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domenica 24 marzo 2019
venerdì 21 novembre 2014
Alieni coinvolti nel crollo delle torri gemelle
sabato 25 febbraio 2012
Malanga e gli schifosissimi Illuminati servi degli alieni
domenica 18 dicembre 2011
ABDUCTIONS : Testimonianza di una addotta
venerdì 14 gennaio 2011
Film e mistero : SKYLINE
"Missing Time" (Tempo mancante, o vuoto temporale), amnesie, specialmente di un’ora o più. Il periodo di "missing time" di solito si verifica dopo un avvistamento UFO ed in genere, sotto regressione ipnotica, affiorano ricordi di entità che prelevano il soggetto e lo esaminano fisicamente, cancellando poi il ricordo dell’accaduto dalla sua mente. Non è raro che al ricordo originale venga sostituito un ricordo-schermo ("screen memory"), fatto di immagini realistiche e che costituiscono un evento fittizio e banale a copertura di un certo lasso di tempo mancante, mentre altre volte nella mente del soggetto viene lasciata memoria del vuoto temporale. Fra i "patterns" di "località", le persone in questione vengono prese dall’abitacolo della loro auto (per lo più in posti isolati), dal proprio letto, o finanche in bicicletta o a passeggio. Ne consegue che l’abduction può avvenire ovunque e che non c’è immunità geografica
Sogni lucidi: il soggetto vive sogni lucidi, particolarmente intensi e riferisce di essere stato capace di volare e attraversare superfici solide, come le mura di casa.
Luci blu: durante il recupero dei ricordi originali, sotto ipnosi, ricorre l’immagine di una diffusa luce blu.
Simboli: a volte il soggetto menziona strani simboli, lettere o disegni incomprensibili, che in contatti successivi vengono illustrati dai presunti ET.
Esseri non Umani: il soggetto spesso sogna esseri le cui fattezze variano dallo stereotipo del Grigio (alto circa un metro e venti, macrocefalo e grandi occhi ovali neri), a spettrali figure alte e incappucciate, al tipo Nordico, biondo con penetranti occhi azzurri.
Insonnia: in particolare concomitanza con le ore centrali della notte, verso le 3.00, è comune l’insonnia. Il soggetto entra in uno stato di tensione, perché nel cedere al sonno teme il ripetersi dell’esperienza. Non di rado appaiono sfere di luce o lampi di luce blu al di là di una finestra o verso il soffitto.
Suoni e Ronzii: manifestazioni acustiche di origine ignota, simili ad impulsi, ticchettii o frequenze acutissime, talvolta meccaniche.
Richiami: alcuni addotti sentono di doversi recare in luoghi a loro sconosciuti, e spesso ben specifici.
Luoghi: il soggetto sogna grandi città di cristallo o di acciaio con edifici di foggia strana, cieli dal colore innaturale, o l’interno di sale dalle pareti metalliche dotate di apparecchiature futuristiche. Frequentemente il soggetto riferisce di essersi trovati di fronte allo schermo di un video o di un computer, in cui "qualcuno proietta" immagini di avvenimenti.
Visioni: chiudendo gli occhi nel desiderio di addormentarsi, di colpo si manifestano immagini di alieni di vario genere accanto al letto, o di UFO, che svaniscono riaprendo gli occhi.
EFFETTI FISICI
RISULTANTI DALLE ABDUCTIONS
Cicatrici o segni: si evidenziano soprattutto nella zona della bocca, del naso, dietro o nelle orecchie, sui genitali o sotto il ginocchio e nelle mani.
Bruciature inspiegabili: idem.
Dolori: frequenti quelli alla schiena o al collo, o ai genitali.
Per le donne: gravidanze apparenti (isteriche, secondo la medicina) e sparizione del feto prima del parto. Le fenomenologie sono talvolta accompagnate da sogni vividi in cui la donna viene fatta partorire anzitempo da qualcuno, spesso esseri non umani.
Sinusiti croniche: il blocco, o la sensazione di occlusione nasale, sono frequenti, talvolta in associazione ad epistassi (perdite di sangue).
Fobie: in particolare nei confronti degli occhi neri o di creature (anche animali) con occhi neri e grandi, come gufi e foche. Si palesano fobie nei confronti degli ambienti ospedalieri e delle procedure mediche. Tipiche quelle verso gli insetti e alcuni rumori meccanici, nonché disagio di fronte a film o altre rappresentazioni di tipo apocalittico.
Emorragie: tipiche quelle nasali e dalle orecchie, e per le donne talvolta in aree genitali.
Mal di testa: è un altro sintomo piuttosto frequente, talvolta accompagnato da perdita dell’equilibrio e malumore.
Corpi estranei: si manifestano sottocute. Di norma sono duri e sferoidali, e non superano il mezzo centimetro. Ad una analisi medica superficiale possono apparire come inusuali depositi calcarei o comunque litici, mentre una volta estratti rivelano una composizione minerale anomala. Forse si tratta di impianti di origine aliena.
CONSEGUENZE POST-ABDUCTIONS
• Improvvisa tendenza alla protezione ambientale, al vegetarianesimo e al rispetto della natura in genere. Spesso ci si associa a cause comunitarie, ispirazioni, credo e tendenze New Age, sviluppando un profondo senso civile.
La sensazione di avere un compito da portare a termine risulta parte integrante del post-incontro.
• Intenso interesse negli UFO e fenomeni associati, nonché il desiderio di apprendere argomenti inerenti la scienza, l’astronomia e la magia.
• Frequentazione di corsi di Yoga, di meditazione o di arti marziali, quasi a cercare una disciplina mediante la quale "allineare" e riequilibrare mente, corpo e spirito.
• Irresistibile necessità di scoprire di più su se stessi e sul cosmo.
• Sensazione dell’imminenza di un disastro di dimensioni bibliche, coincidente con la fine del mondo conosciuto e con l’inizio di un mondo nuovo.
