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sabato 21 febbraio 2026

David Icke : il massimo esperto sugli schif. Illuminati

Nel corso dell’intervista, David Icke sostiene che il mondo sia governato da una ristretta élite che esercita il proprio potere non attraverso la forza, ma tramite la manipolazione della percezione e l’obbedienza volontaria delle masse. Secondo Icke, la società moderna è costruita su meccanismi di divisione — politiche, ideologiche, identitarie — che impediscono alle persone di riconoscere l’origine comune delle loro difficoltà. L’autore invita a una forma di resistenza pacifica basata sul rifiuto di collaborare con ciò che si ritiene ingiusto, affermando che il cambiamento non nasce dalle istituzioni, ma dalla scelta individuale di non accettare passivamente le imposizioni. Il video si chiude con un appello alla consapevolezza personale e alla riscoperta della propria autonomia.

Icke descrive una piramide del potere:

  • in cima ci sarebbe un “cerchio interno” molto ristretto;

  • sotto, vari livelli di élite, politica, istituzioni;

  • alla base, la popolazione.

Il meccanismo che permette il controllo, secondo lui, è:

imposizione dall’alto + acquiescenza dal basso

Cioè: i pochi comandano perché i molti accettano.

La vittima di Epstein Maria Farmer parla con Whitney Webb | Parte 1 | Schif. Illuminati

Prima parte di una lunga telefonata tra la giornalista Whitney Webb e Maria Farmer, la prima vittima nota ad aver denunciato Jeffrey Epstein e Ghislaine Maxwell all’FBI negli anni ’90.

La conversazione è informale, non pensata come intervista, e segue il flusso dei ricordi di Maria.

I temi principali:

  • Le denunce ignorate: Maria racconta come nel 1996 avesse informato l’FBI su Epstein, Maxwell e Les Wexner, ma senza ricevere protezione né ascolto. Sostiene che gli agenti fossero già a conoscenza dei fatti e coinvolti in coperture.

  • Il ruolo di Les Wexner: Maria descrive Wexner come la figura centrale del network, affermando di essere stata tenuta prigioniera per tre mesi nella sua proprietà in Ohio, sorvegliata e con libertà di movimento quasi nulla.

  • Abusi sistemici: Racconta di aver visto molte ragazze minorenni entrare e uscire dalle proprietà di Epstein e Wexner, suggerendo un numero di vittime molto più alto di quello noto.

  • Complicità e silenzi: Maria cita figure potenti (politici, miliardari, personaggi pubblici) che secondo lei erano consapevoli o coinvolti.

  • Telecamere e sorveglianza: Descrive case e uffici pieni di telecamere nascoste, inclusi negozi Victoria’s Secret e proprietà collegate a Wexner.

  • Traffico di lavoratrici domestiche: Racconta che molte cameriere filippine nelle case di Epstein e Wexner erano state “rubate” o trafficate.

  • Esperienze personali traumatiche: Condivide episodi di abuso, manipolazione, minacce e tentativi di sfruttamento da parte di persone dell’entourage di Epstein e del mondo dell’arte.

  • Frustrazione per l’impunità: Maria esprime rabbia per il fatto che, a suo dire, molte persone coinvolte non siano mai state perseguite.