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lunedì 23 febbraio 2026

⚠️❌🚨VΞRGØGNA. N0N H0 PAROLE… ECC0 IL SEGRET0 PIÙ OSCURO | Schif. Illuminati | Rettiliani | Satanismo |

Il video presenta una lunga esposizione in cui la narratrice legge e commenta capitoli del libro “Il segreto più nascosto” di David Icke. Il contenuto ruota attorno a teorie del complotto estremamente forti, che collegano:

  • presunte élite globali,

  • rituali satanici,

  • sacrifici umani,

  • entità rettiliane o arcontiche,

  • manipolazioni genetiche,

  • eventi storici reinterpretati come rituali,

  • e presunti sistemi di controllo mentale.

La narratrice avverte gli spettatori che il contenuto è “forte” e potenzialmente disturbante, invitando chi è sensibile a fare attenzione. 

2. Il libro di David Icke

Viene presentato “Il segreto più nascosto”, descritto come testo rivelatore su rituali, società segrete e manipolazioni globali.

3. Rituali e società segrete

Il video sostiene che rituali di magia nera e sacrifici risalirebbero all’antica Babilonia e sarebbero ancora praticati da élite moderne.

4. La teoria dei “rettiliani”

Una parte consistente del video parla di presunte entità rettiliane o arcontiche che manipolerebbero l’umanità tramite ibridi umano-rettile collocati in posizioni di potere. 

5. Assenza di empatia e controllo mentale

Secondo il video, questi “ibridi” sarebbero privi di empatia e facilmente controllabili, motivo per cui verrebbero scelti per ruoli politici o di leadership. 

6. Interpretazioni di eventi storici

Alcuni eventi tragici (come Waco o Oklahoma City) vengono reinterpretati come “sacrifici rituali” legati a date simboliche. 

7. Riferimenti a culture antiche

Il video elenca pratiche rituali attribuite a Fenici, Cartaginesi, Egizi, Inca, Druidi e altre civiltà, presentandole come parte di un unico schema globale. youtube.com

8. Adrenocromo e sacrifici

Viene ripresa la teoria complottista secondo cui élite e “rettiliani” si nutrirebbero dell’energia o del sangue di vittime terrorizzate. 

9. Energia, vibrazioni e “griglia terrestre”

Il video sostiene che rituali negativi influenzerebbero la “griglia energetica” del pianeta, abbassandone la vibrazione per renderla compatibile con entità non umane. 


🎯 In sintesi

Il video è una lunga narrazione basata su teorie del complotto estreme, che collegano:

  • antiche civiltà,
  • figure politiche moderne,
  • entità extraterrestri o interdimensionali,
  • rituali satanici,
  • e presunti sistemi di controllo globale.

Il tutto viene presentato come spiegazione del male nel mondo e come chiave per interpretare eventi storici e attuali.


domenica 22 ottobre 2017

Schifosissimi Illuminati : Manipolazione mentale e della società




Gli schifosissimi Illuminati attuano da sempre il loro controllo mentale facendo diventare la società come un branco di pecore pronte tutte ad omologarsi in un unico stile. Questo vale anche per la personalità. Gli introversi vengono emarginati, bisogna essere tutti estroversi. Molti hanno cercato di buttarmi giù nei momenti difficili (vedere link)  ma, come canta Vasco Rossi, io sono ancora qua.

 

É una società, la nostra, che tende a premiare chi appare, chi alza la voce, chi parla troppo e non ascolta, chi predilige l’azione rispetto al pensiero, chi non manifesta insicurezze, chi si allinea alle opinioni altrui sempre e comunque. 

 

Tutto grazie a chi?

 

A LORO :



LA SOCIETA' OGGI


huffingtonpost.it

12 cose che le persone introverse vorrebbero che capiste

Nonostante i numerosi articoli, i libri e le conferenze sull’argomento, le persone introverse (o dalla cosiddetta personalità riservata) possono sentirsi ancora incomprese in una società che promuove continuamente i caratteri estroversi.
Abbiamo raccolto i pareri di alcuni esperti e le risposte della comunità social di HuffPost sulle cause di questa incomprensione. Ecco una serie di cose su cui queste persone vorrebbero essere comprese.

1. Non odiano le feste.
Gli introversi non sono dei guastafeste che odiano divertirsi. Molti di loro amano andare alle feste se questo significa interagire con persone con cui sono a loro agio. La cosa fastidiosa delle occasioni sociali sono l’eccessivo carico di input e le conversazioni prive di sostanza. Come ha spiegato Laurie Helgoe nel suo libro “Introvert Power: Why your Inner Life is Your Hidden Strenght”, le persone riservate non amano le chiacchiere e preferiscono conversazioni più intime. “Chiariamo una cosa: gli introversi non amano chiacchierare, ma non significa che non gli piacciano gli altri” ha scritto. “Odiamo i convenevoli perché non siamo a nostro agio con le barriere che si creano tra le persone”.

2. Non sono asociali anche se desiderano tempo per sé stessi.
Le persone introverse hanno bisogno di tempo per “ricaricarsi”, ma vogliono comunque frequentare gli amici dopo aver trascorso del tempo da sole. Non sono asociali, ma “socialmente selettive”. “Solo perché 9 volte su 10 declino il tuo invito, non significa che non voglio più essere invitato” come ha spiegato la lettrice Carolyn MaeLadas su Facebook.

3. Non sono dei libri aperti (e va bene così).
Difficilmente le persone introverse sputeranno la prima cosa che hanno in mente. L’abitudine di riflettere con calma è uno degli elementi caratteristici di questo tipo di personalità, praticamente opposto a quello degli estroversi, che esternano immediatamente i loro pensieri.
“Spero che le persone riescano a capire che non sento il bisogno di condividere ogni piccolo dettaglio della mia vita”, ha spiegato Claire MaySarlandie-Partiot su Facebook. “Se voglio parlarne, lo farò. Ma se non me la sento, è meglio non forzarmi. Mi renderà ancora più chiusa, come un’ostrica”

4. I loro spazi hanno un valore enorme.
Le persone introverse sono più inclini a scegliere il posto lato corridoio, piuttosto che quello centrale, per evitare di essere “circondati”, come ha spiegato Carolyn Gregoire dell’HuffPost. Questo consente loro di allontanarsi se hanno bisogno di ricaricarsi.

