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lunedì 30 novembre 2009

Demonologia : come si manifesta il maligno e con quali conseguenze

Le tentazioni demoniache ci riguardano quotidianamente, tutti ed indistintamente, anche in considerazione delle occasioni che il mondo stesso in cui viviamo ci presenta. Gesù stesso accettò di essere sottoposto alle tentazioni durante i 40 giorni passati nel deserto. Come resistere? "Vigilate e pregate per non cadere in tentazione" (Mt 26,41).

Il Diavolo Esiste:

La Sacra scrittura non esita a presentare la vita come
una lotta, una vera guerra,contro i demoni.

Azione ordinaria e straordinaria del maligno:


Non c'è un netto confine tra l'azione ordinaria (tentazione) e quella straordinaria (mali malefici, possessioni...) del demonio. Dell'azione ordinaria ne siamo vittime tutti! La Bibbia stessa considera una beatitudine la vittoria contro la tentazione (Gc 1,12). Le tentazioni demoniache ci riguardano quotidianamente, tutti ed indistintamente, anche in considerazione delle occasioni che il mondo stesso in cui viviamo ci presenta. Gesù stesso accettò di essere sottoposto alle tentazioni durante i 40 giorni passati nel deserto. Come resistere? "Vigilate e pregate per non cadere in tentazione" (Mt 26,41). Per quanto attiene all'azione straordinaria di satana, con questa si intende l'opera del diavolo che si manifesta con effetti visibili o percepibili: disturbi esterni, possessione diabolica, vessazioni diaboliche, ossessioni diaboliche e infestazioni diaboliche. Analizziamole brevemente:
1) Disturbi esterni: Sono quelle sofferenze fisiche che ad esempio ritroviamo con una certa frequenza nella vita di determinati Santi come Santa Gemma Galgani ad esempio; parliamo di battiture, percosse, cadute di oggetti... ecc... In questi casi, in pratica, il demonio agisce rimanendo all'esterno della persona.
2) Possessioni diaboliche: Questa è di certo la forma più grave nella quale si possa espletare l'azione straordinaria del demonio. Comporta la permanenza continua del demonio in un corpo umano, pur essendo la manifestazione malefica dello stesso limitata a determinati momenti di "crisi". In questo caso non è detto che i disturbi dovuti alla possessione siano continui: infatti il posseduto perde il controllo di sé solamente durante quelle che potremmo definire delle "crisi" da possessione, nelle quali il Male (il demonio) agisce per mezzo del pieno controllo del corpo, delle capacità intellettive, mentali ed affettive, nonché volitive della persona posseduta. Le manifestazioni di tutto ciò possono essere le più disparate: il posseduto può parlare lingue a lui sconosciute, può parlare al contrario, può rimettere dalla bocca oggetti impensabili all'interno del corpo umano, può manifestare una forza spropositata, un'avversione al sacro... e via dicendo...

Anneliese Michel, ragazza tedesca morta a causa di un esorcismo nel 1976. Ne fu tratto il film "L'esorcismo di Emily Rose".


3) Vessazioni diaboliche: in questo caso si hanno forme di disturbi saltuari, che possono colpire il singolo o interi gruppi di persone. Le tipologie di disturbi sono le più svariate: si va dai disturbi dell'umore (arrabbiature improvvise ed immotivate..) a quelli degli affetti, nei rapporti con gli altri o, a volte, anche della salute...
4) Ossessioni diaboliche: In questo caso si ha a che fare con pensieri ossessivi. La vittima è perseguitata da pensieri ricorrenti ed anche assurdi dei quali non è capace di liberarsi: tutto ciò determina un continuo stato di avvilimento, che può portare anche alla tentazione del suicidio. A differenza della possessione la volontà resta libera, pur essendo schiava di pensieri ossessivi.
5) Infestazioni diaboliche: qui entriamo nel discorso dei mali malefici sull'uomo, sulle cose o anche sugli animali.
6) Soggezioni diaboliche: facendo riferimento al libro di padre G. Amorth "Nuovi racconti di un esorcista", riportiamo anche la categoria delle soggezioni diaboliche: con questo termine si vuole intendere il caso in cui una persona sia assoggetta al potere del diavolo in maniera volontaria, con un patto esplicito o implicito, sottomettendosi alla signoria dello stesso. Nella possessione straordinaria, dunque, possiamo dire che figurano tutte quelle persone che realmente e fisicamente sono possedute dal demonio: o per loro scelta o a causa di fatture o di consacrazione al diavolo, ad esempio, da parte di genitori appartenenti a sette sataniche...
Per concludere, però, viene da chiedersi come si può restare vittime di mali malefici straordinari?
Le motivazioni posso essere molteplici. Andiamo per ordine. a) Innanzi tutto dobbiamo specificare che nulla può avvenire senza che Dio lo voglia: dunque, affinché il diavolo possa esercitare su di una persona la sua azione straordinaria, Dio deve permetterlo. Il motivo, poi, per il quale Dio possa permettere ciò a noi non è dato di saperlo; ci basti sapere che qualunque cosa Dio faccia o permetta è comunque per la nostra Santificazione, Dio è l'unico capace di ricavare il bene anche partendo dal male.
A volte, tanto per fare un esempio, Dio potrebbe permettere al diavolo di esercitare su di una persona la sua azione straordinaria, al fine di sublimare quell'anima o per temperarla nelle virtù... è il caso di molti Santi che, come ad esempio Padre Pio, furono "tormentati" dal diavolo in una maniera che di certo era molto più che ordinaria. Dunque in questo caso si parla di un'azione del demonio intenta a tentare una persona Santa al fine di farla rinunciare alle Vie di Dio: naturalmente è un caso rarissimo.
b) Una maniera "classica" e frequente di rimanere vittime dell'azione straordinaria del demonio è a seguito di un maleficio. La vittima naturalmente non ha colpe: qualcuno vuole nuocergli mediante l'intervento del demonio. Può trattarsi di fattura, malocchio, maledizione, legatura....
c) Certamente, poi, persistere in una situazione di peccati gravissimi nei quali una persona può indurirsi in maniera irreversibile è di certo un buon presupposto perché il Male possa prendere piede nella nostra anima e nel nostro corpo in maniera forte, mediante un'azione, appunto, straordinaria. Come fa notare padre Amorth in una sua intervista, questo potrebbe essere il caso di Giuda Iscariota: chissà quanti tentativi deve aver fatto Gesù perché potesse vincere la sua cupidigia del denaro. Anche in questo caso si tratta di una azione straordinaria del diavolo rarissima a trovarsi.
d) Infine, la frequenza di persone e luoghi malefici: partecipando ad esempio a sedute spiritiche o a sedute di magia o consultando maghi e loro simili, o aderendo a sette sataniche.... bhe, è evidente che è una maniera per aprire volontariamente le porte della propria anima a satana.
LA PRESENZA DI SATANA
Le cause del maleficio: una fattura o il malocchio
CITTA’ DEL VATICANO
A giudizio degli esorcisti, sono quattro le cause per cui una persona può cadere nella possessione diabolica o in disturbi di origine malefica. Può trattarsi di semplice permissione di Dio, così come Dio può permettere una malattia, allo scopo di dare alla persona un’occasione di purificazione e di meriti. L’hanno subita santi, come Angela da Foligno, Gemma Galgani, Giovanni Calabria. Altri sono stati vittime di disturbi malefici con percosse e cadute: Curato d’Ars e padre Pio.
La causa può essere data da un maleficio che si subisce: fattura, maledizione, malocchio. Si espone al rischio di influenze malefiche o di possessione chi si rivolge a maghi, cartomanti, stregoni; chi partecipa a sedute spiritiche o a sette sataniche, chi si dedica all’occultismo e alla negromanzia. Si può cadere in mali malefici per il persistere di colpe gravi e multiple. Don Gabriele Amorth sacerdote esorcista della diocesi di Roma ha avuto casi di giovani dediti alla droga o colpevoli di delitti e perversioni sessuali. Ma su quali sintomi ci si basa per procedere ad un esorcismo? L’esorcista guarda anche le cartelle cliniche. Certe diagnosi nascondono l’incomprensione del vero male che affligge il paziente. Il sintomo più significativo è l’avversione al sacro che si manifesta in tante forme: 1. Ripugnanza alla preghiera e per tutto ciò che è benedetto, anche senza minimamente sapere che lo è (l’acqua santa che procura un insopportabile bruciore); 2. Reazioni violente e furiose, in persona che di natura è tutt’altro, con bestemmie ed aggressioni anche se uno prega solo mentalmente; 3. Sintomo culminante: reazioni furiose della persona se si prega su di lei o la si benedice.
COME REAGIRE
VARI TIPI DI MALEFICIO
Secondo lo scopo
Amatorio: per favorire o distruggere un rapporto d'amore con una persona. Venefico: per procurare del male fisico, psichico, economico, familiare. Legamento: per creare impedimenti ai movimenti, alle relazioni. Transfert: per trasferire ad una persona i tormenti fatti a un pupazzo o a una foto della persona che si vuole colpire. Putrefazione: per procurare un male mortale, facendo putrefare un materiale soggetto alla putrefazione. "Possessione" per introdurre una presenza diabolica nella vittima e causarle una vera e propria possessione.
Secondo il modo
Diretto: mediante un contatto della vittima con l'oggetto portatore del male (ad esempio, quando si fa bere o mangiare alla vittima qualcosa di "maleficiato" o "fatturato"). Indiretto: attraverso l'azione malefica compiuta su un oggetto che rappresenta la vittima .
Secondo l'operazione
Per infissione o inchiodamento: con spilli, chiodi, martello, punte, fuoco, ghiaccio.
Per annodamento o legatura: con lacci, nodi, briglie, nastri, fasce, cerchi.
Per putrefazione: sotterrando l'oggetto o l'animale-simbolo dopo averlo "fatturato"
Per maledizione: direttamente sulla persona o su foto, o su un simbolo di essa.
Per distruzione con il fuoco: si pratica bruciando più volte l'oggetto sul quale si è trasferita idealmente la persona della vittima, per ottenere, in questa, una forma di consunzione più o meno analoga a quella della "putrefazione".
Per rito satanico: ad esempio, un culto satanico o messa nera, fatta allo scopo di nuocere a qualcuno.
Secondo il mezzo
Con fatture: pupazzi o carne, con spilli, ossa di morti, sangue, sangue mestruale, rospi, polli.
Con oggetti maleficiati: regali, piante, cuscini, bambole, orologi, talismani, (qualsiesi altro oggetto).
Localizzazione dei sintomi:
la testa (dolore strano, botte, confusione, stanchezza mentale e fisica: male agli occhi, disturbi del sonno, della personalità, del comportamento. Lo stomaco (difficoltà digestive, dolori, anoressia, uno strano, intenso e diffuso malessere che dallo sterno o bocca dello stomaco sale alla gola e alla testa, bulimia, anoressia, vomito)
"Piccate" nella parte del cuore.
Avversione al sacro (Distacco dalla preghiera, dalla fede, dalla vita spirituale cristiana, allontanamento dai sacramenti e dalla Chiesa, distrazioni, sbadigli-sonnolenza nella preghiera, disagio a stare in chiesa, nausea fino allo svenimento. Disturbi alla salute (senza spiegazione adeguata e senza cure efficaci); Disturbi psichici (Confusione, ossessioni, amnesie, ansia, paura, abulia, incapacità di concentrazione a studiare, a lavorare. Disturbi nell'affetto e nell'umore : nervosismo, litigi continui, freddezza o passionalità immotivata, tendenza alla depressione, allo scoraggiamento, alla disperazione. Impedimenti (nel matrimonio, nel fidanzamento, nello studio, nella carriera, negli affari; fallimenti, errori impensabili, strani incidenti. Spinta alla morte. Segni strani: sentire addosso spilli, chiodi, trafitture, fuoco, ghiaccio, serpi, lacci. Rumori strani e fenomeni in casa o nei luoghi di lavoro (passi, scricchiolii, colpi, ombre, "presenze", animaletti, lampade che scoppiano, elettrodomestici che si bloccano, porte, finestre che si aprono o chiudono, invasione di insetti. (Per ulteriori approfondimenti tecnici: "I segreti degli esorcisti" - Giancarlo Padula, Edizioni Segno - e su tutta la sintomatologia del maleficio e come combatterla: "Le vere armi per combattere con efficacia le potenze del male.
L'ATTIVITA' DI SATANA
Il demonio infesta l'uomo per puro odio; è in se stesso odio rivolto al Cielo e alla Terra, e nella sua furia distruttiva fa quanto Dio gli concede per l'avanzamento del bene. Io dividerei l'opera infestatrice del demonio nelle seguenti gradazioni, in ordine crescente: TentazioneE' la suggestione operata dal maligno sulla memoria e l'immaginazione umane, al fine di far preferire all'uomo il male piuttosto che il bene, o un male maggiore di contro a uno minore, o un bene minore di contro a uno maggiore. La tentazione è l'attività ordinaria del demonio, nel senso che colpisce tutti gli uomini in ogni momento (il diavolo non dorme!) e mira all'allontanamento dell'uomo da Dio mediante il peccato, che lo porti alla dannazione eterna.
Oppressione
Con l'oppressione entriamo nell'area delle attività straordinarie del demonio, cioè quelle azioni sporadiche (ci teniamo a sottolinearlo) che Dio talvolta permette a Satana per vagliare l'uomo, per rafforzarlo nella fede, per glorificare la Sua Chiesa, o per motivi a noi sconosciuti. L'oppressione colpisce i sensi della persona, mediante allucinazioni orrende, fetori, gelo improvviso, e l'ambiente circostante: rumori, scricchiolii, levitazione di oggetti, ecc.
Vessazione
Fenomeno grazie al Cielo rarissimo, di portata spirituale comunque minore a quanto seguirà. la vessazione è la vera e propria aggressione fisica da parte dei demoni. Molti Santi ne sono oggetto (pensiamo a Padre Pio!): il diavolo, incapace di tentare efficacemente l'uomo di Dio, lo solleva da terra, lo sfregia, lo malmena, lo sbatte contro le pareti, finchè Dio non interrompe la sua opera distruente.

Ossessione
Qui l'azione di Satana si fa più vicina all'unità psicosomatica umana: il demonio introduce nella mente colpita pensieri di disperazione e odio, muove (dall'esterno!) la vittima ad azioni involontarie e autodistruttive, sacrileghe e innaturali, la tormenta con visioni spaventose e fenomeni preternaturali raccapriccianti. E' tuttavia un'azione intermittente, cioè la persona ha momenti di tregua.
Possessione di primo grado
Talvolta, misteriosamente, il demonio può invadere la psiche di un essere umano, prendendo il controllo del suo corpo e della sua intenzionalità. Il fenomeno dura finchè non è annullato dall'esorcismo, o per periodi stabiliti a priori. In questo grado di possessione il demonio è latente, si limita ad alterare gli atteggiamenti del posseduto, le sue reazioni al sacro, gli istilla sentimenti di disperazione e depressione.
Possessione di secondo grado
Questa possessione è più evidente: si manifestano cambi di voce, fenomeni preternaturali quali la glossolalia, la levitazione, la pirocinesi (potere di incendiare gli oggetti a distanza), l'acqua santa produce piaghe nel corpo del posseduto, che di per sè manifesta chiaramente di avere un'altra personalità. In genere per possessione diabolica si intende questa situazione intermedia.
Possessione di terzo grado
A questo grado, lo spirito maligno (o più spiriti) hanno preso un dominio tale della persona, da alterare orribilmente persino i suoi tratti somatici (che divengono veramente raccapriccianti!), il suo odore, la temperatura. Questo è il caso più arduo, e occorrono di solito numerosi esorcismi per la liberazione definitiva. In effetti, la differenza tra le ultime tre gradazioni è solo una sottigliezza, perchè molte volte la persona passa da una fase all'altra con mutamenti quasi impercettibili.


