio, PdL
FERRARA Mario, PdL
FILIPPI Alberto, LNP
FINOCCHIARO Anna, PD
FIORONI Anna Rita, PD
FIRRARELLO Giuseppe, PdL
FISTAROL Maurizio, PD
FLERES Salvo, PdL
FLUTTERO Andrea, PdL
FOLLINI Marco, PD
FONTANA Cinzia Maria, PD
FOSSON Antonio, UDC-SVP-Aut
FRANCO Paolo, LNP
FRANCO Vittoria, PD
GALIOTO Vincenzo, PdL
GALLO Cosimo, PdL
GALPERTI Guido, PD
GAMBA Pierfrancesco Emilio Romano, PdL
GARAVAGLIA Mariapia, PD
GARAVAGLIA Massimo, LNP
GARRAFFA Costantino, PD
GASPARRI Maurizio, PdL
GENTILE Antonio, PdL
GERMONTANI Maria Ida, PdL
GHEDINI Rita, PD
GHIGO Enzo Giorgio, PdL
GIAI Mirella, UDC-SVP-Aut
GIARETTA Paolo, PD
GIORDANO Basilio, PdL
GIOVANARDI Carlo, PdL
GIULIANO Pasquale, PdL
GRAMAZIO Domenico, PdL
GRANAIOLA Manuela, PD
GRILLO Luigi, PdL
GUSTAVINO Claudio, PD
ICHINO Pietro, PD
INCOSTANTE Maria Fortuna, PD
IZZO Cosimo, PdL
LANNUTTI Elio, IdV
LATORRE Nicola, PD
LAURO Raffaele, PdL
LEDDI Maria, PD
LEGNINI Giovanni, PD
LEONI Giuseppe, LNP
LI GOTTI Luigi, IdV
LICASTRO SCARDINO Simonetta, PdL
LIVI BACCI Massimo, PD
LONGO Piero, PdL
LUMIA Giuseppe, PD
LUSI Luigi, PD
MAGISTRELLI Marina, PD
MALAN Lucio, PdL
MANTICA Alfredo, PdL
MANTOVANI Mario, PdL
MARAVENTANO Angela, LNP
MARCENARO Pietro, PD
MARINARO Francesca Maria, PD
MARINI Franco, PD
MARINO Ignazio, PD
MARINO Mauro Maria, PD
MARITATI Alberto, PD
MASCITELLI Alfonso, IdV
MAURO Rosa Angela, LNP
MAZZARACCHIO Salvatore, PdL
MAZZATORTA Sandro, LNP
MAZZUCONI Daniela, PD
MENARDI Giuseppe, PdL
MERCATALI Vidmer, PD
MESSINA Alfredo, PdL
MICHELONI Claudio, PD
MILANA Riccardo, PD
MOLINARI Claudio, PD
MONGIELLO Colomba, PD
MONTANI Enrico, LNP
MONTI Cesarino, LNP
MORANDO Enrico, PD
MORRA Carmelo, PdL
MUGNAI Franco, PdL
MURA Roberto, LNP
MUSI Adriano, PD
MUSSO Enrico, PdL
NEGRI Magda, PD
NEROZZI Paolo, PD
NESSA Pasquale, PdL
OLIVA Vincenzo, Misto
ORSI Franco, PdL
PALMA Nitto Francesco, PdL
PALMIZIO Elio Massimo, PdL
