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domenica 30 ottobre 2011

Israele e la terza guerra mondiale


La Terza Guerra Mondiale comincerà così. Israele si sentirà minacciata dall’Iran che appoggia ufficialmente il governo Siriano e, sottobanco, organizza le proteste dei Palestinesi. L’esercito israeliano interverrà per fermare le rivolte nella striscia di Gaza, i continui sconfinamenti delle truppe Siriane nella strisca, a difesa dei palestinesi, irriteranno il governo di Gerusalemme che chiederà all’ONU di intervenire. Naturalmente dietro tutto questo ci sono loro










FONTE: http://www.linchiesta.net

Scritto da Maurizio Agrò   
Mercoledì 17 Agosto 2011 16:09

La Crisi economica del 2011 sta ridisegnando i confini economici e la stabilità degli stati a vantaggio di chi? Dove vanno a finire i soldi “bruciati”? E’ possibile che nessuno stato si ponga queste domande? No, infatti i governi non solo sanno ciò che accade, ma addirittura sono in accordo su come pilotare il futuro. I parametri fondamentali che chiudono l’equazione sono 2, il primo è la constatazione che esiste un malcontento globale nelle popolazioni, il secondo è un dato di fatto, da una crisi economica molto pesante si esce solo con una guerra. Pensare ad una guerra in stile Seconda Guerra Mondiale è piuttosto banale ed approssimativo, nessun paese europeo attaccherebbe l’altro e la stessa cosa sarebbe per gli Stati Uniti, gli interessi economici e i legami personali sono troppi e troppo stretti. Dove e come si combatterebbe questa nuova guerra?
Prima di dare una risposta affrettata è necessario produrre qualche prova. È possibile prendere a modello 3 categorie:

1) Profezie e numerologia;
2) Dati oggettivi;
3) Profezia che si auto adempie;
Per il punto 1 è tutto abbastanza semplice, le profezie, da Nostradamus a Malachia, predicono una guerra terribile con la distruzione della Chiesa e del mondo, chi ad opera dell’uomo e chi ad opera della natura. Però non è necessario scomodare tali affermazioni, basta usare solo il buon senso e un po’ di logica. Nell’uso comune si è soliti dire “non c’è 2 senza 3”, applicandolo scopriamo al tipo di guerra a cui andiamo in contro: 2 sono state le Guerre Mondiali, 2 sono state le Guerre del Golfo, questo elenco di eventi porta sempre il numero 2. In definitiva per l’assioma precedente ci sarà una Terza Guerra Mondiale che si combatterà nel Golfo. Il punto 2, dati oggettivi, conferma la teoria. Infatti non a caso le rivolte del medio oriente sono chiamate “Primavera Araba”, la fascia orientale del nord Africa è attualmente destabilizzata, già in una situazione di guerra urbana e fortemente motivata. A questo aspetto si aggiunge proprio la crisi economica. L’unico modo per uscirne è seguire l’esempio della Germania Nazista, rompere i trattati e gli accordi internazionali, iniziare un riarmo e dichiarare guerra ad un paese starniero. Questa soluzione però non è più praticabile nei paesi eruopei, dunque diventa difficile entrare in guerra con un motivo valido. La crisi Libica dimostra la difficoltà per l’Europa di gettarsi in trincea. La soluzione americana resta invece la più probabile, nonché la più giustificabile. Un attacco alla libertà è motivo sufficiente per un’adeguata risposta militare. Altro dato oggettivo è il temuto Armageddon ovvero il giorno del giudizio, la guerra tra il bene e il male. Questo evento è a cavallo tra il punto 1 (profezie) e il punto 2 (dati oggettivi). Quali dati abbiamo per pensare che sia imminente una catastrofe simile? Bisogna andare in Israele per trovare le radici di questa miccia. L’odio tra israeliani e palestinesi è un dato di fatto, ma anche lo schierarsi dell’Iran contro Israele non è mai stato un mistero. Attualmente la città in rivolta più vicina allo stato di Gerusalemme è Damasco, in Siria, l’estendersi della rivolta potrebbe dunque contagiare proprio la Palestina e la Striscia di Gaza. Israele è dotata di armi atomiche. Il terzo punto, la profezia che si auto adempie. Se conosco una profezia vuol dire che posso decidere di farla avverare. La Terza Guerra Mondiale comincerà così. Israele si sentirà minacciata dall’Iran che appoggia ufficialmente il governo Siriano e, sottobanco, organizza le proteste dei Palestinesi. L’esercito israeliano interverrà per fermare le rivolte nella striscia di Gaza, i continui sconfinamenti delle truppe Siriane nella strisca, a difesa dei palestinesi, irriteranno il governo di Gerusalemme che chiederà all’ONU di intervenire. Dopo i soliti moniti dell’ONU e le solite sanzioni a Sira e Iran questi due paesi si coalizzeranno e inizieranno a violare tutti gli accordi internazionali. Truppe Siriane e Iraniane invaderanno Israele che lancerà il primo missile atomico contro Damasco seguito da un missile su Teheran. Gli Stati Uniti e l’Unione Europea resteranno attoniti, tutte le cellule terroristiche dormienti in occidente si attiveranno causando attentati diffusi e gettando il mondo nel vero terrore. Le borse crolleranno e si perderà fiducia nei mercati, gli Stati Occidentali vareranno misure antiterroristiche drastiche, sarà istituito il coprifuoco, limitato l’uso di energia, il commercio di importazione sarà ridotto al necessario. I regimi filo-comunisti punteranno il dito contro l’inefficienza di USA e UE sentendo il bisogno di entrare con forza nella disputa mondiale. L’ONU verrà abbandonata dai moltissimi membri dei paesi emergenti diventando il luogo simbolo del fallimento dell’occidente. Intanto il fallout radioattivo colpirà tutta l’Europa e parte dell’Africa con conseguenze facilmente immaginabili. Ovunque inizieranno dibattiti sul significato delle profezie, la fede cristiana crollerà. La Russia e la Cina vendicheranno l’attacco a Siria ed Iran lanciando un’atomica su Tel Aviv, lo stato di Israele sarà ufficialmente considerato distrutto e Gerusalemme sarà sotto il controllo di una forza Palestinese-Siriano-Iraniana. I cristiani che non sono riusciti a fuggire saranno perseguitati e uccisi insieme a tutti gli ebrei. Gli Stati Uniti porteranno le loro navi nel Mediterraneo, ma saranno indeboliti dai continui attentati sul loro suolo. Le città sulle coste del Nord Africa saranno distrutte da un attacco congiunto di Europa e USA, si formeranno solo due fronti, quello Occidentale e quello Orientale, la guerra sarà chiamata “Santa” dai musulmani, Armageddon da Americani ed Ebrei, di Liberazione dagli Europei. Città come Parigi, Bonn, Berlino, Madrid, Barcellona, Londra, Liverpool saranno gravemente ferite, Roma subirà l’offesa in Vaticano, il Papa sarà ucciso nell’esplosione di un’atomica sporca che raderà al suolo la città nel raggio di 1 km con epicentro l’obelisco della Piazza Vaticana, il centro della Cristianità sarà definitivamente distrutto e il governo Italiano sarà impotente. La capitale italiana diventerà Ancona in quanto ritenuta la città più sicura tra i grandi centri, infatti Milano, Torino e Bologna subiranno ripetuti attacchi terroristici. L’attacco al Papa farà cessare la guerra, gli Stati Uniti saranno i primi a ritirare le truppe ed insieme all’ONU verrà sancita la nascita dello stato di Palestina con capitale Gerusalemme. I due blocchi contrapposti si sgretoleranno perché la necessità di una rapida ricostruzione richiede personale specializzato proveniente da tutto il mondo. Sarà firmata una nuova pace, un trattato in cui si sceglierà di mettere al primo posto la scienza come elemento comune dell’umanità, la voglia di conoscere sarà la via nuova che l’uomo percorrerà. Le differenze religiose saranno messe da parte, la religione non avrà più alcun dominio sulla politica o sulla vita sociale, il suo ruolo sarà quello di accompagnare l’uomo verso la conoscenza. Inizierà l'era dell'Aquario. La Terza Guerra Mondiale inizierà il 13 gennaio 2013 e finirà il 21 maggio 2013. Solo 20 anni più tardi si capirà che la causa finale di quest’ultima grande guerra fu l’effetto sulla psiche umana dell’eruzione solare del 21 dicembre 2012.    