5… Ma sì, vi concederanno un abbraccio.
Dovete solo chiederlo prima. Un fumetto disegnato dall’artista Roman Jones riassume perfettamente l’interazione con una persona introversa: lasciate che v’invitino nella loro “bolla”.

6. Solo perché sono riservati, non significa che siano timidi.
Spesso si accomunano personalità introverse e timide ma non è così. Gli introversi non hanno paura delle occasioni sociali, ma danno più valore alle interazioni personali e significative, e sono perfettamente a loro agio nella loro “comfort zone”.
“Sto bene nel mio guscio, ma non vuol dire che sia timido” ha spiegato il nostro lettore Jeremy Flowers su Facebook.

7. E non sono pieni di sé.
Un atteggiamento riservato non è necessariamente altezzoso. Quando le persone introverse non partecipano più di tanto ad una conversazione, è perché preferiscono osservare. “Il mio essere riservata non ha a che fare con gli altri. Non significa che sono sgarbata o snob… Non è una cosa che posso controllare, ma ne sono perfettamente cosciente. Posso solo sforzarmi fino a diventare fastidiosa”, ha spiegato la lettrice Brittany Pettus su Facebook, spiegando che è stata anche presa in giro per questo suo modo di essere.

8. Non desiderano essere più socievoli.
Molte persone credono che essere introversi sia un difetto, ma non i tipi più riservati, amano il loro carattere e non vogliono cambiare.
“Il rimedio non è diventare improvvisamente estroversi. Alcuni di noi non vogliono mai diventarlo”, ha ammesso Lori Armstrong su Facebook.

9. Hanno un atteggiamento diverso sul posto di lavoro.
Le persone introverse non amano gli spazi di lavoro condivisi e a volte possono incontrare difficoltà a trovare un ambiente lavorativo ideale. Trovare un posto tranquillo, partecipare solo alle riunioni importanti e avere degli scambi di routine con i colleghi, può aiutarli a superare questi ostacoli, secondo Susan Cain, autrice di “Quiet: The Power of Introversts in A World that can’t stop talking”.
“Durante gli incontri di lavoro dove tutti esprimono chiaramente le loro idee, tendo a tirarmi indietro, ma ciò non significa che non sia interessata all’argomento sul tavolo o che non stia prestando attenzione”, ha spiegato la lettrice Marisa Honeb Fedele. “Ho solo bisogno del mio tempo per raccogliere i pensieri prima di esternarli all’interno di un gruppo”.

10. Non vanno proprio matti per le telefonate.
Quando volete una conversazione “tecnologica”, optate per un messaggio. Le telefonate improvvise possono risultare invadenti e questo può portare ad evitare le vostre chiamate.
“Parlare al telefono può essere una forma di tortura. Preferisco i messaggi o la chat” ha spiegato Cindy Spreg su FB. “Vi prego, non offendetevi quando vi scrivo invece di richiamarvi. Non siete voi, sono io”.

11. Le feste a sorpresa sono una pessima scelta.
Una grande festa dove l’introverso è al centro dell’attenzione? Assolutamente NO!
“Non voglio una festa di compleanno da sogno”, ha spiegato la nostra lettrice Jacke George “Preferisco avere accanto pochi amici per una serata di giochi, vino e conversazioni, piuttosto che una stanza piena di persone che conosco a malapena. NO!"

12. Hanno un’indole “intuitiva”.
Le persone introverse riescono ad essere in armonia con quanto le circonda. Spesso colgono gli aspetti più sottili di conversazioni ed umori che non sono così evidenti ai soggetti estroversi. "Gli introversi sono ottimi osservatori”, ci ha detto la lettrice Cora Donnel. “Se non ci piacciono i vostri amici, è perché riusciamo a cogliere qualcosa in più”.


 
iltempoperse.it

La forza tranquilla degli introversi in un mondo caotico

Dedichiamo quest’articolo agli introversi, uomini e donne che preferiscono parlare a bassa voce e muoversi sotto traccia, in un mondo che spesso premia chi urla.

Nel passato, agli introversi sono state attribuite una serie di caratteristiche negative; poco sociali, molto musoni, tristi, poco partecipativi, a volte psicotici… In realtà sono persone con una vita interiore dinamica e profonda. Amano apparire poco, partecipano alla vita con calma e tranquillità, preferiscono il silenzio alla confusione.

Se qualcuno di voi avrà iniziato a leggere con attenzione questo articolo, è perché probabilmente ne possiede alcune caratteristiche.

Gli introversi sono numerosi. Chi di voi, per esempio, si è mai trovato a disagio, quando eravate bambini, durante i saggi di fine anno scolastico in cui eravate costretti a cantare o recitare davanti a una folla di genitori ansiosi? Oppure da adolescenti, mentre partecipavate a feste con gioia e insieme inquietudine, quando vi trovavate circondati da sconosciuti? Sentendovi come oggetti, incapaci di parlare. O, adulti, quando vi siete dovuti sforzare violentemente per parlare in pubblico oppure fare una domanda a voce alta?

A questa minoranza importante, è rivolta la nostra attenzione (secondo Susan Cain, rappresentano un terzo o metà della popolazione). Per cui guardatevi intorno, ce ne sono molti tra di voi, dichiarati o meno.

Jung e le due “strutture”

Sono due personalità studiate per la prima volta dallo psichiatra Carl Jung insieme a Sigmund Freud, ma è stato soprattutto Jung ad approfondire il tema e a strutturare ulteriormente gli introversi e gli estroversi in quattro sottocategorie.

