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domenica 24 marzo 2019
lunedì 18 aprile 2016
Rapimenti alieni (Abductions)
Un rapimento alieno (il termine inglese abduction e il suo corrispondente italiano adduzione[1] sono entrati nella terminologia ufologica) è il presunto sequestro di esseri umani da parte degli UFO, ritenuto un fenomeno reale da alcuni sostenitori dell'ufologia. Numerose persone in tutto il mondo avrebbero espresso la credenza di essere state rapite da esseri alieni, e condotte a bordo di veicoli spaziali o in luoghi difficilmente accessibili, come basi militari sotterranee, dove affermano di avere subìto esami di tipo medico.
Definizione e descrizione
Il fenomeno, detto anche incontro ravvicinato del IV tipo secondo la classificazione Hynek, è stato descritto da chi sostiene di averlo vissuto come un'esperienza sovente invasiva e traumatica che ha come incipit il missing time, ossia un presunto blocco del tempo (non dimostrato scientificamente). Lo stesso concetto, nei libri di Corrado Malanga, è chiamato interferenza aliena[1].
Gli scettici fanno rilevare che nessun rapimento alieno è stato osservato da testimoni indipendenti; anche nel caso di Travis Walton, che si può definire il più clamoroso, i compagni di lavoro non hanno visto il presunto rapito entrare nell'UFO[2]. Le storie dei rapimenti si basano quindi essenzialmente sulle testimonianze dei cosiddetti "rapiti". Secondo tali testimonianze, gli esseri di presunta origine extraterrestre cancellerebbero apparentemente la memoria dell'evento nel soggetto "rapito" per un periodo di tempo spesso prolungato. Secondo alcune correnti dell'ufologia, la stessa memoria dell'evento potrebbe essere recuperata attraverso sedute di ipnosi regressiva, con la programmazione neurolinguistica e l'analisi grafologica – tecniche che tra l'altro non sono considerate scientifiche in ambito psicologico. Tra gli stessi ufologi non mancano però gli scettici, i quali si chiedono come mai una razza progredita di alieni riesca a cancellare il ricordo del rapimento dalla memoria cosciente e non anche dal subconscio[2].
Secondo alcuni psichiatri, ci sarebbe una spiegazione più semplice e razionale al "vuoto temporale", ed ai temi tipici raccontati dai presunti "rapiti": l'esperienza del rapimento potrebbe in realtà ricondursi a un vissuto traumatico del soggetto, a sua volta oggetto di rimozione, che in questo caso prenderebbe la forma dissociativa ed allucinatoria del cosiddetto "vuoto temporale".
Il cosiddetto contattista si differenzia dall'addotto perché i suoi contatti con i presunti alieni non avverrebbero in modo coatto ma consensuale e perché, molto spesso, egli si dichiara latore di un messaggio di rinnovamento per l'umanità.
In alcuni casi, i sedicenti rapiti hanno mostrato delle cicatrici come prova del presunto rapimento subìto e di interventi chirurgici eseguiti dagli alieni. Gli scettici fanno però osservare che in questo caso la medicina aliena sarebbe paradossalmente meno progredita di quella umana, dato che oggi i chirurghi riescono ad eseguire molti interventi senza lasciare cicatrici apprezzabili; inoltre, alieni che vogliano tenere segreta la loro presenza starebbero attenti a non lasciare cicatrici[2]. Secondo altri scettici, non risulta che siano stati compilati referti sulla natura di tali cicatrici da parte di medici non appartenenti all'ambiente ufologico[3].
Secondo alcuni sostenitori del movimento ufologico/contattista, esisterebbero dei cosiddetti "impianti" (definiti anche microimpianti) estratti dal corpo dei soggetti che sostengono di essere stati rapiti[4]. Uno di questi impianti sarebbe stato estratto dal corpo del cittadino statunitense Tim Cullen per opera del chirurgo Roger Leir,che ha collaborato con il ricercatore ufologico Derrel Sims; secondo Leir si tratterebbe di un oggetto dotato di un nucleo metallico, misura 7 cm di lunghezza per 4 di larghezza, coperto da una membrana rosso-marrone dotata di molti recettori connessi alle terminazioni nervose, che sarebbe stato innestato nel corpo di Cullen in occasione di un incontro ravvicinato, con un UFO dal diametro di 30 metri, che egli stesso avrebbe avuto nel corso del 1978[4]. È stato tuttavia obiettato che Leir in realtà non sarebbe un medico, ma un podologo abilitato ad effettuare piccoli interventi chirurgici ai piedi; è probabile pertanto che si trattasse di un semplice corpo estraneo penetrato casualmente in un piede[5]. Gli scettici fanno inoltre notare che non risulta che siano stati pubblicati referti di analisi di tali impianti eseguite in laboratori scientifici da ricercatori estranei all'ambiente ufologico[6].
Secondo le tesi pseudoscientifiche di alcuni sostenitori delle teorie ufologiche e contattiste, questo tipo di "rapimenti" avrebbe scopi scientifici; ovvero, secondo loro, esseri di presunta origine extraterrestre avrebbero utilizzato cavie umane (o animali) per condurre esperimenti scientifici di natura non meglio precisata. Secondo David Icke, si tratterebbe di esperimenti genetici condotti con la complicità di militari terrestri[7]. Su tali ipotesi, Carl Sagan ha osservato che esperimenti scientifici condotti nel modo raccontato dai presunti rapiti rivelerebbero una grande arretratezza in biologia, che sarebbe inconcepibile in una razza aliena così avanzata da effettuare lunghi viaggi spaziali[3]. L'antropologo Thomas Bullard ritiene invece che i rapimenti avrebbero lo scopo di modificare la coscienza dei rapiti attraverso messaggi subliminali, in modo da favorire una positiva evoluzione dell'umanità. Lo psichiatra Richiard Boylan ha anche ipotizzato l'esistenza di falsi rapimenti alieni, condotti sotto la regia dei servizi segreti nell'ambito di esperimenti socio-psicologici[6].
Casi principali nel mondo
Un altro famoso caso di presunto rapimento alieno è il rapimento alieno di Pascagoula, che è avvenuto nel 1973 e ha coinvolto due operai, Charles Hickson e Calvin Parker[15].
