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domenica 11 aprile 2010

Guerra in Iraq, decisione degli Illuminati

Nel film GREEN ZONE (vedi trailer sotto - NB) si verrà a scoprire una amara verità sulla vera causa della guerra in Iraq dopo la barzelletta delle armi di distruzione di massa di Saddam mai trovate. Quale sarebbe stata la vera motivazione della "invasione" iraqena? Impedire l'acquisto del petrolio in euro al posto del dollaro onde evitare pesanti ripercussioni economiche. Naturalmente gli Illuminati sono dietro a tutto questo.






Dal 7 all'11 aprile 2003 a Vienna si terrà il 4° Meeting dell'OPEC.
Prima d'allora è necessario che tutti i pozzi petroliferi iracheni siano
controllati!

Che succederebbe se l'OPEC passasse all'Euro?
di Paul Harris, da Soberania.info - Traduzione di Tito Pulcinelli
tratto da http://www.informationguerrilla.org

L'idea ossessiva di Bush su Bagdad si basa su molte ragioni. In altri articoli che ho scritto per YellowTimes.org, feci allusione non tanto alle ovvietà delle ragioni addotte contro l'Iraq, bensì alla guerra di Bush contro l'Europa. Io credo che questa sia la ragione principale della fissazione con l'Iraq. Quando un paese va in guerra, si preparano piani su chi sarà vittorioso e su chi perderà; nessuno scatena una guerra sperando di essere sconfitto, però non sempre l'obiettivo manifesto dell'aggressione é l'obiettivo vero della guerra. A volte non si tratta di quel che speri di ottenere con la guerra, bensì di quello che gli altri perderanno; e non deve per forza essere un tuo nemico dichiarato quello che ti aspetti che soffrirà le conseguenze maggiori della guerra.

In questo caso, Bush spera che la vittima sia l'economia europea, che é robusta e probabilmente sarà ancor più forte in un futuro vicino. L'ingresso della Gran Bretagna nell'Unione Europea é inevitabile; la Scandinavia lo fará in tempi ravvicinati. A maggio del 2004, entreranno dieci nuovi paesi e questo fará aumentare il PIL dell'UE a circa 9,6 trilioni di dollari e 280 milioni di persone, di fronte ai 10,5 trilioni di dollari e 280 milioni di persone degli USA. Questo, per i nord-americani, é un formidabile blocco concorrente; ma la situazione é molto più complessa di quel che indicano queste cifre. E molto dipende dalla piega che prenderanno gli avvenimenti in Iraq.

Come tanti altri, ho scritto che questa guerra che é alle porte si combatterà per il petrolio. Sicuramente vi sono altre ragioni, però il petrolio é la causa scatenante. Ma non per le ragioni che comunemente si adducono.

Non é per le enormi riserve ancora vergini che si ritiene esistano in Iraq, che non sarebbero state sfruttate a causa delle sue antiquate tecnologie; non é per le brame del governo USA di mettere le zanne su questo petrolio. E' piuttosto per le zanne che i nord-americani vogliono mantenere lontano da lì. La causa di tutto questo non é l'11 di settembre, né l'improvvisa illuminazione che Saddam continuava ad essere un tipo ripugnante, né il cambio di governo negli Stati Uniti.

Quel che ha accelerato le cose é stata la decisione presa dall'Iraq il 6 di novembre del 2000: sostituire il dollaro con l'euro nel suo commercio petrolifero.

Allora, questo cambio sembrò uno stupido capriccio, perché l'Iraq stava perdendo una gran quantità di utili a causa di una dichiarazione politica di principio. Però prese questa decisione, e il deprezzamento continuo del dollaro nei confronti dell'euro, sta a significare che l'Iraq fece un buon affare cambiando riserve monetarie e divise per il commercio del proprio petrolio. Da quel momento, l'euro si é rivalutato del 17% sul dollaro, cosa che si deve applicare pure ai 10 bilioni di dollari del fondo di riserva dell'ONU "petrolio per cibo".


Elicotteri multiruolo Black Hawk della 101ª Divisione Airborne (Assalto Aereo) entrano in Iraq durante le fasi iniziali dell'invasione.


Sorge una domanda che, probabilmente, si é posto anche Bush: che
succederebbe se l'OPEC passasse all'euro?


Alla fine della seconda guerra mondiale, nella conferenza di Bretton Woods venne firmato un accordo che fissava il valore dell'oro a 35 dollari l'oncia e con questo divenne lo standard internazionale con il quale si misuravano le monete. Però nel 1971, Nixon cancellò tutto questo, e il dollaro divenne lo strumento monetario principale, e solo gli USA possono produrlo. Il dollaro oggi é una moneta priva di copertura, sopravalutato, nonostante il record del deficit di bilancio e lo status di paese più indebitato del mondo.
Il 4 di aprile del 2002, il debito era di 6021 trilioni di dollari a fronte di un PIL di 9 trilioni di dollari.



Saddam Hussein. La sua caduta fu decisa dagli Illuminati (legerre i vari link), l'elite di banchieri e famiglie più potenti del pianeta che decidono i destini del mondo dietro le quinte.



Il commercio internazionale é diventato un meccanismo grazie al quale gli USA producono dollari e il resto del mondo produce quel che i dollari possono comprare.
Le nazioni non commerciano più per ottenere "vantaggi comparativi", ma solo per ramazzare dollari da destinare al pagamento del debito estero, che é fissato in dollari.
E per accumulare dollari nelle riserve monetarie con la finalità di preservare il valore delle monete nazionali. Le banche centrali delle nazioni, per prevenire attacchi speculativi alle proprie monete, sono costrette a comprare o trattenere dollari, in una misura equivalente all'ammontare del proprio circolante.
Tutto ciò crea il meccanismo del dollaro forte che, a sua volta, obbliga le banche centrali ad immagazzinare dollari, cosa che rende ancor più forte il dollaro. Questo fenomeno é conosciuto come "egemonia del dollaro" e fa sì che le merci strategiche -soprattutto il petrolio- siano quotate in dollari. Tutti accettano i dollari perché con essi si può comprare il petrolio.

Dal 1945, la forza del dollaro consiste nell'essere la divisa internazionale per gli interscambi petroliferi globali (petro-dollari). Gli USA stampano centinaia di migliaia di miliardi di dollari senza nessun tipo di copertura: "petro-dollari" che sono usati dalle nazioni per pagare la fattura degli energetici agli esportatori dell'OPEC. Ad eccezione dell'Iraq e, parzialmente, del Venezuela. Questi petro-dollari sono poi riciclati nuovamente dall'OPEC negli USA, sotto forma di lettere del tesoro o altri titoli con denominazione in dollari: azioni, beni immobiliari ecc. Il riciclaggio dei petro-dollari rappresenta il beneficio che, dal 1973, gli USA ricevono dai paesi produttori di petrolio per "tollerare" l'esistenza dell'OPEC.

Le riserve di dollari debbono essere investite nel mercato nord-americano, cosa che, a sua volta, produce utili per l'economia USA. L'anno scorso, nonostante un mercato in netto ribasso, l'ammontare delle riserve USA é cresciuto del 25%. L'eccedente nei conti dei capitali finanzia il deficit commerciale. Dato che gli USA creano "petro-dollari", loro controllano il flusso del petrolio.

Siccome il petrolio si paga in dollari e questa é l'unica moneta accettata in questi scambi, si arriva alla conclusione che gli USA possiedono il petrolio del mondo gratis.

Di nuovo: che succederebbe se l'OPEC decidesse di seguire l'esempio dell'Iraq e cominciasse a vendere il petrolio in euro? Una esplosione economica. Le nazioni importatrici di petrolio dovrebbe mettere in uscita i dollari dalle rispettive riserve delle banche centrali, e rimpiazzarli con gli euro. Il valore del dollaro precipiterebbe, e le conseguenze sarebbero quelle di un qualsiasi collasso di una moneta: inflazione alle stelle (vedi Argentina), i fondi stranieri in fuga dal mercato dei valori nord-americano e ritiro dei fondi dalle banche come nel 1930 ecc.

Tutto questo non avverrebbe solo negli USA. Il Giappone ne uscirebbe severamente castigato, data la sua totale dipendenza dal petrolio straniero e l'incredibile sudditanza al dollaro. Se crollasse l'economia giapponese, crollerebbero quelle di molti paesi -non escluso gli USA- in un effetto domino. Questi sarebbero gli effetti potenziali di un "improvviso" passaggio all'euro. Un cambio più graduale sarebbe più gestibile, ma altererebbe ugualmente l'equilibrio finanziario e politico del mondo. Vista la vastità del mercato europeo, la sua popolazione e la sua necessità di petrolio (ne importa più degli USA), l'euro potrebbe rapidamente diventare - di fatto - la moneta standard per il mondo.



George W. Bush (burattino degli Illuminati per non parlare di Dick Cheney in basso a sinistra - vedi link) & Company. Tutti concordi nel dichiarare guerra all'Iraq nel Marzo del 2003.

Esistono buone ragioni perché l'OPEC -come gruppo-segua l'esempio dell'Iraq e adotti l'euro. Non vi é dubbio (dopo tanti anni di umiliazioni subite dagli USA) che potrebbero approfittare delle circostanze per emettere una dichiarazione politica di principi. Ma esistono anche solide ragioni economiche. Il poderoso dollaro ha regnato incontrastato dal 1945 e negli ultimi anni ha guadagnato ancor più terreno con il dominio economico USA. Alla fine degli anni '90, più dei quattro quinti delle transazioni monetarie e la metà delle esportazioni mondiali, sono avvenute in dollari.

L'obiettivo della guerra di Bush contro l'Iraq, naturalmente, é assicurarsi il controllo di quei giacimenti e porli sotto il segno del dollaro; successivamente passerà ad incrementare esponenzialmente la produzione e forzare i prezzi al ribasso. Alla fin fine, l'obiettivo di Bush é scongiurare con minacce di ricorrere alle vie di fatto, che qualsiasi paese produttore passi all'euro. A lungo termine, il vero obiettivo non é Saddam, é l'euro e l'Europa.

Gli USA non se ne staranno con le mani in mano ad assistere allo spettacolo di questi "ultimi arrivati" degli europei che tengono in pugno le redini del loro destino. E men che mai, che assumano il controllo della finanza internazionale. Naturalmente, tutto dipende dal folle piano di Bush e, soprattutto, che non scateni la terza guerra mondiale.



FONTE : http://lists.peacelink.it/pace/msg04998.html


Le vere foto della guerra in Iraq :

giovedì 26 novembre 2009

Questo è il potere - di Paolo Barnard


Eccovi i nomi e cognomi del Potere degli Illuminati, chi sono, dove stanno, cosa fanno. Così li potrete riconoscere e saprete chi realmente oggi decide come viviamo.


Evitate di dedicare tutto il vostro tempo a contrastare le marionette del Potere, e mi riferisco a Berlusconi, Gelli, Napolitano, D’Alema, i ministri della Repubblica, la Casta e le mafie regionali. Così non avrete più quell’imbarazzo nelle discussioni, quando chi ascolta chiede “Sì, ma chi è il Sistema esattamente?”, e vi toccava di rispondere le vaghezze come “le multinazionali… l’Impero… i politici… ”. Qui ci sono i nomi e i cognomi, quindi, dopo avervi raccontato dove nacque il Potere (‘Ecco come morimmo’, paolobarnard.info), ora l’attualità del Potere. Tuttavia è necessaria una premessa assai breve.

Il Potere è stato eccezionalmente abile in molti aspetti, uno di questi è stato il suo mascheramento. Il Potere doveva rimanere nell’ombra, perché alla luce del sole avrebbe avuto noie infinite da parte dei cittadini più attenti delle moderne democrazie. E così il Potere ci ha rifilato una falsa immagine di se stesso nei panni dei politici, dei governi, e dei loro scherani, così che la nostra attenzione fosse tutta catalizzata su quelli, mentre il vero Potere agiva sostanzialmente indisturbato. Generazioni di cittadini sono infatti cresciuti nella più totale convinzione che il potere stesse nelle auto blu che uscivano dai ministeri, nei parlamenti nazionali, nelle loro ramificazioni regionali, e nei loro affari e malaffari. Purtroppo questa abitudine mentale è così radicata in milioni di persone che il solo dirvi il contrario è accolto da incredulità se non derisione. Ma è la verità, come andrò dimostrando di seguito. Letteralmente, ciò che tutti voi credete sia il potere non è altro che una serie di marionette cui il vero Potere lascia il cortiletto della politica con le relative tortine da spartire, a patto però che eseguano poi gli ordini ricevuti. Quegli ordini sono le vere decisioni importanti su come tutti noi dobbiamo vivere. E’ così da almeno 35 anni. In sostanza il punto è questo: combattere la serie C dei problemi democratici (tangentopoli, la partitocrazia, gli inciuci D’Alem-berlusconiani, i patti con le mafie, l’attacco ai giudici di questo o quel politico, le politiche locali dei pretoriani di questo o quel partito ecc.) è certamente cosa utile, non lo nego, ma non crediate che cambierà una sola virgola dei problemi capitali di tutti gli italiani, cioè dei vostri problemi di vita, perché la loro origine è decretata altrove e dal vero Potere. O si comprende questo operando un grande salto di consapevolezza, oppure siamo al muro. “Un colossale e onnicomprensivo ingranaggio invisibile manovra il sistema da lontano. Spesso cancella decisioni democratiche, prosciuga la sovranità degli Stati e si impone ai governi eletti”. Il Presidente brasiliano Lula al World Hunger Summit del 2004.

E’ nell’aria.