Come spesso avviene, strutturare in categorie serve a organizzare la realtà, per facilitarne lo studio e la comprensione. Ma nella vita quotidiana è difficile che ognuno di noi sia o completamente introverso, o completamente estroverso. Probabilmente la differenza non è così netta, magari ci collochiamo esattamente nel mezzo (ambiversi).

Nel 1921 Jung ha scritto un testo, Tipi Psicologici, che rappresenta, tra l’altro, la base teorica di un test a cui sicuramente sarete stati sottoposti una o più volte durante la vostra carriera lavorativa. Il test si chiama di Myers – Briggs Type Indicator (MBTI); fotografa la vostra personalità e aiuta a indirizzare i cambiamenti durante il vostro percorso professionale. Certificheranno se siete portati a diventare dei leader, o se non lo siete, oppure se è meglio che lavoriate da soli… Per semplificare.

Principali caratteristiche degli introversi

  • Fanno riferimento al loro mondo interiore

  • I loro stimoli sono principalmente dati da emozioni e pensieri

  • La solitudine, per alcuni di loro, è importante come l’aria che devono respirare. (Susan Cain)”. Solitudine come piattaforma di creatività

  • Sviluppano una visione autonoma della realtà

  • Abbracciano principi fortemente idealistici

  • Possiedono un forte senso della giustizia e della dignità

Susan Cain – Ted Talks

In uno dei Ted Talks maggiormente ascoltati e visti nella storia del canale, Susan Cain arriva sul palco con una valigia, pretesto per iniziare a parlare del suo libro . Quella valigia, piena di libri che rappresentavano il suo universo, è la stessa con la quale, all’età di nove anni, si presentò in un campeggio estivo.

Susan era una bambina introversa e, arrivata nel campeggio, doveva socializzare in fretta; per questo, spinta dalla capogruppo, adottò delle regole per lei inusuali. Accantonò i libri, si abituò a urlare una specie di grido di battaglia per fraternizzare con le compagne, fece festa continuamente ( come lei dice ). La sensazione provata da Susan fu quella di sentirsi inadeguata.

Questo senso di inadeguatezza, percepito come aspetto negativo del suo essere introversa, per lei ha avuto origine in un cambio culturale avvenuto nel passato.

Prima predominava una CULTURA DI CARATTERE, dove venivano valorizzate le persone per la loro vita interiore e onestà, mentre oggi prevale una CULTURA DELLA PERSONALITÀ, dove il magnetismo e il carisma sono gli elementi dominanti. Quindi, quando prevaleva una cultura di carattere, gli introversi erano valorizzati, oggi lo sono meno.

Nel primo tempo della sua vita Susan abbracciò una professione, quella di avvocato, l’esatto contrario di quello che desiderava fare. Si “camuffò” da estroversa per un lungo periodo, anche se sentiva che gli introversi possiedono caratteristiche uniche ed eccezionali.

Più avanti gettò la maschera di estroversa, per lei troppo faticosa, per fare quello che realmente desiderava fare: la scrittrice. Si dedicò a un progetto di scrittura durato sette anni, durante i quali approfondì il tema della introversione, per spiegare al mondo la forza degli introversi. Come quella di alcuni leader; Gandhi, E. Roosevelt, A. Lincoln. Leader importanti, loro malgrado: “non perché a loro piacesse controllare gli altri, o per il piacere di essere in primo piano, erano lì perché non avevano scelta, perché erano spinti a fare quello che pensavano fosse giusto”…

Quiet. Il potere degli introversi

Oggi questa aura negativa che circonda gli introversi sta riducendosi, grazie al successo di pratiche come la meditazione, la mindfulness che fanno riferimento al mondo interiore e ad alcuni lavori, tra i quali quello di Susan Cain ( Quiet. Il potere degli introversi ).

É una società, la nostra, che tende a premiare chi appare, chi alza la voce, chi parla troppo e non ascolta, chi predilige l’azione rispetto al pensiero, chi non manifesta insicurezze, chi si allinea alle opinioni altrui sempre e comunque ma…

Gli introversi hanno numerosi ‘poteri’ che sono e saranno sempre più valorizzati perché viviamo in una società che frulla le intelligenze individuali e loro non si fanno ‘frullare’ facilmente. Preferiscono la forza del pensiero, la capacità di sviluppare ed esercitare indipendenza intellettuale, hanno grandi capacità di ascolto e forti attitudini all’empatia.


 
 

sabato 7 novembre 2015

MK-ULTRA - Tecniche per il controllo mentale (schif. Illuminati)

 
La CIA prende ordini direttamente dalla banda Bassotti (vedere link)



Il progetto MKULTRA (conosciuto anche come MK-ULTRA) si riferisce ad una serie di attività svolte dalla CIA tra gli anni cinquanta e sessanta che aveva come scopo quello di influenzare e controllare il comportamento di determinate persone (cosiddetto controllo mentale). Il progetto non è mai stato reso ufficialmente pubblico dalla CIA, ma vi sono varie testimonianze dirette che riferiscono di esperimenti condotti da personale dell’intelligence. Tali esperimenti prevedevano la somministrazione dell’ipnosi, sieri della verità, messaggi subliminali, LSD ed altri tipi di violenze psicologiche su cavie umane.
Si suppone che uno degli scopi del progetto fosse quello di modificare il livello di percezione della realtà di alcune persone, costringendole a compiere atti senza rendersene conto; una delle ipotesi vuole che la CIA fosse interessata alla possibilità di creare degli assassini( Hashascin ) inconsapevoli.
Nel 1977, grazie alla legge sulla libertà di informazione, furono derubricati alcuni documenti che testimoniavano la partecipazione diretta della CIA al programma MKULTRA.
Il progetto fu portato all’attenzione dell’opinione pubblica per la prima volta dal Congresso degli Stati Uniti e da una commissione chiamata Rockfeller Commission. Tale commissione pubblicò un documento che recitava:
« Il direttore della CIA ha rivelato che oltre 30 tra università e altre istituzioni sono coinvolte in un programma intensivo di test che prevede l’uso di droghe su cittadini non consenzienti appartenenti a tutti i livelli sociali, alti e bassi, nativi americani e stranieri. Molti di questi test prevedono la somministrazione di LSD. Almeno una morte, quella del Dr. Olson, è attribuibile a queste attività. »