Dopo i soliti moniti dell’ONU e le solite sanzioni a Siria e Iran questi due paesi si coalizzeranno e inizieranno a violare tutti gli accordi internazionali. Truppe Siriane e Iraniane invaderanno Israele che lancerà il primo missile atomico contro Damasco seguito da un missile su Teheran. Gli Stati Uniti e l’Unione Europea resteranno attoniti, tutte le cellule terroristiche dormienti in occidente si attiveranno causando attentati diffusi e gettando il mondo nel vero terrore.
http://it.euronews.net/ 
Raid israeliano nella striscia di Gaza: sei le persone uccise, una decina i feriti. Obiettivo dichiarato dell'azione: sventare il lancio di un secondo razzo da parte dei miliziani palestinesi già ritenuti responsabili di un'altra esplosione non lontano da Tel Aviv. Colpito un campo di addestramento della Jihad islamica a Khan Younis, nei pressi di Rafah. Tre razzi contro il sud di Israele e un ferito lieve, questa la risposta immediata da Gaza:


 

 

 

- - Siria, Assad avverte Occidente contro azione militare


Il presidente siriano Bashar al Assad avverte le potenze occidentali che un loro intervento militare scatenerebbe un terremoto in tutto il Medio oriente.

Un tentativo di dissuasione che giunge dopo le richieste di aiuto espresse dagli attivisiti siriani che da marzo si stanno sollevando contro il regime di Damasco. Assad ha consegnato il suo messaggio a un’intervista con il britannico Sunday Telegraph, sostenendo che la Siria non è come Egitto e Tunisia.

Un tentativo di mediazione tra il regime e l’opposizione è affidato alla Lega araba, che tenta di ottenere la fine delle violenze che avrebbero già causato 3mila morti e un preciso calendario di riforme. Secondo un quotidiano del Quweit, se questo tentativo dovesse fallire, la Lega araba avrebbe avvertito Damasco che un intervento internazionale sarebbe inevitabile.

La repressione delle proteste si è fatta anche più intensa negli ultimi giorni: gli attivisti siriani denunciano 50 vittime civili in 48 ore e scontri tra l’esercito e gruppi di disertori.
Copyright © 2011 euronews




giovedì 27 ottobre 2011

Morte di Gheddafi : opera degli Illuminati? - Parte 3



 

I membri dei regimi Massonici hanno bisogno di amici e collaboratori, alleati e interlocutori in tutto il mondo, così successe quando ci fù la questione Libia da affrontare. Ma i massoni hanno bisogno di interlocutori e alleati al fine di confonderli e ingannarli! Non diranno mai loro la verità ….
L’amara realtà è piuttosto semplice; stringendo amicizie con i regimi massonici occidentali, Gheddafi si è esposto alle loro sofisticate falsità, agli schemi ingannevoli, alle menzogne ​​che servono ai malvagi gangster massonici che governano l’Inghilterra, la Francia e l’America per manipolare facilmente gli sviluppi che vogliono attivare mettendo in scena il teatro della distruzione globale.

 

 

Fonte : http://neovitruvian.wordpress.com/2011/04/17/dottor-megalommatis-macchinazioni-massoniche-nel-nord-africa/


Dottor Megalommatis: Macchinazioni massoniche nel nord Africa

 
Uomo di sinistra, storico, politico e scienziato, il dottor Megalommatis, 54 anni, è un cittadino greco di origine turca, residente al Cairo, è autore di 12 libri, decine di articoli scientifici, centinaia di voci enciclopediche, e di migliaia di articoli. Parla, legge e scrive più di 15 lingue, antiche e moderne.


Quando dei giornali noti come Le Figaro, il New York Times, il Frankfurter Allgemeine, Le Monde, il Washington Post, il Times e il Corriere della Sera sostengono con entusiasmo i manifestanti tunisini e gli insorti, ci si chiede se gli stessi giornali sosterrebbero i rivoltosi e i manifestanti se portassero il caos in città come Parigi, Londra, Berlino, New York o Roma. Certamente no!
Se il regime massonico, che governa tirannicamente l’Occidente e (attraverso l’occidente) quasi tutto il mondo e che controlla ogni parola scritta dai giornali sopra citati, supporta gli sviluppi di queste rivolte, dobbiamo capire subito che le manifestazioni in strada a Tunisi sono state semplicemente orchestrate in modo efficace per realizzare l’agenda di questa associazione segreta.


 
Eppure sono in molti, sia nel mondo arabo che in qualsiasi altra parte del pianeta, a credere che questo scenario di proteste rappresenti una genuina manifestazione popolare, non orchestrata da alcun chi. Le persone che ci credono o sono estremamente ingenue o drammaticamente senza speranza.
D’altra parte, sono in pochi coloro che non hanno accettato l’interpretazione dei mass media gestiti dagli Illuminati – secondo la quale gli eventi a Tunisi sono il risultato di una rivolta popolare. Il caso più eclatante è stato quello di Muammar Gheddafi (Gheddafi), che ha disprezzato il popolo tunisino in generale e in particolare i manifestanti.


 
COSA È ACCADUTO IN TUNISIA
In realtà, non è stato il popolo tunisino a costringere l’ex presidente alla fuga: sono stati i suoi generali – usando come pretesto le pesanti perdite occorse durante le violente rivolte. In un incontro con dei generali di alto grado, Zine Ben Ali al Abedine perse ogni effettivo elemento di potere. Lasciando il comando subito dopo.
Tuttavia, i dettagli degli sviluppi rivelano un mero atto teatrale, organizzato da una sorta di associazione clandestina, composta prevalentemente da studenti tunisini di sinistra e da dei lavoratori che trascorsero alcuni anni in Francia, che si riuniorono inizialmente come gruppo di supporto per poi dare vita alle prime manifestazioni.
Allo stesso tempo, alcune persone che avevano ruoli chiave nella polizia e nell’amministrazione chiesero che queste prime manifestazioni avessero una risposta forte da parte della polizia e dell’esercito. Anche queste persone hanno trascolto molti anni in Francia dove ricevettero un’istruzione coloniale e l’iniziazione massonica.


 
Con il controllo e una superba gestione sul campo, di questi due diversi gruppi, il secondo atto (cioè il deterioramento della situazione nelle strade e le preoccupazioni dei mass media nazionali controllati) e il terzo atto (cioè il deciso intervento dei generali tunisini, che vennero, in tempi passati, iniziati alla Loggia massonica Apostata francese) vennero messi in scena. Questo fù sufficiente per far scappare Zine al Abedine Ben Ali e sua moglie con 1,5 tonnellate di oro lasciando il paese.
Questa catena degli eventi potrebbe avere avuto luogo in un qualsiasi momento nel passato, ma sembra che l’intera storia abbia a che fare con un grande accordo politico tra gli Stati Uniti (un ex paese sostenitore di Zine al Abedine Ben Ali) e la Francia (acerrima nemica di Ben Ali, che – guarda caso – non venne mai accettato da questa nazione!); in cambio di un sincero supporto francese nell’impegno in Afghanistan, il regime degli Stati Uniti ha venduto l’idiota tunisino che pensava di meritare il supporto statunitense per sempre.
Nessuno ha mai detto a Zine al Abedine Ben Ali che non ci si può fidare della parola data da quei satanisti massoni caini? Questo è stato il suo errore. Sfortunatamente, purtroppo, molti altri hanno fanno lo stesso errore: è ora che si sveglino prima di volare in Arabia Saudita …..

