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giovedì 31 dicembre 2015

Anno nuovo : Non lasciamo spegnere la speranza

Si conclude un bruttissimo anno per me. Come dal seguente racconto spero proprio che il nuovo riaccenda la speranza. AUGURI !



Nella stanza c’erano quattro candele accese. Intorno regnava un profondo silenzio, rotto solo dalla conversazione delle candele.


La prima disse: “Io sono la pace, ma gli uomini non riescono a mantenermi: penso proprio che non mi resti altro da fare che spegnermi!”. Così fu, e a poco a poco, la candela si lasciò spegnere completamente.


La seconda affermò: “Io sono la fede: purtroppo non servo a nulla. Gli uomini non ne vogliono sapere di me, e per questo motivo non ha senso che io resti accesa”. Appena ebbe terminato di parlare, una leggera brezza soffiò su di lei e la spense.


Triste triste, la terza candela, a sua volta dichiarò: “Io sono l’amore: non ho la forza per continuare a rimanere accesa. Gli uomini non mi considerano e non comprendono la mia importanza. Essi odiano perfino coloro che più li amano, i loro familiari”. E senza attendere oltre, la candela si lasciò spegnere.


Proprio in quel momento, un bimbetto entrò nella stanza e vide le tre candele spente. Impaurito per la semioscurità esclamò: “Ma cosa fate! Voi dovete rimanere accese: io ho paura del buio!”. E scoppiò in lacrime.


La quarta candela, che era ancora accesa, mossa a pietà consolò il piccolo: “Non temere! Non piangere, bambino mio: finché io sarò accesa potremo sempre ridare vita allo stoppino delle altre tre candele. Io sono la speranza”.


Asciugandosi i lacrimoni, il bimbo prese la candela della speranza e, tirando un po’ su con il naso, accese le altre tre candele. E sorrise.


giovedì 24 dicembre 2015

Buon Natale ai miei lettori

Buon Natale a tutti i miei lettori che mi seguono sempre con assiduità, in Italia ed all'estero. Il successo di questo blog è dovuto anche a voi che vi interessate di questi argomenti. 






MYSTERIUM

AUGURI IN MUSICA CON I SEGUENTI VIDEO DA ME REALIZZATI:

Auguri alla mia seconda madre Giovanna in cielo

Ovunque tu sia che ci vedi da lassù. Ci manchi tanto...


AVE MARIA - Coro alpini di Firenze - preghiera cantata

mercoledì 16 dicembre 2015

Spiritismo? Il caso Elisa Lam

Sul caso Elisa Lam sono state fatte varie ipotesi ma non quella spiritica. La telecamera di sorveglianza dell'ascensore riprende per l'ultima volta viva la ragazza intenta a parlare con qualcuno o qualcosa ed a farsi da parte inizialmente come se vedesse arrivare qualche persona. Probabili allucinazioni da psicofarmaci di cui faceva uso non sono plausibili. L'albergo ha una sinistra fama.

Vedere i seguenti link in merito:

http://paranormaldreams.forumfree.it/?t=34682703

http://universodelmistero.forumcommunity.net/?t=50309528


domenica 13 dicembre 2015

Area 51, la telefonata più spaventosa della storia!

Nel 1997 il programma radiofonico Coast to Coast riceve una tanto misteriosa quanto inquietante chiamata di un uomo che afferma di aver lavorato nell'Area 51, le rivelazioni sono scioccanti!



sabato 12 dicembre 2015

X-Files : in ricordo della famosa serie TV sul mistero


In ricordo della famosa serie TV X-Files (leggere link) sul mistero con la coppia FBI Mulder - Scully la cui foto è stata usata dal sottoscritto come sfondo per questo blog, pubblico alcuni video che sono riuscito a reperire. 


Il primo video consiste nella mitica colonna sonora:

 https://www.youtube.com/watch?v=rbBX6aEzEz8




martedì 8 dicembre 2015

Messaggio di Gesù al Fratello Giuseppe e futuro Nuovo Ordine Mondiale - l'anticristo (Illuminati?)

Nel seguente programma radiofonico vengono letti i probabili futuri scenari apocalittici. Sorprende come, anche qui, pur essendo una emittente religiosa, si parli degli schifosissimi Illuminati definendoli come l'Anticristo che mira alla globalizzazione (Nuovo Ordine Mondiale - NB) al solo scopo del profitto citando addirittura un verso del Vangelo in merito. Si parla anche di OGM, di crisi del cibo e di nuova dittatura militare, scopo da sempre perseguito dalla banda Bassotti per tenere sotto controllo la popolazione oltre al microchip sottocutaneo. SE si realizzasse questo scenario sarebbe l'iniziale vittoria degli Illuminati ma anche una resa dei conti che potrebbe spazzarli via una volta per tutte come profetizzato nell'Armageddon.




Edgar Cayce il profeta dormiente delle Profezie Realmente Accadute

Edgar Cayce è stato uno pseudoscenziato statunitense, famoso per le sue attività di chiaroveggente taumaturgo. Nato il 18 marzo 1887 a Hopkinsville, negli Stati Uniti, Cayce sin dall’età di sei anni ebbe delle visioni sovrannaturali durante le quali conversava con il nonno defunto. Famoso per i suoi "poteri di guarigione", capacità di apprendimento ma soprattutto per il grande numero di profezie molte delle quali, anzi la maggior parte, accadute. 