Rimane materia di dibattito quale sia stato il primo caso presunto di abduction. Raymond W. Bernard racconta che nel 1947 alcuni dischi volanti recanti svastiche avrebbero costretto l'ammiraglio Richard Evelyn Byrd, in volo sull'Antartide, ad atterrare in un'immensa area sotterranea abitata da esseri dall'accento tedesco simili ai cosiddetti "Nordici"[8]. Risalirebbe al 1953 il rapimento di due elettricisti (Karl Hunrath e Wilbur Wilkinson) scomparsi durante un volo sui cieli della California[9]. Sarebbe avvenuto invece nel 1957 in Brasile, nello stato di Minas Gerais, il famoso caso del contadino Antonio Villas Boas[10]. Nello stesso anno Reinhold O. Schmidt sarebbe stato prelevato nel Nebraska e portato in una base aliena artica[11]. Ma secondo alcuni ufologi, i primi addotti della storia sarebbero stati i coniugi Hill, che sarebbero stati rapiti mentre tornavano da un viaggio in Canada nella notte fra il 19 e il 20 settembre 1961[12]. Si noti che in un'enciclopedia del paranormale è riportato che, durante una regressione ipnotica, Barney Hill avrebbe definito "nazista" uno dei suoi presunti rapitori[13]. John Fuller scrive un libro sul caso Hill, inserendo le testimonianze ottenute grazie alla cosiddetta "ipnosi regressiva"[14]. Nel 1967 un caso di presunto rapimento alieno ha coinvolto un sergente di polizia, Herbert Schirmer; il caso è stato esaminato dalla Commissione CondoTra i casi più celebri vi è il presunto rapimento del taglialegna Travis Walton: dalla sua esperienza e dalle testimonianze raccolte è stato tratto anche il noto film di fantascienza Bagliori nel buio (Fire in the sky). Il 5 novembre 1975 sette taglialegna dell'Arizona (USA), tornando verso le loro case con il camion, avrebbero visto una "strana" luce discoidale nel bosco. Travis Walton, che era tra loro, avvicinatosi, sarebbe stato colpito da un raggio di luce, mentre i suoi compagni fuggivano dalla paura. Walton riapparve solo dopo cinque giorni, in stato confusionale, raccontando di essersi svegliato all'interno di una strana cella metallica disteso su un tavolo operatorio, e attorno a lui stavano tre esseri alti circa un metro; avrebbe cercato di scappare, ma sarebbe stato afferrato da altri "strani esseri" ben più alti, che dopo avergli applicato una maschera sul viso, lo avrebbero riaddormentato. Avrebbe sentito quegli esseri dire che non volevano affatto fargli del male, semmai solo studiare "gli strani abitanti del pianeta", tutto questo in perfetta lingua inglese[16].
Il ricercatore ufologo Budd Hopkins negli anni ottanta scrisse alcuni libri che riportano numerose storie di statunitensi legate ad esperienze di abduction. Uno dei casi più noti descritti da Hopkins, riguarda Linda Cortile Napolitano, e vedrebbe come testimone un'importante figura della politica internazionale[17], che molti identificano in Javier Pérez de Cuéllar; sul caso aleggiano però diversi dubbi, tra cui le analogie con il racconto di fantascienza Nighteyes[18]. Durante lo stesso decennio, Whitley Strieber scrive una sua biografia personale riguardante il suo rapimento, da cui è stato tratto il film Communion. Anche in questi casi si sono usate tecniche di ipnosi regressiva.
Indagini sui rapimenti alieni con l'uso della regressione ipnotica sono state effettuate anche da James Harder, docente universitario di ingegneria.
David Michael Jacobs, professore di storia alla Temple University, fu il primo a mettere in relazione con i progetti degli alieni le esperienze subite dai rapiti, sostenendo che gli alieni perseguissero un progetto ben preciso, esponendosi così alle critiche della comunità accademica americana[19].
John Edward Mack, docente di psichiatria ad Harvard, sostenne l'idea di Jacobs sull'autenticità dei rapimenti alieni[20], ma anche lui si attirò le critiche della comunità accademica, per cui nel 1993 fu insignito del Premio Ig Nobel insieme a Jacobs.
Casi italiani
In Italia l'episodio più noto di presunto rapimento alieno, per quanto controverso, è quello dell'ex metronotte genovese Fortunato Zanfretta. Piuttosto noti anche i casi di Maurizio Cavallo e del genovese Valerio Lonzi[21]. Il caso di Valerio Lonzi è descritto minuziosamente in un libro di Corrado Malanga, nel quale vengono citati anche i referti dello psicoterapeuta e ipnologo Mauro Moretti, degli psicologi R. Bonomo, P. Concerto, S. Santoro, G.M. Sferrazza, del dermatologo Moreno Vittorio e dello psichiatra forense Marco Lagazzi, dove non si tace l'interesse che il soggetto ha e aveva allo studio dei fenomeni di carattere ufologico, pur negando ogni valore ogni valore misticheggiante, paranormale o settario in questo ambito[1].
Parere della comunità scientifica
La comunità scientifica costituisce de facto il più grande detrattore del fenomeno delle abduction, sostenendo l'impossibilità di verificare se le testimonianze di adduzione abbiano un riscontro reale oppure immaginario. Dal punto di vista scientifico, dunque, non vi è alcuna prova che questi "rapimenti" siano realmente avvenuti. Solitamente la comunità accademica imputa il fenomeno (cioè la convinzione di essere stati rapiti da intelligenze extraterrestri) ad altre cause, generalmente di tipo psicologico e biochimico, e in alcuni casi psicopatologico. Alcuni "rapimenti" potrebbero essere spiegati con la paralisi nel sonno, altri con la creazione di falsi ricordi in un contesto di credenze già deliranti, altri ancora come illusioni ipnagogiche e allucinazioni ipnopompiche, altri, infine, come elaborate allucinazioni indotte dall'interazione elettromagnetica tra particolari fonti di energia elettrica e il complesso sistema neuro-elettrico del cervello umano.
Effettivamente la difficoltà nell'accettare per reali questi eventi sta tanto nelle tecniche quanto nella metodologia usate per identificarli. L'ipnosi regressiva, che nella teoria dei rapimenti alieni dovrebbe fornire la prova conclusiva dell'esistenza del rapimento stesso, per la quasi totalità degli scienziati non ha validità epistemica, perché può dimostrare, in linea di massima, che il soggetto non mente, ma non può determinare se si è trattato di un'esperienza reale o immaginaria[22]. Anche la programmazione neurolinguistica è attualmente oggetto di molte critiche, sotto il profilo epistemologico, nell'ambito della psicologia ufficiale.
