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sabato 29 settembre 2012

Film e mistero : I BAMBINI DI COLD ROCK



Sul mistero dei bambini scomparsi avevo già pubblicato qualcosa in merito (vedere post - NB). Con l'uscita nelle sale cinematografiche de I BAMBINI DI COLD ROCK il caso torna alla ribalta. Dove finiscono i bambini scomparsi? Tante ipotesi : pedofilia, satanismo, commercio di organi, ecc. Sicuramente gli schifosissimi Illuminati lo sapranno. A noi resterà sempre una domanda senza risposta.


Ex cittadina mineraria nella zona nordoccidentale del Pacifico, Cold Rock è abitata da una comunità sconvolta dalle inspiegabili sparizioni dei suoi bambini, svaniti nell'aria senza lasciare la minima traccia. Per alcuni, colpevole delle scomparse sarebbe un non meglio identificato "uomo alto", tremenda figura che qualcuno giura di aver visto nel bosco al tramonto. Julia Danning, una risoluta infermiera che fa il possibile per tenere uniti i cittadini terrorizzati, reputa la storia una superstizione fino a quando, una sera, non assisterà al rapimento di suo figlio.






Cronaca Italia Etan, Denise, Maddie:
I bambini scomparsi nel nulla 
OkNotizie Pubblicato il 25 aprile 2012 20:52 in Cronaca Italia ROMA, 

25 APR – Sono quasi 10.000 i bambini o gli adolescenti che ogni anno scompaiono in Europa, secondo Missing Children Europe, la Federazione europea per i bambini scomparsi e sfruttati sessualmente. Nel mondo sono milioni e, secondo alcune fonti, nel 2011 se ne conterebbero addirittura otto milioni. Della maggior parte non si ha neppure notizia, altri sono diventati casi mediatici. 

MADELEINE MCCANN doveva compiere 4 anni quando, cinque anni fa, nel maggio 2007, scomparve da un residence in Algarve dove si trovava in vacanza con i genitori. Scotland Yard e’ convinta che la piccola inglese sia ancora viva e ha chiesto alle autorita’ portoghesi di riprendere le ricerche. 

Avvolta nel mistero la sorte di ALESSIA E LIVIA, due gemelline svizzere di sei anni, scomparse con il padre, Matthias Schepp, il 30 gennaio 2011 da Saint-Sulpice, nei pressi di Losanna. Il padre si suicido’ poi in Puglia. Le ricerche, denominate ‘Operazione gemelle’, coinvolgono la polizia di tutta Europa. 

Nessuna notizia neppure di ANGELA CELENTANO che aveva 3 anni quando si persero le sue tracce il 10 agosto 1996 durante una gita a Monte Faito (Napoli) con i genitori e altre persone appartenenti a una comunita’ evangelica. 

DENISE PIPITONE aveva 4 anni quando spari’ da Mazara del Vallo il primo settembre 2004 mentre giocava sul marciapiede davanti a casa. Le ipotesi sono quelle del rapimento da parte della sorellastra (per parte di padre) e del suo ex fidanzato. Le indagini sono ancora aperte.

ETAN PATZ, 6 anni, si dissolse nel nulla 33 anni fa, il 25 maggio 1979 a New York, mentre andava da casa alla fermata dello scuolabus, poco distante. Pochi giorni fa, agenti dell’Fbi hanno avviato una perquisizione nella cantina di un edificio della Grande Mela alla ricerca di tracce che possano far luce su quanto accaduto, ma hanno poi sospeso le ricerche.

 http://www.blitzquotidiano.it





6 novembre 2011

8 milioni i bambini scomparsi nel 2011
8 milioni i bambini che scompariranno, nel mondo, nel 2011. E’ uno dei dati di maggiore rilievo contenuti nel dossier 2011 del centro studi di Telefono azzurro. Di questo dossier si occupa un articolo pubblicato su www.migrantitorino.it(fonte www.redattoresociale.it):

“‘Nonostante gli sforzi compiuti a livello nazionale e internazionale per proteggere e promuovere i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, la situazione è tutt’altro che soddisfacente’.

E’ la premessa con cui il centro studi di Telefono azzurro ha presentato il dossier 2011 sulle violazioni dei diritti e sugli abusi ai minori durante l’iniziativa al Senato, in collaborazione con l’ospedale pediatrico Bambino Gesù e con la Mayo Clinic, per presentare la nascita della Carta di Roma.

‘Nel 2011 - si sottolinea - i bambini e gli adolescenti di tutto il mondo continuano a essere umiliati, maltrattati, sessualmente abusati dagli adulti con cui vivono, dai genitori, dagli insegnanti, da altre figure di riferimento’.

E i dati raccolti fanno davvero impressione. Secondo le stime dell’international centre for missing and exploited children, 8 milioni di bambini scompariranno nel corso del 2011.
E la mente va a noti casi di cronaca, come quello delle piccole Denise Pipitone o Angela Celentano. Ma anche alla tragica scomparsa di Emanuela Orlandi, di cui ancora non si sa nulla.
Il 10-20 per cento dei bambini e degli adolescenti europei (ossia uno su cinque) è invece a rischio come vittima di abuso sessuale.

E secondo uno studio dell’Unicef condotto nel 2010, in 37 Paesi del mondo a basso e medio reddito, l’86 per cento dei bambini tra i 2 e i 14 anni subiscono violenze fisiche o psicologiche da parte di uno dei genitori o di altre figure familiari, mentre 2 su tre sono soggetti a gravi punizioni fisiche.

E sembra che quella psicologica (nella quale rientrano insulti, minacce, isolamento) sia la forma di violenza più diffusa contro i bambini: almeno 3 su 4 subiscono aggressioni psicologiche.

Nel 2010, secondo i dati presentati al convegno in Senato contro gli abusi sui minori, il Telefono azzurro ha ricevuto 2.830 richieste di aiuto (il 12,7 per cento per maltrattamenti fisici, l’11,7 per cento per abusi psicologici, il 5,9 per cento di abusi sessuali e il 2.2 per grave trascuratezza).

Il dossier del centro studi mostra, tra l’altro, che negli Usa ogni 5 ore un bambino muore per abusi e maltrattamenti. Ogni settimana nel mondo occidentale muoiono 66 bimbi sotto i 15 anni d’età per abusi fisici o maltrattamenti, 27 dei quali negli Stati Uniti.
E sono i più piccoli i più esposti: sotto l’anno di età sono maggiormente a rischio di essere uccisi, ed è nove volte più probabile che siano vittime di abusi mortali o siano gravemente feriti.

I bambini con disabilità hanno una probabilità quattro o cinque volte superiore rispetto agli altri di essere vittime di violenze fisiche o sessuali.

Sempre dai dati raccolti dal centro studi di Telefono azzurro nel dossier 2011 sulle violazioni dei diritti e sugli abusi ai minori, forniti al convegno al Senato, solo in Italia sarebbero 80.000 le persone che partono ogni anno per un viaggio alla ricerca di rapporti sessuali con minorenni: il 60% sono occasionali, il 35% abituali e il 5% pedofili.

Le destinazioni prevalenti di questo ‘turismo del sesso’ sono Thailandia, Vietnam, Laos, Cambogia, Brasile, Repubblica Dominicana, Messico, Venezuela e Kenya.

C’è poi il fattore internet che aumenta i casi di adescamento secondo le nuove modalità on line: la International Telecommunications Union (Itu) riferisce che un bambino su 5 ogni anno viene contattato da un molestatore o da un pedofilo e il 30% delle adolescenti ammette di essere stata sessualmente molestata in una chat room. E solo il 16.9% dei genitori italiani di figli minorenni ha installato sistemi di protezione della navigazione via web”.

I dati contenuti nel dossier di Telefono azzurro non rappresentano una novità assoluta, ma sono ugualmente impressionanti. Di qui l’evidente necessità che, in Italia, come ovviamente anche nel resto del mondo, ci si attivi affinchè siano più incisivi gli interventi volti a ridurre considerevolmente le violazioni dei diritti dei minori. Nel corso del convegno svoltosi al Senato è stata presentata la “Carta di Roma”, un documento operativo per la tutela dell’infanzia e contro gli abusi sui minori. Tra le sue linee guida c’è il richiamo alla formazione del personale medico e di quello di polizia per il riconoscimento tempestivo degli abusi e l’individuazione delle terapie di supporto. E’ auspicabile che quanto previsto nella “Carta di Roma” sia attuato. La mia impressione è che, comunque, sia indispensabile promuovere un’azione ben più ampia. Certo, in un periodo come l’attuale, contraddistinto da forti tagli alle spese sociali, ciò sembra irrealistico, utopico. E’ però un obiettivo che si deve, o meglio che si dovrebbe,  assolutamente perseguire.