• Problemi nella sfera sessuale, forse derivanti da alcune procedure riproduttive o ispezioni dell’area genitale.
• Interazione con gli apparecchi elettrici ed elettronici (computers): interferire in qualche modo con le trasmissioni televisive, dare o prendere la scossa, apparecchi elettrici che si spengono o si accendono da soli in presenza del soggetto.
• Sensazione di essere in parte alieno, o comunque il sentirsi diversi dalla gente comune, con gusti e abitudini inusuali.
• Forte tendenza antisociale che, unita all’insorgere della passione per la natura, può portare a vivere in campagna o in montagna.
fonte: SETI
mercoledì 20 ottobre 2010
Giorno del giudizio : Malanga, Bibbia e film SEGNALI DAL FUTURO
ECCO PERCHÉ LE CHIESE NON CAPIRANNO
DIO AVVERTE SEMPRE IL SUO POPOLO
UN LADRO NELLA NOTTE
IL CASO DEI NINIVITI
CONOSCERE IL TEMPO E IL GIUDIZIO
mercoledì 6 ottobre 2010
lunedì 21 giugno 2010
Il dio Horus dell'antico Egitto era in realtà un alieno?
Determinato a riconquistare il trono, Horus sfidò Seth e, nella violenta battaglia, il giovane dio ha perduto un occhio. La battaglia continuò, finché l'assemblea degli dèi è intervenuta e ha proclamato Horus come unico legittimo sovrano d'Egitto.
Il dio ha deciso di offrire l'occhio a suo padre Osiride per ripristinarne la vista ed ha coperto la ferita con un serpente divino chiamato Ureo, che poi è diventata l'emblema dei faraoni egiziani. Infine, sembra che la lotta che non è ancora finita e, quando Horus batterà Seth, Osiride tornerà alla terra dei vivi e governerà. In altre parole, quando il bene trionferà sul male la morte verrà sconfitta.
Un'altra versione ci dice che l'occhio di Horus reimpiantato dal dio della magia Toth venne sostituito dal Udjat, un occhio magico, che diventò un amuleto popolare in Egitto; si riteneva che rafforzasse la vista, e proteggesse e curasse gli occhi. Anche oggi il Udjat simboleggia la salute, la prosperità, l'indistruttibilità del corpo e la capacità di rinascere.
| Statua di Horus - Tempio di Edfu, Egitto | ||
| Falco Horus - Antico Egitto Musée du Louvre |
Fonte : http://www.tanogabo.it/mitologia/egizia/horus.htm
Questa ragazza, vittima dei rapimenti alieni, conferma la tesi di Malanga: Horus era un alieno ed il suo simbolo era il falco.
sabato 1 maggio 2010
UFO, Verità Nascoste, Rapimenti alieni, Interferenze aliene - un caso di Ipnosi regressiva
fonte : utente rickispat
giovedì 15 aprile 2010
ALIENI : Ricostruzione del respiro del "Serpentone" (rettiliano) di Corrado Malanga
giovedì 11 marzo 2010
Rapimenti alieni : testimonianze degli addotti
Abduction è un termine nuovo. Wikipedia lo riferisce al presunto rapimento di esseri umani da parte di razze aliene. Gli esperti del ramo parlano di incontri del IV tipo. Gli abdotti. Li chiamano così quei tanti che in questi ultimi anni hanno raccontato di essere stati rapiti da esseri extraterrestri, condotti a bordo di veicoli spaziali o in luoghi difficilmente accessibili, come basi militari sotterranee, e sottoposti ad esami medici. Non è il caso di Andrea, Clelia e Luca che però hanno una storia molto particolare da raccontare. Gialli.it ha deciso di intervistarli. Ecco il resoconto di tre storie ai limiti dell’incredibile.
a cura di Gialli.it
Andrea lavora nel settore delle energie rinnovabili. Ma è anche un fonico e si muove nel mondo della musica. Luca è un militare. Clelia è “moglie e mamma”.
Il primo ha trentasette anni. Il secondo una decina in meno. Lei ne ha “più di quaranta” ed è meridionale. Come Luca. Lei vive in un paesino del Nolano che non ha nessuna difficoltà a citare. A differenza di Andrea che, invece, vive nel nord Italia. E la sua vita ha voglia di raccontarla tutta. Clelia invece no. Lei è quella più divertita e divertente, ma anche la più diffidente. “Non lo so, non ho capito a che cosa serve, ma ci provo..!”.
Ecco. Proviamoci. Perché alla fine la cosa più facile è proprio parlare delle loro vite normali. Il difficile viene quando bisogna spiegare “perché”. Perché Gialli.it ha deciso di raccontare la storia di Andrea, Clelia e Luca. Tre persone come tante che però sono accomunate da un “dettaglio”. Hanno vissuto un’esperienza che in qualche modo ha a che fare con il “paranormale”. E, almeno secondo alcuni di loro, potrebbe avere a che fare con… gli alieni. Ma andiamo per ordine.
La storia di Andrea, Clelia e Luca noi di Gialli.it l’abbiamo appresa per caso. Subito dopo una serie di articoli sugli ufo e sulla possibile presenza di entità extraterrestri sul nostro pianeta.
Andrea, Clelia e Luca sono lettori del nostro giornale. Seguono i nostri articoli e in maniera molto naturale hanno cominciato a commentare le notizie. Una domanda, una risposta, poi un’altra domanda. La discussione si è aperta, si è allargata e così è cominciato tutto. I nostri tre amici prima cautamente, poi sempre con maggiore fiducia hanno lentamente deciso di raccontare le loro esperienze personali. E mentre i racconti prendevano forma noi della redazione abbiamo chiesto loro di trasformare quei racconti in un’intervista che vi riportiamo integralmente.
Dieci domande. Per capire, per farci spiegare cosa è accaduto. Dieci domande per raccontare una storia. La loro storia. Queste sono le loro risposte. E c’è da rimanere senza fiato.