Chris French, psicologo, ha esaminato una ventina di persone convinte di essere state rapite dagli alieni ed ha rilevato in esse una tendenza alla fantasia, alle allucinazioni, alla dissociazione e alla credenza nel paranormale maggiore della norma. French è arrivato alla conclusione che non c'erano motivi per ritenere che quelle persone fossero state realmente rapite da extraterrestri[23].
Frederick Malmstrom, psicologo, sostiene che le descrizioni delle facce degli alieni riferite dalle persone che sostengono di essere state vittime di rapimenti sono molto simili al modo in cui un neonato vede il volto della madre[24]. Quest'immagine resterebbe fissata nel subconscio e riemergerebbe nella fase di dormiveglia, in cui viene riferita la maggior parte delle esperienze di rapimento alieno, o anche durante la regressione ipnotica.
Alvin Lawson, professore di letteratura inglese alla California State University, ha condotto una ricerca sui rapimenti alieni insieme al medico William McCall, nel corso della quale un gruppo di volontari è stato sottoposto a ipnosi regressiva e invitato sotto ipnosi a immaginare un rapimento alieno. Le descrizioni dei rapimenti immaginari sono state molto simili a quelle di persone che ritengono di essere state rapite realmente. Lawson ha ipotizzato che le sensazioni legate al trauma della nascita affiorino durante l'ipnosi regressiva e vengano usate per costruire la storia di un rapimento alieno non avvenuto nella realtà[25].
Mistificazioni deliberate
In alcuni casi, i racconti sui rapimenti alieni sono frutto di mistificazioni deliberate.
Uno dei casi più noti è avvenuto nel 1979 in Francia, a Cergy-Pontoise. Tre giovani (Jean-Pierre Prèvost, Franck Fontaine e Salomon N'Diaye) avrebbero avvistato un UFO; mentre due di loro si allontanavano per prendere la macchina fotografica, gli alieni avrebbero rapito il terzo amico, rimasto da solo. Gli amici hanno denunciato la scomparsa alla polizia. Il giovane è sparito per alcuni giorni e al suo ritorno ha confermato di essere stato rapito dagli alieni. Tre anni più tardi, trascorso il termine legale della prescrizione, uno dei giovani, Jean-Pierre Prèvot, ha ammesso l'imbroglio con la seguente dichiarazione[26]:
« Dichiaro che il caso di Cergy-Pontoise è un falso dall'inizio alla fine. Io sono responsabile di tutto. Io ho ideato e organizzato tutto. Posso provarlo. Franck Fontaine ha trascorso gli 8 giorni del rapimento nell'appartamento di un amico, a Pontoise; io l'ho condotto lì e poi l'ho riportato indietro. Come può qualcuno immaginare che gli alieni ti rapiscano come uno sciocco?" »
L'episodio è stato definito "una delle tre più grandi bugie della storia dell'ufologia".
venerdì 1 novembre 2013
Rapimenti alieni (playlist)
sabato 26 ottobre 2013
Film e mistero (Alieni) : Dark Skies - Oscure Presenze
Un thriller psicologico su una coppia borghese la cui vita diventa un incubo quando una spaventosa presenza aliena comincia a entrare ogni notte nella loro casa. Isolati sempre di più dagli scettici amici e vicini, i due sono obbligati a prendere in mano la situazione per salvare la loro famiglia.
Esiste una sintomatologia per chi è vittima dei rapimenti alieni, cercherò di spiegarne i più comuni.
- Missing Time, Il termine "tempo mancante" si riferisce a una lacuna nella memoria di un soggetto, relativa ad un determinato periodo di tempo, da alcuni minuti ad alcuni giorni di lunghezza.
- Cicatrici, lividi e/o ustioni di cui non si riesce a ricordarne la causa.
- Svegliarsi la mattina con una strana sostanza gialla sul corpo.
- Incubi e sogni particolari, con forme di vita extraterrestri, animali o mostri che non esistono in natura.
- Insonnia, problemi legati al sonno e ad un regolare riposo notturno.
- Sogni erotici con esseri umani strani, particolari o anche non umani.
- Disturbi fisici variabili, tra i quali: digestivi, intestinali, nausea, cefalea, stanchezza, eruzioni cutanee.
- Malattie inspiegabili a cui non si trova origine e causa, spesso croniche, in altri casi con guarigione spontanea.
- Attacchi di panico, depressione, nei casi più estremi anche tentativi di suicidio.
- Avvistamenti UFO.
- Frequenti sensazioni di déjà vu.
- Esperienze fuori dal corpo del tutto particolari, soprattutto durante il sonno.
- Paralisi del corpo in situazioni di dormiveglia con percezione alterata della realtà.
- Manifestazioni paranormali di qualsiasi entità e modalità: intermittenza delle luci, problemi con gli elettrodomestici, energia corporea, percezioni extrasensoriali e/o dimensionali, sogni premonitori, previsioni sul futuro, etc.
- Il sentirsi “alieno” e non di questo mondo.
- Avere la sensazione che esista un altro se stesso, un clone della propria persona.
Ecco che nasce il mito del “vampiro”, dei demoni che affollano le notti di tante persone, sino ad arrivare alla figura del diavolo che ti ruba l’Anima. Perché è l’Anima che l’alieno vuole e sta cercando in tutti di modi di impossessarsene. Comune nel ricordo di molti addotti è il senso di sdoppiamento della propria personalità, la sensazione di aver perso qualcosa di se, e quando accade, è facile cadere in forti depressioni, in situazioni di stanchezza cronica dove tutto risulta difficile da superare. Questo avviene perché nei casi più estremi, l’alieno che ha bisogno di energia per sopravvivere, introduce l’addotto in un contenitore, una macchina o cilindro, dove attraverso vibrazioni emesse da basse frequenze, staccano l’Anima per spostarla momentaneamente in un altro cilindro, dove all’interno si trova l’alieno stesso e che così viene “rigenerato”.
Tali sfasamenti di personalità, inoltre, sono spesso causati anche dalle copie (il mito del Golem ebraico), si tratta di veri e propri cloni dell’addotto, creati dall’alieno e che vengono usati come “ruota di scorta”, non solo perché possono fare un duplicato di tutte le informazioni contenute nell’originale, ma perché in sostituzione al vero addotto, possono anche utilizzarlo per svariati scopi (soprattutto militari). Le copie hanno bisogno per sopravvivere di ricaricarsi di energia, quindi se vengono attivate, l’Anima si trasporta momentaneamente anche al loro interno, per donargli linfa vitale necessaria a sopravvivere.