Robert Johnson - Il chitarrista del Diavolo

10 Video di misteriose creature 2015

Draghi, alieni, fantasmi, gnomi, angeli ed altre strane creature.

domenica 6 dicembre 2015

I Rothschild mercanti di morte (schifosissimi Illuminati)

Diversi anni fa mi trovavo in gita con un gruppo di cui facevo parte. 
Tra questi spiccava un gran fumatore che chiamerò F. 
Un giorno uno del gruppo sentì odore di tabacco mentre eravamo in autobus : - “sniff, sniff...ma questo odore...CHI FUMA? SENZA GUARDARE (mettendosi una mano davanti agli occhi)! SCOMMETTO CHE E' F.!” - “ come hai fatto ad indovinare?” rispose F. con la sigaretta tra le dita. 
Lo stesso ragionamento lo faccio io. CHI ARMA L'ISIS FINANZIANDOLO TRAMITE L' ARABIA SAUDITA? SENZA INFORMARMI! SCOMMETTO CHE SONO I ROTHSCHILD (presunta famiglia dell'élite degli schifosissimi Illuminati)! In ogni guerra ci sono sempre le loro manacce.
Sarà un caso ma ogni volta che mi informo di qualche casino nel mondo o accaduti in passato mi capitano sempre tra i piedi o loro o i Rockefeller. Anche se non ci sono prove li ritengo al 90.000 % schifosissimi Illuminati a tutti gli effetti.



Se volete sapere perché la crisi economica flagella il mondo Occidentale, queste poche righe vi renderanno tutto chiaro.
Le banche "troppo grandi per fallire", e che devono essere "ricapitalizzate" ad ogni costo, sono quelle che posseggono la Federal Reserve, ovvero quell'istituto PRIVATO che emette la valuta statunitense. Fra di esse, le principali sono (anche) europee.

Le banche in questione, capitanate da quella dei Rothschild, decidono quanti dollari vanno emessi tramite il loro strumento di emissione, la Ferderal Reserve, appunto. Ora, la Federal Reserve ha spedito, si apprende da presstv.ir, 
( http://www.presstv.ir/detail/206833.html ) tonnellate di banconote in Iraq, 40 bilioni di dollari, a partire dal 2003 anno dell'invasione. Quei soldi non sono più tornati e nessuno sa dove siano finiti. Ovviamente, il segreto di Stato copre questo tipo di operazioni.

Pertanto, si devono rifinanziare le banche che posseggono la Federal Reserve che ha sperperato bilioni e bilioni di dollari dandoli ai mercenari che hanno combattuto per USraele la guerra in Iraq. E' logico supporre che la cosa stia accadendo a maggior ragione adesso in Afghanistan. Insomma, le banche da ricapitalizzare sono quelle che si sono svenate per pagare le guerre pro-Israele che si sono combattute e che si combattono adesso, oltre a tutte le rivoluzioni arabe e - o "colorate", i cui "rivoluzionari" si beccano, pare, 1.000 dollari al giorno per fare anche solo i "manifestanti anti regime".

Il sangue che viene succhiato a noi, scippandoci le pensioni ed i servizi sociali, serve per questo, per le guerre in corso e per quella, molto più grande, che si approssima. Mi riferisco alla guerra che si combatterà contro Siria, Libano ed Iran insieme.
Capito il gioco?
Schematizzando:

1. I banchieri ebrei posseggono la Federal Reserve che emette dollari americani.

2. La Federal Reserve stampa e spedisce una enorme quantità di dollari nelle zone dove è in corso una guerra anti araba od anti islamica. Per "guerra" si deve intendere anche una finta rivoluzione, che altro non è in realtà se non un colpo di Stato.

3. Le banche che danno i fondi alla Federal Reserve rischiano di fallire, per fin troppo ovvi motivi.

4. Tali banche vanno salvate con i nostri soldi.

Chiaro?

Appendice n. 1
Questi sono gli istituti bancari che posseggono oggi (30-10-2011 a. D.) la Federal Reserve:
Rothschild Bank di Londra
Rothschild Bank di Berlino
Warburg Bank di Amburgo
Warburg Bank di Amsterdam
Lehman Brothers di NY
Lazard Brothers di Parigi
Kuhn Loeb di NY
Israel Moses Seif Bank d'Italia (da noi, in Italia, non operativa)
Goldman Sachs di NY
Chase Manhattan Bank di NY, l'impero dei Rockefeller
Questi sono gli uomini, TUTTI EBREI, che dirigono la Federal Reserve:
1) Ben S. Bernanke, il cui mandato terminerà nel 2020.
2) Donald L. Kohn, il cui mandato terminerà nel 2016.
3) Randall S. Kroszner,
4) Frederic S. Mishkin, il cui mandato terminerà nel 2014.
5) Alan Greenspan.
Appendice n. 2
I Rothschild hanno sempre avuto come motto della loro famiglia questa frase: "Se vuoi fare tanti soldi devi versare tanto sangue".
Per sapere come si comportano e come ragionano, guardate QUESTO FILM

FONTE : http://holywar.org/T60.htm

Dean Henderson, –

Ieri, per inviare un messaggio al Comitato per le Forze Armate del Senato degli Stati Uniti, Israele ha bombardato un convoglio sul confine Siria/Libano. Sembra aver funzionato. Questa mattina, i falchi-galline presenti in tale commissione, come McCain e Inhofe, erano occupati a mettere sulla graticola la nomina di Obama a segretario alla Difesa del senatore Chuck Hagel (R-NE), sulla sua indefessa fedeltà alla madrepatria Israele e al complesso militare-industriale.
Nel frattempo, i bankster Illuminati della City di Londra, guidati dai Rothschild che gestiscono quel circo altrimenti noto come Israele, cercano di arraffare più risorse globali, e questa volta nel paese nord africano del Mali. A febbraio i ribelli tuareg del nord del Mali, con l’aiuto dei resti di al-Qaida addestrati e armati dalle agenzie di intelligence dei Rothschild, MI6 e Mossad, per rovesciare il governo di Gheddafi della vicina Libia, attaccavano le truppe governative nella città di confine algerina di Tinzaouaten.