Raccontateci chi siete, quanti anni avete, cosa fate nella vita.
L. Mi chiamo Luca sono un militare di 27 anni campano. Vita regolare, ordinaria.
A. Mi chiamo Andrea, Andrea Catena, ho trentasette anni, da un anno lavoro nel settore delle energie rinnovabili, ma nella vita ho fatto di tutto. Dall’operaio al meccanico, all’insegnante di musica.
C. Mi chiamo Clelia, sono moglie e mamma. Ho più di 40 anni. Sono nata a Napoli e vivo attualmente a San Vitaliano, nel Nolano.
Che cosa vi è accaduto? Raccontateci la vostra esperienza.
L. E’ iniziato tutto nel 2001 ed è andata avanti fino al 2006. Per 4 volte a distanza di tempo mi è capitato di ritrovarmi paralizzato ma cosciente. Sentivo, vedevo ma non potevo muovermi. Le prime due volte è accaduto a Roma mentre ero di servizio, la prima volta durante il turno di guardia dalle 2 alle 4 di notte. La seconda volta in pieno pomeriggio. Di nuovo paralizzato ma cosciente. Ho sentito come se qualcuno mi toccasse la schiena e non appena mi sono sbloccato l’ho vista. Per un attimo. Una nave spaziale di colore scuro con la classica forma a disco che si allontanava prima lentamente e poi di scatto alla velocità della luce. Volli dimenticarla quell’esperienza pensando che fosse stato il freddo, la stanchezza ma poi è accaduto di nuovo. Nel 2006. La terza e la quarta volta nella stessa notte, a casa mia, nel mio letto. Entrambe le volte accanto a me c’era qualcuno. Qualcuno che mi parlava. Un essere fatto di luce che non riuscivo a vedere ma di cui percepivo la presenza e che vedevo solo con la coda dell’occhio. Ero di nuovo paralizzato e quell’essere mi diceva di stare tranquillo, di andare con loro, che non mi sarebbe accaduto nulla. Poi improvvisamente mi sono sbloccato nello stesso istante in cui solo nella mente gridavo con tutte le mie forze che no! Non volevo, non sarei andato da nessuna parte! Poi, da allora, più nulla.
A. Ho vissuto tre eventi che hanno cambiato radicalmente la mia visione della realtà, la mia vita. Il primo mi è capitato quando avevo ventuno anni. Era sera, mi trovavo in casa ed ero alla ricerca di qualcosa da mangiare. La luce era spenta e di fronte a me c’era la televisione accesa. Avevo fatto la stessa cosa milioni di volte e nelle stesse condizioni. Ma quella volta girandomi mi ero ritrovato di fronte una “nuvoletta luminosa”che mi aveva attraversato. Un brivido di freddo fortissimo mi percorse la schiena e mi trovai come disconnesso dalla realtà, come se qualcuno o qualcosa mi avesse scollegato la mente. Buio, per pochi secondi, poi il risveglio con una strana sensazione addosso. Nei giorni seguenti continuai a sentirmi strano con la sensazione di avere accanto a me una presenza costante. Una presenza che per mesi ha influenzato la mia vita, il mio sonno, i miei sogni, negativamente. Ho dovuto combattere contro questa sensazione, contro il “demone” (che poi ho scoperto essere Lux) che perseguitava la mia vita ed il mio sonno per oltre due mesi. Fino a che non me ne sono liberato.
Ma poi è accaduto di nuovo anche se in questo caso l’esperienza è stata completamente diversa, positiva.
Nel 2007 ero in un periodo molto difficile della mia vita. Durante un’escursione in montagna mi sono improvvisamente trovato immerso in un’energia enorme che sembrava emanare da tutte le cose, che sembrava trasformarle ai miei occhi. La stessa energia mi ha tolto completamente ogni dolore e ogni ansia nel giro di un pochissimi secondi. Anche in questo caso ho avuto netta la sensazione di una presenza non umana. Per uscire dallo stato di shock ci ho messo un pomeriggio intero. Dopo circa due settimane dal primo episodio mi è successo di nuovo, sempre in alta montagna, anche se in modo più leggero.
Nel 2008 poi ho avuto esperienze di trasmissione telepatica e di “chiarudenza”. La telepatia è importante nel discorso delle “abductions”, perché è il mezzo che viene usato per comunicare tra alieni e abdotti e tra alieni e alieni (persino Freud negli ultimi anni della sua carriera iniziò a studiarla e, naturalmente, venne ostacolato i tutti i modi dalla comunità scientifica). Nel dormiveglia ho sentito chiaramente le voci, prima della mia ragazza, che era a quaranta chilometri di distanza, poi di un mio amico che si trovava lontano alcuni chilometri da me. In seguito sono riuscito a comunicare con loro tramite i sogni. Posso affermare questa cosa perché l’ho verificata con delle domande precise che ho fatto loro senza dirgli nulla di ciò che mi era successo.
C. Anche a me è capitata una cosa analoga. Molti anni fa e per ben due volte. Ero a letto sveglia e all’improvviso mi sono sentita paralizzata. Ero cosciente, vedevo, ma non potevo muovermi nè gridare. Poi ho sentito la voce di un uomo dal tono imponente ma caldo e amorevole. Ricordo ancora le sue parole: “Vedi che non è come tu…”. Poi mi sono sbloccata e sono riuscita a chiamare mio marito. La seconda volta è capitata la stessa cosa. Come un discorso rimasto in sospeso. Mi ero appena messa a letto e girata sul lato sinistro quando mi sono ritrovata di nuovo paralizzata. Questa volta la stessa voce aveva detto “tre giorni…” e nello stesso momento ho visto il volto di un uomo. Ero terrorizzata. Non mi sono mossa, non ho guardato fuori, non ho associato questa cosa agli alieni. Non mi sono data nessuna spiegazione. La voce che ho sentito era particolare, perché la sentivo dentro e fuori di me.