GLI ESORCISTI
Gli esorcisti sono sacerdoti delegati dal vescovo a compiere tale ministero entro una diocesi. In antichità ogni cristiano esorcizzava, ma progressivamente la Chiesa ha istituito un collegio ecclesiastico "specialistico", ordinato alla guarigione taumaturgica e alla liberazione dagli spiriti immondi. Solo l'esorcista designato dal vescovo è abilitato ad esorcizzare; i fedeli ed il clero rimanente, sebbene impossibilitati in ciò, possono (anzi, devono!) comunque formulare preghiere di liberazione; la più celebre, che si raccomanda di pronunciare a tutti i credenti quando sono vessati da tentazioni e suggestioni diaboliche, è: "In nomine Iesu, praecipio tibi, immunde spiritus, ut recedas ab hac creatura Dei." Ad ogni cristiano, in virtù della consacrazione battesimale, è data una dignità regale e sacerdotale che gli permette di sconfiggere i demoni!L'esorcista deve essere un sacerdote che "si distingua per pietà, scienza, prudenza e integrità di vita" (canone 1172 del Diritto Canonico): caratteristiche che, a ben pensarci, dovrebbero essere proprie di ogni prete. Mons. Corrado Balducci (noto demonologo, autore de Il diavolo) aggiunge che un esorcista dovrebbe avere anche una discreta cultura psichiatrica/psicologica, così da poter discernere la malattia mentale dall'effettiva infestazione diabolica.Oggi la gerarchia ecclesiastica sta meditando se affidare il ministero esorcistico anche a dei laici con le opportune qualifiche morali e culturali, per una partecipazione più viva del laicato alla missione della Chiesa.

domenica 29 novembre 2009

Halloween, Satanismo ed i patti con il Diavolo

Nel film recentemente uscito nelle sale cinematografiche, " IL RITRATTO DI DORIAN GRAY" tratto dall'omonimo romanzo di Oscar Wilde il giovane Dorian stipula un patto con il Diavolo offrendo la propria anima in cambio dell'eterna giovinezza. Questo è un macabro tragico e fatale errore che i più stolti commettono; il Diavolo non fa patti e non mantiene nessuna promessa ma prende (l'anima) e basta. Come sostiene il noto esorcista padre Amorth "chi fa un patto con il maligno spalanca le porte per l'Inferno".

mercoledì 31 ottobre 2007

Halloween, se lo conosci lo eviti!


Questo articolo è tratto dal sito di Radio Maria, la radio più beghina che ci sia, per evitare infestazioni diaboliche a noi e ai nostri cari, cosa che poi richiederebbe l'intervento di quel simpaticone di Padre Amorth, l'Esorcista per antonomasia, amico di Radio Maria e sostenitore dell'imbroglio di Medjugorjie.


Prima di partecipare alla festa di Halloween, ti sei informato sulle origini, la natura e le implicazioni?


"Dolcetto o scherzetto" è la formula magica che imperversa per le nostre strade nella notte di Ognissanti. Dobbiamo temere i ragazzetti che scendono per le strade vestiti da mostriciattoli? Croci contro zucche? Nessuna battaglia, ma una semplice comprensione del senso vero e profondo della santità a cui siamo chiamati e a cui il Papa spesso ci richiama.
Non s’intende fare crociate, ma occorre essere consapevoli che è a partire dalle piccole cose che viene manipolata la nostra cultura e censurata la nostra storia, stordendo l’uomo con l’oppio del magico e dell’inconsistente.
Viviamo nell’epoca e nella logica del "che male c’è in fondo…"! E invece c’è molto di male dietro questa festa che appare innocua , ma che, in realtà, è una festa pagana a cui si sono aggiunti elementi tratti dalla magia, esoterismo e stregoneria…il tutto mascherato in un perfetto cocktail d’ipocrisia.
Da cristiani, figli della chiesa di Roma, DICIAMO NO AD UNA FESTA PAGANA con implicazioni nel mondo dell’occulto. Halloween è "una finestra aperta, una porta d’ingresso all’occultismo". C’è una chiara strategia alle spalle, che, con tatticismi e senza sospetti, vuole ingannare. A cui si aggiunge un colossale business frutto di un’autentica pianificazione consumistico-commerciale su scala mondiale.
Dietro le maschere,le zucche, i costumi,apparentemente innocui,si nascondono molte insidie.
DICIAMO NO AD UNA FESTA DELL’IGNORANZA E DELLA SUPERSTIZIONE.
Prima di agire conosci!
Il significato. Halloween è la forma contratta dell’espressione inglese "All Hallows’Eve day" che letteralmente significa vigilia d’Ognissanti.
La tradizione celtica. Le origini di Halloween risalgono agli antichi druidi celti che celebravano la vigilia del nuovo anno, il 31 ottobre, in onore di Samhain, principe della morte, che veniva ringraziato per i raccolti estivi. Si tratta del capodanno celtico ed è evidente l’origine pagana della festa. Il giorno di Samhain segnava, dunque, l’inizio delle metà invernale dell’anno e veniva considerato un momento magico: le barriere tra vivi e morti si assottigliavano tanto da permettere agli spiriti di tornare sulla terra e comunicare con i vivi. Col tempo questi spiriti assunsero un connotato diabolico e malvagio. Fu così che apparvero i simboli della morte, che poco hanno a che vedere con la iniziale ricorrenza celtica.

La leggenda irlandese. Jack, fabbro malvagio e tirchio, dopo l’ennesima bevuta, viene colpito da un attacco mortale di cirrosi epatica. Il diavolo, nel reclamare la sua anima, viene raggirato da Jack (!!!) e si trova costretto a rinunciare alla sua anima,facendolo tornare in vita. Jack, ignaro degli effetti della malattia, muore un anno dopo. Rifiutato in Paradiso, Jack non trova posto neanche all’inferno a causa del patto col diavolo e allora intaglia una grossa rapa mettendovi all’interno della brace fiammante. Con questa lanterna, Jack, da fantasma, torna nel mondo dei vivi.
La rivisitazione americana. Gli irlandesi, emigrati in America verso il 1850, sostituirono le rape con le zucche che divennero le "Jack o’lantern", utilizzate la notte d’Ognissanti, pensando di tener lontani gli spiriti inquieti dei morti che tentavano, come Jack, di tornare a casa.
"Trick or treat". E’ l’usanza del "dolcetto o scherzetto". Il significato dell’espressione inglese è "trucco o divertimento", ma in realtà significa:"maledizione o sacrificio". La notte di Halloween si chiedono soldi o cibo: se accontentati si promette prosperità e fortuna; al contrario la scherzetto diventa una maledizione alla famiglia.

Tutto questo è il presupposto della festa di Halloween: una tradizione pagana del mondo celtico, gonfiata da una leggenda irlandese, rivisitata dalla commercializzazione americana e importata in Europa e in Italia.

Ma le obiezioni cristiane a queste favole sono evidenti.
1. L’anima, dopo la morte, è nelle mani di Dio e col giudizio particolare va in Paradiso, Purgatorio o Inferno e non si fa delle passeggiate.
2. Quando l’uomo muore, il giudizio si compie solo davanti a Dio e non al diavolo.
3. Il diavolo non ha nessun potere di far tornare in vita un uomo dopo la morte, cosa che compete solo a Dio.
4. Se si fa un patto col diavolo l’inferno accoglie a braccia aperte.
5. E’ superstizioso pensare di allontanare questi presunti spiriti dei morti solo con una zucca!
6. La storiellina di Halloween sviluppa e accredita pratiche occulte e magiche.
7. I morti non sono qualcosa da cui difendersi, ma per i defunti si prega, si offrono messe, si fa elemosina.
E’ davvero sconcertante quello che, apparentemente nascosto, si cela dietro questa "festaccia" che getta blasfemia sulla festa di Ognissanti e dileggia il culto cristiano dei defunti. Ma non è tutto.
Il satanismo. Il 31 ottobre è una data importante non solo per la cultura celtica, ma anche per il satanismo. E’ uno dei quattro sabba delle streghe. I primi 3 segnavano il tempo per le stagioni "benefiche": il risveglio della terra dopo l’inverno, il tempo della semina, il tempo della messe. Il quarto sabba marcava l’arrivo dell’inverno e la sconfitta del sole…quindi freddo e morte. Halloween, quindi, è una ricorrenza legata al mondo della magia. Il mondo dell’occulto lo definisce così: "E’ il giorno più importnate dell’anno,è il capodanno di tutto il mondo esoterico,è la festa più importante dell’anno per i segnuaci di satana". Le cosiddette "streghe" restano incinte appositamente per sacrificare il neonato in quella notte. E se vedete sparire qualche gatto nero chiedetevi il perché. E’ la notte in cui si sguazza nella divinazione, nell’astrologia, nella chiromanzia, nella medianità, nella magia, nella stregoneria, nello spiritismo, nel satanismo. La festa di Halloween, quindi, è un rendere osanna al diavolo, il quale se adorato, anche solo per una notte, pensa di vantare dei diritti sulla persona. La festa di Halloween è una sorta di seduta spiritica presentata sotto forma di gioco: è questa l’astuzia del demonio!
Tutto questo è la versione moderna di Halloween che va ad aggiungersi a quel clima di magico che siamo costretti a subire di continuo: dai fiumi di serial televisivi in cui le streghe sono magari anche simpatiche e buone ad anni di harrypotterismo, da un oceano di riviste con richiami all’esoterismo agli amuleti e oggetti magici.
Il "paradosso di Halloween" è proprio quello di essere una festa ipermoderna nel modo di presentarsi ed iperarcaica nelle idee; rappresentare il massimo della credulità in un mondo sempre più secolarizzato.
Nella cultura di massa dove imperversa la logica della "festa per la festa" a prescindere dai contenuti,è facilmente spiegabile il successo della penetrazione di Halloween, emblema del vuoto, delle zucche, ma specialmente delle teste vuote che in esse si perdono.
Alle zucche vuote di Halloween i cristiani rispondono con le zucche piene di cultura veramente alternativa e controcorrente,che alla confusione dei fenomeni di massa,sostituisce l’intimità e il silenzio di una fede vissuta.
E’ un vero e proprio scippo che la cultura cristiana sta subendo. La progressiva scristianizzazione della festa cristiana, la ferializzazione del giorno festivo hanno dato la spinta all’introduzione di questa nuove feste anticristiane. Ma in realtà quella di Ognissanti è una festa cristiana. Instaurata da papa Gregorio IV nell’840, originariamente si celebrava nel mese di maggio. Fu nel 1048 che Odilio de Cluny spostò la celebrazione cattolica all’inizio di novembre per detronizzare il culto di Samhain.
La Parola di Dio (150 circa sono i passi ) è chiarissima al riguardo, vietando il ricorso più o meno consapevole a pratiche di superstizione e irreligiosità.
La tentazione e oppressione diabolica ,descritta nel Vangelo, tenta di pervertire l’uomo rendendolo nemico a Dio. Ma Gesù ha dimostrato la sua potenza sui demoni e ha trasmesso questa sua potenza ai suoi discepoli.
Lo stesso magistero e la tradizione cattolica che si esprime nella catechesi è chiara al riguardo.
L’unico culto da rendere è quello all’unico e vero Dio che si fa carne in Gesù Cristo. Tutto ciò che è deviato da questo culto diventa superstizione, che ha la sua massima espressione nell’idolatria (che può arrivare al satanismo),come nelle varie forme di divinazione e magia.
La divinazione è la pretesa di conoscere e preannunciare il futuro e le cose nascoste,mediante contatti con forze occulte. E’ condannata perché nasce con un patto con il diavolo e conduce l’uomo a credere in colui che combatte la salvezza, ma il futuro non può essere previsto perché appartiene solo a Dio. Sono in contraddizione con la fede cristiana la consultazione degli oroscopi, l’astrologia, la chiromanzia, l’interpretazione dei presagi e delle sorti, i fenomeni di veggenza, il ricorso ai medium.
La magia e la stregoneria non pretendono di conoscere invano il futuro, ma le cose occulte. Si pretende in altre parole di sottomettere le potenze occulte per porle al proprio servizio ed ottenere un potere sugli altri soprattutto per nuocere, ricorrendo all’intervento dei demoni. Anche portare amuleti è da condannare. La Chiesa mette in guardia anche dallo spiritismo che spesso implica divinazione o magia.



giovedì 26 novembre 2009

Questo è il potere - di Paolo Barnard


Eccovi i nomi e cognomi del Potere degli Illuminati, chi sono, dove stanno, cosa fanno. Così li potrete riconoscere e saprete chi realmente oggi decide come viviamo.


Evitate di dedicare tutto il vostro tempo a contrastare le marionette del Potere, e mi riferisco a Berlusconi, Gelli, Napolitano, D’Alema, i ministri della Repubblica, la Casta e le mafie regionali. Così non avrete più quell’imbarazzo nelle discussioni, quando chi ascolta chiede “Sì, ma chi è il Sistema esattamente?”, e vi toccava di rispondere le vaghezze come “le multinazionali… l’Impero… i politici… ”. Qui ci sono i nomi e i cognomi, quindi, dopo avervi raccontato dove nacque il Potere (‘Ecco come morimmo’, paolobarnard.info), ora l’attualità del Potere. Tuttavia è necessaria una premessa assai breve.

Il Potere è stato eccezionalmente abile in molti aspetti, uno di questi è stato il suo mascheramento. Il Potere doveva rimanere nell’ombra, perché alla luce del sole avrebbe avuto noie infinite da parte dei cittadini più attenti delle moderne democrazie. E così il Potere ci ha rifilato una falsa immagine di se stesso nei panni dei politici, dei governi, e dei loro scherani, così che la nostra attenzione fosse tutta catalizzata su quelli, mentre il vero Potere agiva sostanzialmente indisturbato. Generazioni di cittadini sono infatti cresciuti nella più totale convinzione che il potere stesse nelle auto blu che uscivano dai ministeri, nei parlamenti nazionali, nelle loro ramificazioni regionali, e nei loro affari e malaffari. Purtroppo questa abitudine mentale è così radicata in milioni di persone che il solo dirvi il contrario è accolto da incredulità se non derisione. Ma è la verità, come andrò dimostrando di seguito. Letteralmente, ciò che tutti voi credete sia il potere non è altro che una serie di marionette cui il vero Potere lascia il cortiletto della politica con le relative tortine da spartire, a patto però che eseguano poi gli ordini ricevuti. Quegli ordini sono le vere decisioni importanti su come tutti noi dobbiamo vivere. E’ così da almeno 35 anni. In sostanza il punto è questo: combattere la serie C dei problemi democratici (tangentopoli, la partitocrazia, gli inciuci D’Alem-berlusconiani, i patti con le mafie, l’attacco ai giudici di questo o quel politico, le politiche locali dei pretoriani di questo o quel partito ecc.) è certamente cosa utile, non lo nego, ma non crediate che cambierà una sola virgola dei problemi capitali di tutti gli italiani, cioè dei vostri problemi di vita, perché la loro origine è decretata altrove e dal vero Potere. O si comprende questo operando un grande salto di consapevolezza, oppure siamo al muro. “Un colossale e onnicomprensivo ingranaggio invisibile manovra il sistema da lontano. Spesso cancella decisioni democratiche, prosciuga la sovranità degli Stati e si impone ai governi eletti”. Il Presidente brasiliano Lula al World Hunger Summit del 2004.

E’ nell’aria.

Come ho detto, sarò specifico, ma si deve comprendere sopra ogni altra cosa che oggi il Potere è prima di tutto un’idea economica. Oggi il vero Potere sta nell’aria, letteralmente dovete immaginare che esiste un essere metafisico, quell’idea appunto, che ha avvolto il mondo e che dice questo: ‘Pochi prescelti devono ricevere il potere dai molti. I molti devono stare ai margini e attendere fiduciosi che il bene gli coli addosso dall’alto dei prescelti. I governi si levino di torno e lascino che ciò accada’.
Alcuni di voi l’avranno riconosciuta, è ancora la vecchia teoria dei Trickle Down Economics di Ronald Reagan e di Margaret Thatcher, cioè il Neoliberismo, cioè la scuola di Chicago, ovvero il purismo del Libero Mercato. Questa idea economica comanda ogni atto del Potere, e di conseguenza la vostra vita, che significa che davvero sta sempre alla base delle azioni dei governi e dei legislatori, degli amministratori e dei datori di lavoro. Quindi essa comanda te, i luoghi in cui vivi, il tuo impiego, la tua salute, le tue finanze, proprio il tuo quotidiano ordinario, non cose astruse e lontane dal tuo vivere. La sua forza sta nel fatto di essere presente da 35 anni in ogni luogo del Potere esattamente come l’aria che esso respira nelle stanze dove esiste. La respirano, cercate di capire questo, gli uomini e le donne di potere, senza sosta, dal momento in cui mettono piede nell’università fino alla morte, poiché la ritrovano nei parlamenti, nei consigli di amministrazione, nelle banche, nelle amministrazioni, ai convegni dove costoro si conoscono e collaborano, ovunque, senza scampo. Ne sono conquistati, ipnotizzati, teleguidati. Il Potere ha creato attorno a quell’idea degli organi potentissimi, che ora vi descrivo, il cui compito è solo quello di metterla in pratica, null’altro. Essi sono quindi la parte fisica del Potere, ma che per comodità chiamiamo il vero Potere.