GHEDDAFI
Ma allora, come è possibile spiegare lo sfogo di Muammar Gheddafi? Se assumiamo che, dopo lunghi anni di scontri contro molti paesi occidentali, il dittatore libico riuscì a creare dei rapporti di amicizia con l’Occidente, collaborando con diversi governi europei (grazie alla sua dissolutezza del figlio Seifulislam a Parigi), perchè attaccò così aspramente gli sviluppi delle rivolte?
Essendo un alleato degli europei, avrebbe dovuto “scaricare” la sua controparte tunisina ed avviare una democratizzazione della Libia, ma non lo fece. Perché?
Il motivo è semplice: i membri dei regimi Massonici hanno bisogno di amici e collaboratori, alleati e interlocutori in tutto il mondo, così successe quando ci fù la questione Libia da affrontare. Ma i massoni hanno bisogno di interlocutori e alleati al fine di confonderli e ingannarli! Non diranno mai loro la verità ….
L’amara realtà è piuttosto semplice; stringendo amicizie con i regimi massonici occidentali, Gheddafi si è esposto alle loro sofisticate falsità, agli schemi ingannevoli, alle menzogne ​​che servono ai malvagi gangster massonici che governano l’Inghilterra, la Francia e l’America per manipolare facilmente gli sviluppi che vogliono attivare mettendo in scena il teatro della distruzione globale.
Alcuni problemi sono prettamente personali…la peggior offesa che si può fare ad un massone è quella di essere “fregati” (economicamente, politicamente) da un non iniziato, queste persone se la prendono veramente a male, perché il denaro è il loro unico ‘dio’ e perché hanno la radicata e ignorante convinzione di essere intellettualmente superiori. In tali casi, si vendicano, sempre. Il costo delle perdite, in vite umane, diventa improvvisamente nullo, per questi oscuri potenti.
Perché tra tutti i parenti di Zine al Abedine Ben Ali, suo nipote, Imed Trabelsi, è stato massacrato in modo spietato? Perché preoccuparsi di uccidere – con tanta passione, con tanta determinazione, e con tanto odio – qualcuno che non era in prima linea nella vita politica tunisina, essendo un semplice uomo d’affari?
Sembra strano solo a chi non ha mai sentito parlare di sionisti e massoni, in realtà, Imed Trabelsi aveva rubato il lussuoso yacht ad un massone franco-ebreo, Bruno Roger, il presidente della ditta francese Lazard, il ragazzo è un ben noto trafficante d’armi (della peggior specie). Per i satanisti che governano la Francia, il caso doveva essere regolato – anche nel bel mezzo della rivolta.

lunedì 24 ottobre 2011

Morte di Gheddafi : opera degli Illuminati? - PARTE 2

Trasmissione "MISTERO" del 23/10/11.


L'inviata di MISTERO: Jane Alexander


" Lo scopo dell'assassinio di Gheddafi da parte del Nuovo Ordine Mondiale (Illuminati - NB) è quello di creare stati dissestati intorno ad Israele sostituendo le attuali dittature con governi fantoccio. Come dai loro piani, si arriverà ad una terza guerra mondiale da parte di questi stati con Israele come già profetizzato nel famoso Armageddon." - Leo Zagami, ex appartenente al Nuovo Ordine Mondiale.


LINQ SITO DI MISTERO PER IL RELATIVO VIDEO-INTERVISTA A LEO ZAGAMI:

http://www.video.mediaset.it/video/mistero/puntate/254723/new-world-order.html#tc-s1-c1-o1-p1

domenica 23 ottobre 2011

Morte di Gheddafi : opera degli ILLUMINATI?


Gheddafi si stava ribellando al Nuovo Ordine Mondiale tramite sue leggi anti imperialismo per l'indipendenza della Libia dai poteri forti. La sua fine era già stata decisa da tempo. 

NON SONO D'ACCORDO CON IL TITOLO MA IL VIDEO RENDE BENE L'IDEA DELL'ARGOMENTO:
 

 



FONTE:  http://www.menphis75.mastertopforum.com :
GHEDDAFI VOLEVA AIUTARE IL SUO PAESE E L’AFRICA ATTUANDO DEI PROGETTI PE RAVVIARE UN INDIPENDENZA PER LA CRESCITA DEL AFRICA. MA ORA PER QUESTO LO VOGLIONO MORTO ,I CROCIATI I SIONISTI L’ESERCITO DEL PAPA LA NATO E I SUOI BANCHIERI ASSASSINI DEL NWO E DEL GOVERNO OCCULTO PERCHE’ VOGLIONO TENERE IL CONTROLLO SUL AFRICA. ORAMAI I PAESI NATO SONO DISTRUTTI DAL CANCRO DEI BANCHIERI CHE NE HANNO SFACIATO L’ECONOMIA SONO COMPLETAMENTE IMPAZZITI NON SANNO CHE L’ELITE DI POTERE LI STA USANDO COME HA USATO L’AMERICA DAI TEMPI DELLA SECESSIONE. E ORA SE C’E’ ANCORA CHI CREDE ALLE BARZELLETTE DELLA TELEVISIONE DOVE C’E’ IL DITTATORELLO DA SCONFIGGERE SI GUARDI E SI LEGGA QUESTA NOTA FORSE RIUSCIRA’ A SVEGLIARSI ED USCIRE DAL RECINTO . IL regime "sanguinario" di Gheddafi SVEGLIA QUELLO CHE VI MOSTRA LA TV DEVE ESSERE VISTO AL CONTRARIO!!!!! LA LYBIA DI GHEDDAFY: 
Elettricità domestica gratuita per tutti 
■Acqua domestica gratuita per tutti 
■Il prezzo della benzina è di 0,08 euro al litro 
■Il costo della vita in Libia è molto meno caro di quello dei paesi occidentali. Per esempio il costo di una mezza baguette di pane in Francia costa più o meno 0,40 euro, quando in Libia costa solo 0,11 euro. Se volessimo comprare 40 mezze baguette si avrebbe un risparmio di 11,60 euro. 
■Le banche libiche accordano prestiti senza interessi 
■I cittadini non hanno tasse da pagare e l’IVA non esiste. 
■Lo stato ha investito molto per creare nuovi posti di lavoro 
■La Libia non ha debito pubblico, quando la Francia aveva 223 miliardi di debito nel Gennaio 2011, che sarebbe il 6,7% del PIL. Questo debito per i paesi occidentali continua a crescere ■Il prezzo delle vetture (Chevrolet, Toyota, Nissan, Mitsubishi, Peugeot, Renault…) è al prezzo di costo 
■Per ogni studente che vuole andare a studiare all’estero, il governo attribuisce una borsa di 1 627,11 Euro al mese. 
■Tutti gli studenti diplomati ricevono lo stipendio medio della professione scelta se non riescono a trovare lavoro 
■Quando una coppia si sposa, lo Stato paga il primo appartamento o casa (150 metri quadrati) 
■Ogni famiglia libica, previa presentazione del libretto di famiglia, riceve un aiuto di 300 euro al mese 
■Esistono dei posti chiamati « Jamaiya », dove si vendono a metà prezzo i prodotti alimentari per tutte le famiglie numerose, previa presentazione del libretto di famiglia 
■Tutti i pensionati ricevono un aiuto di 200 euro al mese, oltre la pensione. 
■Per tutti gli impiegati pubblici in caso di mobilità necessaria attraverso la Libia, lo Stato fornisce una vettura e una casa a titolo gratuito. Dopo qualche tempo questi beni diventano di proprietà dell’impiegato. 
■Nel servizio pubblico, anche se la persona si assenta uno o due giorni, non vi è alcuna riduzione di stipendio e non è richiesto alcun certificato medico 
■Tutti i cittadini della libia che non hanno una casa, possono iscriversi a una particolare organizzazione statale che gli attribirà una casa senza alcuna spesa e senza credito. Il diritto alla casa è fondamentale in Libia. E una casa deve essere di chi la occupa. 
■Tutti i cittadini libici che vogliono fare dei lavori nella propria casa possono iscriversi a una particolare organizzazione, e questi lavori saranno effettutati gratuitamente da aziende scelte dallo Stato. 
■L’eguaglianza tra uomo e donna è un punto cardine per la Libia, le donne hanno accesso a importanti funzioni e posizioni di responsabilità. 
■Ogni cittadino o cittadina della Libia si puo’ investire nella vita politica e nella gestione degli affari pubblici, a livello locale, regionale e nazionale, in un sistema di DEMOCRAZIA DIRETTA (iniziando dal Congresso popolare di base, permanente, fino ad arrivare al Congresso generale del popolo, il grande Congresso nazionale che si riunisce una volta all’anno) . 

