Il 17 marzo 1981, i giudici istruttori Gherardo Colombo e Giuliano Turone, nell'ambito di un'inchiesta sul finto rapimento del finanziere Michele Sindona, fecero perquisire la villa di Gelli a Castiglion Fibocchi (AR)
e la fabbrica di sua proprietà (la Giole, sempre a Castiglion
Fibocchi), che portò alla scoperta di una lunga lista di alti ufficiali
delle forze armate e di funzionari pubblici aderenti alla P2[12].
« Con
la P2 avevamo l'Italia in mano. Con noi c'era l'Esercito, la Guardia di
Finanza, la Polizia, tutte nettamente comandate da appartenenti alla
Loggia. » Licio Gelli
http://nwo-truthresearch.blogspot.com Lavorando come agente doppio con la benedizione del Vaticano, le
attività di Gelli illustrano come l'America sia stata ingannata
dai suoi leader religiosi e politici.
Per
comprendere le losche attività di un uomo come Gelli è necessario
capire come opera il Nuovo Ordine Mondiale Illuminista guidato dal
Vaticano.
Gelli, nato a Pistoia, in Toscana, il 21 Aprile 1919 è pubblicamente
conosciuto come un finanziere italiano, noto soprattutto per il suo
ruolo nello scandalo del Banco Ambrosiano, Banca Vaticana. Nel 1981
si è scoperto che era anche Maestro Venerabile della Loggia
Massonica Propaganda 2 (P2).
Ma dietro la conveniente copertura di un finanziere, il ruolo
clandestino di Gelli per la CIA e il Vaticano è praticamente
sconosciuto all'americano medio. Egli fu anche un buon amico
dell'amministrazione Reagan e fu visto nella foto dietro l'ex
Presidente al suo insediamento.
Un sito web chiamato Forbidden Knowledge fornisce dei buoni spunti,
dietro le quinte di Gelli, che gli americani dovrebbero leggere se
pensano che il Vaticano e l'Ordine dei Gesuiti non sono coinvolti
fino al sudicio collo nel Nuovo Ordine Mondiale:
LICIO GELLI
:
Capo di una Loggia Massonica segreta, P2, di 2400 membri,
un'organizzazione neo-fascista italiana che ingaggiava solo l'elite;
Gelli aveva forti legami nel Vaticano, anche se non era un
cattolico. L'appartenenza alla P2 è totalmente segreta e non è
nemmeno a disposizione della sua Loggia Madre in Inghilterra. Gelli
fu incaricato della fornitura di missili Exocet all'Argentina.
Era
un agente doppio della Cia e del Kgb. Assistette molti ex ufficiali
nazisti nella loro fuga dall'Europa verso l'America Centrale. Egli
aveva stretti legami con la mafia italiana. Gelli fu uno stretto
collaboratore di Benito Mussolini. Fu anche strettamente connesso
con Roberto Calvi, direttore della Banca Vaticana sommersa dagli
scandali. Calvi fu ucciso. La loggia segreta di Gelli consisteva di
persone estremamente importanti, tra cui i comandanti delle forze
armate, i capi dei servizi segreti, il capo della polizia
finanziaria italiana, 30 generali, otto ammiragli, direttori di
giornali, alti dirigenti aziendali e televisivi e banchieri chiave,
incluso Calvi. Licio Gelli e altri Piduisti furono dietro
l'assassinio del Papa Giovanni Paolo I.
Licio Gelli è stato la
figura centrale in Europa e Sud America che collegava la CIA, la
Loggia Massonica, il Vaticano e gli ex Nazisti con diversi governi
Sud Americani, e il governo italiano con diverse banche
internazionali. Egli, con Klaus Barbie e Heinrich Rupp, si incontrò
con Ronald R. Rewald in Uruguay per organizzare l'acquisto dei
missili Francesi Exocet per conto dell'Argentina, utilizzati durante
l'attacco delle Isole Falkland per uccidere i soldati britannici.
Perché Gelli è così importante?