Il vostro racconto è cresciuto mano a mano che scrivevate nel forum. Prima semplici affermazioni, poi lentamente la storia ha preso corpo. Come mai? Cosa è accaduto? Perché avete deciso di “fidarvi”?
L. Ho deciso di scrivere della mia esperienza sul forum perché leggendo le altre ho notato tante, troppe similitudini. Così ho voluto confrontarmi. Ne ho sentito l’esigenza.
A. Con il tempo e l’esperienza ho imparato a raccontare le cose un pò alla volta e a regolare da solo la mia ansia, facendola anche scomparire. Raccontando, si esorcizzano paure, fatti, emozioni non sempre belli. Sono cosciente della “stranezza” dei miei racconti e dell’effetto che possono avere sugli altri ma volevo che altri raccontassero, spiegassero le proprie esperienze. Esattamente come avevo fatto io.
C. Il tema mi interessava e così ho cominciato a scrivere senza pensare che quello che dicevo sarebbe stato pubblico. Ma quando ho trovato persone che raccontavano la stessa esperienza che avevo avuto io allora mi sono lasciata andare per un bisogno di confronto, per capire, per condividere ansie e paure.
Andrea, forse il più esperto, ha un po’ guidato la discussione. E’ stato lui a far emergere con le sue domande alcuni particolari, forse a farvi prendere coscienza di alcune cose che non avevate notato. Andrea ha parlato di Malanga, dei Lux e poi ha fatto una domanda strana, precisa: “avete cicatrici?”…
A. Le cicatrici sono una costante per gli addotti e Corrado Malanga ha pubblicato in rete un trattato intitolato “Alien Cicatrix”, scaricabile gratuitamente, nel quale spiega tutti i tipi di traumi fisici e psicologici degli addotti. Per addotto lui intende chi è stato effettivamente prelevato fisicamente. C’è una cicatrice particolare che Malanga chiama “il marchio” ed è una cicatrice comune a tutti gli addotti. Io ho scoperto di averla, esattamente uguale a quella descritta: circolare, come un piccolo avvallamento della pelle, con un piccolo rilievo al suo interno e posta sulla tibia sinistra. Non ricordo come e quando me la sono fatta. La situazione di Luca e Clelia mi aveva ricordato la classica abduzione, nella quale c’è una persona a letto che si trova improvvisamente paralizzata e poi viene prelevata. Loro non ricordavano di essere stati presi, ma molti addotti ricordano l’abduzione solamente sotto ipnosi e quindi non sanno di esserlo stati finché non si interviene. Quindi ho ricollegato l’esperienza di Clelia e Luca a ciò che sapevo da “Alien Cicatrix” e dalla mia cicatrice e gliel’ho chiesto.
Avete cicatrici?
L. Io No, non ho cicatrici o per lo meno non dopo le cosiddette esperienze.
C. Non so se ho qualche cicatrice, non ho mai guardato né pensato di farlo. Ma forse dovrei!
Vi sentite degli “abdotti”. Ritenete realmente che nelle vostre esperienze c’entrino entità extraterrestri?
L. Non e’ una questione di sentirsi o meno un “abdotto” ma di sentire che manca del tempo della nostra vita in cui, incoscienti, non siamo stati in grado e non siamo tuttora in grado di ricordare quanto accaduto.
A. Che c’entrino delle entità extraterrestri non ho il minimo dubbio. Non entità fisiche però.
Non posso dire di sentirmi un “abdotto”, perché non ho ricordi completi di abduzione, non ho ricordi di stanze blu, cilindri e alieni come descritto dagli addotti. Però ci sono alcune cose che mi lasciano perplesso e ci sono tanti sogni che ho fatto, quello in cui sognavo un me stesso che non riconoscevo allo specchio, o quello in cui vedevo due pupille verticali, che sono tipici degli abdotti.
Le apparenti coincidenze sono molte ma non posso dire di essere un abdotto fino a che non mi avranno dato risposta al test di autovalutazione che ho fatto.
C. No non mi sento un “abdotto”, assolutamente no! Anche se ho sognato cose strane nell’arco della mia vita e mi sono successe cose strane, ma la vita dell’uomo è fatta di stranezze.
Non avete mai pensato di esservi condizionati a vicenda?
L. Non credo di essermi fatto condizionare da nessuno. E’ improbabile perché le nostre esperienze anche se simili sono diverse in alcuni particolari.
A. Assolutamente no. Sono sempre attento e cerco di essere lucido e razionale. Ho subito capito che Luca e Clelia avevano molte cose da dire e che erano realmente accadute. Sono certo che per loro sia stato lo stesso. Se qualcuno mente su queste cose si capisce, perché ignora dei dettagli che chi ha vissuto simili esperienze non può ignorare. Anche le sensazioni trasmesse sono inequivocabili, perché quelle esperienze causano degli stati emotivi fortissimi che permangono per lungo tempo, anche per sempre.
Quando vivi questo tipo di esperienze la tua lucidità aumenta, cambi modo di pensare e di essere e questo lo riconosci anche in loro. Non solo si hanno gli stessi interessi, ma si pensa in modo molto simile, aperto, lontano da luoghi comuni e dal pensare tradizionale, ci si accorge di essere arrivati alle stesse conclusioni percorrendo la stessa via e partendo in precedenza da vite e convinzioni molto diverse.
C. Ho un carattere molto forte, venuto fuori da un vissuto forte, non mi lascio condizionare molto facilmente.
Andrea dice di aver parlato con Malanga. Lo conosci?
L. Non lo conosco.
A. Io non lo conosco direttamente. Gli ho solo scritto. In autunno ho fatto il test di autovalutazione che è disponibile sul suo sito, ma non mi è ancora giunta la sua risposta.
C. Non conosco Malanga. Non so proprio chi sia, anzi ho chiesto ad Andrea di spiegarmi dei Lux. Tante definizioni tecniche non le conosco io ho imparato dal mio vissuto.
Avete mai parlato di queste cose con familiari o amici? Che cosa ne pensano?