I tribali secolari tuareg, rappresentati dal Movimento di Liberazione Nazionale Azawad, chiedono da decenni una maggiore autonomia dal governo centrale di Bamako. Eppure sono sempre stati contenti di rimanere nella loro patria, nel nord del Mali. Ma le forze libiche di al-Qaida nel Maghreb, che si fanno chiamare Ansar al-Din, hanno chiesto l’imposizione della legge islamica nel nord del Mali, e poi misteriosamente hanno attaccato verso sud. Perché, se stavano tentando di trasformare il nord del Mali in un santuario di al-Qaida (come la propaganda “ufficiale” ci dice), attaccare il governo centrale del Mali e far saltare la loro copertura? Questi islamisti sono anche responsabili, con l’aiuto degli Emirati Arabi Uniti, dell’attacco contro l’ambasciata degli Stati Uniti a Bengasi, dove è rimasto ucciso l’ambasciatore statunitense Christopher Stevens con altri tre, montando il vecchio trucco della destabilizzazione M16/Mossad a nome dei vampiri di risorse della City dei Rothschild di Londra (vedasi il mio libro “Big Oil & i suoi banchieri”).

Parlando, la settimana scorsa, al Centro Bunche Ralph, il capo di AFRICOM, Generale Ham, ha ammesso che gli Stati Uniti avevano addestrato molti dei ribelli coinvolti nel colpo di stato in Mali del 2012, tra cui il loro leader, capitano Amadou Sanogo. Il 18 aprile 2012 il democraticamente eletto, per due volte, Presidente Amadou Toumani Toure è stato costretto a dimettersi poco prima delle elezioni presidenziali in cui non poteva candidarsi. È interessante notare che tutti gli altri vincitori potenziali in quelle elezioni, erano contrari a qualsiasi intervento straniero in Mali per “respingere” la ribellione di “al-Qaida“.

Nonostante i sentimenti anti-intervento del popolo del Mali, subito ci furono le grida dall’ECOWAS e dal Consiglio di sicurezza dell’ONU sulla necessità di inviare truppe straniere in Mali. L’11 gennaio i francesi, ex padroni coloniali, hanno fatto proprio questo. Allora perché i francesi intervengono in Mali, ma non nella Repubblica Centrafricana, il cui governo è stato attaccato dai ribelli? La vera ragione della provocazione di al-Qaida, era rendere “necessario” l’intervento straniero per impadronirsi delle ricche risorse minerarie recentemente scoperte nel sottosuolo del Mali. Già terzo produttore africano di oro, il Mali è anche ricco di diamanti, uranio, ferro, manganese, bauxite, litio, fosfato, lignite, rame, gesso e marmo.

L’esplorazione petrolifera è recentemente aumentata in Mali e la nazione ha il potenziale per diventare una importante via di comunicazione tra l’Africa sub-sahariana e l’Europa.
Con l’ennesimo furto di risorse da parte dei Rothschild, questa volta in gran parte pagata dai generosi contribuenti della classe media francese, la conferma di Chuck Hagel può essere vista come un evento causale. Se confermato, potremmo vedere sia un significativo allontanamento da Israele che dei sostanziali tagli al Pentagono. Bombardamenti di frontiera, escalation e altre minacce a parte, è il momento di sciacquare via dalla siepe i terroristi israeliani, e seguirne la puzza per tutta la catena alimentare arrivando alla feccia che i Rothschild mantengono per eseguire queste provocazioni.




http://aurorasito.wordpress.com/2013/02/01/mali-hagel-e-i-rothschild

domenica 29 novembre 2015

Monia Benini e Nuovo Ordine Mondiale


Monia Benini non è una paranoica complottista eppure ha centrato in pieno il criterio problema-reazione-soluzione (vedere link dell'esperto David Icke) che gli schifosissimi Illuminati hanno sempre usato per giustificare il terrorismo. La Benini ha un curriculum impressionante visibile a tutti sul suo sito e nel seguente video cita un libro dove si spiega chiaramente come gli attentati dell'undici Settembre, il caos in Libia, Egitto, Iraq e adesso in Siria siano stati tutti programmati. Insomma una conferma alle accuse che i complottisti sul Nuovo Ordine Mondiale fanno da tempo, accuse confermate però da una che invece ha ben saldi i piedi in terra.




Pubblicato il 11 set 2013 www.ilpuntotv.it - Una criminale pianificazione di attentati contro i propri cittadini, unita all'utilizzo del terrorismo su scala mondiale per giustificare le guerre di aggressione statunitensi proibite dal diritto internazionale. E ancora, le bugie di un sistema che ci schiavizza o la distrazione di massa con argomenti futili, mentre il nostro paese va a fondo. Le menzogne di un sistema dal quale possiamo liberarci solo se ci rendiamo conto di esserne prigionieri.

sabato 28 novembre 2015

DON AMORTH: "LA MASSONERIA COMANDA IL MONDO". Ecc..