Per capire Gelli si deve capire il complesso periodo post bellico
dell'Europa. La più grande minaccia per l'Europa nell'epoca pre
guerra era il Comunismo - fu la grande paura del Comunismo che fece
nascere i Fascisti e i Nazisti. Anche se erano temute entrambe le
parti, i Fascisti rappresentavano un governo di destra, mentre i
Comunisti rappresentavano un governo di sinistra. Fu la destra che
gli Stati Uniti e la Chiesa Cattolica scelsero rispetto al
Comunismo, perché il Comunismo avrebbe distrutto il sistema
Capitalistico. Per questo motivo la Cia e il Vaticano dovettero
andare fino in fondo con L'Operazione Paperclip. I Nazisti avevano
grandi quantitativi di intelligence Sovietica, avevano infiltrato i
partigiani Comunisti e non erano in nessun modo intenzionati a
rinunciare all'Unione Sovietica.
Gelli
lavorava su entrambe le sponde. Contribui a fondare le Brigate
Rosse, spiò i Partigiani Comunisti e , nello stesso momento, lavorò
per i Nazisti; un agente doppio. Contribuì a istituire la Rat Line,
che assistette il volo degli alti funzionari nazisti dall'Europa al
Sud America, con passaporti forniti dal Vaticano e con il pieno
riconoscimento e la benedizione della comunità d'intelligence degli
Stati Uniti. Se da un lato gli Stati Uniti parteciparono ai
tribunali dei crimini di guerra di ufficiali Nazisti chiave e
mantennero un'alleanza con l'Unione Sovietica comunista,
segretamente si stavano preparando per la Guerra Fredda e avevano
bisogno dei nazisti nella lotta finale che gli Stati Uniti avrebbero
condotto con L'Unione Sovietica.
L'accordo di Gelli con
l'intelligence statunitense per spiare i comunisti dopo la guerra fu
determinante nel salvargli la vita. Egli fu responsabile
dell'assassinio e della tortura di centinaia di partigiani
jugoslavi.
Il Vaticano fornì il sostegno ai Nazisti e ai Fascisti perché i
Comunisti erano la vera minaccia alla sopravvivenza della Chiesa. I
Comunisti Italiani avrebbero tassato i vasti possedimenti della
Chiesa e la Chiesa aveva avuto una triste esperienza con i governi
Comunisti in tutto il mondo - dove le libertà religiose erano
represse.
Gelli fu ben connesso col Vaticano dai giorni della Rat Line e
lavorò pure per l'Intelligence Americana. Gelli costituì la loggia
massonica P2 che non segui nessuna direttiva di qualsiasi Gran
Loggia ed era finanziata dalla Cia con la somma di 10 milioni di
dollari al mese. La sua composizione fu un Who's Who di
intelligence, militari e società italiana.
L'influenza di Gelli fu
così importante che egli fu anche un ospite d'onore all'insediamento
in carica del Presidente Ronald Reagan nel 1981.
Gelli usava il ricatto per acquisire membri di spicco della sua
loggia P2; i suoi iscritti erano stimati a 2400, inclusi 300 uomini
più potenti del mondo occidentale. Egli fu uno stretto amico di Papa
Paolo VI, di Juan Peron in Argentina, del dittatore libico Muammar
Gheddafi e di molti alti funzionari del governo italiano a di quello
americano - è si dice che egli ebbe alcuni rapporti finanziari con
il George Bush per la sua Campagna Presidenziale.
Gelli e la sua loggia P2 avevano stupefacenti connessioni con il
sistema bancario, l'intelligence e i passaporti diplomatici.
La CIA
versò centinaia di milioni di dollari in Italia sotto forma di
sovvenzioni segrete a partiti politici, sindacati e imprese di
comunicazione. Allo stesso tempo l'Agenzia continuò le sue relazioni
con gli elementi violenti di estrema destra come sostegno che doveva
essere necessario per un colpo di stato per rovesciare un possibile
governo comunista. Questo finanziamento segreto fu esposto dal Primo
Ministro Italiano in un discorso al Parlamento. Egli indicò che più
di 600 persone in Italia restavano ancora sul libro paga della CIA.
Licio Gelli fu un fervente Nazista e un patrimonio perfetto per la
CIA. Come parte del team di intelligence di Reinhard Gehlen, egli
aveva contatti eccellenti. Licio viaggiava tra la CIA e il Vaticano
attraverso la loggia P2.
Il Progetto Paperclip fu fermato nel 1957, quando la Germania Ovest
protestò nei confronti degli Stati Uniti per il fatto che questi
sforzi l'avevano spogliata delle "competenze scientifiche".