Come ho detto, sarò specifico, ma si deve comprendere sopra ogni altra cosa che oggi il Potere è prima di tutto un’idea economica. Oggi il vero Potere sta nell’aria, letteralmente dovete immaginare che esiste un essere metafisico, quell’idea appunto, che ha avvolto il mondo e che dice questo: ‘Pochi prescelti devono ricevere il potere dai molti. I molti devono stare ai margini e attendere fiduciosi che il bene gli coli addosso dall’alto dei prescelti. I governi si levino di torno e lascino che ciò accada’.
Alcuni di voi l’avranno riconosciuta, è ancora la vecchia teoria dei Trickle Down Economics di Ronald Reagan e di Margaret Thatcher, cioè il Neoliberismo, cioè la scuola di Chicago, ovvero il purismo del Libero Mercato. Questa idea economica comanda ogni atto del Potere, e di conseguenza la vostra vita, che significa che davvero sta sempre alla base delle azioni dei governi e dei legislatori, degli amministratori e dei datori di lavoro. Quindi essa comanda te, i luoghi in cui vivi, il tuo impiego, la tua salute, le tue finanze, proprio il tuo quotidiano ordinario, non cose astruse e lontane dal tuo vivere. La sua forza sta nel fatto di essere presente da 35 anni in ogni luogo del Potere esattamente come l’aria che esso respira nelle stanze dove esiste. La respirano, cercate di capire questo, gli uomini e le donne di potere, senza sosta, dal momento in cui mettono piede nell’università fino alla morte, poiché la ritrovano nei parlamenti, nei consigli di amministrazione, nelle banche, nelle amministrazioni, ai convegni dove costoro si conoscono e collaborano, ovunque, senza scampo. Ne sono conquistati, ipnotizzati, teleguidati. Il Potere ha creato attorno a quell’idea degli organi potentissimi, che ora vi descrivo, il cui compito è solo quello di metterla in pratica, null’altro. Essi sono quindi la parte fisica del Potere, ma che per comodità chiamiamo il vero Potere.

Primo organo: Il Club.

Il primo organo del Potere è il Club, cioè il raggruppamento in posti precisi ed esclusivi dei veri potenti. Chi sono? Sono finanzieri, industriali, ministri, avvocati, intellettuali, militari, politici scelti con cura. Fate attenzione: questo Club non sta mai nei luoghi che noi crediamo siano i luoghi del potere, cioè nei parlamenti, nelle presidenze, nelle magistrature, nei ministeri o nei business. Esso è formato da uomini e da donne provenienti da quei luoghi, ma che si riuniscono sempre all’esterno di essi ed in privato. Come dire: quando quegli uomini e quelle donne siedono nelle istituzioni democratiche sono solo esecutori di atti (leggi, investimenti, tagli…) che erano stati da loro stessi decisi nel Club. Esso assume nomi diversi a seconda del luogo in cui si riunisce. Ad esempio: prende il nome di Commissione Trilaterale se i suoi membri si riuniscono a Washington, a Tokio o a Parigi (ma talvolta in altre capitali UE). I fatti principali della Trilaterale: nasce nel 1973 come gruppo di potenti cittadini americani, europei e giapponesi; dopo soli due anni stila le regole per la distruzione globale delle sinistre e la morte delle democrazie partecipative, realmente avvenute; afferma la supremazia della guida delle elite sulle masse di cittadini che devono essere “apatici” e su altre nazioni; ha 390 membri, fra cui i più noti sono (passato e presente) Henry Kissinger, Jimmy Carter, David Rockefeller, Zbigniev Brzezinski, Giovanni Agnelli, Arrigo Levi, Carlo Secchi, Edmond de Rothschild, George Bush padre, Dick Cheney, Bill Clinton, Alan Greenspan, Peter Sutherland, Alfonso Cortina, Takeshi Watanabe , Ferdinando Salleo; assieme ad accademici (Harvard, Korea University Seoul, Nova University at Lisbon, Bocconi, Princeton University…), governatori di banche (Goldman Sachs, Banque Industrielle et Mobilière Privée, Japan Development Bank, Mediocredito Centrale, Bank of Tokyo-Mitsubishi, Chase Manhattan Bank, Barclays…) ambasciatori, petrolieri (Royal Dutch Shell, Exxon…), ministri, industriali (Solvay, Mitsubishi Corporation, The Coca Cola co. Texas Instruments, Hewlett-Packard, Caterpillar, Fiat, Dunlop…) fondazioni (Bill & Melinda Gates Foundation, The Brookings Institution, Carnegie Endowment…). Costoro deliberano ogni anno su temi come ‘il sistema monetario’, ‘il governo globale’, ‘dirigere il commercio internazionale’, ‘affrontare l’Iran’, ‘il petrolio’, ‘energia, sicurezza e clima’, ‘rafforzare le istituzioni globali’, ‘gestire il sistema internazionale in futuro’. Cioè tutto, e leggendo i rapporti che stilano si comprende come i loro indirizzi siano divenuti realtà nelle nostre politiche nazionali con una certezza sconcertante.

Quando il Club necessita di maggior riservatezza, si dà appuntamento in luoghi meno visibili dei palazzi delle grandi capitali, e in questo caso prende il nome di Gruppo Bilderberg, dal nome dell’hotel olandese che ne ospitò il primo meeting nel 1954. I fatti principali di questa organizzazione: si tratta in gran parte degli stessi personaggi di cui sopra più molti altri a rotazione, ma con una cruciale differenza poiché a questo Gruppo hanno accesso anche politici o monarchi attualmente in carica, mentre nella Commissione Trilaterale sono di regola ex. Parliamo in ogni caso sempre della stessa stirpe, al punto che fu una costola del Bilderberg a fondare nel 1973 la Commissione Trilaterale. Il Gruppo è però assai più ‘carbonaro’ della Trilaterale, e questo perché la sua originaria specializzazione erano gli affari militari e strategici. Infatti, in esso sono militati diversi segretari generali della NATO e non si prodiga facilmente nel lavoro di lobbistica come invece fa la Commissione. La peculiarità dirompente del Bilderberg è che al suo interno i potenti possono, come dire, levarsi le divise ed essere in libertà, cioè dichiarare ciò che veramente pensano o vorrebbero privi del tutto degli obblighi istituzionali e di ruolo. Precisamente in questo sta il pericolo di ciò che viene discusso nel Gruppo, poiché in esso i desideri più intimi del Potere non trovano neppure quello straccio di freno che l’istituzionalità impone. Da qui la tradizione di mantenere attorno al Bilderberg un alone di segretezza assoluto. I partecipanti sono i soliti noti, fra cui una schiera di italiani in posizioni chiave nell’economia nazionale, cultura e politica. Non li elenco perché non esistendo liste ufficiali si va incontro solo a una ridda di smentite (una lista si trova comunque su Wikipedia). Un fatto non smentibile invece, e assai rilevante, è la cristallina dichiarazione del Viscount Etienne Davignon, che nel 2005 fu presidente del Bilderberg, rilasciata alla BBC: “Agli incontri annuali, abbiamo automaticamente attorno ai nostri tavoli gli internazionalisti… coloro che sostengono l’Organizzazione Mondiale del Commercio, la cooperazione transatlantica e l’integrazione europea.” Cioè: i primatisti del Libero Mercato con potere sovranazionale ( si veda sotto), e i padrini del Trattato di Lisbona, cioè il colpo di Stato europeo con potere sovranazionale che ci ha trasformati in cittadini che verranno governati da burocrati non eletti. Di nuovo, i soliti padroni della nostra vita, che significa decisioni inappellabili su lavoro, previdenza, servizi sociali, tassi dei mutui, costo della vita ecc., prese non a Palazzo Chigi o all’Eliseo, ma a Ginevra o a Brussell o nelle banche centrali, dopo essere state discusse al Bilderberg.

Per darvi un’idea concreta di come questi Club e gli altri organi del Potere siano in realtà un unico blocco che si scambia sempre gli stessi personaggi, vi sottopongo la figura di Peter Sutherland. Costui lo si è trovato a dirigere la British Petroleum, la super banca Goldman Sachs, l’università The London School of Economics (una delle fucine mondiali di ministri dell’economia), ed è stato anche Rappresentante Speciale dell’ONU per l’immigrazione e lo sviluppo, Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (secondo organo del Potere), membro della Commissione Europea (il super-governo d’Europa), e ministro della Giustizia d’Irlanda. E, ovviamente, membro sia della Commissione Trilaterale che del Gruppo Bilderberg.

Secondo organo: Il colosso di Ginevra.

Si chiama Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO), nacque nel 1994 ed è più potente di qualsiasi nazione o parlamento. Riunisce 153 Paesi in un’unica sede a Ginevra, dove essi dettano le regole del commercio internazionale, e ciò dicendo capirete che stiamo parlando di praticamente tutta l’economia del mondo produttivo, che lì viene decisa. Cioè fette enormi dei nostri posti di lavoro, di ciò che compriamo, mangiamo, con cui ci curiamo ecc., cose della nostra vita quotidiana, non astratte e lontane. Le decidono loro, e come nel caso della nuova Europa del Trattato di Lisbona, anche al WTO le regole emanate, dette Accordi, sono sovranazionali, cioè più potenti delle leggi nazionali. E come nel caso del Trattato, diviene perciò cruciale che regole così forti siano decise in modo democratico. Nel Trattato non lo sono, e al WTO? Neppure. Infatti la sua organizzazione di voto è falsata dallo strapotere dei soliti Paesi ricchi nel seguente modo: i Paesi poveri o meno sviluppati non posseggono le risorse economiche e il personale qualificato in numeri sufficienti per poter seguire il colossale lavoro di stesura degli Accordi del WTO (27.000 pagine di complicatissima legalità internazionale, 2.000 incontri annui), per cui ne sono tagliati fuori. Chi sta al timone è il cosiddetto gruppo QUAD, formato da Usa, Giappone, Canada ed Europa. Ma l'Europa intera è rappresentata al tavolo delle trattative del WTO dalla Commissione Europea, che nessun cittadino elegge, e per essere ancora più precisi vi dico che in realtà chi decide per tutti noi europei è un numero ancora più ristretto di burocrati: il misterioso Comitato 133 della Commissione, formato da specialisti ancor meno legittimati. La politica italiana di norma firma gli Accordi senza neppure leggerli.

Se un Paese si oppone a una regola del WTO può essere processato da un tribunale al suo interno (Dispute Settlement Body), dotato di poteri enormi. Questo tribunale è formato da tre (sic) individui di estrazione economico-finanziaria, le cui sentenze finali sono inappellabili. Una sentenza del WTO può penalizzare o persino ribaltare le scelte democratiche di milioni di cittadini, anche nei Paesi ricchi. Per esempio, tutta l’Europa è stata condannata a risarcire gli USA con milioni di euro perché si è rifiutata di importare la carne americana agli ormoni. Neppure gli Stati Uniti hanno potere sulle decisioni del WTO. Il presidente Obama, sotto pressione dai cittadini a causa della catastrofe finanziaria dello scorso anno, aveva deciso di imporre nuove regole restrittive delle speculazioni selvagge delle banche (la causa della crisi). Ma gli è stato sbarrato il passo proprio da una regola del WTO, che si chiama Accordo sui Servizi Finanziari, e che sancisce l’esatto contrario, cioè proibisce alla Casa Bianca e al Congresso di regolamentare quelle mega banche. E sapete chi, anni fa, negoziò quell’accordo al WTO? Timothy Geithner, attuale ministro del Tesoro USA, che è uno dei membri del Gruppo Bilderberg. Fa riflettere.

Vi do ancora un’idea rapida del potere del WTO. Gli Accordi che ha partorito: 1) hanno il potere di esautorare le politiche sanitarie di qualunque Paese, incrinando il vecchio Principio di Precauzione che ci tutela dallo scambio di merci pericolose (WTO: Accordo Sanitario- Fitosanitario).
2) tolgono al cittadino la libertà di sapere in quali condizioni sono fatte le merci che acquista e con che criteri sono fatte, inoltre ostacolano l’uso delle etichette a tutela del consumatore (WTO: Accordo Sanitario-Fitosanitario & Accordo Barriere Tecniche al Commercio, con implicazioni sui diritti dei lavoratori e sulla tutela dell'ambiente).
3) impongono ai politici di concedere alle multinazionali estere le stesse condizioni richieste alle aziende nazionali nelle gare d’appalto, a prescindere dalla necessità di favorire l’occupazione nazionale; e minacciano le scelte degli amministratori locali nel caso volessero facilitare l'inserimento di gruppi di lavoratori svantaggiati, poiché tali politiche sono considerate discriminazioni al Libero Mercato (WTO: Accordo Governativo sugli Appalti - Principio del Trattamento Nazionale ecc.).
4) accentrano nelle mani di poche multinazionali i brevetti della maggioranza dei principi attivi e delle piante che si usano per i farmaci o per l'agricoltura, poiché permettono la brevettabilità privata delle forme viventi e tutelano quei brevetti per 20 anni. Inoltre, il fatto che i brevetti siano protetti dal WTO per 20 anni sta alla base anche della mancanza di farmaci salva vita nei Paesi poveri. (WTO: Accordo TRIPS sulla Proprietà Intellettuale).
5) stanno promuovendo a tutto spiano la privatizzazione e l’apertura al Libero Mercato estero di praticamente tutti i servizi alla cittadinanza, anche di quelli essenziali come sanità, acqua, istruzione, assistenza agli anziani ecc., con regole che impediranno di fatto agli amministratori locali la tutela dei cittadini meno abbienti che non possono permettersi servizi privati (WTO: Accordo GATS in fase di negoziazione).

E ricordo, se ce ne fosse bisogno, che questi Accordi sono vincolanti su qualsiasi legge nazionale, esautorando quindi i nostri politici dalla gestione della nostra economia nei capitoli che contano.

Terzo organo: I suggeritori.