PARAVIA Antonio, PdL
PASSONI Achille, PD
PASTORE Andrea, PdL
PEDICA Stefano, IdV
PEGORER Carlo, PD
PERDUCA Marco, PD
PERTOLDI Flavio, PD
PETERLINI Oskar, UDC-SVP-Aut
PICCIONI Lorenzo, PdL
PICCONE Filippo, PdL
PICHETTO FRATIN Gilberto, PdL
PIGNEDOLI Leana, PD
PINOTTI Roberta, PD
PINZGER Manfred, UDC-SVP-Aut
PISANU Beppe, PdL
PISCITELLI Salvatore, PdL
PISTORIO Giovanni, Misto
PITTONI Mario, LNP
POLI BORTONE Adriana, PdL
PONTONE Francesco, PdL
PORETTI Donatella, PD
POSSA Guido, PdL
PROCACCI Giovanni, PD
RAMPONI Luigi, PdL
RANDAZZO Nino, PD
RANUCCI Raffaele, PD
RIZZI Fabio, LNP
RIZZOTTI Maria, PdL
ROSSI Nicola, PD
ROSSI Paolo, PD
RUSCONI Antonio, PD
RUSSO Giacinto, IdV
RUTELLI Francesco, PD
SACCOMANNO Michele, PdL
SACCONI Maurizio, PdL
SAIA Maurizio, PdL
SALTAMARTINI Filippo, PdL
SANCIU Fedele, PdL
SANGALLI Gian Carlo, PD
SANNA Francesco, PD
SANTINI Giacomo, PdL
SARO Giuseppe, PdL
SARRO Carlo, PdL
SBARBATI Luciana, PD
SCANU Gian Piero, PD
SCARABOSIO Aldo, PdL
SCARPA BONAZZA BUORA Paolo, PdL
SCIASCIA Salvatore, PdL
SCOTTI Luigi, PdL
SERAFINI Anna Maria, PD
SERAFINI Giancarlo, PdL
SERRA Achille, PD
SIBILIA Cosimo, PdL
SIRCANA Silvio Emilio, PD
SOLIANI Albertina, PD
SPADONI URBANI Ada, PdL
SPEZIALI Vincenzo, PdL
STANCANELLI Raffaele, PdL
STIFFONI Piergiorgio, LNP
STRADIOTTO Marco, PD
TANCREDI Paolo, PdL
THALER AUSSERHOFER Helga, UDC-SVP-Aut
TOFANI Oreste, PdL
TOMASELLI Salvatore, PD
TOMASSINI Antonio, PdL
TONINI Giorgio, PD
TORRI Giovanni, LNP
TOTARO Achille, PdL
TREU Tiziano, PD
VACCARI Gianvittore, LNP
VALDITARA Giuseppe, PdL
VALENTINO Giuseppe, PdL
VALLARDI Gianpaolo, LNP
VALLI Armando, LNP
VETRELLA Sergio, PdL
VICARI Simona, PdL
VICECONTE Guido, PdL
VIESPOLI Pasquale, PdL
VILLARI Riccardo, PD
VIMERCATI Luigi, PD
VITA Vincenzo Maria, PD
VITALI Walter, PD
VIZZINI Carlo, PdL
ZANDA Luigi, PD
ZANETTA Valter, PdL
ZAVOLI Sergio, PD