Ogni adduzioni dura in media 40 / 45 minuti, salvo casi rari dove l’addotto può essere prelevato per giorni, settimane o addirittura mesi, in questo caso al suo posto viene rilasciata la copia, che svolgerà le funzioni dell’originale in sua sostituzione. Le adduzioni possono variare a seconda della razze aliene che la conducono, ma fondamentalmente si distinguono in due tipi principali: l’Adduzione Fisica e Olografica. L’Adduzione Fisica consiste nell’entrare nella camera dell’addotto attraverso una porta dimensionale, questo tipo di adduzione è comune dei Grigi e dei Militari, in quanto svolgono per la maggior parte delle volte il lavoro sporco per le altre razze aliene, in qualità di servitori (o schiavi nel caso dei Grigi).
L’alieno o il Militare, entra in camera attraverso la porta e ti invita a seguirlo, spesso accade che si tocchi l’addotto, lo si afferri o venga preso letteralmente in braccio. In genere sono molto accorti a non lasciare traccia, ma può capitare che spostino oggetti, lascino impronte o quando riportano l’addotto, non sia rivestito correttamente, venga posizionato sul letto in modo anomalo, anche completamente nudo. Nell’Adduzione Olografica, invece, l’alieno apre ugualmente una porta dimensionale all’interno della camera ma non vi entra, rimane all’interno dell’astronave o comunque del suo ambiente e invita l’addotto a seguirlo, tale adduzione è tipica di varie razze aliene con problemi fisici, dato che per la loro statura o grandezza creerebbero danni e lascerebbero tracce evidenti.
Proprio per il livello di sicurezza raggiunto, l’adduzione olografica resta la più utilizzata nei rapimenti da parte degli alieni. In questo tipo di adduzione è comune negli addotti, ricordare la presenza degli alieni nella propria camera, ma data la loro statura, di non capacitarsi come sia possibile la loro presenza all’interno della stanza. Il ricordo di una visione dell’alieno in forma bidimensionale, immagine a volte disturbata, conferma la tipologia dell’adduzione aliena, spesso accompagnata dalla presenza fisica del Grigio o del servitore, che invece è materialmente presente o sul “ciglio della porta”, pronto ad intervenire in caso di necessità.
FONTE : http://universoolografico.forumfree.it/?t=49712378
sabato 25 febbraio 2012
Malanga e gli schifosissimi Illuminati servi degli alieni
mercoledì 6 ottobre 2010
venerdì 17 settembre 2010
Bambini scomparsi : opera dei Rettiliani?
Perchè tanti scomparsi nel mondo?
Dove vanno a finire i bambini?
Emerge purtroppo una cruda risposta dalle testimonianze dei rapiti dagli alieni (addotti).
I rapiti solitamente non riportano grandi benefici dalla loro esperienza, vengono utilizzati dagli alieni come porcellini d'India per la sperimentazione e a volte scompaiono permanentemente. Molti bambini scomparsi, infatti, vengono rapiti dagli alieni.
http://viaggionelmistero
- Federico Bellini ex addotto (ex rapito dagli alieni)
ora liberato dal problema alieno e da quello dei parassiti extratradimensionali
qui il video della liberzaione atraverso l ipnosi http://www.youtube.com/watch?v=SInHcF...
Per saperne di piu sui rapimenti alieni, come liberarsi definitivamente dalle abduzioni e le tecniche andate sul sito di Corrado Malanga http://www.ufomachine.org/
Per aprofondimenti piu dettagliati riguardo le razze aliene leggete l ebook di Federico Bellini Mondi Alieni http://issuu.com/coscienzaliena/docs/...
Sito di Federico Bellini http://coscienzaliena.blogspot.com/
Intervista privata del 1994 al contattista andromedano Alex Collier, che divulga sconcertanti informazioni sull'Agenda Aliena e sulla storia passata del nostro pianeta. Egli 'predice' il 9/11, parla di varie razze ET, delle verità non comunicate dai media, la presenza aliena sulla Terra, del controllo rettiliano del governo e delle istituzioni americane, l'Agenda dei Grigi, del Gruppo di Orione, dei leader ET e della storia, la verità sulla nostra Luna, le basi su Marte, le guerre di Lyra, i leader del mondo clonati, gli ET che violano i nostri diritti umani e l'ingenuità umana, i trattati firmati con le malvagie razze aliene, dove finiscono i bambini scomparsi, il nostro pianeta Terra come organismo vivente, la nostra vera storia umana, i piani superiori di esistenza, l'innalzamento della nostra coscienza, sulle nostre emozioni umane, sulla nostra apatia, i viaggi nel tempo, il nostro potenziale umano, sull'importanza di fermare le guerre, di unirci come razza e di fermare i sistemi di credenze indotti dagli ET per controllarci, come stanno facendo da secoli, il piano 'teatrale' per ingannarci, sul fatto che dobbiamo cominciare ad assumerci la responsabilità di noi stessi come razza e della nostra ascensione alla 4a densità o dimensione, del dilemma della Terra, della vendita della nostra razza ad un'Elite da parte dei nostri governi per l'avidità e la tecnologia.
Traduzione e sottotitoli: moksha75ar
Alex Collier :
Circa 600.000.000 di NON OCCUPATI in TUTTO il mondo (esclusi i pensionati).
" 100.000.000 di bambini che vengono STUPRATI ogni anno nel mondo.
" 60.000.000 di bambini che MUOIONO SOLO di MALNUTRIZIONE (CHE NON VUOL DIRE SOLO FAME).
" 50.000.000 di bambine e giovani donne che vengono avviate alla schiavitù e alla prostituzione.
" 30.000.000 di bambini che SPARISCONO.
" 25.000.000 di civili INNOCENTI che muoiono nelle varie guerre.
" 50.000.000 di morti per INCIDENTI, OMICIDI, VIOLENZE, ecc. (non ubriachi).
" 120.000.000 di INFANTICIDI (aborti).
" 500.000.000 di persone ADULTE che muoiono in condizioni di vita disumane.
Va "bene" a dire tutte queste schifezze (nel senso che tutti posso avere un' idea sui dati in più o in meno) ma...di un dato propio soprassiedo e cerco di ignorare perchè non capisco, non voglio capire o mi sembra veramente troppo strano. Mi sono domandato :
La domanda che chiedo a tutti voi nel mondo ufologico:
Magari non salta fuori un ragno dal buco ma se esiste un vostro pensiero in merito mi piacerebbe conoscerlo.