Questa non me l'aspettavo! Che il noto esorcista padre Amorth si intendesse, in qualche modo, del Nuovo Ordine Mondiale dichiarando pubblicamente che "la Massoneria comanda il mondo" (vero, sono l'esercito segreto che opera per conto di chi è al vertice della piramide, gli schifosissimi Illuminati) era una cosa che non sapevo. Altre importanti avvisi su come difendersi da Satana.



martedì 24 novembre 2015

Piotr Ilich Tchaikovsky - 1812 Overture (Finale): la musica contro il Nuovo Ordine Mondiale

Dalla trama del film V per Vendetta :



"...il sistema viene turbato dalle azioni di un misterioso uomo di ideologia anarchica, che si presenta solo con il nominativo di V. Egli si cela dietro la sorridente maschera di Guy Fawkes, cospiratore cattolico che nel 1605 cercò di far saltare in aria il parlamento inglese con un attentato sventato all'ultimo (congiura delle polveri).






Lungo il suo cammino V si imbatte nella giovane Evey Hammond, una ragazza orfana che per sopravvivere nasconde il suo odio profondo nei confronti dell'attuale governo (i suoi genitori erano dissidenti, mentre il fratello morì in un attacco biologico). Il primo incontro di V con Evey avviene nella sera del 4 novembre 2019, quando V salva la ragazza da un tentativo di stupro da parte di tre membri dei Castigatori, la polizia segreta del governo. In questa occasione V uccide i Castigatori e invita Evey ad assistere ad un "concerto". 


Pochi minuti dopo, al suono delle campane che indicano il passaggio dal 4 al 5 novembre (in memoria della congiura delle polveri di Fawkes), V attiva le cariche da demolizione che aveva piazzato nell'Old Bailey e diffonde, tramite altoparlanti nelle strade, l'Ouverture 1812 di Pëtr Il'ič Čajkovskij."





L'INNO DELLA RESISTENZA CONTRO IL NUOVO ORDINE MONDIALE :

lunedì 23 novembre 2015

V per Vendetta, il film adatto contro il Nuovo Ordine Mondiale

Prendendo le distanze dal soggetto ribelle del film, Guy Fawkes che fu storicamente un terrorista (leggere link), ritengo questo film un esempio di ribellione al Nuovo Ordine Mondiale immaginando dietro la maschera un qualsiasi cittadino che voglia uscire dalla Matrix in cui viviamo.








V per Vendetta (V for Vendetta) è un film del 2005 diretto da James McTeigue.
Il film è tratto dal romanzo grafico V for Vendetta, scritto da Alan Moore e illustrato da David Lloyd, prodotto e adattato per il grande schermo dai fratelli Wachowski.
 
La storia è ambientata in un Regno Unito futuristico e distopico, divenuto una società totalitaria e militarizzata, governata da un regime repressivo simile a quello del romanzo 1984 di George Orwell, guidato dall'Alto Cancelliere Adam Sutler. Vi si oppone un misterioso individuo, V, un rivoluzionario con il volto sempre coperto da una maschera di Guy Fawkes.

L'uscita del film, originariamente prevista per il 4 novembre 2005, fu posticipata per motivi di produzione al 17 marzo 2006. Il creatore del graphic novel Alan Moore, come nel caso di altre trasposizioni cinematografiche di sue opere (La vera storia di Jack lo squartatore, La leggenda degli uomini straordinari, Constantine e Watchmen), si è totalmente dissociato dalla produzione, ritenendosi molto deluso dal risultato finale della pellicola. Il disegnatore di V for Vendetta, David Lloyd, si è invece dichiarato soddisfatto del film.
 
V for Vendetta è visto da molti gruppi politici come un'allegoria dell'oppressione da parte dei governi; libertari e anarchici lo hanno spesso usato per promuovere le proprie idee politiche. David Lloyd a questo proposito dichiarò che: "La maschera di Guy Fawkes ora è diventata un marchio collettivo e un'espressione conveniente da usare nelle proteste contro la tirannia - ed io sono felice che le persone la usino. Sembra una cosa di unico, che un'icona della cultura popolare sia usata in questa maniera"


Trama

« Le parole non perderanno mai il loro potere, perché esse sono il mezzo per giungere al significato e, per coloro che vorranno ascoltare, all'affermazione della verità. »
(V durante il discorso televisivo)


Fra il 2005 ed il 2015 il Regno Unito e gran parte del resto del mondo hanno attraversato una fase bellica ed un periodo socio-politico instabile, con proteste civili che sfociavano spesso in guerriglie urbane. Nel 2015 un partito nazionalista, è riuscito a ottenere un largo consenso, utilizzando la paura come catalizzatore, organizzando attentati biologici (attribuiti a sedicenti "terroristi"), vincendo le elezioni politiche con successo; Adam Sutler si è fatto nominare Alto Cancelliere, instaurando un regime dittatoriale e totalitario, che perseguita gli oppositori politici e le minoranze (musulmani, ebrei, neri, omosessuali, ecc.).

Altri membri importanti del partito sono Peter Creedy, a capo della polizia segreta, che ambisce però a diventare il nuovo dittatore; Lewis Prothero, influente anchorman soprannominato "la Voce di Londra"; Dascombe, capo redazione della più importante emittente televisiva del Paese, e infine Eric Finch, ispettore capo della polizia di Londra che, seppur membro di "Fuoco Norreno" da ventisette anni, non ne condivide pienamente i metodi. Nel 2019 la Gran Bretagna è dunque stabilmente governata da un regime repressivo che tiene sotto scacco l'opinione pubblica e la vita degli individui grazie al controllo assoluto sui mass media e ad una spietata polizia segreta. Il risultato finale è la pace civile in cambio della perdita delle libertà individuali. Il popolo decide di accettare questo compromesso.