Per es. ed al contrario l'Italia di Berlusconi: palazzo Madama costa pochi euro un super pranzo, sette per la precisione. Compresi nel prezzo: pasta al ragù (un euro e 50) o riso all'inglese (un euro e 60) ma anche risotto con rombo e fiori di zucca (tre euro e 34 centesimi) o spaghetti alle alici (un euro e 16 centesimi). Poi c'è il secondo: roast beef (due euro), bistecca di manzo o petto di pollo (entrambi due euro e 68 centesimi). Infine, il caffè per 42 centesimi e la spremuta a 92 centesimi. Ma per un pranzo leggero, la casa offre molto altro: verdure al vapore (2 euro e 62 centesimi), crudo di Parma (2 euro e 17 centesimi) oppure ovolina di bufala (1 euro e 74 centesimi), oltre chiaramente ad una grande varietà di insalate ricche, tutte a un euro e 43 centesimi. Insomma, la portata più cara del menù dei senatori è il filetto di bue che, come la lombata di vitella, costa 5 euro e 23 centesimi. Vogliamo parlare della casa, del lavoro, quanti i disoccupati e cosa percepiscono, la sanità etc.etc.etc.! di: Ghibli Ghib Libia: mercenari e mass media appoggiano il terrorismo di Stato pubblicata da Noi, i Giardinieri di Gaia il giorno mercoledì 31 agosto 2011 alle ore 9.52 La perversione delle agenzie di stampa statunitensi, europee e loro subordinate nel chiamare “guerra civile” quello che sta accadendo in Libia dimostra come è possibile trasformare un intervento coloniale contro un Paese – del quale gli Stati Uniti e i loro alleati vogliono appropriarsi per diversi interessi – in una ribellione “interna” che “umanitariamente” deve, invocano i suoi creatori, essere appoggiata da altri Paesi. La realtà è che il popolo libico sopporta da marzo i bombardamenti selvaggi della NATO, contro un Paese di quasi sei milioni di abitanti, considerando che una buona parte del suo territorio è deserta. Morte e distruzione sono i risultati degli attacchi, che mirano ad aprire la strada ai mercenari che sono stati, fin dall’ inizio, il vettore della supposta “ribellione” della popolazione contro Gheddafi. Non ci sono foto della “ribellione”. Non esiste nessuna immagine di questa ribellione popolare, né delle giustificazioni – i supposti bombardamenti di Gheddafi contro la popolazione civile – su cui si appoggia l’ intervento brutale in pieno ventunesimo secolo. Ma è un fatto che questa popolazione civile sia massacrata dai suoi “protettori” che fanno parte della NATO; e case, scuole, ospedali, università, tutto è distrutto in nome di questa protezione. La risoluzione 1973 adottata il 17 marzo 2011 per stabilire il blocco dello spazio aereo sulla Libia ha avuto come unica finalità quella di impedire che il governo sovrano di questo Paese si difendesse. La risoluzione è stata decisa senza che la popolazione o le autorità locali potessero prendere una decisione al riguardo. Semplicemente si è arrivati alla conclusione che la Libia non dispone di una difesa aerea, ma nonostante questo il Paese ha resistito quasi sei mesi ai bombardamenti e ed è risultato evidente è che i “ribelli” non esisterebbero senza la NATO. Basta vedere una fotografia circolata recentemente nei giornali che mostra i supposti “oppositori libici” che presentano caratteristiche fisiche, abbigliamento e armamenti somiglianti a quelli dei mercenari che le grandi potenze hanno portato nella regione. Per poter cominciare a sostenere un intervento militare gli Stati Uniti e i loro alleati hanno utilizzato i mass media di tutto il mondo, che sono sotto il loro controllo. In questo caso gli USA hanno potuto contare anche su una collaborazione interessata o spontanea – non importa, in un modo o nell’ altro hanno raggiunto l’ obiettivo – di alcuni giornalisti e intellettuali considerati “progressisti”, che sono stati complici dell’ intervento militare e della rete di menzogne inventate per giustificarlo. Adesso aspettano, per giustificarsi anche con se stessi, che la NATO vinca e racconti la storia dei vincitori sulle “orribili violazioni dei diritti umani” commesse dai “ribelli libici” coprendo con questa versione gli orrori commessi dai mercenari e dalle forze straniere. Così come è già stato fatto in Afghanistan, in Iraq e in altri Paesi precedentemente. Sarà che il mondo si è già dimenticato, così facilmente, quando gli Stati Uniti attaccavano dalle basi in Honduras alla Nicaragua sandinista, distruggendo villaggi, uccidendo, torturando, violentando donne e bambini? Ronald Reagan chiamava gli invasori “combattenti per la libertà”. Chiamare “ribelli” un gruppo di mercenari manipolati dalla CIA è mancare del dovuto rispetto ai veri ribelli che lottano in tutto il mondo per la loro liberazione. Il popolo e il governo libico non solo possiedono il diritto, ma hanno anche l’ obbligo di difendersi da soli, come qualunque Paese del mondo attaccato dalle truppe degli invasori ha il dovere di fare. Se gli Stati Uniti con le loro azioni volevano trasformare la Libia in una nuova “Somalia”, come ha dichiarato il 19 agosto il portavoce del governo libico, Mussa Ibrahim, di fronte all’ aumento dei bombardamenti della NATO, tutti i Paesi del mondo sono completamente senza protezione di fronte a decisioni imperialiste come queste. La Somalia è un Paese senza governo, che affronta una fame avvilente, ed è un Paese come questo che le potenze occidentali possono creare in Libia se continuano con gli attacchi. A questo punto quando le nazioni imperialiste si sono già appropriate di tutti i soldi dello Stato libico, installando anche a Washington un’ ambasciata battezzata “Consiglio di Transizione”, nessuno può mettere in dubbio che questi “ribelli” abbiano mai rappresentato il popolo della Libia. Prima di controllare con la forza il territorio i “ribelli” hanno creato la Banca Centrale di Bengasi. Esiste qualcosa di simile nella storia? Traduzione dal portoghese di un articolo di Stella Calloni http://www.magozine.it/libia-mercenari-e-mass-media-appoggiano-il-terrorismo-di-stato da: Disinformazione.it Guerra in Libia. Ecco perchè vogliono eliminare Gheddafi, dopo averlo, già derubato. http://www.youtube.com/watch?v=D-4eGqj_BCE&feature=share LIBA SOTO LE BOMBE I TESTIMONI http://www.youtube.com/watch?v=s9Sdgh7k5Q8&feature=feedlik Libia: Falso Attacco Aereo sui Manifestanti? - 2° Velo: Storia, Politica e Media http://www.youtube.com/watch?v=k12aJK5aS5M&feature=channel_video_title Libia: Fosse Comuni - Mass Media Pilotati? 2° Velo: Storia, Politica e Media http://www.youtube.com/watch?v=AzZcLYoAfdw&feature=channel_video_title 