L. Non ho mai detto a nessuno dei miei familiari cosa mi è successo ma alla mia ragazza si. Lei fortunatamente crede in altre forme di vita intelligenti oltre alla nostra. Da qui la mia fiducia a raccontargli la mia esperienza a cui lei ha creduto incondizionatamente.
A. Ne ho parlato con la mia ragazza, con alcuni amici, con mia mamma, con mio fratello e con due persone che hanno avuto esperienze di trasmissione energetica come la mia. Le ultime due mi hanno creduto senza battere ciglio, visto che avevano vissuto la stessa cosa. Gli altri mi hanno creduto perché mi conoscono e sanno che non sono uno che s’inventa le cose. L’unico vero scettico al quale ne ho parlato è stato il mio psicologo. Ovviamente non mi ha creduto, ma non è riuscito comunque a dare una spiegazione che reggesse ai molti fenomeni che gli ho raccontato.
Dando per scontata la vostra buona fede dite con estrema sincerità come “inquadrate” quanto vi è accaduto?
L. Inquadrando razionalmente la mia esperienza e documentandomi meglio in rete ho visto che le paralisi di questo genere si chiamano “paralisi notturne”. Una sorta di risveglio prematuro. Il cervello è sveglio ma non del tutto e quindi non riesce a coordinare i movimenti del corpo provocando nel soggetto l’idea di una paralisi forzata. In verità non so se quello che è successo a me sia una cosa del genere, nel caso lo fosse ci sono tante cose che comunque non riesco a spiegarmi: le voci, la percezione di una presenza, le visioni e le allucinazioni.
A. Adesso inquadro tutto come qualcosa che ha cambiato la mia vita in meglio, nonostante i momenti brutti. Quando si guarda al di fuori del mondo che conosciamo quest’ultimo diventa più chiaro. Non mi chiedo più se è dipeso da entità non terrene, ora le domande che mi faccio sono altre, quel punto l’ho oltrepassato e sarebbe solo un tornare indietro. Faccio molta fatica a parlare con chi non vede oltre il proprio naso, ma so che è l’unica cosa che posso fare per dare il mio contributo, perché ognuno è libero di scegliere per sè.
Mi avete chiesto di raccontare la mia storia, ma è impossibile farlo senza parlare di almeno alcune delle risposte che ho avuto la necessità di trovare per me stesso e che servirebbero anche per quanti immaginano gli alieni ancora come degli omini verdi.
Conoscete altri che hanno fatto esperienze simili? Ci avete parlato? Vi siete confrontati?
L. No, non conosco nessuna persona che ha fatto esperienze simili a parte l’amico Andrea e Clelia che ho conosciuto su Gialli.it.
A. Da quegli eventi in avanti è stato un crescendo continuo d’incontri con persone che avevano vissuto fatti paranormali. Una mia ex mi parlò di una sua amica che sognava una faccia orribile, la più brutta che si possa immaginare e subito mi vennero in mente i miei sogni con il Lux e quella faccia. La mia ex mi disse che si trattava di un’entità. Lei stessa aveva avuto esperienze di poltergeist che avevo avuto anch’io prima del Lux, con luci che andavano ad intermittenza e lo stereo che si fermava, accelerava, si riavvolgeva e ripartiva. Ho conosciuto una ragazza che sostiene di vedere le entità, ma ancora non ho avuto occasione di parlare con lei direttamente, e una medium che utilizza la telescrittura abitualmente, ma anche con lei non sono in contatto. La mia ragazza ha avuto spesso episodi paranormali, come l’incontro di un’entità nel sonno che le dava spiegazioni sulle altre dimensioni. Riguardo all’episodio di trasmissione energetica ho conosciuto due persone che l’hanno avuta. A differenza delle abduzioni penso che vivere queste esperienze sia un grosso privilegio e vorrei che tutti provassero quella sensazione. Uno di loro, come me, ha sviluppato capacità pranoterapeutiche. Infine, riguardo la trasmissione telepatica, un mio amico ha avuto per mesi delle autentiche conversazioni in sogno con la sua ex. Dopo qualche tempo si sono accorti di dialogare in sogno, al punto da ripetersi cosa si erano detti e spiegarsi il sogno a vicenda. L’unica differenza era l’ambientazione dei due sogni.
C. Ho conosciuto su gialli.it Steefy. Un ragazzo impulsivo, un pò come me, ma molto verace. Non ho avuto modo di farmi raccontare la sua esperienza, ma credo che qualcosa da raccontare di interessante l’abbia anche lui.
(10 marzo 2010)
Gialli.it
domenica 7 febbraio 2010
Rapimenti alieni - prof. Malanga
Il prof. Malanga spiega perchè :
domenica 31 maggio 2009
" G " parla del mio blog in una sua puntata televisiva
Lo speaker " G " parla del mio blog in una sua puntata televisiva in merito al video da me pubblicato (vedi link) riguardo alla sua intervista all'ex ufologo e prof. di chimica organica all'università di Pisa, dott. Corrado Malanga.Potrete vedere l'intera puntata televisiva al seguente indirizzo:
http://www.perilg.it/video/200904/20090430.htm
Inizio trasmissione, seconda e-mail.
lunedì 27 aprile 2009
" G " intervista Malanga
lunedì 16 marzo 2009
Malanga: Scie chimiche
Powerpoint trovata nel web.
A cura di: Prof. Corrado Malanga.
da: www.ufomachine.org
Io ho aggiunto la musica di sottofondo (soundtrack: Horror mix theme).
Da circa una decina d'anni in cielo sta succedendo qualcosa di molto strano. Il cielo non è più quello di una volta. basta... alzare la testa appunto, per rendersene conto da soli.
Ecco un chiaro documento sul fenomeno.