Grazie e ciao!
Per quanto ne so alcune sparizioni di bambini o adulti ricadono nel tema delle abduction.
Infatti vi sono casi di abduction "senza ritorno", questo perchè il rapito non ritorna più a casa.
I motivi ipotizzati sono diversi e derivano quasi tutti dall' ipnosi.
http://freeforumzone.leonardo.it/lofi/si-puo-parlare-di-cose-brutte-qui-/D9316522.html
| Alex Collier ha contatti da oltre 30 anni con una razza extraterrestre simile agli umani, proveniente dalla costellazione di Andromeda. La sua esperienza, telepatica e fisica, non è riconducibile a una abduction. La sua relazione con gli Andromediani è impostata sulla fiducia e sull’amicizia. Il libero arbitrio di Collier non è mai stato violato. Le prospettive degli Andromediani riguardo la storia terrestre e galattica, la nostra crisi sociale, la genetica e le altre razze stellari, sono state oggetto di pubblicazione da parte delle riviste Nexus Magazine, Connecting Link e Truthseekers Magazine. | |||||||||
Grazie del video. Ho imparato molte cose. Ci dobbiamo salvare da soli ma una mano da qualcuno non guasta.. Basta essere schiavi del sistema! Amore per se stessi e per la nostra razza. Se incontri un Draconiano spera di avere un bazooka o un mitragliatore a canne rotanti. Comunque a prima vista può sembrare una baggianata ma se noti l'espressione del volto di quest'uomo (che mi ha molto colpito) la serenità quando parlava degli Andromediani (i buoni) e il terrore e la preoccupazione quando parlava dei Grigi e dei Draconiani (rettiliani) mi ha convito magari sentendola da un'altra persona l'avrei preso per scemo ma questa persona sento che è diversa. Si questo e' vero! Era terrorizzato, e incazzato a morte, quando parlava di bambini che venivano mangiati. Era incazzato come una bestia! | ||||||||||
| http://freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=8379625 | ||||||||||
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giovedì 12 agosto 2010
Gli extraterrestri sono positivi o negativi ? Karla Turner sui rapimenti alieni
venerdì 26 marzo 2010
Testimonianza rapimento Linda Cortile (Abduction)
Linda Cortile, sposata e madre di due figli, durante la notte del 30 Novembre 1989 (attorno alle 3:15 del mattino), si svegliò improvvisamente. Ben presto si rese conto di essere paralizzata e di vedere solo ciò che accade intorno a lei. Il terrore prende il sopravvento quando nella propria camera da letto entrano, fluttuando nell'aria, tre figure umanoidi di statura bassa, con pelle grigia, teste glabre molto sproporsionate rispetto al corpo. Linda, immobile, si vede avvicinare queste tre figure, che toccandola, portano anch'essa a fluttuare nell'aria in posizione fetale, dirigendola verso la finestra chiusa del suo appartamento sito al dodicesimo piano. Dall'ufo scende un raggio di colore bluastro che attirò Linda e i suoi rapitori all'interno del velivolo. Qui l'abdotta si ricorda (sopratutto dopo l'ipnosi regressiva) di essere stata messa in posizione supina al di sopra di un tavolo. Lei aveva davanti agli occhi una luce molto forte che l' abbagliava, ma comunque riusciva a intravedere le sagome degli umanoidi che stavano maneggiando degli strumenti a lei sconosciuti. Uno di questi le forò la narice con una specie di trapano, provocandogli un tremendo dolore che la porto' a perdere i sensi.
Linda si risvegliò nel letto accanto a suo marito e, appena riprese coscenza della situazione, andò nella camera dei figli e li trovò irrigiditi e senza respiro. Solo dopo alcuni minuti i ragazzi si ripresero totalmente.
Le Testimonianze
La mattina seguente la Cortile chiamo il noto ufologo Budd Hopkins che inizio subito a investigare sul caso e ben presto si rese conto di non essere di fronte alle "solite" abductions. Hopkins, dopo circa un anno di ricerche, ricevette una lettera di due guardie del corpo, Dan e Richard, che a quell'ora erano all'interno di una limousine (che secondo alcune fonti trasportava Javier Perez de Cuellar, ex-segretario Generale delle Nazioni Unite, che inviò anche alcune lettere a Hopkins). La loro macchina, come molte altre, si spense improvvisamente all'inizio del ponte di Brooklyn e videro perfettamente la scena che stava avvenendo davanti alla finestra della camera di Linda. Nella lettera parlano di aver visto "un'oggetto ovale enorme, questo apparve velocemente ed alla sua base emanava delle luci che cambiavano di colore, da rosso a bianco-blu. Dalla finestra uscì, stando a mezz'aria all'interno di un fascio di luce bluastro, una donna in posizione fetale la quale indossava una camicia da notte bianca". Intorno a lei c'erano tre umanoidi, che ha detta di uno delle guardie "erano le creature piu brutte che avessi mai visto". Vennero definiti come "non umani, aventi i crani grossi e glabri". Poi le quattro figure entrarono dentro l'ufo, che assunse un colore rosso acceso e partì a tutta velocità verso East River inabissandosi in acqua. Dan e Richard, ma anche lo stesso "uomo politico" che trasportavano, in seguito a questo fatto ebbero ripercussioni a livello mentale; Divennero irrazionali e psicotici. Addirittura, Dan, si convinse che Linda fosse un'aliena avente poteri speciali. Da lì iniziarono a perseguitarla e pedinarla. Non solo loro assistettero al rapimento della Cortile. Ad oggi siamo a 24 testimoni oculari tra cui si dice ci fosse anche Lech Walesa (premio nobel di origine polacca). Molti di questi sono automobilisti che si erano ritrovati nel ponte di Brooklyn con le macchine 'in panne' senza una ragione apparentemente chiara, causando addirittura un ingorgo che raramente accade a quell'ora di notte. Il fatto inquietante è che tutti i testimoni (sconosciuti alla Cortile) raccontavano il fatto con gli stessi particolari senza nessuna differenza rilevante. Nessuno di loro si è mai contraddetto e tutti hanno superato il test della macchina della verità. Secondo Hopkins bastava la testimonianza davanti alle maggiori cariche mondiali di De Cuellar, per mettere all'attenzione comune l'inquietante realtà delle abductions, ma lui decise di tenere l'anonimato.