 

 

Le origini

Il progetto Mk-Ultra fu ordinato dal direttore della CIA Allen Dulles il 13 aprile 1953, al fine di contrastare gli studi russi, cinesi e coreani sul cosiddetto controllo mentale (mind control), ovvero sul controllo della psiche delle persone. Questa tecnica poteva portare numerosi vantaggi per gli USA, come ad esempio la creazione di assassini inconsapevoli o il controllo di leader stranieri scomodi (come ad esempio Fidel Castro).
Nel 1964 il progetto fu rinominato MKSEARCH in quanto si stava specializzando nella creazione del cosiddetto siero della verità, sostanza che sarebbe poi stata usata per interrogare esponenti del KGB durante la guerra fredda. Dato che quasi tutti i documenti riguardanti l’MK-ULTRA sono stati distrutti dall’allora direttore della CIA Richard Helms, è praticamente impossibile poter ricostruire tutte le attività svolte nell’ambito di questo progetto.

 

 

Gli esperimenti

La stessa agenzia ha successivamente riconosciuto che quei test avevano una debole base scientifica e che gli agenti posti all’esecuzione e controllo degli esperimenti non erano ricercatori qualificati[1].
I documenti recuperati fanno presupporre, con un sufficiente margine di certezza, che la CIA abbia usato radiazioni e LSD al fine di controllare le menti delle cavie. Le vittime erano dipendenti della CIA, personale militare, agenti governativi, prostitute, pazienti con disturbi mentali e gente comune; il tutto con lo scopo di verificare che tipo di reazione avessero queste persone sotto l’influsso di droghe e altre sostanze.
Il Dottor Sidney Gottlieb, l’ideatore di tutti gli esperimenti, era solito anche torturare le vittime aggiungendo alla normale dose di droga anche rumori molesti o costringendoli ad ascoltare frasi offensive a ciclo continuo.



VORREI FARE NOTARE UN COMMENTO AL SEGUENTE VIDEO :


+superio me 

Qualcuno puo' aiutarmi con un avvocato ?  
Subisco controllo mentale da 15 anni ed e' una situazione  A LIVELLO MONDIALE  perche' viene fatto dal potere bancario ebraico (gli schifosissimi Illuminati - NB). POTETE AIUTARMI presentandomi un avvocato perche' hanno paura a depositare le denunce,non riesco a trovarne uno e tutte le associazioni onlus sono da loro controllate con i fondi che gli danno. 


lunedì 14 ottobre 2013

Progetti Monarch e MK-ULTRA


La programmazione Monarch è un metodo per il controllo mentale utilizzato da numerose organizzazioni per scopi segreti. Si tratta della prosecuzione del progetto MK-ULTRA, un programma di controllo mentale sviluppato dalla CIA, e testato su militari e civili. Gli schiavi della programmazione Monarch vengono utilizzati da varie organizzazioni collegate con l’élite mondiale in settori come: l’esercito, la schiavitù sessuale e l’industria dell’intrattenimento.

 

 

FONTE : http://www.ecplanet.com/node/2648    

Controllo mentale Monarch: le sue origini e le tecniche di manipolazione



By Edoardo Capuano - Posted on 21 agosto 2011
Clicca per ingrandire    Attenzione questo articolo contiene elementi forti che potrebbero fungere da attiviatori per i sopravvissuti della programmazione Monarch 
La programmazione Monarch è un metodo per il controllo mentale utilizzato da numerose organizzazioni per scopi segreti. Si tratta della prosecuzione del progetto MK-ULTRA, un programma di controllo mentale sviluppato dalla CIA, e testato su militari e civili. I metodi sono incredibilmente sadici (lo scopo principale è quello di traumatizzare la vittima), ed i risultati sono raccapriccianti: la creazione di una schiavo mentalmente controllato, che può essere attivato in qualsiasi momento per eseguire qualsiasi azione richiesta dal gestore (handler). Mentre i mass media ignorano il problema, oltre 2 milioni di americani hanno subito gli orrori di questa programmazione. Questo articolo esamina le origini della programmazione Monarch, alcuni dei suoi metodi e il simbolismo.
La programmazione Monarch è una tecnica di controllo mentale che comprende elementi del Satanic Ritual Abuse (SRA) e del disturbo di personalità multipla (MPD). Si utilizza una combinazione di psicologia, neuroscienze e rituali occulti per creare all’interno degli schiavi un alter ego che può essere attivato ??e programmato dai gestori. Gli schiavi della programmazione Monarch vengono utilizzati da varie organizzazioni collegate con l’élite mondiale in settori come: l’esercito, la schiavitù sessuale e l’industria dell’intrattenimento. In questo articolo daremo un occhio alle origini della programmazione Monarch, alle sue tecniche e al suo simbolismo.



ORIGINI
Durante il corso della storia, sono stati registrati molteplici resoconti che descrivevano rituali e pratiche simili al controllo mentale. Uno dei primi scritti che si riferisce all’uso dell’occultismo per manipolare la mente, può essere trovato nel Libro dei Morti egiziano. Si tratta di una raccolta di rituali, molto studiato dalle società segrete di oggi, che descrive i metodi di tortura e di intimidazione (per creare un trauma), l’uso di pozioni (farmaci) e il “lancio” di incantesimi (ipnotismo), che si traduce nel totale asservimento dell’iniziato. Altri eventi attribuiti alla magia nera, alla stregoneria e alla possessione demoniaca (dove la vittima è animata da una forza esterna) sono anche essi antenati della programmazione Monarch.
Tuttavia è durante il 20 ° secolo che il controllo mentale diviene una scienza in senso moderno del termine, dove migliaia di soggetti sono stati sistematicamente osservati, documentati e sperimentati.
Uno dei primi studi sulla metodica del controllo mentale basato sul trauma sono state condotte da Josef Mengele, medico che lavorava in campi di concentramento nazisti. Inizialmente acquisì notorietà per essere stato uno dei medici delle SS che curò la selezione dei prigionieri in arrivo, determinando chi doveva essere ucciso e che sarebbe diventato un operaio per i lavori forzati. Tuttavia, egli è noto soprattutto per aver condotto degli esperimenti macabri sugli esseri umani all’interno dei campi di concentramento. Mengele conduceva esperimenti pure sui bambini, motivo per il quale venne chiamato “L’angelo della Morte”.