Primo organo: Il Club.

Il primo organo del Potere è il Club, cioè il raggruppamento in posti precisi ed esclusivi dei veri potenti. Chi sono? Sono finanzieri, industriali, ministri, avvocati, intellettuali, militari, politici scelti con cura. Fate attenzione: questo Club non sta mai nei luoghi che noi crediamo siano i luoghi del potere, cioè nei parlamenti, nelle presidenze, nelle magistrature, nei ministeri o nei business. Esso è formato da uomini e da donne provenienti da quei luoghi, ma che si riuniscono sempre all’esterno di essi ed in privato. Come dire: quando quegli uomini e quelle donne siedono nelle istituzioni democratiche sono solo esecutori di atti (leggi, investimenti, tagli…) che erano stati da loro stessi decisi nel Club. Esso assume nomi diversi a seconda del luogo in cui si riunisce. Ad esempio: prende il nome di Commissione Trilaterale se i suoi membri si riuniscono a Washington, a Tokio o a Parigi (ma talvolta in altre capitali UE). I fatti principali della Trilaterale: nasce nel 1973 come gruppo di potenti cittadini americani, europei e giapponesi; dopo soli due anni stila le regole per la distruzione globale delle sinistre e la morte delle democrazie partecipative, realmente avvenute; afferma la supremazia della guida delle elite sulle masse di cittadini che devono essere “apatici” e su altre nazioni; ha 390 membri, fra cui i più noti sono (passato e presente) Henry Kissinger, Jimmy Carter, David Rockefeller, Zbigniev Brzezinski, Giovanni Agnelli, Arrigo Levi, Carlo Secchi, Edmond de Rothschild, George Bush padre, Dick Cheney, Bill Clinton, Alan Greenspan, Peter Sutherland, Alfonso Cortina, Takeshi Watanabe , Ferdinando Salleo; assieme ad accademici (Harvard, Korea University Seoul, Nova University at Lisbon, Bocconi, Princeton University…), governatori di banche (Goldman Sachs, Banque Industrielle et Mobilière Privée, Japan Development Bank, Mediocredito Centrale, Bank of Tokyo-Mitsubishi, Chase Manhattan Bank, Barclays…) ambasciatori, petrolieri (Royal Dutch Shell, Exxon…), ministri, industriali (Solvay, Mitsubishi Corporation, The Coca Cola co. Texas Instruments, Hewlett-Packard, Caterpillar, Fiat, Dunlop…) fondazioni (Bill & Melinda Gates Foundation, The Brookings Institution, Carnegie Endowment…). Costoro deliberano ogni anno su temi come ‘il sistema monetario’, ‘il governo globale’, ‘dirigere il commercio internazionale’, ‘affrontare l’Iran’, ‘il petrolio’, ‘energia, sicurezza e clima’, ‘rafforzare le istituzioni globali’, ‘gestire il sistema internazionale in futuro’. Cioè tutto, e leggendo i rapporti che stilano si comprende come i loro indirizzi siano divenuti realtà nelle nostre politiche nazionali con una certezza sconcertante.

Quando il Club necessita di maggior riservatezza, si dà appuntamento in luoghi meno visibili dei palazzi delle grandi capitali, e in questo caso prende il nome di Gruppo Bilderberg, dal nome dell’hotel olandese che ne ospitò il primo meeting nel 1954. I fatti principali di questa organizzazione: si tratta in gran parte degli stessi personaggi di cui sopra più molti altri a rotazione, ma con una cruciale differenza poiché a questo Gruppo hanno accesso anche politici o monarchi attualmente in carica, mentre nella Commissione Trilaterale sono di regola ex. Parliamo in ogni caso sempre della stessa stirpe, al punto che fu una costola del Bilderberg a fondare nel 1973 la Commissione Trilaterale. Il Gruppo è però assai più ‘carbonaro’ della Trilaterale, e questo perché la sua originaria specializzazione erano gli affari militari e strategici. Infatti, in esso sono militati diversi segretari generali della NATO e non si prodiga facilmente nel lavoro di lobbistica come invece fa la Commissione. La peculiarità dirompente del Bilderberg è che al suo interno i potenti possono, come dire, levarsi le divise ed essere in libertà, cioè dichiarare ciò che veramente pensano o vorrebbero privi del tutto degli obblighi istituzionali e di ruolo. Precisamente in questo sta il pericolo di ciò che viene discusso nel Gruppo, poiché in esso i desideri più intimi del Potere non trovano neppure quello straccio di freno che l’istituzionalità impone. Da qui la tradizione di mantenere attorno al Bilderberg un alone di segretezza assoluto. I partecipanti sono i soliti noti, fra cui una schiera di italiani in posizioni chiave nell’economia nazionale, cultura e politica. Non li elenco perché non esistendo liste ufficiali si va incontro solo a una ridda di smentite (una lista si trova comunque su Wikipedia). Un fatto non smentibile invece, e assai rilevante, è la cristallina dichiarazione del Viscount Etienne Davignon, che nel 2005 fu presidente del Bilderberg, rilasciata alla BBC: “Agli incontri annuali, abbiamo automaticamente attorno ai nostri tavoli gli internazionalisti… coloro che sostengono l’Organizzazione Mondiale del Commercio, la cooperazione transatlantica e l’integrazione europea.” Cioè: i primatisti del Libero Mercato con potere sovranazionale ( si veda sotto), e i padrini del Trattato di Lisbona, cioè il colpo di Stato europeo con potere sovranazionale che ci ha trasformati in cittadini che verranno governati da burocrati non eletti. Di nuovo, i soliti padroni della nostra vita, che significa decisioni inappellabili su lavoro, previdenza, servizi sociali, tassi dei mutui, costo della vita ecc., prese non a Palazzo Chigi o all’Eliseo, ma a Ginevra o a Brussell o nelle banche centrali, dopo essere state discusse al Bilderberg.

Per darvi un’idea concreta di come questi Club e gli altri organi del Potere siano in realtà un unico blocco che si scambia sempre gli stessi personaggi, vi sottopongo la figura di Peter Sutherland. Costui lo si è trovato a dirigere la British Petroleum, la super banca Goldman Sachs, l’università The London School of Economics (una delle fucine mondiali di ministri dell’economia), ed è stato anche Rappresentante Speciale dell’ONU per l’immigrazione e lo sviluppo, Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (secondo organo del Potere), membro della Commissione Europea (il super-governo d’Europa), e ministro della Giustizia d’Irlanda. E, ovviamente, membro sia della Commissione Trilaterale che del Gruppo Bilderberg.

Secondo organo: Il colosso di Ginevra.

Si chiama Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO), nacque nel 1994 ed è più potente di qualsiasi nazione o parlamento. Riunisce 153 Paesi in un’unica sede a Ginevra, dove essi dettano le regole del commercio internazionale, e ciò dicendo capirete che stiamo parlando di praticamente tutta l’economia del mondo produttivo, che lì viene decisa. Cioè fette enormi dei nostri posti di lavoro, di ciò che compriamo, mangiamo, con cui ci curiamo ecc., cose della nostra vita quotidiana, non astratte e lontane. Le decidono loro, e come nel caso della nuova Europa del Trattato di Lisbona, anche al WTO le regole emanate, dette Accordi, sono sovranazionali, cioè più potenti delle leggi nazionali. E come nel caso del Trattato, diviene perciò cruciale che regole così forti siano decise in modo democratico. Nel Trattato non lo sono, e al WTO? Neppure. Infatti la sua organizzazione di voto è falsata dallo strapotere dei soliti Paesi ricchi nel seguente modo: i Paesi poveri o meno sviluppati non posseggono le risorse economiche e il personale qualificato in numeri sufficienti per poter seguire il colossale lavoro di stesura degli Accordi del WTO (27.000 pagine di complicatissima legalità internazionale, 2.000 incontri annui), per cui ne sono tagliati fuori. Chi sta al timone è il cosiddetto gruppo QUAD, formato da Usa, Giappone, Canada ed Europa. Ma l'Europa intera è rappresentata al tavolo delle trattative del WTO dalla Commissione Europea, che nessun cittadino elegge, e per essere ancora più precisi vi dico che in realtà chi decide per tutti noi europei è un numero ancora più ristretto di burocrati: il misterioso Comitato 133 della Commissione, formato da specialisti ancor meno legittimati. La politica italiana di norma firma gli Accordi senza neppure leggerli.

Se un Paese si oppone a una regola del WTO può essere processato da un tribunale al suo interno (Dispute Settlement Body), dotato di poteri enormi. Questo tribunale è formato da tre (sic) individui di estrazione economico-finanziaria, le cui sentenze finali sono inappellabili. Una sentenza del WTO può penalizzare o persino ribaltare le scelte democratiche di milioni di cittadini, anche nei Paesi ricchi. Per esempio, tutta l’Europa è stata condannata a risarcire gli USA con milioni di euro perché si è rifiutata di importare la carne americana agli ormoni. Neppure gli Stati Uniti hanno potere sulle decisioni del WTO. Il presidente Obama, sotto pressione dai cittadini a causa della catastrofe finanziaria dello scorso anno, aveva deciso di imporre nuove regole restrittive delle speculazioni selvagge delle banche (la causa della crisi). Ma gli è stato sbarrato il passo proprio da una regola del WTO, che si chiama Accordo sui Servizi Finanziari, e che sancisce l’esatto contrario, cioè proibisce alla Casa Bianca e al Congresso di regolamentare quelle mega banche. E sapete chi, anni fa, negoziò quell’accordo al WTO? Timothy Geithner, attuale ministro del Tesoro USA, che è uno dei membri del Gruppo Bilderberg. Fa riflettere.

Vi do ancora un’idea rapida del potere del WTO. Gli Accordi che ha partorito: 1) hanno il potere di esautorare le politiche sanitarie di qualunque Paese, incrinando il vecchio Principio di Precauzione che ci tutela dallo scambio di merci pericolose (WTO: Accordo Sanitario- Fitosanitario).
2) tolgono al cittadino la libertà di sapere in quali condizioni sono fatte le merci che acquista e con che criteri sono fatte, inoltre ostacolano l’uso delle etichette a tutela del consumatore (WTO: Accordo Sanitario-Fitosanitario & Accordo Barriere Tecniche al Commercio, con implicazioni sui diritti dei lavoratori e sulla tutela dell'ambiente).
3) impongono ai politici di concedere alle multinazionali estere le stesse condizioni richieste alle aziende nazionali nelle gare d’appalto, a prescindere dalla necessità di favorire l’occupazione nazionale; e minacciano le scelte degli amministratori locali nel caso volessero facilitare l'inserimento di gruppi di lavoratori svantaggiati, poiché tali politiche sono considerate discriminazioni al Libero Mercato (WTO: Accordo Governativo sugli Appalti - Principio del Trattamento Nazionale ecc.).
4) accentrano nelle mani di poche multinazionali i brevetti della maggioranza dei principi attivi e delle piante che si usano per i farmaci o per l'agricoltura, poiché permettono la brevettabilità privata delle forme viventi e tutelano quei brevetti per 20 anni. Inoltre, il fatto che i brevetti siano protetti dal WTO per 20 anni sta alla base anche della mancanza di farmaci salva vita nei Paesi poveri. (WTO: Accordo TRIPS sulla Proprietà Intellettuale).
5) stanno promuovendo a tutto spiano la privatizzazione e l’apertura al Libero Mercato estero di praticamente tutti i servizi alla cittadinanza, anche di quelli essenziali come sanità, acqua, istruzione, assistenza agli anziani ecc., con regole che impediranno di fatto agli amministratori locali la tutela dei cittadini meno abbienti che non possono permettersi servizi privati (WTO: Accordo GATS in fase di negoziazione).

E ricordo, se ce ne fosse bisogno, che questi Accordi sono vincolanti su qualsiasi legge nazionale, esautorando quindi i nostri politici dalla gestione della nostra economia nei capitoli che contano.

Terzo organo: I suggeritori.

Prendete un disegno di legge e un decreto in campo economico, persino una finanziaria. Pensateli nelle mani dei politici che li attuano, e ora immaginate cosa gli sta dietro. Cosa? I ‘suggeritori’. Chi sono? Sono i lobbisti, coloro cioè che sono ricevuti in privato da ogni politico che conti al mondo e che gli ‘suggeriscono’ (spesso dettano) i contenuti delle leggi e dei decreti, ma anche delle linee guida di governo e persino dei programmi delle coalizioni elettorali. Le lobby non sono l’invenzione di fantasiosi perditempo della Rete. Sono istituzioni con nomi e cognomi, con uffici, con budget (colossali) di spesa, dove lavorano i migliori cervelli delle pubbliche relazioni in rappresentanza del vero Potere.

In ordine di potenza di fuoco, vi sono ovviamente le lobbies internazionali, quelle europee e infine quelle italiane. Parto da queste ultime. Va detto subito che nel nostro Paese l’interferenza dei ‘suggeritori’ non ha mai raggiunto i livelli di strapotere degli omologhi americani o europei, il cui operato tuttavia detta legge per contagio anche in casa nostra. Ma nondimeno essa c’è, e non va trascurata, anche perché in Italia esiste un vuoto normativo totale sull’attività delle lobbies: dopo decine di proposte di legge, nessuna di esse è mai approdata alla Gazzetta Ufficiale. I lobbisti italiani sono circa un migliaio, organizzati in diverse aziende fra cui spunta la Reti, fatturato 6 milioni di euro annui e gestione di un ex d’Alemiano di ferro, Claudio Velardi (altri gruppi: Cattaneo Zanetto & co., VM Relazioni Istituzionali, Burson-Marsteller, Beretta-Di Lorenzo & partners…). La proiezione per il futuro dei ‘suggeritori’ italiani è di almeno diecimila unità entro dieci anni, almeno secondo le richieste dei gruppi più noti. In assenza di regole, dunque, le cose funzionano così: si sfrutta la legge berlusconiana per il finanziamento ai partiti che permette finanziamenti occulti alle formazioni politiche fino a 50.000 euro per ciascun donatore, con la possibilità per la lobby di turno di far versare 49.999 euro dal banchiere A, altri 49.999 da sua moglie, altri 49.999 da suo figlio, ecc. all’infinito. In questo modo, con una stima basata sui bilanci passati, si calcola che il denaro sommerso versato alla politica italiana ammonti a diverse decine di milioni di euro all’anno, provenienti dai settori edile, autostradale, metallurgico, sanitario privato, bancario, televisivo, immobiliare fra gli altri. Le ricadute sui cittadini sono poi leggi e regolamenti che vanno a modificare spesso in peggio la nostra economia di vita e di lavoro. Un solo dato che fa riflettere: mentre appare ovvio che le grosse cifre siano spese per i ‘suggerimenti’ ai due maggiori partiti italiani, colpisce che l’UDC si sia intascata in offerte esterne qualcosa come 2.200.000 euro nel 2008, di cui l’80% da un singolo lobbista (l’immobiliarista Caltagirone). Chi di voi pensa ancora che il Potere siano i politici a Roma, pensi alla libertà di Pierferdinando Casini nel legiferare in campo immobiliare, tanto per fare un esempio. Ma non solo: Antonio di Pietro incassa 50.000 euro dalla famiglia Lagostena Bassi, che controlla il mercato delle Tv locali ma che contemporaneamente serve Silvio Berlusconi e foraggia la Lega Nord. Un obolo a fondo perduto? Improbabile. Il Cavaliere poi, non ne parliamo neppure; è fatto noto che il criticatissimo ponte sullo stretto di Messina, con le ricadute che avrà su tutti gli italiani, non è certo figlio delle idee di Berlusconi, piuttosto di tal Marcellino Gavio, titolare del gruppo omonimo e primo in lizza per l’impresa, ma anche primo come finanziamenti al PDL con i 650.000 euro versati l’anno scorso.