Fonte : ufovideoitalia
mercoledì 17 marzo 2010
giovedì 11 marzo 2010
Rapimenti alieni : testimonianze degli addotti
Abduction è un termine nuovo. Wikipedia lo riferisce al presunto rapimento di esseri umani da parte di razze aliene. Gli esperti del ramo parlano di incontri del IV tipo. Gli abdotti. Li chiamano così quei tanti che in questi ultimi anni hanno raccontato di essere stati rapiti da esseri extraterrestri, condotti a bordo di veicoli spaziali o in luoghi difficilmente accessibili, come basi militari sotterranee, e sottoposti ad esami medici. Non è il caso di Andrea, Clelia e Luca che però hanno una storia molto particolare da raccontare. Gialli.it ha deciso di intervistarli. Ecco il resoconto di tre storie ai limiti dell’incredibile.
a cura di Gialli.it
Andrea lavora nel settore delle energie rinnovabili. Ma è anche un fonico e si muove nel mondo della musica. Luca è un militare. Clelia è “moglie e mamma”.
Il primo ha trentasette anni. Il secondo una decina in meno. Lei ne ha “più di quaranta” ed è meridionale. Come Luca. Lei vive in un paesino del Nolano che non ha nessuna difficoltà a citare. A differenza di Andrea che, invece, vive nel nord Italia. E la sua vita ha voglia di raccontarla tutta. Clelia invece no. Lei è quella più divertita e divertente, ma anche la più diffidente. “Non lo so, non ho capito a che cosa serve, ma ci provo..!”.
Ecco. Proviamoci. Perché alla fine la cosa più facile è proprio parlare delle loro vite normali. Il difficile viene quando bisogna spiegare “perché”. Perché Gialli.it ha deciso di raccontare la storia di Andrea, Clelia e Luca. Tre persone come tante che però sono accomunate da un “dettaglio”. Hanno vissuto un’esperienza che in qualche modo ha a che fare con il “paranormale”. E, almeno secondo alcuni di loro, potrebbe avere a che fare con… gli alieni. Ma andiamo per ordine.
La storia di Andrea, Clelia e Luca noi di Gialli.it l’abbiamo appresa per caso. Subito dopo una serie di articoli sugli ufo e sulla possibile presenza di entità extraterrestri sul nostro pianeta.
Andrea, Clelia e Luca sono lettori del nostro giornale. Seguono i nostri articoli e in maniera molto naturale hanno cominciato a commentare le notizie. Una domanda, una risposta, poi un’altra domanda. La discussione si è aperta, si è allargata e così è cominciato tutto. I nostri tre amici prima cautamente, poi sempre con maggiore fiducia hanno lentamente deciso di raccontare le loro esperienze personali. E mentre i racconti prendevano forma noi della redazione abbiamo chiesto loro di trasformare quei racconti in un’intervista che vi riportiamo integralmente.
Dieci domande. Per capire, per farci spiegare cosa è accaduto. Dieci domande per raccontare una storia. La loro storia. Queste sono le loro risposte. E c’è da rimanere senza fiato.
Raccontateci chi siete, quanti anni avete, cosa fate nella vita.
L. Mi chiamo Luca sono un militare di 27 anni campano. Vita regolare, ordinaria.
A. Mi chiamo Andrea, Andrea Catena, ho trentasette anni, da un anno lavoro nel settore delle energie rinnovabili, ma nella vita ho fatto di tutto. Dall’operaio al meccanico, all’insegnante di musica.
C. Mi chiamo Clelia, sono moglie e mamma. Ho più di 40 anni. Sono nata a Napoli e vivo attualmente a San Vitaliano, nel Nolano.
Che cosa vi è accaduto? Raccontateci la vostra esperienza.
L. E’ iniziato tutto nel 2001 ed è andata avanti fino al 2006. Per 4 volte a distanza di tempo mi è capitato di ritrovarmi paralizzato ma cosciente. Sentivo, vedevo ma non potevo muovermi. Le prime due volte è accaduto a Roma mentre ero di servizio, la prima volta durante il turno di guardia dalle 2 alle 4 di notte. La seconda volta in pieno pomeriggio. Di nuovo paralizzato ma cosciente. Ho sentito come se qualcuno mi toccasse la schiena e non appena mi sono sbloccato l’ho vista. Per un attimo. Una nave spaziale di colore scuro con la classica forma a disco che si allontanava prima lentamente e poi di scatto alla velocità della luce. Volli dimenticarla quell’esperienza pensando che fosse stato il freddo, la stanchezza ma poi è accaduto di nuovo. Nel 2006. La terza e la quarta volta nella stessa notte, a casa mia, nel mio letto. Entrambe le volte accanto a me c’era qualcuno. Qualcuno che mi parlava. Un essere fatto di luce che non riuscivo a vedere ma di cui percepivo la presenza e che vedevo solo con la coda dell’occhio. Ero di nuovo paralizzato e quell’essere mi diceva di stare tranquillo, di andare con loro, che non mi sarebbe accaduto nulla. Poi improvvisamente mi sono sbloccato nello stesso istante in cui solo nella mente gridavo con tutte le mie forze che no! Non volevo, non sarei andato da nessuna parte! Poi, da allora, più nulla.
A. Ho vissuto tre eventi che hanno cambiato radicalmente la mia visione della realtà, la mia vita. Il primo mi è capitato quando avevo ventuno anni. Era sera, mi trovavo in casa ed ero alla ricerca di qualcosa da mangiare. La luce era spenta e di fronte a me c’era la televisione accesa. Avevo fatto la stessa cosa milioni di volte e nelle stesse condizioni. Ma quella volta girandomi mi ero ritrovato di fronte una “nuvoletta luminosa”che mi aveva attraversato. Un brivido di freddo fortissimo mi percorse la schiena e mi trovai come disconnesso dalla realtà, come se qualcuno o qualcosa mi avesse scollegato la mente. Buio, per pochi secondi, poi il risveglio con una strana sensazione addosso. Nei giorni seguenti continuai a sentirmi strano con la sensazione di avere accanto a me una presenza costante. Una presenza che per mesi ha influenzato la mia vita, il mio sonno, i miei sogni, negativamente. Ho dovuto combattere contro questa sensazione, contro il “demone” (che poi ho scoperto essere Lux) che perseguitava la mia vita ed il mio sonno per oltre due mesi. Fino a che non me ne sono liberato.
Ma poi è accaduto di nuovo anche se in questo caso l’esperienza è stata completamente diversa, positiva.