Non ci fu nessun commento circa il supporto ai Nazisti. Il Paperclip
vide la sua conclusione nel 1957, ma come si può vedere da Licio
Gelli e i suoi rapporti internazionali con la CIA in Italia tramite
la P2, e con Heinrich Rupp per via del suo coinvolgimento
nell'October Surprise, le ramificazioni del Paperclip sono in tutto
il mondo. I Nazisti furono impiegati come agenti della CIA,
impiegati in lavori clandestini con tipi come George Bush, la CIA,
Henry Kissinger e la loggia massonica P2. Questo fu solo uno dei
risultati dell'Operazione Paperclip. L'MK-ULTRA fu un altro vasto
progetto che fu prodotto dal Paperclip
Il direttore della CIA Allen Dulles istituì e finanziò un
laboratorio segreto a Montreal, in Canada, alla McGill University
nell'Allen Memorial Institute, capeggiato dallo psichiatra Ewen
Cameron.
Ewen Cameron
Nei
successivi anni il Dottor Cameron condusse la sua guerra privata in
Canada. Ciò che è ironico del Dottor Cameron è che egli servì come
membro del Tribunale di Norimberga che esaminò le cause contro i
Dottori Nazisti. Mentre si era all'apice negli esperimenti sulle
droghe, fu costituita l'operazione MK-ULTRA. Questa fu il frutto
della mente di Richard Helms che divenne in seguito il direttore
della CIA. Essa fu progettata per sconfiggere il "nemico" attraverso
le tecniche del lavaggio del cervello. MK-ULTRA ebbe un altro
braccio coinvolto nella guerra chimica e biologica (GCB), noto come
MK-DELTA. I medici che parteciparono a questi esperimenti usarono
alcune delle stesse tecniche dei "medici" Nazisti.
Le tecniche
utilizzate dal Dottor Cameron e dagli scienziati Nazisti precedenti
includevano elettroshock, privazione del sonno, impianto di
memoria, cancellazione di memoria, modificazione sensoriale,
esperimenti con droghe psicoattive e molte altre pratiche crudeli.
Il Progetto Paperclip ci ha portato l'MK-ULTRA. Paperclip in ultima
analisi ci ha portato gli attori chiave coinvolti nell'assassinio di
Papa Giovanni Paolo I, nell'October Surprise (il sabotaggio dei
colloqui di pace di Carter) e una grande quantità di altre cose
ancora classificate ai giorni nostri. I risultati del progetto
Paperclip furono devastanti e di portata molto vasta. Credo che
questo è ciò che ci si deve aspettare dalla collaborazione con i
Nazisti. Questa ricerca dimostra che l'OSS/CIA, che fu formata nel
National Security Act, la stessa agenzia che impiegò centinaia di
lavoratori Nazisti, fu alleata con il Vaticano attraverso varie
Agenzie di collegamento come quella di Licio Gelli.
L'alleanza
CIA/Vaticano che assassinò Papa Giovanni Paolo I, JFK e centinaia di
dittatori dei paesi del terzo mondo sono gli Illuminati.
Gli Illuminati Bavaresi, in un modo o nell'altro, sono andati in
giro per secoli. La loro presenza nel XX secolo è il risultato
diretto dei Nazisti. Le connessioni Naziste all'occultismo e alla
Società Thule Bavarese sono paragonabili ai membri americani del
33°grado della Massoneria. Una volta che l'Operazione Paperclip fu
portata a termine con successo, gli elementi Nazisti della società
Thule Bavarese furono fusi con i membri americani della Massoneria
per creare gli Illuminati. L'Operazone Paperclip, l'MK-ULTRA,
l'October Surprise e George Bush sono tutte facce degli Illuminati,
un gruppo i cui ideali sono radicati nell'occulto, e che hanno come
obiettivo il dominio del mondo. Appena dopo la Rivoluzione
Americana, John Robinson, un professore di filosofia rurale
all'Università di Edimburgo in Scozia e un membro di una loggia
massonica, disse che gli fu chiesto di unirsi agli Illuminati. Dopo
aver studiato il gruppo, concluse che gli scopi degli Illuminati non
erano compatibili con le sue convinzioni. Nel 1798 egli pubblicò un
libro intitolato "
"E'
stata costituita un'associazione con il preciso scopo di
sradicare tutte le istituzioni religiose e sradicare tutti i
governi esistenti...I leader avrebbero governato il mondo con un
potere irrefrenabile, mentre tutto il resto avrebbe dovuto essere
impiegato come strumento delle ambizioni dei loro superiori
sconosciuti."
