Per le credenze dell'epoca non era possibile che quel virtuosismo con il violino fosse solo il talento di Paganini ma fosse opera del diavolo.
Quando si inizia a sospettare di interventi soprannaturali in merito alla bravura dell’artista? Tutto ha inizio quando Nicolò Paganini a soli 6 anni viene colpito da un violento attacco di morbillo al punto da considerarlo morto. Furono predisposti tutti i preparativi per le esequie quando un impercettibile movimento nella piccola salma avvolta da un sudario fu notato dai presenti che ne attestò sorte migliore e meno tragica.
All’epoca si ritenne un evento miracoloso sebbene questo episodio con il trascorrere del tempo alimentò una serie di leggende legate all’artista e al suo particolare virtuosismo nell’uso del violino.
Si pensò dunque ad un patto col diavolo: una storia che all’artista non dispiacque affatto, al punto da incoraggiarne quasi la diffusione. Il suo aspetto era particolarmente cupo, pallido in viso, a causa della sifilide, con gli occhi rientrati nelle orbite, vestito di scuro, Paganini era solito presentarsi ai suoi concerti su una carrozza nera trainata da quattro scuri destrieri. Aspetto non proprio avvenente ma affascinante al punto da avergli fatto collezionare numerose amanti. Oggi sarebbe definito una vera e propria star della musica. Artista molto quotato, con una particolarissima dote e tecnica tanto straordinaria da non consentire ad altri violinisti di eseguire le sue opere, sebbene preparati allo stesso modo.
Tecniche raffinatissime e portate ad un punto talmente estremo da provocare la rottura delle corde del violino e la conclusione del concerto sull’unica delle quattro corde rimasta integra.
Un’altra leggenda macabra si annida fra le corde del suo violino, il suo Stradivari.
Si dice infatti che queste fossero state fatte con le interiora di una delle amanti del musicista, che in preda alla follia si sia fatta uccidere in nome della musica, così che la sua anima sarebbe stata un tramite fra i 2 mondi.
In punto di morte Nicolò Paganini rifiuta i sacramenti e le sue spoglie vengono sepolte in un terreno che sarà consacrato anni più tardi.
FONTE : https://www.altrarealta.com/index.php/nicolo-paganini-talento-diavolo/
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domenica 21 giugno 2020
martedì 12 agosto 2008
Paganini mostruosamente bravo. Posseduto?
Secondo alcune leggende, Paganini avrebbe imparato a suonare il violino in galera, avendo come maestro niente meno che il diavolo in persona, e votandosi a lui avrebbe raggiunto i livelli di virtuosismo stupefacenti che sappiamo. L'aspetto un po' cadaverico e ossuto di Nicolò, che aveva un che di vampiresco, non smentiva queste dicerie.
Oltretutto, pare che durante un amplesso con una delle sue numerose amanti, abbia strangolato la fanciulla e, a suggello del presunto patto demoniaco, abbia fatto le corde del suo violino col budello della stessa.
Fatto sta che per l'epoca era quasi un mago, tanto che dicerie o no, è comunque vero che nel 1840, quando morì a Nizza, il vescovo di allora non gli concesse di essere seppellito nel camposanto, cosa che avvenne più tardi, dando ancora credito ai legami di Paganini con forze oscure.
Che la sua arte derivasse da ben altre doti lo lascio immaginare alla ragionevolezza di ciascuno di noi...
Altra cosa, una "associazione" del violino al diavolo era presente anche ben prima di Paganini (ma il discorso si fa complesso per tutta la musica in generale...).
Esemplare e celebre è il caso di Tartini, che, a detta sua, fece un sogno molto particolare dove il diavolo stesso suonava una musica dalla tecnica strepitosa (un trillo di estrema difficoltà con intrecci polifonici), e da qui ha poi composto la celeberrima sonata "il trillo del diavolo".
Nicolò Paganini (1782-1840)
Capriccio N. 5
Violinista : Tianwa Yeung
Oltretutto, pare che durante un amplesso con una delle sue numerose amanti, abbia strangolato la fanciulla e, a suggello del presunto patto demoniaco, abbia fatto le corde del suo violino col budello della stessa.
Fatto sta che per l'epoca era quasi un mago, tanto che dicerie o no, è comunque vero che nel 1840, quando morì a Nizza, il vescovo di allora non gli concesse di essere seppellito nel camposanto, cosa che avvenne più tardi, dando ancora credito ai legami di Paganini con forze oscure.
Che la sua arte derivasse da ben altre doti lo lascio immaginare alla ragionevolezza di ciascuno di noi...
Altra cosa, una "associazione" del violino al diavolo era presente anche ben prima di Paganini (ma il discorso si fa complesso per tutta la musica in generale...).
Esemplare e celebre è il caso di Tartini, che, a detta sua, fece un sogno molto particolare dove il diavolo stesso suonava una musica dalla tecnica strepitosa (un trillo di estrema difficoltà con intrecci polifonici), e da qui ha poi composto la celeberrima sonata "il trillo del diavolo".
Nicolò Paganini (1782-1840)
Capriccio N. 5
Violinista : Tianwa Yeung
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