LA LIBIA E' SOTTO ASSEDIO DEI CROCIATI, AGENTI DELLA CIA SI SPACCIANO PER REPORTER ,LA LIBIA E' CON GHEDDAFI I RIVOLTOSI SONO DEI DROGATI PAGATI DAI SERVIZI SEGRETI INGLESI. QUESTA NOTIZIA POTRA' ANCHE ESSERE VERA MA VORREI LA FONTE...COSI' A NASO MI PUZZA DI ANSA O NEWS DI QUALCHE TG OCCIDENTALI PER GENERARE ODIO VERSO I MUSULMANI.( LA STORIELLA E' VECCHIA ORMAI) LA NATO STA BOMBARDANDO CIVILI DONNE E BAMBINI INGIUSTAMENTE MUOINO PER GLI INTERESSI DEI ROTSHILD DEL VATICANO DEI GESUITI INSOMMA LA COSIDDETTA ELITE DI POTERE. HO VARI DOCUMENTI CHE PROVANO CHE LA LIBIA E' CON GHEDDAFI ANZI STAVANO MEGLIO DI NOI. I TERRORISTI SONO I SIONISTI L'ESERCITO DEL VATICANO E LA NATO A SEGUITO. LIBIA: RIPOSA IN PACE… ORA SEI IN MANO AI ROTHSCHILDS DI DAVID ICKE davidicke.com Gheddafi era già stato demonizzato dalle amministrazioni di Reagan e di Bush padre (i Rothschild) negli anni ’80 quando la CIA e il Mossad guidarono una campagna per destabilizzare la Libia che rispecchia quello che è successo nel 2011. Newsweek riportò il 3 agosto del 1981: Il dettaglio del piano era vago, ma sembrava essere la classica campagna di destabilizzazione della CIA. Un elemento era dato da un programma di “disinformazione” designato per mettere in difficoltà Gheddafi e il suo governo. Un altro era la creazione di un “contro-governo” per sfidare la sua leadership nazionale. Un terzo, e potenzialmente più rischioso, era l’escalation di una campagna paramilitare, probabilmente composta da libici insoddisfatti, per far saltare ponti, condurre operazioni di guerriglia in piccola scale e dimostrare che Gheddafi aveva l’opposizione di una forza politica indigena. Vi suona familiare? Si parla di trenta anni fa. Ma sono in molti a credere alla menzogna indipendentemente quale sia l’epoca o la generazione. Come disse Adolf Hitler: “Se dici una bugia, non dirla piccola, ma falla grossa, continua a ripeterla e alla fine tutti ci crederanno.” (Ndt: la frase è di Goebbels). E il suo capo della propaganda, Joseph Goebbels, disse: “La tecnica di propaganda più brillante non otterrà successi fino a che non venga tenuto in mente costantemente un principio fondamentale, che si debba limitare a pochi punti e che vadano ripetuti sempre più spesso” (ndt: la frase è di Hitler). Hitler invece disse, con la stessa pertinenza: “Che fortuna per i governanti che la gente non pensa.” Gli aerei della NATO disseminano di bombe Tripoli a sostegno dei “ribelli” presenti sul terreno. Migliaia di civili in carne e ossa che la Risoluzione delle Nazioni Unite dicevano che dovessero essere protetti sono stati uccisi nel corso di queste operazioni. Ma non abbiamo sentito niente di tutto questo nel media mainstream e quasi nulla degli omicidi e delle esecuzioni dei sostenitori di Gheddafi da parte dei “ribelli” nel corso del conflitto e dopo che erano entrati a Tripoli. L’enfasi è sempre stata posta sulle presunte esecuzioni e sugli omicidi dei sostenitori dei ribelli da parte delle forze di Gheddafi. Non si sono dubbi che alcune di queste informazioni siano reali, ma dov’è l’equilibrio? Non c’è, e la Siria ora viene condannata per avviare lo stesso processo di demonizzazione, invasione, conquista e controllo. Richard Haas, (ndt: Haaas) presidente del Council on Foreign Relations in mano agli Illuminati che dirige la politica estera statunitense, ha ammesso che il bombardamento della NATO in Libia non era per proteggere i civili, ma per rimuovere Gheddafi. Ha anche auspicato una “forza internazionale” per occupare il paese e “mantenere l’ordine”. È la stessa retorica, lo stesso programma che abbiamo visto in ogni altro paese “liberato” dagli architetti della tirannia. E addio Libia: riposa in pace. Gli Stati Uniti e gli alleati coscritti della NATO non se ne andranno per lasciare la Libia ai libici. Si tratta di forze di occupazione per spillare le risorse petrolifere e il sistema bancario, come è sempre stato. *********************************************** Fonte: LIBYA R.I.P. … ---------------------------------------------------------------------------------------- 
Sulla Libia, nelle TV occidentali ci sono solo silenzio, distorsioni e menzogne spudorate 1 settembre 2011 16:40 - su Cloro - di Alexander Grigoriev dal sito news.argumenti.ru traduzione di Gianluca Freda “Sembra di lavorare per la TV sovietica. Censura a pieno regime, accuratamente coordinata con la redazione di Londra. Qui a Tripoli abbiamo scattato una foto, in una zona controllata dai ribelli. Si vedevano dei cadaveri disarmati e in abiti civili, con segni di tortura. E’ stata elaborata dalla redazione. Poi è uscita con la didascalia: “L’esercito di Gheddafi uccide gli abitanti di Tripoli”. Gli ho telefonato e ho detto: “guardate che in questa zona non ci sono truppe di Gheddafi, qui gli islamisti hanno il controllo completo”. Risposta: “Ne sappiamo di più noi!” E così per ogni altra cosa”, ha raccontato ad Argumenti.ru un reporter che lavora per un’importante rete televisiva. Egli dichiara: “Ciò che succede veramente, non interessa a nessuno”. “A Tripoli è un disastro. Anarchia assoluta. Ad ogni passo c’è un posto di blocco che ti controlla accuratamente i documenti e quindi ti dà l’impressione di capire i caratteri inglesi. Ma non appena inizi a parlare, ti fissano a bocca aperta. Quasi tutti i gruppi hanno abbigliamento europeo, ma il modo di fare è quello dei locali. Trasmettono agli ispettori i documenti che gli sembrano sospetti e poi decidono loro se lasciarti andare o trattenerti. E’ interessante che nessuno abbia degli M-16 regolari, tutti hanno soltanto kalashnikov”, racconta il reporter. A Tripoli, secondo il giornalista, adesso ci sono solo gli islamisti o gli uomini armati dall’aspetto europeo. “E’ evidente che comunicano gli uni con gli altri”, ha aggiunto. “Nessuno si prende cura della città, nelle strade ci sono cadaveri in decomposizione e nessuno le ripulisce. Praticamente, accanto ad ogni posto di blocco degli islamisti c’è un lago di sangue. Fare delle riprese, ovviamente, è impossibile. E anche se le facessimo, non le comprerebbe nessuno. Ieri volevo andare a Sirte, ma la redazione mi ha chiesto di restare dov’ero quando si è saputo che il colonnello ha ripreso il controllo della città. Ovvio che non ci lascino andare, laggiù ci sono gli stessi “europei”. Ma si sentono chiaramente gli aerei della NATO che sorvolano la città e la bombardano. Sembra che vogliano semplicemente radere al suolo tutto. Di conseguenza, facciamo mettere in posa dei pagliacci alla periferia di Tripoli per 50$ a testa. In redazione sono molto contenti. In TV le immagini sono andate in onda col titolo: “La battaglia di Sirte””, ha detto il giornalista. Abbiamo volutamente evitato di fare il nome di questo nostro collega che sta lavorando a Tripoli. Stando a ciò che ci dice, egli non ha intenzione di raccontare menzogne, nemmeno per tenersi un lavoro che gli frutta parecchio.



 


Tremonti parla apertamente degli Illuminati in televisione: 

domenica 16 ottobre 2011

Film e mistero: Cowboys & Aliens


Gli UFO nel vecchio West non sono solo opera di fantasia per il film COWBOYS & ALIENS. Qualcosa accadde realmente per alcuni, non accadde niente o non come descritto per altri.



Giancarlo Zappoli     * * * - -

New Mexico, 1875. Uno straniero privo di memoria arriva nella cittadina di Absolution. È ferito e ha fissato a un polso uno strano bracciale metallico. Non gli occorrerà molto tempo per comprendere che non è gradito. Tutti gli abitanti vivono sotto il dominio del colonnello Dolarhyde e debbono subire le angherie del suo tracotante rampollo. Lo sceriffo non esita però ad arrestare il ragazzo e lo straniero che è stato riconosciuto come un pericoloso pregiudicato. Tutto cambia però quando Absolution viene attaccata da strani oggetti volanti che seminano il panico. Lo straniero vede riemergere frammenti di memoria e comprende che il bracciale al suo polso può divenire un'arma vincente per combattere gli alieni. Occorre però che tutte le forze disponibili si uniscano.

http://www.mymovies.it/film/2011/cowboysandaliens/



Alieni in America nel vecchio West? 

http://ufosearchonline.com/ufo/wp-content/themes/Polished/timthumb.php?src=http://ufosearchonline.com/ufo/wp-content/uploads/2011/08/draco-aliens.jpg&h=250&w=620&zc=1In Aurora, in Texas, nel cimitero locale dicono di avere il corpo di uno straniero la cui nave si è schiantato nel 1897. Nello Utah, petroglifi raffigurano strani esseri che sembrano indossare tute spaziali. Nel sud della California, gli allevatori del 19 ° secolo riferivano di aver visto una creatura ultraterrena emergere da Elizabeth Lake. E anche a Tombstone, in Arizona, la casa di Wyatt Earp e il luogo della sparatoria all'OK Corral, cowboy affermavano di aver sparato a un gigantesco uccello metallico Sono questi racconti semplicemente falò, o di  fatto i cowboy e i nativi del selvaggio West  entrarono in contatto con esseri alieni provenienti da altri mondi? link 
http://gabry58.blogspot.com/2011/08/alieni-in-america-nel-wecchio-west.html




            

CHI CREDE...


