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domenica 15 febbraio 2026

Il labirinto della follia | Mauro Biglino | Schif. Illuminati | David Icke

In questo video Mauro Biglino ed Elisabetta cambiano prospettiva di osservazione, partendo da un libro appena uscito di David Icke, "The Road Map: Escaping the Maze of Madness" (“Mappa di fuga dal labirinto della follia”), per entrare nel punto che ha sorpreso anche loro: l’intero capitolo 19 è dedicato agli studi di Mauro e al suo libro "Gli dèi della Bibbia".
Che cosa ha colpito Icke? E perché, leggendo la Bibbia in modo letterale, molte “incoerenze” cambiano forma? Nel dialogo affrontiamo i nodi più concreti: Elohim al plurale e le frasi “noi/nostro” (Gen 1:26; 3:22; 11:7), le parole ruach e kavod restituite al loro significato fisico, l’episodio del roveto (seneh) e, soprattutto, la descrizione di Ezechiele come sequenza di eventi reali (rumore, movimento, sollevamento), fino al riferimento a Josef Blumrich e al suo studio ingegneristico.
Nella parte finale tocchiamo anche l’indagine Epstein–Maxwell e il tema delle élite: con metodo e prudenza, distinguendo sempre tra fatti, ipotesi e deduzioni, e osservando come i testi antichi descrivano dinamiche di potere che, ancora oggi, tornano a inquietare.

giovedì 30 settembre 2010

Michael Jackson vittima degli Illuminati ?

 Le circostanze della morte di M. Jackson appaiono ancora poco chiare. Andando però a scavare nel suo personale passato si scoprono inquietanti scenari dove non mancano i poteri forti : gli Illuminati.








MJ è stato per anni anche lui un burattino nelle mani dei poteri forti. Il padre era amico stretto del fondatore della chiesa di satana e ci sono delle foto che li ritraggono insieme. Probabilmente il figlio è stato introdotto in circoli pericolosi già da molto piccolo quando era costretto a subire ripetuti abusi sessuali da parte del padre, che credo avvenissero in occasione di rituali particolari come è ampiamente documentato da testimonianze di vittime di circoli satanici. Nell'attuale mercato musicale è IMPOSSIBILE arrivare al vertice se non si veicola il loro messaggio o se non si è parte integrante di società segrete. Ne è un chiaro indizio la copertina dell'album Dangerous che è intrisa di simboli massonici ed esoterici. Deve esser successo qualcosa che lo abbia allontanato dai poteri forti e che ne ha irrimediabilmente compromesso la carriera. E' cosa nota il fatto che la Sony gli ha praticamente dichiarato guerra nel momento in cui ha acquistato i diritti dei Beatles e si è rifiutato di venderli. Sicuramente mettersi contro una delle più grandi etichette discografiche, i cui vertici fanno parte di società segrete e sono perfettamente integrati nel sistema della Sinarchia, equivale a sucidarsi. Sono quasi sicuro che la morte di MJ sia stata il frutto di un omicidio rituale, ai danni di un uomo che con l'imminente tour e la smisurata popolarità avrebbe potuto compromettere seriamente i piani dell'elite.

Per quanto riguarda Jay-z, è ormai talmente palese dai testi delle canzoni che canta e/o produce per altri che è la punta di diamante di questo mercato satanico, cosi come Rihanna, Beyoncè e Lady Gaga sono le sue allieve preferite. Se credete che il mio sia un discorso troppo fantasioso, vi basti sapere che sul fronte della sede di MTV a Toronto c'è un incisione che reca la scritta "MAsonic Temple" corredata da uno stemma con 2 leoni, oppure leggere questo interessante articolo riguardo gli MTV Music Awards 2009, che si sono tramutati in un enorme rituale occulto. Questo è il link: http://vigilantcitizen.com/?p=2191


Haidi - http://poteriocculti.mastertopforum.biz/gli-illuminati-e-la-musica-vt2055.html







martedì 2 marzo 2010

Glenn Miller: il musicista nel 1944 fu ucciso per errore da un aereo della Raf?

La scomparsa di Glenn Miller è avvolta nel mistero. Dato che né il suo corpo né i resti dell'aereo su cui viaggiava furono mai recuperati, varie ipotesi di complotto presero forma.