116000

Il 116000 è un numero unico europeo affidato in Italia al Ministero dell’Interno e gestito dal Telefono Azzurro, dedicato a chiunque voglia segnalare una situazione di scomparsa di un bambino o adolescente italiano o straniero.
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L’aiuto per ogni bambino scomparso è in un numero: 116000
Ogni giorno centinaia di bambini scompaiono in Europa e nel mondo. Sebbene la maggior parte dei bambini venga ritrovata nelle prime 24 ore, molti riescono a tornare alle loro case e alle loro vite dopo molto tempo, mentre altri non verranno mai più ritrovati.
Dal 25 maggio 2009 genitori e cittadini potranno aiutare i bambini a ritrovare la strada verso casa: componendo il numero 116000 in Italia così come in altri 17 Stati Membri dell’UE, è possibile, infatti, segnalare la scomparsa di un bambino o fornire informazioni utili al suo ritrovamento.

domenica 23 settembre 2012

Schifosissimi Illuminati : Il Codex Alimentarius






"Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, il Governo degli Stati Uniti inviò Charles Eliot Perkins, un ricercatore di chimica, biochimica, fisiologia e patologia ad assumere il controllo della grande industria chimica Farben in Germania.

Mentre si trovava sul posto i chimici tedeschi gli raccontarono di un piano sul quale avevano lavorato durante la guerra che era adottato dallo stato maggiore tedesco.
Consisteva nel controllo della popolazione in ogni area prescritta attraverso il massiccio trattamento dell’acqua potabile. In questo piano parte prominente era occupata dal fluoruro di sodio.
Ripetute dosi di quantità infinitesimali di fluoro possono ridurre nel tempo ogni forza individuale di resistere alla dominazione, con l’avvelenamento e la narcosi di una certa area del cervello, rendendo così l’individuo sottomesso alla volontà di quelli che desiderano governarlo.
Sia i tedeschi che i russi aggiungevano fluoruro di sodio all’acqua da bere dei prigionieri di guerra per renderli docili e instupidirli".







Il vero volto del Codex Alimentarius
Marcello Pamio – 15 aprile 2009

Il Codex Alimentarius, è un insieme di importantissime regole su tutto quello che riguarda l’alimentazione, adottate da 181 paesi[1] (il 97% della popolazione mondiale).
Codici che vanno dalla produzione degli alimenti, all’etichettatura, regolamentazioni sui livelli di sostanze chimiche permesse (inquinanti, pesticidi, tossine, additivi, ecc.), sul trasporto e la tracciatura, nonché le norme igieniche, ecc.
Circa 200 codici per gli alimenti, 40 di igiene e 3200 limiti massimi di residui di pesticidi e farmaci veterinari.[2]
Normative fondamentali e nessuno ne sa nulla.
Ufficialmente il Codex dovrebbe facilitare gli scambi internazionali degli alimenti. Ufficialmente.
La verità come sempre sta da un’altra parte.
“Regolamentare” spesso e volentieri è sinonimo di “controllare”.
Ogni organismo che “regolamenta” un qualcosa, ovviamente ne ha il controllo totale.
Il Codex Alimentarius (Codice o Legge Alimentare) ovviamente non è estraneo a tutto ciò, con l’aggravante che qui stanno controllando una delle cose più importante per la salute umana: l’alimentazione!
Il settore alimentare è indubbiamente anche tra i più interessanti dal punto di vista economico: secondo la FAO infatti i fatturati annui si aggirerebbero attorno ai 400 miliardi di dollari.[3]
Detto tra noi, il Codex è un sistema intergovernativo, o per meglio dire, il Sistema Sovranazionale che codifica e controlla l’alimentazione planetaria.

Un po’ di storia
Il Codex è stato creato ufficialmente nel 1963 sotto l’egida, cioè sotto le ali protettive della F.A.O. (Food and Agricolture Organization)  e dell’O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità).[4]

Cosa comprende il Codex?[5]
- Norme per i prodotti alimentari;
- Codici di igiene;
- Valutazione dei pesticidi;
- Limiti dei residui di pesticidi;
- Linee guida dei contaminanti;
- Valutazione degli additivi alimentari;
- Valutazione dei farmaci in veterinaria.
In pratica controlla il cibo dalla produzione, alla trasformazione, al trasporto fino a quando arriva nel piatto e per ultimo nel nostro intestino.Dal punto di vista storico però il Codex non è nato nel 1963, ma è stato un passaggio lento e inesorabile, iniziato molto tempo fa.
Nel 1903 per esempio la I.D .F. (International Dairy Federation), cioè la Federazione Internazionale delle Latterie, ha sviluppato degli standard internazionali per il latte e i derivati.[6]
Proprio questa Federazione è stata un catalizzatore importante per la concezione del Codex Alimentarius.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, nel 1945 nasce la FAO con lo scopo ufficiale di gestire e controllare la nutrizione e le norme alimentari internazionali, (il vero intendimento è controllare le popolazione mediante il controllo degli alimenti!)[7]
Nel 1948 viene creata l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) con lo scopo di salvaguardare la salute globale e in particolare di stabilire norme alimentari (il vero intendimento è controllare le popolazione mediante il controllo e gestione della malattia!).[8]
Nel 1949 l’Argentina propone agli Stati latinoamericani un codice alimentare, il Còdigo Latino-Americano de Alimentos.[9]
Nel 1954-1958 l’Austria persegue attivamente la creazione di un codice alimentare regionale, il Codex Alimentarius Europaeus.[10]
Iniziano nel 1960 i primi congressi internazionali in seno alla FAO e all’Organizzazione Mondiale della Sanità (due strumenti importanti nelle mani dell’elite economico-finanziaria che controlla il Sistema) proprio per cercare di stabilire quelle norme che alcuni paesi richiedevano insistentemente.[11]
L’anno successivo, nel novembre del 1961, con il supporto dell’OMS, la Commissione Economica Europea (ECE), l'Organizzazione per la Cooperazione Economica e lo Sviluppo (OCSE) ed il Consiglio del Codex alimentarius Europaeus, l’undicesimo congresso della F.A.O. stabilisce il Codex Alimentarius e crea un programma di norme alimentari internazionali.[12]
Finalmente nel maggio del 1963, la sedicesima Assemblea Mondiale della Salute (World Health Assembly)  ha adottato lo statuto della Commissione del Codex Alimentarius.[13]
Ufficialmente nasce il Codex, ma come si può evincere da questi passaggi storici, non è certamente arrivato dal cielo, di punto in bianco.