Il nuovo film "Cowboys and Aliens", interpretato da Harrison "Indiana Jones" Ford e Daniel "James Bond" Craig, rischia di strappare il primo posto al box office di questo fine settimana. Racconta la storia di extraterrestri che attaccano una piccola cittadina del New Mexico.
Cowboys and Aliens? Perché no? Molte persone credono che il contatto alieno non è una novità, e che la Terra è stata visitata da millenni. L’autore del best-seller lo svizzero Erich von Däniken, ha suggerito (sulla base di prove) che gli alieni costruirono le piramidi in Egitto. Altri credono che i disegni giganti nel deserto di Nazca in Perù, in Sud America, sono stati creati da (o per) extraterrestri a bordo di navi spaziali. In realtà, ci sono buone evidenze che le linee di Nazca sono stati creati dagli indiani di Nazca, probabilmente come parte dei rituali cerimoniali.
Ma per quanto riguarda gli avvistamenti e le relazioni degli stranieri nel vecchio West? Sorprendentemente, in realtà ci sono alcuni rapporti di incontri extraterrestri nel 1800. In quei giorni la gente non ha usato termini come "UFO" o "disco volante" (questa frase è stata coniata dal 1947), ma semplicemente "aeronave".
Di gran lunga e la più dettagliata (e più drammatica) fu l’incontro tra cowboy e alieni avvenuto nel 1897 in Texas. Alle 6 circa di quella mattina alcuni cowboy rimasero stupiti dall’improvvisa apparizione di un oggetto “Aeronave”, navigò per tutta la città andando verso nord, raggiunta la parte settentrionale della città si scontrò con la torre del mulino con una esplosione terrificante e spargendo detriti e pezzi su diversi ettari del terreno.
Questo è abbastanza notevole, ma il racconto assume un tocco ancora più moderno: "Il pilota della nave si suppone sia stato l'unico a bordo, e mentre i suoi resti erano stati sfigurati, bastò solo quello per capire che non era un abitante di questo mondo Mr. TJ Weems dell'esercito degli Stati Uniti ... dà la sua opinione che il pilota era nativo del pianeta Marte documenti trovati sulla sua persona -.. evidentemente le registrazioni dei suoi viaggi - scritti in qualche sconosciuto geroglificico, e non possono essere decifrati. ... La nave è stata costruita con un metallo sconosciuto, che assomiglia un po 'un misto di alluminio e argento, e doveva pesare diverse tonnellate. A quel tempo la città era piena di persone che hanno raccolto rottami metallici strani dalle macerie.
Questo incontro straordinario UFO, completo di un veicolo spaziale si è schiantato davanti a decine di testimoni, recuperato un alieno morto e rottami metallici, questo non proveniva da un romanziere ma un testimone credibile e rispettato giornalista per il giornale, un certo signor EE Haydon.
Cinquant'anni dopo, una storia quasi identica sarebbe circolata, molto simile l’incidente UFO, come tutti sappiamo in uno Stato vicino: Roswell, Nuovo Messico.

http://www.ignotoemisteri.com

...E CHI NON CREDE

Leggete questo articolo. Riporta il presunto schianto di un'astronave aliena in un piccolo paesino del Texas ai tempi del West.

Il caso Aurora

La mattina del 17 aprile 1897, durante un flap che aveva investito il Midwest degli USA, verso le 6:00, un UFO cadde tra le campagne semi-deserte di Aurora distruggendo il mulino del giudice Proctor. Tra i rottami fu scoperto un essere ai comandi dell'astronave, morto, che poi sarebbe stato sepolto cristianamente nel cimitero locale. Il 'caso Aurora' è al secondo posto nella lista di 47 presunti incidenti riferiti a pretesi recuperi di rottami di UFO. Ma questo rimase comunque un episodio a parte. La notizia relativa, apparsa su 'The Dallas Morning News' a firma E. E. Haydon, fu dai più ritenuta un falso, soprattutto dopo le ricerche svolte in loco dal dr. Alfred E. Kraus, direttore dell'Istituto di Ricerca Kilgore della West Texas State University. Egli effettuò senza esiti, anche con un metal detector, una sommaria ricerca dei frammenti metallici del presunto UFO precipitato ed esploso, ed intervistò gli abitanti di Aurora più anziani, ottenendo solo risposte negative. Uno di essi, Oscar Lowery di Newark, già residente ad Aurora ed undicenne all'epoca dei fatti, disse di esser stato avvicinato da un giornalista che, per montare uno scoop, gli aveva chiesto di confermare l'evento dietro una lauta ricompensa in danaro, cosa che lui rifiutò di fare. Da qui l'opinione diffusa e largamente condivisa che il 'caso Aurora' fosse un falso. Ma è davvero così? (fonte: Roberto Pinotti ‘UFO top-secret’). La storia tornò alla ribalta nel 1972, e l’anno dopo un tizio che si presentò come Frank N. Kelley da Corpus Christi giunse ad Aurora, proclamandosi cacciatore di tesori di grande esperienza. Kelley si mise a smanettare col suo metal-detector ed altri strumenti e ben presto disseppellì, nel sito del presunto UFO-crash, frammenti di metallo che descrisse simili ai frammenti di un moderno aereo. Ne conservò alcuni e ne portò altri ad un reporter di nome Bill Case. Le analisi dimostrarono che si trattava di una lega di alluminio al 98%. Gli ufologi accorsero ad Aurora, contendendosi i permessi di riesumare i corpi nel cimitero. Quando si cercò di trovare quel Frank N. Kelley a Corpus Christi, risultò che l’indirizzo ed il numero di telefono erano falsi e che nessuno nella cerchia dei cacciatori di tesori ne aveva mai sentito parlare. A quanto pare era uno degli abili ed elusivi imbroglioni che infestano l’ufologia. Lo scherzo fu inutile, costoso e tristemente efficace. Uno dei tanti imbrogli conclamati, che ce ne furono molti, soprattutto ad opera di giornalisti senza scrupoli. Comunque, le poche cose scoperte dagli ufologi indicano che la storia altro non è che un falso clamoroso inventato per destare interesse nella cittadina. Infatti gli ufologi scoprirono ulteriormente che non esisteva nessun mulino nella zona in questione e che quel terreno apparteneva al sindaco locale. (da www.spazio-ufo.com)

http://www.farwest.it


Non solo i cowboys ma anche i Mormoni.



Mormoni: Gesù presente nel Far-West nel IV secolo [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Mormoni.
Un'intera religione, quella dei Mormoni, si basa sul racconto di un fatto extratemporale, vale a dire la presenza di Gesù Cristo tra i nativi americani del Nordamerica nel IV secolo.
Secondo i Mormoni, la storia di quell'evento extratemporale sarebbe narrata in una serie di piastre d'oro consegnate nel 1823 dall'angelo Moroni al profeta Joseph Smith; il testo di tali piastre (mai mostrate in pubblico) costituisce quello che è noto come il Libro di Mormon. Secondo gli scettici, in questo caso si rasenterebbe il concetto di leggenda.

http://it.wikipedia.org/wiki/Viaggiatori_extratemporali#Mormoni:_Ges.C3.B9_presente_nel_Far-West_nel_IV_secolo                                                                                              


Una misteriosa civiltà che sosteneva di avere una discendenza stellare. Un luogo, il Pueblo Bonito nel Chaco Canyon scoperto da due cowboys nel 1888. Chi erano costoro? Gli Anasazi.

La civiltà degli Anasazi,un popolo venuto dalle stelle

Pubblicato da evidenzaliena su giugno 29, 2009
Le città stellari degli Anasazi (100 a.C. – 1600 d. C.)
Le "città stellari" degli Anasazi
Mentre Maya ed Incas sostenevano di proteggere una conoscenza “donata dagli dèi”, un popolo amerindio, chiamato Anasazi, cioè “antichi stranieri”, sosteneva addirittura di essere frutto di una “discendenza stellare”. Edificarono pochi villaggi durante la loro breve permanenza nel corso della storia, con lo scopo di lasciare un monito eterno ai posteri.