Dai registri ufficiali dell'aeroporto da cui sarebbe dovuto decollare con il suo aereo, risultò che quel giorno non ci furono partenze a causa del maltempo. Sembra che diversi testimoni oculari ebbero ad affermare di averlo visto in data successiva alla sua morte. Alcuni amici segnalarono invece la sua presenza in Francia il 15 dicembre, ed altri ad una festa a Washington alcuni giorni dopo ancora.

Una delle dicerie è che Miller sia stato ucciso durante una missione segreta, e che la storia della scomparsa in volo sia stata architettata come copertura. Altre fonti pensano che Miller sia morto d'infarto in un bordello di Parigi.

A favore della tesi ufficiale va considerata la testimonianza dell'equipaggio di un bombardiere che rientrava in Inghilterra il giorno in cui Miller si stava recando a Parigi. Il bombardiere aveva abbandonato la sua missione e, secondo la procedura standard, doveva scaricare le bombe inutilizzate in una zona specifica della Manica durante il volo di ritorno. Uno dei membri dell'equipaggio affermò di aver visto un Norseman volare al di sotto dei bombardieri durante lo sganciamento. Anche l'aereo di Miller era un Norseman e una deviazione di poche miglia dalla rotta stabilita lo avrebbe portato effettivamente sotto i bombardieri in rientro.[1]

Conferme da un video Verità su Glenn Miller: il musicista nel 1944 fu ucciso per errore da un aereo della Raf Finalmente sembra svelato il mistero della morte di Glenn Miller, il grande trombonista e direttore d' orchestra americano, «re» dello swing, scomparso a 40 anni con il suo aereo sulla Manica mentre dall' Inghilterra si stava dirigendo a Parigi per intrattenere le truppe alleate, la notte del 15 dicembre 1944. O meglio, trova piena conferma una delle tante ipotesi (anche fantasiose, come l' artista preso e seviziato dai nazisti o addirittura stroncato da infarto tra le braccia di una prostituta a Parigi). E' la versione di un testimone oculare, l' inglese Fred Shaw, navigatore della Raf, secondo la quale il monomotore di Miller fu involontariamente centrato da una bomba sganciata da un Lancaster. In effetti l' aviatore aveva già fornito la sua testimonianza nel ' 56, quando vide il film «La storia di Glenn Miller» (interpretato da James Stewart) e collegò le cose. Quella notte del ' 44 si trovava su uno dei 139 bombardieri Lancaster che doveva dirigersi sulla Germania nazista, ma dovette tornare per la nebbia. Sulla Manica, in un' area appositamente designata, l' aereo sganciò le sue bombe in mare per non atterrare pericolosamente carico. «Vidi - disse - un monomotore Noorduyn Norseman sotto di noi e avvertii il mitragliere di coda. Lui rispose che aveva visto ma in quel momento il monomotore fu colpito dalle bombe». Shaw venne ritenuto un mitomane e non fu creduto. Ma ora la rete tv britannica Channel Four ha trovato in Sudafrica un' intervista filmata a Shaw, nel frattempo deceduto, e l' ha sottoposta ad accuratissi esami con l' aiuto di Roy Nesbit, direttore dell' archivio storico della Raf, che ha trovato conferme con la piena collaborazione nel ministero della Difesa. Il Noorduyn Norseman, aereo molto raro al tempo, volava quella notte proprio in quel punto (era fuori rotta a causa della nebbia) e alla stessa ora dei Lancaster. Manca soltanto una prova: il relitto con le vittime. E un gruppo specializzato di Channel Four ha cominciato a cercarli. Intanto la video-intervista andrà in onda sull' emittente all' inizio del prossimo anno.

Fonte : http://archiviostorico.corriere.it/2001/dicembre/16/Verita_Glenn_Miller_musicista_nel_co_0_0112169141.shtml


Biografia di Glenn Miller







sabato 26 dicembre 2009

Misteri irrisolti : che fine fece Amelia Earhart ed il suo aereo?


Prima donna aviatrice ad attraversare l'Oceano Atlantico, prima a tentare il giro del mondo, celebrità assoluta del suo tempo, business woman ante litteram, figura animata da un indomabile desiderio di libertà, Amelia Earhart fu resa leggendaria dalla sua tragica sparizione nel nulla, il 2 luglio del '37. Inutili le miliardarie ricerche autorizzate da Roosvelt: il destino la consegnava al mito, alle ipotesi di spionaggio o di tragedia nella tragedia, al ritorno perpetuo nell'immaginario legato ai misteri insoluti, fuori e dentro lo schermo.