I Comitati del Codex
All’interno di questo Codice ci sono nove comitati (i centri di Potere del Codex), detti “orizzontali“, il cui lavoro viene applicato ai campioni di tutto il mondo:[14]
- Comitato dei Principi Generali, con sede in Francia;
- Comitato delle Etichettature Alimentari, con sede in Canada;
- Comitato dei Metodi di Analisi e Campionatura, con sede in Ungheria;
- Comitato di Igiene Alimentare, con sede in USA;
- Comitato dei Residui di pesticidi, con sede in Olanda;
- Comitato degli Additivi Alimentari e Contaminanti, con sede in Olanda;
- Comitato di Ispezione Import/Export e Sistemi di Certificazione, con sede in Australia;
- Comitato di Nutrizione e Alimenti Dietetici, con sede in Germania;
- Comitato dei Residui negli Alimenti dei farmaci veterinari, con sede in USA
Oltre a questi importanti nove Comitati, ce ne sono altri tredici, questa volta definiti “verticali”, che hanno la responsabilità di sviluppare standard per specifici alimenti o classi di alimenti:[15]
- Comitato dei Grassi e Oli, con sede in Inghilterra;
- Comitato del Pesce e prodotti ittici, con sede in Norvegia;
- Comitato del Latte e Prodotti lattei (presso la FAO /WHO), con sede in Nuova Zelanda;
- Comitato della Frutta Fresca e Verdura, con sede in Messico;
- Comitato del Cacao e prodotti a base di cioccolata, con sede in Svizzera;
- Comitato dello Zucchero, con sede in Inghilterra;
- Comitato della Frutta e Verdura trasformate, con sede in USA;
- Comitato delle Proteine Vegetali, con sede in Canada;
- Comitato dei Cereali e Legumi, con sede in USA;
- Comitato dei Prodotti di Carne e Pollo, con sede in Danimarca;
- Comitato delle Zuppe e Brodi, con sede in Svizzera;
- Comitato per l’Igiene della Carne, con sede in Nuova Zelanda;
- Comitato sulle Acque Minerali naturali, con sede in Svizzera.
Molto interessante notare come il Comitato responsabile dei prodotti a base di cioccolata abbia sede proprio nella capitale mondiale della cioccolata; come pure il Comitato di gestione delle acque minerali ha sede nel medesimo paese che da i natali - sempre per pura casualità - a società come la Nestlé.
Questa piccola transnazionale elvetica oltre a gestire la trasformazione della cioccolata, controlla circa trenta marchi di acque minerali (Panna, Vera, Evian, Lievissima, Pejo, Terrier, Recoaro, San Pellegrino, San Bernardo, ecc. ecc.).
Altrettanto interessante è venire a conoscenza che all’interno del Codex, la gestione mondiale (questa volta per i “comitati orizzontali”) dell’igiene alimentare è statunitense.
Dico questo perché nel paese dell’American Dream’s, o meglio nel paese dell’“American Nightmare”, il grande e democratico presidente Barack Obama (voluto alacremente dai Poteri Forti) ha creato, a seguito di assurde quanto ridicole intossicazioni alimentari (tipo salmonellosi), un nuovo “Gruppo di Lavoro per l’Igiene Alimentare” (Food Safety Working Group) e sta per darne la direzione a un certo Michael Taylor, un avvocato della Monsanto![16] Non male come conflitto di interesse.
Colui che gestisce la “sicurezza alimentare”, l’igiene degli alimenti in America, lavora per la ditta che da decenni inquina il mondo con sementi transgenici e con prodotti chimici, devasta il pianeta con pesticidi letali, dissangua i poveri contadini con le royalty (il pizzo sulle sementi) e ammala centinaia di milioni di persone con gli ormoni della crescita bovina (che poi arriva in tavola tramite la carne, il latte e tutti i derivati).

Il fine ultimo del Codex
Il Codex da una parte è un’arma micidiale nelle mani delle lobbies agroalimentari, della chimica e farmaceutica (i cui proprietari sono gli stessi delle corporation delle armi, energia, telecomunicazioni, ecc.), dall’altra sarà lo strumento principe del mercato globale, quindi nelle mani della stessa Élite dominante.
Se per esempio il Codex definisce i “supplementi nutrizionali”, gli “integratori vitaminici” come delle “tossine” invece di semplici alimenti, sarà possibile imporre (per legge) una soglia “minima di dannosità”.
E’ proprio quello che è accaduto qualche anno fa, quando il 21 maggio 2004 il Governo italiano ha approvato un decreto legge in attuazione della Direttiva numero 2002/46/CE del “Parlamento Europeo e del Consiglio” teso ad uniformare le discipline degli Stati membri sugli integratori alimentari.[17]
Un esempio per tutti è la Vitamina C (acido ascorbico o sodio ascorbato). “L’apporto giornaliero è ammesso fino al 300% del valore di riferimento”.
Siccome il valore di riferimento (RDA) è un tristissimo 60 mg al giorno (che serve solo a prevenire lo scorbuto), significa che la Direttiva europea - tanto voluta delle lobbies del farmaco - impone un massimo giornaliero di 180 mg di Vitamina C (60 mg x 3 = 180 mg).[18]
Una offesa alla nostra intelligenza, alla memoria del doppio premio Nobel Linus Pauling, il quale ha dimostrato scientificamente l’utilità di grammi giornalieri, e soprattutto un attacco mirato alla nostra salute.
Ecco perché non si trovano più, se non con grande fatica, in erboristeria gli integratori di compresse da 1 grammo di Vitamina C: sono illegali!
Sono stati molto sottili, perché non hanno “imposto per legge” la soppressione delle compresse da 1 grammo , hanno semplicemente abbassato il limite massimo del principio attivo, ed il gioco è fatto.
La medesima cosa avviene nella creazione di nuovi malati: abbassano le soglie (colesterolo, Psa, pressione arteriosa, glucosio, ecc.) et voilà per magia ecco milioni di nuovi consumatori di droghe, cioè di farmaci.
Dietro ovviamente c’è lo zampino del Codex.
Per spiegare invece come tale Codice sarà sempre più lo strumento globalizzante per eccellenza, basta comprendere come funziona il WTO (OMC), l’Organizzazione Mondiale del Commercio.
Il WTO è l’arbitro del commercio internazionale e si rifà proprio al Codex per decidere se un paese può rifiutare oppure no l’importazione di un prodotto alimentare.
Se per esempio la carne statunitense - pregna di ormoni della crescita bovina di sintesi (della Monsanto) - viene accettata (e lo è) dal Codex, il paese o l’unione di paesi (Europa) non potrà più rifiutarne l’importazione.
Cosa che è avvenuta fino ad oggi nel Vecchio Continente e che dal 31 dicembre 2009 potrà cambiare drasticamente.
Tutti i 181 paesi membri del Codex, entro e non oltre il 31 dicembre 2009, non avranno più proroghe: dovranno accettare, per esempio, la Direttiva europea vista prima, sulle vitamine e minerali (Direttiva 2002/46/EC).[19]
Che piaccia o non piaccia a noi sudditi europei, entro quest’anno le normative del Codex dovranno essere recepite dai singoli governi firmatari.
Il Codex - visti gli sponsor - non poteva non essere un grande promotore dei prodotti biotech, cioè degli alimenti geneticamente modificati. Siccome tali cibi pericolosi hanno proprio il sigillo Codex, sarà sempre più difficile per un paese proteggere la salute dei suoi cittadini impedendone l’entrata in commercio.
Quindi tutti i prodotti marchiati Codex, che facciano bene alla salute o siano pericolosi, in quanto accettati dall’ente certificatore delle lobbies (appunto il Codex), entreranno nei circuiti di vendita e consumo, e nessun paese potrà rifiutarsi, pena sanzioni.
Non a caso parlo di prodotti “pericolosi per la salute”. L’aspartame (codice 951) per esempio, il dolcificante di sintesi estremamente tossico è un edulcorante così ben accettato dal Codex (nonostante sempre più studi indipendenti lo mettano all’indice) che le soglie di “concentrazione massima” rasentano il ridicolo.
Ecco cosa riporta il sito ufficiale del Codex:
- “Alimenti dietetici” la “concentrazione massima” di aspartame è di 1000 mg/kg di peso;[20]
- “Altri zuccheri e sciroppi”, la “concentrazione massima” è di 3000 mg/Kg di peso;[21]
- “Complementi alimentari” la “concentrazione massima” è di 5500 mg/Kg;[22]
- “Chewing gum” la “concentrazione massima” di aspartame è di 10.000 mg/Kg.[23]
Quindi le comunissime gomme da masticare - deleterie di per sé per la dentizione - possono avere una “concentrazione massima” di aspartame pari a 10 grammi per chilo! Forse il veleno per topi fa meno male.
Per non parlare degli alimenti dietetici, integratori e bevande “free sugar”, ecc.
Questo è il Codex.



Ma perché tutto ciò?
La risposta è di una semplicità disarmante: vogliono farci ammalare per controllarci meglio.
Una persona malata non è una persona libera.