Poco tempo dopo tuttavia il sistema viene turbato dalle azioni di un misterioso uomo di ideologia anarchica, che si presenta solo con il nominativo di V. Egli si cela dietro la sorridente maschera di Guy Fawkes, cospiratore cattolico che nel 1605 cercò di far saltare in aria il parlamento inglese con un attentato sventato all'ultimo (congiura delle polveri).
 
V si rivela gradualmente come un uomo-cavia miracolosamente sopravvissuto a terrificanti esperimenti biologici condotti nei campi di concentramento prima della guerra civile (che gli hanno conferito forza e agilità fuori dal comune), rimanendo però con il corpo orribilmente ustionato in seguito ad un incendio, apparentemente da lui organizzato per evadere. Tali esperimenti, come lo stesso V rivelerà, erano serviti all'allora Sotto-consigliere Sutler per sviluppare armi biologiche (e loro antidoti) onde poter fomentare il terrore e lucrare su di esso.

Lungo il suo cammino V si imbatte nella giovane Evey Hammond, una ragazza orfana che per sopravvivere nasconde il suo odio profondo nei confronti dell'attuale governo (i suoi genitori erano dissidenti, mentre il fratello morì in un attacco biologico). Il primo incontro di V con Evey avviene nella sera del 4 novembre 2019, quando V salva la ragazza da un tentativo di stupro da parte di tre membri dei Castigatori, la polizia segreta del governo. In questa occasione V uccide i Castigatori e invita Evey ad assistere ad un "concerto". Pochi minuti dopo, al suono delle campane che indicano il passaggio dal 4 al 5 novembre (in memoria della congiura delle polveri di Fawkes), V attiva le cariche da demolizione che aveva piazzato nell'Old Bailey e diffonde, tramite altoparlanti nelle strade, l'Ouverture 1812 di Pëtr Il'ič Čajkovskij.

Lo stesso 5 novembre, V attacca la principale emittente televisiva governativa BTN (British Television Network). Evey, che lavora in questo luogo, viene coinvolta suo malgrado da V nello scontro con la polizia e rimane ferita. V la porta quindi nel suo rifugio, la Galleria delle Ombre (Shadow Gallery), per sottrarla all'arresto. Inizia così il complesso rapporto tra la ragazza e il suo salvatore, il quale non esita ad uccidere spietatamente i suoi nemici per raggiungere i propri obiettivi.
 
Nel frattempo il governo incarica l'ispettore capo Eric Finch di scovare il pericoloso terrorista e assicurarlo alla giustizia, anche a seguito di una misteriosa catena di omicidi rivendicati da V. Tuttavia, poco a poco, il poliziotto capisce che varie cose non quadrano e, indirizzato suo malgrado dagli indizi lasciati da V, arriva vicino ad intuire l'inquietante verità riguardo alla presa del potere da parte del Fuoco Norreno. Una volta che Sutler capisce quanto Finch sia vicino alla verità, egli viene sollevato dal caso.



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Il simbolo di V. (sulla sinistra) richiama la grafica del più famoso simbolo anarchico, la A cerchiata (sulla destra).


Contemporaneamente alle indagini di Finch, V continua la sua vendetta personale contro coloro che, anni prima, lo avevano rinchiuso e torturato nel campo di concentramento di Larkhill. La sua prima vittima è Lewis Prothero, la "Voce di Londra", ufficiale dell'esercito al tempo di Larkhill (e Comandante del corpo di guardia del campo stesso) che fece strage di innocenti, che viene ucciso da V in casa sua. La sua morte verrà poi giustificata dai media come un attacco cardiaco. La sua seconda vittima è il vescovo pedofilo James Lilliman, prete al tempo di Larkhill.

V si serve di Evey, facendola passare per una quindicenne, per entrare nella stanza dove il vescovo riceve le minorenni e lo uccide. La terza vittima di V è il medico legale Delia Surridge, dottoressa al tempo di Larkhill. È l'unica persona dei tre a cui V concede una morte indolore tramite veleno poiché ella si era pentita di ciò che aveva fatto al campo di Larkhill. Ogni volta che uccide un suo nemico, V lascia una rosa rossa Scarlet Carson sul luogo. Nel frattempo Evey riesce a fuggire dal controllo di V e si rifugia in casa del suo amico Gordon Deitrich, conduttore di una popolare trasmissione televisiva.

Egli accetta di ospitare la ragazza in casa sua e le mostra una stanza segreta in cui sono contenuti una gran quantità di oggetti proibiti dal partito, come il Corano e un ritratto satirico di Adam Sutler con il corpo della regina Elisabetta II. Gordon, che è inoltre "fuorilegge" essendo omosessuale, viene però arrestato e crudelmente picchiato qualche giorno dopo dai Castigatori, comandati da Creedy, per aver mandato in onda una puntata del suo show in cui prendeva in giro in modo satirico il Cancelliere Adam Sutler. Anche Evey viene apparentemente catturata dai Castigatori e rinchiusa in una cella. 


La donna verrà tenuta per giorni segregata all'interno della ridotta stanza, torturata, costretta a privazioni e in condizioni igieniche pessime per costringerla a rivelare identità e ubicazione del terrorista V (in quanto lei viene ormai vista come sua complice). Il suo unico conforto è una lettera scritta su carta igienica e lasciata in un buco del muro da Valerie Page, una donna incarcerata perché lesbica che sembra aver occupato la cella adiacente.