Nel 2007 ero in un periodo molto difficile della mia vita. Durante un’escursione in montagna mi sono improvvisamente trovato immerso in un’energia enorme che sembrava emanare da tutte le cose, che sembrava trasformarle ai miei occhi. La stessa energia mi ha tolto completamente ogni dolore e ogni ansia nel giro di un pochissimi secondi. Anche in questo caso ho avuto netta la sensazione di una presenza non umana. Per uscire dallo stato di shock ci ho messo un pomeriggio intero. Dopo circa due settimane dal primo episodio mi è successo di nuovo, sempre in alta montagna, anche se in modo più leggero.
Nel 2008 poi ho avuto esperienze di trasmissione telepatica e di “chiarudenza”. La telepatia è importante nel discorso delle “abductions”, perché è il mezzo che viene usato per comunicare tra alieni e abdotti e tra alieni e alieni (persino Freud negli ultimi anni della sua carriera iniziò a studiarla e, naturalmente, venne ostacolato i tutti i modi dalla comunità scientifica). Nel dormiveglia ho sentito chiaramente le voci, prima della mia ragazza, che era a quaranta chilometri di distanza, poi di un mio amico che si trovava lontano alcuni chilometri da me. In seguito sono riuscito a comunicare con loro tramite i sogni. Posso affermare questa cosa perché l’ho verificata con delle domande precise che ho fatto loro senza dirgli nulla di ciò che mi era successo.
C. Anche a me è capitata una cosa analoga. Molti anni fa e per ben due volte. Ero a letto sveglia e all’improvviso mi sono sentita paralizzata. Ero cosciente, vedevo, ma non potevo muovermi nè gridare. Poi ho sentito la voce di un uomo dal tono imponente ma caldo e amorevole. Ricordo ancora le sue parole: “Vedi che non è come tu…”. Poi mi sono sbloccata e sono riuscita a chiamare mio marito. La seconda volta è capitata la stessa cosa. Come un discorso rimasto in sospeso. Mi ero appena messa a letto e girata sul lato sinistro quando mi sono ritrovata di nuovo paralizzata. Questa volta la stessa voce aveva detto “tre giorni…” e nello stesso momento ho visto il volto di un uomo. Ero terrorizzata. Non mi sono mossa, non ho guardato fuori, non ho associato questa cosa agli alieni. Non mi sono data nessuna spiegazione. La voce che ho sentito era particolare, perché la sentivo dentro e fuori di me.
Il vostro racconto è cresciuto mano a mano che scrivevate nel forum. Prima semplici affermazioni, poi lentamente la storia ha preso corpo. Come mai? Cosa è accaduto? Perché avete deciso di “fidarvi”?
L. Ho deciso di scrivere della mia esperienza sul forum perché leggendo le altre ho notato tante, troppe similitudini. Così ho voluto confrontarmi. Ne ho sentito l’esigenza.
A. Con il tempo e l’esperienza ho imparato a raccontare le cose un pò alla volta e a regolare da solo la mia ansia, facendola anche scomparire. Raccontando, si esorcizzano paure, fatti, emozioni non sempre belli. Sono cosciente della “stranezza” dei miei racconti e dell’effetto che possono avere sugli altri ma volevo che altri raccontassero, spiegassero le proprie esperienze. Esattamente come avevo fatto io.
C. Il tema mi interessava e così ho cominciato a scrivere senza pensare che quello che dicevo sarebbe stato pubblico. Ma quando ho trovato persone che raccontavano la stessa esperienza che avevo avuto io allora mi sono lasciata andare per un bisogno di confronto, per capire, per condividere ansie e paure.
Andrea, forse il più esperto, ha un po’ guidato la discussione. E’ stato lui a far emergere con le sue domande alcuni particolari, forse a farvi prendere coscienza di alcune cose che non avevate notato. Andrea ha parlato di Malanga, dei Lux e poi ha fatto una domanda strana, precisa: “avete cicatrici?”…
A. Le cicatrici sono una costante per gli addotti e Corrado Malanga ha pubblicato in rete un trattato intitolato “Alien Cicatrix”, scaricabile gratuitamente, nel quale spiega tutti i tipi di traumi fisici e psicologici degli addotti. Per addotto lui intende chi è stato effettivamente prelevato fisicamente. C’è una cicatrice particolare che Malanga chiama “il marchio” ed è una cicatrice comune a tutti gli addotti. Io ho scoperto di averla, esattamente uguale a quella descritta: circolare, come un piccolo avvallamento della pelle, con un piccolo rilievo al suo interno e posta sulla tibia sinistra. Non ricordo come e quando me la sono fatta. La situazione di Luca e Clelia mi aveva ricordato la classica abduzione, nella quale c’è una persona a letto che si trova improvvisamente paralizzata e poi viene prelevata. Loro non ricordavano di essere stati presi, ma molti addotti ricordano l’abduzione solamente sotto ipnosi e quindi non sanno di esserlo stati finché non si interviene. Quindi ho ricollegato l’esperienza di Clelia e Luca a ciò che sapevo da “Alien Cicatrix” e dalla mia cicatrice e gliel’ho chiesto.
Avete cicatrici?
L. Io No, non ho cicatrici o per lo meno non dopo le cosiddette esperienze.
C. Non so se ho qualche cicatrice, non ho mai guardato né pensato di farlo. Ma forse dovrei!
Vi sentite degli “abdotti”. Ritenete realmente che nelle vostre esperienze c’entrino entità extraterrestri?
L. Non e’ una questione di sentirsi o meno un “abdotto” ma di sentire che manca del tempo della nostra vita in cui, incoscienti, non siamo stati in grado e non siamo tuttora in grado di ricordare quanto accaduto.
A. Che c’entrino delle entità extraterrestri non ho il minimo dubbio. Non entità fisiche però.
Non posso dire di sentirmi un “abdotto”, perché non ho ricordi completi di abduzione, non ho ricordi di stanze blu, cilindri e alieni come descritto dagli addotti. Però ci sono alcune cose che mi lasciano perplesso e ci sono tanti sogni che ho fatto, quello in cui sognavo un me stesso che non riconoscevo allo specchio, o quello in cui vedevo due pupille verticali, che sono tipici degli abdotti.
Le apparenti coincidenze sono molte ma non posso dire di essere un abdotto fino a che non mi avranno dato risposta al test di autovalutazione che ho fatto.
C. No non mi sento un “abdotto”, assolutamente no! Anche se ho sognato cose strane nell’arco della mia vita e mi sono successe cose strane, ma la vita dell’uomo è fatta di stranezze.