 


E’ risaputo che una integrazione nutrizionale apporta benefici all’organismo. Sono infatti numerosi gli studi pubblicati che lo dimostrano inequivocabilmente: le vitamine sono importantissime per la vita (lo dice il nome stesso Vitamina (Vita + Ammine, quindi composti organici fondamentali per la Vita ).
E’ risaputo invece che le droghe chiamate farmaci e vendute a prezzi assurdi dalle lobbies, sono pericolose per la salute pubblica, e si potrebbero gettare nella spazzatura se una persona adottasse uno stile di vita sano e un’alimentazione non tossica.
Tutti i farmaci di sintesi, anche se apparentemente sembrano curare una malattia, in realtà non curano assolutamente nulla. L’effetto degli antinfiammatori, per fare solo un esempio, è quello di “spegnere” il sintomo (dolore, infiammazione, ecc.) andando a “bloccare” le connessioni nervose. Il problema vero, la causa che ha dato origine al dolore, all’infiammazione non viene contemplata, per cui non può essere risolta.
Per ultimo, tutte le medicine inquinano l’organismo di tossine chimiche: hanno una quantità enorme di effetti collaterali spesso pericolosi. Basta leggere i bugiardini, i foglietti illustrativi, per rendersene conto.
Un’alimentazione sana a base esclusivamente di frutta e verdura biologica o biodinamica, sono le fonti naturali per eccellenza di vitamine e minerali organici.
Modificando geneticamente le piante, gli ortaggi e le verdure in generale, immergendole in pesticidi, crittogamici e antiparassitari, stanno creando degli obbrobri pericolosi per la vita stessa.
Ecco perché le vitamine, i minerali organici, gli alimenti integrali, sono un pericolo per il Sistema a cui sta a cuore la nostra malattia e non la nostra salute.
Per tanto, avere il controllo di questi, significa controllare la salute di miliardi di persone (esattamente il 97% del pianeta), e per ultimo la loro vita.
D’altronde pensiamoci un attimo, se le lobbies del farmaco (tutte società quotate in borsa) dovessero scoprire un medicinale che cura, per esempio il diabete, chi guadagnerà più dalla vendita delle siringhe, dell’insulina, dei farmaci, ecc. per quei 170 milioni di ammalati nel mondo?
Idem per le malattie degenerative, cardiovascolari, cancro, ecc.
E’ ovvio che tali società, lucrando sulla pelle delle persone, non mirano a far scomparire le malattie, ma puntano esattamente al contrario: al loro mantenimento.
Una società costantemente malata è una società facilmente manipolabile.
Il Codex Alimentarius serve proprio a questo.

Cosa possiamo fare?
Possiamo fare molto per invertire tale processo.
- Prima di tutto informiamoci. Fintantoché non sapremo con chi o che cosa abbiamo a che fare, non prenderemo coscienza e non potremo adottare gli strumenti adeguati.
- Una volta presa coscienza è necessario passare all’azione, perché una informazione fine a sé stessa, non serve a nulla.
Se quindi il Sistema ci vuole sempre più malati, per meglio controllarci, dovremo diventare sempre più sani, e per capire come diventare sempre più sani forse è utile comprendere come fanno ad ammalarci.
 
Esami e screening
Mediante gli esami di massa chiamati screening, le lobbies scovano, senza tanta fatica, ogni anno milioni di nuovi malati: persone oggettivamente sane che di punto in bianco, per via di un esame, un parametro o un valore (scelto da qualcun altro) diventano malate. E si convincono di esserlo perché il medico compiacente o ignorante appoggia tale sistema di cose, con altri esami o con la prescrizione di farmaci.
Pesare attentamente qualsiasi esame è una regola importante. Quando l’esito e il responso sono stati dati, i danni (psicologici ed emotivi) possono essere deleteri. Tenendo conto anche degli innumerevoli “falsi positivi” e falsi negativi” che ogni esame ha.
Un esempio per tutti l’ipercolesterolemia. Il livello di colesterolo totale viene costantemente abbassato: oggi è 200 mg/dL di sangue (anche se c’è già chi spinge per 190 mg/dL), ma negli anni ’80 era addirittura 280 mg/dL.
Basta a questo punto informarsi adeguatamente per comprendere la truffa enorme messa in atto dalle case farmaceutiche per vendere statine (non a caso farmaci usati da 80 milioni di persone nel mondo) e controllare la vita di centinaia di milioni di persone.
Lo stesso dicasi per l’ipertensione arteriosa, il diabete, ecc. ecc.
Lo screening (mammella, prostata, mappatura dei nei, ecc.) è il sistema per cercare il malato nel sano!
E lo trovano sempre.

Alimentazione
Siamo fatti “anche” da ciò che mangiamo. Viene da sé che la qualità dei cibi e il come li combiniamo tra loro, sono di estrema importanza per la nutrizione cellulare.
Mangiando cibi spazzatura, cibi industriali, come quelli che riempiono gli scaffali nei supermercati, pregni di chimica, additivi, aromi, coloranti, ecc. è normale che il corpo prima o poi ne risentirà.
E’ solo questione di tempo e il tempo è galantuomo: sa attendere.
Alimentandosi saggiamente con frutta e verdura di stagione e ogni tanto con qualche cereale integrale biologico, nelle giuste e corrette combinazioni, lasciamo all’organismo tutte le energie (che altrimenti sarebbero dirottate e indirizzate per smaltire tossine, veleni, proteine, ecc.) per mettere in atto processi di autoguarigione.
Durante la notte il corpo assimila i nutrienti dal cibo mangiato precedentemente, mentre la mattina, dalle 4 alle 11, espelle tutte le tossine (lingua con patina bianca, per es.).
Diventa importante di notte dormire bene in una camera bonificata dalle onde elettromagnetiche, eliminando dalle vicinanze del letto tutto ciò che emana onde: cordless, cellulare, radiosveglia, lampada alogena, ecc.
Utile anche di mattina, almeno fino alle 11, bere liquidi e mangiare solamente frutta, così da non bloccare il processo di espulsione delle tossine.

Spegnere la televisione
Un’altro strumento potente per condizionare e controllare le masse è la paura.
Il megafono principe della paura è la televisione.
Teniamola spenta il più possibile, soprattutto quando si sta mangiando.
Il rituale del pasto è sacrosanto e va consumato nella totale tranquillità interiore ed esteriore. Se mangiamo con immagini e notizie di violenza, stupri, terremoti, eutanasia, incidenti, cani impazziti, ecc. anche i cibi che mangiamo saranno inquinati da tossine emozionali, deleterie quanto quelle fisiche.

Produttori locali
Centinaia di migliaia di aziende agricole in tutta Italia hanno chiuso i battenti nell’ultimo periodo a causa della crisi economica. Crisi strumentale e veicolata dall’Élite.
Oggi queste aziende sono quasi tutte nelle mani delle banche e saranno acquistate dai grossi gruppi industriali per qualche spicciolo (esattamente come avvenne nel 1929).
Visto che abbiamo ancora la possibilità di scegliere, indirizziamo i nostri acquisti verso quei piccoli produttori locali (anche se non certificati, ma che non utilizzano chimica di sintesi) che altrimenti finirebbero schiacciati e spazzati via dalla globalizzazione.
Evitiamo quanto più possibile la grande distribuzione, aderiamo ai sempre più crescenti Gruppi di acquisto solidali (GAS), e premiamo coloro che lavorano bene (senza chimica), con passione e amore, anche se non possono vantare le certificazioni biologiche.

[1] Codex Alimentarius http://www.codexalimentarius.net/web/index_en.jsp
[2] World Health Organization www.who.int/foodsafety/codex/general_info/en/index3.html
[3] “Codex and the international food trade”, www.fao.org/docrep/w9114e/W9114e06.htm#TopOfPage
[4]
Codex Alimentarius www.codexalimentarius.net/web/index_en.jsp
[5] “The Codex achievement”, FAO, www.fao.org/docrep/w9114e/W9114e02.htm#TopOfPage
[6] “Origins of the Codex Alimentarius”, http://www.fao.org/docrep/w9114e/W9114e03.htm#TopOfPage
[7] Idem
[8] Idem
[9] Idem
[10] Idem
[11] Idem
[12] Idem
[13] Idem
[14] “The Codex system: FAO, WHO and the Codex Alimentarius Commission”, http://www.fao.org/docrep/w9114e/W9114e04.htm#TopOfPage
[15] Idem
[16] “Tutto il potere alla Monsanto”, Maurizio Blondet, www.effedieffe.com/content/view/6991/171
[17] “Cambia la norma sugli integratori alimentari”, www.laleva.org/it/2004/06/cambia_la_norma_sugli_integratori_alimentari.html
[18] Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee L. 183/51, del 10 giugno 2002, www.ministerosalute.it/resources/static/news/591/documento1.pdf
[19]  “Food Safety – From the farm to the risk” European Commission
http://ec.europa.eu/food/food/labellingnutrition/supplements/index_en.htm
[20] Codex Alimentarius http://www.codexalimentarius.net/gsfaonline/additives/details.html?id=90
[21] Idem
[22] Idem
[23] Idem





venerdì 7 settembre 2012

Schifosissimi Illuminati - Come si riuniscono i loro sudditi


Massoneria, milizia degli schifosissimi Illuminati per reclutare adepti (meglio se giovani). Le telecamere della RAI sono riuscite ad entrare in una assemblea del GRANDE ORIENTE.