A seguito dell'ennesimo rifiuto della ragazza di rivelare qualcosa, anche sotto minaccia di morte, il suo aguzzino dichiara che è libera e può andarsene. Evey, stupita, imbocca un corridoio che la porta nella Galleria delle Ombre, dove scopre che il suo torturatore non era altro che V stesso, che voleva renderla una persona più forte caratterialmente e farle passare la paura della morte. In questa occasione V confessa alla donna il suo passato a Larkhill e le spiega che tutto ciò che ha passato lei in quegli ultimi giorni lo ha passato anche lui allora. Le rivela inoltre che la lettera che lei aveva trovato gli era stata data dalla vera Valerie, sua vicina di cella al tempo di Larkhill. V la informa anche con rammarico della morte di Gordon, ucciso dagli uomini di Creedy a seguito della beffa nei confronti dell'Alto Cancelliere durante la trasmissione televisiva.

Finalmente giunge il 5 novembre 2020; ad un anno dalla sua prima, clamorosa azione dimostrativa, V è pronto per il suo atto finale. La conclusione della sua grandiosa opera teatrale sarà la distruzione del Parlamento, simbolo supremo del marcio che si è insediato nel paese, lanciando un treno carico di esplosivi sotto al palazzo. Prima di fare ciò V ricatta astutamente il crudele Creedy, portandolo a tradire Sutler. V fa uccidere Sutler da Creedy, dopo avergli messo una rosa all'occhiello, e riesce poi, dopo un duro scontro, ad uccidere da solo anche lo stesso Creedy e i suoi uomini, rimanendo tuttavia gravemente ferito durante lo scontro con questi ultimi.

Ormai morente, V dichiara il suo amore per Evey, con la speranza di non essere mai dimenticato. La ragazza, dopo avere dato l'addio al suo mentore, aziona il treno imbottito di esplosivo diretto verso il Parlamento, con il cadavere di V posizionato al suo interno come in una tomba. L'ispettore Eric Finch giunge sul posto prima che Evey azioni la leva ma non la ostacola, comprendendo l'importanza del gesto che sta per compiere. Quella notte tutta Londra si mobilita ed indossa la maschera di Guy Fawkes che V stesso aveva spedito giorni prima ad ogni cittadino.

L'esercito, in assenza di ordini, rimane passivo e il popolo prende pacificamente il controllo della zona, e mentre il Parlamento esplode tra i fuochi d'artificio, i cittadini, che avevano rinunciato simbolicamente alla loro identità indossando le maschere di V (da lui stesso inviate a tutti i cittadini di Londra), riacquistano la propria individualità levandosi la maschera (tra la folla mascherata sono presenti non solo cittadini, ma anche membri dell'equipe del governo ormai caduto e, simbolicamente, le vittime delle violenze di quegli anni: Valerie e Ruth, Gordon, la bambina con gli occhiali). Infine, Evey, alla domanda di Finch circa l'identità di V, risponde «Era Edmond Dantès. Ed era mio padre e mia madre, mio fratello, un mio amico, era lei, ero io, era tutti noi».

La lettera V e il numero 5

« Ma in questa notte estremamente fausta, permettimi dunque in luogo del più consueto nomignolo di accennare al carattere di questa "Dramatis Persona".
Voilà! Alla Vista un umile Veterano del Vaudeville, chiamato a fare le Veci sia della Vittima che del Violento dalle Vicissitudini del fato. Questo Viso non è Vacuo Vessillo di Vanità, ma semplice Vestigia della Vox populi, ora Vuota, ora Vana. Tuttavia questa Visita alla Vessazione passata acquista Vigore ed è Votata alla Vittoria sui Vampiri Virulenti che aprono al Vizio, garanti della Violazione Vessatrice e Vorace della Volontà. L'unico Verdetto è Vendicarsi... Vendetta... E diventa un Voto non mai Vano poiché il suo Valore e la sua Veridicità Vendicheranno un giorno coloro che sono Vigili e Virtuosi. In Verità questa Vichyssoise Verbale Vira Verso il Verboso, quindi permettimi di aggiungere che è un grande onore per me conoscerti e che puoi chiamarmi V. »
(V si presenta a Evey)

domenica 22 novembre 2015

Estulin, l'uomo che fregò gli Illuminati.

DANIEL ESTULIN
Il club Bildelberg è il centro odierno di reclutamento da parte degli Illuminati fra tutte le personalità più potenti ed in vista a livello mondiale.

Daniel Estulin riuscì ad infiltrarsi come un sorcio in perfetto stile Arsenio Lupin in una loro riunione rischiando grosso. 

Hanno provato a farlo tacere prima cercando di assassinarlo ma fallendo nel loro piano, poi cercarono di rapirlo ed anche qui andarono a vuoto, infine gli fu offerto un assegno in bianco ma lui prontamente rifiutò. 

In sostanza è riuscito a fregare gli schifosissimi Illuminati facendogli una pernacchia come Alberto Sordi nel film I VITELLONI (vedere link).








 
Cos’è il Gruppo Bilderberg

La conferenza del gruppo Bilderberg è un incontro annuale al quale partecipano circa 130 persone, tramite invito, la maggior parte delle quali sono personalità influenti nel campo economico, politico e bancario. Il gruppo si riunisce annualmente in hotel o resort di lusso in varie parti del mondo, solitamente in Europa, ma una volta ogni quattro anni organizza l’incontro negli Stati Uniti o in Canada. L’Italia ha ospitato tre vertici (Cernobbio nel 1965 e nel 1987 e Stresa nel 2004) mentre tra gli invitati ci sono stati Mario DraghiIgnazio Visco, Romano ProdiEnrico Letta, Carlo De Benedetti e Gianni Agnelli.