lunedì 19 ottobre 2009

Amarcord : era il 1977







Amarcord dei tempi che furono dal film "Berlinguer ti voglio bene" del 1977.
Sproloqui e bestemmie si, ma non malignità e violenza pura come vediamo oggi in più una grande passione politica per un ideale (anche se sbagliato perchè creato dall'élite dei banchieri, vedi link) cosa che attualmente è sparita. Mi ricorda l'atmosfera che "respiravo" da ragazzo tra le "case del popolo" e le piazze varie. Un remake per riflettere e ridere. (Benigni all'esordio cinematografico - NB).


TRAMA :

Nella sua casa sull'Appennino Giuseppe Bertolucci ospita Roberto Benigni. Per cinque giorni si chiudono in una stanza. Le pareti sono tinte di rosa, la porta-finestra offre il verde di un grande prato in salita. Benigni parla, Bertolucci ascolta. Ascolta e scava, e raccoglie. Benigni è una miniera inesplorata, una eruzione linguistica, un "flusso di ossitone e di tronche". Bertolucci scopre un mondo: "l'universo suburbano della provincia toscana, rossa, contadina, sottoproletaria e genitale". E' il mondo di Cioni. Un anno più tardi, dicembre 1975, Roberto porta il monologo Cioni Mario di Gaspare fu Giulia in teatro (l'Alberichino), a Roma. Nel 1977 esce il film Berlinguer ti voglio bene .
Cioni ha 25 anni, un gruppo di amici, una mamma, tante delusioni e qualche consolazione. Con gli amici (Bozzone, Gnorante, Buio) parla sempre delle stessa cosa: donne (sesso). Vanno a ballare , giocano a poker e si scambiano perle di saggezza popolare. Cioni non sopporta la sua mamma (mammina), ma allo stesso tempo le vuole bene. La mamma invece detesta il figlio. A Cioni non glie ne va bene una: quando sembra aver conquistato una donna, gli amici gli fanno credere che gli è morta la mamma; quando gioca a carte, perde, e paga i debiti di gioco "concedendo" il corpo della mamma a Bozzone; quando la madre gli trova una ragazza, scopre che è zoppa. L'unico che dà retta a Cioni è Berlinger, lo spaventapasseri del campo. Qualche volta cerca conforto tra le sottane della mamma o nel ricordo delle novelle che gli raccontava il suo babbo.
















Dopo averlo "adorato" nel film, Benigni si incontrerà realmente con Berlinguer.
Presente tutto lo stato maggiore dell'allora PCI:


domenica 18 ottobre 2009

Guerra del Vietnam : creazione degli Illuminati

La guerra del Vietnam inizia nel 1964, in seguito dell’attacco a una nave Americana nel Golfo del Tonchino, da parte delle forze del nord Vietnamite, ovvero i soldati del Fronte Nazionale per la Liberazione del Vietnam, o FLN. L’incidente fu sfruttato dal presidente Usa Lyndon Johson, candidatosi alle elezioni come favorevole alla pace, per ottenere un intervento illimitato di una guerra. http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&op...
Già nel 1967 erano 550.000 gli americani presenti in Vietnam.

Le vittime del conflitto si stimano essere 58.226 tra le forze Statunitensi, un milione di soldati Vietnamiti e 4 milioni di civili. La confinante Cambogia, neutrale al conflitto, ha subito circa 600.000 vittime, conseguenza dei bombardamenti Americani. http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_del_Vietnam#Vittime

Gli effetti sull'ambiente prodotti dagli agenti chimici, quali l’agente arancio hanno provocato la perdita di altre vite umane. Link
La piu’ bassa stima delle vittime vede un totale di 5 milioni di morti.

Ma perché gli Americani sono andati in Vietnam?

Il pericolo che esisteva al momento per gli Usa era correlato alla possibilità che le forze del Nord conquistassero il Sud, strappandolo dalle forze Occidentali. Il Vietnam del Sud infatti fino al 1954 era stato dei Francesi, e poi Americano. Da notare che gli Usa, il paese che esporta la democrazia del mondo, non avevano permesso nel 1956 le elezioni che avrebbero portato Ho Chi Min a controllare un Vietnam unificato. Il Presidente Eisenhower annotò nelle sue memorie che se si fosse tenuta un’elezione su base nazionale, i comunisti avrebbero vinto prendendo l'80% dei voti. Eisenhower interpretò dunque il Sud-est Asiatico come un altro campo di battaglia della Guerra Fredda e quindi non aveva interesse a far tenere elezioni democratiche che avrebbero favorito l'influenza comunista sul governo del Sud. http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_del_Vietnam#Origini_d...

Potevano gli Americani perdere dalla mappa del Risiko, la loro bandierina nel Vietnam?

La politica attuata però dalle forze militari non era quella di vincere la guerra ma quella di farla durare il piu’ lungo possibile. I profitti della guerra facevano troppo gola alle lobby Americane. Una serie di ordini tattici lo confermano: ai soldati Americani infatti non era permesso attaccare il nemico se non come risposta al fuoco nemico, non potevano sconfinare in paese adiacenti per inseguire i Vietcong in fuga e così via. Tutte regole ritenute assurde dai più brillanti strateghi mondiali.