La CIA e il Vaticano hanno sradicato tutte le
istituzioni religiose nel mondo. La CIA ha sradicato e insediato
dittatori sotto il suo controllo in tutto il mondo. La CIA e il
Vaticano hanno raggiunto lo scopo degli Illuminati. La CIA e il
Vaticano sono gli Illuminati.P.S. nwo-truthresearch
La mattina del 17 marzo 1981 scatta un'operazione di indagine estremamente riservata. Su mandato dei giudici di Milano Gherardo Colombo e Giuliano Turone, che stanno indagando sul bancarottiere Michele Sindona, la Guardia di Finanza perquisisce una fabbrica di abbigliamento nella provincia di Arezzo e scopre una lista di migliaia di nomi di affiliati ad una loggia massonica segreta: la Loggia Propaganda Due, la P2.
A capo di quella loggia segreta è Licio Gelli, il Maestro Venerabile, uno tra gli uomini più potenti dItalia. Nella lista, infatti, appaiono quasi tutti i componenti dello stato maggiore dellEsercito e dei vertici dei servizi segreti, diversi industriali, giornalisti, 44 parlamentari, alcuni ministri e un segretario di partito. Si tratta di uno scandalo politico senza precedenti.
Un anno dopo si scoprirà anche che Loggia P2 aveva un programma politico e istituzionale: il cosiddetto Piano di Rinascita Democratica, un progetto di riforme dello Stato, della politica e della società civile italiana in senso autoritario che oggi è tornato drammaticamente di attualità.
PARTE 1 PARTE 2PARTE 3PARTE 4PARTE 5PARTE 6PARTE 7PARTE 8PARTE 9PARTE 10PARTE 11PARTE 12
Andreotti ha sempre dichiarato di non avere conosciuto Gelli, venerabile maestro della loggia Propaganda 2 oppure, meglio conosciuta, come loggia P2.
Infatti che Andreotti non conoscesse "per niente" Gelli lo dimostra anche questa foto:
STRAGI E STRATEGIE AUTORITARIE
Luigi Cipriani, La relazione Anselmi plaude alla Dc.
Storia di una loggia nient'affatto segretain Democrazia proletaria n.1/1986
" Gelli ha fatto pervenire una lettera nella quale dichiara che la P2 non era una loggia segreta. Niente di più vero! Mentre tutti i segretari di partito, Berlinguer compreso, con Andreotti, Forlani, Fanfani, Craxi e Spadolini dichiararono nel 1983 davanti alla Commissione di non sapere nulla della P2, esistono numerosi articoli di stampa che, a partire dal 1975, parlano diffusamente della loggia.. Possibile che non leggessero L'Espresso? "
La fragile democrazia argentina di Alfonsin ha avuto il coraggio di condannare all'ergastolo l'ammiraglio P2 Massera come uno dei responsabili dell'assassinio di migliaia di oppositori. Nell'Italia "paese più democratico del mondo" si sta invece andando all'ennesima chiusura, senza la individuazione dei veri responsabili, di una vicenda storica che, partita dalla strage di Portella delle ginestre al tentato golpe Sifar del 1964, alla strage di piazza Fontana a Milano, al tentato golpe Borghese, alla Rosa dei venti, al tentato golpe del P2 Fiat Edgardo Sogno, alle stragi di Brescia e dell'Italicus, fino a quelle recenti di Bologna nell'80 e del Natale 84, ha causato centinaia di vittime.
Le analisi storiche di questi avvenimenti hanno sempre individuato come protagonisti i servizi segreti atlantici e quelli nazionali, fascisti, mafiosi e massoni non solo P2, alte gerarchie militari, magistrati, giornalisti, grandi finanzieri e industriali. A tirare le fila si sono sempre trovati gli uomini della Dc che, di volta in volta, hanno provveduto a scaricare ed eliminare personaggi compromessi, impedendo contemporaneamente che si andasse a fondo nelle inchieste.