Siti per approfondire l'argomento:
http://www.sciechimiche.org/
http://www.tankerenemy.com/
http://scie-chimiche.blogspot.com/
martedì 5 agosto 2008
mercoledì 28 maggio 2008
Corrado Malanga: L'odissea spaziale di Baruk
Leggendo alcuni passi dei testi apocrifi del Vecchio Testamento risulta chiaro che gli Alieni hanno accompagnato l'Uomo dalla sua alba... e il nostro addotto renderà gloria a Dio...
di Corrado Malanga
Esistono importanti studi sulle antiche scritture (1) che analizzano la possibilità che gli alieni abbiano visitato il nostro mondo prima che noi fossimo in grado di accorgercene o prima che gli storici scrivessero la storia così com'è oggi. Religioni costruite ad hoc, mondi scientifici costruiti in totale assenza di alieni, tradizioni e testi antichi purgati da strani racconti che possano far pensare che le cose non sono come ce le raccontano. E le testimonianze antiche sono lì, ferme, immobili in attesa di essere interpretate. Guai però a dire che le civiltà egiziane potrebbero aver avuto a che fare con interferenze aliene, guai a sostenere che in America Latina, nella penisola dello Yucatan, le razze precolombiane avevano conoscenze di natura estremamente sofisticata riguardanti la posizione delle stelle nel nostro firmamento. Cosa dire delle antiche leggende irlandesi (2) che parlano degli dèi venuti dallo Spazio che insegnavano ai terricoli le più banali arti, quali la coltivazione dei cereali o la costruzione di acquedotti. A chi appartengono i cadaveri di tre esseri giganti, alti più di tre metri, che il lama Lohsang Rampa (3) racconta di aver visto in un antico convento tibetano, custoditi segretamente e riconosciuti come gli antichi giganti, appunto, abitanti della Terra prima del diluvio universale? E sono figli delle stelle gli angeli cui fa riferimento il sesto capitolo del libro etiopico di Enoch, nel riferire di quella razza di Vigilanti, successivamente distrutta col diluvio da Dio? I progenitori di questa stessa razza, gli angeli caduti (ma noi diremmo dissidenti) saranno poi relegati in una prigione spaziale fatta di nove brillantissime stelle. Non a caso il libro di Enoch (1) è considerato apocrifo perché, vero o falso che sia, ha un contenuto imbarazzante per la Chiesa Cattolica. E verosimile che gli esperti del settore siano stati influenzati dalla loro cultura e nozioni nel tradurre e decodificare: è la "ruota della Storia", che porta l'uomo ad interpretare gli avvenimenti che lo circondano a suo favore ed ovviamente a sfavore degli avversari politici, militari e religiosi. Ci sono però opere che, una volta tradotte, ci appaiono chiare nei loro contenuti e simbolismi.
Dall'Apocalisse apocrifa...
Leggendo alcuni passi dei testi apocrifi del Vecchio Testamento le cose appaiono proprio come la storia ufficiale oggi non vuole ammettere e cioè che gli alieni non solo ci sono, ma ci sono sempre stati! Questo è il caso dell'Apocalisse apocrifa del profeta Baruk che piangendo sulla prigionia di Gerusalemme, stava presso il fiume Kibron, quando anche Abimelech fu salvato dalla mano di Dio nei possedimenti di Agrippa. Egli sedeva presso le bellissime porte ove aveva sede il Santo dei Santi...
Così comincia la narrazione di Baruk, al quale, mentre si chiedeva come mai Dio permettesse al re Nebukadneazar di invadere la sua città, apparve un angelo mandato dal Signore con il compito di mostrargli i misteri del Cosmo.
"...suvvia - dice l'angelo - ...ti mostrerò i segreti di Dio". La storia che segue ha dell'incredibile, di sapore pressoché contattistico. Baruk è il Kenneth Arnold di 2.600 anni fa. Baruk vede macchine volanti, satelliti artificiali e razze aliene, ma lasciamo a lui il racconto...
Il primo cielo
"Egli mi condusse dove il cielo è fortificato e dove c'era un fiume che nessuno poteva transitare... poi mi condusse al primo cielo dove esisteva una porta grande e possente e mi disse 'passiamo attraverso di essa' e noi entrammo come portati da ali percorrendo un tragitto di circa trenta giorni di viaggio. E mi indicò una pianura nel cielo e su di essa abitavano uomini con il volto di bambini altri avevano corna come cervi ed altri ancora piedi come capre e fianchi come agnelli..."
Baruk chiede chi siano queste entità e l'angelo dice che si tratta di quelli che volevano costruire la Torre di Babele, a Dio sgradita e quindi sono stati relegati in questa strana pianura. L'interpretazione del passo è importante.
Baruk vede personaggi diversi, tra cui anche esseri simili a bambini: intendeva creature piccole e macrocefale? Altri esseri hanno fattezze diverse dalle nostre. Cosa sono le ali che portano Baruk a passare la strana porta che lo conduce al primo cielo (noi oggi diremmo alla prima orbita, visto che il Sole abita il terzo cielo di questo racconto)?
Il secondo cielo
"Poi l'angelo mi prese e mi portò al secondo cielo e mi indicò anche qui una porta simile alla prima e mi disse 'passiamo attraverso di essa' e poi percorremmo, sollevati da ali, un tratto di cammino di circa sessanta giorni."
Qui sono vere e proprie ali che portano Baruk in volo verso un'altra pianura. Baruk descrive le cose con i nomi che conosce: un posto piatto nello Spazio, dove qualcuno abita, viene detto "pianura" ed una qualsiasi cosa che vola ha le ali e deve essere un uccello. Qui Baruk vede altri Alieni che avevano il volto come i cani e i piedi come i cervi, ed anch'essi (razze diverse) avevano avuto a che fare con la costruzione della Torre di Babele e anzi ne erano stati gli ideatori. L'angelo spiega che tali esseri avevano costruito una grande torre per raggiungere Dio e, preso un grande trapano, avrebbero traforato il cielo per vedere cosa c'era dall'altra parte. Dio, irato, li confuse e li disperse. Si tratta di allegorie di macchine volanti, ma ciò era contrario a quel Dio creatore che aveva altri interessi, forse il dominio incontrastato del teatro stellare?