Filosofia, sporca loro religione e luridi mezzi per arrivare al tanto agognato sogno dei loro padroni : il NUOVO ORDINE MONDIALE.


domenica 2 settembre 2012

Men in black : gli uomini in nero



Presunti MEN IN BLACK - FONTE : http://eclissidelmondo.blogspot.it/2012/04/men-in-black-ripresi-dopo-un.html





Avevo già scritto dei MEN IN BLACK. Questo è il secondo post sull'argomento.

Ma chi sono i MIB? C'è chi ritiene siano agenti segreti incaricati di mettere a tacere i testimoni sugli eventi UFO e incontri extraterrestri più eclatanti. Un'altra corrente di pensiero crede siano individui non appartenenti al nostro mondo, che ci tengono a tenere segreta la loro esistenza. Vi sembra assurda questa teoria? Vi sembra assurdo che esseri di un altro mondo abbiano un vero e proprio accordo con gli Stati Uniti d'America per effettuare "rapimenti" e portare avanti i loro esperimenti?Prendetele come le parole di un pazzo o semplicemente come quelle di un bambino. In tutto il mondo ci sono state ampie descirzioni di questi MIB vestiti rigorosamente con vestito nero e cappello, proprio come gli individui che vediamo in questo video, ripreso dalle telecamere di sorveglianza. Forse volevano mettere a tacere i testimoni?Anche in questo caso, resta un mistero.


sabato 1 settembre 2012

OOpart : gli oggetti fuori dal tempo

OOPArt

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La cosiddetta "Colonna di Ferro" di Qutb (India) è talvolta citata come un OOPArt

OOPArt è un termine che deriva dall'acronimo inglese Out Of Place ARTifacts (reperti o manufatti fuori posto), coniato dal naturalista e criptozoologista americano Ivan Sanderson per dare un nome a una categoria di oggetti che sembrerebbero avere una difficile collocazione storica, ossia rappresenterebbero un anacronismo[1]. Vengono classificati come OOPArt tutti quei reperti archeologici o paleontologici che, secondo comuni convinzioni riguardo al passato, si suppone non sarebbero potuti esistere nell'epoca a cui si riferiscono le datazioni iniziali.
Da questi ritrovamenti, è nato il filone dell'archeologia misteriosa o pseudoarcheologia. La comunità scientifica non ha mai ritrovato in tali oggetti elementi o prove che le facessero apparire come "fuori dal tempo"[2], relegando le interpretazioni volte a sottolineare presunti anacronismi nell'ambito della pseudoscienza. Molti OOPArt hanno infatti ricevuto un'interpretazione assolutamente in linea con le attuali conoscenze archeologiche e scientifiche[2]. In tutti quei casi in cui non si è data una risposta, ciò si deve al fatto che non si è ancora capito il tipo di utilizzo che aveva l'oggetto[2] o la descrizione dell'oggetto appare fumosa e inesatta oppure non si conosce il possessore dell'oggetto tanto da farne dubitare circa l'effettiva esistenza[3].
Nel tempo gli OOPArt sono stati usati per supportare le più varie teorie pseudoscientifiche come quelle ufologiche e creazioniste[4].


La presunta validità scientifica degli OOPArt

Secondo le interpretazioni di alcuni sostenitori degli OOPArt alcuni di questi oggetti metterebbero in crisi le teorie scientifiche e le conoscenze storiche consolidate. Tuttavia solo in rari casi tali affermazioni hanno avuto il sostegno della scienza, ad esempio gli oggetti possono venire in seguito spiegati come appartenenti effettivamente all'epoca in cui sono stati fabbricati, senza che alcuna conoscenza dei fatti storici possa essere messa in discussione. Così è accaduto per la cosiddetta macchina (o meccanismo) di Anticitera, un sofisticato calcolatore astronomico, generalmente considerato dai media e dall'opinione pubblica un oggetto tecnologicamente troppo avanzato per appartenere all'età ellenistica, ma che in realtà è perfettamente compatibile con le conoscenze tecniche e astronomiche degli antichi greci post alessandrini, pur rimanendo un reperto unico per complessità e manifattura[3][5][6].
Così anche può capitare che gli oggetti, dopo un'analisi iniziale fallace, vengano sottoposti a studi scientifici e ne viene riscontrata la loro appartenenza ad epoche più recenti o a contesti spiegabili: questo quindi li colloca fuori dall'ambito degli OOPArt, o li fa riconoscere come oggetti di moderna falsificazione (come il Martello di London), falsificazioni riscontrabili peraltro anche per reperti convenzionali. Non sono rari i casi in cui l'oggetto, dopo la pubblicazione iniziale, scompare o viene reso inaccessibile per le necessarie verifiche scientifiche, mantenendo quindi la fama di oggetto misterioso, ma senza possibilità di risolvere il "mistero".
Altre volte invece gli OOPArt vengono identificati con un oggetto del tutto normale. Ad esempio, all'interno del Geode di Coso è stato ritrovato un oggetto metallico, in seguito riconosciuto da tecnici esperti come una candela di accensione di un motore a scoppio degli anni venti[3].