Amelia Earhart nasce nella casa dei nonni ad Atchinson, nel Kansas, dove la madre Amy preferisce partorire, mentre il padre, Edwin, fa pratica legale a Kansas City. Dopo due anni e mezzo nasce la sorella, Muriel. Nel 1905 i genitori di Amelia si trasferiscono a Des Moines, Iowa, lasciando le figlie con i nonni. Solo nel 1908 queste raggiungeranno i loro genitori.

Nel 1914, Amelia decide di frequentare i corsi per infermiera, che la porteranno a prestare servizio in un ospedale militare in Canada, durante tutta la durata della Prima guerra mondiale. Nel 1920, all'età di 23 anni, va insieme al padre ad un raduno aeronautico presso il Daugherty Airfield a Long Beach in California e, pagando un dollaro, per la prima volta sale a bordo di un biplano, per un giro turistico di dieci minuti sopra Los Angeles.

È in quell'occasione che decide di imparare a volare. Comincia a frequentare le lezioni di volo e ad un anno di distanza, con l'aiuto della madre, acquista il suo primo biplano, con il quale stabilirà il primo dei suoi record femminili, salendo ad un'altitudine di 14.000 piedi.

Nell'aprile del 1928 il capitano Hilton H. Railey, le propone di essere la prima donna ad attraversare l'Atlantico e il 17 giugno, dopo diversi rinvii per le brutte condizioni del tempo, a bordo di un Fokker F7, chiamato Friendship (amicizia), decollano con Amelia Earhart, il pilota Stultz e il co-pilota e meccanico Gordon. Sebbene sia relegata a ben poche funzioni, quando il team arriva in Galles, 21 ore dopo, gli onori sono quasi tutti per lei. Anche il Presidente Coolidge le invia con un cablogramma le sue personali congratulazioni.

All'inizio del 1932 nessun altro pilota, a parte Lindbergh, ha compiuto la trasvolata in solitaria; ci riesce Lady Lindy, come viene soprannominata, impiegando quattordici ore e cinquantasei minuti per volare da Terranova a Londonderry nell'Irlanda del Nord. Il 24 agosto 1932 è la prima donna a volare attraverso gli Stati Uniti senza scalo partendo da Los Angeles (California) a Newark (New Jersey). Sempre determinata e con l'intento di arrivare dove altri hanno fallito diventa la prima persona ad attraversare il Pacifico da Oakland in California ad Honolulu nelle Hawaii.

Nel 1937, quando ha quasi 40 anni, sente di essere pronta per la sfida finale: vuole essere la prima donna a fare il giro del mondo in aereo. Dopo un tentativo fallito, il 1º giugno dello stesso anno, insieme con il navigatore Frederick J. Noonan, parte da Miami e comincia la trasvolata di ben 29.000 miglia che la porterà a San Juan in Porto Rico e poi, seguendo la costa nord-orientale del Sud America, verso l'Africa e quindi in India. Il 29 giugno quando arrivano a Lae in Nuova Guinea, hanno fatto 22.000 miglia e ne mancano solo 7.000 ormai per arrivare alla conclusione del viaggio. Tutto quello che è superfluo nell'aereo viene rimosso per far posto a più carburante che possa consentire approssimativamente 280 miglia extra. Le mappe che Noonan ha a disposizione non si sono rivelate molto accurate, ma ormai sono in prossimità dell'isola di Howland, dove è dislocata la guardia costiera con la quale sono in contatto radio. All'alba del 2 luglio Amelia Earhart chiama insistentemente alla radio: "Dobbiamo essere sopra di voi ma non riusciamo a vedervi. Il carburante sta finendo..." A nulla valgono i tentativi compiuti dalla guardia costiera per farsi notare. Probabilmente l'aeroplano si perde e precipita ad una distanza calcolabile fra 35 e 100 miglia dall'isola di Howland.

La notizia fa presto il giro del mondo, il Presidente Roosevelt autorizza le ricerche con l'impiego di nove navi e 66 aerei per un costo stimato di circa quattro milioni di dollari. Le navi e gli aerei impegnati nella ricerca, il cui mandante era amico personale di Amelia, non giungono sul luogo se non dopo cinque giorni.