Gli autori della strage di Portella delle ginestre, Giuliano e Pisciotta, furono eliminati in accordo con carabinieri e mafia. Per il tentato golpe Sifar che vedeva implicato il Presidente della repubblica -il dc Segni- a "pagare" (in seguito prosciolto) fu il solo capo dei servizi De Lorenzo. La storia si ripeterà più tardi per le vicende di piazza Fontana, golpe Borghese, Rosa dei venti di cui voleranno gli stracci dei servizi (Miceli, Maletti, Giannettini) e dei fascisti, peraltro assolti successivamente. Contemporaneamente gli uomini di governo della Dc, Moro con gli omissis, Andreotti, Rumor, Restivo, il socialdemocratico di complemento Tanassi, il presidente atlantico Saragat e il dc Leone impedirono di conoscere le responsabilità politiche delle stragi con il segreto di stato. Gli uomini della Dc e della P2 operarono anche nel Ministero di giustizia e nella Procura di Roma dove le inchieste avocate furono insabbiate o svuotate fino a concludersi con un nulla di fatto.
Questo modo di operare della Dc, da un lato, ha teso a dare in pasto al parlamento e all'opinione pubblica la "volontà" di colpire i golpisti e le cosiddette deviazioni, garantendo dall'altro la continuità della strategia della tensione. La P2 è stato uno dei bracci operativi di un complesso di forze che rappresentano il sistema di potere democristiano nei quali si sono intersecati, negli anni, i vari alleati di governo. Possiamo ricordare le lotte per la conquista della Rizzoli, il traffico di armi e droga, il caso Eni-Petromin, il caso del petroliere Monti della Nazione e del Resto del Carlino, la grande truffa dei petroli e via dicendo.
La strategia dell'insabbiamento e dell'attacco ai magistrati che hanno osato andare a fondo nelle inchieste prosegue. Il giudice Palermo, accusatore di Craxi, è stato costretto ad abbandonare la magistratura, altri che hanno smascherato mafiosi legati alla Dc sono stati assassinati. Il giudice Nunziata che sta indagando sulla strage di Natale, mentre ancora una volta stanno emergendo responsabilità di servizi, mafiosi e fascisti viene in questi giorni sottoposto a provvedimento disciplinare e Craxi gli ha opposto il segreto di stato. Dopo undici anni, la magistratura ha deciso di chiudere la vicenda dei cinquecento esportatori di capitale che operarono con Sindona. I responsabili del Banco di Roma che restituirono loro le perdite -tra le quali un milione e mezzo di dollari dello Ior- sono stati amnistiati. Curiosamente i quotidiani, dando la notizia, hanno anche fornito alcuni nomi emersi durante l'inchiesta, dimenticando che nel 1978 emerse anche quello di Licio Gelli, assieme a quello del procuratore generale di Roma Carmelo Spagnuolo e all'amministratore della Dc Filippo Micheli.
Inopinatamente, in pieno clima natalizio, si torna a parlare della P2: Licio Gelli si appresta a tornare in Italia per costituirsi. Dall'Uruguay fanno sapere che l'archivio Gelli è scomparso e Andreotti, che di quell'archivio è il "proprietario" (incaricato di distruggere i 175.000 fascicoli Sifar e dell'ex Ovra di Mussolini non lo fece, affidandone una buona parte a Gelli) è preoccupato.
Andreotti fu accusato non solo di essere un massone - dalla moglie di Roberto Calvi, il banchiere (anch’egli massone) trovato misteriosamente impiccato sotto il ponte dei Frati Neri nel 1982 - ma è stato anche accusato di essere il manovratore nascosto dietro alla loggia cui Calvi apparteneva. Capeggiata da Licio Gelli (conosciuto anche col nome di “Gran Maestro”), la cosiddetta Propaganda Due o P2, era un club segreto che poteva contare tra i propri membri alcune tra le più autorevoli figure all’interno della polizia, delle forze armate e dei servizi segreti, ed anche l’attuale Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
I magistrati di Bologna accusano della strage del 2 agosto Gelli, Musumeci e Belmonte del Sismi, piduisti provenienti dalla Pastrengo -il cui comandante Picchiotti P2 divenne vicecomandante dell'Arma e Palumbo P2 comandante del gruppo di Milano. Vengono incriminati anche Delle Chiaie e Fachini. Il rischio è ora che, nonostante il passo avanti, l'inchiesta si fermi a Gelli, ad alcuni generali felloni e alla manovalanza fascista. Va ricordato che il 1980 fu l'anno dei licenziamenti alla Fiat, della marcia dei quarantamila, dell'intervista di Gelli al Corriere. Il 1980 chiudeva la fase dell'unità nazionale ed apriva quella della restaurazione Fiat-Dc-Psi.