LA SCOMPARSA DEGLI ANASAZI

Per molti si tratta del più importante mistero archeologico del Nord America. Ed è difficile pensare il contrario quando si inizia a conoscere la storia degli Anasazi, un popolo che ha lasciato tracce di una grande civiltà qui, nel New Mexico, prima di scomparire misteriosamente, circa 800 anni fa…
Chi erano? Che funzione avevano i loro enormi kivas? Cos’era per gli Anasazi Pueblo Bonito? Quali segreti del cielo e della terra conosceva questo popolo? Cosa li indusse ad abbandonare improvvisamente Chaco Canyon?
Pueblo Bonito nel ChacoCanyon è un grande complesso a forma di ferro di cavallo, edificato nel 1100 d.C. e composto da 700 stanze
Pueblo Bonito nel Chaco Canyon è un grande complesso a forma di ferro di cavallo, edificato nel 1100 d.C. e composto da 700 stanze
Pueblo Bonito è il sito più noto di Chaco Canyon, nell’estremo nord ovest dello stato americano del New Mexico. Chaco Canyon è un canyon lungo circa 19 chilometri e largo poco più di un chilometro e mezzo. Pueblo Bonito è il sito più grande di tutta l’area abitata un tempo dagli Anasazi. Posto all’estremità nord del Chaco Canyon, Pueblo Bonito lascia ancora oggi in dubbio gli studiosi sulla sua natura: era la capitale di questo misterioso popolo oppure era il più importante centro religioso dell’area? Gli Anasazi sono scomparsi senza lasciare niente di scritto, non sappiamo neanche se usassero la scrittura o meno. Dobbiamo quindi affidarci a quanto gli archeologi hanno capito dalle pietre e dalle costruzioni rimaste.
Sugli Anasazi si sono dette molte cose da quando, nel 1888, due cow boy capitarono casualmente nel Chaco Canyon, all’epoca in una zona abitata dai pericolosi Navajos. E proprio ai Navajo è legato uno degli errori più diffusi sugli Anasazi, popolo che prende il suo nome proprio da una parola Navajo che significa “antichi” e non come a volte si è detto “i nemici” . In passato, anche di recente, per raccontare le vicende degli Anasazi si è lavorato molto di fantasia: li si è fatti diventare cacciatori di bisonti, animali che invece popolavano zone lontane da qui, mentre erano raffinati contadini; si li si è fatti montare a cavallo anche se i primi cavalli arrivarono in America con gli spagnoli, più di due secoli dopo la “scomparsa” degli Anasazi; si son fatte risalire le loro origini a circa 6.000 anni fa mentre le prime notizie certe di questo popolo risalgono a più o meno 2.000 anni fa.
Le costruzioni di Pueblo Bonito raccontano una breve storia: questo complesso venne eretto tra il Mille e il 1150 d.C. Si trattava di un’unica costruzione a ferro di cavallo composta da circa 700 stanze, tutte più o meno delle stesse dimensioni e distribuite su quattro piani. Si calcola che nel momento di maggior splendore ci vivessero oltre mille persone L’aspetto uniforme delle stanze e l’assenza di mobili e arredi hanno fatto in un primo tempo pensare ad una società priva di gerarchie sociali ma c’è chi crede che Pueblo Bonito fosse una specie di enorme convento, destinato ad ospitare la casta sacerdotale degli Anasazi, un popolo ossessionato dal cielo ma anche dalle energie della terra. A questo aspetto della religione degli Anasazi ci riporta anche uno degli aspetti più impressionanti di Pueblo Bonito: i giganteschi kiva, queste enormi fosse perfettamente circolari tipiche di ogni insediamento Anasazi. La caratteristica di Pueblo Bonito è però il numero delle sue kiva, ben 37. Nessun altro sito ne ha così tante. Ma per capire meglio cosa fossero le kiva lasciamo Pueblo Bonito per raggiungere “Casa Rinconada”. Si tratta di una delle più grandi kiva di tutto il Chaco Canyon, con i suoi 20 metri di diametro e i quasi cinque di profondità. Una gigantesca fossa perfettamente circolare che, a differenza delle altre kiva, non è inserita in un centro abitato ma è posta in cima ad una collinetta a mezzo miglio da Pueblo Bonito.
I Kiva sono delle fosse perfettamente circolari, presenti in tutti gli insediamenti Anasazi
I Kiva sono delle fosse perfettamente circolari, presenti in tutti gli insediamenti Anasazi
Ma a cosa servivano dunque le kivas? Erano fosse, per lo più perfettamente circolari e forse coperte da tetti in legno, utilizzate per riunioni e cerimonie sacre. Al centro c’era sempre un foro nel pavimento. Gli Anasazi, molto attenti alle forze della natura, ritenevano non solo che da quel foro ci si potesse mettere in contatto con gli spiriti degli antenati ma anche con le forze del centro della Terra. Non a caso si è osservato come gli Anasazi abbiano costruito insediamenti e kiva vicino a luoghi particolari, cosiddetti “vortici”, luoghi dove si sprigionerebbe una forza tellurica, chiamata “vortice” perché quando si sprigiona ha la forma di spirale.
Al centro delle kiva c’era sempre anche un focolare. Un particolare che richiama alcune recenti scoperte. Come abbiamo detto sugli Anasazi si son dette spesso delle inesattezze ma una cosa sembra ormai assodata. Gli Anasazi praticavano il cannibalismo. L’ipotesi, avanzata già negli anni Sessanta sulla base del ritrovamento di alcuni crani fratturati e di ossa svuotate del midollo, è stata confermata recentemente sia tramite l’esame di alcune feci umane fossili all’interno delle quali sono stati ritrovati i resti di materiale organico umano sia grazie all’uso del microscopio elettronico. Esaminando alcuni resti di ossa si è potuto appurare che alcune di queste erano state sottoposte a cottura. Inoltre, da una pentola sono emerse tracce di mioglobina umana, una proteina presente nel cuore e nei muscoli.
Un’altra caratteristica di Casa Rinconada è il suo allineamento astrale. Sembra infatti che il sole, al momento dell’alba del solstizio d’estate, vada ad illuminare, attraverso una finestra posta sul muro a nord-nord est, una nicchia posta all’interno della kiva.
Gli Anasazi erano ossessionati dalle stelle e dal cielo. Di questo abbiamo infinite prove, tante quante sono le costruzione lasciate da questo popolo. Infatti una caratteristica comune a case, villaggi, kiva e villaggi è che sono quasi sempre allineate ad un determinato fenomeno astronomico. La conoscenza che gli Anasazi avevano dell’astronomia lascia ancora oggi sorpresi: uno degli esempi più clamorosi della loro sapienza è rappresentata da questa strada, la Grande Strada del Nord”.
Gli Anasazi costruirono molte strade, per un totale di circa 300 chilometri. Ciò che più colpisce è che molte di queste strade non portano da nessuna parte, non uniscono necessariamente tra loro villaggi e kivas ma portano semplicemente a particolari conformazioni geologiche, a sorgenti d’acqua o semplicemente a nulla.
Strade quindi costruite presumibilmente a scopo rituale, per condurre a luoghi sacri dove depositare offerte o celebrare cerimonie.
La Grande Strada del Nord di Pueblo Alto
La "Grande Strada del Nord" di Pueblo Alto
La “Grande Strada del Nord” partendo da Pueblo Alto, sulla Mesa che sovrasta Pueblo Bonito, si dirige per tre chilometri a 13 gradi ad est del Nord per poi disporsi esattamente in direzione nord per 20 chilometri con uno scarto di solo mezzo grado. Per capire la straordinarietà di questo allineamento bisogna pensare che una precisione del genere sarebbe difficile anche usando una bussola, che gli Anasazi non conoscevano. Oggi, per raggiungere risultati migliori di questo bisogna ricorrere alla tecnologia satellitare GPS, tecnologia che vanta poco più di 20 anni di vita!
La più nota studiosa della cultura del Chaco Canyon, Anna Sofaer, ritiene addirittura che tutte le maggiori costruzioni degli Anasazi presentino correlazioni con i movimenti tanto del Sole che della Luna sotto almeno tre punti di vista: il loro orientamento, le geometrie interne e le relazioni geografiche tra i vari siti. Uno sforzo immenso che ha segnato tutta la storia Anasazi: la loro vita e la loro fine…
Uno dei cow boy che scoprirono Chaco Canyon poco più di un secolo fa, Alfred Witherhill, raccontò del suo stupore nel aggirarsi per le case degli Anasazi:
“Quando entrammo nel Navajo Canyon e scoprimmo le rovine, riportammo il nostro mondo indietro di un numero imprecisato di secoli. Tutto era intatto, esattamente come era stato lasciato dagli abitanti originali. Gli oggetti erano sistemati nelle stanze come se le persone fossero appena uscite per far visita ai loro vicini. Esemplari perfetti di stoviglie erano adagiati a terra mentre utensili di ferro e altri attrezzi domestici si trovavano lì dove le donne Anasazi li avevano usati per l’ultima volta”.
La mesa verde,villaggio sotto la roccia in cui si rifugiarono gli Anasazi dopo le incursioni degli Atapasca, cioè dei Navajo e degli Apaches
La mesa verde,villaggio sotto la roccia in cui si rifugiarono gli Anasazi dopo l'abbandono delle terre in cui avevano vissuto per oltre mille anni.
Intorno al 1200 d.C. è successo qualcosa, in queste terre, che determinò il repentino abbandono da parte degli Anasazi della zona che avevano abitato per oltre mille anni. Accadde qualcosa che ancora non sappiamo ma che si rivelò decisivo, inducendo una popolazione di alcune migliaia di persone ad abbandonare quasi dal giorno alla notte le proprie case per spostarsi, inizialmente di alcuni chilometri a nord e, circa un secolo più tardi, per quasi 500 chilometri verso sud. Il problema della scomparsa degli Anasazi è ancora aperto. Tuttavia sono tre le principali ipotesi intorno alle quali si discute:
Mutazioni climatiche: Un più o meno improvviso cambiamento delle condizioni climatiche avrebbe causato una serie di carestie che avrebbero stravolto culture e allevamenti;
Necessità strategiche: Popoli vicini, meno civili ma più aggressivi, avrebbero, con continue invasioni, indotti gli Anasazi a spostarsi più a Sud. A sostegno di questa tesi c’è la parziale fortificazione dei siti di Mesa Verde, all’estremo nord dell’area della “Cultura Chaco”;
Decisione rituale: Motivazioni religiose magari causate dall’interpretazione di alcuni movimenti astrali, avrebbero spinto questo popolo religiosissimo a spostarsi per sempre, o comunque, anche se sulla spinta di motivi contingenti, a muoversi secondo un preciso copione.
E forse, proprio la spiegazione che a noi, uomini del Terzo millennio, sembra la più fantasiosa, potrebbe essere quella più logica. E non solo perché è quella che si collega meglio a quella che gli archeologici, basandosi sullo stato delle case al momento della loro scoperta, chiamano “Evidenza archeologica di un rapido spostamento”.
Ma anche perché, una volta presa la decisione – qualunque sia stato il motivo – di migrare verso sud, gli Anasazi lo fecero coerentemente con la loro cultura astronomica. Infatti la destinazione del loro migrazione finale sia stata la zona di Casas Grandes, nello Stato di Chihuahua; Ebbene Casas Grandes è esattamente sullo stesso meridiano di Chaco Canyon, il 108°.
Non solo, anche altri centri abitati dagli Anasazi dopo l’abbandono di Chaco Canyon (Atzec ruins e Salomon Ruins), benché a Nord dello stesso Chaco Canyon, sono a loro volta allineati sempre lungo il 108° parallelo.
Nessuno, ancora oggi ha saputo spiegare come questo antico popolo abbia potuto spostarsi, per oltre 600 chilometri, con tanta precisione lungo l’asse nord-sud.