Casi celebri di OOPArt

OOPArt che secondo i sostenitori sono ancora da verificare

Muro edificato con blocchi di diorite nel sito di Hatun Rumiyoc, Cuzco
  • Cuzco (antica capitale del Perù) e alcuni siti in Perù: In un posto chiamato Hatun Rumiyoc esitono enormi complessi edificati con blocchi di diorite, di cui molti pesanti diverse tonnellate, modellati con tale precisione che per molti sembra incompatibile con le tecnologie dell'epoca. Sebbene l'archeologia ufficiale attribuisca queste costruzioni agli Incas, la differenza tra le costruzioni "a misura umana" messe in opera con l'aiuto di malte, e le gigantesche composizioni a puzzle nei paraggi fanno sorgere dei dubbi anche negli studiosi. Essendo però indatabili (è impossibile eseguire test precisi data la messa in opera delle pietre e la loro grandezza) non costituiscono per la comunità scientifica una prova certa dell'esistenza di altre civiltà. Nei diversi siti si notano inoltre alcune strutture realizzate con misure diverse dagli standard costruttivi. Le porte sono infatti di forma trapezoidale e con un'altezza che solitamente è intorno ai tre metri. La spiegazione ufficiale è che molte culture sovente costruivano porticati o strutture più grandi del normale per infondere l' impressione di solennità e grandezza. Alcuni sostenitori della cosiddetta pseudoscienza sostengono invece che siano una prova dell'esistenza di esseri diversi da noi, vissuti o passati dalla terra migliaia di anni fa[7][8].
Uno dei blocchi di granito tagliato con estrema precisione nel sito di Puma Punku, nel sito di Tiwanaku, in Bolivia
  • Puma Punku: "Puma Penku" significa "Porta del Puma". Molti i misteri che riguardano questo sito in Bolivia. Ma su di un dato tutti gli archeologi sembrano concordare: la datazione. Le rovine, che si devono all'altrettanto misteriosa civiltà Tiahuanaco - sviluppatasi tra la Bolivia, il Cile e il Perù - risalgono al 1200 a.C. ossa a circa 3000 anni fa[9]. Si tratta di strutture megalitiche in granito e diorite (roccia estremamente dura e quindi molto difficile da lavorare, con gli oggetti rozzi che la storia classica attribuisce a quel periodo, anche se va precisato che altri popoli come gli antichi egizi riuscissero a lavorarlo)[10][9]. Inoltre il trasporto i megaliti richiedono sforzi sovraumani se non si è in possesso di apparecchiature tecnologiche (strumentazione che gli uomini del tempo, per quanto se ne sa, non potevano possedere)[11]. Inoltre le cave di granito e diorite si trovavano a molti chilometri dalla città, e almeno 20 Km (fino a 90 Km di distanza)[9] da percorrere attraverso l'arido deserto boliviano. Come già detto più sopra, i materiali usati sono di difficile lavorazione per le tecnologie dell'epoca, ciò nonostante i lavori mostrano un'altissima precisione. Le pietre, infatti, sono lavorate in modo tale da formare incastri perfetti e assemblate da un sistema complesso di pesi e incisioni nella roccia[9]. Anche qua si trovano strutture costruite con standard più grande del normale, come i gradini che portano al tempio alti 80 centimetri.
Rovine di Nan Madol
  • Nan Madol e alcuni siti in micronesia: Nan Madol è uno straordinario sito archeologico che, insieme a diversi altri sparsi nell'area dell'Oceano Pacifico, costituisce uno dei grandi misteri della storia e un notevole elemento di disturbo per le solide certezze della scienza ufficiale[12][13]. Qui si trova ciò che si considera il reperto più importante tra quelli rinvenuti in tutta l'area dei Mari del Sud. Si tratta delle rovine di un grande tempio, una struttura che misura 90 metri di lunghezza e 18 di larghezza[13], con mura che nel 1874 erano alte nove metri e che a livello del suolo presentavano uno spessore di un metro e mezzo. Sulle pareti sono tuttora visibili i resti di alcune incisioni che rappresentano molti simboli sacri di Mu[12]. L'edificio presentava canali e fossati, sotterranei, passaggi e piattaforme, il tutto costruito in pietra basaltica. Non si riesce a risalire precisamente a quale popolo e con quali tecnologie fu costruito[14][15][13].
I moai ovvero i "guardiani" dell'Isola di Pasqua
  • L’Isola di Pasqua. Ovvero il luogo abitato più lontano da qualsiasi luogo abitato della terra. Oltre ai famosi “uomini di pietra” o moai, di cui non si conosce esattamente né il motivo né la tecnologia utilizzata per erigerli, vi sono alcuni ritrovamenti e siti, come le sue enormi mura, che continuano ad alimentare l’immaginario di diverse persone[16].
  • Il mortaio con pestello rinvenuto nella Table Mountain (California, nella contea di Tuolumne, in uno strato di roccia risalente al Terziario e datato tra i 33 i 55 milioni di anni[17][18][19]. Sull'oggetto tuttavia non ci sono segni di lavorazione umana ed è quindi plausibile che si tratti di semplici pietre elaborate dalla natura e che accostate tra loro fanno pensare a un mortaio con relativo pestello[20].
  • Gli oggetti microscopici rinvenuti presso le rive del fiume Narada in Russia sulla catena degli Urali, costituiti, stando alle descrizioni, da elementi che si avvolgono a spirale, alcuni della grandezza di pochi millimetri, in rame, tungsteno e molibdeno, interpretati come antichi esempi di nanotecnologia[21][22][23][24]. Tale interpretazione è stata messa in dubbio: come spesso accade per questi “oggetti impossibili,” è difficile dare una ricostruzione pacifica per la mancanza di informazioni dettagliate e attendibili. Nel caso di questi presunti oggetti microscopici non si riesce, ad esempio, a sapere dove si trovino attualmente gli oggetti in questione[25].
  • I tubi di Baigong in Cina, tubi metallici rinvenuti in una grotta nella provincia di Qinghai, e nelle vicinanze, interpretati variamente come manufatti artificiali, antiche condutture, o come formazioni naturali. Ulteriori studi sono oggi impediti dal fatto che le autorità cinesi usano il sito come attrazione turistica[26].
  • Una protesi metallica, in ferro puro, lunga 23 cm presente nella gamba della mummia del sacerdote Usermontu risalente alla XXVI dinastia egizia (656 a.C. -525 a.C.)[27]. Si ritiene che la "protesi" sia stata messa nella fase di mummificazione del corpo in vista della resurrezione[28], si tratta quindi di una riparazione postuma[29].
  • Un giornale del 1891 riporta la notizia del ritrovamento di una catena d'oro a Morrisonville, nell'Illinois, rinvenuta, stando al racconto, in un pezzo di carbone e sempre secondo l'articolo, risalente a 300 milioni di anni fa, ritrovata da parte della moglie del direttore del giornale, S.W. Culp[30]. Come per altri OOPArt non si hanno notizia della reale esistenza del monile e del suo possessore.
  • La tazza in ferro di Wilburton rinvenuta nel 1912 in una miniera di Wilburton, nell'Oklahoma, da parte di Frank J.Kenwood in un blocco di carbone[31][32]. La classificazione come OOPArt si basa su racconti aneddotici e l'oggetto sin dagli anni '60 è stato usato come strumento di propaganda creazionista senza tuttavia che via sia alcuna prova circa la reale antichità[31].
  • Il Fuente Magna un vaso ritrovato in Bolivia nel 1950 con presunte incisioni in cuneiforme sumero e proto-sumero.
  • La vite di Treasure City, si dice scoperta nel 1869 negli USA a Treasure City (un paese di cercatori d'oro oramai abbandonato nello stato del Nevada) è uno di quei ritrovamenti classificati come OOPArt, ovvero "manufatti trovati fuori posto", dai sostenitori dell'archeologia misteriosa[33]. In uno strato di roccia sarebbe stata trovata l'impronta apparente di una vite di 5,08 cm di lunghezza. La vite che si presuppone fosse stata di materiale ferroso si è ormai completamente perduta, ma impressa nella roccia vi si è trovata la forma fotografata dell'oggetto. Come per altri OOPArt non si hanno notizia della reale esistenza della roccia e del suo possessore.
  • I reperti di Hueyatlaco, sui quali esiste una controversia circa la datazione.

OOPArt sottoposti ad esami scientifici approfonditi

I componenti interni della Batteria di Baghdad.
  • La batteria di Baghdad, datata tra il 250 a.C. e il 250 d.C., ne sono attualmente conservate circa una dozzina nel Museo Iracheno di Baghdad. E formata da una giara in ceramica contenente una guarnizione di metallo che avvolgeva un cilindro in ferro che a sua volta aveva un tappo in asfalto. Se riempita con del liquido a tendenza acida essà produrrebbe potenzialmente energia similmente al sistema della pila carbone-zinco. Tale processo si pensa venisse utilizzato solo per la placcatura dei pezzi di metallo, data la complessita dello sviluppo di un circuito elettrico. Molti altri invece considerano sia una casualità che i materiali utilizzati producano energia se sollecitati e che in realta si tratti di un sistema per la conservazione di rotoli sacri di papiro.
  • il vaso di Dorchester, Massachusetts (USA), ritenuto datato a 320 milioni di anni fa, in realtà non ha nulla di antico[34] e plausibilmente si trattò di uno scherzo ad opera degli operai del cantiere dove è stato rinvenuto.
  • le pietre di Ica, Perù, raffiguranti scene risalenti a 65 milioni di anni fa. Sono state ritrovate circa 15.000 pietre e si sono rivelate essere un falso moderno, prodotte dalla popolazione locale per venderle[35][36].
  • Il Teschio dello Zambia, o "Teschio di Broken Hill", un cranio umano che si dice risalente a 150-300.000 anni fa (le prime datazioni lo ponevano a 38.000 o a 70.000 anni) che presenta sulla tempia sinistra un foro perfetto, privo di linee radiali, come quello lasciato da una ferita d’arma da fuoco. Il foro può essere spiegato più prosaicamente come una ferita dovuta al canino di un grosso predatore, o a una foratura artificiale del cranio, pratica rituale usata per scacciare gli spiriti maligni[37].