I ‘suggeritori’ americani… che dire. Negli USA l’industria delle lobby economiche non è più neppure riconoscibile dal potere politico, veramente non si capisce dove finiscano le prime e dove inizi il secondo. Troppo da raccontare, una storia immensa, che posso però riassumere con alcuni sketch. Lobby del petrolio e amministrazione di George W. Bush, risultato: due guerre illegali e sanguinarie (Iraq e Afghanistan), montagne di morti (oltre 2 milioni), crimini di guerra, l’intera comunità internazionale in pericolo, il prezzo del petrolio alle stelle, di conseguenza il costo della nostra vita alle stelle, ma alle stelle anche i profitti dei petrolieri. Chi ha deciso? Risposta: i membri della sopraccitata lobby del petrolio, che sono Dick Cheney, James Baker III, l’ex della Enron Kenneth Lay, il presidente del Carlyle Group Frank Carlucci, Robert Zoellick, Thomas White, George Schultz, Jack Sheehan, Don Evans, Paul O’Neil; a servizio di Shell, Mobil, UnionCarbide, Huntsman, Amoco, Exxon, Alcoa, Conoco, Carlyle, Halliburton, Kellog Brown & Root, Bechtel, e Enron. George W. Bush è il politico più ‘oliato’ nella Storia americana, con, solo dalle casse dei giganti di petrolio e gas, un bottino di oltre 1 milione e settecentomila dollari.
Lobby finanziaria/assicurativa e Barak Obama: nel 2008 crollano le banche USA dopo aver truffato milioni di esseri umani e migliaia di altre banche internazionali, 7 milioni di famiglie americane perdono il lavoro, l’intera economia mondiale va a picco, Italia inclusa. Obama firma un’emorragia di denaro pubblico dopo l’altra per salvare il deretano dei banchieri truffatori e per rianimare l’economia (dai 5 mila miliardi di dollari agli 11 mila secondo le stime), senza che neppure uno di quei gaglioffi finisca in galera. Anzi: il suo governo ha chiamato a ripulire i disastri di questa crisi globale gli stessi personaggi che l’hanno creata. Invece di farli fallire e di impiegare il denaro pubblico per la gente in difficoltà, Obama e il suo ministro del Tesoro Timothy Geithner gli hanno offerto una montagna di denaro facile affinché comprino i debiti delle banche fallite. Funziona così: questi delinquenti hanno ricevuto da Washington l’85% del denaro necessario per comprare quei debiti, mentre loro ne metteranno solo il 15%. Se le cose gli andranno bene, se cioè ritorneranno a guadagnare, si intascheranno tutti i profitti; se invece andranno male, essi ci rimetteranno solo il 15%, perché l’85% lo ha messo il governo USA e non è da restituire (i fondi così regalati si chiamano non-recourse loans). E’ il solito “socialismo al limone: le perdite sono dei contribuenti e i profitti sono degli investitori privati”. Non solo: il presidente propone nell’estate del 2009 una regolamentazione del settore finanziario che il Washington Post ha deriso definendola “Priva di un’analisi delle cause della crisi… e senza alcun vero controllo sugli hedge funds, gli equity funds, e gli investitori strutturati”, cioè nessun vero limite agli speculatori che causarono la catastrofe. Domanda: quanto denaro ha preso Obama in campagna elettorale dalle lobby finanziarie? Risposta: 38 milioni di dollari. Allora, chi comanda? Il Presidente o le lobby del Potere?

Poi ci sono i 45 milioni di americani senza assistenza sanitaria. Obama propone una falsa riforma della Sanità per tutelare gli esclusi, ma che, nonostante le sciocchezze scritte dai media italiani, non ha nulla di pubblico ed è un ulteriore regalo ai giganti delle assicurazioni private americane. Domanda: quanto denaro ha preso Obama in campagna elettorale dalle lobby assicurative e sanitarie? Risposta: oltre 20 milioni di dollari. Allora, chi comanda? Il Presidente o le lobby del Potere?
Washington è invasa ogni santo giorno da qualcosa come 16.000 o 40.000 lobbisti a seconda che siano registrati o meno, la cui percezione del potere che esercitano è cristallina al punto da spingere uno di loro, Robert L. Livingston, a sbottare entusiasta “Ci sono affari senza limiti per noi là fuori!”, mentre dalle finestre del suo ufficio spiava le sedi del Congresso USA.

Ma l’ultimo sketch del potere dei ‘suggeritori’, sempre in ambito americano, è quello delle lobby ebraiche. Qui il dibattito è aperto, fra coloro che sostengono che sono quelle lobby a gestire interamente la politica statunitense nel teatro mediorientale, e coloro che lo negano. Personalmente credo più alla prima ipotesi, ma la sostanza non cambia: di fatto ci troviamo ancora una volta di fronte alla dimostrazione che neppure il governo più potente del mondo può sottrarsi ai condizionamenti del Potere vero. Ecco un paio di illustri esempi: nella primavera del 2002, proprio mentre l’esercito israeliano reinvadeva i Territori Occupati con i consueti massacri indiscriminati di civili, un gruppo di eminenti sostenitori americani d’Israele teneva una conferenza a Washington, dove a rappresentare l’amministrazione di George W. Bush fu invitato l’allora vice ministro della difesa Paul Wolfowitz, noto neoconservatore di estrema destra e aperto sostenitore della nazione ebraica. Lo scomparso Edward Said, professore di Inglese e di Letteratura Comparata alla Columbia University di New York e uno degli intellettuali americani più rispettati del ventesimo secolo, ha raccontato un particolare di quell’evento con le seguenti parole: “Wolfowitz fece quello che tutti gli altri avevano fatto – esaltò Israele e gli offrì il suo totale e incondizionato appoggio – ma inaspettatamente durante la sua relazione fece un fugace riferimento alla ‘sofferenza dei palestinesi’. A causa di quella frase fu fischiato così ferocemente e per così a lungo che non potè terminare il suo discorso, abbandonando il podio nella vergogna.” Stiamo parlando di uno dei politici più potenti del terzo millennio, di un uomo con un accesso diretto alla Casa Bianca e che molti accreditano come l’eminenza grigia dietro ogni atto dello stesso ex presidente degli Stati Uniti. Eppure gli bastò sgarrare di tre sole parole nel suo asservimento allo Stato d’Israele per essere umiliato in pubblico e senza timori da chi, evidentemente, conta più di lui nell’America di oggi. Le lobby ebraiche d’America hanno nomi noti: AIPAC (American Israel Public Affairs Committee), ZOA (Zionist Organization of America), AFSI (Americans for a Safe Israel), CPMAJO (Conference of Presidents of Major American Jewish Organisatios), INEP (Institute for Near East Policy), JDL (Jewish Defense League), B’nai Brith, ADL (Anti Defamation League), AJC (American Jewish Committee), Haddasah. Nei corridoi del Congresso americano possono creare seri grattacapi a Senatori e Deputati indistintamente. Un fronte compatto che secondo lo stesso Edward Said “può distruggere una carriera politica staccando un assegno”

Nel 1992 George Bush senior ebbe l’ardire (e la sconsideratezza) a pochi mesi da una sua possibile rielezione alla Casa Bianca di minacciare Tel Aviv con il blocco di dieci miliardi di dollari in aiuti se non avesse messo un freno agli insediamenti ebraici nei Territori Occupati. Passo falso: gli elettori ebrei americani, che già per tradizione sono propensi al voto Democratico, svanirono davanti ai suoi occhi in seguito alle sollecitazioni delle lobby, e nel conto finale dei voti Bush si trovò con un misero 12% dell’elettorato ebraico contro il 35% che aveva incassato nel 1988. Al contrario, la campagna elettorale del suo rivale Bill Clinton fu invece innaffiata dai lauti finanziamenti proprio di quelle organizzazioni di sostenitori d’Israele, che l’allora presidente aveva in tal modo alienato.
E in ultimo l’Europa, cioè l’Unione Europea. Che alla fine significa Brussell, cioè la Commissione Europea, che è il vero centro decisionale del continente, e che dopo la ratifica del Trattato di Lisbona è divenuta il super governo non eletto di tutti noi, con poteri immensi. A Brussell brulicano dai 15.000 ai 20.000 lobbisti, che spendono un miliardo di euro all’anno per ‘suggerire’ le politiche e le leggi a chi le deve formulare. E come sempre, eccovi i nomi dei maggiori gruppi: Trans Atlantic Buisness Dialogue (TABD) - European Services Leaders Group (ESLG) – International Chamber of Commerce (ICC) – Investment Network (IN) – European Roundtable of Industrialists (ERT) – Liberalization of Trade in Servicies (LOTIS), European Banking Federation, International Capital Market Association e altri. Il loro strapotere può essere reso dicendovi che per esempio l’Investment Network si riuniva direttamente dentro il palazzo della Commissione Europea a Bruxelles, o che il TABD compilava liste di suoi desideri che consegnava alla Commissione da cui poi pretendeva un resoconto scritto sull’obbedienza a quegli ordini. Le aziende rappresentate sono migliaia, fra cui cito una serie di nomi noti: Fiat e Pirelli, Barilla, Canon e Kodak, Johnson & Johnson, Motorola, Ericsson e Nokia, Time Warner, Rank Xerox e Microsoft, Boeing (che fa anche armi), Dow Chemicals, Danone, Candy, Shell, Microsoft, Hewlett Packard, IBM, Carlsberg, Glaxo, Bayer, Hoffman La Roche, Pfizer, Merck, e poi banche, assicurazioni, investitori…
Mi fermo. Il rischio nel continuare è che si perda di vista il punto capitale, ovvero l’assedio che i lobbisti pongono alla politica. Esso, oltre a dimostrare ancora una volta che il potere reale sta nei primi e non nella seconda, è un vero e proprio attentato alla democrazia. Poiché ha ormai snaturato del tutto il principio costituzionale di ogni nazione civile, secondo cui i rappresentanti eletti devono fare gli interessi delle maggioranze dei cittadini e tutelare le minoranze, non essere gli stuoini delle elite e dei loro ‘suggeritori’.

Quarto organo: Think Tanks.

Letteralmente “serbatoi di pensiero” nella traduzione in italiano, le Think Tanks sono esattamente ciò, ovvero fondazioni dove alcuni fra i migliori cervelli si trovano per partorire idee. Il loro potere sta nell’assunto che apre questa mia trattazione, e cioè che sono le idee a dominare sia la Storia che la politica, e di conseguenza la nostra vita, in particolare l’idea economica. Lewis Powell lo comprese assai bene nel 1971, quando diede il via alla riscossa delle elite e alla fine della democrazia partecipativa dei cittadini (si legga ‘Ecco come morimmo’, paolobarnard.info). Infatti egli scrisse: “C’è una guerra ideologica contro il sistema delle imprese e i valori della società occidentale”. La parola ‘ideologica’ è la chiave di lettura qui, volendo dire che se le destre economiche ambivano a riconquistare il mondo, se ambivano a sottomettere la politica, cioè a divenire il vero Potere, si dovevano armare di idee in grado di scalzare ogni altro sistema di vita. Ecco che dalle sue parole nacquero le prime Think Tanks, come la Heritage Foundation, il Manhattan Institute, il Cato Institute, o Accuracy in Academe. La loro strategia era semplice: raccogliere denaro da donatori facoltosi, raccattare nelle università i cervelli più brillanti, pomparli di sapere a senso unico, di attestati prestigiosi, e immetterli nel sistema di comando della società infiltrandolo tutto. Per darvi un’idea di che razza di impatto queste Think Tanks sono riuscite ad avere, cito alcuni fatti. Nel solo campo del Libero Mercato, cioè dell’idea economica del vero Potere, ve ne sono oggi 336, piazzate oltre che nei Paesi ricchi anche in nazioni strategiche come l’Argentina e il Brasile, l’Est Europa, l’Africa, l’India, la Cina, le ex repubbliche sovietiche dell’Asia, oltre che in Italia (Adam Smith Soc., CMSS, ICER, Ist. Bruno Leoni, Acton Ist.). Alcune hanno nomi sfacciati, come la Minimal Government, la The Boss, o la Philanthropy Roundtable; una delle più note e aggressive è l’Adam Smith Institute di Londra, che ostenta un’arroganza di potere tale da vantare come proprio motto questo: “Solo ieri le nostre idee erano considerate sulla soglia della follia. Oggi stanno sulle soglie dei Parlamenti”. Di nuovo, il fatto è sempre lo stesso: la politica è la marionetta, o, al meglio, è il braccio esecutivo del vero Potere. Infatti, l’osservatore attento avrà notato che assai spesso i nostri ministri economici, i nostri banchieri centrali, ma anche presidenti del consiglio (Draghi e Prodi su tutti) si trovano a cene o convegni presso queste fondazioni/Think Tanks, di cui in qualche raro caso i Tg locali danno notizia. In apparenza cerimonie paludate e noiose, in realtà ciò che vi accade è che ministri, banchieri e premier vi si recano per dar conto di ciò che hanno fatto per compiacere all’idea economica del vero Potere. Nel 1982, l’Adam Smith pubblicò il notorio Omega Project, uno studio che ebbe ripercussioni enormi sulla gestione delle nostre vite di lavoratori ordinari, e dove si leggeva che i suoi scopi erano di “fornire un percorso completo per ogni governo basato sui principi di Libero Mercato, minime tasse, minime regolamentazioni per il business e governi più marginali (sic)”. In altre parole tutto ciò che ha già divorato la vita pubblica in Gran Bretagna, Francia, Stati Uniti e che sta oggi “sulla soglia del Parlamento” in Italia.

Quinto organo: l’Europa dei burocrati non eletti.

Non mi ripeto, poiché questo capitolo è già esaustivamente descritto qui http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=139. Ma ribadisco il punto centrale: dopo la ratifica del “colpo di Stato in Europa” che prende il nome di Trattato di Lisbona, 500 milioni di europei saranno a breve governati da elite di burocrati non eletti secondo principi economici, politici e sociali interamente schierati dalla parte del vero Potere di cui si sta trattando qui, e che nessuno di noi ha potuto scegliere né discutere. Il governo italiano ha ratificato questo obbrobrio giuridico senza fiatare, obbedendo come sempre.

Sesto Organo: il Tribunale degli Investitori e degli Speculatori Internazionali.

Era il 16 Settembre del 1992, un mercoledì. Quel giorno un singolo individuo decise di spezzare la schiena alla Gran Bretagna. Si badi bene, non al Burkina Faso, alla Gran Bretagna. E lo fece. George Soros, un investitore e speculatore internazionale, vendette di colpo qualcosa come 10 miliardi di sterline, causando il collasso del valore della moneta inglese che fu così espulsa dal Sistema Monetario Europeo. Soros si intascò oltre 1 miliardo di dollari, ma milioni di inglesi piansero lacrime amare e il governo di Londra ne fu umiliato.
Era l’agosto del 1998, e nel caldo torrido di New York un singolo individuo contemplò il crollo dei mercati mondiali per causa sua. John Meriwether, un investitore e speculatore internazionale, aveva giocato sporco per anni e irretito praticamente tutte le maggiori banche del mondo con 4,6 miliardi di dollari ad alto rischio. La sua compagnia, Long-Term Capital Management, era nota a Wall Street perché i suoi manager si fregiavano del titolo di ‘I padroni dell’universo’, cioè pochi individui ubriachi del proprio potere. Meriwether perse tutto, e i mercati del mondo, che alla fine sono i nostri posti di lavoro, tremarono. La Federal Reserve di New York dovette intervenire in emergenza col solito salvataggio a spese dei contribuenti.