    
Joseph Mengele, 1935
Mengele non gode di stima per i suoi sordidi esperimenti sui prigionieri dei campi di concentramento, in particolare sui gemelli. Una parte del suo lavoro, menzionata raramente, è la ricerca sul controllo della mente. Gran parte di essa è stata confiscata dagli Alleati ed è ancora classificata ai nostri giorni.
“DR. GREEN (Dr. Joseph Mengele): Il miglior programmatore, si potrebbe forse conferire lui il titolo di padre della programmazione Monarch, un ex-medico del campo di concentramento nazista. Migliaia di schiavi Monarch controllati mentalmente negli Stati Uniti avevano il “Dr. Green” come loro programmatore capo”. 1    
“Il Dr. Joseph Mengele, conosciuto ad Auschwitz, fu il principale promotore del Progetto Monarch, basato sul trauma, e dei programmi MkUltra della CIA. Mengele e circa 5, 000 altri nazisti di alto rango sono stati segretamente trasferiti negli Stati Uniti e nel Sud America all’indomani della seconda guerra mondiale in una Operazione progettata dalla Paperclip. I nazisti hanno continuato la loro opera nello sviluppo di tecnologie di controllo mentale e missilistica in segreto nelle basi sotterranee militari. L’unica cosa che c’è stata detta era che il lavoro di progettazione missilistica era portato avanti in collaborazione con l’ex celebrità nazista Warner Von Braun. Gli assassini, i torturatori, i mutilatori che hanno spezzato migliaia di vite sono stati discretamente tenuti da parte, occupando comunque le basi sotterranee militari degli Stati Uniti che a poco a poco sono diventate la dimora di migliaia e migliaia di bambini americani rapiti dalle strade (circa un milione l’anno) e messi in gabbie di ferro impilate dal pavimento al soffitto come parte della “rieducazione”. Questi bambini sarebbero stati utilizzati per affinare e perfezionare ulteriormente le tecnologie sul controllo mentale di Mengele. Alcuni bambini selezionati (almeno quelli che sopravvivevano alla ‘rieducazione’), sarebbero diventati gli schiavi controllati mentalmente del futuro che sarebbero poi stati utilizzati in migliaia di lavori diversi che vanno dalla schiavitù sessuale agli omicidi. Una parte consistente di questi bambini, che erano considerati materiali di consumo, sono stati abbattuti intenzionalmente di fronte (e da) altri bambini, al fine di traumatizzare il tirocinante selezionato in totale rispetto e sottomissione. 2    
Le ricerche di Mengele servirono come base per l’illegale e segreto programma di ricerca CIA chiamato MK-ULTRA.



    
MK-ULTRA

    
Documento sull’Mk-Ultra declassificato
Il progetto MK-ULTRA è andato avanti dagli inizi degli anni 50 fino alla fine degli anni 60, utilizzando i cittadini americani e canadesi come soggetti di prova. Le prove pubblicate sul Progetto MK-ULTRA indicano l’utilizzo di metodologie che miravano a manipolare i singoli stati mentali e alterare le funzioni cerebrali, compresa la somministrazione di farmaci surrettizia e di altre sostanze chimiche, la deprivazione sensoriale, l’isolamento e abusi verbali e sessuali.

    
Foto declassificata di una giovane vittima dell’MK-Ultra (1961). Bambina di 8 – 10 anni sottoposta a 6 mesi di LSD, elettroshock, privazione sensoriale. Circa ogni 60 minuti la memoria le veniva cancellata ed ora il suo cervello è come quello di un neonato.
Anche se gli obiettivi ammessi dei progetti erano quelli di sviluppare metodi di tortura e interrogatorio da usare contro i nemici del paese, alcuni storici hanno affermato che il progetto mirò a creare il “candidato della Manciuria”, programmato per compiere atti diversi, quali omicidi e altre missioni segrete.
L’MK-ULTRA venne portato davanti alla luce dei riflettori da varie commissioni nel 1970, compresa quella della Rockefeller del 1975. Anche se si sostiene che la CIA abbia interrotto tali esperimenti, dopo l’intervento di queste commissioni, alcuni whistle-blowers affermano che il progetto ha assunto un basso profilo e il programma Monarch sia diventato il suo successore “classificato”.
L’affermazione più incriminate finora fatta da un funzionario del governo per quanto riguarda la possibile esistenza di un progetto MONARCH venne estratta da Anton Chaitkin, uno scrittore per il Taurillon. Quando venne chiesto direttamente all’ex direttore della CIA William Colby: “Cosa ne pensa del progetto Monarch?”, rispose con rabbia e con ambiguità, “Ci siamo fermati tra la fine del 1960 e i primi anni del 1970". 3    