Oggetti scambiati per OOPArt oppure falsificati

  • All'interno del geode di Coso, inizialmente datato come antico di 500 000 anni, è stato trovato un oggetto metallico. Nonostante il nome, non si tratta di un vero geode ma di un grumo di creta in cui si è trovato anche un pezzo di chiodo. La presenza dell'oggetto è stata strumentalizzata da gruppi creazionisti americani (come "Creation Outreach" e "Institute for Creation Research"), che hanno aggiunto ai pochi dati divulgati dagli scopritori numerose informazioni fasulle, aumentando il mistero intorno all'oggetto. Nel 1999 l'oggetto è stato identificato in base alle prove portate da un gruppo di collezionisti: è senz'ombra di dubbio una candela per autocarro di marca Champion, di uso comune negli anni '20[3].
  • I teschi di cristallo, attribuiti a civiltà precolombiane, sono in realtà falsi fabbricati a partire dalla seconda metà del XIX secolo.
  • Le sfere metalliche di Klerksdorp, Sudafrica, che alcuni pensano essere opera dell'uomo. I geologi concordano sul fatto che tali sfere non sono dei manufatti ma sono il risultato di processi naturali[38][17][18][19]. Sull'oggetto tuttavia non ci sono segni di lavorazione umana ed è quindi plausibile che si tratti di semplici pietre elaborate dalla natura e che accostate tra loro fanno pensare a un mortaio con relativo pestello[20].
  • Il Martello di London, Texas (USA), secondo certuni databile 115 milioni di anni come le rocce della zona in cui è stato rinvenuto, è un falso[39]. Non sono presenti gli aloni di diffusione delle particelle metalliche che avrebbero dovuto prodursi nella roccia in milioni di anni, né si è verificata la pietrificazione del manico di legno del martello. Inoltre, dal momento che si tratta di una roccia metamorfica, sottoposta ad enormi pressioni e temperature, sia il manico che la testa del martello dovrebbero essere fortemente deformati.
  • Il presunto dito umano fossile, risalente a 100 milioni di anni fa e ritrovato nella Walnut cretaceus formation del Comanche Peak situato in una riserva del Nuovo Messico, è di dubbia origine anche per gruppi creazionisti ed è ritenuto, a seconda delle opinioni, un carapace fossile o semplicemente una pietra con una forma interessante[40].
  • Il Papiro Tulli, un falso documento egizio che descrive degli UFO.
  • Il Manoscritto Voynich, un presunto erbario magico medievale scritto in lingua misteriosa, oggi identificato come falso rinascimentale.
  • La cosiddetta mappa del Creatore (nota anche come pietra di Daška), ritrovata nella Baschiria, Russia. Erroneamente datata ad almeno 20 milioni di anni fa e raffigurante il territorio di 120 milioni di anni fa. In un'intervista rilasciata alla trasmissione Stargate - Linea di confine, Čuvyrov, autore della scoperta, aveva affermato che la mappa rappresenta enormi canalizzazioni di cui si è cominciato a ricercare l'esistenza attraverso opportune prospezioni geologiche. Successive indagini hanno mostrato l'assoluta inconsistenza di tali ipotesi.
  • Le statuette di Acambaro, cittadina nei pressi di Guanajuato nel Nuovo Messico, furono scoperte nel 1945 e raffigurerebbero dei dinosauri tra cui un brontosauro un anchilosauro e un iguanodonte e datate da analisi scientifiche a circa 2.500 anni fa. Sono considerate dagli antievoluzionisti una prova della contemporanea esistenza di esseri umani e dinosauri[41], mentre gli archeologi le considerano bufale[42].
  • I dischi di Bayan Kara Ula (internazionalmente noti come dischi dei dropa), che si afferma ritrovati presso la località di Nimu, nella regione cinese del Sichuan, dischi di pietra bucati al centro e interpretati come manufatti extra-terrestri[43][44][45]. In realtà furono inventati da David Gamon (che usò lo pseudonimo di David Agamon) come parte di un più ampio falso contenuto nel proprio libro del 1978 intitolato Sungods in Exile[46].

Oggetti pienamente spiegati come appartenenti al loro tempo

Un frammento della Macchina di Anticitera
  • La macchina di Anticitera, un meccanismo per il calcolo astronomico recuperato in un relitto al largo della Grecia e risalente all'87 a.C. Questo confermerebbe che la Grecia antica aveva una conoscenza tecnologica maggiore di quanto finora creduto, ma non in contrasto con le conoscenze generali su tale civiltà (vedasi la Macchina di Erone)[3].
  • L'elicottero e il carro armato incisi su di un bassorilievo nel tempio di Abydos, rivelatisi un'immagine "creata" casualmente dalla sovrapposizione di due strati di simboli[47].
  • La mappa di Piri Reis (1513), che secondo alcuni rappresenterebbe l'Antartide quando ancora non era conosciuta; è ormai accettato e accertato che raffiguri l'America[48].
  • La Colonna di Ferro in India, risalente almeno al 423, una colonna in ferro alta 7 metri dal peso di 6 tonnellate che non è arrugginita nonostante 1600 anni di esposizione al clima monsonico, a causa di una "pellicola protettiva" formatasi come conseguenza dell'uso di materiali con impurità nel processo di fusione.
  • Il modello di Aliante di Saqqara ritrovato in Egitto nella tomba di Pa-di-lmen, risalente al 200. È un oggetto molto leggero, presenta ali dritte, che sembrano disegnate aerodinamicamente. Ricostruzioni in scala reale hanno dimostrato che non sarebbe mai stato in grado di volare e nemmeno di planare[49]. Si tratterebbe probabilmente di un giocattolo o di una decorazione riproducenti un uccello stilizzato, una figura classica dell'iconografia egizia.
  • La città sommersa di Bimini. Negli anni 1960 dei sommozzatori scoprirono al largo dell'isola di Bimini una zona apparentemente pavimentata, con colonne parzialmente abbattute, e si convinsero di aver scoperto Atlantide o un'altra città perduta. In realtà la pavimentazione non era altro che una formazione rocciosa di origine vulcanica simile a quella della Giant's Causeway irlandese, e i "pilastri" erano comuni bidoni riempiti di cemento indurito, usati come pesi nel vicino porto e in seguito scaricati in mare.
  • I finti artefatti vichinghi in Nord America: sull'onda di uno studio sulla storia scandinava pubblicato nel 1837 dallo storico Carl Rafn, in cui si affermava che i Vichinghi avessero colonizzato il Nord America, iniziò una vera e propria "caccia al reperto" in tutto il continente. Vennero rinvenute numerose presunte iscrizioni e reliquie antiche. Molte di queste risultarono dei falsi, mentre le restanti non erano altro che oggetti nativi americani scambiati per vichinghi. Addirittura, tumuli nativi americani furono scambiati per tombe monumentali, nativi americani sepolti con i loro averi divennero "vichinghi in armatura"; a costruzioni note di epoca coloniale vennero attribuite improbabili origini nordiche. Nessuno degli oggetti descritti nella lunga lista fatta realizzare dallo studioso risultò vero.
  • Le impronte del fiume Paluxy, Texas: da alcuni interpretate come impronte umane contemporanee a quelle dei dinosauri, sono oggi accettate come impronte di dinosauri di vario tipo[50].
  • L'òmero di Kanapoi in Kenya, ritrovato nel 1965 dagli antropologi Bryan Patterson e William W.Howells, datato a 5 milioni di anni fa. Gli scopritori sostennero che apparteneva a un uomo di tipo moderno, mentre analisi più approfondite hanno escluso questa ipotesi e attribuiscono l'omero a un ominide precedente[51].
  • Quattro scheletri fossili di Castenedolo, Brescia, anatomicamente umani, in una formazione del Pliocene Medio risalente a quattro milioni di anni fa, sono stati rinvenuti attorno al 1920 dal geologo Giuseppe Regazzoni. Gli scheletri sono poi stati datati col  
  • radiocarbonio a un'epoca più recente[52].
Un bassorilievo raffigurante una "lampada" di Dendera.
  • Le lampade di Dendera, oggetti oblunghi nascenti da un fiore di loto e contenenti un serpente, raffigurati in un bassorilievo di un tempio dedicato alla dea Hathor a Dendera. Gli egittologi unanimemente interpretano il disegno come parte della mitologia egizia legata al djed e al fiore di loto[53][54]. I sostenitori della pseudo-archeologia invece vi vedono grandi lampade collegate con dei cavi a un generatore elettrico.