I nomi dei partecipanti sono resi pubblici attraverso la stampa, ma la conferenza è chiusa al pubblico e ai media. Proprio perché le discussioni non sono mai registrate o riportate all’esterno, questi incontri sono stati oggetto di critiche e di varie teorie del complotto, come ad esempio quella sostenuta da Daniel Estulin, scrittore russo, nel libro Il Club Bilderberg. Gli organizzatori della conferenza, tuttavia, spiegano questa loro scelta con l’esigenza di garantire ai partecipanti maggior libertà di esprimere la propria opinione senza la preoccupazione che le loro parole possano essere travisate dai media.


La prima conferenza è nata per iniziativa di David Rockefeller (ti pareva! Ed ecco una famiglia degli Illuminati fare capolino! - NB).

Si tenne il 29 maggio 1954 nell’hotel de Bilderberg a Oosterbeek, vicino Arnhem, nei Paesi Bassi. Tra gli organizzatori c’era anche il politico polacco Józef Retinger. Il suo obiettivo era favorire la cooperazione tra Europa e Stati Uniti in campo politico ed economico.
Per la prima conferenza furono contattati il principe olandese Bernhard van Lippe-Biesterfeld, il primo ministro belga Paul Van Zeeland e l’allora capo della multinazionale Unilever, l’olandese Paul Rijkens. Il principe Bernhard van Lippe-Biesterfeld a sua volta coinvolse Walter Bedell Smith, capo della Cia. La lista degli ospiti fu redatta invitando due partecipanti per ogni nazione, uno per la parte liberale e l’altro per l’opposta parte conservatrice. In tutto furono 61 le persone invitate: cinquanta da undici paesi europei e undici dagli Stati Uniti.

Il successo di questo primo incontro spinse gli organizzatori a pianificare delle conferenze annuali e fu istituita una commissione permanente. I presidenti sono stati Bernhard van Lippe-Biesterfeld (1954–1975), Walter Scheel (1975–1977), Alec Douglas-Home (1977–1980), Eric Roll (1986–1989), Peter Carington (1990–1998) ed Étienne Davignon (1998-2001). Il gruppo è guidato dal 2001 da Henri de Castries, imprenditore francese, ex amministratore delegato di Axa.

“L’impero invisibile”, una nuova analisi sulle verità nascoste


È uscito “L’impero invisibile”, l’ultima opera di Daniel Estulin, già autore di diversi libri riguardanti il Club Bilderberg ed i suoi membri. Russia, Kosovo, traffico di stupefacenti, mercanti d’armi internazionali, attentati nucleari. Il giornalista russo cerca di mettere in relazioni tutte queste tematiche, accomunate da un aspetto: la manipolazione della verità.


di Francesco Bevilacqua - 13 Dicembre 2012 



A circa tre anni di distanza dalla pubblicazione in Italia del suo libro “Il Club Bilderberg” (Arianna Editrice, 2009), il giornalista investigativo Daniel Estulin torna nel nostro paese con una seconda opera, “L’impero invisibile”, edito da Castelvecchi. Il sottotitolo della pubblicazione – “La vera cospirazione di chi governa il mondo” – comunica con immediata chiarezza al lettore l’intento dell’autore: denunciare la trama dei “grandi burattinai” che da anni, lontano dalle luci della ribalta, influenzano in maniera decisiva le politiche dei governi e degli organismi sopranazionali di tutto il pianeta. Il compito tuttavia è molto rischioso: l’autore si deve muovere mantenendo un delicato equilibrio, in bilico fra una denuncia credibile e documentata dell’operato di questi “governanti ombra” e lo sconfinamento nel territorio dei “teorici della cospirazione”, visionari interessati più al sensazionalismo gratuito che alla ricerca della verità, inevitabilmente funzionali ai poteri forti. Estulin in realtà ha sempre arricchito in suo lavoro editoriale con una robusta mole di documenti comprovanti le sue teorie: inviti e verbali dei meeting bilderberghiani, ordinanze e mandati d’arresto, comunicati, rassegne stampa e fotografie da lui stesso scattate. 



Così come “Il Club Bilderberg” infatti, anche “L’impero invisibile” può contare su un’ampia appendice con la documentazione da lui raccolta in merito agli argomenti trattati. Entrando nel merito però, rispetto al suo lavoro precedente e all’incessante opera di sensibilizzazione e divulgazione da lui portata avanti nel corso degli ultimi anni, si nota una variazione sul tema, che rende il percorso del lettore più tortuoso e bisognoso di un attento lavoro di approfondimento e analisi, anche dopo la conclusione del libro. Questo è forse dovuto alla volontà, da parte di Estulin, di ampliare il raggio d’azione della sua ricerca. 





Dopo aver seguito le mosse degli organizzatori e dei frequentatori del Club Bilderberg per diversi anni, infiltrandosi ai meeting, raccogliendo materiale documentale e scattando fotografie, il giornalista di origini russe ha ritenuto opportuno arricchire la sua attività investigativa con un’analisi che sconfina nella geopolitica, nello spionaggio e nel terrorismo internazionali, nella storia politica e addirittura nelle tecniche di guerra di massa. 