Le ricerche vengono interrotte il 18 luglio dopo aver cercato su una superficie di 250.000 miglia quadrate di oceano.


Analizzando le varie teorie, tenta di resistere a tutte le obiezioni e scetticismi quella riguardante il coinvolgimento di Amelia in una missione di spionaggio. Secondo questa teoria, in una sosta erano stati potenziati i motori in modo tale che l'aereo potesse compiere una rotta più ampia, per arrivare a Howland nello stesso tempo che avrebbe impiegato viaggiando in linea retta. Questa teoria sostiene anche che furono montate delle potenti macchine fotografiche. Infine la trasvolatrice avrebbe poi simulato una avaria in modo tale da permettere agli americani di compiere le loro manovre. Il volo fu però compiuto di notte.

Nell'isola Nikumaroro (Kiribati) sarebbe stata ritrovata la suola di una scarpa numero trentanove o quaranta dello stesso modello di quelle indossate da Amelia. In più, analizzando una foto della trasvolatrice che scende dall'ala dell'aereo si sarebbe risaliti al suo numero di scarpe, che è per l'appunto trentanove. L'isola sarebbe stata perlustrata in modo superficiale e dall'aria.

Esiste anche un'altra teoria: sarebbe stata fatta prigioniera dai giapponesi con l'accusa di essere una spia ed in seguito giustiziata. Una donna afferma di averle parlato via radio mentre era tenuta prigioniera. Un'altra donna fornisce un'ulteriore testimonianza su alcuni dialoghi scambiati con una presunta Amelia, aggiungendo di aver assistito al momento dell'esecuzione; afferma di aver taciuto per più di 30 anni temendo che, parlando della Earhart, avrebbe potuto essere arrestata.

Secondo il documentario della National Geographic "Where's Amelia Earhart?" (2008) sarebbe sopravvissuta ai campi di prigionia e poi tornata in America sotto falso nome trascorrendo una tranquilla anzianità.


* Nel 2009 è stato realizzato un film biografico sulla sua vita intitolato Amelia. Il film è diretto da Mira Nair ed interpretato da Hilary Swank, nel ruolo della Earhart.
* Nel film Una notte al museo 2 -La fuga-, secondo episodio della fortunata commedia che vede protagonista Ben Stiller nei panni di un guardiano notturno del museo di Storia Naturale, Amelia Earhart diventa uno tra i personaggi principali del film ed aiuterà il protagonista nella sua avventura. Ad interpretare la Earhart abbiamo l'attrice Amy Adams.
* Nella versione originale del film Il Corvo viene citata nella battuta: «"This the victim?" "No, it's Amelia Earhart. We found her, detective, and you missed it.», tradotta in italiano con «"È la vittima?" "No ispettore. È Amelia Earhart. Noi l'abbiamo trovata, detective, e voi ve lo siete perso."»
* Nell'episodio "Una nuova terra" di Star Trek: Voyager viene citata Amelia Earhart facendo riferimento a un presunto rapimento da parte di extraterrestri.
* Nel simulatore di volo della Microsoft, Flight Simulator 2004 è possibile prendere i comandi del famoso aereo di Amelia Earhart.
* Nell' episodio "La Lotteria" (nona stagione episodio 18) di Friends Ross afferma che gli sarebbe piaciuto sapere cosa sia davvero accaduto ad Amelia Earhart.
* Alla fine dell'episodio "Terra Nova" di Star Trek: Enterprise viene citata da Travis Mayweather che elenca a T'Pol alcuni misteri irrisolti del pianeta Terra.
* In Taken Amelia Keys si presenta a Jesse Keys dicendo di chiamarsi proprio come la pilota scomparsa anni prima.
* Nel film Una pallottola spuntata 33 1/3 il protagonista, spulciando un archivio, trova tra le cartelle contenenti i più celebri casi irrisolti della storia americana, anche una intestata all'aviatrice.
* Amelia viene citata in alcune canzoni:
o Amelia di Joni Mitchell;
o Someday we'll know di Mandy Moore e Jon Foreman, cantata in seguito anche dai New Radicals;
o I Miss My Sky (Amelia Earhart's Last Days) di Heather Nova;
o Amelia di Vanessa Peters & Ice cream on mondays;
o Amelia Earhart degli Handsome Family.

FONTE : Wikipedia