Il terzo cielo
"E io Baruk dissi 'ecco o Signore mi hai già fatto vedere cose grandi e meravigliose...' e l'angelo mi disse 'suvvia entriamo' ed io con l'angelo proseguii da quel luogo per un tratto di circa centottantacinque giorni di cammino."
Ecco descrizioni tanto chiare da non richiedere un'interpretazione soggettiva.
"E lui mi mostrò una pianura ed un serpente lungo circa centottanta pletri (circa sei chilometri) e mi mostrò l'ade il cui aspetto era oscuro ed orribile."
L'ade è dunque buio e nell'ade c'è una macchina (?) lunga sei chilometri. Nel terzo cielo fra breve incontreremo il Sole, quindi siamo nello Spazio. Baruk chiede all'angelo particolari sull'ade e sul drago di sei chilometri che beve un braccio di mare senza che questo si consumi. Il mare va anch'esso inteso come spazio profondo. Il drago mangia lo spazio ma non lo consuma, se ne nutre ma lo rigetta.
"Ti sottopongo ancora una domanda, Signore. Come mi hai detto che il drago beve un braccio di mare, così dimmi anche quanto è grande il suo ventre... e l'angelo rispose 'il suo ventre è l'ade ed è grande quanto una palla di piombo lavorata da trecento uomini'."
Il profeta ci restituisce l'idea di una macchina, il drago, che abbia al suo interno qualcosa che assorba l'ade, lo spazio profondo, ma che non lo consuma e che è il motore del drago, il suo ventre, grande come una palla di cannone. Ci intendiamo poco di buchi neri e di altre singolarità spaziali, ma questa sembra proprio la descrizione di un buco nero all'interno della macchina volante.
"E l'angelo mi prese e mi portò la dove sorge il Sole e mi mostrò un carro con quattro ruote, sotto il quale fiammeggiava il fuoco, sul carro stava un uomo che portava una corona di fuoco. Il carro fu messo in movimento da quaranta angeli."
E forse la macchina che per alcuni ha portato Ezechiele nello Spazio? Ma ora viene il bello...
"Ed ecco un uccello volava veloce intorno al Sole ed io chiesi all'angelo: 'cos'è quell'uccello?' Egli mi rispose 'questi è il guardiano dell'orizzonte' ed io chiesi: 'fammelo sapere' e l'angelo mi disse 'questo uccello corre intorno al Sole e quando distende le ali intercetta i suoi raggi che sono simili al fuoco. Se infatti essi non fossero intercettati, non resterebbe in vita né il genere umano né alcun altro essere vivente ma Dio ha provveduto al compito proprio con questo uccello'. E quello stese le sue ali ed io vidi sulla sua ala destra alcune enormi lettere, tanto grandi quant'è lo spazio occupato da un'aia che possa contenere quattromila moggi. Ed erano lettere d'oro e l'angelo mi disse: 'leggi' ed io lessi e dicevano così: Non mi produssero né la Terra né il cielo, mi produssero invece le ali di fuoco."
Soffermiamoci sulla descrizione di Baruk di questo uccello che possiede ali che sono pannelli solari o qualcosa di estremamente connesso. C'è persino, sulle ali semoventi e retrattili, classiche di alcuni nostri satelliti, il marchio di fabbrica stampato a lettere d'oro che sembra dire... non sono terrestre. Gli angeli chiamano il loro satellite il "guardiano dell'orizzonte", come accade con i nostri satelliti chiamati "Uccello del mattino" o "Intruso". Si parlerà in seguito di questo corpo celeste come della mitica Fenice.
"...e l'angelo disse: 'ascoltami Baruk! Tutto ciò che ti ho mostrato sta nel primo e nel secondo cielo mentre nel terzo cielo c'è il Sole ma ora attendi e vedrai la gloria del Signore.' Mentre parlavo così con lui vedo l'uccello, e diviene visibile di fronte a me e cresce sempre di più ed infine diviene completamente visibile e dietro di lui vedo il Sole brillare e con lui gli angeli che lo tirano ed una corona brillare, una visione cui non possiamo rivolgere gli occhi per fissarla. Contemporaneamente, mentre il Sole brillava e la Fenice estendeva le sue ali... io scappai sbigottito ma l'angelo mi disse: 'non temere Baruk, e potrai vedere anche il suo tramonto'."
Appare evidente che la cosiddetta "Gloria del Signore" altro non è che una grande macchina volante, spinta da un motore che produce molta luce, tanta da impedirne la vista. Baruk viene portato ad Occidente, dove questa volta assiste al fenomeno della Fenice che si avvicina nuovamente verso di lui e che, appena passata nella zona in ombra (siamo in orbita attorno alla Terra), riavvolge le sue ali (i pannelli solari) e vengono alcuni angeli a togliere la corona fiammeggiante dalla testa della Fenice. L'angelo infatti spiega che la corona si è sporcata e deve essere cambiata tutti i giorni perché si è contagiata con certi raggi (cosmici?). Poi a Baruk viene mostrata la Luna (sembra di assistere al Tour spaziale della NASA).
Il quarto cielo
"E l'angelo mi condusse nel quarto cielo ed io vidi una pianura uniforme ed in mezzo ad essa uno stagno pieno d'acqua. E vi era una gran quantità di uccelli di ogni tipo, ma non erano simili a quelli della Terra" (ovviamente n.d.a.). "Ma vidi una gru delle dimensioni di un grosso vitello ed io chiesi all'angelo: 'che pianura è questa e cos'è questo stagno e questa gran massa di uccelli che gli stanno intorno?' L'angelo rispose: 'ascoltami Baruk, la pianura che circonda lo stagno e tutte le altre cose straordinarie che sono in essa sono il luogo dove le anime dei giusti vanno quando si radunano per vivere insieme in gruppi. L'acqua poi è quella che ricevono le nuvole per farla piovere sulla terra' (Vapore?)... 'e gli uccelli sono coloro che cantano in continuazione le lodi del Signore' (altri satelliti artificiali per le telecomunicazioni?)":
"Oh Signore, come possono gli uomini dire che l'acqua che piove sulla Terra proviene dal mare?" E l'angelo disse: 'L'acqua che piove giù proviene dal mare e dalle acque che sono sulla Terra quella invece che produce la crescita dei frutti, proviene unicamente da questa qui. Sappi inoltre che da essa proviene anche quella detta rugiada del cielo'".