Non avete mai pensato di esservi condizionati a vicenda?
L. Non credo di essermi fatto condizionare da nessuno. E’ improbabile perché le nostre esperienze anche se simili sono diverse in alcuni particolari.
A. Assolutamente no. Sono sempre attento e cerco di essere lucido e razionale. Ho subito capito che Luca e Clelia avevano molte cose da dire e che erano realmente accadute. Sono certo che per loro sia stato lo stesso. Se qualcuno mente su queste cose si capisce, perché ignora dei dettagli che chi ha vissuto simili esperienze non può ignorare. Anche le sensazioni trasmesse sono inequivocabili, perché quelle esperienze causano degli stati emotivi fortissimi che permangono per lungo tempo, anche per sempre.
Quando vivi questo tipo di esperienze la tua lucidità aumenta, cambi modo di pensare e di essere e questo lo riconosci anche in loro. Non solo si hanno gli stessi interessi, ma si pensa in modo molto simile, aperto, lontano da luoghi comuni e dal pensare tradizionale, ci si accorge di essere arrivati alle stesse conclusioni percorrendo la stessa via e partendo in precedenza da vite e convinzioni molto diverse.
C. Ho un carattere molto forte, venuto fuori da un vissuto forte, non mi lascio condizionare molto facilmente.
Andrea dice di aver parlato con Malanga. Lo conosci?
L. Non lo conosco.
A. Io non lo conosco direttamente. Gli ho solo scritto. In autunno ho fatto il test di autovalutazione che è disponibile sul suo sito, ma non mi è ancora giunta la sua risposta.
C. Non conosco Malanga. Non so proprio chi sia, anzi ho chiesto ad Andrea di spiegarmi dei Lux. Tante definizioni tecniche non le conosco io ho imparato dal mio vissuto.
Avete mai parlato di queste cose con familiari o amici? Che cosa ne pensano?
L. Non ho mai detto a nessuno dei miei familiari cosa mi è successo ma alla mia ragazza si. Lei fortunatamente crede in altre forme di vita intelligenti oltre alla nostra. Da qui la mia fiducia a raccontargli la mia esperienza a cui lei ha creduto incondizionatamente.
A. Ne ho parlato con la mia ragazza, con alcuni amici, con mia mamma, con mio fratello e con due persone che hanno avuto esperienze di trasmissione energetica come la mia. Le ultime due mi hanno creduto senza battere ciglio, visto che avevano vissuto la stessa cosa. Gli altri mi hanno creduto perché mi conoscono e sanno che non sono uno che s’inventa le cose. L’unico vero scettico al quale ne ho parlato è stato il mio psicologo. Ovviamente non mi ha creduto, ma non è riuscito comunque a dare una spiegazione che reggesse ai molti fenomeni che gli ho raccontato.
Dando per scontata la vostra buona fede dite con estrema sincerità come “inquadrate” quanto vi è accaduto?
L. Inquadrando razionalmente la mia esperienza e documentandomi meglio in rete ho visto che le paralisi di questo genere si chiamano “paralisi notturne”. Una sorta di risveglio prematuro. Il cervello è sveglio ma non del tutto e quindi non riesce a coordinare i movimenti del corpo provocando nel soggetto l’idea di una paralisi forzata. In verità non so se quello che è successo a me sia una cosa del genere, nel caso lo fosse ci sono tante cose che comunque non riesco a spiegarmi: le voci, la percezione di una presenza, le visioni e le allucinazioni.
A. Adesso inquadro tutto come qualcosa che ha cambiato la mia vita in meglio, nonostante i momenti brutti. Quando si guarda al di fuori del mondo che conosciamo quest’ultimo diventa più chiaro. Non mi chiedo più se è dipeso da entità non terrene, ora le domande che mi faccio sono altre, quel punto l’ho oltrepassato e sarebbe solo un tornare indietro. Faccio molta fatica a parlare con chi non vede oltre il proprio naso, ma so che è l’unica cosa che posso fare per dare il mio contributo, perché ognuno è libero di scegliere per sè.
Mi avete chiesto di raccontare la mia storia, ma è impossibile farlo senza parlare di almeno alcune delle risposte che ho avuto la necessità di trovare per me stesso e che servirebbero anche per quanti immaginano gli alieni ancora come degli omini verdi.
Conoscete altri che hanno fatto esperienze simili? Ci avete parlato? Vi siete confrontati?
L. No, non conosco nessuna persona che ha fatto esperienze simili a parte l’amico Andrea e Clelia che ho conosciuto su Gialli.it.
A. Da quegli eventi in avanti è stato un crescendo continuo d’incontri con persone che avevano vissuto fatti paranormali. Una mia ex mi parlò di una sua amica che sognava una faccia orribile, la più brutta che si possa immaginare e subito mi vennero in mente i miei sogni con il Lux e quella faccia. La mia ex mi disse che si trattava di un’entità. Lei stessa aveva avuto esperienze di poltergeist che avevo avuto anch’io prima del Lux, con luci che andavano ad intermittenza e lo stereo che si fermava, accelerava, si riavvolgeva e ripartiva. Ho conosciuto una ragazza che sostiene di vedere le entità, ma ancora non ho avuto occasione di parlare con lei direttamente, e una medium che utilizza la telescrittura abitualmente, ma anche con lei non sono in contatto. La mia ragazza ha avuto spesso episodi paranormali, come l’incontro di un’entità nel sonno che le dava spiegazioni sulle altre dimensioni. Riguardo all’episodio di trasmissione energetica ho conosciuto due persone che l’hanno avuta. A differenza delle abduzioni penso che vivere queste esperienze sia un grosso privilegio e vorrei che tutti provassero quella sensazione. Uno di loro, come me, ha sviluppato capacità pranoterapeutiche. Infine, riguardo la trasmissione telepatica, un mio amico ha avuto per mesi delle autentiche conversazioni in sogno con la sua ex. Dopo qualche tempo si sono accorti di dialogare in sogno, al punto da ripetersi cosa si erano detti e spiegarsi il sogno a vicenda. L’unica differenza era l’ambientazione dei due sogni.
C. Ho conosciuto su gialli.it Steefy. Un ragazzo impulsivo, un pò come me, ma molto verace. Non ho avuto modo di farmi raccontare la sua esperienza, ma credo che qualcosa da raccontare di interessante l’abbia anche lui.
(10 marzo 2010)