Prendete un disegno di legge e un decreto in campo economico, persino una finanziaria. Pensateli nelle mani dei politici che li attuano, e ora immaginate cosa gli sta dietro. Cosa? I ‘suggeritori’. Chi sono? Sono i lobbisti, coloro cioè che sono ricevuti in privato da ogni politico che conti al mondo e che gli ‘suggeriscono’ (spesso dettano) i contenuti delle leggi e dei decreti, ma anche delle linee guida di governo e persino dei programmi delle coalizioni elettorali. Le lobby non sono l’invenzione di fantasiosi perditempo della Rete. Sono istituzioni con nomi e cognomi, con uffici, con budget (colossali) di spesa, dove lavorano i migliori cervelli delle pubbliche relazioni in rappresentanza del vero Potere.

In ordine di potenza di fuoco, vi sono ovviamente le lobbies internazionali, quelle europee e infine quelle italiane. Parto da queste ultime. Va detto subito che nel nostro Paese l’interferenza dei ‘suggeritori’ non ha mai raggiunto i livelli di strapotere degli omologhi americani o europei, il cui operato tuttavia detta legge per contagio anche in casa nostra. Ma nondimeno essa c’è, e non va trascurata, anche perché in Italia esiste un vuoto normativo totale sull’attività delle lobbies: dopo decine di proposte di legge, nessuna di esse è mai approdata alla Gazzetta Ufficiale. I lobbisti italiani sono circa un migliaio, organizzati in diverse aziende fra cui spunta la Reti, fatturato 6 milioni di euro annui e gestione di un ex d’Alemiano di ferro, Claudio Velardi (altri gruppi: Cattaneo Zanetto & co., VM Relazioni Istituzionali, Burson-Marsteller, Beretta-Di Lorenzo & partners…). La proiezione per il futuro dei ‘suggeritori’ italiani è di almeno diecimila unità entro dieci anni, almeno secondo le richieste dei gruppi più noti. In assenza di regole, dunque, le cose funzionano così: si sfrutta la legge berlusconiana per il finanziamento ai partiti che permette finanziamenti occulti alle formazioni politiche fino a 50.000 euro per ciascun donatore, con la possibilità per la lobby di turno di far versare 49.999 euro dal banchiere A, altri 49.999 da sua moglie, altri 49.999 da suo figlio, ecc. all’infinito. In questo modo, con una stima basata sui bilanci passati, si calcola che il denaro sommerso versato alla politica italiana ammonti a diverse decine di milioni di euro all’anno, provenienti dai settori edile, autostradale, metallurgico, sanitario privato, bancario, televisivo, immobiliare fra gli altri. Le ricadute sui cittadini sono poi leggi e regolamenti che vanno a modificare spesso in peggio la nostra economia di vita e di lavoro. Un solo dato che fa riflettere: mentre appare ovvio che le grosse cifre siano spese per i ‘suggerimenti’ ai due maggiori partiti italiani, colpisce che l’UDC si sia intascata in offerte esterne qualcosa come 2.200.000 euro nel 2008, di cui l’80% da un singolo lobbista (l’immobiliarista Caltagirone). Chi di voi pensa ancora che il Potere siano i politici a Roma, pensi alla libertà di Pierferdinando Casini nel legiferare in campo immobiliare, tanto per fare un esempio. Ma non solo: Antonio di Pietro incassa 50.000 euro dalla famiglia Lagostena Bassi, che controlla il mercato delle Tv locali ma che contemporaneamente serve Silvio Berlusconi e foraggia la Lega Nord. Un obolo a fondo perduto? Improbabile. Il Cavaliere poi, non ne parliamo neppure; è fatto noto che il criticatissimo ponte sullo stretto di Messina, con le ricadute che avrà su tutti gli italiani, non è certo figlio delle idee di Berlusconi, piuttosto di tal Marcellino Gavio, titolare del gruppo omonimo e primo in lizza per l’impresa, ma anche primo come finanziamenti al PDL con i 650.000 euro versati l’anno scorso.

I ‘suggeritori’ americani… che dire. Negli USA l’industria delle lobby economiche non è più neppure riconoscibile dal potere politico, veramente non si capisce dove finiscano le prime e dove inizi il secondo. Troppo da raccontare, una storia immensa, che posso però riassumere con alcuni sketch. Lobby del petrolio e amministrazione di George W. Bush, risultato: due guerre illegali e sanguinarie (Iraq e Afghanistan), montagne di morti (oltre 2 milioni), crimini di guerra, l’intera comunità internazionale in pericolo, il prezzo del petrolio alle stelle, di conseguenza il costo della nostra vita alle stelle, ma alle stelle anche i profitti dei petrolieri. Chi ha deciso? Risposta: i membri della sopraccitata lobby del petrolio, che sono Dick Cheney, James Baker III, l’ex della Enron Kenneth Lay, il presidente del Carlyle Group Frank Carlucci, Robert Zoellick, Thomas White, George Schultz, Jack Sheehan, Don Evans, Paul O’Neil; a servizio di Shell, Mobil, UnionCarbide, Huntsman, Amoco, Exxon, Alcoa, Conoco, Carlyle, Halliburton, Kellog Brown & Root, Bechtel, e Enron. George W. Bush è il politico più ‘oliato’ nella Storia americana, con, solo dalle casse dei giganti di petrolio e gas, un bottino di oltre 1 milione e settecentomila dollari.
Lobby finanziaria/assicurativa e Barak Obama: nel 2008 crollano le banche USA dopo aver truffato milioni di esseri umani e migliaia di altre banche internazionali, 7 milioni di famiglie americane perdono il lavoro, l’intera economia mondiale va a picco, Italia inclusa. Obama firma un’emorragia di denaro pubblico dopo l’altra per salvare il deretano dei banchieri truffatori e per rianimare l’economia (dai 5 mila miliardi di dollari agli 11 mila secondo le stime), senza che neppure uno di quei gaglioffi finisca in galera. Anzi: il suo governo ha chiamato a ripulire i disastri di questa crisi globale gli stessi personaggi che l’hanno creata. Invece di farli fallire e di impiegare il denaro pubblico per la gente in difficoltà, Obama e il suo ministro del Tesoro Timothy Geithner gli hanno offerto una montagna di denaro facile affinché comprino i debiti delle banche fallite. Funziona così: questi delinquenti hanno ricevuto da Washington l’85% del denaro necessario per comprare quei debiti, mentre loro ne metteranno solo il 15%. Se le cose gli andranno bene, se cioè ritorneranno a guadagnare, si intascheranno tutti i profitti; se invece andranno male, essi ci rimetteranno solo il 15%, perché l’85% lo ha messo il governo USA e non è da restituire (i fondi così regalati si chiamano non-recourse loans). E’ il solito “socialismo al limone: le perdite sono dei contribuenti e i profitti sono degli investitori privati”. Non solo: il presidente propone nell’estate del 2009 una regolamentazione del settore finanziario che il Washington Post ha deriso definendola “Priva di un’analisi delle cause della crisi… e senza alcun vero controllo sugli hedge funds, gli equity funds, e gli investitori strutturati”, cioè nessun vero limite agli speculatori che causarono la catastrofe. Domanda: quanto denaro ha preso Obama in campagna elettorale dalle lobby finanziarie? Risposta: 38 milioni di dollari. Allora, chi comanda? Il Presidente o le lobby del Potere?

Poi ci sono i 45 milioni di americani senza assistenza sanitaria. Obama propone una falsa riforma della Sanità per tutelare gli esclusi, ma che, nonostante le sciocchezze scritte dai media italiani, non ha nulla di pubblico ed è un ulteriore regalo ai giganti delle assicurazioni private americane. Domanda: quanto denaro ha preso Obama in campagna elettorale dalle lobby assicurative e sanitarie? Risposta: oltre 20 milioni di dollari. Allora, chi comanda? Il Presidente o le lobby del Potere?
Washington è invasa ogni santo giorno da qualcosa come 16.000 o 40.000 lobbisti a seconda che siano registrati o meno, la cui percezione del potere che esercitano è cristallina al punto da spingere uno di loro, Robert L. Livingston, a sbottare entusiasta “Ci sono affari senza limiti per noi là fuori!”, mentre dalle finestre del suo ufficio spiava le sedi del Congresso USA.

Ma l’ultimo sketch del potere dei ‘suggeritori’, sempre in ambito americano, è quello delle lobby ebraiche. Qui il dibattito è aperto, fra coloro che sostengono che sono quelle lobby a gestire interamente la politica statunitense nel teatro mediorientale, e coloro che lo negano. Personalmente credo più alla prima ipotesi, ma la sostanza non cambia: di fatto ci troviamo ancora una volta di fronte alla dimostrazione che neppure il governo più potente del mondo può sottrarsi ai condizionamenti del Potere vero. Ecco un paio di illustri esempi: nella primavera del 2002, proprio mentre l’esercito israeliano reinvadeva i Territori Occupati con i consueti massacri indiscriminati di civili, un gruppo di eminenti sostenitori americani d’Israele teneva una conferenza a Washington, dove a rappresentare l’amministrazione di George W. Bush fu invitato l’allora vice ministro della difesa Paul Wolfowitz, noto neoconservatore di estrema destra e aperto sostenitore della nazione ebraica. Lo scomparso Edward Said, professore di Inglese e di Letteratura Comparata alla Columbia University di New York e uno degli intellettuali americani più rispettati del ventesimo secolo, ha raccontato un particolare di quell’evento con le seguenti parole: “Wolfowitz fece quello che tutti gli altri avevano fatto – esaltò Israele e gli offrì il suo totale e incondizionato appoggio – ma inaspettatamente durante la sua relazione fece un fugace riferimento alla ‘sofferenza dei palestinesi’. A causa di quella frase fu fischiato così ferocemente e per così a lungo che non potè terminare il suo discorso, abbandonando il podio nella vergogna.” Stiamo parlando di uno dei politici più potenti del terzo millennio, di un uomo con un accesso diretto alla Casa Bianca e che molti accreditano come l’eminenza grigia dietro ogni atto dello stesso ex presidente degli Stati Uniti. Eppure gli bastò sgarrare di tre sole parole nel suo asservimento allo Stato d’Israele per essere umiliato in pubblico e senza timori da chi, evidentemente, conta più di lui nell’America di oggi. Le lobby ebraiche d’America hanno nomi noti: AIPAC (American Israel Public Affairs Committee), ZOA (Zionist Organization of America), AFSI (Americans for a Safe Israel), CPMAJO (Conference of Presidents of Major American Jewish Organisatios), INEP (Institute for Near East Policy), JDL (Jewish Defense League), B’nai Brith, ADL (Anti Defamation League), AJC (American Jewish Committee), Haddasah. Nei corridoi del Congresso americano possono creare seri grattacapi a Senatori e Deputati indistintamente. Un fronte compatto che secondo lo stesso Edward Said “può distruggere una carriera politica staccando un assegno”

Nel 1992 George Bush senior ebbe l’ardire (e la sconsideratezza) a pochi mesi da una sua possibile rielezione alla Casa Bianca di minacciare Tel Aviv con il blocco di dieci miliardi di dollari in aiuti se non avesse messo un freno agli insediamenti ebraici nei Territori Occupati. Passo falso: gli elettori ebrei americani, che già per tradizione sono propensi al voto Democratico, svanirono davanti ai suoi occhi in seguito alle sollecitazioni delle lobby, e nel conto finale dei voti Bush si trovò con un misero 12% dell’elettorato ebraico contro il 35% che aveva incassato nel 1988. Al contrario, la campagna elettorale del suo rivale Bill Clinton fu invece innaffiata dai lauti finanziamenti proprio di quelle organizzazioni di sostenitori d’Israele, che l’allora presidente aveva in tal modo alienato.
E in ultimo l’Europa, cioè l’Unione Europea. Che alla fine significa Brussell, cioè la Commissione Europea, che è il vero centro decisionale del continente, e che dopo la ratifica del Trattato di Lisbona è divenuta il super governo non eletto di tutti noi, con poteri immensi. A Brussell brulicano dai 15.000 ai 20.000 lobbisti, che spendono un miliardo di euro all’anno per ‘suggerire’ le politiche e le leggi a chi le deve formulare. E come sempre, eccovi i nomi dei maggiori gruppi: Trans Atlantic Buisness Dialogue (TABD) - European Services Leaders Group (ESLG) – International Chamber of Commerce (ICC) – Investment Network (IN) – European Roundtable of Industrialists (ERT) – Liberalization of Trade in Servicies (LOTIS), European Banking Federation, International Capital Market Association e altri. Il loro strapotere può essere reso dicendovi che per esempio l’Investment Network si riuniva direttamente dentro il palazzo della Commissione Europea a Bruxelles, o che il TABD compilava liste di suoi desideri che consegnava alla Commissione da cui poi pretendeva un resoconto scritto sull’obbedienza a quegli ordini. Le aziende rappresentate sono migliaia, fra cui cito una serie di nomi noti: Fiat e Pirelli, Barilla, Canon e Kodak, Johnson & Johnson, Motorola, Ericsson e Nokia, Time Warner, Rank Xerox e Microsoft, Boeing (che fa anche armi), Dow Chemicals, Danone, Candy, Shell, Microsoft, Hewlett Packard, IBM, Carlsberg, Glaxo, Bayer, Hoffman La Roche, Pfizer, Merck, e poi banche, assicurazioni, investitori…
Mi fermo. Il rischio nel continuare è che si perda di vista il punto capitale, ovvero l’assedio che i lobbisti pongono alla politica. Esso, oltre a dimostrare ancora una volta che il potere reale sta nei primi e non nella seconda, è un vero e proprio attentato alla democrazia. Poiché ha ormai snaturato del tutto il principio costituzionale di ogni nazione civile, secondo cui i rappresentanti eletti devono fare gli interessi delle maggioranze dei cittadini e tutelare le minoranze, non essere gli stuoini delle elite e dei loro ‘suggeritori’.

Quarto organo: Think Tanks.