Naturalmente il terreno da esplorare è vastissimo e insidioso: grazie anche alle premesse, appare chiaro a tutti come le vicende della storia moderna che sono state influenzate – se non indotte o provocate – da questo gruppo paragovernativo sono innumerevoli. La difficoltà sta proprio nel provare a tracciare un filo logico che le unisca, costruendo un quadro coerente dal punto di vista storico, politico, militare e giudiziario. Per fare questo, Estulin individua alcuni temi chiave, ai quali dedica i diversi capitoli del suo libro: si va quindi dalla transizione dal comunismo al capitalismo della Russia alla guerra in Kosovo, dalle vicende del presunto trafficante di armi Viktor Bout alle tecniche di guerra nucleare. Minimo comune denominatore è la verità dietro la verità, ciò che non è mai stato detto riguardante gli scopi, le modalità d’azione, le persone e i governi coinvolti, a volte addirittura le conseguenze in termini di vite umane, di questa politica parallela e occulta. 


A dirla tutta, l’analisi si apre con alcune affermazioni non propriamente condivisibili. Mentre è da sposare in toto la posizione di Estulin in merito alla sovranità monetaria – “qualunque nazione incapace di controllare la propria moneta non può essere sovrana e qualunque nazione che non sia sovrana è vulnerabile agli assalti e ai sovvertimenti messi in atto da questa oligarchia”, osserva nell’introduzione –, non convince l’ostilità nei confronti dell’idea di decrescita e della necessità di porre un limite allo sviluppo, così come sembra riduttiva l’etichetta attribuita a tematiche quali scarsità delle risorse, inquinamento, surriscaldamento globale, visti come specchietti per le allodole utilizzati per frenare il progresso tecnologico e controllare le popolazioni. 


È forse anche sottovalutato il ruolo di paesi come la Russia o l’Iran che, pur caratterizzati da grandi contraddizioni interne, rappresentano un argine fondamentale al dilagare degli interessi delle elite globali, quantomeno dal punto di vista geopolitico e militare. Sarebbe coerente con questa visione anche l’analisi proposta da Estulin in merito alla trasformazione dell’ex Unione Sovietica in un polo capitalistico. È interessante l’accento posto sulle storture che caratterizzano gli apparati interni della nomenklatura russa, corrotta e spesso funzionale agli interessi occidentali. Si tratta di un aspetto che è molto utile soprattutto nel chiarire al lettore che i vari attori in gioco – i governi occidentali, gli organismi sopranazionali, le elite finanziarie, i cosiddetti “stati canaglia”, i terroristi buoni e cattivi, le opposizioni e i regimi – non rappresentano due schieramenti contrapposti e ben distinti, ma spesso si mescolano, anche in maniera trasversale. Interpretare la situazione in bianco e nero, senza saperne cogliere le sfumature, sarebbe riduttivo e fuorviante. Al tempo stesso, è sempre più difficile raccapezzarsi e individuare i reali interessi in gioco e chi li rappresenta. 

Nel capitolo successivo, l’obiettivo si sposta sul Kosovo, località di fondamentale importanza strategica per via del suo posizionamento. Crocevia del passaggio dei flussi di risorse naturali, elemento potenzialmente destabilizzante in una zona dalle forti tensioni etniche e culturali, rifugio per ricchi e influenti delinquenti internazionali, negli anni novanta questo paese è stato al centro di una sanguinosa guerra, che rappresenta anche una delle operazioni mediatiche meglio riuscite mai attuate dalle potenze occidentali. Estulin è abile nell’evidenziare le contraddizioni che spesso smentiscono le versioni ufficiali, proposte dai media del mainstream e finalizzate a strumentalizzare avvenimenti comunque tragici dal punto di vista umano e civile. Grande attenzione, nel prosieguo del libro, viene rivolta a Viktor Bout, presunto trafficante di armi internazionale, accusato dagli Stati Uniti di essere coinvolto nell’organizzazione di un attentato nucleare pianificato dalle FARC. 

Oltre che sulla sua vita, l’analisi dell’autore si concentra sulla ricostruzione della vicenda giudiziaria di Bout, la cui posizione sembra chiarita da un suo vecchio compagno nei servizi segreti sovietici al quale Estulin rivolge un’ampia intervista. In realtà, al di là della denuncia dell’ennesimo episodio al limite della legittimità e della legalità internazionali, che vede coinvolti gli Stati Uniti, non viene fornita una chiave di lettura chiara della vicenda Bout e il lettore viene come lasciato in sospeso, con il compito di collocare lui stesso questo episodio nel contesto storico e politico globale. Molto più interessante è la parte conclusiva, dedicata alle tecniche di guerra nucleare. 

Estulin ricorre opportunamente a spiegazioni tecniche il più precise possibile, analizzando cinque grossi attentati della storia recente: quello del 1995 a Oklahoma City, quello alla discoteca di Bali del 2002, quello del 2005 di Beirut, quando venne assassinato l’ex Primo Ministro libanese Rafiq Hariri, quello di Dharhan, Arabia Saudita, del 1996, e infine quello del 2006 al parcheggio dell’aeroporto di Madrid. Sulla base dei danni causati alle cose e alle persone, dei segni lasciati sul terreno, delle dinamiche dell’azione e confrontando i dati disponibili con le versioni fornite dai media e dalle istituzioni, Estulin conclude che in nessuno di questi episodi la verità ufficiale corrisponde a quella effettiva. Infatti, i danni provocati non sono attribuibili agli esplosivi che – è stato stabilito – sono stati utilizzati, ma secondo l’autore sono compatibili solo con ordigni atomici, per la precisione mini bombe nucleari. Ancora una volta dunque, viene svelata una versione dei fatti che non corrisponde a quella contrabbandata come veritiera. E ancora una volta, tocca al lettore il compito di collocare queste nuove informazioni nello scenario storico e politico e fornire loro una chiave di lettura. 

FONTE :
http://www.ilcambiamento.it/recensioni/impero_invisibile_nuova_analisi_verita_nascoste.html