La Cia inoltre ha utilizzato il conflitto per esportare eroina in tutto il mondo. Il film American Gangster approfondisce la questione, non dicendo però che era la Cia stessa che stava dietro al boss afro-americano Frank Lucas.
http://organizedrage.blogspot.com/2007/11/american-gangst...

http://lists.autistici.org/message/20011214.215019.9c1f22...

Fra il 1962 e il 1975 la CIA organizzò infatti un gruppo del Laos noto come l' Esercito Segreto e coordinò una flotta di aeroplani, l'Air America per prendere parte nella guerra segreta in Laos, una parte della guerra del Vietnam.
Il Laos era la regione in cui veniva coltivato l’oppio e altri stupefacenti.

http://it.wikipedia.org/wiki/Central_Intelligence_Agency#...

http://www.serendipity.li/cia/la_cia.htm

Ah dimenticavo. L’incidente del Golfo di Tonchino non è mai avvenuto.

Il 31 luglio 1964 l'incrociatore statunitense USS Maddox intraprese infatti una missione di ricognizione nel Golfo del Tonchino, il cui scopo era di provocare una reazione da parte delle forze della difesa costiera nordvietnamita, da usare come pretesto per una guerra più ampia. La Maddox soffrì solo un danno superficiale causato da un singolo proiettile di mitragliatrice da 14,5 mm e si ritirò nelle acque del Vietnam del Sud, distruggendo due navi da guerra vietnamite.

http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_del_Vietnam#Il_Golfo_...




Ultima cosa. La famiglia Rockefeller (Illuminati) finanziò le armi ai vietcong dalle sue aziende in Russia quindi si sono letteralmente macchiati le mani di sangue di tutti gli illusi che credevano di combattere per la patria.


GUERRA IN VIETNAM DAL FILM
"FORREST GUMP":

Forrest ed il suo amico Bubba in guerra :






Attacco vietnamita:





" Mamma diceva sempre che la vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai cosa ti tocca."

Citazione di Forrest Gump nell'omonimo film.

sabato 17 ottobre 2009

I futuri Forrest Gump nel 2012



Proprio come Forrest Gump, considerato da tutti un uomo di serie B a causa della sua scarsa intelligenza, riesce in futuro a "trasformarsi" diventando miliardario ed avendo poi successo nella vita, altrettanto un giorno io sogno e spero che gli emarginati, i poveri, gli esclusi ed i malati possano davvero diventare i futuri Forrest Gump evolvendo spiritualmente come qualcuno sostiene per il famoso 2012.
Sinceramente penso che anche al regista si passata in testa una simile allegoria di tipo "religioso": coloro che oggi sono gli ultimi un domani saranno i primi.
Non ci scordiamo mai la data da tutte le popolazioni citata : 21/12/2012.



Nato e cresciuto in un paesino dell'Alabama, Forrest Gump, che alla scarsa intelligenza accoppia la generosità del cuore, riesce a laurearsi perché è un campione di corsa, diventa un eroe in Vietnam, fa i miliardi, per caso, con la pesca dei gamberi, diventa una specie di guru, è ricevuto da tre presidenti alla Casa Bianca, sempre per caso provoca lo scandalo Watergate, dopo anni di attesa sposa il suo grande amore che gli dà un figlio e muore di qualcosa che assomiglia all'Aids. Tratto dal romanzo di Winston Groom – che è stato sottoposto a un lavaggio hollywoodiano – è un film che, come scrisse un critico americano, non ti fa pensare ma sentire, oppure ti fa pensare al modo con cui si sente. Bravissimo T. Hanks, idiota gentile anche nei minimi dettagli. Efficaci gli effetti speciali con nuove tecniche di editing digitale che consentono a R. Zemeckis di inserire Hanks in vecchi telegiornali accanto a Nixon, Kennedy, Johnson, John Lennon e di moltiplicare le comparse davanti al Lincoln Memorial di Washington. 6 Oscar: film, regia, attore protagonista, sceneggiatura, effetti speciali, montaggio.