Letteralmente “serbatoi di pensiero” nella traduzione in italiano, le Think Tanks sono esattamente ciò, ovvero fondazioni dove alcuni fra i migliori cervelli si trovano per partorire idee. Il loro potere sta nell’assunto che apre questa mia trattazione, e cioè che sono le idee a dominare sia la Storia che la politica, e di conseguenza la nostra vita, in particolare l’idea economica. Lewis Powell lo comprese assai bene nel 1971, quando diede il via alla riscossa delle elite e alla fine della democrazia partecipativa dei cittadini (si legga ‘Ecco come morimmo’, paolobarnard.info). Infatti egli scrisse: “C’è una guerra ideologica contro il sistema delle imprese e i valori della società occidentale”. La parola ‘ideologica’ è la chiave di lettura qui, volendo dire che se le destre economiche ambivano a riconquistare il mondo, se ambivano a sottomettere la politica, cioè a divenire il vero Potere, si dovevano armare di idee in grado di scalzare ogni altro sistema di vita. Ecco che dalle sue parole nacquero le prime Think Tanks, come la Heritage Foundation, il Manhattan Institute, il Cato Institute, o Accuracy in Academe. La loro strategia era semplice: raccogliere denaro da donatori facoltosi, raccattare nelle università i cervelli più brillanti, pomparli di sapere a senso unico, di attestati prestigiosi, e immetterli nel sistema di comando della società infiltrandolo tutto. Per darvi un’idea di che razza di impatto queste Think Tanks sono riuscite ad avere, cito alcuni fatti. Nel solo campo del Libero Mercato, cioè dell’idea economica del vero Potere, ve ne sono oggi 336, piazzate oltre che nei Paesi ricchi anche in nazioni strategiche come l’Argentina e il Brasile, l’Est Europa, l’Africa, l’India, la Cina, le ex repubbliche sovietiche dell’Asia, oltre che in Italia (Adam Smith Soc., CMSS, ICER, Ist. Bruno Leoni, Acton Ist.). Alcune hanno nomi sfacciati, come la Minimal Government, la The Boss, o la Philanthropy Roundtable; una delle più note e aggressive è l’Adam Smith Institute di Londra, che ostenta un’arroganza di potere tale da vantare come proprio motto questo: “Solo ieri le nostre idee erano considerate sulla soglia della follia. Oggi stanno sulle soglie dei Parlamenti”. Di nuovo, il fatto è sempre lo stesso: la politica è la marionetta, o, al meglio, è il braccio esecutivo del vero Potere. Infatti, l’osservatore attento avrà notato che assai spesso i nostri ministri economici, i nostri banchieri centrali, ma anche presidenti del consiglio (Draghi e Prodi su tutti) si trovano a cene o convegni presso queste fondazioni/Think Tanks, di cui in qualche raro caso i Tg locali danno notizia. In apparenza cerimonie paludate e noiose, in realtà ciò che vi accade è che ministri, banchieri e premier vi si recano per dar conto di ciò che hanno fatto per compiacere all’idea economica del vero Potere. Nel 1982, l’Adam Smith pubblicò il notorio Omega Project, uno studio che ebbe ripercussioni enormi sulla gestione delle nostre vite di lavoratori ordinari, e dove si leggeva che i suoi scopi erano di “fornire un percorso completo per ogni governo basato sui principi di Libero Mercato, minime tasse, minime regolamentazioni per il business e governi più marginali (sic)”. In altre parole tutto ciò che ha già divorato la vita pubblica in Gran Bretagna, Francia, Stati Uniti e che sta oggi “sulla soglia del Parlamento” in Italia.

Quinto organo: l’Europa dei burocrati non eletti.

Non mi ripeto, poiché questo capitolo è già esaustivamente descritto qui http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=139. Ma ribadisco il punto centrale: dopo la ratifica del “colpo di Stato in Europa” che prende il nome di Trattato di Lisbona, 500 milioni di europei saranno a breve governati da elite di burocrati non eletti secondo principi economici, politici e sociali interamente schierati dalla parte del vero Potere di cui si sta trattando qui, e che nessuno di noi ha potuto scegliere né discutere. Il governo italiano ha ratificato questo obbrobrio giuridico senza fiatare, obbedendo come sempre.

Sesto Organo: il Tribunale degli Investitori e degli Speculatori Internazionali.

Era il 16 Settembre del 1992, un mercoledì. Quel giorno un singolo individuo decise di spezzare la schiena alla Gran Bretagna. Si badi bene, non al Burkina Faso, alla Gran Bretagna. E lo fece. George Soros, un investitore e speculatore internazionale, vendette di colpo qualcosa come 10 miliardi di sterline, causando il collasso del valore della moneta inglese che fu così espulsa dal Sistema Monetario Europeo. Soros si intascò oltre 1 miliardo di dollari, ma milioni di inglesi piansero lacrime amare e il governo di Londra ne fu umiliato.
Era l’agosto del 1998, e nel caldo torrido di New York un singolo individuo contemplò il crollo dei mercati mondiali per causa sua. John Meriwether, un investitore e speculatore internazionale, aveva giocato sporco per anni e irretito praticamente tutte le maggiori banche del mondo con 4,6 miliardi di dollari ad alto rischio. La sua compagnia, Long-Term Capital Management, era nota a Wall Street perché i suoi manager si fregiavano del titolo di ‘I padroni dell’universo’, cioè pochi individui ubriachi del proprio potere. Meriwether perse tutto, e i mercati del mondo, che alla fine sono i nostri posti di lavoro, tremarono. La Federal Reserve di New York dovette intervenire in emergenza col solito salvataggio a spese dei contribuenti.

Era l’anno scorso, e in un ufficio londinese dell’assicurazione americana AIG, un singolo individuo, di nuovo un investitore e speculatore internazionale di nome Joseph Cassano, dovette prender su la cornetta del telefono e dire alla Casa Bianca “… ho mandato al diavolo la vostra economia, sorry”. E lo aveva veramente fatto. Questa volta la truffa dei suoi investimenti era di 500 miliardi di dollari, le solite banche internazionali (italiane incluse) vi erano dentro fino al collo con cifre da migliaia di miliardi di dollari a rischio. Panico mondiale, fine del credito al mondo del lavoro di quasi tutto il pianeta e, sul piatto di noi cittadini, ecco servita la crisi economica più pericolosa dal 1929 a oggi. Ovvero le solite lacrime amare, veramente amare, per le famiglie di Toronto come per quelle di Perugia, per quelle di Cincinnati come per quelle di Lione, a Vercelli come a Madrid ecc. Per non parlare degli ultimi della Terra…

Tre storie terribilmente vere, che descrivono chiaro, anzi, chiarissimo, cosa si intende per il ‘Tribunale degli Investitori e degli Speculatori Internazionali’, e quale sia il loro sterminato potere nel mondo di oggi. Altro che Tremonti o Confindustria. Nel mondo odierno esiste una comunità di singoli individui privati capaci di movimentare quantità di ricchezze talmente colossali da scardinare in poche ore l’economia di un Paese ricco, o le economie di centinaia di milioni di lavoratori che per esse hanno faticato un’intera vita, cioè famiglie sul lastrico, aziende che chiudono. Le loro decisioni sono come sentenze planetarie. Inappellabili. Si pensi, se è possibile pensare un’enormità simile, che costoro stanno facendo oscillare sul Pianeta qualcosa come 525 mila miliardi di dollari in soli prodotti finanziari ‘derivati’, cioè denaro ad altissimo rischio di bancarotta improvvisa. 525 mila miliardi… Vi offro un termine di paragone per capire: il Prodotto Interno Lordo degli USA è di 14 mila miliardi di dollari. Rende l’idea? L’Italia dipende come qualsiasi altra nazione dagli investitori esteri, per cifre che si aggirano sui 40 miliardi di euro all’anno, cioè più di due finanziarie dello Stato messe assieme. Immaginate se una cifra simile dovesse sparire dalla nostra economia oggi. Nel 2008 è quasi successo, infatti ne sono scomparsi di colpo più della metà (57%) col risultato in termini di perdita di posti di lavoro, precarizzazione, e relativo effetto domino sull’economia di cui ci parla la cronaca. Ripeto: qualcuno che non sta a palazzo Chigi, decide che all’Italia va sottratto il valore di oltre un’intera finanziaria. Così, da un anno all’altro, una cifra pari a tutto quello che lo Stato riesce a spendere per i cittadini gli viene sottratta dal ‘Tribunale degli Investitori e degli Speculatori Internazionali’, a capriccio. Questa tirannia del vero Potere prende il nome tecnico di Capital Flight (letteralmente capitali che prendono il volo), ed è interessante constatare il candore con cui il ‘Tribunale’ descrive la pratica: basta leggere Investors.com là dove dice che “Capital Flight è lo spostamento di denaro in cerca di maggiori profitti… cioè flussi enormi di capitali in uscita da un Paese… spesso così enormi da incidere su tutto il sistema finanziario di una nazione”. Peccato che di mezzo ci siano i soliti ingombranti esseri umani a milioni. Oltre al caso italiano, si pensi alla Francia, altro Stato ricco e potente, ma non a sufficienza per sfuggire alle sentenze del ‘Tribunale’, che ha punito l’Eliseo con una fuga di capitali pari a 125 miliardi di dollari per aver legiferato una singola tassa sgradita al business.

Conclusione.

Gli organi esecutivi del vero Potere non si limitano a questi sei, vi si potrebbe aggiungere il World Economic Forum, il Codex Alimentarius, l’FMI, il sistema delle Banche Centrali, le multinazionali del farmaco. Ma quelli menzionati sono gli essenziali da conoscere, i primari. Un’ultima brevissima nota va dedicata alle mafie regionali, che sono spesso erroneamente annoverate fra i poteri forti (e non posso purtroppo entrare qui nel perché siano un così caratteristico fenomeno italiano). La lotta ad esse è sacrosanta, ma il potere che gli verrebbe sottratto da una eventuale vittoria della società civile è prima nulla a confronto di quanto illustrato sopra, e in secondo luogo è comunque un potere concessogli da altri. Traffico di droga, prostituzione, traffico d’armi, e riciclaggio di rifiuti tossici sono servizi che le mafie praticano per conto di committenti sempre riconducibili al vero Potere, o perché da esso condizionati oppure perché suoi ingranaggi importanti. Serva qui quanto mostrato nel 1994 dal programma d’inchiesta ‘Panorama’ della BBC, dove un insider della criminalità organizzata britannica si rese disponibile a condurre il reporter nel cuore della “mafia più potente del mondo”, a Londra. L’auto su cui viaggiavano con telecamera nascosta si fermò a destinazione… nel centro della City finanziaria della capitale. Indicando dal finestrino i grattacieli dei giganti del business internazionale, il pentito disse: “Eccoli, stanno tutti lì”. (si pensi che il giro d’affari mondiale delle Cosche è stimato sugli 80 miliardi di dollari, che sono un terzo del giro d’affari di una singola multinazionale del farmaco come la Pfizer) Se queste mie righe sono state efficaci, a questo punto i lettori dovrebbero volgere lo sguardo a quegli ometti in doppiopetto blu che ballonzolano le sera nei nostri Tg con il prefisso On., o il suffisso PDL, PD, UDC, e dovrebbero averne, non dico pietà, ma almeno vederli per quello che sono: le marionette di un altro Potere. Ma soprattutto, i lettori dovrebbero finalmente poter connettere i punti del puzzle, e aver capito da dove vengono in realtà i problemi capitali della nostra vita di cittadini, o addirittura i drammi quotidiani che tante famiglie di lavoratori patiscono, cioè chi li decise, chi li decide oggi e come si chiamano costoro. Da qui una semplice considerazione: se vi sta a cuore la democrazia, la giustizia sociale, e la vostra economia quotidiana di lavoro e di servizi essenziali alla persona, allora dovete colpire chi veramente opera per sottrarceli, cioè il vero Potere. Ci si organizzi per svelarlo al grande pubblico e per finalmente bloccarlo. Ora lo conoscete, e soprattutto ora sapete che razza di macchina micidiale, immensa e possente esso è. Risulta ovvio da ciò che gli attuali metodi di lotta dei Movimenti sono pietosamente inadeguati, infantili chimere, fuochi di paglia, che mai un singolo attimo hanno impensierito quel vero Potere. Di conseguenza lancio un appello ancora una volta:

VA COMPRESO CHE PER ARGINARE UN TITANO DI QUELLA POSTA L’UNICA SPERANZA E’ OPPORGLI UN’ORGANIZZAZIONE DI ATTIVISTI E DI COMUNICATORI ECCEZIONALMENTE COMPATTA, FINANZIATA, FERRATA, DISCIPLINATA, SU TUTTO IL TERRITORIO, AL LAVORO SEMPRE, IMPLACABILE, NEI LUOGHI DELLA GENTE COMUNE, PER ANNI. (http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=153)

Altra speranza non c’è, sempre che ancora esista una speranza.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=154
6.11.2009

Le fonti principali di questo articolo:

Trilateralism, Holly Skalar, South End Press, 1980. Who pulls the strings? John Ronson, The Guardian, 10 marzo 2001 Inside the secretive Bilderberg Group, BBC News, 29 settembre 2005, Shadowy Bilderberg group meet in Greece — and here’s their address, Timesonline, 14 maggio 2009 The Council on Foreign Relations and the Center for Preventive Action, Michael Baker, 6 marzo 2008, Znet WTO, materiale tratto da: l’inchiesta I Globalizzatori, Report RAI 3, 09/06/2000, di Paolo Barnard, www.report.rai.it – Public Citizen: Trade Watch, USA – The Transnational Institute, Amsterdam, Olanda – The World Trade Organization: The Marrakech Treaty – Corporate Europe Observatory, Amsterdam, Olanda – The Economic Policy Institute, Washington DC, USA – Friends of the Earth, Bruxelles, Belgio – Corporate Watch, USA – Oxfam UK – Global Policy Forum Europe, Bonn, Germania – Institute for Policy Studies USA– et al., e da studi di autori fra cui: Joseph Stiglitz, Jeff Faux, Noam Chomsky, Greg Palast, Susan George, Richard W. Behan, Alexandra Wandel, Peter Rosset, Dean Baker, Barry Coates et al. Master in Public Affairs, Lobbying e Relazioni Istituzionali, presso l'università LUMSA di Roma, testi del prof. Franco Spicciariello. Gianni Del Vecchio e Stefano Pitrelli, Il Tesoro della Casta, L'Espresso 16/03/09 Roberto Mania, Il Potere Opaco che Governa l’Italia, La Repubblica 02/03/09 Paolo Barnard, ‘Primarie, Partito Democratico, legge sul conflitto d’interessi’, Golem del Sole 24 Ore, 2007 Big Oil Protects its Interests, The Center for Public Integrity, July 15, 2004 JOHN M. BRODER, Oil and Gas Aid Bush Bid For President, New Yor Times, June 23, 2000 Jeffrey H. Birnbaum, The Road to Riches Is Called K Street, Washington Post, June 22, 2005 Federal Election Commission data released electronically on Monday, October 27, 2008. http://www.zmag.org/znet/viewArticle/19603 ROBERT KUTTNER & MICHAEL HUDSON, Democracy Now 13 Feb 2009 Paolo Barnard, ‘Perché ci Odiano’, Rizzoli BUR, 2006. Paolo Barnard, ‘Per Un Mondo Migliore’, www.paolobarnard.info , 2004 Corporate Europe Observatory, Financial Lobbies - A Guided Tour of the Brussels EU Quarter, 23 September 2009 Paolo Barnard, ‘Ecco come morimmo’, www.paolobarnard.info , 2009 Free Market Think Tank Links, Atlas Economic Research Foundation ~ 1201 L St. NW Washington, DC Financial services industry lobby groups listed on EC lobbying register, 9 March 2009, Corporate Europe Observatory The Adam Smith Institute, The Omega Project, by Norman Chapman et al. from research conducted for the Adam Smith Institute. I Globalizzatori, di Paolo Barnard, Report RAI 3, 09/06/2000 Paolo Barnard, ‘Lo spaventapasseri e la vera catastrofe’, www.paolobarnard.info , 2009 Crollano gli investimenti esteri, In Italia -57 per cento - Sole 24 Ore, 17 settembre 2009 World Investment Prospects Survey, UNCTAD, 2009-2011 The Washington Post, New Money Flee France and its Wealth Tax, July 16, 2006

martedì 1 settembre 2009

Cathy O'Brien e la sua storia sbalorditiva

Attenzione: il contenuto di questa pagina web può scioccare persone non abituate a "digerire" informazione che non siano state "filtrate".



Tratto da "Io sono me stesso io sono libero" di David Icke " La profondità del male" - cap.4
Macro Edizioni '99


Questa donna è Cathy O'Brien, un'americana di origine
irlandese che ha pubblicato a proprie spese un libro di memorie
autobiografiche, dal titolo Trance Formation of America (L'America in trance, NdT). La sua è una storia sbalorditiva. Ma nelle sue
condizioni
probabilmente hanno vissuto milioni di persone e continuano
no a viverci e si andrà avanti cosi finché l'umanità non verrà richiamata
mata alle proprie responsabilità. Grazie alla sua memoria fotografica,
Cathy riesce a descrivere con grande precisione le conversazioni sen-
tite, le stanze e gli arredi della Casa Bianca, del Pentagono e delle
istituzioni militari segretissime degli Stati Uniti. Riesce anche a
descrivere particolari fisici di persone coinvolte che può sapere solo
chi le ha viste nude.

Cathleen (Cathy) O'Brien è nata a Muskegon, in Michigan, nel
1957. Suo padre, Earl O'Brien, è un pedofilo e uno dei primi ricordi
di Cathy e di non riuscire a respirare perchè il suo pene le ostruiva
la bocca. Traumi del genere provocano automaticamente il Disturbo
della Personalità Multipla, senza bisogno che esso venga program-
mato, perchè la mente del bambino, che desidera rimuovere l'orrore,
compartimentalizza l'esperienza, nello stesso modo in cui non
riusciamo a ricordare un incidente stradale in cui siamo stati coin-
volti. Anche agli amici del padre era concesso di abusare della pic-
cola Cathy e dei suoi fratelli, proprio come, nella loro infanzia, i loro
genitori erano stati a loro volta vittime di abusi. La madre aveva subi-
to molestie sessuali dal nonno di Cathy, il capo della sede massonica
"Blue Lodge". Il fratello della madre, per Cathy lo zio Bob, era un
pilota del servizio segreto dell'aeronautica che sosteneva di lavorare
per conto del Vaticano. Zio Bob commerciava anche materiale por-
nografico e il padre di Cathy costrinse la figlia e il figlio maggiore,
Bill, a girare pellicole pornografiche realizzate per la mafia locale del
Michigan che, secondo quanto sostiene Cathy, era legata al re del
porno Gerald Ford, futuro deputato statunitense. Costui avrebbe in
seguito ricoperto la carica di vicepresidente degli Stati Uniti duran-
te la presidenza di Richard Nixon e quella di presidente quando
Nixon fu rimosso in seguito allo scandalo Watergate, una mossa
architettata dal Washington Post, di proprietà di Katherine Graham
(Gruppo Bilderberg, Commissione Trilaterale, Consiglio delle
Relazioni con l'Estero). Ford fece parte anche della Commissione
Warren, che "investigò" sull'assassinio del presidente Kennedy.
Cathy O'Brien sostiene di essere stata violentata, quando andava
ancora a scuola, da Gerald Ford, membro dello staff di Guy
Vanderjagt, senatore dello stato del Michigan, che la violentò a sua
volta. Vanderjagt doveva diventare il presidente del comitato del
congresso nazionale del Partito Repubblicano che sostenne George
Bush (un altro violentatore di bambini di cui Cathy parla nel suo
libro) nella sua fortunata campagna elettorale per la presidenza degli
Stati Uniti.

In seguito, pare che il padre di Cathy sia stato scoperto mentre
spediva materiale pornografico -- un filmino che riprendeva la picco-
la Cathy che si accoppiava con un cane boxer. Per evitare l'incrimi-
nazione, egli cedette Cathy al Governo degli Stati Uniti e ai servizi
segreti della Difesa. Il padre si rallegrò del losco affare, perché ora
era immune dall'incriminazione e poteva continuare le sua attività di
pornografo e pedofilo mentre le autorità giravano la testa dall'altra
parte. I servizi segreti cercavano bambini vittime di abusi sessuali,
affetti dal Disturbo della Personalità Multipla, che provenissero da
famiglie che avevano alle spalle una lunga storia di abusi intergene-
razionali. Volevano i bambini per i loro studi sul controllo genetico
delle menti che operava sotto il nome di Progetto Monarch, una pro-
paggine del notorio MKULtra (ho saputo che MK sta per Mind
Kontrolle: la lettera K sostituisce la C in omaggio ai nazisti dei tempi
di Hitler, primi ispiratori del progetto). L'uomo che si presentò a casa
di Cathy per intimare al padre l'ultimatum di cedere la figlia se non
voleva essere incriminato fu Gerald Ford. Il padre di Cathy fu
inviato all'Università di Harvard, vicino a Boston, per essere istruito
su come preparare la figlia per i professori pazzi dei servizi segreti.
Ecco quello che racconta Cathy nel suo libro:
"...in conformità alle istruzioni fornite dal governo, mio padre iniziò a trattarmi come la Cenerentola della fiaba. Spazzavo via le ceneri dal focolare, trasportavo ed accatastavo la legna, rastrellavo le foglie, spalavo la neve, spezzavo il ghiaccio e spazzavo..."perchè", diceva mio padre, "le tue manine impu- gnano così bene il rastrello, la scopa, la pala e i manici della granata..." A quell'epoca mio padre mi sfruttava già al punto di farmi prostituire con i suoi amici, i criminali e i massoni locali, gli stranieri e gli ufficiali di polizia...
...i funzionari del governo coinvolti nel Progetto MKUltra
ovviamente sapevano che chi è affetto da MPD/DID ha una
grande memoria fotografica, oltre ad altre qualità umane iper-
sviluppate. L'acutezza visiva di chi soffre di MPD/DID è 44 volte
superiore alla media. La mia soglia del dolore eccezionalmente
alta e la compartimentalizzazione della mia memoria erano
requisiti "necessari" per le applicazioni militari e le operazioni
segrete. Inoltre, la mia sessualità era stata alterata fin dall'in-
fanzia. Questo programma risulta gradito e utile a politici per-
versi che pensarono così di nascondere le loro azioni nel profon-
do di quei compartimenti della mia memoria, che i clinici
chiamano "personalità".




Questa donna è Cathy O'Brien, un'americana di origine irlandese che ha pubblicato a proprie spese un libro di memorie autobiografiche, dal titolo Trance Formation of America (L'America in trance, NdT). Grazie alla sua memoria fotografica, Cathy riesce a descrivere con grande precisione le conversazioni
sen
tite, le stanze e gli arredi della Casa Bianca, del Pentagono e delle istituzioni militari segretissime degli Stati Uniti. Riesce anche a descrivere particolari fisici di persone coinvolte che può sapere solo chi le ha viste nude.




Pensate che la schiavitù esista solo nei libri di storia? La schiavi-
tù esiste ancora oggi, in tutto il mondo, compresi gli Stati Uniti (anzi
soprattutto lì) e altri paesi "civili" come il Regno Unito. Di tanto in
tanto episodi di pedofilia animano le cronache, ma si tratta solo di
una piccolissima punta di una vasta organizzazione che raggiunge il
vertice (scusate, la fogna) delle società "libere". La verità sugli abusi
subiti dagli alunni della Kincora School, in Irlanda del Nord, è stata
messa a tacere perchè uno dei molestatori era un agente dei servizi
segreti britannici. Vi era implicato anche almeno un famoso politico
dell'Irlanda del Nord, ma questo aspetto è stato occultato niente po'
po' di meno che da un ufficiale ora in pensione dei servizi segreti bri-
tannici, di nome Ian Cameron. Questa organizzazione di abusi sui
bambini fornisce il mezzo perfetto per soddisfare il desiderio sessua-
le di chi esercita il controllo e per ricattare chi è sottoposto a quel
controllo. Voglio i nomi di chi è implicato in fatti di questo genere, in
qualunque paese vi troviate. Se sapete qualcosa vi prego di dirmelo.
Lo scambio di informazioni avverrà in assoluta segretezza e se esse
avranno un fondamento le renderò pubbliche. Se qualcosa vi trattie-
ne, pensate almeno ai bambini.

Cathy O'Brien sostiene di essere stata violentata da Padre James
Thaylen, quando cercò rifugio in una chiesa cattolica di Muskegon,
intitolata a S. Francesco di Sales e un altro prete pedofilo, Padre Don,
aiutò l'amico di Gerald Ford, Guy Vanderjagt, a disorientarla e ad
abusare di lei, in linea con le "richieste" del Progetto Monarch. In
seguito, la mandarono ad una scuola cattolica, una delle tante usate
dal Governo per ospitare in un luogo sicuro i bambini dalla mente
controllata, sotto lo stretto regime previsto per aumentare la gravità
del loro Disturbo della Personalità Multipla. La scuola di Cathy fu la
Scuola Superiore Centrale Cattolica di Muskegon, dove venne più
volte violentata da Padre Vesbit, una volta durante un rito satanico a
cui presero parte altri bambini dalla mente pilotata nella sua cappel-
la privata. La Chiesa Cattolica è l'epitome dell'ipocrisia ed è profon-
damente, e sottolineo profondamente, corrotta. Il movimento cattoli-
co dei gesuiti è un veicolo importante di manipolazione per la
cospirazione globale e, come i Cavalieri di Malta che contribuiscono
a controllare il Vaticano, tale movimento non crede nemmeno nei
principi del cristianesimo! Ma questa non è che la facciata. L'intera
cospirazione è fatta di maschere, fumo e specchi. I gesuiti, i Cavalieri
di Malta e la gerarchia ecclesiastica fanno parte della casta degli
Illuminati. Costoro erano, e sono, fervidi sostenitori dell'oltraggioso
controllo della mente previsto dal Progetto Monarch e dal MKUltra.
Ciò non stupisce affatto, visto che la Chiesa Cattolica è sopravvissu-
ta seminando terrore, facendo lavaggi del cervello e controllando le
menti della sua congregazione globale. La facciata gesuita della
cospirazione è rappresentata dalla organizzazione "caritatevole"
della Visione del Mondo. Il ramo cattolico della CIA esercitò pressioni
e manipolazioni su Cathy perchè, sin da piccola, non rivelasse
alcuna cosa, ricorrendo ad una tecnica nota come Rito per Tacere; e
i segreti da tenere sotto chiave nella sua mente compartimentalizza-
ta erano davvero tanti.




Cathy racconta che Cheney le disse una volta: "Potrei ucciderti con le mie mani. Non saresti la prima nè l'ultima".




Negli anni seguenti, Cathy sostiene di essere

stata sotto il controllo del senatore "democratico" della Virginia
Occidentale, Robert C. Byrd, e che su di lei aumentarono gli abusi
da parte di quest'ultimo e delle agenzie governative. Byrd è un esper-
to "costituzionalista" che lavora per minare e distruggere la costitu-
zione americana. Secondo Cathy, Byrd controlla una serie di schiavi
dalla mente manipolata e la cosa che gli piace di più è frustarli a
morte senza pietà. In seguito, uno dei complici di Byrd, il senatore
Patrick Leahy del Vermont, torturò Cathy infilandole un ago in un
occhio mentre la figlia di lei, Kelly, fu costretta ad assistere alla
scena. Leahy era vicepresidente della commissione del senato per i
servizi segreti e aveva fatto parte della commissione del senato per
gli stanziamenti. Leahy e Byrd inscenarono tra loro una finta opposi-
zione a livello pubblico, mentre in realtà lavoravano per gli stessi
fini. Messinscene simili avvengono nei parlamenti di tutto il mondo.
Byrd, un cocainomane,' si vantava spesso con persone "fidate" di
come riuscisse a pilotare la mente del presidente Jimmy Carter, men-
tre ricopriva il ruolo di suo "confidente e consigliere". La voce ipno-
tica di Byrd risuonava come "la voce di Dio" alle orecchie di un
Carter in preghiera e meditazione, che seguiva fedelmente la "guida"
che riteneva divina. ' Vi ricordate quello che ho detto a proposito del
politico inglese influenzato a livello mentale?