http://evidenzaliena.wordpress.com/category/archeologia


Anche il famoso eroe western dei fumetti Tex Willer ha avuto a che fare con alieni in qualche numero. Per approfondire l'argomento rileggere il mio post in merito:
 

L'alieno che viene attaccato da Tex e dai suoi compagni (LA VALLE DELLA LUNA)

http://blogmysterium.blogspot.com/2008/04/tex-willer-e-gli-extraterrestri.html

"Wohaw! Aquila della notte è potente ma Colui che è sceso dalle Stelle lo è ancora di più" - frase del capo Apache tratta dall'omonimo fumetto sopra citato.

Ultima curiosità tra il film e quello che Z. Sitchin sostiene da tempo. Gli alieni vennero sulla Terra nella notte dei tempi perchè avevano bisogno di oro. Nel film gli alieni sbarcano accanto ad una miniera d'oro perchè, come dirà la ragazza (rivelatasi poi un'aliena anche essa ma di un altro pianeta) anche da loro questo metallo scarseggiava. Il regista si era già informato in merito? Anche le tavole che l'angelo Moroni consegnò a Joseph Smith, futuro fondatore dei Mormoni, erano d'oro.


TEORIA DI SITCHIN IN BREVE:


Secondo l'interpretazione data da Sitchin della cosmologia sumera, il sistema solare avrebbe un decimo pianeta (in realtà Sitchin intitola il suo primo libro "Il dodicesimo pianeta" poiché il termine sumero e babilonese per "pianeta" è lo stesso che descrive tutti i corpi celesti - MUL -, e quindi contando anche il Sole e la Luna, il sistema solare sarebbe composto di 12 MUL), che seguendo un'orbita ellittica rientrerebbe nel centro sistema una volta ogni 3600 anni.


Secondo Sitchin, questo ipotetico pianeta, chiamato "Nibiru", nella mitologia babilonese sarebbe associato al dio Marduk, dal XVIII secolo a.C. divinità principale della terra di Babilonia.
Sitchin affermava che Nibiru avrebbe avuto un impatto catastrofico con un altro ipotetico pianeta, chiamato Tiamat e posto tra Marte e Giove. L'impatto avrebbe creato il pianeta Terra e la fascia degli asteroidi. Tiamat sarebbe stato dapprima colpito da una delle 7 lune di Nibiru, spezzandosi in due. Una di queste due porzioni sarebbe poi diventata la Terra e sarebbe stata spinta nell'attuale posizione da un altro impatto con una luna di Nibiru. In seguito l'altra metà, colpita da Nibiru stesso, avrebbe dato vita alla fascia degli asteroidi. I restanti detriti dell'impatto avrebbero dato origine alle comete.
Sitchin affermava che questa teoria spiegherebbe perché la geografia terrestre avrebbe la peculiarità di avere più continenti su un lato rispetto all'altro.

Secondo Sitchin, su Nibiru abitava una razza tecnologicamente avanzata e simile a quella umana, questi esseri erano chiamati Anunnaki dalla mitologia sumera e che compaiono nella Bibbia col nome di Nephilim ed Elohim. Secondo Sitchin sarebbero arrivati sulla terra 450.000 anni fa, alla ricerca di minerali e in particolare d'oro (che necessitavano per riparare la loro atmosfera rarefatta) e lo avrebbero trovato in Africa.

Gli Anunnaki avrebbero creato geneticamente l' Homo Sapiens incrociando la loro razza con l'Homo erectus, con lo scopo di avere della manodopera per prelevare metalli dalle miniere. Sotto la guida di questi esseri, secondo l'interpretazione che Sitchin dà dei testi sumerici, gli uomini avrebbero fondato la civiltà in Mesopotamia, in Egitto e in India, grazie ad una casta di regnanti che avrebbero fatto da intermediari tra gli alieni e gli schiavi.
Sitchin poi affermava che nel 2000 a.C. sarebbe scoppiata una guerra nucleare tra diverse fazioni di extraterrestri e che la ricaduta nucleare (fallout), sarebbe il "vento malvagio" che avrebbe distrutto non soltanto la città di Ur, secondo quanto sarebbe raccontato nel Lamento di Ur, ma avrebbe avuto ripercussioni su quasi tutta la Mesopotamia[2]. Sitchin sostiene che le sue ricerche spiegherebbero numerosi passi di testi biblici.
Un altro punto focale della teoria di Sitchin è il ruolo attribuito alle maggiori opere megalitiche sparse per il globo, che sarebbero state costruite dagli Anunnaki con varie funzioni, prevalentemente astronomiche, astrologiche e calendariali. Altri due siti, Machu Pichu e Bad-tibira, sarebbero stati centri di lavorazione dei metalli. Sitchin sostiene anche che le civiltà mesoamericana e sudamericana siano derivate da quella sumera e accadica, e che le due divinità principali messicane e peruviane, Quetzalcoatl e Viracocha fossero due Anunnaki (Ningishzida e Ishkur) trasferitisi con alcuni Sumeri nel nuovo continente.

http://it.wikipedia.org/wiki/Zecharia_Sitchin