OOPArt e pseudo-teorie sulla nascita della civiltà sulla Terra

In base agli oggetti che alcuni ritengono siano degli OOPArt, sono stati sviluppati alcuni modelli teorici alternativi alla ricostruzione universalmente accettata di alcuni fatti preistorici:
  • La "teoria dell'alternanza delle civiltà evolute", o "Teoria catastrofista", ipotizza che sulla Terra possano essersi sviluppate in forme e caratteristiche diverse o analoghe a quella contemporanea, molte civiltà "tecnologicamente e/o spiritualmente evolute". I sostenitori di questa teoria pensano che le grandi estinzioni di massa documentate nella storia terrestre, in ognuna delle quali si è estinta una percentuale tra l'83 e il 95% delle specie viventi, possano aver distrutto civiltà già evolute.
  • La "teoria degli interventi alieni" ipotizza che la Terra sia stata visitata e/o colonizzata da una o più razze extraterrestri, in questo caso estremamente simili all'uomo, con tracce individuate in diversi siti geologicamente molto antichi. Secondo diverse interpretazioni di questa teoria, eventuali alieni sbarcati sulla Terra, pur senza lasciare tracce avrebbero potuto comunque influenzare indirettamente gli esseri umani preistorici, similmente a quanto accadde in tempi moderni col fenomeno del culto del cargo.

Note

  1. ^ David Hatcher Childress, Lost cities of Atlantis, ancient Europe & the Mediterranean, Adventures Unlimited Press, 1996. ISBN 0932813259 URL consultato il 19 aprile 2010.
  2. ^ a b c Out Of Place ARTifact di Stefano Bagnasco
  3. ^ a b c d e Stefano Bagnasco, Andrea Ferrero e Beatrice Mautino, Sulla scena del mistero. Guida scientifica all'indagine dei fenomeni inspiegabili, Milano, Sironi, 2010. ISBN 978-88-518-0134-2.
  4. ^ Andrew O'Hehir. Archaeology from the dark side. Salon.com, 31 agosto 2005. URL consultato in data 19 aprile 2010.
  5. ^ "The Antikythera Mechanism Research Project", The Antikythera Mechanism Research Project. Retrieved 2007-07-01 Quote: "The Antikythera Mechanism is now understood to be dedicated to astronomical phenomena and operates as a complex mechanical "computer" which tracks the cycles of the Solar System."
  6. ^ Nicholas Paphitis. «Experts: Fragments an Ancient Computer». The Washington Post, 1º dicembre 2006.
  7. ^ IL MISTERO DEI MURI DI CUZCO. URL consultato in data 2 luglio 2012.
  8. ^ Sacsayhuamán, il più grande mistero d'America. URL consultato in data 2 luglio 2012.
  9. ^ a b c d I misteri di Puma punku. URL consultato in data o2-07-2012.
  10. ^ Puma Punku il più antico e sconcertante manufatto sulla faccia della Terra. Express-News.it/. URL consultato in data 2 luglio 2012.
  11. ^ MYSTIC PLACES - PUMAPUNKU ( PUMA PUNKA ). URL consultato in data 2 luglio 2012.
  12. ^ a b Le gigantesche rovine di Nan Madol, nelle isole Caroline, sono delle vestigia della civiltà di Mu?. URL consultato in data 2 luglio 2012.
  13. ^ a b c Francesco Lamendola. [http://www.edicolaweb.net/dimen36a.htm LE GIGANTESCHE ROVINE DI NAN MADOL VESTIGIA DELLA CIVILTÀ DI MU?]. Edicolaweb. URL consultato in data 2 luglio 2012.
  14. ^ Mysterious Nan Madol, Pohnpei. URL consultato in data 2 luglio 2012.
  15. ^ The Mystery Behind the Ancient Stone City of Nan Madol. URL consultato in data 2 luglio 2012.
  16. ^ L'Isola di Pasqua. URL consultato in data 2 luglio 2012.
  17. ^ a b Cremo. M.A., Thompson, R.L. (1994-1997) Utensili nel Neolitico nella corsa all’oro in California: Archeologia Proibita: la storia segreta della razza umana. Pgg. 138-145
  18. ^ a b Becker, G.F. (1891) Antiquites from under Tuolomne Table Mountain in California, in Bullettin of the Geological Society of America, 2: 189-200.
  19. ^ a b Sinclair, W.J. (1908) Recent investigation bearing on the question of the occurence of Neocene man in the auriferous gravels of the Sierra Nevada, University of California Pubblications in American Archeology and Ethnology, 7 (2):107-131. In questo sito http://www.archive.org/stream/recentinvestigat00sincrich/recentinvestigat00sincrich_djvu.txt il testo integrale.
  20. ^ a b Mortar and pestle from Tuolomne, California (USA)
  21. ^ Fiebag J., Das Raetsel der Ediacara-Fauna (The puzzle of the Ediacara Fauna) : Daeniken E.v. (Ed.) Kosmische Spuren, Munich, 1988.
  22. ^ Fiebag J., Das Genesis-Projekt, in: Dopatka, U. (Ed.) Sind wir allein? (Are we alone?), Duesseldorf 1996
  23. ^ Hausdorf H. Wenn Goetter Gott spielen (When Gods play God), Munich, 1997.
  24. ^ Ouvarov V. Personal letter to H. Hausdorf of 2 October 1996.
  25. ^ Discussione sugli oggetti rinvenuti a Narada sul sito del CICAP.
  26. ^ J. Lusby. Wan A. «1998 Discovery of Millennia-Old Spacecraft Launch Pad in China?». City Weekend, July 18- July 31, 2002.
  27. ^ Il Segreto della Mummia di Usermontu
  28. ^ La mummia di Usermontu
  29. ^ Supreme Council of the Rosicrucian Order, 2000, University of Michigan
  30. ^ The Morrisonville Time e Geological Survey, Illinois, 1891.
  31. ^ a b (EN) An iron cup from a mine at Wilburton (Oklahoma, USA)
  32. ^ (EN) Alleged Iron Pot in Coal
  33. ^ Peter Kolosimo, Non è terrestre, Sugar Editore, 1974.
  34. ^ A metallic vase from Dorchester (Massachusetts, USA)
  35. ^ (EN) Ica stones sullo Skeptical Dictionary
  36. ^ Articolo di Paolo Attivissimo
  37. ^ [1]
  38. ^ Cairncross, B., 1988, "Cosmic cannonballs" a rational explanation: The South African Lapidary Magazine. v. 30, no. 1, pp. 4-6.
  39. ^ The ‘London (Texas, USA) hammer’
  40. ^ An Alleged Cretaceous Finger
  41. ^ The Dinosaur Figurines Of Acambaro, Mexico. World Site of Dinosaur Figurines of Mexico, 27 luglio 2003. URL consultato in data 19 dicembre 2007.
  42. ^ Claim CH710.2. TalkOrigins Archive, 27 luglio 2003. URL consultato in data 19 dicembre 2007.
  43. ^ Krassa. P, Als die Gelben Götter kamen – München, 1973
  44. ^ Hausdorf, H, Lecture at Lucy & Orlando Pla House in San Juan, Puerto Rico, 1997
  45. ^ Hausdor. H, The Chinese Roswell : UFO encounters in Far East from Ancient Time to the Present, Pag 8,29,32,34-36,39,40,42,73 – New Paradigm Book
  46. ^ Fortean Times 75 (1995), page 57
  47. ^ SVELATO IL MISTERO DEL TEMPIO DI ABYDOS. Ufologia.net, 20 luglio 2005. URL consultato in data 4 luglio 2012.
  48. ^ The Piri Reis Map
  49. ^ Flying the Saqqara Bird
  50. ^ http://www.talkorigins.org/faqs/paluxy/onheel.html http://www.talkorigins.org/faqs/paluxy.html
  51. ^ Creationist Arguments: Anomalous Fossils
  52. ^ Creationist Arguments: Anomalous Fossils
  53. ^ Wolfgang Waitkus, Die Texte in den unteren Krypten des Hathortempels von Dendera: ihre Aussagen zur Funktion und Bedeutung dieser Räume, Mainz 1997 ISBN 3-8053-2322-0 (tr., The texts in the lower crypts of the Hathor tempels of Dendera: their statements for the function and meaning of these areas)
  54. ^ "Dendera Temple Crypt". iafrica.com.

Bibliografia

I seguenti testi sostengono la tesi dell'"archeologia misteriosa".
I seguenti testi cercano di riesaminare le tesi dell'"Archeologia misteriosa" in chiave più tradizionale
  • Stiebing J., William H., Antichi astronauti. Dalle pile di babilonia alle piste di Nazca, Avverbi.
  • Fuso Silvano, Pinocchio e la scienza. Come difendersi da false credenze e bufale scientifiche, Dedalo.
  • Feder Kenneth L., Frodi, miti e misteri. Scienza e pseudoscienza in archeologia, Avverbi.

Voci correlate