Furono molte le istituzioni governative degli Stati Uniti in cui
Cathy fu sottoposta a torture e al controllo mentale, compreso il
Centro Spaziale della NASA, a Huntsville, in Alabama, dove lei e,
più tardi, sua figlia Kelly, furono costrette a girare filmini porno. Sì,
la NASA dell' "uomo sulla luna" e dello Shuttle, fa cose di questo
genere. Anche le religioni vengono sfruttate costantemente per mani-
polare le persone, come coperture "rispettabili" di torture e manipo-
lazioni mentali. Un centro in cui venne programmata la mente di
Cathy fu Salt Lake City, nello Utah, il quartier generale della chiesa
mormone. Un'altra istituzione che ospita gli schiavi dalla mente pilo-
tata è nota come "Charm School", a Youngstown, in Ohio. Si tratta di
una "scuola" di addestramento per "schiave sessuali", dove a Cathy,
a Kelly e a una marea di altre donne e bambine venivano (e vengo-
no) inflitte torture come scariche elettriche, privazione del sonno e
traumi sessuali. Cathy sostiene che il "direttore" della Charm School
era un membro innominato della famiglia dei banchieri Millon, men-
tre tra le altre famose persone implicate figurano il deputato ameri-
cano Jim Traficant e Dick Thornburgh, allora governatore della
Pennsylvania e, in seguito, procuratore capo e segretario delle
Nazioni Unite.

Ancora in tenera età, Cathy fu molestata, violentata e torturata da
persone molto famose. Tra loro figura anche Pierre Trudeau, che fu a
Igngo primo ministro del Canada e che, come gesuita, operava in
stretta collaborazione col Vaticano; fu poi violentata nuovamente da
Gerald Ford mentre era presidente e da Ronald Reagan, quando
anch'egli ricopriva la massima carica dello stato e quindi, più volte e
nel modo più brutale possibile, da Dick Cheney, capo dello staff della
Casa Bianca durante la presidenza Ford e segretario alla Difesa
durante la presidenza Bush. Cathy è in grado di descrivere l'ufficio
di Cheney al Pentagono con dovizia di particolari. Se si accettano le
prove molto dettagliate di Cathy si può solo concludere che Cheney,
come Bush, è una persona notevolmente squilibrata, capace di sconcertanti
atti di violenza e persino di omicidi. Cathy racconta che
Cheney le disse una volta: "Potrei ucciderti -- ucciderti -- con le mie
mani. Non saresti la prima nè l'ultima". Queste sono le persone che
diedero il via alla Guerra del Golfo per dimostrare che la "violenza
non paga!". Cathy fornisce alcuni dati che dimostrano come Cheney,
Bush e altri si divertissero a giocare a quello che loro chiamano il
"gioco pericolosissimo". Fa parte delle regole di questo gioco minac-
ciare gli schiavi del governo come Cathy e altri bambini e adulti
manipolati, prospettando loro terribili conseguenze nel momento in
cui verranno catturati. Essi vengono lasciati "liberi" in una foresta,
di solito in qualche area militare segretissima come Lampe, in
Missouri e Mount Shasta, in California, all'interno di un'ampia recin-
zione che impedisce ogni fuga. Cathy scrive nel suo libro che George
Bush, l'uomo che invocava un' "America più gentile, più garbata",
Dick Cheney e Bill Clinton spesso si armano di fucile e inseguono
questi schiavi. Una volta catturati, essi vengono brutalmente violen-
tati, a volte anche uccisi. Signore e signori, ecco qui le persone a cui
noi affidiamo il controllo sul mondo. Il complesso di Mount Shasta,
dove Bush e Clinton dividevano un ufficio, è, secondo Cathy, "il più
grande campo segreto di schiavizzazione e manipolazione mentale di
cui sia a conoscenza". Là ella vide un'enorme flotta di elicotteri neri
senza contrassegni, che, come gli inquirenti hanno rivelato, fanno
parte dell'esercito privato del Nuovo Ordine del Mondo, che è stato
istallato per compiere il colpo di stato, al momento opportuno. Questi
elicotteri sono spesso stati segnalati vicino ai luoghi in cui si sono
verificati "rapimenti da parte degli alieni" o in cui è stato mutilato
del bestiame. A fornire parte della copertura necessaria alle opera-
zioni militari e di manipolazione mentale del campo di Shasta è l'am-
biente della musica country.

Cathy fu costretta a sposare un satanista dalla mente pilotata che
si chiamava Wayne Cox e suonava nel complesso di musica country
di Jack Greene. Anche Greene, un agente segreto della CIA, era un
satanista. Il compito di Cox fu quello di traumatizzarla ulteriormen-
te per creare nella sua mente altri compartimenti che potevano ser-
vire a dar vita a nuove "personalità". Una notte, Cox condusse Cathy
ai ruderi della stazione ferroviaria dell'unione di Nashville e, serven-
dosi di una torcia, scovò un barbone che stava dormendo. Ordino a
Cathy di dare al barbone un "bacio d'addio" e poi gli sparò alla testa.
Questo era già abbastanza orribile ma, non contento, tirò fuori un
machete e gli mozzò le mani e le infilò in una borsa a cerniera."
Come Cathy ha dichiarato pubblicamente più volte, Wayne Cox è un
serial killer che mozza sistematicamente le mani delle sue vittime. In
un'intervista pubblicata dal giornale Contact, Cathy affermò:

"Nel 1978, Wayne Cox, il mio primo manipolatore designato, uccideva e mutilava con regolarità e secondo un certo rituale barboni, bambini, e tutti quelli che "non poteva lasciarsi scappa- re" e, dalla sua base di Chatham, in Louisiana, distribuiva aper- tamente parti del corpo ad importanti centri satanici in parecchi stati, compresa la pista Little Rock/Missouri."
Gli organismi governativi sono al corrente di ciò ma egli è al ripa-
ro da ogni accusa, poichè lavora per loro. Cox condusse Cathy in un
altro punto della stazione dell'unione, una torre di un vecchio depo-
sito ferroviario, e là ad attenderli in una stanza, con indosso vesti
nere, c'erano Jack Greene, alcuni membri del suo complesso ed altre
persone. Erano disposti intorno ad un altare rivestito di pelle nera e
la stanza era ornata di velluto rosso e illuminata da candele. Cathy
venne fatta stendere sull'altare e fu sottoposta a stupri e a torture,
mentre gli adoratori di Satana realizzavano un rito di magia nera che
comprendeva sesso, sangue e cannibalismo." Anni più tardi, mentre
era "sposata" con un altro militante della CIA, Alex Houston, venne
messa incinta più volte e fu fatta abortire, affinchè il feto potesse
essere usato per rituali satanici. Amici miei, queste cose accadono in
tutto il mondo e vi vedono implicate alcune delle persone più note del
pianeta. Esiste un "parco" per giochi a sfondo sessuale riservato ai
politici americani e stranieri di primo piano, come anche ai crimina-
li, ai banchieri, agli uomini d'affari, e agli "uomini di spettacolo" di
alto livello, tutti coinvolti nel Culto dell'Occhio che Tutto Vede e nel
Nuovo Ordine del Mondo.

Questo posto si chiama Bosco Boemo ed è

qui che Cathy fu obbligata a soddisfare le loro perversioni, tra cui
rituali satanici, torture, sacrifici e ingestione di sangue. No, non sto
scherzando. I frequentatori abituali di questo centro di satanismo
sono noti come "boscaioli" e tra loro figurano personaggi come
Clinton, Bush e Ford, come pure Henry Kissinger e molti altri che
nominerò più avanti.

Tutto ciò che sto per descrivere si fonda su una
interpretazione distorta della dottrina esoterica -- la magia nera -- e la
costante presenza del sesso si collega al potere dell'energia sessuale,
su cui mi soffermerò in un capitolo successivo. Anche l'organizzazio-
ne satanica globale è una piramide il cui vertice è occupato dall'Eli-
te Globale e dal Culto dell'Occhio che Tutto Vede. A loro volta, que-
ste persone sono sotto il dominio della coscienza di
"Lucifero/Satana", che controlla i suoi adepti attraverso la posses-
sione mentale ed emotiva. I casi di abusi satanici sui bambini, che
qui vengono esposti in modo assai approfondito, rientrano, in realtà,
nell'ambito di un'organizzazione globale coordinata che arriva fino al
vertice della piramide. Ecco perchè così tanti leader politici sono
implicati in pratiche sataniche di abusi sui minori. Il Culto
dell'Occhio che Tutto Vede si basa sul Satanismo e sull'uso in "nero"
della dottrina esoterica e questo stesso culto controlla le nomine alle
più importanti cariche politiche, economiche e amministrative del
mondo. Scoprirete pertanto che una percentuale sbalorditivamente
alta di persone che ricoprono ruoli di primo piano è collegata a que-
sto culto e agli abusi sessuali che esso comporta. Gli attori migliori
sono a Hollywood? Neanche per sogno: sono nei parlamenti e nei
partiti politici.

Uno di quelli che controllarono Cathy fu il colonnello dell'eserci-
to statunitense Michael Aquino, un uomo di punta della Divisione
Guerra Psicologica dei servizi segreti della Difesa. Nei miei ultimi
due libri ho parlato di lui come del capo di una "chiesa satanica",
nota come il "Tempio di Set", un'organizzazione ispirata, a quanto
pare, dal capo delle SS di Hitler, Heinrich Himmler. Quando si venne
a sapere che la Divisione Americana di Guerra Psicologica era
capeggiata da una chiesa "satanica", la risposta ufficiale fu che la
fede religiosa di una persona riguardava esclusivamente quella per-
sona!! Ma, come Cathy scoprì presto, persone come Aquino e il resto
di questa banda di squilibrati e posseduti vanno al di là delle leggi,
perchè le loro capacità mentali le controllano fino al livello del pre-
sidente e oltre. Il pianeta Terra è posseduto da una coscienza estre-
mamente negativa e queste persone non ne sono che la pura espres-
sione fisica. Più avanti nel libro mi soffermerò sulle origini di questa
coscienza rappresentata dall'Occhio che Tutto Vede.
Cathy concepì una bambina, Kelly, da suo "marito" Wayne Cox e
la piccola fu subito usata come era stata usata la madre. Cathy sostie-
ne che Kelly fu violentata più volte da George Bush e da Dick
Cheney e sia la madre che la figlia furono costrette ad avere rappor-
ti sessuali con animali per alcune pellicole girate su ordine del
Presidente Ronald Reagan. Allo "Zio Ron" niente piaceva di più che
guardare queste pellicole, note come "le fiabe della buonanotte dello
zio Ron"". Secondo il racconto di Cathy questi filmini venivano regi-
strati e prodotti dal pornografo di Reagan Michael Dantè (noto anche
come Michael Viti). Dantè aveva legami con la mafia e con la CIA
(che sono più o meno la stessa cosa) ed era intimo amico di politici
come Guy VanderJagt, Gerald Ford, Dick Thornburgh, allora gover-
natore della Pennsylvania, Jim Traficant e Gary Ackerman." Fu
Dantè ad istallare le minuscole telecamere nascoste che filmavano le
imprese sessuali di politici statunitensi e stranieri, in modo da
costringerli poi col ricatto a sostenere il Nuovo Ordine del Mondo.
Quanti capi di stato oggi adottano politiche contrarie agli interessi
del popolo, perchè se cosi non facessero le prove dei loro scandali
sessuali verrebbero rese pubbliche? Il pornografo principale di
Reagan fu Larry Flynt, direttore della rivista pornografica Hustler" e,
anch'egli, uomo legato alla CIA, alla mafia e al Vaticano."


Esiste un "parco" per giochi a sfondo sessuale riservato ai politici americani e stranieri di primo piano, come anche ai criminali, ai banchieri, agli uomini d'affari, e agli "uomini di spettacolo" di alto livello, tutti coinvolti nel Culto dell'Occhio che Tutto Vede e nel Nuovo Ordine del Mondo.Questo posto si chiama Bosco Boemo ed è qui che Cathy fu obbligata a soddisfare le loro perversioni, tra cui rituali satanici, torture, sacrifici e ingestione di sangue.


Una volta anche Bill Clinton fu compromesso in questo modo dal
suo capo, scusate, dal suo "oppositore" George Bush. Accadde nel
centro di manipolazione mentale di Lampe, in Missouri, un luogo
noto come Villa Svizzera. Bush costrinse Kelly a praticare una fella-
tio a Clinton, mentre questi faceva un cunnilingus a Cathy. Ecco lo
scambio di battute che Cathy ricorda:

"Clinton riemerse da sotto di me e, guardandosi intorno alla
ricerca della telecamera, disse a Bush: "Non avevi bisogno di
farmi questo. Sono comunque dalla tua parte. Non c'è bisogno di
compromettere la mia posizione." Clinton si riferiva probabil-
mente alle tattiche ricattatorie in uso tra l'Elite dell'Ordine della
Rosa (Occhio che Tutto Vede). Per l'esperienza che ho avuto io al
Bosco Boemo, i leader venivano sempre compromessi dalle ripre-
se nascoste delle loro bizzarre pratiche sessuali."