In questo luogo dunque c'è un'acqua particolare, che non è acqua ma una strana linfa vitale, una corrente che tiene in vita le anime dei giusti (vedremo fra poco cosa si intende per giusti). Se questo luogo non fosse così tecnologizzato si potrebbe dire che siamo in un paradiso extraterrestre.
Il quinto cielo
"E l'angelo mi prese di lì e mi condusse in un quinto cielo.
La porta era chiusa. Dissi: Oh Signore! Questa, porta non verrà aperta così che possiamo attraversarla? E l'angelo mi disse 'Noi non potremo avanzare finché non giunga Michele che conserva le chiavi del regno dei Cieli ma tu attendi e potrai vedere la Gloria di Dio. E si ebbe un rombo violento.'"
La "Gloria di Dio" si manifesta con un forte rumore e Michele scende per accogliere le preghiere degli uomini. Si punta l'attenzione su qualcosa che scende ma… se fossimo nello spazio aperto, ciò non avrebbe significato, in quanto non esiste un verso alto ed un verso basso: nello Spazio tutto è relativo. Ma chi vede e descrive le cose ha un suo punto d'appoggio, una sua gravità di tipo artificiale. L'altro interessante particolare è la presenza di rumore. Nello Spazio il rumore non si può propagare: se si percepisce rumore si deve essere in una stanza chiusa e separata dallo spazio profondo e tale stanza deve essere riempita di un fluido, un'atmosfera che permette alle onde sonore di espandersi. E anche al di là della porta ci deve essere atmosfera, altrimenti non si sentirebbe il frastuono prodotto dalla venuta di Michele; non è infatti la porta che si apre a far rumore, ma qualcosa che si muove dietro di essa.
"Ed ecco si sente una voce. Si aprano le porte! E si udì uno stridore forte come il rombo del tuono e venne Michele e l'angelo che mi accompagnava gli andò incontro."
L'angelo accompagnatore appare subalterno di Michele che è venuto per raccogliere i cesti pieni di fiori presi ai giusti. Tali fiori sono le sofferenze dei giusti. Si scopre che ci sono altri angeli che invece non hanno raccolto niente, perché gli uomini a cui badavano per estrarre le sofferenze non erano giusti e rimanevano dunque a mani vuote. Michele ha una scodella molto grande... "profonda come la distanza tra cielo e Terra e larga quanto la distanza tra nord e sud", dove mette le cose che sono state estratte dai giusti. Giusti in che senso? Che fanno le cose giuste? O che sono fisicamente giusti a livello biogenetico? Ad un certo punto della narrazione Michele ritorna dietro la porta, che si richiude e si sente il solito rombo. E Michele va a consultarsi con Dio per sapere cosa fare degli uomini da cui non è stato estratto niente. Poi l'arcangelo ridiscende nel quinto cielo, si riapre la porta e gli uomini giusti verranno conservati e curati così come quelli che sono semigiusti, che nel tempo si spera migliorino, ma quelli non giusti verranno eliminati attraverso i sistemi peggiori, tra cui guerre, carestie ed epidemie. Sarebbe dunque una scelta genetica, quella praticata da Michele, peraltro raccontata come una scelta basata sulla bontà? Non si tratterebbe allora di bontà d'animo, ma di bontà genetica. Esisterebbero uomini buoni per avere dei frutti che Michele porta al cospetto di Dio mettendoli in questa strana scodella molto grande (un UFO?) e uomini non adatti, che nel tempo dovrebbero essere eliminati. Se questo non si chiama "razzismo esobiologico" allora cos'altro è?
Baruk ha visto tutto e l'angelo lo riaccompagna sulla Terra.
"Quando fui di nuovo in me..." continua la storia ed il nostro addotto renderà gloria a Dio. L'espressione "quando fui di nuovo in me" fa pensare allo stato confusionale degli addotti al termine della loro esperienza, mentre supporre che Baruk abbia sognato e che tutto il racconto sia frutto della sua fervida fantasia appare poco probabile, data l'esattezza tecnica di alcuni particolari, pur raccontati con le parole di un uomo che non aveva mai visto macchine volanti aliene.
La nostra interpretazione del testo non deve apparire forzata. Si vuole piuttosto mettere in evidenza il meccanismo di interpretazione storicistico, cioè relativo al momento storico in cui esso avviene, in quanto dipendente dai prerequisiti che gli interpretatori possiedono. Così questo testo interpretato cento anni fa sarebbe stato visto come una visione mistica di Baruk, ma nel 2000, dopo la conoscenza di satelliti artificiali, dopo la comprensione parziale del problema UFO, dopo le esperienze degli addotti, dopo tutto questo, un'interpretazione alternativa è d'obbligo.
Morale della favola
Se le cose stanno veramente così, ci troviamo di fronte ad un'altra conferma della sperimentazione genetica che una razza aliena, forse i nostri creatori, stanno eseguendo nei nostri confronti da centinaia, o migliaia di anni ed il dilemma è: sperare di essere non biologicamente adatto agli alieni e quindi essere eliminato dal razzismo esobiologico? O sperare di essere adatto ai nostri Creatori e quindi subire, a nostra insaputa, le "Abductions" ed essere contento?
A voi la scelta.
Fonte: Dossier ALIENI - n. 15 (Novembre - Dicembre 1998)