LA STUPENDA COLONNA SONORA :



Le Verità di Forrest Gump :

venerdì 16 ottobre 2009

I libri maledetti


Potrebbe sembrare veramente fantastica l'affermazione che esiste una specie di Santa Alleanza contro il sapere, una congiura organizzata per far scomparire completamente dalla circolazione certi segreti. Eppure, questa ipotesi non è per nulla più fantastica di quella della grande cospirazione nazista. Soltanto ai giorni nostri possiamo incominciare a intuire fino a qual punto fosse perfetta l'organizzazione dell'Ordine Nero, fino a qual punto i suoi affiliati fossero numerosi in tutte le nazioni del mondo, e fino a qual punto tale cospirazione sia andata vicina al conseguimento di un successo totale.
Ecco quindi la ragione per cui non bisogna respingere a priori l'ipotesi di una cospirazione più antica.
Il tema dei libri maledetti, che sarebbero stati distrutti sistematicamente durante l'intero corso della storia umana, ha ispirato evidentemente parecchi romanzieri, come H. P. Lovecraft, Sax Rohmer, Edgar Wallace. Tuttavia, questo tema non è solamente un tema letterario. Questa distruzione sistematica si è verificata e continua a verificarsi, al punto che possiamo domandarci se non esista per caso una cospirazione permanente che ha come scopo d'impedire al sapere umano di svilupparsi e di progredire troppo rapidamente.
Coleridge era pienamente convinto dell'esistenza di una cospirazione di tale genere, e chiamava i suoi membri "le persone venute da Porlock" (persons from Porlock).
Questo nome gli ricordava la visita di un personaggio venuto dal paesetto di Porlock, che gli aveva impedito di realizzare un lavoro importantissimo che egli stava preparando in quel tempo.
Tracce innegabili di questa cospirazione si riscontrano tanto nella storia della Cina o dell'India quanto nella storia dell'Occidente. Per questa ragione, ci è sembrato necessario raccogliere tutte le informazioni possibili su certi libri maledetti e sui loro nemici.
Tanto per incominciare, citiamo subito alcuni esempi di libri maledetti fin dall'inizio. Nel 1885, lo scrittore Saint-Yves d'Alveydre ricevette l'ordine di distruggere, pena la morte, la sua ultima opera: "Mission de l'Inde en Europe, Mission de l'Europe en Asie. La question du Mahatma et sa solution" (1).
Saint-Yves d'Alveydre obbedì all'ordine ricevuto. Tuttavia, un esemplare sfuggì alla distruzione. E, partendo da quell'unica copia superstite, l'editore Dorbonaîné ristampò il libro nel 1909, in una tiratura molto limitata.
Orbene, nel 1940, non appena arrivarono in Francia e a Parigi, i tedeschi si affrettarono a distruggere tutti gli esemplari di questa edizione che riuscirono a trovare. È dubbio che se ne sia salvato qualcuno.
Nel 1897, gli eredi dello scrittore Stanislas de Guaita ricevettero l'ordine di distruggere, pena la morte, quattro manoscritti inediti che l'autore aveva scritto sulla magia nera: inoltre, dovevano provvedere a distruggere anche i suoi archivi. L'ordine venne eseguito, e di quei manoscritti non rimane più nulla.
Nel 1933, i nazisti, in Germania, bruciarono tutti gli esemplari dell'opera sui Rosacroce, "Die Rosenkreutzer. Zur Geschichte einer Reformation". Nel 1970 riapparve un'edizione di questo libro; ma non vi è nulla che possa dimostrare che essa sia veramente conforme all'originale.
Potrei continuare a lungo a elencare esempi di tale genere: ma leggendo questo libro se ne troveranno in numero più che sufficiente.
Chi sono, allora, gli avversari di questi libri maledetti?
Supponiamo l'esistenza di un gruppo che io chiamerò "Uomini in Nero". L'idea di questa denominazione mi è venuta nel vedere, a tutte le conferenze pro-"Planète" o anti-"Planète" (2) un gruppo di misteriosi uomini in nero dall'aspetto sinistro: sempre gli stessi. Io ritengo che quegli uomini in nero siano antichi quanto la civiltà; io credo che sia possibile citare, tra loro, lo scrittore francese Joseph de Maistre e lo zar Nicola II di Russia.
Secondo la mia opinione, il loro compito consiste nell'impedire una diffusione troppo rapida e troppo ampia del sapere, una diffusione che avrebbe condotto alla distruzione tutte le civiltà che hanno preceduto la nostra.
Insieme con le tracce di queste civiltà scomparse, ci è rimasta, sempre secondo la mia convinzione, una tradizione il cui principio informatore consiste nel pretendere che il sapere può essere terribilmente pericoloso. Le tecniche di conservazione della magia e dell'alchimia si ricollegano, sembra, a questo punto di vista.
Si può constatare, inoltre, che la scienza moderna riconosce, al giorno d'oggi, di essere diventata talvolta troppo pericolosa. Michel Magat, professore al Collège de France, ha dichiarato in un'opera collettiva sugli armamenti moderni: "Forse bisogna ammettere che tutta la scienza è maledetta".
Il grande matematico francese Alexander Grothendieck scrive sul primo numero del bollettino "Survivre", parlando dei possibili effetti della scienza:

"A fortiori", se voi evocate la probabilità della scomparsa dell'umanità nei prossimi decenni (tre miliardi di uomini, tre miliardi d'anni d'evoluzione biologica), si tratta di una idea troppo enorme per essere concepibile: si tratta di un'astrazione assolutamente nulla dal punto di vista del contenuto emotivo, e quindi è impossibile prenderla sul serio. Si lotta per un aumento del salario, per la libertà di parola, contro le selezioni all'università, contro la borghesia, contro l'alcolismo, contro la pena di morte, contro il cancro, contro il razzismo… magari contro la guerra nel Vietnam o contro la guerra in generale. Ma l'annientamento della vita sulla Terra? Questo supera la capacità di intendere di ciascuno di noi, è un "irrealizzabile". Si ha quasi vergogna a parlarne; si ha quasi la sensazione di venire sospettati di cercare facili effetti facendo ricorso a un tema che, tuttavia, è il meno effettistico che si possa trovare.

E ancora:

Al giorno d'oggi noi ci troviamo di fronte al pericolo dell'estinzione di tutte le forme di vita sulla Terra; eppure questo stesso meccanismo irrazionale si oppone alla comprensione piena di questo pericolo e alle reazioni difensive necessarie nella maggior parte di noi, comprese le élite intellettuali e scientifiche di tutti i paesi. Ci si può soltanto augurare che possa venire superato, almeno in certe persone, per mezzo di uno sforzo costante e della presa di coscienza di questi meccanismi inibitori.

Dopo che questo testo è stato scritto, e in epoca ancora più recente, ho spesso sentito esprimere, nel corso di congressi scientifici, tale idea: che le scoperte troppo pericolose dovrebbero venire censurate o addirittura soppresse. All'inizio di quest'anno, durante la riunione dell'Associazione Inglese per il Progresso delle Scienze, è stato citato, come esempio di scoperta da censurare, la possibilità che le diverse varietà della specie umana non siano dotate di eguale intelligenza. Scienziati di primissimo piano hanno affermato che una scoperta di questo genere incoraggerebbe il razzismo in tale misura che bisognerà impedirne con ogni mezzo la pubblicazione. Così, vedremo ben presto parecchi scienziati illustri della nostra epoca schierarsi insieme agli "Uomini in Nero".
Sembra che effettivamente queste scoperte troppo pericolose per essere rivelate esistano anche nel campo delle scienze cosiddette esatte, oltre che nelle scienze dette "false", quelle che vengono più spesso chiamate "parascienze".
Ma è già da molto tempo che viene praticata la distruzione sistematica di libri o di documenti contenenti scoperte pericolose, prima della loro pubblicazione o nel momento in cui venivano pubblicati. È appunto quello che noi cercheremo di dimostrare.