Dopo questo incontro, Bush e Clinton discussero sull'opportunità
di fare assistere la figlia di Clinton, Chelsea, alle scene di abusi sui
bambini. Bush si offrì di "svezzarla". Clinton disse che avrebbe
dovuto parlarne con Hillary.
Cathy sostiene di essere stata violentata, insieme a Kelly, anche da
un altro primo ministro canadese, Brian Mulroney, che praticava abi-
tualmente sesso con le schiave mentalmente manipolate." Madri e
giovani figlie dalla mente controllata venivano (vengono?) trasporta-
te alle Cascate del Niagara, appena passato il confine canadese, per-
chè Mulroney le violentasse." Fu Mulroney, durante la sua presiden-
za, ad imporre al popolo canadese l'Accordo Nord Americano sul
Libero Commercio (NAFTA), destinato a diventare la versione ame-
ricana dell'Unione Europea. L'accordo venne creato, attraverso varie
manipolazioni, dal suo collega e stupratore di bambini George Bush
e, in seguito, da Bill Clinton.

Su ordine dell'addetto personale del

presidente Reagan, Philip Habib, Cathy dice di essere stata costret-
ta in svariate occasioni ad avere rapporti sessuali con il fantoccio del
Nuovo Ordine del Mondo, Re Fahd dell'Arabia Saudita. I membri
della "famiglia reale" saudita fungono da burattini dell'Elite Globale,
mentre soffocano il loro popolo con una religione brutale che loro
stessi non osservano minimamente. Schiave americane mentalmente
manipolate vengono "vendute" all'Arabia Saudita, al Messico e ad
altri paesi come contributo alle operazioni segrete del Culto
dell'Occhio che Tutto Vede.

La mente di Cathy venne controllata in modo così efficace che ella
fu "promossa" al ruolo noto come Modello Presidenziale, una schia-
va dalla mente controllata, abilitata ad operare con le persone ai ver-
tici della Casa Bianca. Ci si servi di lei per passare i messaggi tra
Reagan, Bush e i loro consociati stranieri, come il dittatore Baby Doc
Duvalier di Haiti, il presidente del Messico Miguel de la Madrid e
quello di Panama Manuel Noriega, un agente segreto retribuito della
CIA, che operava nel commercio illegale di droga degli Stati Uniti.
Come ho spiegato in dettaglio nei libri precedenti, Bill Clinton e
George Bush sono entrambi dei tossicomani coinvolti nel narcotraffi-
co su scala mondiale. Clinton è un cocainomane, mentre Bush è un
eroinomane. Gerald Ford è un altro trafficante di droga. Questi fatti
sono confermati dalle esperienze dirette di Cathy. Il mercato mon-
diale di droghe illegali è controllato dalla Casa Bianca e dal sistema
del crimine organizzato dei servizi segreti globali, al fine di realizza-
re ingenti somme di denaro per operazioni segrete volte ad attuare la
dominazione globale del Nuovo Ordine del Mondo e a destabilizzare
la società per rendere la gente più facilmente manipolabile. Noriega
era profondamente coinvolto in tutto questo durante gli anni di pre-
sidenza Reagan e Bush, e fu solo quando Noriega e Bush litigarono
che quest'ultimo inviò le truppe americane a Panama per farlo rimuo-
vere. Bush lo sostitui con un altro personaggio legato al narcotraffico
sudamericano e Noriega fu condotto negli Stati Uniti e incarcerato
per traffico di droga!

Cathy assistette a una "festa" a cui presero parte gli ufficiali del-
l'aeronautica con le mogli, i baroni della droga come il portoricano
Jose Busto, e Oliver North, l' "eroe" (mi sento male solo a dirlo) dello
scandalo iraniano del commercio di armi in cambio di droga. Grandi
quantità di cocaina erano a loro disposizione. Al piano superiore c'erano
Noriega, Michael Aquino e il senatore Allen Simpson, il "repub-
blicano" del Wyoming." Mentre si stava svolgendo tutto questo
George Bush conduceva una "guerra alla droga" per "salvare i figli
dell'America". Il cocainomane Bill Clinton, di lì a pochi anni, avreb-
be fatto lo stesso. Nel bel mezzo della sua "guerra alle droghe",
Clinton portò a termine test di stupefacenti per conto della Casa
Bianca, visto che anche molti dei suoi collaboratori erano tossicoma-
ni! Tra un attimo mi sveglierò, ne sono sicuro. Cathy incontrò Clinton
qualche volta e ricorda di un giorno, in Arkansas, quando egli cercò
di convincere (con successo) un sostenitore, Bill Hall, ad entrare nel
commercio di stupefacenti. Hall non doveva preoccuparsi, disse
Clinton, perchè‚ era un'operazione orchestrata da Reagan. Ecco quel-
lo che disse Clinton alla presenza della mente controllata di Cathy:

"Il punto fondamentale è che noi controlliamo l'industria
(della droga), perciòcontrolliamo loro (i fornitori di clienti). Tu
controlli il tipo sotto di te e lo Zio (lo Zio Sam, il Governo degli
Stati Uniti) ti copre. Che cos'hai da perdere? Nessun rischio.
Nessuno ti appenderà fuori ad asciugare. E se qualcosa cade dal
camion mentre passa (qui Clinton rise e sniffò un altro po' di
cocaina) puoi tirarla su."

Cathy racconta che più tardi, quella notte, la moglie di Bill Hall
la condusse da Hillary Clinton, nell'ala della Villa Svizzera riserva-
ta agli ospiti. Lì, la signora Clinton, un'altra cocainomane, praticò
un cunnilingus a Cathy e poi insistette perchè‚ anche lei glielo faces-
se. Sia il presidente Clinton che la sua "first lady" sapevano che
Cathy era una schiava dalla mente controllata ed entrambi sono al
corrente di tutto, come del resto lo è anche Al Gore. Tacciono perchè‚
anche loro fanno parte di quel meccanismo. Cathy ricoprì il ruolo di messaggero
robotizzato di Clinton, che era molto abile nel seleziona-
re le sue personalità programmate, secondo quanto lei stessa ha affer-
mato più volte. Anche il candidato alla presidenza Bob Dole è al cor-
rente dei fatti, eppure non si muove. Clinton e Bush possono
sembrare avversari di "diversi" partiti politici, ma in realtà prendo-
no parte alla stessa truffa, il Nuovo Ordine del Mondo. Cathy 0'Brien
ha confermato per esperienza diretta ciò che gli inquirenti vanno
sostenendo da anni: Bush fu presidente durante gli "anni di Reagan",
fu presidente durante il proprio mandato ufficiale all'Ufficio Ovale e
continuò a manovrare i fili durante l'età clintoniana. Bush fu alleva-
to nel Culto dell'Occhio che Tutto Vede. Suo padre, Prescott Bush,
contribuì a finanziare Adolf Hitler." Questi due "oppositori", George
Bush (CFR, TC, Massoneria del 33°grado, Occhio che Tutto Vede) e
Bili Clinton (CFR, TC, BIL, Massoneria del 33° grado, Occhio che
Tutto Vede) sono dalla stessa parte, sono coinvolti negli stessi imbro-
gli. Alle elezioni del 1992, i due si "avversarono" l'un l'altro, per
dare l'illusione di una società "democratica". Cathy incontrò Clinton
e Bush insieme molti anni prima che si potesse anche solo immagi-
nare che Clinton sarebbe diventato presidente. Li vide una volta alla
Villa Svizzera di Lampe, in Missouri. L'infermeria in quel luogo
ospita un centro della CIA per traumi quasi mortali. Cathy attraver-
so il sistema di controllo della sua mente aveva consegnato una
grossa quantità di cocaina con un caravan, quando vide i due futuri
presidenti:

"...notai l'allora Governatore dell'Arkansas, Bill Clinton, in un tavolo d'angolo con Hillary, che parlava all'allora vice presi- dente George Bush e i loro due aiutanti speciali, "i soldatini" (menti controllate) che avevano portato la cocaina nello stabile dell'infermeria. (Il padrone della mia mente, il senatore america- no, Robert Byrd, mi disse che Bush e gli altri stavano preparan- do Bill Clinton alla presidenza, "nell'eventualità che l'opinione pubblica americana si fosse stancata dei repubblicani e pensasse imprimere una svolta con l'elezione di un democratico".

Clinton seguì ciecamente gli ordini di Bush. Dal momento che
l'attuazione di ciò che Hitler definiva il Nuovo Ordine del Mondo
non riconosceva schieramenti politici, non stupisce il fatto che il
responsabile della campagna presidenziale di Clinton del 1992
fosse James Carville, la cui moglie Mary Matalin aveva diretto
la campagna di Bush."

Un altro tratto in comune tra Clinton e Bush è la loro passione per
la caccia agli esseri controllati mentalmente, siano essi uomini,
donne o bambini, nel Gioco Pericolosissimo. Cathy 0'Brien raccontò
al giornale americano Contact una delle sue esperienze alla Villa
Svizzera, quando Clinton e Bush, con i cani, diedero la caccia a lei,
a sua figlia Kelly e a due "soldatini" dalla mente manipolata, uno dei
quali presentava tratti somatici da "italiano":

"La Villa Svizzera appariva deserta, se non fosse stato per Bill Clinton e George Bush, fermi al limite del bosco con i loro cani, pronti a buttarsi nel "Gioco Pericolosissimo" della caccia all'uo- mo (Clinton, come Bush, amava traumatizzare e dare la caccia agli esseri umani). ...Bush e Clinton erano vestiti allo stesso modo, con pantalo- ni mimetici, anfibi e giacca a vento. Un altro vezzo caratteristico di entrambi era indossare un berretto con delle scritte criptiche. Questa volta, il berretto mimetico di Bush aveva un decoro aran- cione con la scritta "Caro Cacciatore". Il berretto blu di Clinton, invece, diceva "punta in alto" e aveva raffigurato un fucile da caccia. Clinton aveva un'aria goffa con quel fucile da caccia, mentre Bush sembrava un tiratore provetto col suo fucile nero con quell'elaborato mirino.



"Bush fu allevato nel Culto dell'Occhio che Tutto Vede. Suo padre, Prescott Bush,
contribuì a finanziare Adolf Hitler."



"Le regole del gioco sono semplici", iniziò a dire Bush, atti-
vandomi con quelle parole che da sempre precedevano un Gioco
Pericolosissimo.

Clinton lo interruppe: "Tu corri. Noi ti inseguiamo".

Bush continuò: "Questa si chiamerà Caccia alla Vergine
(Clinton ridacchiò) e eccola lì dov'è". Indicò Kelly che era anco-
ra tra le mie braccia. "Ti prendo, lei è mia."
Clinton alzò la voce: "Ne avrai di tempo per giocare con i cani,
perchè‚ ti immobilizzeranno mentre noi..."(per dare più enfasi
alle sue parole fece scivolare una pallottola nel caricatore) "...ci
dedicheremo alla caccia grossa". Clinton fissò il "soldatino" con
la faccia cerea ("soldatini" è un'espressione che ho sentito spesso
usare per designare le giovani forze speciali composte da automi
dalla mente controllata che operano nel Nuovo Ordine del
Mondo).

I due uomini si misero a correre per il bosco. Cominciai
anch'io a correre con in braccio Kelly. A giudicare dalla vici-
nanza dei latrati dei cani non mi ero allontanata poi tanto
quando essi furono slegati. I cinque cani latranti mi individua-
rono e mi circondarono. Kelly strillò quando uno di loro le
azzannò una gamba e io automaticamente gli diedi un colpo sul
muso. Ero convinta che i cani ci avrebbero sbranato prima che
Bush e Clinton raggiungessero quella radura. Sembrava fossero
impegnati in una seria discussione, quando Bush alzò gli occhi
e sorrise.

"E' mia", disse riferendosi a Kelly. "Lo è sempre stata, del
resto. Andiamo!"

Mentre sorpassavo Clinton, ancora immerso nei suoi pensieri,
lo sentii mormorare: "Credevo che ti stessi scopando un cane, o
roba del genere". Ripercorremmo quel breve tratto in silenzio con
Clinton che si indirizzava verso destra, mentre Bush mi conduce-
va verso i due elicotteri...

Il portello dell'elicottero vicino a me si apri e Clinton spinse
dentro l'Italiano. "Ho preso questo. Lo mettiamo sullo strapunti-
no". Bush gli fece segno di sedersi sulla sedia di pelle su cui una
rosa nera simboleggiava la morte, mentre fui io a sedermi sullo
strapuntino.

"Vieni qui, piccolina", con queste parole Bush blandì Kelly.
"Puoi sederti in braccio a Zio George". La sollevò sul suo grembo,
mentre Clinton andò dal pilota che stava avviando i motori. "Sopra il
lago", ordinò Bush al pilota.
Mentre sorvolavamo il profondo e remoto lago della Villa Svizzera Bush
mise Kelly da una parte, si alzò per quanto riuscì a fare nell'elicottero e
aprì il portello. Il forte vento gli soffiò indietro le unte ciocche di
capelli mentre fece gesto di alzarsi all'uomo (l'italiano).
"Buttati giù", gli intimò. "E' un ordine". "Sì signore", rispose lui e si
lanciò fuori senza paracadute, perfettamente vestito con la sua tuta
mimetica e anfibi. Con raccapriccio osservai la sua caduta verso la morte nell'acqua
sottostante e gli spruzzi che sollevò prima di esserne immerso".

Questo è solo un incidente, un omicidio nella vita di Bill Clinton
e George Bush, gli uomini che il popolo americano ha designato come
propri rappresentanti. Per favore, ditemi che non è vero! Gli Stati
Uniti potrebbero perdere la loro libertà? Dio mio! L'America ha
smesso di essere libera un bel po' di tempo fa, se mai lo è stata.
L'America è una dittatura con un unico partito fascista, mentre milio-
ni di Americani continuano a credere che la loro sia la terra della
libertà..