PROGRAMMAZIONE MONARCH
Anche se non c’è mai stata alcuna ammissione ufficiale dell’esistenza della programmazione Monarch, eminenti ricercatori hanno documentato l’uso sistematico del trauma in soggetti per scopi di controllo mentale. Alcuni sopravvissuti, con l’aiuto di terapisti dedicati, sono stati in grado di “deprogrammare” se stessi per andare poi a registrare e divulgare i dettagli raccapriccianti delle loro traversie.
Gli schiavi Monarch sono principalmente utilizzati dalle organizzazioni per effettuare operazioni mediante capri espiatori addestrati a svolgere compiti specifici, che non contestino gli ordini, che non ricordino le loro azioni e che, se scoperti, si suicidino automaticamente. Sono il capro espiatorio perfetto per gli omicidi di alto profilo (vedi Sirhan Sirhan), candidate ideali per la prostituzione, per la schiavitù sessuale e della pornografia snuff. Sono anche perfette marionette per l’industria dell’intrattenimento che fa di loro delle star.
“Quello che posso dire è che oggi la programmazione rituale basata sull’abuso è molto diffusa, è sistematica, si organizza attraverso le conoscenze esoteriche che non sono scritte, o pubblicate su qualsiasi libro o dette in un talk show, ma che vediamo costantemente aggirarsi in tutto il paese.
La gente dice: “A quale scopo?” La mia ipotesi migliore è quella che vogliono un esercito di candidati della Manciuria, decine di migliaia di robot mentali che si prostituiranno, agiranno nella pornografia infantile, nel contrabbando della droga, nel contrabbando internazionale di armi, faranno snuff-film, ogni sorta di cosa che porti un forte guadagno economico, ci tenteranno insomma, alla fine i megalomani al vertice della piramide penseranno di aver creato un ordine satanico che comanderà il mondo”. 4    
I programmatori Monarch causano traumi intensi ai soggetti, attraverso l’uso di elettroshock, torture, abusi sessuali e giochi mentali, al fine di costringerli a dissociarsi dalla realtà – una risposta naturale in alcune persone, quando si trovano a sopportare un dolore insopportabile. La capacità del soggetto di dissociarsi è un requisito importante ed è, più facilmente riscontrabile nei bambini che provengono da famiglie che hanno subito abusi anche nelle generazioni precedenti. La dissociazione mentale permette ai gestori di creare diversi alter ego in compartimenti a tenuta stagna nella psiche del soggetto, che possono essere quindi programmati e attivati a piacimento.
“La programmazione basata sul trauma può essere definita come la tortura sistematica che blocca la capacità di elaborazione cosciente della vittima (attraverso il dolore, il terrore, la droga, l’illusione, la privazione sensoriale o l’eccesso di stimolazione sensoriale, la diminuzione dell’ossigeno, il freddo, il caldo, la stimolazione cerebrale e, spesso, con esperienze di pre-morte), e che impiega poi suggerimenti e / o condizionamenti classici e operanti (in coerenza con i principi consolidati della modificazione comportamentale) per impiantare i pensieri, le direttive e le percezioni nella mente inconscia, nelle nuove identità, che forzano la vittima a fare, sentire, pensare o percepire le cose, agli scopi del programmatore. L’obiettivo è che la vittima segua le direttive senza consapevolezza, compresi gli atti che sono in palese violazione con la morale o i principi del soggetto.
L’installazione della programmazione per il controllo mentale si basa sulla capacità della vittima di dissociarsi, che consente la creazione di nuovi personaggi indipendenti l’un l’altro che sono i veicoli con cui la programmazione si attua in maniera segreta. I bambini dissociati sono i primi “candidati” per questo genere di programmazione“. 5    
Il controllo mentale Monarch è segretamente utilizzato da vari gruppi e organizzazioni per vari scopi. Secondo Fritz Springmeier, questi gruppi sono conosciuti come il “Network” e formano la struttura portante del Nuovo Ordine Mondiale.



ORIGINI DEL NOME
Il controllo mentale Monarch è chiamato in questo modo in riferimento alla farfalla Monarca – un insetto che comincia la sua vita come un verme (che rappresenta il potenziale non sviluppato) e, dopo un periodo nel bozzolo (programmazione) rinasce come splendida farfalla (lo schiavo Monarch). Alcune caratteristiche specifiche per la farfalla monarca, sono applicabili anche al controllo mentale.
“Uno dei motivi principali per cui la programmazione Monarch ha assunto questo nome fù la farfalla monarca. La farfalla monarca impara dove è nata (radici) e passa questa conoscenza genetica ai suoi discendenti (di generazione in generazione). Questo è stato uno degli animali che ha fatto tacere gli scienziati, rendendo scientifico il fatto che il sapere possa essere trasmesso geneticamente. Il programma Monarch si basa sugli obiettivi Nazisti/Illuminati di creare una razza superiore, in parte attraverso la genetica. Se la conoscenza può essere trasmessa geneticamente (ed è così), allora è importante che vengano trovati i corretti genitori che possano passare la corretta conoscenza a quelle vittime selezionate per il controllo mentale Monarch“. 6    
“Quando una persona sta subendo traumi indotti da elettroshock, è provato che essa subisce una sensazione di leggera vertigine, come se si sentisse sospeso o fluttuante come una farfalla. Vi è anche una rappresentazione simbolica relativa alla trasformazione o alla metamorfosi di questo bell’insetto: da un bruco in un bozzolo (dormienza, inattività), ad una farfalla (nuova creazione), che ritorna al suo punto di origine. Tale è il modello migratorio che rende questa specie unica". 7    