Note:
1. Su questo autore e sulle sue opere si veda: Serge Hutin, "Governi occulti e società segrete. Dietro le quinte della storia", Edizioni Mediterranee, Roma 1996 [N.d.R.].
2. "Planète" era una rivista bimestrale pubblicata tra il 1961 e il 1971 che riproponeva le tematiche affontate da Jacques Bergier e Louis Pauwels in "Il mattino dei maghi". Essa era considerata la portavoce del movimento chiamato "realismo fantastico". [N.d.R.].

BREVE RIASSUNTO:

1) Il Necronomicon esiste. E' un libro di invocazioni Assiro-Babilonese. Lovecraft ha preso in prestito il nome per i suoi scopi, esattamente come il dio Dagon. Non esistono gli Antichi (a quanto ne sappiamo). Non è esistito Abdul Alhazred.

2) Il Libro dei Morti egizio è un libro che parla solo del viaggio e delle peripezie che deve attraversare l'anima per andare a Duat, dopo il giudizio del cuore del defunto sulla bilancia con la piuma di struzzo di Maat. Se era stato probo in vita il peso del cuore non avrebbe superato quello della piuma e l'anima avrebbe potuto viaggiare verso la vita eterna nell'Aaru con Osiride... in caso contrario c'era Ammut, il dio coccodrillo... che se la sarebbe divorata.

3) Il Malleus Maleficarum è un libro redatto da due noti frati domenicani inquisitori nel 1486: Jacob Sprenger e Heinrich Institor Kramer su ordine di Papa Innocenzio VIII attraverso la bolla Summis Desiderantes di due anni prima. Il testo (che letteralmente significa Martello delle Streghe) serviva come manuale per gli inquisitori per riconoscere una strega e un eretico, e ovviamente i metodi di tortura che DOVEVANO essere perpetrati per estorcere una confessione, oltre che le spiegazioni su come uccidere i poveretti dopo. Un testo da avere SOLO se siete pronti alla bassezza umana più completa e infima.

4) Il Compendium Daemonii è un testo di filosofia satanista.

5) "Le Nove Porte del Regno delle Ombre" è una vera e propria invenzione di Arturo Pérez-Reverte da cui Polansky ha estratto "La Nona Porta" con Johnny Depp e la figlia del regista.

6) Il libro di Eibon è invece un libro di incantesimi di un mago noto appunto come Eibon. La cosa curiosa è che è stato inventato da un autore Clark Ashton Smith... tutta pseudobiblia anche qui.

7) De Vermiis Misteriis di Ludwig Prinn (Prinn è Robert Bloch l'autore di Psycho)

8) I manoscritti Pnakotici (Lovecraft)

9) The king in yellow (il Re in giallo) di Chambers.


FONTE : http://www.edicolaweb.net



La nona porta (The Ninth Gate) è un film del 1999 diretto da Roman Polanski, tratto dal romanzo Il club Dumas dello spagnolo Arturo Pérez-Reverte.

Trama

Boris Balkan, un editore e bibliofilo newyorkese, commissiona a Dean Corso, esperto di libri antichi, un'indagine su un antico testo esoterico presente nella propria collezione privata, Le nove porte del Regno delle Ombre, scritto e stampato nel 1666 da Aristide Torchia, un non meglio definito esoterista veneziano, processato e giustiziato sul rogo dalla Santa Inquisizione. Balkan è in possesso di uno dei tre soli esemplari superstiti, ma è anche convinto che solo uno dei tre sia autentico. Promettendogli un lauto compenso, manda Corso in Europa presso i collezionisti in possesso delle altre due copie per scoprire ed identificare la copia autentica che gli permetterebbe di evocare Satana in persona, dal momento che le xilografie in esso presenti sarebbero un riadattamento operato da Torchia a partire da quelle contenute nell'Horrido Delomelanichon, un libro leggendario mai trovato e ritenuto opera di Lucifero stesso.