Era l’anno scorso, e in un ufficio londinese dell’assicurazione americana AIG, un singolo individuo, di nuovo un investitore e speculatore internazionale di nome Joseph Cassano, dovette prender su la cornetta del telefono e dire alla Casa Bianca “… ho mandato al diavolo la vostra economia, sorry”. E lo aveva veramente fatto. Questa volta la truffa dei suoi investimenti era di 500 miliardi di dollari, le solite banche internazionali (italiane incluse) vi erano dentro fino al collo con cifre da migliaia di miliardi di dollari a rischio. Panico mondiale, fine del credito al mondo del lavoro di quasi tutto il pianeta e, sul piatto di noi cittadini, ecco servita la crisi economica più pericolosa dal 1929 a oggi. Ovvero le solite lacrime amare, veramente amare, per le famiglie di Toronto come per quelle di Perugia, per quelle di Cincinnati come per quelle di Lione, a Vercelli come a Madrid ecc. Per non parlare degli ultimi della Terra…

Tre storie terribilmente vere, che descrivono chiaro, anzi, chiarissimo, cosa si intende per il ‘Tribunale degli Investitori e degli Speculatori Internazionali’, e quale sia il loro sterminato potere nel mondo di oggi. Altro che Tremonti o Confindustria. Nel mondo odierno esiste una comunità di singoli individui privati capaci di movimentare quantità di ricchezze talmente colossali da scardinare in poche ore l’economia di un Paese ricco, o le economie di centinaia di milioni di lavoratori che per esse hanno faticato un’intera vita, cioè famiglie sul lastrico, aziende che chiudono. Le loro decisioni sono come sentenze planetarie. Inappellabili. Si pensi, se è possibile pensare un’enormità simile, che costoro stanno facendo oscillare sul Pianeta qualcosa come 525 mila miliardi di dollari in soli prodotti finanziari ‘derivati’, cioè denaro ad altissimo rischio di bancarotta improvvisa. 525 mila miliardi… Vi offro un termine di paragone per capire: il Prodotto Interno Lordo degli USA è di 14 mila miliardi di dollari. Rende l’idea? L’Italia dipende come qualsiasi altra nazione dagli investitori esteri, per cifre che si aggirano sui 40 miliardi di euro all’anno, cioè più di due finanziarie dello Stato messe assieme. Immaginate se una cifra simile dovesse sparire dalla nostra economia oggi. Nel 2008 è quasi successo, infatti ne sono scomparsi di colpo più della metà (57%) col risultato in termini di perdita di posti di lavoro, precarizzazione, e relativo effetto domino sull’economia di cui ci parla la cronaca. Ripeto: qualcuno che non sta a palazzo Chigi, decide che all’Italia va sottratto il valore di oltre un’intera finanziaria. Così, da un anno all’altro, una cifra pari a tutto quello che lo Stato riesce a spendere per i cittadini gli viene sottratta dal ‘Tribunale degli Investitori e degli Speculatori Internazionali’, a capriccio. Questa tirannia del vero Potere prende il nome tecnico di Capital Flight (letteralmente capitali che prendono il volo), ed è interessante constatare il candore con cui il ‘Tribunale’ descrive la pratica: basta leggere Investors.com là dove dice che “Capital Flight è lo spostamento di denaro in cerca di maggiori profitti… cioè flussi enormi di capitali in uscita da un Paese… spesso così enormi da incidere su tutto il sistema finanziario di una nazione”. Peccato che di mezzo ci siano i soliti ingombranti esseri umani a milioni. Oltre al caso italiano, si pensi alla Francia, altro Stato ricco e potente, ma non a sufficienza per sfuggire alle sentenze del ‘Tribunale’, che ha punito l’Eliseo con una fuga di capitali pari a 125 miliardi di dollari per aver legiferato una singola tassa sgradita al business.

Conclusione.

Gli organi esecutivi del vero Potere non si limitano a questi sei, vi si potrebbe aggiungere il World Economic Forum, il Codex Alimentarius, l’FMI, il sistema delle Banche Centrali, le multinazionali del farmaco. Ma quelli menzionati sono gli essenziali da conoscere, i primari. Un’ultima brevissima nota va dedicata alle mafie regionali, che sono spesso erroneamente annoverate fra i poteri forti (e non posso purtroppo entrare qui nel perché siano un così caratteristico fenomeno italiano). La lotta ad esse è sacrosanta, ma il potere che gli verrebbe sottratto da una eventuale vittoria della società civile è prima nulla a confronto di quanto illustrato sopra, e in secondo luogo è comunque un potere concessogli da altri. Traffico di droga, prostituzione, traffico d’armi, e riciclaggio di rifiuti tossici sono servizi che le mafie praticano per conto di committenti sempre riconducibili al vero Potere, o perché da esso condizionati oppure perché suoi ingranaggi importanti. Serva qui quanto mostrato nel 1994 dal programma d’inchiesta ‘Panorama’ della BBC, dove un insider della criminalità organizzata britannica si rese disponibile a condurre il reporter nel cuore della “mafia più potente del mondo”, a Londra. L’auto su cui viaggiavano con telecamera nascosta si fermò a destinazione… nel centro della City finanziaria della capitale. Indicando dal finestrino i grattacieli dei giganti del business internazionale, il pentito disse: “Eccoli, stanno tutti lì”. (si pensi che il giro d’affari mondiale delle Cosche è stimato sugli 80 miliardi di dollari, che sono un terzo del giro d’affari di una singola multinazionale del farmaco come la Pfizer) Se queste mie righe sono state efficaci, a questo punto i lettori dovrebbero volgere lo sguardo a quegli ometti in doppiopetto blu che ballonzolano le sera nei nostri Tg con il prefisso On., o il suffisso PDL, PD, UDC, e dovrebbero averne, non dico pietà, ma almeno vederli per quello che sono: le marionette di un altro Potere. Ma soprattutto, i lettori dovrebbero finalmente poter connettere i punti del puzzle, e aver capito da dove vengono in realtà i problemi capitali della nostra vita di cittadini, o addirittura i drammi quotidiani che tante famiglie di lavoratori patiscono, cioè chi li decise, chi li decide oggi e come si chiamano costoro. Da qui una semplice considerazione: se vi sta a cuore la democrazia, la giustizia sociale, e la vostra economia quotidiana di lavoro e di servizi essenziali alla persona, allora dovete colpire chi veramente opera per sottrarceli, cioè il vero Potere. Ci si organizzi per svelarlo al grande pubblico e per finalmente bloccarlo. Ora lo conoscete, e soprattutto ora sapete che razza di macchina micidiale, immensa e possente esso è. Risulta ovvio da ciò che gli attuali metodi di lotta dei Movimenti sono pietosamente inadeguati, infantili chimere, fuochi di paglia, che mai un singolo attimo hanno impensierito quel vero Potere. Di conseguenza lancio un appello ancora una volta:

VA COMPRESO CHE PER ARGINARE UN TITANO DI QUELLA POSTA L’UNICA SPERANZA E’ OPPORGLI UN’ORGANIZZAZIONE DI ATTIVISTI E DI COMUNICATORI ECCEZIONALMENTE COMPATTA, FINANZIATA, FERRATA, DISCIPLINATA, SU TUTTO IL TERRITORIO, AL LAVORO SEMPRE, IMPLACABILE, NEI LUOGHI DELLA GENTE COMUNE, PER ANNI. (http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=153)

Altra speranza non c’è, sempre che ancora esista una speranza.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=154
6.11.2009

Le fonti principali di questo articolo:

Trilateralism, Holly Skalar, South End Press, 1980. Who pulls the strings? John Ronson, The Guardian, 10 marzo 2001 Inside the secretive Bilderberg Group, BBC News, 29 settembre 2005, Shadowy Bilderberg group meet in Greece — and here’s their address, Timesonline, 14 maggio 2009 The Council on Foreign Relations and the Center for Preventive Action, Michael Baker, 6 marzo 2008, Znet WTO, materiale tratto da: l’inchiesta I Globalizzatori, Report RAI 3, 09/06/2000, di Paolo Barnard, www.report.rai.it – Public Citizen: Trade Watch, USA – The Transnational Institute, Amsterdam, Olanda – The World Trade Organization: The Marrakech Treaty – Corporate Europe Observatory, Amsterdam, Olanda – The Economic Policy Institute, Washington DC, USA – Friends of the Earth, Bruxelles, Belgio – Corporate Watch, USA – Oxfam UK – Global Policy Forum Europe, Bonn, Germania – Institute for Policy Studies USA– et al., e da studi di autori fra cui: Joseph Stiglitz, Jeff Faux, Noam Chomsky, Greg Palast, Susan George, Richard W. Behan, Alexandra Wandel, Peter Rosset, Dean Baker, Barry Coates et al. Master in Public Affairs, Lobbying e Relazioni Istituzionali, presso l'università LUMSA di Roma, testi del prof. Franco Spicciariello. Gianni Del Vecchio e Stefano Pitrelli, Il Tesoro della Casta, L'Espresso 16/03/09 Roberto Mania, Il Potere Opaco che Governa l’Italia, La Repubblica 02/03/09 Paolo Barnard, ‘Primarie, Partito Democratico, legge sul conflitto d’interessi’, Golem del Sole 24 Ore, 2007 Big Oil Protects its Interests, The Center for Public Integrity, July 15, 2004 JOHN M. BRODER, Oil and Gas Aid Bush Bid For President, New Yor Times, June 23, 2000 Jeffrey H. Birnbaum, The Road to Riches Is Called K Street, Washington Post, June 22, 2005 Federal Election Commission data released electronically on Monday, October 27, 2008. http://www.zmag.org/znet/viewArticle/19603 ROBERT KUTTNER & MICHAEL HUDSON, Democracy Now 13 Feb 2009 Paolo Barnard, ‘Perché ci Odiano’, Rizzoli BUR, 2006. Paolo Barnard, ‘Per Un Mondo Migliore’, www.paolobarnard.info , 2004 Corporate Europe Observatory, Financial Lobbies - A Guided Tour of the Brussels EU Quarter, 23 September 2009 Paolo Barnard, ‘Ecco come morimmo’, www.paolobarnard.info , 2009 Free Market Think Tank Links, Atlas Economic Research Foundation ~ 1201 L St. NW Washington, DC Financial services industry lobby groups listed on EC lobbying register, 9 March 2009, Corporate Europe Observatory The Adam Smith Institute, The Omega Project, by Norman Chapman et al. from research conducted for the Adam Smith Institute. I Globalizzatori, di Paolo Barnard, Report RAI 3, 09/06/2000 Paolo Barnard, ‘Lo spaventapasseri e la vera catastrofe’, www.paolobarnard.info , 2009 Crollano gli investimenti esteri, In Italia -57 per cento - Sole 24 Ore, 17 settembre 2009 World Investment Prospects Survey, UNCTAD, 2009-2011 The Washington Post, New Money Flee France and its Wealth Tax, July 16, 2006

mercoledì 25 novembre 2009

I veri Vampiri : gli HLV

Il "vampiro" è un personaggio fantastico, retaggio di tradizioni popolari che affondano le proprie radici nella notte dei tempi, e figura orripilante scaturita dalla fantasia di scrittori e romanzieri di correnti letterarie afferenti al genere horror. Ma il "vampirismo" non è solo un portato di ataviche paure che affiorano dall'inconscio umano per prendere forma nell'immaginario individuale o collettivo: è anche un fenomeno reale, attuale, di tipo psicologico e sociale, che interessa migliaia di individui in tutto il mondo.In questa sezione se ne tenta uno studio e la individuazione di una tipologia.



Per il loro contenuto gli articoli che seguono non sono adatti né ai minorenni, né tantomeno a coloro che sono completamente estranei a questo tipo di fenomeni sociali.


Nota: Per la stesura di questi articoli sono stati creati dei termini
ad hoc per rispondere alla duplice necessità di disporre di categorie che permettessero di organizzare in tipi e tipologie fenomeni affini o dalle caratteristiche comuni e dare vita a nuovi aggregati concettuali che, soli, possono rendere agevole una riflessione piú profonda su questa materia. La possibilità di approfondire un argomento per pervenire a nuove acquisizioni concettuali, infatti, dipende dalla ricchezza delle informazioni di cui si dispone, dalla possibilità di malipolare queste informazioni, organizzandole, ed infine dalla capacità di interpretare le nuove configurazioni concettuali cui si è pervenuti.

Raggruppiamo in queste pagine tutto quello che possiamo considerare "reale", "attuale", "vero", "possibile" quindi assolutamente diverso da quanto romanzato nei libri o films.
Il numero degli Human Living Vampires (HLV's) è in rapida crescita negli ultimi anni.
Questo fenomeno è studiato negli Stati Uniti perchè qui in Italia, se pure questi individui esistono, non hanno una struttura organizzativa visibile, in grado di essere oggetto di attenzione da parte di studiosi e di autorità preposte al controllo sociale.
Diremo anzi che tale fenomeno è praticamente sconosciuto. Per tale motivo, di seguito tenteremo di offrire una rapida panoramica sulle sue varie sfaccettature.
Probabilmente durante queste letture si proverà una sorta di fascino e ci si potrà anche stupire di alcuni aspetti profondi degli esseri che noi chiamiamo HLV.
Deve anche far riflettere la problematicità e la parzialità di questi fenomeni.
Gli esseri che definiamo HLV fanno parte del genere umano a tutti gli effetti, nonostante presentino caratteristiche tipicamente considerate vampiriche.
Gli HLV, infatti, provano il bisogno, la necessità, a livello consapevole o inconsapevole, di suggere energie o sostanze da altre creature, siano essi animali o esseri umani.
Dividiamo quindi gli HLV in due "famiglie": i Sanguinari, coloro che provano il bisogno del sangue, e gli "Psi-vampiri" coloro che assorbono energie.
Alcuni di questi esseri lamentano anche cosiddetti "sintomi secondari": la sensibilità alla luce solare e la dipendenza.
Gli HLV considerano la propria dipendenza dal sangue come uno svantaggio che spesso si rivela molto pesante.
Esistono molte ipotesi sulle origini, le cause e gli effetti di questo fenomeno. Cercheremo di offrire una panoramica sulle varie teorie, addurremo "prove" o semplicemente riporteremo "dicerie" - le voci che si originano dal "sentito dire" - in modo che il lettore possa trarre liberamente le proprie conclusioni.

Diamo arbitrariamente la definizione di Sanguinari agli esseri umani - cioè appartenenti alla specie biologica homo sapiens - che per scelta o impulso sono diventati "emavori".
Questi esseri non necessariamente si comportano come i vampiri della tradizione letteraria o della fiction: attenendosi a quanto affermano i Sanguinari, l'assunzione di sangue è per loro una vera e propria necessità: è il loro nutrimento.
Il sangue viene assunto inizialmente a piccole dosi, sempre crescenti, ed esso dà sempre maggiore dipendenza psico-fisica, fino alla quasi esclusione degli altri alimenti dalla dieta quotidiana.
La maggioranza di questi individui cercano le proprie fonti di nutrimento in modo lecito: tramite annunci o acquistando il plasma presso banche del sangue più o meno clandestine.
In America vi è una grande comunità che li sostiene, che ha creato un vero e proprio stile e codice morale-comportamentale, che offre loro appoggio e aiuto.
Il principale motivo di allarme e di preoccupazione è rappresentato dal possibile contagio da HIV o da altre malattie trasmesse per via ematica (quali l'epatite): a tale scopo vengono prese tutte le possibili precauzioni, fino ad arrivare alla individuazione di un vero e proprio codice per una "corretta nutrizione", affinché sia soprattutto scevra da rischi di contagio.
Come si è a conoscenza, il mercato della medicina "illegale" è da tempo fiorente, questo non si "limita" al commercio degli organi ma, vede nella richiesta, anche il sangue.
Alcune vittime di omicidi sono state rinvenute completamente dissanguate, semplicemente per rivenderne il sangue al "mercato nero".
In generale queste vittime erano ragazzi o bambini, il mercato nero degli organi o del sangue ha infatti una richiesta molto alta e ad alto rischio, quindi, sono ad esempio i bambini semi abbandonati delle favelas o delle periferie metropolitane in genere gli sventurati che finiscono in questa trappola.
Negli Stati Uniti esistono per i Real Vampire sanguinari vere e proprie banche del sangue paralelle, vale forse la pena di chiedersi da dove giunga il sangue che le rifornisce.
Questi "vampiri" prelavano il sangue alle vittime per rivenderlo ai grandi offerenti del mercato nero la cui richiesta è appunto sempre altissima, per le operazioni o i trapianti che avvengono illegalmente.