METODO
La vittima viene chiamata “schiavo” da parte del programmatore / gestore, che a sua volta è percepito come un “maestro” o “Dio”. Circa il 75% è di sesso femminile, in quanto in possesso di una maggiore tolleranza al dolore e perché tendono a dissociarsi più facilmente rispetto ai maschi. Gli Handler della programmazione Monarch cercano di dividere in comparti la psiche del soggetto, creando personalità multiple usando il condizionamento basato sul trauma.
Di seguito è riportato un elenco parziale di queste forme di tortura:
1. Abuso sessuale e tortura
2. Confinamento in box, gabbie, bare, ecc, o sepoltura (spesso con una piccola apertura o un tubo d’aria per l’ossigeno)
3. Contenzione con corde, catene, polsini, ecc
4. Provocando la sensazione di annegamento
5. Caldi o freddi estremi, immersione nell’acqua ghiacciata o in prodotti chimici corrosivi/acidi
6. Scarnificazione (alle vittime destinate a sopravvivere venivano staccati solo le parti superiori dello strato epidermico)
7. Girare su se stessi
8. Luce Accecante
9. Scosse elettriche
10. Ingestione forzata di fluidi corporei, come sangue, urina, feci, carne, ecc
11. Essere appesi in posizioni scomode e dolorose
12. La fame e la sete
13. La privazione del sonno
14 Compressione forzata con pesi e oggetti
15. Privazione sensoriale
16. Allucinogeni, per creare confusione e amnesia, somministrate per iniezione o per via endovenosa
17. Ingestione o iniezione di sostanze chimiche tossiche per creare dolore o malattia, compresi agenti chemioterapici
18. Stiramento degli arti o dislocamento degli stessi
19. Posizionamento di serpenti, ragni, vermi, ratti e altri animali per indurre paura e disgusto sul corpo
20. Esperienze vicine al pre morte, come l’asfissia da soffocamento o annegamento, con immediata rianimazione
22. Si è costretti ad essere esecutori o testimoni di abusi, della tortura e il sacrificio di persone e animali.
23. Partecipazione coatta nella pedopornografia e nella prostituzione
24. Stuprare una donna per metterla incinta, viene quindi fatta abortire e il feto viene utilizzato a scopo rituale, o se la gravidanza non viene interrotta, il bambino viene rapito per essere una vittima sacrificale o diventare uno schiavo.
25. Abusi che vanno a colpire anche la spiritualità delle vittime facendole sentire possedute, molestate, e completamente controllate da spiriti o demoni
26. Profanazione delle credenze giudaico-cristiana e delle forme di culto; dedizione a Satana o ad altre divinità
27. Abusi e illusioni vengono perpetrati in modo da convincere le vittime che Dio è il male, come ad esempio convincere una bambina che è stato Dio a violentarla.
28. La chirurgia usata come forma di tortura, di sperimentazione, o che causa una variata percezione delle cose.
29. Danni o minacce ai familiari, agli amici, alle persone care, agli animali domestici, e alle altre vittime, per forzare il rispetto
30. L’uso della illusione e della realtà virtuale per confondere e rendere l’intera vicenda unw cosa poco credibile. 8    
“La base per il successo della programmazione Monarch è che possono essere create differenti personalità o parti di personalità, che non si conoscono tra loro, ma che possono prendere il controllo del corpo in momenti diversi. Le pareti di amnesia costruite grazie ai traumi, formano uno scudo protettivo di segretezza che protegge i colpevoli dall’essere scoperti, e impedisce alla personalità principale di sapere quando il sistema di cambio personalità è attivo. Lo scudo del segreto permette ai membri del culto di vivere e di lavorare assieme agli altri e di rimanere totalmente inosservati. La personalità dominante potrebbe essere un buonissimo cristiano, ma la personalità che si nasce sotto di essa potrebbe essere più satanica di quella di Mr. Hyde (Guardatevi BTK Bind Torture Kill). Si cerca di fare molto sotto il profilo del mantenimento della segretezza della agenzia di intelligence o del gruppo occulto che sta controllando lo schiavo. Il tasso di successo di questo tipo di programmazione è alto, ma quando fallisce, i fallimenti vengono eliminati attraverso la morte. Ogni trauma e tortura serve a uno scopo. Una grande quantità di sperimentazioni e ricerca furono condotti per sapere cosa poteva essere fatto e cosa no. Vennero elaborati grafici con i dati statistici su quanto si potesse torturare un corpo di un dato peso e di una data età senza che tale individuo morisse". 9    
“A causa del grave trauma indotto dalla terapia elettroconvulsiva, dagli abusi sessuali e da altri metodi, la mente si divide in personaggi differenti dal principale. Precedentemente indicato come Disturbo di Personalità Multipla, è attualmente riconosciuto come Disturbo dissociativo di identità ed è la base per la programmazione Monarch. Il condizionamento della mente della vittima viene ulteriormente rafforzato attraverso l’ipnosi, la coercizione a doppio legame, inversioni tra piacere e dolore, privazioni di cibo, acqua, sonno e sensoriale, insieme a vari farmaci che modificano alcune funzioni cerebrali “. 10    
La dissociazione viene quindi ottenuta traumatizzando il soggetto, utilizzando l’abuso sistematico e rituali occulti terrificanti. Una volta che la scissione della personalità di base si verifica, un “mondo interno” può essere creato e nuovi alterego possono essere programmati utilizzando strumenti quali la musica, i film (soprattutto le produzioni Disney) e le fiabe. Questi ausili visivi e audio rafforzano il processo di programmazione con immagini, simboli, significati e concetti. Gli alterego appena creati possono essere attivati con le parole di attivazione o con dei simboli con cui è stata programmata la psiche del soggetto dal gestore. Alcune delle immagini più comuni interne viste dagli schiavi del controllo mentale sono gli alberi, l’Albero Cabalistico della Vita, loop infiniti, antichi simboli e lettere, ragnatele, specchi, vetri rotti, maschere, castelli, labirinti, demoni, farfalle, clessidre, orologi e robot. Questi simboli sono comunemente inseriti nei film della cultura popolare e nei video per due motivi: per desensibilizzare la maggioranza della popolazione, utilizzando i messaggi subliminali e la programmazione neuro-linguistica e di costruire deliberatamente specifici trigger e chiavi per la programmazione di base per i bambini “monarch” altamente impressionabili. 11     Alcuni dei film utilizzati per la programmazione Monarch includono Il mago di Oz, Alice nel paese delle meraviglie, Pinocchio e la Bella Addormentata.