Ora il governo, improvvisamente, nel pieno della discussione finanziaria, per mettere il coperchio sulla P2 decide di portare in Parlamento, dopo due mesi di sonno, la discussione sulla relazione Anselmi. I tempi della discussione vengono ristretti ma, quel che è peggio, ancora una volta -e con l'approvazione del Pci e della Sinistra indipendente- si avvalla una relazione che esclude le responsabilità politiche della Dc nella vicenda P2. Anzi, la Dc viene indicata come vittima dei tentativi di golpe della P2 e Andreotti diviene addirittura il salvatore della democrazia, perché nel 1974 denunciò -per bruciarlo- Giannettini quale agente del Sid di Miceli.
Tutto ciò è gravissimo anche perché gli uomini della P2 sono tuttora ai loro posti ed il loro progetto politico sta procedendo, vedendo come protagonisti la Fiat e il pentapartito. La relazione Anselmi, oltre a scagionare la Dc, non nomina neanche il ruolo svolto dal Vaticano e dallo Ior nel Banco ambrosiano e come finanziatore dei golpisti per mano di Sindona e della Continental Illinois bank, dove operava Marcinkus.
Durante il dibattito parlamentare, Gelli ha fatto pervenire un dossier ed una lettera nella quale dichiara che la P2 non era una loggia segreta. Niente di più vero! Mentre tutti i segretari di partito, Berlinguer compreso, con Andreotti, Forlani, Fanfani, Craxi e Spadolini dichiararono nel 1983 davanti alla Commissione di non sapere nulla della P2, esistono numerosi articoli di stampa che, a partire dal 1975, parlano diffusamente della loggia.
A titolo di esempio riportiamo stralci di un articolo apparso su L'Espresso il 23 gennaio 1977 a firma di un massone, Roberto Fabiani, riguardante la questione delicatissima della nomina dei capi di stato maggiore della difesa e delle tre armi. Scriveva Fabiani: "La regia delle operazioni per la sostituzione è stata assunta da un personaggio che non è ministro né generale né funzionario dello stato: un cittadino qualunque. Si chiama Licio Gelli. Di lui negli ultimi due anni è stato scritto molto: che è massone e guida una loggia segreta, la crema della finanza, dell'esercito, della magistratura e della burocrazia"; che a questa loggia appartengono quasi tutti coloro che sono stati in odore di aver pensato colpi di stato; che è amico di Sindona e che, per difenderlo, ha fatto scendere in campo altri amici influenti. Rincarando, scrive ancora Fabiani: "Non è stato scritto che uno dei suoi hobby preferiti è quello di spostare generali, promettere posti, tracciare organigrammi. Né che è interlocutore abituale e ascoltato del presidente del Consiglio, Giulio Andreotti".
Che ne dice Andreotti? Sorprende che il ministro degli interni Pci Pecchioli, così attento alle nomine dei militari, non si fosse accorto di nulla (tanto più che Gelli era conosciuto nel Pci di Pistoia, quando lo salvarono dalla fucilazione nel 1946). Possibile che non leggesse L'Espresso? E intanto il nostro ministro degli esteri Giulio Andreotti, prima di Natale, è partito per l'Argentina e sulla via del ritorno si fermerà in Uruguay. Che va a fare Andreotti in Uruguay?
Molto probabilmente, ad accertarsi che il famoso archivio Andreotti-Gelli, custodito nella villa bunker che costui possiede a Montevideo, sia tutt'ora ben custodito dai generali fascisti uruguaiani recentemente estromessi dal potere. A Montevideo Andreotti potrebbe incontrare anche l'alterego di Gelli, l'avvocato Ortolani che egli conosce molto bene perché entrambi fanno parte dei Cavalieri di Malta, di stretta osservanza vaticana.
A gennaio riprende il dibattito P2. Dobbiamo smascherare la versione Anselmi.