Probabilmente Bram Stoker non avrebbe mai immaginato, soprattutto mai condiviso, i nuovi discepoli che il suo personaggio: Dracula, ha fatto nascere nel mondo moderno: gli HLV.
Ma cosa pensano gli HLV di loro stesi, cosa li spinge, cosa li attrae, cosa temono, quali sono le loro sensazioni: tutte domande che incuriosiscono e che li rendono tanto affascinanti, oscuri ed inquietanti.
Oggi il vampiro moderno, l'HLV il bevitore di sangue, non abita in un remoto e diroccato castello sperduto sui monti, non caccia le proprie vittime fra i contadini della campagna ma, frequenta discoteche e night club. Il suo volto, ovviamente pallido, è illuminato dalle luci artificiali ed intermittenti.
Essere un vampiro oggi vuole essere la dimostrazione di una rottura dei tabù, un uscire dalla massa, una libertà di comportamenti privi di inibizioni, di regole e di "coscienza".
Il vampiro come icona dell'alienazione alla moderna civiltà ed alle sue regole.
Per assurdo oggi non sono più gli esseri umani a temere i vampiri, intesi come HLV, ma gli HLV stessi, che proteggono le proprie identità con cura.
Come è ben facile immaginare un paletto conficcato nel cuore uccide senza ombra di dubbio qualsiasi essere: umano o vampiro che sia.
Molti HLV conducono una doppia vita, quella pubblica durante il giorno per poi "trasformarsi" la notte.
Il sangue può diventare una sorta di tossico dipendenza alla quale l'HLV non riesce a sottrarsi ma, il vampiro moderno non uccide le sue vittime.
Il quantitativo di sangue che un HLV "necessita" è pari al contenuto di un cucchiaino, per il resto si nutre normalmente.
Esistono differenze di sapore fra le diverse tipologie sanguigne, perciò alcuni di loro sono estremamente selettivi.
Cosa spinge, cosa prova un HLV nel bere il sangue del suo donatore? Per molti di loro è un'esperienza molto più profonda dell'atto sessuale, più intima, più coinvolgente, più completa.
Per altri è considerata una forma di possessione di un'altro essere, il prendere dentro di loro parte del donatore.

ATTENZIONE:
Questo articolo non può essere considerato una fonte da cui trarre informazioni per mettere in atto, su se stessi o su altri, le pratiche che vengono descritte. L'articolo ha il solo scopo di documentare gli accorgimenti adottati e le procedure seguite da coloro che praticano la donazione. Prima di praticare la donazione, è necessario chiedere il parere del proprio medico in relazione agli strumenti da usare, in relazione agli accorgimenti di igiene e di disinfezione da adottare ed in relazione ai punti in cui provocare la lacerazione della pelle. E' inoltre indispensabile accertarsi che la tali pratiche siano permesse dalle leggi dello Stato in cui si vive.

Innanzi tutto premettiamo che l'atto di bere sangue è più una pratica di dipendenza psicologica che fisica, e che non è mai necessario più di un quantitativo di sangue minimo.
Il sangue infatti è un tipo di "alimento" particolamente ricco che si coagula nello stomaco e se ingerito in quantità eccessiva può dare vomito o altri problemi ben più gravi.
Vediamo in sostanza quali possono essere gli "strumenti" adatti ad un prelievo per un hlv, saltando ovviamente i morsi! Tecnica senza dubbio vampiresca ma assai poco pratica e molto dolorosa.
Iniziamo dagli strumenti da taglio, quindi, bisturi, lamette o simili in questi casi è ovvio che siano necessarie le precauzioni più elementari come il disinfettare tali strumenti prima di utilizzarli e che siano monouso.
I punti del corpo normalmente meno visibili, un punto poco doloroso per il donatore è la parte esterna del gomito, molti tendono a praticarsi tagli sul dorso dell'avambraccio o sulle dita.
Per tutti coloro, pochi, che sono in grado di effettuare prelievi con una siringa possono utilizzare delle siringhe monouso, ovviamente bisogna essere esperti in questo perchè i danni che si possono causare sono particolamente gravi per il donatore.
Un altra fonte di "approvvigionamento" è il ciclo mestruale, nel caso di un donatore donna, sempre dal secondo giorno del ciclo.
Una volta ottenuto il sangue prima di berlo bisogna essere sempre, comunque, sicuri di non avere ferite sulla bocca o all'interno del cavo orale.
Perchè se è vero che la saliva e successivamente i succhi gastrici sono in grado di eliminare il virus dell'HIV nel caso di ferite, ulcere ecc nel cavo orale o sulle labbra il contagio diventa più che possibile.
Molti hlv non si rendono, altresì conto, che con un'accurata pulizia dei denti, spazzolino e filo interdentale, è possibilissimo causarsi piccole lesioni che possono essere fonte contagio.
E' sempre raccomandabile, sia per la propria dicurezza che per quella del donatore per non causare infezioni fare risciaqui del cavo orale con delle soluzioni disinfettanti. Quindi è sconsigliabile bere sangue se non dopo almeno due ore dall'essersi lavati i denti per essere ragionevolmente certi che le abrasioni create dallo spazzolino si siano chiuse, se ovviamene non di grave entità.
Resta uno dei consigli più saggi, e forse mai seguito, quello che il donatore faccia spesso gli esami per controllare ed essere certi di non aver contratto epatiti o aids.
Contando quindi il fatto che se il sentimento che lega il donatore all'hlv è particolarmente forte per arrivare ad un gesto tanto intimo e particolare come il permettere a qualcuno di bere il suo sangue, questo fa si che sia anche per entrambi un atto di totale fiducia ed abbandono.
perchè i rischi anche per l'HLV sono notevoli e raramente essi "bevono" da donatori sconosciuti o occasionali.


Il termine feticisti del sangue è stato coniato dalla moderna psicologia e descrive il caso di persone che provano un forte stato di eccitazione o soddisfazione psico-fisica alla vista, al contatto, al gusto del sangue; il piacere che ne deriva può essere anche di tipo sessuale.
L'elemento sangue in questi casi è generalmente inteso come sangue umano.
Nel caso in cui il sangue abbia una valenza erotica, il feticista del sangue necessiterà dell'oggetto della propria ossessione per poter raggiungere l'eccitamento sessuale.
Per alcuni feticisti può essere semplicemente un mezzo attraverso il quale dare o avere prova di fiducia o intimità, quindi trascendendo completamente l'aspetto erotico.
Nella cultura sado-maso vi sono parecchi giochi-di-sangue che prevedono l'uso di bisturi, lamette o altri oggetti fantasiosi con i quali procurarsi ferite, che in linea di massima sono di leggera entità.
Ci sono anche casi che sfociano in quello che può essere considerato autolesionismo puro: il procurarsi ferite, le quali a volte causano la perdita di conoscenza del soggetto.
Queste pratiche non sono determinate tanto dal piacere di provare il proprio dolore, quanto dalle sensazioni che vengono indotte dallo scorrere del sangue.
Questi individui, anche se non rientrano nella definizione di "vampiri", tuttavia devono essere considerati facenti parte della categoria degli HLV.



Gli psi-vampire sono umani che hanno capacità telepatiche ed usano queste capacità per sottrarre ad altri individui la propria forza vitale. Possiamo suddividere questa categoria in due sotto-categorie: gli Intenzionali ed i Non-Intenzionali.
Il primo tipo cerca attivamente delle vittime tentando di provocare forti emozioni: tra di esse le più comuni e le più semplici da indurre, sono quelle provocate dai rapporti sessuali. Gli psi-vampire hanno preferenze circa le energie da sottrarre alle loro vittime: l'intensità ed il tipo di energia richiesta è quindi diversa da psi-vampire a psi-vampire; alcuni metodi di approvvigionamento e alcuni comportamenti sono però comuni. Gli psi-vampire sfruttano il momento in cui la vittima è più vulnerabile per assorbirne l'energia mentale emanata attraverso l'aura. Alcuni psi-vampire preferiscono attaccare le proprie vittime mentre dormono, spesso provocando vividi incubi dominati dalle emozioni di cui il Vampiro si nutre. Dopo il "prelievo", le vittime si sentono "prosciugate" della propria energia ed inspiegabilmente stanche ed apatiche. Tali sottrazioni di energia non conducono alla morte.
In apparenza lo psi-vampire Intenzionale è una persona normale anche se alcuni di loro scelgono di diventare parzialmente emavori, scelta motivata probabilmente dall'intento di conformarsi ad un gruppo sociale parallelo già consolidato ed in cui potersi riconoscere. I Vampiri Psichici non sono immortali pur essendo nella maggioranza dei casi estremamente longevi grazie all'assorbimento di energie vitali dalle loro vittime, non soffrono degli effetti collaterali dei vampiri tradizionali quali allergie ad aglio, argento ecc. né manifestano una particolare sensibilità verso la luce del sole.
I Vampiri Psichici Non-Intenzionali si nutrono esattamente nello stesso modo degli Intenzionali, l'unica differenza è che sono completamente inconsapevoli di quello che fanno. Ad esempio, dopo aver fatto sesso non saranno, come di norma, spossati ma al contrario pimpanti e rinfrancati. Se sono persone mattutine saranno gli unici in famiglia a svegliarsi pieni di energia ed attivi mentre i loro conviventi saranno molto più apatici e stanchi, visto che lo psi-vampire si è nutrito delle loro energie durante il loro sonno.




La possibilità da parte di un vampiro psichico di ottenere risultati in termini di sottrazione di risorse (emotive, cognitive, volitive) alla vittima, risiede nel successo delle tecniche di condizionamento adottate.
La teoria della dissonanza cognitiva - elaborata da Leon Festinger - getta luce su un campo che permette di individuare metodi di controllo del comportamento e delle opinioni altrui estremamente efficaci e funzionali.

Vi sono sempre delle ragioni in grado di motivare il comportamento umano. Si compiono determinati atti perché vengono ritenuti funzionali al raggiungimento di uno scopo oppure perché li si trova piacevoli. Esiste - di solito - una giustificazione per ogni nostro comportamento. Ci sono tuttavia dei casi in cui non riusciamo a sottrarci all'obbligo di eseguire compiti da noi ritenuti spiacevoli o che comunque riteniamo assurdi in quanto insensati: ci troviamo di fronte a situazioni che riteniamo spiacevoli ma dalle quali non riusciamo ad allontanarci. Anche in questo caso, tuttavia, abbiamo bisogno di una giustificazione per il nostro comportamento, per non dover constatare di comportarci in maniera irrazionale e di impiegare le nostre risorse ed il nostro tempo per uno scopo assurdo.

Quando ci obbligano ad eseguire un compito spiacevole od insensato sotto la minaccia di un'arma, non si viene a creare dissonanza cognitiva perché la ragione che giustifica il nostro comportamento risiede nel fatto che siamo stati costretti con la violenza a compiere atti da noi ritenuti sgradevoli.
Allo stesso modo, la dissonanza cognitiva non viene a crearsi nel caso in cui riceviamo un'adeguata remunerazione per eseguire un compito sgradevole o insensato; in questo caso la ragione che giustifica il nostro comportamento risiede nella corresponsione di denaro a nostro favore.

Quando non vi sono ragioni materiali che ci obbligano ad eseguire compiti sgradevoli o senza senso ma siamo indotti a farlo dal carisma di una persona di riferimento o dal controllo sociale (ad esempio quando il gruppo di appartenenza ci induce a conformarci alle aspettative comuni), allora ci troviamo di fronte ad una situazione dalla quale scaturisce una dissonanza cognitiva: non possiamo deliberatamente decidere di uscire dalla situazione nella quale ci veniamo a trovare e tuttavia riteniamo tale situazione assurda, non riuscendo a trovare un senso o una giustificazione al nostro comportamento o agli atti che compiamo - soprattutto nel caso in cui siano sgradevoli. Il nostro comportamento rischia di apparire assurdo ed irrazionale. Non vi è più una giustificazione ad esso, né nella forma di un vantaggio materiale (avere salva la vita o ricevere una adeguata remunerazione), né nella forma di appagamento di un nostro desiderio o bisogno.
Il nostro comportamento diventa dissonante con le nostre convinzioni in quanto non riusciamo a trovare una spiegazione accettabile che possa giustificare gli atti che compiamo e di cui non riusciamo a capire il senso.
In tali casi la mente umana mette in atto delle strategie difensive; siamo indotti ad auto-convincerci che il compito "non è poi così spiacevole" oppure a ritenere che il nostro comportamento abbia un senso - ad esempio - facendo nostri i punti di vista del gruppo sociale o della persona di riferimento che condizionano il nostro comportamento.
Le convinzioni dell'individuo mutano per fornire una giustificazione al proprio comportamento, per ridurre la dissonanza cognitiva che viene determinata da una situazione spiacevole e quindi per fare in modo che il proprio comportamento non appaia come immotivato ed irrazionale. In altre parole, per risolvere il conflitto interiore che viene a determinasi, tentiamo di evitare di pensare che ciò che stiamo facendo sia assurdo e privo di senso auto-convincendoci che - in fondo - "è necessario farlo", facendo nostro il punto di vista di chi ci ha indotto a compiere tali atti (vampiro psichico) oppure auto-convincendoci che tale compito "non è poi così brutto" quindi cercando di convincerci che lo facciamo perché - in fondo - ci piace farlo.

Insomma quando l'individuo si trova a comportarsi in modo dissonante rispetto alle sue convinzioni e non vi sono ragioni plausibili in grado di giustificare il suo comportamento (minacce, denaro), l'individuo - non potendo cambiare la situazione - è portato a cambiare le proprie convinzioni in modo che non siano più dissonanti con i propri comportamenti che altrimenti gli apparirebbero come assurdi ed immotivati.

Tali dinamiche possono essere utilizzati dal vampiro psichico per determinare il mutamento delle convinzioni della sua vittima.



Il vampiro psichico esercita il proprio potere anche utilizzando la legittimazione di cui gode all'interno di un contesto sociale. Egli può indurre le vittime ad obbedire utilizzando il suo status e l'autorità di cui è investito.
In relazione alla possibilità che persone normali obbediscano ad ordini impartiti dalle autorità - soprattutto nel caso in cui viene chiesto di procurare danni fisici ad altre persone - Stanley Milgram organizzò una serie di esperimenti per verificare l'intensità della influenza esercitata da un'autorità sul comportamento umano.
Il soggetto sperimentale veniva introdotto in una stanza e gli veniva mostrato un pannello di controllo attraverso il quale - gli era stato detto - avrebbe potuto somministrare scosse elettriche ad un "allievo" che si trovava in una stanza attigua ed a cui venivano attaccati due elettrodi ai polsi. Ovviamente l' "allievo" non riceveva alcuna scossa elettrica ed era d'accordo con lo sperimentatore per simulare reazioni specifiche per ogni variazione dell'intensità della scossa elettrica.
Il soggetto sperimentale credeva di partecipare ad un esperimento organizzato dall'Università di Yale (istituzione prestigiosa) e congegnato per valutare l'apprendimento dell' "allievo" in relazione alla somministrazione di punizioni per ogni sbaglio compiuto. Il proprio compito era quello di pigiare dei bottoni corrispondenti a scosse elettriche di intensità crescente. La intensità della scossa elettrica doveva crescere con l'aumentare del numero degli errori commessi dall' "allievo".
Nel finto esperimento sull'apprendimento, man mano che l'intensità delle scosse aumentava, la persona che aveva gli elettrodi attaccati ai polsi - l' "allievo" - fingeva di sentirsi male, incominciava a protestare per essere stato sottoposto a quell'esperimento, gridava per il dolore, addirittura simulava uno svenimento. Coloro che avevano organizzato l'esperimento, continuavano invece a ordinare al soggetto sperimentale - che somministrava le scosse - di continuare nel suo compito e di non fare caso alle reazioni dell'altra persona, alle sue grida e quindi di non prestare attenzione alle sue condizioni di salute.
Contro ogni aspettativa, il 62% dei soggetti sperimentali arrivò a somministrare la scossa con intensità di 450 volts - la più alta - nonostante il bottone per somministrare questa scossa riportasse un cartellino che avvertiva della sua alta pericolosità.
L'esperimento fu ripetuto in diverse condizioni per tentare di studiare le reazioni dei soggetti sperimentali. Fu visto che l'obbedienza aumentava quando l'istituzione che organizzava l'esperimento era più prestigiosa e quando i soggetti sperimentali mostravano una personalità di tipo autoritaria. L'obbedienza all'autorità, invece, diminuiva quando il soggetto sperimentale e "l'allievo" erano più vicini fisicamente (si trovavano nella stessa stanza) o quando lo sperimentatore era lontano (ad esempio impartiva l'ordine di continuare nell'esperimento per telefono).
Questo esperimento, ideato probabilmente per tentare di capire il motivo per cui nella Germania nazista tanti uomini avessero obbedito senza fiatare agli ordini impartiti dai loro superiori, mostrò che potenzialmente vi è una grande percentuale di persone normali disposte ad eseguire gli ordini impartiti da una autorità ritenuta legittima, anche se tali ordini hanno come effetto l'uccisione di un'altra persona.
Il vampiro psichico sa bene che può far leva sul ruolo ricoperto all'interno di istituzioni pubbliche per ottenere una obbedienza quasi incondizionata da parte delle sue vittime ed in tal senso potrebbe puntare a cariche sempre più elevate, per riuscire ad accrescere il livello di legittimazione ed il prestigio della suo status.