    
Il film Il mago di Oz è utilizzato dai gestori del programma Monarch per i loro schiavi. Simboli e significati nel film diventano attivatori nella mente della vittima che consentono un facile accesso alla mente dello schiavo da parte del gestore. Nella cultura popolare, velati riferimenti alla programmazione Monarch usano spesso analogie con Il mago di Oz e Alice nel paese delle meraviglie.
In ogni caso, allo schiavo viene fornita una particolare interpretazione della trama del film, al fine di migliorare la programmazione. Ad esempio, ad uno schiavo che guarda Il mago di Oz viene insegnato che “Somewhere Over The Rainbow”è il “luogo felice” dove le vittime del controllo Monarch devono andare per sfuggire al dolore insopportabile che gli affligge. Utilizzando il film, i programmatori incoraggiano gli schiavi ad andare “oltre all’arcobaleno” dissociandosi, separando in modo efficace le loro menti dai loro corpi.
“Come accennato prima, l’ipnotizzatore troverà più facile ipnotizzare i bambini se ci sa fare con loro. Un metodo che è efficace è quello di dire ai bambini piccoli, “Immagina di guardare il tuo programma tv preferito”. Questo è il motivo per cui i film della Disney e gli altri show per i piccoli sono così importanti per i programmatori. Essi sono lo strumento ipnotico ideale per ottenere la dissociazione mentale del bambino. I programmatori hanno utilizzato i film fin dall’inizio per far imparare ai piccoli gli script ipnotici. I bambini hanno bisogno di sentirsi parte del processo ipnotico. Se l’ipnotista permette al bambino di costruirsi il suo immaginario personale, le suggestioni ipnotiche saranno più forti. Piuttosto di dire il colore del cane, il programmatore può chiederlo direttamente al bambino. E’ proprio in questo aspetto che i libri e i film proiettati assistono il bambino nel focalizzare la giusta direzione da intraprendere con la sua psiche. Se l’ipnotista parla con il bambino, dovrà prendere delle precauzioni extra per non cambiare il tono della voce e avere transizioni morbide. La maggior parte dei film della Disney sono utilizzati ai fini della programmazione. Alcuni di essi sono progettati specificatamente per il controllo della mente“. 12    



LIVELLI DELLA PROGRAMMAZIONE MONARCH
I livelli di programmazione Monarch identificano le “funzioni” dello schiavo e prendono il nome dalla elettroencefalografia (EEG) delle onde cerebrali ad essi associate.

    
Tipi di onde cerebrali

    
Monitoraggio delle onde cerebrali attraverso il cuoio capelluto
Considerata come la programmazione “generale” o regolare, quella ALPHA si situa all’interno delle dinamiche di base del controllo della personalità. È caratterizzata da una ritenzione mnemonica estremamente pronunciata, insieme ad un sostanziale incremento della forza fisica e visiva. La programmazione alpha si realizza attraverso la deliberata suddivisione della personalità delle vittime, in sostanza, provoca una divisione sinistra-destra del cervello, consentendo una riunione programmata dell’emisfero sinistro e destro attraverso la stimolazione neuronale.
La BETA rappresenta la programmazione “sessuale” (schiavi sessuali). Questa programmazione elimina le convinzioni morali apprese e stimola l’istinto sessuale primitivo, privo di inibizioni. Alterego “Gatte” possono crearsi a questo livello. Conosciuta come la programmazione Sex-Kitten, è la più visibile delle programmazioni sulle celebrità femminili, sulle modelle, sulle attrici e sulle cantanti che sono state sottoposte a questo tipo di programmazione. Nella cultura popolare, i vestiti con stampe feline spesso denotano la programmazione sex-kitten.
La DELTA è nota come programmazione “killer” ed è stata originariamente sviluppata per l’addestramento degli agenti speciali o dei soldati d’elite (cioè la Delta Force, il First Earth Battalion, il Mossad, ecc) nelle operazioni di infiltrazione. L’ottima risposta adrenalinica e l’aggressività controllata sono evidenti. I soggetti sono privi di paura e sono molto sistematici nello svolgimento delle loro assegnazioni. Istruzioni come il suicidio sono stratificate in a questo livello.
THETA. Viene considerata una programmazione psichica. I bloodliners (cioè coloro che discendono da famiglie di tradizione satanista) hanno una propensione psichica, sconosciuta a chi non appartiene alle loro casate, utilizzando la telepatia. Tuttavia, dati i limiti intrinseci di questo tipo di controllo mentale vennero introdotti svariati sistemi elettronici, come impianti cerebrali che sfruttano le tecnologie laser ed elettromagnetiche. È noto che essi vengono utilizzati in abbinamento a super computer e a satelliti di geolocazione. 13    



CONCLUDENDO
È difficile rimanere obiettivi descrivendo gli orrori subiti dagli schiavi Monarch. L’estrema violenza, l’abuso sessuale, la tortura mentale e i giochi sadici inflitti alle vittime da “rinomati scienziati” e da funzionari di alto livello dimostrano l’esistenza di un vero e proprio “lato oscuro” del potere. Nonostante le rivelazioni, i documenti e i whistle blowers, la grande maggioranza della popolazione ignora, respinge o evita il problema del tutto. Oltre due milioni di americani sono stati programmati dal condizionamento basato sul trauma dal 1947 e la CIA ha ammesso pubblicamente i propri progetti sul controllo mentale nel 1970. Film come The Manchurian Candidate fanno riferimento direttamente al soggetto della discussione che sto portando avanti, raffigurando le tecniche di tortura, come l’elettroshock, l’uso di parole “attivatrici” e l’implementazione del microchip nelle nostre vite. Diversi personaggi pubblici che vediamo nei nostri schermi tv e nei film sono schiavi del controllo mentale. Personaggi famosi, da Candy Jones, a Celia Imrie a Sirhan Sirhan sono uscite allo scoperto e hanno raccontato le loro esperienze di vittime del controllo mentale … ma ancora il pubblico rivendica l’idea che “sia tutto una finzione”.
La ricerca e i fondi investiti nel progetto Monarch non vennero spesi solo per le vittime del controllo Monarch. Molte delle tecniche della programmazione messe a punto in questi esperimenti vengono applicati su una scala mondiale attraverso i mass media. I video musicali, le notizie dei media ufficiali, i film, le pubblicità e i programmi televisivi sono concepiti utilizzando i dati più avanzati sul comportamento umano a disposizione. Molti di questi provengono dalla programmazione Monarch.