Quando gli schiavi non risultano più utili o quando i loro pro-
grammi cominciano a guastarsi, vengono uccisi. Ai cosiddetti model-
li presidenziali come Cathy 0'Brien non è concesso di vivere oltre il
trentesimo anno e quando questo arrivò anche per Cathy nel
1987/1988, le dissero che era il suo ultimo anno di vita.
Fortunatamente, lei e la figlia, che allora aveva otto anni, furono
strappate alla morte da un uomo d'affari, che si chiama Mark
Phillips. Costui aveva notevoli conoscenze nell'ambito delle tecniche
di controllo avanzato delle menti, poichè‚ aveva lavorato per la Ampex
Corporation e per il Ministero della Difesa statunitense come subap-
paltatore civile. Ciò gli consentì di venire a contatto con i principali
scienziati e ricercatori in questo campo, favorendogli l'accesso a dati
normalmente negati a chi svolge la professione psichiatrica tradizio-
nale. Anche le menti degli psichiatri, come quelle dei medici e degli
scienziati, vengono manipolate attraverso la soppressione delle infor-
mazioni, che dà loro un quadro distorto di ciò che è plausibile.

Considerato l'ambiente da cui proveniva e dopo il vaglio del contro-
spionaggio, Mark Phillips fu ritenuto "fidato" e venne avvicinato da
un uomo chiamato Alex Houston che gli chiedeva appoggio per que-
stioni d'affari. Houston era ora il "manipolatore" di Cathy e Kelly e
sposò Cathy su istruzione del suo controllore, il senatore Robert C.
Byrd.
Alex Houston, stupratore, pedofilo e trafficante di droga, era un
"uomo di spettacolo", un ventriloquo e un ipnotizzatore da palco-
scenico, la cui mente e la cui bocca risultavano attivate da qualcun
altro l'organizzazione di controllo mentale del governo degli Stati
Uniti. Era suo compito mantenere Cathy e Kelly all'interno dei loro
livelli di programmazione, impartendo loro le istruzioni che riceveva,
che prevedevano privazione del cibo e dell'acqua e traumi continui.
Houston si serviva dei suoi spostamenti per le tournee‚e come coper-
tura per trasportare Cathy e Kelly verso le loro "destinazioni" e ciò
avvicinò Cathy alla verità a proposito dell'industria della musica
country degli Stati Uniti, anzi dell'industria dello "spettacolo" in
generale.

La musica country, scoprì, veniva usata dagli uffici gover-
nativi americani per distribuire grandi quantità di droga all'interno
della società americana e come copertura per gli esperimenti di con-
trollo mentale. Furono questi uffici, prosegue Cathy, a finanziare la
promozione e il lancio pubblicitario che trasformò un cantante dal
nome di Boxcar Willie in una stella della musica country. Cathy rive-
la che parte di questa promozione avvenne attraverso spot pubblici-
tari televisivi ad alta tecnologia, destinati ad avere un effetto ipnoti-
co sullo spettatore. Questo cantante divenne il capo della sezione
musica country del "treno della libertà" -- il nome in codice noto a
livello internazionale per le operazioni di schiavizzazione previste
dal Progetto Monarch. Il nome "Boxcar Willie" non fu scelto a caso.
Rivela già tutto dell' uomo e del suo ruolo. (Boxcar significa "carro
merci" NdT) Cathy definisce Boxcar Willie un pedofilo e uno stupra-
tore di donne e bambini mentalmente controllati, inclusa Kelly che
stuprava regolarmente in tre diverse case di cura per malati di
mente." Egli risulta anche implicato nei traffici di cocaina controlla-
ti dalle agenzie governative ed è lui l'uomo con cui l'amico di Bill
Clinton, Bili Hall, iniziò a lavorare dopo che Clinton lo convinse ad
entrare nel giro." Fu Boxcar Willie a promuovere il trasferimento
della capitale della musica country a Bramson, in Missouri, per esse-
re vicino alla base operativa di controllo delle menti della CIA e a
quella della droga di Lampe, sempre in Missouri."

Molte persone nell'industria dello spettacolo sono legate alla
cospirazione o ne vengono pilotate. Tra loro ci fu anche Marylin
Monroe, una delle "amanti" del Presidente John F. Kennedy.
Entrambi dovevano essere uccisi dalla stessa forza. Un'altra cantan-
te manipolata mentalmente, secondo Cathy, è Lorretta Lynn, una
schiava della CIA. E' da questo che derivano i suoi problemi mentali
ed emotivi. Il "manager" di Lorretta, Ken Riley, è un pedofilo, oltre ad essere il miglior amico del manipolatore di Cathy, Alex Houston. Entrambi erano legati al deputato americano Gary Ackerman, il "democratico" di New York che, secondo il racconto di Cathy, portò
a termine una complicata operazione di traffico di droga nel porto di
Long Island." Un'altra delle donne manipolate che fu salvata da
Mark Phillips è Seidina "Dina" Reed, figlia dell'attore-cantante Jerry
Reed. Seidina era stata usata molte volte insieme a Cathy per girare
pellicole pornografiche sotto il controllo del marito, il sadico David
Rorick (noto anche come Dave Rowe). Rorick fu addestrato nelle tec-
niche di controllo mentale da Alex Houston e il famoso padre di
Seidina sapeva tutto, secondo quando riferisce Mark Phillips.

Seidina era la schiava sessuale preferita del principe sultano Bandar
Bin, ambasciatore saudita negli Stati Uniti." Come Cathy afferma nel
suo libro e in altre dichiarazioni pubbliche," anche il cantante Kris
Kristopherson, un alcolizzato tossicomane, nato in una famiglia di
membri della CIA, è implicato in questo giro con il ruolo di control-
lore squilibrato e manipolatore della mente degli schiavi. Cathy rac-
conta di essere stata torturata da lui e da Michael Aquino con scosse
elettriche ad alto voltaggio." Kristopherson, un gesuita, è complice
del senatore Robert C. Byrd, il controllore di Cathy." A questo pro-
posito si diceva, nel gergo del controllo mentale, che Byrd fosse "spo-
sato" con Cathy anche se lei ufficialmente era sposata con Alex Houston. Ecco quello che Cathy riferisce di Kristopherson nel suo libro:
"... nella tarda estate del 1987 Kristopherson mi soffocò quasi
a morte col suo pene, cosa che lo eccitò ulteriormente, nel corso
di un incontro organizzato ancora una volta da Byrd."

Un altro psicopatico e trafficante di droga per conto del governo,
famoso nel mondo, è la "leggenda" del rock'n roll Jerry Lee Lewis.
Cathy dice di essere stata minacciata più volte con le parole: " Ti
vendiamo a Jerry Lee. Era questo l'ambiente in cui vivevano Cathy
e Kelly quando arrivò Mark Phillips. Lavorava con Alex Houston ad
un grosso affare che coinvolgeva Hong Kong e la Cina, quando un
rappresentante del Ministero della Difesa cinese gli rivelò i retrosce-
na della vita di Houston e il suo coinvolgimento con la CIA, gli stu-
pefacenti, il riciclaggio del denaro sporco, la prostituzione infantile
e...la schiavitù. L'informatore di Phillips, adducendo prove docu-
mentarie, disse che Houston era un uomo "veramente malvagio" e che i suoi crimini coincidevano con quelli della Casa Bianca. Mark
Phillips scrive in Trance-Formation of America:

"La mia prima risposta a questo "ufficiale" fu che Houston
era troppo stupido e disonesto per essere legato ai servizi segreti
statunitensi. A questo commento egli ribatté‚ prontamente
mostrandomi una fotografia di Houston da far attorcigliare le
budella: egli, con un ghigno demoniaco, stava sodomizzando un
piccolo e spaventato bambino nero che più tardi identificai come
haitiano."

Phillips prese contatto con un vecchio amico ora morto che era
stato generale dell'aeronautica nella divisione dei servizi segreti e
aveva mantenuto stretti legami con i loro vertici nazionali e esteri. Il
generale gli parlò del commercio degli schiavi della CIA in tutto il
mondo e gli disse che Cathy e Kelly erano state sottoposte al controllo
mentale basato sul trauma. Mark Phillips ricorda:

"Ero come stordito. Le prime parole che mi uscirono dalla
bocca furono: "Come si può fare a tirar fuori queste persone"
Lui sorrise e disse: "lo non lo farei. Cosa vuoi fame di loro,
una volta fuori'" Prima che rispondessi, mi interruppe e disse:
"Guarda. Tu sei sempre il solito, ma anche per lo Zio (gli USA)
non cambia nulla. Nel complesso, la CIA, la FBI e la Mafia sono
la stessa cosa e si stanno muovendo in campo militare."

Phillips insistette di voler tentare un recupero e il suo amico gli
diede i codici del controllo mentale (basati su Dio e il cristianesimo)
che avrebbero indotto Cathy a seguirlo. La storia completa e detta-
gliata viene raccontata nel loro libro che vi consiglio vivamente di
leggere. Phillips le portò in Alaska, dopo aver assicurato alle autori-
tà che non aveva intenzione di svelare la verità. Disse che le avrebbe
portate in Alaska e sarebbe stato muto come un pesce.
Questo sperava che avrebbe risparmiato le loro vite. Furono aiutati
anche da molte brave persone dei servizi segreti che vogliono elimi-
nare il marcio: all'interno della comunità dei servizi segreti è in atto
una vera e propria guerra. In Alaska Mark Phillips mise a frutto le
sue conoscenze, con l'aiuto segreto delle persone da lui contattate,
per deprogrammare la mente compartimentalizzata di Cathy. Questo
compito immane assorbì quasi ogni ora libera della sua giornata,
mese dopo mese.

Ma egli riuscì nel suo intento e la mente e la memo-
ria di Cathy riaffiorarono. Ne aveva da raccontare ora che ricordava
con cristallina chiarezza tutto quello che era successo a lei e a Kelly.
Purtroppo deprogrammare Kelly risultò ancora più arduo ed ella sof-
fre tuttora di una grave forma di asma causata dai continui traumi cui
venne sottoposta. Il controllore di menti della CIA, il dottor Lewis
Jolyn West, e i suoi complici tentarono di sottrarre Kelly a Mark e a
Cathy e, in seguito, le autorità ricorsero alla "legge" per garantire nuo-
vamente agli Stati Uniti Fascisti il controllo su di lei. All'epoca in cui
scriviamo Kelly, che ha solo sedici anni, è una prigioniera politica
sotto la custodia dello stato del Tennessee. I mezzi di informazione e
il pubblico sono stati banditi dalle aule del tribunale dove si sta svol-
gendo il suo processo e le è stato negato il diritto ad avere un avvo-
cato indipendente. La corte ha anche bandito parole come "presi-
dente", "politica", "nuovo ordine del mondo", "controllo mentale" e
"George Bush". A Kelly e a Cathy non è mai stato concesso di par-
lare in privato e ogni riferimento al passato è stato vietato. A Mark
Phillips, che ha salvato Kelly dalla tortura di stato, non è concesso
rivederla. Queste misure restrittive furono adottate dopo la pubblica-
zione del loro libro.



"Le regole del gioco sono semplici", iniziò a dire Bush, attivandomi con quelle parole che da sempre precedevano un Gioco Pericolosissimo.Clinton lo interruppe: "Tu corri. Noi ti inseguiamo".



Le autorità si rifiutano di deprogrammare Kelly
dal progetto di controllo mentale denominato Monarch-MKUltra,
invocando l'Atto di Sicurezza Nazionale (emendato da Reagan nel
1984) che permette loro di rifarsi alla scusa della "sicurezza nazio-
nale". Sono terrorizzati da ciò che Kelly potrebbe ricordare. Ogni
volta che vi trovate di fronte a governi che si appellano al paravento
della "sicurezza nazionale" per negare giustizia e informazioni, sap-
piate che ciò che in realtà hanno in mente è la sicurezza del loro com-
portamento criminale. Cathy e Mark sono stati più volte minacciati di
morte, eppure hanno inviato le loro informazioni, spesso col suppor-
to di documenti e di nastri, a una marea di politici statunitensi, di
uffici governativi e di gruppi di pressione, incluso Bob Dole. Perchè‚
non si è mosso, Mr Dole? Hanno anche pubblicato quel libro sbalor-
ditivo che è Trance-Formation of America, oltre ad aver discusso dif-
fusamente sull'argomento durante manifestazioni pubbliche in tutto
il Paese. Questo è stato probabilmente ciò che li ha tenuti in vita per-
ch‚ ucciderli significherebbe solo confermare che ciò che dicono è
vero. Ma se le dichiarazioni di Cathy sono false allora perché‚ non si
procede legalmente contro di lei e il suo libro? La maggior parte delle
persone implicate sono così ricche che il costo di un'azione legale per
loro sarebbe irrilevante. Perché‚ tacere di fronte ad accuse tanto gravi
ed estreme? Se desiderate sostenere Cathy e Mark nella loro campagna
in favore della giustizia potete scrivere al seguente indirizzo: PO
Box 158352, Nashville, Tennessee 37215. Io sono entrato molto in
amicizia con Cathy, Kelly e Mark e posso dirvi che sono persone
straordinarie.

Il capitolo qui riportato, continua con altri raccapriccianti ricordi,
con altri raccapriccianti personaggi politici. Mi preme sottolineare che nei
capitoli successivi si parla, non più di questi orrori degni di qualche
copione hoolywoodiano, ma di come poter fermare tutto questo vivendo
nella nostra piccola realtà quotidiana e di come "disintossicarsi
mentalmente" dai messaggi subliminali dei mass media.Invito per tanto, la lettura di questo sconvolgente libro che fa riflettere.

Bibliografia consigliata:

David Icke, La verità vi renderà liberi,( Macroedizioni)
David Icke, Io sono me stesso, Io sono libero, (Macroedizioni) Jan van Helsing, Le società segrete, (Andromeda Edizioni) Cathy O'Brian & Mark Phillips, Trance Formation of America,