Come considerazione ai vari tipi di vampiri che le tradizioni, anche di paesi molto distanti fra loro, ci riportano è che sia molto stretto il legame fra la magia ed il vampirismo.
Il mago, lo stregone, lo sciamano sono molto vicini ad avere il potere di diventare vampiri.
Chi opera nella magia infatti sfrutta moltissimo, e consuma, notevoli quantità di energia; il modo più semplice facile e veloce per ripristinare tali energie è il prelevarle da altri esseri umani.
Questi vampiri sono quindi da considerararsi prevalentemente vampiri psichici. Definiamo un operatore della magia un medium, cioè una persona che funge da tramite con la sua persona fra questa realtà ed altre, il tutto avviene sempre su una base "energetica".
Il vampiro possiede in comune con un medium una enorme capacità di concentrazione ed una forza di volontà grandissima, oltre ad una immensa capacità di "fascinazione".
Lo stesso termine Strigoi utilizzato per definire il vampiro deriva dal latino strix e da questi termini deriva il termine "strega", un altro, forse casuale, legame fra vampirismo e magia.
Alcuni tipi di vampiri, fra quelli delle svariate tradizioni sparse per il mondo, in effetti non si nutrono affatto di sangue, si nutrono d'altro di cose che, per quelle genti, erano considerate importanti. Quindi si può definire il vampiro come un essere che "preleva" a forza qualcosa da altri.
Per molte tradizioni popolari la metodologia di distruzione di una strega e di un vampiro erano pressochè le medesime.
In un passato nel quale i fenomeni della mente appannaggio di pochi erano considerati un "dono" del male, quindi gli stregoni che erano dei medium erano classificati come esseri negativi al pari dei vampiri.
La magia sfrutta molto il poere "energetico" del sangue, potere già da millenni riconosciuto dalle religioni, un'altra caratteristica in comune con il vampiro "tradizionale", qui però non stiamo parlando del vampiro tradizionale ma del vampiro psichico o energetico.
Il medium, proviamo ad equipararlo allo psi-vampire, utilizza, manipola e si nutre delle energie psichiche.
Chi opera nella magia inoltre ha contatti con tutto quello che non appartiene alla sfera del concreto e reale ne trae informazioni e ne sfrutta il potere, si muove insomma su diversi piani.
Se è vero che la materia non può essere veramente distrutta ma che si trasforma in energia è quindi anche verosimile che un medium alla sua morte abbia la possibilità di diventare quello che si chiama un vampiro astrale.
Avendo in vita sviluppato parallelamente sia le capacità di assorbire energie psichiche, sia la conoscenza dell'astrale, una volta defunto può continuare in forma astrale tale capacità.
Il medium però non è soltanto questo, esso si pone come un faro abbagliate nella notte per tutte le entità astrali per le quali ha un'attrativa potentissima, non certo per il suo potere ma bensì per il fatto di avere un corpo fisico.
Queste entità possono giungere a possedere il medium che quindi potrebbe anche in questo caso trasformarsi in un vampiro.
Da questo possono essere scaturite anche tutte le leggende circa i vampiri psichici che le tradizioni ci riportano.



Si è già diffusamente parlato dei casi di psi vampires come fenomeni strettamente personali di sottrazione di energie ma non sono gli unici casi, esiste anche il vampirismo psichico di gruppo.
Tale fenomeno può verificarsi in svariate modalità:
- uno psi-vampire e molte "vittime"
- molti psi-vampires ed una "vittima"
- molti psi vampires e molte "vittime"
Come si verificano tali fenomeni? E' relativamente semplice comprendere il procedimento partendo dall'assunto che gli esseri umani sono in grado di creare energia personale e prelevare energia personale, un gruppo di persone che creano energia (positiva) creano una: sinergia.
Tali creazioni di energia vengono assorbite anche da chi non è uno psi vampire ma che risulta galvanizzato da alcune situazioni, basta pensare agli eventi religiosi, politici o sportivi.
In alcune società, prevalentemente americane, si usa ad inizio giornata avere dei meeting durante i quali i partecipanti si caricano a vicenda per affrontare meglio l'arco della giornata lavorativa. Proprio nell'ambiente lavorativo il vampirismo psichico di gruppo è molto diffuso negli ambienti lavorativi.
Sono stati anche effettuati degli esperimenti che coinvolgevano la psicocinesi presso la Athens State University dove si è posto un pendolo sotto ad una campana di vetro su un tavolo.
Vennero squindi posizionati due gruppi di persone ai lati opposti del tavolo, fu chiesto quindi ai gruppi di "tirare" il pendolo verso il proprio gruppo, mentalmente.
I risultati furono dei forti dondolii del pendolo verso l'una e l'altra direzione. L'energia sprigionata da un gruppo di persone è "tangibile" e facilmente assorbibile da parte sia degli psi-vampires sia da parte di chi è al di sotto della propria soglia energetica pur non essendo uno psi.



Nel 90% dei casi un HLV nasce tale a "causa" della madre,dotata di poteri ESP.
L'aura molto potente della madre impedisce al feto di svilupparne una propria e si limita ad assorbire le energie necessarie per il proprio accrescimento fisico e psichico direttamente dal corpo astrale dell'organismo genitore.
Alla nascita il bambino non è provvisto di un 'aura integra ma solo di frammenti di aura propria; a quel punto subentra in gioco l'istinto di conservazione: o il bambino muore o si tramuta in un giovane HLV.
Il giovane HLV si nutrirà dell'aura della madre per i primi anni di vita,poi si dedicherà ad altre prede evolvendosi in una determinata via.
Nel restante 10% dei casi un HLV nasce tale per via di un attacco psichico da parte un altro vampiro alla madre durante la gestazione. Il feto a quel punto avrà seri problemi nello sviluppare un'aura propria,cosa che lo porterà o alla morte o al divenire un HLV a sua volta.




Vi sono parecchie prove dell'esistenza dell'energia psichica e della possibilità di farne uso: l'esempio più vicino all'esperienza comune sono le guarigioni.
Questi fenomeni comprovano l'esistenza dell'energia psichica, fino a qualche tempo fa totalmente non riconosciuta, e per molte persone essa corrisponde a quella che per millenni è stata chiamata "anima".
Se il trasferimento rivitalizzante di energia è ben lontano dal vampirismo, non lo è la modalità in cui esso avviene: l'energy giver cede parte della propria energia a favore di qualcun altro, l'esatto contrario dell'azione vampirica.

Vi sono anche alcuni principi di fisica che suffragano queste teorie: i principi dell'entropia e dell'equivalenza.
L'energia è per sua stessa natura un elemento fluido e trasferibile. Se due corpi sono caricati in modi opposti e vengono avvicinati, avviene un trasferimento di energia dall'uno all'altro, fino al raggiungimento di uno stato di equivalenza.
I sintomi di un prelievo energetico, nel caso dell'attacco da parte di un vampiro, sono una improvvisa spossatezza fisica ed un senso di vuoto mentale e "spirituale".
L'aura umana, essendo una componente complessa di un sistema energetico veramente ampio che avvolge interamente il nostro corpo fisico, può essere la manifestazione visibile di questa nostra energia.
L'energia psichica può essere mantenuta costante o aumentata: essa è una struttura articolata ed è elaborata in modo impeccabile per rifornire di energia ed alimentare la nostra esistenza in modo che l'individuo possa conservarsi come entità indistruttibile.
Il sistema energetico umano ha la facoltà di essere flessibile e capace di crescere.
Le condizioni che favoriscono questa sua crescita sono un ambiente ricco e stimolante, un senso di benessere, l'autostima e l'equilibrio interiore. Allo stesso modo condizioni contrarie tendono ad ostacolare, ridurre o inibire la nostra crescita e quella del nostro sistema energetico.
Nessuna forza fino ad ora conosciuta è in grado di annientare questo nostro sistema energetico; solo il vampiro psichico può danneggiarlo seriamente o almeno ostacolarlo.
Il vampiro è carente di risorse energetiche quindi le attinge dalla vittima. A lungo andare assalti, prelievi di energia da parte di un vampiro possono essere estremamente nocivi, non soltanto per la vittima ma anche per il vampiro stesso. Infatti, come tutti noi possediamo un sistema energetico, allo stesso modo ognuno di noi può essere potenzialmente un vampiro psichico: l'insicurezza, situazioni di conflitto, le frustrazioni, il senso di inferiorità sono tutti aspetti che, se portati all'eccesso, possono trasformare un individuo in vampiro psichico.
Un essere, vittima di attacchi vampirici, privato ripetutamente della propria energia e condotto ad uno stato psicologico di frustrazione, insicurezza e senso di inferiorità, potrebbe a sua volta tentare di rivalersi diventando un vampiro psichico allo scopo di rimpinguare l'energia perduta.


Il termine "affamati di energie non personali" è la traduzione di un termine coniato in America e che definisce uomini che hanno bisogno di prelevare energie dall'ambiente che li circonda o da fonti più esoteriche come "Dio".
Questi esseri umani non necessitano dell'energia prodotta dagli uomini, come i comuni psi-vampire, ma possono prelevarla da altre fonti viventi e non.
Tali psi-vampiri, "affamati di energie non personali", possono alternare fasi di prelievo da umani a fasi di prelievo da fonti non personali.
La fondamentale differenza fra gli psi-vampiri e gli "affamati di energie non personali" è costituita dal fatto che i primi necessitano dell'energia di fonti umane mentre gli "affamati di energie non personali" necessitano di energie non umane.
Entrambi queste persone possono avere fonti alternative ma esse rappresentano soltanto degli optional o dei palliativi.
Gli "affamati di energie non personali", nei momenti in cui non possono nutrirsi, presentano i medesimi sintomi di deprivazione degli psi-vampiri.
Anche gli "affamati di energie non personali" hanno la predisposizione a vampirizzare inconsciamente quando si trovano in stato di astinenza.
La metodologia di nutrizione è la medesima degli psi-vampiri.
Loro principale ed unica sfida è quella di scoprire con precisione la o le fonti di energia non personale che darà loro il nutrimento più soddisfacente ed il come mettersi in relazione ad essa per poterla prelevare.




Un'altra categoria discretamente vasta di vampiri psichici è quella composta dagli spiriti dei defunti.
Un'entità defunta è costantemente alla ricerca di energia per mantenersi in un piano che non gli compete.
Il caso più frequente è quello che sia un membro stesso della famiglia, che dopo essere defunto resta attaccato alla famiglia depredando quindi i parenti delle energie psichiche.
Questa sorta di "attaccamento psichico" può manifestarsi in presenza di persone che abbiano delle difese psichiche personali molto basse e che quindi favoriscono o non pongono rimedio agli attacchi psichici di questi veri e propri psi-vampire.
E' parecchio difficoltoso riuscire a staccare queste entità dalla famiglia presa di mira come vittima, anche perchè raramente i parenti riescono ad accettarla come una cosa negativa anche se invece questo influisce assai negativamente su tutto il nucleo familiare.



Definiamo in questo modo un individuo che si "nutre" o comunque trae energia, quindi piacere o forza dalle energie della natura.
Non sottrae quindi energia ad un "donatore" ma preleva l'energia messa a disposizione dalla natura.
Il vampiro elementale quindi è in grado di ricavare energia dall'ambiente naturale che lo circonda, con personali e determinate preferenze e/o peculiarità.
Vi sono vampiri che si "nutrono" dell'energia statica rilasciata durante i temporali altri dal vento, alcuni semplicemente trovandosi in un bosco, ed altri ancora dall'acqua.
Non sempre questi vampiri necessitano dello "scatenarsi" degli elementi per assorbire energia, basta un refolo di vento, l'immersione in un lago o nel mare, piuttosto che una passeggiata in un parco.




Vi elenchiamo qui di seguito alcune teorie circa la trasformazione di un individuo in vampiro psichico o la sua nascita: alcune di esse possono essere punti di vista diversi dello stesso processo di sviluppo, altre posso corrispondere ad interpretazioni del tutto originali o anche "controcorrente".
  • Il vampirismo psichico è totalmente istintivo; esso è una componente innata che è strettamente connessa all'istinto di sopravvivenza, di cui ognuno è dotato: esso sarebbe semplicemente più sviluppato in alcuni individui che in altri.

  • Il vampirismo psichico è un mezzo per raggiungere l'appagamento del bisogno di energia, delle pulsioni corrispondenti a necessità biologiche quali la fame, la sete, la necessità di trovare un soddisfacimento per le proprie pulsioni sessuali, la necessità di dormire o di migliorare le condizioni di vivibilità degli ambienti (comodità). Il vampiro psichico in pratica non fa altro che cercare una fonte "semplice" cui attingere per procurarsi energia vitale.

  • Il vampirismo psichico rappresenta un strada per la ricerca del piacere evitando di sperimentare la sofferenza, fondamento del comportamento umano.

  • Il vampirismo psichico, dal momento che è una forma di relazione sociale, rientra in un sistema in cui normalmente avvengono delle compensazioni relazionali. Potremmo brutalmente indicare questo ambito come del "do ut des" - la differenza è che in presenza del vampiro psichico, questa relazione tra vittima e vampiro è sbilanciata in favore quest'ultimo.

  • Il vampirismo psichico è un dono di alcuni esseri umani più sviluppati "spiritualmente".

  • Il vampiro psichico è esso stesso vittima del proprio delirio di potenza.

  • Il vampiro psichico è il male e le vittime il bene; il vampiro è visto come essere distruttivo e negativo. Questa è una visione semplicistica ma molto diffusa, specie se associata ad una o più delle succitate teorie.



In questo articolo cercheremo di esaminare il Vampiro Psichico.
Questa creatura non è un essere mitologico o leggendario - come i Dracula, Lestat, Nosferatu ecc. - ma è un essere umano reale.
Il Vampiro Psichico è pricipalmente un essere che si nutre dell'energia altrui, della forza vitale di quelli che dovrebbero essere i suoi simili ma che egli non considera affatto tali.
Questo essere ha bisogno di acquisire energia sottraendola agli altri; è fondamentalmente una persona insoddisfatta di se stessa e sa di non avere proprie sufficienti risorse per affrontare la vita. Si serve quindi degli altri per ottenerne.
Egli si sente realmente "morto" e cerca di trovare stimolazioni nei suoi simili, per essere sollecitato mentalmente, spiritualmente, socialmente, al fine di non dover affrontare la cruda realtà: acquisire la consapevolezza di sentirsi una nullità.
Egli prova il bisogno di dominare gli altri e questi vengono soggiogati dalla sua aura di "potere".
La finalità di ogni suo atteggiamento è far sentire gli altri inferiori. Egli li induce a desiderare di assecondarlo in tutto in cambio della sua benevola approvazione e del suo compiacimento.
Il suo modo di essere è privo di scrupoli e troverà sempre una "giustificazione" per esso: nessuno avrà mai passato quelle che sono state le sue esperienze, nessuno avrà provato i suoi dolori, nessuno può conoscere le cose della vita più di lui. Egli cercherà di colpevolizzare gli altri per il loro passato, per le loro esperienze, al solo fine di giustificare sempre e comunque il proprio agire; le sue saranno sempre tutte menzogne sistematiche.
Si mostrerà afflitto dal dolore per suscitare l'altrui senso di protezione e per indurre sentimenti di rispetto per la sofferenza che egli mostra di provare: si atteggerà sempre e comunque a vittima degli altri o delle circostanze ma rifiuterà sdegnosamente l'etichetta di vittimista.
In verità nessun essere umano può, nel corso della propria esistenza, aver avuto esclusivamente esperienze negative (sarebbe statisticamente impossibile), quindi il fatto che il Vampiro
Psichico non abbia saputo apprezzare il bello della vita ma si sia fatto condizionare soltanto dagli aspetti negativi dell'esistenza, è indice di vuoto interiore.
Il Vampiro Psichico deve colmare tale vuoto con l'energia altrui: ogni sua azione, ogni sua parola, ogni suo atteggiamento è funzionale al "furto di energia", fine e senso della sua esistenza.






Un'altra realtà attuale degli HLV è costituita da quelle persone che amano e adottano uno stile gotico, portato quasi all'esasperazione.
Si vestono indossando abiti tipicamente vampirici quindi mantelli, busti, gonne lunghe, acconciature anacronistiche, gioielli barocchi e si truccano facendo uso di fondotinta o cipria bianca e ombretti e matite nere.
Occasionalmente aumentano tali effetti con lenti a contatto colorate o zanne posticce, tentando di imitare le caratteristiche ritenute proprie della figura classica di "vampiro", così come rappresentato nell'immaginario collettivo.
Chiameremo tali persone "vampiri-gotici".
Per queste persone il "gotico" non rappresenta solo un modo di abbigliarsi in occasioni particolari, ma un vero e proprio stile di vita a cui restano coerenti in ogni occasione.
Non tutti i "goth" amano la figura del vampiro. Molti di loro li troviamo fra i giocatori di ruolo.
I vampiri-gotici tendono a considerare il mito del vampiro come una metafora delle qualità che desidererebbero fossero realmente proprie.
Rivisitando la letteratura fiorita attorno alla figura del vampiro, troviamo il mito dei vampiri immortali, bellissimi ed eleganti, dediti all'edonismo, esseri completamente amorali e distaccati dalle umane preoccupazioni. I vampiri-gotici non credono di essere immortali ma, quasi per una forma di magia-simpatica, adottano comportamenti ed atteggiamenti caratteristici delle figure mitiche letterarie a cui si rifanno.
Solo in alcuni casi il vampiro gotico è anche un bevitore di sangue, un feticista o uno psi-vampiro. Per loro essere un vampiro è infatti uno stile di vita più che una reale propensione a nutrirsi di sangue o di energie. Quindi le occasioni in cui essi assaggiano sangue rispecchiano per lo più "necessità di copione", cioè la necessità di sostenere la parte che stanno recitando. Essi possono giungere a creare dei veri e propri clan o famiglie adottando il leggendario "abbraccio vampirico".
È possibile che, per dare dimostrazione della loro "fede", essi diventino bevitori di sangue o che alcuni HLV di altre "categorie" diventino gotici al fine di palesare in modo più completo la loro natura ed il loro stato.
In America alcuni gotici sono arrivati a dormire veramente in bare o ad utilizzare carri funebri come mezzi di locomozione.

Un'altra realtà attuale degli HLV è costituita da quelle persone che amano e adottano uno stile gotico, portato quasi all'esasperazione. Si vestono indossando abiti tipicamente vampirici quindi mantelli, busti, gonne lunghe, acconciature anacronistiche, gioielli barocchi e si truccano facendo uso di fondotinta o cipria bianca e ombretti e matite nere.






Esaminiamo ora un'altra possibile categoria vampirica reale: i Night-timer, individui assai differenti dagli esseri umani.
Questi esseri hanno alcune peculiarità che li differenziano dagli esseri umani: in primo luogo la longevità: possono vivere perfino due o trecento anni conservando l'aspetto di un ottantenne.
I Night-timer possono essere uccisi esattamente come gli esseri umani, anche se hanno, come gli psi-vampire, poteri psichici; sono fisicamente forti ma anche estremamente sensibili alla luce solare e tendono ad avere problemi sia di alimentazione, sia agli occhi.
Anche i Night-timer sono bevitori di sangue; se non lo fanno possono essere più vulnerabili alle malattie. Essi, tuttavia, possono comunque nutrirsi anche di altri alimenti.
Preferibilmente non escono nelle ore diurne, in quanto sono più attivi durante la notte; lo fanno quindi se ne hanno una vera necessità.
Non è per loro possibile rigenerare gli organi. La loro fisiologia si differenzia da quella degli esseri umani: hanno pressione bassa, battito cardiaco quasi impercettibile, temperatura basale assai bassa, frequenza del polso superficiale e debole.
Questi esseri non si riproducono facilmente, per questo possiamo ritenere sia una specie in via di estinzione. L'unione con gli esseri umani favorisce la dispersione dei tratti genetici tipici dei Night-timer. D'altra parte, l'unione con un vampiro non risolverebbe ugualmente il problema della sopravvivenza della loro specie.
Il Night-timer è la cosa che più si avvicina a quanto nella letteratura viene indicato come "mezzo-vampiro".



Definiamo maniaci-vampiri le persone che, identificandosi nella figura del vampiro, commettono omicidi o altri atti violenti imitando il comportamento vampirico.
Comprensibilmente, queste persone non sono assolutamente gradite alle altre categorie HLV i quali, anzi, non vogliono in nessun modo essere accomunati ai primi o essere considerati anche solo vagamente loro affini.
In psicologia questi individui vengono definiti soggetti alla sindrome di Renfield.
Spesso durante i dibattiti o le poche trasmissioni in cui si parla del fenomeno degli HLV, questi individui vengono presi quali esempi di tale fenomeno.
È possibile che alcune persone con disturbi mentali sfruttino il mito del vampiro e l'esistenza degli HLV per sentirsi liberi di agire secondo le proprie devianze.
È altresì possibile che un HLV possa arrivare ad un tale punto di dipendenza dal sangue da commettere anche atti illeciti, ma la cosa è rara.
I maniaci-vampiri infatti normalmente danno inizio al loro comportamento deviato, assumendo sangue o carne (cruda) animale come palliativo del loro reale stimolo maniacale; solo in seguito la loro propensione sfocia, in un'escalation verticale, nella violenza.
Molti celebri criminali storici sono stati definiti vampiri: basti ricordare la contessa Elizabeth Bathory, il marchese de Sade, Fritz Haarman, Gilles de Rais e John Haigh.
Vengono considerati vampiri dalla psicologia e maniaci-vampiri dagli HLV anche coloro che commettono atti cannibalici, nel caso in cui siano soddisfazione di uno stimolo che provoca godimento.



I Night-timer possono essere uccisi esattamente come gli esseri umani, anche se hanno, come gli psi-vampire, poteri psichici; sono fisicamente forti ma anche estremamente sensibili alla luce solare e tendono ad avere problemi sia di alimentazione, sia agli occhi.



In queste pagine non intendiamo parlare dei sex-vampire come di persone che durante l'atto sessuale o il corteggiamento "prendono" senza "dare" nulla in cambio. I veri sex-vampire sono altro, sono esseri che riescono - grazie alle loro capacità - ad affascinare, blandire, sedurre le proprie vittime. I sex-vampire si nutrono delle energie sessuali, dei bisogni sessuali e della dipendenza delle loro vittime una volta che si sia instaurata una stabile relazione con la preda. È una vera e propria caccia: il Vampiro trae godimento sia dalla caccia che dalla cattura e dalla conquista; il premio finale per tutto questo è l'emozione.
Pare siano estremamente rari i casi nei quali i sex-vampire si concedano il piacere della carne: non è questo il loro scopo. Sarebbe come per noi dover pensare di avere una relazione con il vitello di cui mangiamo le fettine o il filetto.
Analizzando la procedura con la quale avviene questa "relazione", iniziamo con l'esaminare le potenziali vittime, considerando sempre il fatto che il sex-vampire una volta stabilita una relazione, fa qualunque cosa per cementare il legame. Le prede più facili devono essere necessariamente persone vulnerabili quali chi abbia appena avuto una relazione particolarmente difficile, chi sia rimasto senza un compagno/a per molto tempo, chi non si consideri bello o si consideri senza legami stretti con altri, un giovane con poca esperienza. Inizialmente il Sex-vampire è il compagno/a ideale, dolce, premuroso, affettuoso: tutto ciò che la sua vittima ha sempre sognato. In realtà per il sex-vampire la persona non riveste il benchè minimo interesse: contano solo le energie e le emozioni. Non va dimenticato che il sex-vampire usa fin dall'inizio il proprio potere psichico per legare la vittima a sé fino a metterla nella condizione che egli preferisce ed una volta raggiunto il suo scopo, non si preoccupa minimamente dei bisogni, dei sentimenti della preda che egli può abbandonare a se stessa. Il sex-vampire quindi, quando ha completamente sotto controllo la propria vittima, cessa di essere carino, affabile ed amorevole ed inizia a richiedere cose che se verranno disattese, sono in grado di causare la rottura del legame. Quindi la preda è costretta, se vuole - ed è ciò che più desidera - non rompere questa relazione, ad assecondare in tutto e per tutto il suo carnefice: farà praticamente tutto quello che viene richiesto, come atti sessuali contrari alla sua volontà, umiliazioni ecc., un passo dopo l'altro fino al completo asservimento. Qualora poi la vittima dovesse non sopportare più il "trattamento", al sex-vampire basta ritornare al comportamento che aveva assunto all'inizio, tornare a mostrarsi premuroso ed amabile, per riconquistare il legame con la sua preda assicurandosi che sia tanto forte da non permettere più alla vittima di sfuggirgli.


I veri sex-vampire sono esseri che riescono - grazie alle loro capacità - ad affascinare, blandire, sedurre le proprie vittime. I sex-vampire si nutrono delle energie sessuali, dei bisogni sessuali e della dipendenza delle loro vittime una volta che si sia instaurata una stabile relazione con la preda. È una vera e propria caccia: il Vampiro trae godimento sia dalla caccia che dalla cattura e dalla conquista; il premio finale per tutto questo è l'emozione.





Chi e come possiamo definire Vampiri Genetici? Definiremo in questo modo esseri che per nascita hanno ereditato un virus, un'infezione, che abbia abbia alterato il sistema immunitario e ne abbia mutato le caratteristiche peculiari differenziandolo da quello del normale essere umano.
Questa "infezione" crea un'alterazione nella struttura del DNA. Essa originariamente potrebbe essere stata causata da un difetto genetico e potrebbe anche essere trasmissibile.
I mutamenti che questa infezione può causare, in grado di differenziare il vampiro Genetico da un essere umano, possono essere: un'alterazione profonda del sistema immunitario, che consente all'organismo una più veloce ed efficace capacità di guarigione e quindi di ricostituzione delle cellule - l'esatto contrario del virus dell'HIV. Il suo "effetto collaterale" potrebbe essere un prolungamento della durata della vita o per lo meno dell'aspettativa di vita.
Per quanto riguarda la trasmissione genetica di questo virus, pare siano solo le femmine a poterlo trasmettere.



Questi esseri sono coloro che hanno "ereditato" da una persona, non necessariamente un genitore l'infezione vampirica, abbiamo quindi un essere umano che a tutti gli effetti diventa un vampiro.
Il fatto però di essere umano non gli da l'immortalità.
In ogni caso per tutti gli altri aspetti essi sono vampiri: hanno una nutrizione a base di sangue.
Questo nutrimento viene preso da donatori o da sangue congelato.
Hanno il vantaggio di poter uscire alla luce del sole, risentono meno dei danni dei raggi del sole, pur tuttavia hanno alcuni malesseri quali debolezza, stanchezza e fragilità.
Vanno in questi casi soggetti anche a colpi di calore in quanto i liquidi eveporano in fretta scarsamente trattenuti dalla pelle.
Rispetto ad un essere umano normale hanno il vantaggio di avere delle guarigioni più rapide, anche se non quanto quelle dei veri vampiri.






Non bisogna mai confondere il vampirismo con la violenza distruttiva fine a se stessa.
La violenza bruta o l'uso della forza in se stesso tende all’annientamento dell’avversario perché la sua esistenza ostacola il compimento di un fine. Sono molti i possibili esempi di violenza che non deve essere in alcun modo confusa con il vampirismo: la brutale violenza sulla moglie infedele, o presunta tale; quella del malvivente verso la vittima.
Molto più spesso e correttamente bisogna pensare che la violenza fisica ed il vampirismo sono complementari ma l'uso della forza fisica per un vampiro ha scopi totalmente differenti, diametralmente opposti a quanto detto sopra.
Il vampiro, infatti, non ha alcun desiderio di annientare, distruggere la propria vittima; anzi questa deve sopravvivere in quanto deve servire come fonte energetica.
La violenza può servire, in alcuni casi, esclusivamente a scopo "preparatorio" della vittima.
Al criminale comune o al violento, l'umiliazione della vittima - il toglierle ogni dignità - è un aspetto che può non interessare, mentre per un vampiro sarà l'aspetto fondamentale.
Ridurre la vittima in condizioni di totale sudditanza fornisce al vampiro proprio la fonte energetica di cui necessita, scatenando le reazioni emotive che egli persegue.
Quindi la violenza del vampiro è molto diversa da quella del bruto: è intelligente, scaltra e soprattutto finalizzata.
La violenza è qualcosa di concreto: c’è o non c’è; il vampirismo, invece, è sotterraneo, opinabile, manipola energie che non siamo in grado di vedere.







Come esistono i vampiri, esistono anche i loro nemici: i cacciatori di vampiri.
Divideremo i cacciatori in tre gruppi: i religiosi, coloro che cacciano per hobby ed i vendicativi.
Tutte queste persone, sia uomini che donne, indistintamente, hanno un solo obiettivo: distruggere o arrecare il massimo danno ad un vampiro.

Cacciatori religiosi: I cacciatori religiosi erano in stragrande maggioranza di fede cristiana, ma ve ne sono stati anche di islamici e di ebrei. Per loro il vampiro era una creatura del male, un demonio da annientare. L'uccisione di una simile creatura non era quindi peccato; al contrario, veniva vista come un'azione meritoria.
Il cacciatore religioso può rappresentare un pericolo con il suo fanatismo, che lo spinge a ritenersi quasi un inviato da Dio per lo sterminio dei vampiri. Egli rifiuta di ascoltare qualsialsi cosa vada contro le proprie credenze: ogni voce che contrasta contro le proprie convinzioni, viene ritenuta una voce ispirata dal demonio in quanto questi ha interesse a diffondere falsità o corrompere le menti più deboli per intorbidire le acque e trovare scampo.
Pare che i cacciatori religiosi siano convinti di una sorta di "connection" a livello mondiale fra i gruppi gotici (coloro che seguono uno stile di vita gotico) ed i vampiri. Essi sono convinti che il movimento gotico non sia altro che un progetto che abbia come scopo la corruzione degli innocenti.

Cacciatori per hobby: L'essere umano è stato da sempre considerato al vertice della piramide alimentare: l'ultimo predatore. L'esistenza, però, dei vampiri fa scendere di un gradino l'essere umano relegandolo al secondo posto nella scala alimentare: il posto della possibile preda.
Fin da tempi preistorici gli umani sono stati cacciatori. Ora per alcuni la caccia ritualizzata - praticata nelle riserve con animali nati in cattività e liberati esclusivamente allo scopo di essere impallinati - forse non è più eccitante. Quindi viene trovata un'altra preda: una preda assai più difficile da cacciare perchè ha l'intelligenza e la furbizia dell'esere umano, la forza di un superuomo e la crudeltà di una belva feroce.
Questi cacciatori non si preoccupano di agire in modo nascosto. Spesso, una volta individuata la preda, fanno in modo da metterla in allarme affinché la caccia risulti più eccitante e difficile. Sono rare infatti le occasione nelle quali il cacciatore agisce repentinamente attaccando ed uccidendo la sua preda, privandosi così della gioia dell'inseguimento e della sfida.

Cacciatori vendicativi: I vendicativi possono essere sia umani che vampiri, i primi danno la caccia ai vampiri per vendicare un torto subito. I secondi sono una sorta di poliziotti che devono portare giustizia quando un vampiro viola le rigidissime regole dei vampiri.
Molti cacciatori, com'è facilmente comprensibile, non rientrano esclusivamente in una categoria o nell'altra ma possono anche appartenere a più di una. Alcuni di essi pubblicizzano le proprie opere e il proprio pensiero anche attraverso internet, come del resto gli stessi vampiri.

FONTE : http://www.vampiri.net/miti_ix.html



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